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“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

6 January 2022

During the course of the 19th century, “scientific” became synonymous with “valid.” Other kinds of knowing were relegated to second-class status.
Kern S. Time and Medicine. Annals of Internal Medicine, 2000. 132:3.

2 gennaio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Covid, perché anche con i vaccini l’immunità di gregge non è raggiungibile”

CENSURATO
L’inefficacia dei vaccini rispetto alle barriere naturali per fare terminare l’epidemia era prevedibile già dall’inizio in base alle conoscenze note, ma, soprattutto nell’Italia dei “maturi e coraggiosi”, la si è nascosta, sostenendo falsamente l’opposto, che noi saremmo senza difese, analogamente ai “topi nudi” di laboratorio, e i vaccini sarebbero l’unica magica salvezza. Se ne comincia a parlare a guaio fatto, all’inizio del 2022, quando si appende al muro il terzo calendario coi giorni segnati dall’epidemia. Chi ha abbracciato la fede sul vaccino più che i suoi calcoli dovrebbe rivedere le sue premesse e la sua logica. Come Sordi tenente, che in “Tutti a casa” interpreta l’8 settembre avvisando che i tedeschi si erano alleati agli americani e ci sparavano addosso. Non è l’epidemia che obbliga agli inoculi, ma è la strada volutamente sbagliata del totalitarismo vaccinale a favorire il sostenere che dopo due anni saremmo ancora in una epidemia catastrofica. E in generale non è la scienza che impone questa trasformazione forzosa dell’intero Paese in un sanatorio militare, ma è la volontà di soggiogare e depredare che fa costruire le pezze d’appoggio, le foglie di fico, sempre più senza vergogna e stralunate, a quella che non è “scienza”, ma “scienza inversa”, la degenerazione criminale della scienza.

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ll commento sopra, postato il 2 gennaio 2022, è stato rimosso da Il Fatto, con il suo codazzo di sottocommenti, il giorno dopo 3 gennaio. Era al secondo posto per voti su oltre un centinaio di commenti. Forse la rimozione è stata su richiesta esterna, della regia generale, che, oltre alla critica complessiva, non ha gradito che venga toccata la radice della narrazione con lo smascheramento della parola “scienza”. Parola oggi paragonabile a un’altra buzzword, “amore”, pure molto usata per spingere all’obbedienza di gregge:

Con questa parola [l’amore] si spiega tutto, si accetta tutto, perché non si cerca mai di conoscerne il contenuto. E’ la parola d’ordine che apre i cuori, i sessi, le sacrestie e le comunità umane. Copre di un velo falsamente disinteressato, persino trascendente, la ricerca della dominanza e il cosiddetto istinto di proprietà. E’ una parola che mente continuamente e questa menzogna è accettata con le lacrime agli occhi, senza discutere da tutti gli uomini. Procura una veste onorata all’assassino, alla madre di famiglia, al prete, ai militari, ai carnefici, agli inquisitori, agli uomini politici. Chi osasse (…) denudarla fino in fondo dei pregiudizi che la ricoprono, non sarebbe ritenuto lucido, ma cinico. Dà tranquillità di coscienza, senza grossi sforzi né grossi rischi, a tutto l’inconscio biologico. (H. Laborit).

Agamben ci insegna, a proposito del covid, che noi prima che un paese abitiamo una lingua. Che è stata colonizzata. “Scienza” è oggi una catchword tappabocca. La locuzione “scienza inversa” permette di difendersene, rispondendo e smascherando con sufficiente agilità verbale questa parola un tempo nobile e netta, e ora resa scivolosa dalla morchia morale con la quale la si è imbrattata.

La scienza inversa si avvale dei metodi della scienza reale per giustificare decisioni prefissate. La sofisticazione e l’esoterismo che rendono la scienza impenetrabile e intimidatoria ai profani servono per coprire manipolazioni e falsificazioni che visti dall’interno sono rozzi e macroscopici. Ciò che è stato ed è praticato di continuo nell’operazione covid e ormai nel regime covid (v. articoli in fondo).

Sopratutto, al di là delle schermaglie verbali, come concetto quello di scienza inversa è adeguato a descrivere la trasformazione della scienza in ideologia del potere, e oltre, in religione instrumentum regni. Una risposta alla richiesta di credere alla “scienza” come a una vera e propria fede, esecrando chi rifiuta. Mentre la scienza vera non chiede di essere creduta sulla parola, ma piuttosto verificata e razionalmente criticata. Chi è addentro sa quanto sia calpestato l’esile “honor system” ottocentesco che dovrebbe garantire la sua onestà (Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. Environmenatl Engineering Science, 2016). Da anni editors di grandi riviste scientifiche come Angell e Smith invitano a considerare la possibilità di frode davanti a una nuova pubblicazione scientifica. Qui invece la scienza viene proclamata divina mentre la si prostituisce. Si confonde tra scienza come conoscenza acquisita e scienza attività umana, tra scienza e tecnologia, tra scienza e decisione di politica sanitaria, tra scienza solida ed asserite misure emergenziali prese in fretta e furia, etc. Invece di impelagarsi in discussioni simil-teologiche, ed essere accusati di empietà, davanti ai diktat imposti in nome della scienza non ci si dovrebbe limitare a confutarne sul piano scientifico le pezze d’appoggio pseudoscientifiche, ma, oltre a ciò, si deve contestare il carattere doloso di scienza inversa, l’uso di marketing della autorevolezza della scienza, l’usurpazione e il capovolgimento. Non accettando che la scienza, uno tra i massimi della civiltà umana, sia  catturata, messa in catene e convertita in uno strumento criminale. Che è quello che sta avvenendo alla luce del sole.

Ciò vale anche in sede giudiziaria, altro possibile movente della censura. I magistrati giocano la parola jolly “scienza”, dando per vero a scatola chiusa tutto ciò che porta questo bollino ufficiale. Così facendo non difendono la Costituzione che ostendono solenni quando gli conviene, ma aiutano a seppellirla, sostituendo ad essa come standard di riferimento la scienza inversa delle frodi. Dovrebbero invece essere costretti, dalle richieste dei ricorrenti e dalla dottrina, davanti a sospensioni gravissime dei diritti in nome della scienza, a valutare esplicitamente in primis se si tratta di “scienza scienza” o di scienza inversa. Dovrebbero recuperare la diffidenza per le versioni di parte che è base e dovere della loro professionevre; ed è alla base della democrazia, diceva Demostene. Il ruolo complice della magistratura, sia negli interventi eversivi su commissione dei decenni passati, sia nelle frodi mediche istituzionalizzate, è largamente sottovalutato. Oggi abbiamo una fusione di eversione di Stato su commissione e frode medica istituzionalizzata, in un ibrido che non a caso ha assunto le forme più viruente in Italia: grazie anche al collaborare e rintanarsi dei sedicenti eroi della lotta a mafia, terrorismo e corruzione. Oltre che una scienza inversa vi è un diritto inverso. Le due aberrazioni stanno operando in concorso. In Svezia, dove si è applicata non la scienza inversa ma la scienza diretta, la scienza vera, la media mobile su 7 giorni della mortalità giornaliera per covid è a una cifra, cioè inferiore ai 10 decessi al giorno, dal 22 maggio 2021. Spesso è inferiore a 5. Da noi la scienza inversa ha costruito una epidemia-tsunami che è servita da giustificazione all’instaurare un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Le decisioni dei magistrati in nome di una scienza inversa vanno considerate come diritto inverso; e come parte integrante dei meccanismi alla rovescia che alimentano questa “epidemia” e gli sfaceli che comporta.

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31 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “Covid, il professor Garattini: “Nuove regole? Scelte politiche, non scientifiche. Mi aspettavo più severità. A volte manca il coraggio di scelte impopolari”

La medicina ha una sua natura religiosa, che oggi riaffiora prepotente, che può farla arrivare alla venerazione del Male e ai roghi. La sua degenerazione può essere così estesa che, come per altre sensazioni, noi la percepiamo su una scala logaritmica; che comporta che se l’onestà è 0 e la frode mainstream è 4 (il log di 10000) essendo disonesti 2 (il log di 100) si può essere 100 volte più onesti del mainstream, ponendosi così nella posizione di autorevoli censori del sistema, e allo stesso tempo 100 volte più disonesti di quanto si dovrebbe essere, restando così benvoluti dai poteri costituiti. E’ l’equilibrismo del gatekeeper.

“Per partecipare alla vita bisognerà vaccinarsi”. Garattini stavolta non presenta le evidenze, che non ci sono, che giustificherebbero questa enormità, questa mostruosità: la fine dello stato di salute come entità naturale di default e l’inizio della salute come condizione conferita dalle case farmaceutiche tramite poteri coercitivi che lo Stato si arroga con un colpo di mano. Né tantomeno mostra le manipolazioni tecniche sui vaccini covid (Es. How to manipulate a research study. Top tips for ensuring vaccine success. Hart, 29 dic 2021). Ma dà un parere politico soggettivo, estremo, difforme da quello di tante autorità mondiali, supportato dalla sua competenza, questa indubbia, e dal suo prestigio. Forse a 90 anni sarebbe stato auspicabile un percorso più onorevole, per lui e per chi gli ha dato fiducia.

Bonas: All’ultimo minuto, sul fil di lana, allo scadere di mezzanotte, con questo suo post lei ha vinto il titolo di commento più sciocco del 2021. Gomez, perchè non leggi queste aberrazioni così ti rendi conto cosa hai tirato su!

@ Bonas. CENSURATO.
E’ Garattini che merita il premio “Strange bedfellows”* considerato il suo allineamento con la senatrice Licia “cene eleganti”** Ronzulli sul farsi inoculare come condizione per ottenere il rilascio del permesso di partecipazione alla vita.

*An odd couple; a peculiar combination. Shakespeare appears to have originated the term, with his “Misery acquaints a man with strange bedfellows” (The Tempest, 2.2). Today we often say that “politics makes strange bedfellows”, meaning that politicians form odd associations.
** “Licia … Dice sotto giuramento che quelle a casa di Berlusconi erano “cene eleganti”.” Barbacetto G. Maroni e Licia Ronzulli, l’ultima delle precarie. Il Fatto, 26 giu 2014.

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5 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Le alternative al lockdown esistevano, ma si è optato per la strada peggiore”

Ottima analisi. Ma occorre pronunciare le conclusioni che implica. Si confonde tra scienza come conoscenza acquisita e scienza attività umana, tra scienza e tecnologia, tra scienza e decisione di politica sanitaria, tra scienza solida ed asserite misure emergenziali prese in fretta e furia, etc. Tra scienza che verifica e scienza come abbandono a una fede. L’analisi mostra la necessità impellente di riconoscere, in sede politica – e giudiziaria – l’entità della “scienza inversa”. E di distinguerla dalla scienza vera, della quale è una degenerazione. La scienza vera offre evidenze per le decisioni politiche (dove si sono applicate le conoscenze scientifiche autentiche, in Svezia, la mortalità giornaliera media da covid è a una cifra dal maggio 2021, e hanno salvato dignità e democrazia; da noi siamo al regime che crea sfaceli, obbliga al vaccino, toglie l’accesso al lavoro). La scienza inversa parte da obiettivi politici prefissati e crea giustificazioni pseudoscientifiche ad hoc. La sofisticazione e l’esoterismo, e i frammenti di scienza autentica, servono per coprire manipolazioni e falsificazioni che visti dall’interno sono rozzi e macroscopici. “Gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri” (Montanelli). Sarebbe bello ma non è possibile, e bisogna avere il coraggio di ripudiare l’idolo vuoto al quale il clero scientista fa dire ciò che serve. L’attacco eversivo è alla scienza, prostituita, non meno che agli altri massimi umani che compongono la civiltà.

@ Pigou. Questa è stata chiamata la più stupida: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density …”. Inizi lei a distinguere tra densità media grezza e densità urbana, la densità rilevante, che nel caso della Svezia è simile a quella delle altre nazioni europee. (Non è scienza; è scuola dell’obbligo). Infatti si riporta un alto numero di “contagi” (così la scienza inversa chiama i contatti col virus; e ancora peggio la mera positività a test, con un “gold standard” notorio per dare inaccettabili eccessi di falsi positivi). La sproporzione tra la tranquilla Svezia e il regime italiano, per mortalità e per “misure”, è tale che sostenere che sia dovuto a differenze geografiche è come dare la spiegazione di Chichibio sulla gamba della gru: una buffonata. Una volta ottenuto il master comprendendo che a Stoccolma non vivono distanziati a 100 m l’uno dall’altro, e che in Svezia non facendo molto non hanno l’epidemia, che impazzerebbe da noi dove oggi il regime Draghi ha dato un ulteriore giro di corda con l’obbligo vaccinale, il pass per andare nei negozi, etc., ascenda a vette ancora più elevate, chiedendosi se non vi è una inversione: se il fine è davvero quello dichiarato, la salute, o se invece il vero fine è ciò che viene fatto passare per mezzi, ieri il lockdown che ha sconvolto il tessuto sociale ed economico, oggi il rilascio del permesso di vivere condizionato al lasciarsi inoculare quel che dicono enormi interessi, ogni volta che ripetono il comando.

@ Pigou. L’eccezionale ripidità della curva di regressione statistica tra densità di popolazione e mortalità, mai sentita prima, che lei postula per difendere l’indifendibile, lei la dovrebbe dimostrare. Altrimenti si chiama scusa, pretesto, arrampicarsi sugli specchi, etc. E’ appunto un esempio naif dell’adattare arbitrariamente la descrizione, che si vuole “scientifica”, deformandola all’inverosimile, a decisioni prefissate. La “scienza” non è un costruire “just so stories” pescando dalle infinite possibilità logiche. Quanto lei dice non è solo implausibile biologicamente, ma è smentito dai fatti: in Svezia hanno frequenti contatti interumani e senza le misure di protezione ossessive fino al caricaturale di Conte, Draghi etc. Infatti si registra “a surge of cases” (Reuters, 4 gen 2021). Ma i morti giornalieri si contano sulle dita di una mano. Da 8 mesi. Chi fosse dotato di un minimo di autentico spirito scientifico approfondirebbe questa anomalia rispetto alla versione ufficiale, invece di cercare di impecettarla con discorsi alla Chichibio.

@ Pigou. Non cambi le carte in tavola. L’onere probatorio è su chi afferma. Sono io che contesto l’enorme discrepanza Italia-Svezia, posta e accettata apoditticamente. Mentre ricercatori, politici, magistrati non dovrebbero continuare a fingere di ignorarla. Lei non mi ha contestato nulla. Lei ha opposto, alla realtà di un asserito tsunami covid dopo misure draconiane – e ingravescenti – in Italia vs no epidemia dopo misure lievi in Svezia, un mondo possibile iperuranio, dove cambiamenti catastrofici avverrebbero tra paesi dell’Europa occidentale in funzione di modeste eterogeneità della densità di popolazione; catastrofi che da un lato sarebbero sensibilissime alle asserite differenze di densità di popolazione, che sarebbero sufficienti da sole a farle sparire; e che dall’altro non verrebbero placate, ma infurierebbero con forza crescente, dalle misure-ghetto distruttive che da noi vengono esibite come trionfi di scienza, buona medicina, buon governo, virtù eroiche di istituzioni, addetti e cittadinanza etc. Senza portare alcuna evidenza a sostegno di questa teoria causale stralunata e autocontraddittoria. Alla quale non sono io che devo rispondere. E’ lei che deve rendersi conto, sempre che sia in buona fede, che sta facendo della cattiva fantascienza per tenere in piedi una versione che essendo strumentale non si regge se non a colpi di propaganda, censura, mistificazione e diktat.

@ Pigou. La densità di abitanti di Stoccolma è 367/km quadrato. La densità media dell’Italia è di 206/km quadrato. E’ lei che manipola, i dati e quanto dico. La Svezia ha una densità di popolazione sufficiente a causare un surge of infections, come ho detto, e non c’è nessuna moria covid, in assenza di misure ghetto. Il Perù ha una densità di popolazione media bassa, simile a quella della Svezia avendo anch’esso ampie zone disabitate, e ha il più alto tasso di mortalità covid. Il Giappone, basso stringency index, ha il 6% (sei percento) della mortalità covid dell’Italia avendo una densità di popolazione di oltre il 50% superiore a quella dell’Italia orgogliosa apripista delle misure ghetto. Lei continua a dare esempio della pratica dell’inverso, quello che farebbe l’avvocato difensore di un colpevole: cercare un qualche appiglio, per quanto friabile, per non mostrare il suo cliente sotto la sua luce effettiva.

@ Pigou. E’ la sua stessa moneta: la sua “teoria” “predice” che dato che l’Italia sarebbe in fiamme, Stoccolma dovrebbe bruciare come uno zolfanello. Inoltre il Perù dovrebbe essere tranquillo, il Giappone patire conseguenze da bomba atomica. E’ incorreggibile lei, che ricorda nella pervicacia l’avvocato di Sordi. Il PM aveva chiesto, pur certo della colpevolezza, l’assoluzione per insufficienza di prove, ma Sordi la vuole piena, oppure condanna. Presenta la tesi che il suo cliente ha la faccia da ladro, pertanto non può essere un ladro, perché per rubare bisogna avere la faccia onesta, come quella dei magistrati in aula. Condannato. Solo che con queste farse e scambi di facce voi e chi finge di credervi state accoltellando il Paese.

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9 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Remuzzi a La7: “Nulla al mondo è più sicuro dei vaccini a mRna. No vax duri e puri? Sono una religione, non li convinceremo mai” “

La CISL è un sindacato clericale pesantemente colluso coi poteri e con gli apparati che stanno instaurando un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Comunque un suo segretario generale, Pezzotta, anni fa una cosa giusta la disse sulle contrattazioni: o si picchia o si parla. Qui Remuzzi dice che bisogna “convincere” e intanto chi non si convince è oggetto di “misure” ispirate dall’arcivescovo Ruggieri e dalla “aquae et igni interdictio”.

Come Pietro, se non come qualche altro apostolo, Remuzzi nell’ora della verità rinnega il suo dio. Dopo avere predicato la medicina “scientifica” non presenta studi adeguati, ma conciona con formule da imbonitore di fiera: “nulla al mondo è più sicuro”. Dal severo tempio del culto dei trial clinici controllati, il Mario Negri, ora si è convertito al modo antiscientifico di pensare contro il quale i trial furono sviluppati: “lo hanno assunto miliardi di persone” ergo è sicuro. Remuzzi, che anni fa si è pronunciato a favore dell’innalzamento di immunità giudiziarie per i danni da medicina, ignora e nasconde gli allarmi lanciati da suoi pari sulle manipolazioni sui vaccini; e sui loro pericoli, sia per il singolo*; sia per gli effetti paradossi di prosecuzione di questa epidemia** che gli amici degli amici della CISL curano.

*Open letter to the JCVI. 9 dic 2021. – **Latest evidence of covid increasing after vaccination. 17 dic 2021. Gruppo HART.

 

 

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Vedi anche:

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

L’infinitizzazione del Bene e del Male

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

La fraudocrazia

Coronavirus

 

 

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

3 January 2022

30 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Obbligo vaccinale dei docenti: perché crediamo che leda due diritti in una volta – L’appello”

Tversky, autorità nel campo delle fallacie cognitive insieme al Nobel Kahneman, all’età di 58 anni, portatore di cancro terminale, rifiutò una terapia che gli era stato promesso avrebbe prolungato la sopravvivenza di qualche settimana. La sua spiegazione fu che tra lui e il suo cancro c’era un non zero-sum game. Cioè il danno al tumore non si sarebbe tradotto in un comparabile vantaggio per lui, dati gli effetti avversi.

I buoni trattamenti medici dovrebbero tendere ad essere zero-sum games. Il gioco covid-misure imposte dallo Stato è lontano dall’essere zero-sum: le misure causano danni pesanti, personali e sociali, e includono rischi iatrogeni da vaccino.

Non solo ciò viene ignorato. Quel che è peggio, in questa parodia di scienza e di medicina preventiva dove la conta dei diritti calpestati e dei doveri traditi sarebbe lunga, chi occupa lo Stato ha introdotto, complici i media, un falso gioco a somma zero tra le persone: la minoranza di non vaccinati causerebbe un danno ai vaccinati. Contro ciò che si sa della biologia delle epidemie. Con questo stralunato superior stabat lupus, che sfrutta una di quelle illusioni cognitive del genere di quelle sezionate da Tversky, si stanno allestendo colonne infami e si giustifica il prolungamento dello stato di eccezione e degli sfaceli che causa. I “chierici”, a partire dai magistrati, non dovrebbero lasciarsi contagiare da questo vento di follia e di barbarie.

@Carlo Jr.No, è la sua un esempio della falsa contabilità (How to manipulate a research study. Top tips for ensuring vaccine success. Hart, 29 dic 2021) dei Pro-regime, con la quale si istiga all’infame somma zero vaccinati-non vaccinati, mettendo artificiosamente gli uni contro gli altri.

@ beepper. Non ho detto che le cure mediche sono un gioco a somma zero, ma che dovrebbero tendere a ciò; e non come si fa col covid e in altri casi, allontanarsene, in nome di un postulato di bontà ed efficacia di tipo religioso, per sguazzare negli effetti negativi, che vengono tenuti fuori dal conto. Non si può avere allo stesso tempo una pestilenza che giustificherebbe norme da dittatore del terzo mondo e riguarderebbe e sarebbe alimentata da una fetta di popolazione inferiore al 10%. Sì, visto che lei altera le mie premesse, e che ex falso quodlibet, non è il caso di trarre conclusioni dalle sue manipolazioni. Se non notare il ricorso ad esse costante e senza remore per descrivere una epidemia-ircocervo che non sta in piedi neppure sotto il mero profilo logico. E la cui coonestazione da parte di una magistratura che si sta dimostrando un pulcino nella stoppa non è quindi giustificabile con la scusa della non conoscenza del merito fattuale, biologico e clinico; e della fede in una “scienza” che mette pezze su pezze, implausibili e contraddittorie, per difendere la sua inverosimile versione non diversamente da ciò che i magistrati sentono quotidianamente dagli imbroglioni comuni.

@ Andrea Donati. “Se un insegnante si prende il covid” (fenomeno biologico, che può variare da asintomatico a, raramente, grave) “tutta la classe va in DAD” (imposizione politica, che finge di ignorare che non ci sono danni clinici di livello epidemico in quella classe di età; e che autorità come Gupta di Oxford spiegano come la circolazione del virus nelle classi giovani vada qui a costruire la barriera immunologica che da sempre fa terminare le epidemie; esito questo che non appare affatto essere quello bramato da questo bramoso governo). Quanto lei dice è scorretto in radice, e mostra appunto una verità fondamentale: l’attuale “epidemia” è costituita dai diktat governativi non meno che da fenomeni biologici. E’ un ibrido tra fenomeni naturali e intervento umano. Questo virus “causa” la DAD, e la requisizione dello stipendio con la proibizione di lavorare e i danni che ne conseguono non tramite qualche fantastica proteina, ma tramite Draghi, Speranza, Gelmini, Renzulli, etc.

“Usare il cervello”. E’ un argomento delicato, perché nessuno è esente dal rischio di usarlo male. E’ curioso come la vostra lingua vi batta sempre, e argomenti come il suo spiegano il perché.

@ Andrea Donati. Sono d’accordo: è difficile confrontarsi su basi razionali. Le cause non sono solo di carattere intellettivo, essendo state sollecitate emozioni viscerali.

@ Sobchak. Parlavo della biologia del modello SIR, o della legge di Farr, non di quella di “Contagion” e di altri film catastrofisti che raccontando epidemie dalle proprietà mostruose, costituiscono gli unici precedenti di questa, sulla quale quelli come lei, che ricordano l’iroso Uomo dei fumetti dei Simpson, sanno tutto.

@ Sobchak. I modelli matematici della diffusione delle malattie infettive “non includono nulla di biologico”? In effetti, quelli di Ferguson e c. “astronomically wrong” (Ioannidis) sui quali si basano i governi sono come dice lei, che nella sua ansia di screditare sproloquia.

@ Sobchak. La descrizione quantitativa di un fenomeno biologico “non include nulla di biologico”; quando mostra la frode. E’ alta scienza che descrive fedelmente lo stesso fenomeno, tanto da prevederne l’evoluzione, quando giustifica il regime covid. Se in futuro venisse istituita la Mario Draghi Chair of Institutional Trolling, lei sarebbe un serio candidato.

@Alienlena. I regimi offrono a quelli come lei il destro per sgravarsi da accumuli interiori. Ma si riformeranno e lei e gli altri tornerete ad esserne pieni.

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V. anche: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

 

L’infinitizzazione del Bene e del Male

22 December 2021

20 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Gratteri: “Per la ‘ndrangheta momento magico. Punta ai soldi del Recovery, mentre dall’agenda del governo scompare l’antimafia” “

Di legami e convergenze tra il covid e la mafia ce ne sono diversi. Uno è l’illimitatezza. Le epidemie vere si esauriscono spontaneamente, ma qui avremmo una inedita epidemia a sorgente stazionaria, che come una guerra può perdurare a seconda di come si comportano gli uomini. Anche la mafia, “fenomeno umano che avrà una fine” (Falcone; che forse divenne bersaglio anche per la sua inclinazione a capire troppo) è stata resa sorgente stazionaria, illimitata, di Male. Il male assoluto consente misure assolute; nel caso del covid, quelle legibus solutus. Nel caso della mafia, consente di mostrare solo questa e praticare indisturbati dietro alla perenne lotta alla mafia altre forme di grande predazione. Fino a questo golpe camuffato da lotta al covid, dove il potere sembra potere fare a meno, per il momento, del paravento della lotta alla mafia. Le sorgenti di male infinito – soprattutto se appaiono coltivate, come è sia per il covid che per la mafia – andrebbero riconosciute come possibili coperture per delitti di massima scala, favorendo in vario modo l’esercizio predatorio del potere. Una terza illimitatezza che consente il male in nome del bene è quella del bene agli altri, che nella realtà può essere esercitato in via diretta solo verso il prossimo, cioè per un raggio limitato a piccoli gruppi; mentre si vuole che abbia portata infinita, per giustificare una “accoglienza” forzosa dei migranti economici che di etico non ha nulla.

@ Giangermano. Non ho capito una crocetta (dolcetto natalizio calabrese di fichi secchi). Volendo trovare un nesso, quella climatica sarà si dice la prossima apocalisse per giustificare lo stato di eccezione perenne. Ricordo un passo di Ivan Illich dove propugna piccoli modesti automezzi per tutti. Invece sembra che per le masse si stia prospettando un passaggio dalle super-auto paranoidi e megalomani degli spot pubblicitari al finire appiedati, in nome del “bene pubblico”. In un quadro generale di collettivismo liberista che unisce il peggio delle due scuole. Tornando alle ndrine e ai loro amici di istituzioni e finanza, credo che occorra individuare come sospetta – sospetta per alta mascalzonaggine – qualsiasi infinitizzazione del male e del bene. Dalla mafia invincibile alla epidemia che violerebbe la legge di Farr, al riscaldamento globale che sarebbe dovuto ai nostri lussi sibaritici, da domare con l’ecologismo elitista che vuole venderci l’acqua per bere e per lavarci a valore d’uso (lo fa già coi farmaci), e che ricorda i tempi nei quali cacciare nel parco del re era punito con la morte.

@ Giangermano. Le crocette diventano tre… Dato quel che vuole fare, quando l’estate scorsa la Cartabia è stata acclamata dai detenuti che visitava ho pensato che forse qualcuno al suo passaggio le avrà gridato entusiasta “Una di noi !”… La mafia può essere usata dal potere come alleato, o come spauracchio e alibi. Due funzioni diverse, anche se spesso accoppiate. Non so quale mix adotterà il governo Draghi.

La bicicletta ho dovuto smettere di usarla, data la tendenza dei mezzi delle partecipate a praticare comportamenti pericolosi, in una città del Nord dove Gratteri ha amici influenti che non apprezzano quanto scrivo. Non so cosa intenda lei per “privato/familiare”. Credo che pochi quanto me sostengano che il problema degli italiani è proprio illudersi che tale dimensione sia sufficiente e trascurare la dimensione repubblicana. (V. es. “Il canone italiano”). Così che invece di crearsi degli idoli, e crearsi allo stesso tempo un alibi osannandoli, un lip service per continuare a curare i fatti propri, dovremmo chiedere che la mafia sia eradicata, in modo che non impalli altre forme di predazione, come invece avviene nel consenso generale.

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20 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza della Loggia, chiuse le ultime inchieste: due indagati per la bomba del 1974”

Le virtù della Costituzione del 1948, venuta alla luce dall’inferno della II guerra mondiale, sono dipese più dalle circostanze storiche che dalla volontà popolare che avrebbe dovuto esprimerla. Non essendo purtroppo genuina espressione del popolo, ma una idealizzazione, oggi, per circostanze di segno opposto, viene smantellata senza problemi; coi magistrati che fanno finta di non vedere e collaborano. Ma se, sognando, se ne scrivesse una nuova e ancora migliore, andrebbe inserita la negazione del diritto per chiunque all’illimitatezza. Al travalicare il principio di realtà, travolgendo verità e proporzioni. Le indagini senza limiti, figlie di impunità giudiziarie sostanzialmente senza limiti, mentre si ignora il senza limiti liberticida di questi mesi e di questi giorni attuato col pretesto del covid – imposto dagli stessi padroni che 50 anni fa ordinarono le bombe – sono più un riaffermare il diritto al senza limiti, il medesimo diritto al senza limiti che allora fu esercitato facendo mettere le bombe per stabilizzare un dominio, che un contrasto ad esso. Sono una cosmesi e una riaffermazione di un dominio che infatti da allora è cresciuto intrecciandosi con i poteri nazionali che avrebbero dovuto e dovrebbero contrastarlo, come certi alberi che in seguito a un evento traumatico crescono poi fusi assieme.

 

La terza testa del mostro

11 December 2021

8 dicembre 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Giornata internazionale contro la Corruzione, Libera lancia una campagna per monitorare la trasparenza nelle università italiane”

Il mostro ha tre teste. Libera, come tanti, è specializzata nel descrivere due delle teste del mostro, mafia e corruzione; per nascondere la terza testa, il tradimento. Cioè l’asservimento collaborazionista della classe dirigente, e del clero, ai poteri che tengono l’Italia sottomessa. Fatta salva una quota di sani, che fanno da alibi, l’università è permeata di corruzione quanto un savoiardo nel latte. Si sa. Meno evidente, ma non meno grave, è che allo stesso tempo pratica il tradimento, rivestendo a comando di panni aulici, pseudoscientifici, i nefasti ideologismi dei poteri forti, invece di criticarli, sbugiardarli e conservare il culto della verità disinteressata. Lo sta facendo bassamente sul covid. Libera addita l’ovvio, come il mercato paesano dei concorsi. Uno sconcio mercato delle vacche, absit iniuria sui celebri favoritismi verso le amanti. Ma non parla della Trahison des clercs, alla quale, con Ciotti fedele esecutore di Bergoglio, partecipa, insieme ai pediatri vaticani del Bambin Gesù che gridano contro scienza e Vangelo che “I bambini sono un serbatoio di virus” per farli inoculare. O con Ricciardi, uomo di Bergoglio, accademico pontificio. Ordinario alla Cattolica, premendo per punizioni ricatti e obblighi a oltranza per gli inoculi, ricorda lo spirito antidemocratico e il virulento antisemitismo del fondatore Agostino Gemelli quando i poteri cui fornire prestazioni intellettuali mercenarie erano quelli del fascismo mussoliniano.

v. anche:

Sfumature di nero. I preti e i mafiosi

Vendola e il nostos del professore

Pienza e la nuova Pienza

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18 novembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Sofia “Buccini presenta “Il tempo delle Mani Pulite”. Il procuratore Ielo: “Indagine? Tentativo di legge uguale per tutti, non si voleva la rivoluzione””

Estraneo a quel mondo, mi resi conto della realtà della corruzione casualmente. Fermatomi in una città del Nord industrioso davanti alla sua vetrina, un antiquario attaccò bottone. Nel chiacchierare mi disse che gli affari si erano fortemente ridotti dopo Mani Pulite: suoi pezzi venivano usati per giustificare mazzette, come ritrovamenti in soffitta.

Allora l’azione giudiziaria fu collineare rispetto alla volontà dei poteri forti che negli stessi mesi cambiavano l’assetto dei Paese; e andò allo stesso tempo nel senso della legalità. Anche oggi, col covid, l’azione giudiziaria è coerente con le volontà dei poteri forti e va nello stesso verso; ma stavolta in direzione opposta a quella della legalità, essendo muta, inerte e collaborante davanti al massacro della Costituzione, e al conseguente sconvolgimento sociale ed economico. (Idem per i giornalisti).

La variabile indipendente appare essere la consonanza coi poteri forti. I magistrati si trovano oggi a remare in accordo coi forchettoni cui non garba l’azione anticorruzione. Le toghe dello Stato sono arrivate a dare l’apporto necessario all’eliminazione di chi è di intralcio ai disegni illeciti dei poteri forti; qualcuno dei giuda (P. Borsellino) ha anche lui intascato, ho saputo dai media, belle somme per pezzi di pregio trovati in soffitta. Le autocelebrazioni per la lotta alla corruzione e alla mafia nascondono la terza testa, segreta, del mostro: il tradimento.

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12 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Fontana, il Senato twitta la relazione degli ex Msi che rilancia la pista anarchica. Fratoianni: “Oltraggio, fu attentato fascista””

Fu, come si dice, una “strage di Stato”. Ma si dovrebbe dire “strage di Stato commissionata”. Meglio, “strage di Stato commissionata e lasciata impunita”*. Meglio ancora, “strage di Stato commissionata, lasciata impunita e con perenne copertura istituzionale dei mandanti con attribuzione di tutte le responsabilità agli esecutori”. Gli italiani avrebbero da guadagnare, soprattutto oggi, per ciò che attiene al loro futuro, dal superare il timore reverenziale e riconoscere sia il ruolo dei pupari stranieri**, sia – non meno deleteria – la viltà dei burattini istituzionali; invece di accettare, facendosene partecipi, il solito teatrino depistante e autoassolutorio fasci-compagni.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
** Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

13 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza Fontana, Mattarella: “Processi hanno lasciato verità non pienamente svelate. Ma emerge la matrice eversiva neofascista””

La matrice eversiva fu atlantica. La sua manovalanza neofascista emerse già al tempo delle calunnie del questore Guida. Che, ho sentito a una conferenza dalla figlia di Pinelli, era stato addetto al confino quando era nella polizia fascista. E’ vero che c’è dai tempi del fascismo di cento anni fa un filo ininterrotto delle infamie; sia nero, rosso, bianco o altro il colore che assume nei vari tratti. Vige il “tolemaicismo” sui misteri d’Italia, cioè il mettere al centro delle ricostruzioni fattori interni, torturando fatti e logica. I post fascisti reggono il gioco ai “glaxocomunisti”, che si rifanno una verginità gridando alle camice nere, mentre servilmente evitano così la visione corretta, “l’eliocentrismo” nel quale l’ltalia è un satellite di poteri esteri, che ne determinano il corso, con i vari mezzi del potere; es. usando cialtroni rossi o neri come pedine. Questa mistificazione, dettata dai mandanti, è anch’essa una prosecuzione in altre forme di quegli anni che si dicono passati; e che invece servirono tra le altre cose a sostituire una classe politica, quella dei Moro, dei Mattei, dei La Torre, che manteneva il senso degli interessi nazionali con una i cui componenti gareggiano nel fare i tirapiedi ai poteri che ordinarono le bombe nell’Italia prospera di allora e che oggi ordinano gli inoculi dietro ricatto del fascismo dei banchieri, nell’Italia tornata terra di conquista.

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Vedi anche:

C’è la parola: compradora

I professionisti della metamafia

Un certificato di decenza per le attività antimafia

L’ ipomafia

Sfumature di nero. I preti e i mafiosi

Il trucco dei dati come blocchi da costruzione

28 November 2021

25 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “I Big Data possono avere conseguenze miracolose, ma io temo tre enormi pericoli /2”

Ho tre grandi alleati. Henri Poincaré: “La scienza è fatta di dati come una casa di pietre. Ma un aggregato di dati non è una scienza più di quanto un mucchio di pietre sia una casa” (dall’articolo di Ferri).

Almeno in biomedicina l’idea che i dati siano come le pietre di una casa di pietra, blocchi solidi e inerti che pongono solo il problema di come comporli, è errata e nociva. I dati sono al contrario da vedere come soluzioni chimiche, esito di reazioni complesse, non sempre puro e non sempre fedele alle intenzioni dichiarate. Nel metterli insieme e estrarne significato non si può ignorare la loro provenienza e composizione. E’ noto che nella ricerca biomedica a seconda della loro preparazione e selezione si può ottenere un risultato o il suo opposto. Il sogno legittimo del matematico dell’orientare la ricerca empirica verso sistemi deduttivi, verso l’algoritmo, è anche il modo per creare “miracoli” dell’imbroglione. L’epoché sui dati snatura la ricerca biomedica. Ioannidis JPA. Informed Consent, Big Data, and the Oxymoron of Research That Is Not Research. Am J of Bioethics, 2013.

Le mie visite da profano a fisica e matematica mi confermano che i dati non sono da maneggiare come mattoni. La misura di una grandezza fisica è in genere la sintesi di altre grandezze e altre misure da cui dipende. Un numero può essere il “distillato” di strutture sottostanti. Il libro “Statistics without mathematics” di Bartholomew, già presidente della Royal Statistical Society, enfatizza cosa viene in statistica prima di tabelle e formule; e prima del celebrato “metodo”, anch’esso posto indebitamente nella posizione iniziale dal vento ideologico mandato a soffiare sulla scienza da grandi interessi.

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

18 October 2021

15 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Non solo Agamben”: oltre 100 filosofi contestano il loro collega e firmano un documento a favore di Green pass e vaccini – Il testo”

 

Ai fini pratici vanno distinte tre varietà di fascismi. Il “fascismo mussoliniano”, che viene usato in questi giorni – bipartisan – per mimetizzare con una farsa i colpi di mano del ben più potente “fascismo dei banchieri”. E per coprire l’asservimento al fascismo dei banchieri, distraendo e attribuendosi grottesche illibatezze antifasciste (Pasolini; si stanno usando vecchi fasci noti essere nella disponibilità dei servizi, locali ed esteri; speriamo che non si torni a usare qualche bomba).

Il fascismo dei banchieri attecchisce bene da noi anche perché siamo la terra del temibile “fascismo pecorone”: “chi lascia fare e s’accontenta, è già un fascista” (Cesare Pavese). Correggendo Montanelli, tanti italiani sono pecore fasciste. Hanno dentro il fascismo dei deboli, che si appecorona al potere. E non sa attaccare se non chi è inerme ed è in sfavore. Il fascismo gretto che spesso sfrutta la possibilità che gli viene offerta di sfogare le proprie frustrazioni e i fondati sensi di inferiorità verso chi è più fortunato di lui quanto a doti morali e intellettuali, e di soppiantarlo nel ruolo.

Con questo attacco squallido a chi può davvero dirsi filosofo i cento accademici scarsi almeno si rendono utili nel dare una scultorea dimostrazione del fascismo delle pecore che rende possibile in Italia il fascismo dei banchieri. A cento anni dal fascismo antico, come allora enunciamo un fascismo al mondo; stavolta con la app per lavorare e vivere lodata in coro dai cento pensatori.

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25 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di   “Foggia, Mattarella all’inaugurazione dell’anno accademico: “La criminalità si combatte con la formazione delle coscienze in tutto il Paese”

Come la mafia mussoliniana serve a mimetizzare l’asservimento della “sinistra” al fascismo dei banchieri, e a meglio praticare il fascismo dei banchieri ergendosi ad autorità morali in quanto “antifascisti”, così la mafia dei tagliagole serve a mimetizzare l’ipomafia istituzionale, cioè culture e pratiche amministrative mafioidi a fini illeciti abusando dei poteri dello Stato; e serve a meglio praticare l’ipomafia istituzionale ergendosi a maestri di legalità in quanto “antimafia”. Il teppismo fascista e i tagliagole organizzati vengono lasciati crescere quanto basta a usarli per declamazioni che ormai suonano come i rintocchi di campane crettate. Ciò spiega perché vergognosamente dopo decenni di lutti e devastazioni in Sicilia, Campania, Calabria, dopo avere immolato i migliori ed essersi vestiti delle loro spoglie, si lascia proliferare un areale della malapianta in Puglia.

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9 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il video di Brunetta in cui spiega agli imprenditori che i controlli a sorpresa verranno aboliti: “Inaccettabili, hanno invasività insopportabile” “

Ricorda la scena finale del film “Anni Ruggenti“ (1962), da rivedere ora che si agita il fascismo mussoliniano per mimetizzare l’asservimento al fascismo dei banchieri: “Camerati, ho preferito telegrafare perché non amo le ispezioni segrete. D’altronde sarebbe stata una mancanza di fiducia in voi, che siete le forze vive della nazione” (il gerarca vero al suo arrivo, accolto dai fascisti forchettoni della città di provincia, dopo che Manfredi è stato riconosciuto).

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12 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Fontana, il Senato twitta la relazione degli ex Msi che rilancia la pista anarchica. Fratoianni: “Oltraggio, fu attentato fascista”

Fu, come si dice, una “strage di Stato”. Ma si dovrebbe dire “strage di Stato commissionata”. Meglio, “strage di Stato commissionata e lasciata impunita”*. Meglio ancora, “strage di Stato commissionata, lasciata impunita e con perenne copertura istituzionale dei mandanti con attribuzione di tutte le responsabilità agli esecutori”. Gli italiani avrebbero da guadagnare, soprattutto oggi, per ciò che attiene al loro futuro, dal superare il timore reverenziale e riconoscere sia il ruolo dei pupari stranieri**, sia – non meno deleteria – la viltà dei burattini istituzionali; invece di accettare, facendosene partecipi, il solito teatrino depistante e autoassolutorio fasci-compagni.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
** Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

13 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza Fontana, Mattarella: “Processi hanno lasciato verità non pienamente svelate. Ma emerge la matrice eversiva neofascista””

La matrice eversiva fu atlantica. La sua manovalanza neofascista emerse già al tempo delle calunnie del questore Guida. Che, ho sentito a una conferenza dalla figlia di Pinelli, era stato addetto al confino quando era nella polizia fascista. E’ vero che c’è dai tempi del fascismo di cento anni fa un filo ininterrotto delle infamie; sia nero, rosso, bianco o altro il colore che assume nei vari tratti. Vige il “tolemaicismo” sui misteri d’Italia, cioè il mettere al centro delle ricostruzioni fattori interni, torturando fatti e logica. I post fascisti reggono il gioco ai “glaxocomunisti”, che si rifanno una verginità gridando alle camice nere, mentre servilmente evitano così la visione corretta, “l’eliocentrismo” nel quale l’ltalia è un satellite di poteri esteri, che ne determinano il corso, con i vari mezzi del potere; es. usando cialtroni rossi o neri come pedine. Questa mistificazione, dettata dai mandanti, è anch’essa una prosecuzione in altre forme di quegli anni che si dicono passati; e che invece servirono tra le altre cose a sostituire una classe politica, quella dei Moro, dei Mattei, dei La Torre, che manteneva il senso degli interessi nazionali con una i cui componenti gareggiano nel fare i tirapiedi ai poteri che ordinarono le bombe nell’Italia prospera di allora e che oggi ordinano gli inoculi dietro ricatto del fascismo dei banchieri, nell’Italia tornata terra di conquista.

 

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V. anche: Il canone italiano

L’ ipomafia

23 September 2021

25 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Mattioni “Crespi e i film antimafia dopo la condanna per concorso esterno. I giudici lo scarcerano: “La pena sarebbe una doppia riabilitazione”. E resta in attesa dopo la richiesta di grazia”

Al di là del caso personale di Crespi, è una conferma della vicinanza funzionale – e probabilmente della convergenza ai livelli dei burattinai sovranazionali che controllano il Paese – tra mafia e antimafia, che contrapposte formano un unico dispositivo di potere. E mostra la volontà dei magistrati di alimentare, culturalmente, il tema della mafia, mentre non li si sente molto su quello che dovrebbe essere l’obiettivo primario, spegnere la mafia eradicandola come fattore criminale di primaria importanza. Nel dispositivo mafia-antimafia la mafia perenne consente l’antimafia perenne, e l’antimafia perenne permette di mantenere, servendo da paravento e da alibi, l’ipomafia, cioè i routinari metodi mafiosi al netto della violenza omicida diretta propri delle istituzioni dello Stato. Che in questi tempi vengono applicati nell’operazione covid, es. introducendo – solo in Italia – il sinallagma ipomafioso “se non riconosci allo Stato un controllo farmacologico sul tuo corpo io Stato ti tolgo il lavoro”. Non si vedono né interventi della magistratura né denunce di cineasti a contrastarli. Mentre all’ipomafia viene affidato il compito di eliminare per via amministrativa figure d’intralcio, così come si è usata in precedenza la violenza mafiosa per epurazioni che sono servite a imprimere al Paese la direzione voluta.

@ Antonio Informatico: La “colpa” di mafia e ipomafia è anche dei magistrati che, in consonanza col Quirinale, fanno gli splendidi sulla mafia e i don Abbondio – o i don Rodrigo – sull’ipomafia. E anche dei cittadini che tollerano e applaudono l’estetizzazione dannunziana di quella che dovrebbe essere una guerra senza quartiere, dove conti l’eliminazione della mafia, senza fronzoli. Diseducati in effetti da B e le sue tv, oltre che dalla storica consuetudine del barocco, dove la ricchezza retorica copre la miseria della sostanza. Consuetudine anche di quelli si atteggiano ad avversari del loro compare B, oltre che della mafia. Della quale coltivano la cultura e praticano la versione civile, ipomafiosa, tra un dopocena antimafia e l’ennesima trovata da cicisbei dell’antimafia.

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18 settembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Nel 2013 la ‘ndrangheta voleva uccidere il figlio di Gratteri investendolo”. Le rivelazioni del pentito alla Dda di Reggio Calabria”

Censurato in blocco dopo una mia risposta a un blogger

Una pensata da mafiosi cretini: avrebbe fatto inferocire Gratteri contro di loro. Inoltre con la Ur-mafia, cioè i poteri sovranazionali che sono i patron del suo patron politico Renzi, il primo cacciatore di malacarne d’Italia va d’accordo. Come verifica a sue spese in Calabria – e nel civile Nord – chi sia inviso a tali poteri, e riceva pertanto le attenzioni ostili degli amici istituzionali di Gratteri. Sono poteri che i vastasi, i massoni e i clericali (categorie non mutualmente esclusive) delle ndrine, logge e congreghe di paese servono anche loro, senza fiatare.

Anzi, ora che è in corso il golpe covid si può prevedere un futuro professionale luminoso per i suoi figli che, ha detto Gratteri in tv, studiano medicina. Non dovranno temere la crociata dei Goffredo di Bugliolo degli Ordini dei medici – popò e camicia coi magistrati – contro i medici che non vogliono né fare la puncitina né fare i piazzisti di Big Pharma. Gratteri si è espresso per un obbligo generale di puncitina.

Se qualcuno dei rari magistrato-magistrato facesse il magistrato contro l’attuale spadroneggiare delle Ur-mafie, dei poteri forti sovranaizonali che hanno imposto di trasformare l’Italia in un ghetto da lebbrosi, allora potrebbe correre dei rischi gravissimi, come è accaduto in passato per le passate operazioni. E, come è accaduto in passato, la falange dei colleghi normali lo renderebbe un bersaglio facendogli un vuoto circolare attorno.

Il commento è stato pubblicato al secondo tentativo. Quando “Wilson3” lo ha commentato e io ho gli risposto, tutti e tre i commenti sono stati tolti. La mia risposta a Wilson3, mai pubblicata da Il Fatto:

Mi sembra fumettistico, i mafiosi “arte e fattura diabolica”, il singolo che solo può salvare l’Italia. Di ndrangheta so poco; mentre conosco l’ipomafia, la mafia del mondo legale e istituzionale che non spara ma pratica con metodi altrimenti mafiosi indisturbata gli affari che quelli come Renzi curano dietro al paravento e all’alibi della lotta alla mafia. Ipomafia i cui interessi in campo biomedico ora emergono col covid. Ricordo Gratteri a una conferenza a Brescia accanto a Pecorelli. Rettore e capo dell’AIFA (dimessosi per magagne), cioè del controllo scientifico di Stato sui farmaci, quando il grande ospedale pubblico che dominava innescò e alimentò – senza tema di galera – la rozza truffa propagandistica Stamina*. E’ stato uno dei portaordini da Washington sui vaccini; gli effetti si vedono oggi, con lo sconquasso del Paese, e del diritto. Bisognerebbe cogliere queste “displasie” poco appariscenti ma reali dietro alle uscite alla Gomorra.

Credo che la mafia dal dopoguerra sia stata virulentata da chi controlla l’Italia, per farne uno strumento di potere. E che tra le sue funzioni ci sia – soprattutto dopo la caduta del Muro e l’avvento del liberismo sfrenato – questa di distrazione e legittimazione; che spiega l’interesse – che dovrebbe portare gli spettatori a interrogarsi – di un Renzi per il campione dell’antimafia; e perché di eradicare la mafia non se ne parla, se non a livello retorico.

* Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

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Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

20 September 2021

23 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Sparò a vigilante che lo aveva invitato a mettere la mascherina: fermato un 57enne

Le circostanze, come le norme “jab for job” – se non la conoscenza di fatti illeciti pregressi che una magistratura onesta dovrebbe avere già accertato – dovrebbero indurre il magistrato a considerare la possibilità che il reato – dai tratti assurdi – sia stato costruito ad hoc, con una “pecora”. A me risulta che vi sia una ricerca di questi gesti folli, per trasferire l’aura di violenza dallo Stato alle vittime. Per criminalizzare chi resiste a norme criminali. Come le nuove clausole Shylock inserite nei contratti di lavoro: mantenimento dello stipendio in cambio del controllo farmacologico sulla carne del dipendente. Mi risulta che i supermarket siano luoghi strettamente controllati, e usati da uffici affari riservati a fini di stalking, che includono la creazione di incidenti. Purtroppo mi risulta anche che chi dovrebbe tutelare la legalità partecipi invece a questo sforzo bellico verso la popolazione.

Questo commento, di 810 caratteri, è stato infestato da sette troll con 22 commenti sordidi per 8850 caratteri. Riporto lo scambio completo come esempio di infestazione da troll di notizie di reato, che ho descritto in una delle risposte ai troll:

Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

@ G76, Marrano, Conway, Non Rosso, hotrats2, E. Galway, M. Rossini etc. Giorgio Bocca ha scritto che “incomprensibile” a volte significa “inconfessabile” (Italia malada). Barthes, che screditando uno scritto come incomprensibile si guadagna il favore degli stupidi: il non capire diviene segno di acutezza (Miti d’oggi). Maynard Keynes, che è difficile fare capire una cosa a chi trae di che vivere da un lavoro basato sul non capire quella cosa. “Il peggior sordo è chi non vuol sentire”. Affermazioni come “fonti accreditate, ignorate, avvisano che l’uso permanente delle mascherine è inutile, dannoso e può prolungare l’epidemia favorendo l’evoluzione di varianti”, “vi è un interesse a screditare la critica e la resistenza agli obblighi come quello della mascherina”, “mentre lo Stato usa violenza vile togliendo il lavoro a chi non accetta il controllo farmacologico sul corpo”, “le istituzioni italiane hanno una vergognosa tradizione nel servire operazioni false flag”, “la probabilità di una revolverata per una mascherina non è superiore a quella che sia una sceneggiata” e il loro accostamento, possono come tutto essere discusse, ma è singolare che attirino tanti insulti. Al tempo di internet il pronto arrivo di nugoli di troll per rendere illeggibile l’esposizione di possibili reati coprendola e imbrattandola con attacchi personali dovrebbe essere valutato, da una magistratura come si deve, come un indizio.

Conway: Ciccio, se non vuoi mettere la mascherina sono fatti tuoi, ma dopo non puoi entrare nei locali pubblici. E il malato negazionista è fortunato, qui a Sassari un malato negazionista ha provato ad entrare con la forza nel supermercato ed è stato sbattuto fuori in malo modo dagli stessi clienti, credo che abbia perso qualche dente nell’incidente. Se sei un cafone malato e non vuoi rispettare le regole sociali, va bene, ma allora devi stare lontano dalla società.

@ Conway: Giusto. Anzi, perché non fare della mascherina un’onorificenza, per i cittadini particolarmente ligi a questo alto dovere, e guardiani dell’obbedienza altrui ? Ci sono già stati il Collare dell’Annunziata e l’Ordine della Giarrettiera. Una bella mascherina in pesante broccato, decorata con fronde di quercia e d’alloro. Magari dopo i postumi dei danni da mascherina, eroicamente sostenuti (47 studies confirm ineffectiveness of masks for COVID and 32 more confirm their negative health effects. Young children being forced to wear masks is of particular concern. Lifesite, 23 lug 2021). Lo stemma araldico dell’Ordine dei Tappati potrebbe essere quello di un cane che festoso porta con la bocca il guinzaglio e la museruola al padrone per la passeggiata.

Conway: Delle tue fonti e delle tue geremiadi non me ne può fregare di meno. La legge è chiarissima, se vuoi entrare in un supermercato devi indossare la mascherina. Non vuoi farlo? Benissimo. Allora farai la spesa nei cassonetti.

@ Conway: A quelli come te c’è chi risponderebbe il classico “allora vengo a mangiare a casa tua?”. Tanto più che potrebbero prendere come un invito a casa tua il tuo ordine di cibarsi dai cassonetti.

Conway: Non credo proprio, io rispetto la legge e uso la mascherina perciò faccio la spesa nei supermercati. Sei tu che non puoi entrare perchè non la vuoi usare quindi fai la spesa nei cassonetti.

@ Conway: “Se vuoi mangiare, o giri come gli altri senza faccia o rovisti nei cassonetti”. Che devi avere dentro. Sei il complementare del presunto “o senza mascherina o sparo”. Mostri quali pulsioni, quale genere di persone si vogliano smuovere con input come questo dello sparatore di Ostia.

Monica Rossini: Lifesite = questionable source. Vuol dire che é una fonte discutibile. “LifeSiteNews far right biased for story selection that always favors evangelical Christianity and Questionable based on the promotion of conspiracy theories, pseudoscience, and many failed fact checks (…)” https://mediabiasfactcheck.com/life-site-news/.

@ Monica Rossini: Chi respinge il merito dei 47 diversi studi citati con la motivazione che li ha elencati un sito che dei suoi amici giudicano “questionable source” è a un livello ancora più basso di quello di ”far right, conspiracy theories, pseudoscience, etc.”.

Monica Rossini: Non c’é bisogno di respingere il merito per valutare le fonti. La credibilità delle fonti serve a chi le cita, in questo caso a lei. Altri siti strumentalizzano quei 47 studi. E’ meglio sorvolare, vero? Anche sul merito, l’analisi tecnica delle fonti é uno strumento importante, permette di capire la motivazione editoriale. Se una persona sta bene oppure non tanto da poterla intendere.

Hotrats: O dalle sue parti gira roba particolarnente potente o ha bisogno di farsi vedre da uno veramene bravo…

@ Hotrats: Può darsi: voi troll mi apparite come le scimmie alate a difesa della strega cattiva del mago di Oz. Soprattutto dopo che Gomez vi lascia sempre l’ultima parola. Di potente vedo solo i mandanti; mentre la truppa che gestisce, conniventi i magistrati, questo nuovo terrorismo, forse anche pilotando gli opportuni attentatori, come ai tempi dei questori e dei generali dei CC iscritti alla P2, mi appare fatta di lillipuziani. E dire che i vostri datori di lavoro pensano di introdurre gli allucinogeni a scopo terapeutico (An international trip: global experts weigh in on psychedelics. Medscape, 31 mar 2021). Fortuna che ci sono quelli in soccorso dei quali svolazzate che mantengono le giuste proporzioni, che allontanano i mostri del sonno della ragione: imponendo il “chi non si fa bucare non mangia”; o la mascherina come rimedio all’errore di natura di lasciare a tutte le specie le vie aeree libere; e esibendo no vax schizzati che sparano per il giusto rimprovero di chi ha una coscienza sanitaria e un alto sentire civico.

ettore galway: Lei vede chi Le obietta come scimmie alate. Se Lei invece pensa di apparire come una persona intelligente, equilibrata e di buon senso, è mio dovere disilluderLa totalmente e radicalmente.

@ ettore galway: “E’ mio dovere”. Animo nobile. Lei dev’essere un caposquadriglia. Se non lo è lo diverrà.

ettore galway: Non ecceda con i sentimenti di riconoscenza. Comunque non vedo cosa c’entri il ruolo di caposquadriglia: infatti la mia vista difettosa mi ha precluso l’arruolamento in Aereonautica.

@ ettore galway: Non faccia il modesto. Mi riferivo alle winged monkey, sulle quali ha ripiegato e dove del resto la vista difettosa aiuta nelle incursioni. In Aeronautica un tempo c’erano gli aerostieri dirigibilisti, e lei lì sarebbe stato prezioso, data la spinta aerostatica della quale è dotato.

ettore galway: Mi scusi ma la Sua sbrodolata è incomprensibile. Se vuole insultare veda di farsi comprendere e non di fare ridere.

@ ettore galway: Le ho risposto che lei è un troll e un pallone gonfiato. Dica la verità, all’esame per entrare nell’Aeronautica la visita optometrica non è stata l’unico test che è andato male …

ettore galway: Troll e pallone gonfiato: bravo, sta migliorando. Si limiti a restare a questo infimo livello e non si gonfi la bocca con paroloni.

@ ettore galway: Non ho problemi a visitare il fango nel quale abita chi es. si riduce a fare il troll. Humani a me nihil alienum puto. Ops. Per le parole e le frasi difficili, provi a vincere la sua avversione – comprensibile – con le parole crociate e un buon vocabolario.

ettore galway: In effetti ha sbagliato: la frase esatta è “Homo sum, nihil humani a me alienum puto”. Glielo ripeto: non cerchi di elevarsi gonfiandosi la bocca con paroloni e si limiti agli insulti. E’ quello il Suo livello, ed è lì che deve restare.

@ ettore galway: La pedanteria non è un pregio: se guarda con attenzione, e vi medita per qualche tempo, scoprirà che le due versioni sono equivalenti. Inoltre la frase è di Terenzio, Heauton Timorumenos, secondo la latinlibrary.com è: “homo sum: humani nil a me alienum puto.” Quindi semmai sarebbe la sua ad essere non del tutto esatta. Gli esami attitudinali dell’Aeronautica ai miei tempi includevano il Minnesota Multiple Personality Inventory. Nel suo si può trovare il perché invece di solcare i cieli lei sguazza nella mota.

Marrano: Da quello che leggo, mi sembra chiaro che lei vuole solo dimostrare di essere un fighetto, cianciando con termini che di italiano hanno nulla. La sua boria è veramente a livelli altissimi, tanto da farle odiare tutto e tutti. Lei fa veramente molta tristezza.

@ Marrano: Credo anch’io che sia stato messo in gioco, facendovi leva, il fattore psicologico che lei dice: la possibilità offerta a individui oppressi da dolorose consapevolezze su sé stessi di nutrire un senso di superiorità, e di potere sfogare la frustrazione insultando, assumendo il ruolo di depositari della coscienza civica e atteggiamenti di condiscendenza. Era questo il tipo umano che andava ad arruolarsi nelle squadracce. E che oggi si aggrega a qualsiasi struttura dove possa così mimetizzarsi, a sé stesso non meno che agli altri. E’ il vostro tempo: «La smania poliziesca … trova vero sfogo solo nei periodi di guerra, di occupazione ecc. … presso i falliti, gli invidiosi e i mediocri in genere … costituisce un fenomeno psicologico particolare che merita di essere approfondito. Raramente la venalità è assente, ma sarebbe sbagliato considerarla il motore esclusivo; in questo genere di atteggiamento, infatti, la ricerca di un tornaconto personale cresce il più delle volte insieme ad altri moventi non meno intensi: senso d’inferiorità o di frustrazione (su cui anche solo una parvenza di successo presso gli altri può agire come un’intollerabile provocazione), desiderio di darsi importanza, una certa forma di esibizionismo, un rispetto innato nei confronti del Potere, dell’Ordine stabilito, delle Autorità, in pratica un certo istinto da sbirro, e un odio profondo verso tutto quello che appare non conforme, differente, eterodosso, eretico» (Simon Leys).

Non Rosso: la possibilità offerta a individui oppressi da dolorose consapevolezze su sé stessi di nutrire un senso di superiorità, e di potere sfogare la frustrazione insultando, assumendo il ruolo di depositari della coscienza civica e atteggiamenti di condiscendenza”, ecco, rendersi conto di avere un problema è il primo passo per superarlo, ora però deve fare anche tutto il resto del percorso

@ Non Rosso: Si fa presto a partire con ottimi propositi e degenerare nel pessimo. Preferisco non seguire indicazioni su punto di partenza e percorso date da uno che batte il blog trolleggiando per i 5S, quelli il cui breve percorso dagli ideali iniziali – ai quali diedi un contributo – al voltafaccia non appena ottenute le poltrone è “meretricious”.

Non Rosso: “Si fa presto a partire con ottimi propositi e degenerare nel pessimo”, e se lo dice lei c’è da crederci, anzi no, nel suo caso non si può neppure parlare di ottimi propositi, i suoi commenti sono semplicemente deliranti. Per inciso, nessuno dice che lei debba seguire le mie indicazioni, semplicemente che, dopo 128 mila morti da covid, la finisse con castronerie del tipo “sforzo bellico verso la popolazione” quando si parla di vaccini, green pass e mascherine.

@ Non Rosso: Fui favorevolmente colpito nel vedere, in uno spettacolo del Grillo pre-governativo, esibito un grafico che mostrava che il declino della mortalità da malattie infettive è stato in gran parte precedente all’introduzione dei vaccini. La versione popolare di analisi che restano sepolte negli scaffali delle biblioteche (es. The Questionable Contribution of Medical Measures to the Decline of Mortality in the United States in the Twentieth Century. Milbank Memorial Fund, 1977). Oggi i 5S non è che riconoscano i giusti meriti di alcuni vaccini; sono passati ad idolatrarli tutti e a farsene agenti. Fino a proporre la vaccinazione forzosa col 5S, già AN, Sileri. Nel riponderle ero indeciso se definire il percorso per il quale lei fa il troll “meretricious” o “come quello di Animal Farm di Orwell”. Vedo che ho fatto la scelta giusta.

Non Rosso: L’unica scelta giusta che avrebbe potuto fare lei è evitare di commentare ed evitando così di dare prova delle sue turbe mentali. Per il resto, di quello che dice (o diceva) Grillo mi interessa relativamente (anni fa, prima di scoprire le taumaturgiche virtù di internet nei suoi spettacoli distruggeva un computer spiegando quale bluff fosse la rete) ed i suoi restano i deliri di un esaltato con parecchi problemi completamente disconnesso dalla realtà.

@ Non Rosso: Ci credo che il primo Grillo, quello che sembrava avere una sincera vena di critica sociale e politica, venga messo in soffitta dai 5S attuali. Oggi su Il Fatto: “Valentina Nappi furiosa contro i no vax: non li voglio sul set”. Vi ci vogliono maitresses a penser adeguate alla nuova maison, pardon, alla nuova mission…

Non Rosso: “Vi ci vogliono maitresses a penser adeguate alla nuova maison, pardon, alla nuova mission”, divertente, peccato che quelli che eleggono a propri maître à penser il primo che la spara più grossa siano i no-vax. no-green pass, no-mascherina che lei, con il disprezzo che nutre per la realtà, rappresenta appieno. P.s. La vedo un po’ fissato con il “meretricious”, le “maisons”, Valentina Nappi…chissà, forse, come si dice “la lingua batte dove il dente duole”

@ Non Rosso: Sì, penso spesso che vada riconosciuto il problema del meretricio politico, dove si adescano gli elettori con promesse nobili per poi fare l’opposto, togliendo loro in questo modo il diritto di eleggere chi li rappresenti. Grillo esagerava, parlando dei parlamentari come “nostri dipendenti”. Anche l’obbligo di mandato pone problemi. Qui però si è nella situazione opposta, e ci vorrebbe una specie di legge Merlin. A lei sembra una fissazione perché non ci fa caso: col lavoro che fa queste cose ”non le vede più neanche con gli occhiali”.

Non Rosso: “Sì, penso spesso che vada riconosciuto il problema del meretricio politico”, Valentina Nappi e le “maisons” hanno poco a che fare con la politica, capisco che lei si abituato ad arrampicarsi sugli specchi, ma a tutto c’è un limite. Per inciso, col lavoro che faccio io sono abituato a valutare i fatti ed ignorare le sparate prive di fondamento di individui problematici come lei

@ Non Rosso: Il lavoro che fa lei qui standomi attaccato ripetendo che sarei psicotico è vicino a quello di Valentina Nappi che dichiara inammissibile il sesso sul set con non vaccinati; e si professa ammiratrice della Capua, che, dice la pornostar, “ha una bella storia” (storia che comprende assoluzioni per prescrizione e intercettazioni dove la scienziata dice “chi mi rompe il * deve crepare”). Siete entrambi nel circo mediatico contro chi non si vaccina e non crede alla versione ufficiale. E siete gomito a gomito anche per le scelte di vita di base, accomunate da una loro spenta rassegnata serietà, la serietà dell’assicurarsi la sopravvivenza e qualche agio a qualsiasi costo. L’unica serietà che le si può riconoscere, e che vale la pena notare perché la si legge anche negli occhi degli esperti che come pagliacci recitano menzogne assurde davanti al pubblico per sostenere l’epidemia.

Non Rosso: Io non ho detto che lei sia psicotico, ho detto che ha dei problemi, ma se quella è la diagnosi che chi la segue ha fatto, ne prendo atto. Non ho neppure detto che sia vicino alla Nappi, solo che sia ossessionato e che non possa fare a meno di farlo notare con continui riferimenti alla succitata Nappi (da lei tirata in ballo) alle “maisons” e al “meretricious” (singolare scelta terminologica). E no, io non faccio parte di nessun circo mediatico mentre solo qualcuno di parecchio problematico (come lei) potrebbe decidere di vaccinarsi o meno sulla base delle dichiarazioni della Nappi. Evito quindi di commentare la scelta di chi non “non crede alla versione ufficiale” (su quali basi?) o peggio blatera circa “l’assicurarsi la sopravvivenza e qualche agio a qualsiasi costo” di pagliacci come lei che tacciono delle vittime vere della pandemia (oltre 128 mila) scrivendo castronerie e menzogne prive di qualsiasi fondamento.

@ Non Rosso: Commento di 810 caratteri che segnala la possibilità che un reato oggetto di procedimento giudiziario abbia componenti istituzionali e finalità eversive. Infestato da 7 troll con 23 commenti sordidi per 8800 caratteri.

G76: La discussione diventa proprio stravagante. Di certo non mi farò “pungere”, ma la mascherina la uso eccome. E appena finirà questo delirio, continuerò ad usarla. Primo perchè mi ha fatto evitare diverse altre contaminazioni (batteriche,virulente e biologiche), secondo perchè mi mimetizza e mia moglie non riesce a riconoscermi se vado in giro con le mie amanti (questa è per sorridere un po’). Poi una piccola riflessione, per chi si sente “super”: Il Superuomo e la Superdonna (questo è uno dei pochi campi in cui vige la parità) si sentono talmente nel giusto da affibbiare la patente di «sfigato» a chi subisce le conseguenze della loro ingiustizia. Tutto gira talmente intorno a loro che alla fine gli gira anche la testa. E si convincono che chi rispetta e pretende che si rispettino le regole non lo fa per convinzione, ma solo perché non osa infrangerle. Ai loro occhi il «bravo cittadino» è una persona complessata e infelice che non conosce il vitalismo insito nella trasgressione ed è vittima di un lungo elenco di frustrazioni che si riassume in quell’aggettivo colmo di disprezzo e sparato in faccia come una sberla: «Sfigato!».

@ G76: Stravagante? Il pistolero di Ostia che, a fagiolo, mostra che i no mask sono matti da legare; la diagnosi di ordinanza di patologia psichiatrica per chi riferisca di reati eversivi istituzionali. Lei che scrive di superuomini egocentrici, sprezzanti, schiaffeggiatori, drogati del “vitalismo insito nelle trasgressioni”. Nell’imporre la pezza che copre la faccia si usa il “defacing”, il negare e cancellare il volto di chi non accetta. Probabilmente covava già e ora si incoraggia ad esternarlo. Anche dato l’eccesso emotivo, credo che bisognerebbe partire dall’altro capo, quello, omesso, del merito biologico. Es. legga, se non tutta la bibliografia che ho citato dati i suoi impegni amatori, almeno “Is a Mask That Covers the Mouth and Nose Free from Undesirable Side Effects in Everyday Use and Free of Potential Hazards?” 2021. Pensi (e dovrebbe pensarci anche il magistrato, nel considerare i possibili moventi occulti e il sicuro danno sociale del pistolero) che fonti ufficiali ora considerano che il “rispetto delle regole” sulle mascherine possa spiegare l’anomalo prolungamento dell’epidemia, favorendola: “Non-pharmaceutical interventions such as mask-wearing and social distancing shape the environment in which a virus transmits and may act as selection pressures for increased viral transmission”. (SAGE, 26 lug 2021). Le piccole comuni miserie personali sono state imbrigliate – tramite la mediazione dello Stato – al servizio di forze sociopatiche della massima scala.

G 76: Guardi, ha ragione marrano, non si capisce quello che scrive. Le frasi sono piene di termini incomprensibili e mischiati, la semantica non è chiara e la sintassi confusionaria. Comunque, se si capisce lei, siamo tutti contenti.

@ G76: Entomologia forense. L’infestazione da troll delle notizie di reato

@ G76, Marrano, Conway, Non Rosso, hotrats2, E. Galway, M. Rossini etc. Giorgio Bocca ha scritto che “incomprensibile” a volte significa “inconfessabile” (Italia malada). Barthes, che screditando uno scritto come incomprensibile si guadagna il favore degli stupidi: il non capire diviene segno di acutezza (Miti d’oggi). Maynard Keynes, che è difficile fare capire una cosa a chi trae di che vivere da un lavoro basato sul non capire quella cosa. “Il peggior sordo è chi non vuol sentire”. Affermazioni come “fonti accreditate, ignorate, avvisano che l’uso permanente delle mascherine è inutile, dannoso e può prolungare l’epidemia favorendo l’evoluzione di varianti”, “vi è un interesse a screditare la critica e la resistenza agli obblighi come quello della mascherina”, “mentre lo Stato usa violenza vile togliendo il lavoro a chi non accetta il controllo farmacologico sul corpo”, “le istituzioni italiane hanno una vergognosa tradizione nel servire operazioni false flag”, “la probabilità di una revolverata per una mascherina non è superiore a quella che sia una sceneggiata” e il loro accostamento, possono come tutto essere discusse, ma è singolare che attirino tanti insulti. Al tempo di internet il pronto arrivo di nugoli di troll per rendere illeggibile l’esposizione di possibili reati coprendola e imbrattandola con attacchi personali dovrebbe essere valutato, da una magistratura come si deve, come un indizio.

Monica Rossini: “A volte” scrive Bocca. E qui il caso non é affatto incomprensibile. La sua mossa di scrivere incomprensibile ad artificio é carenza/assenza della capacità di confronto utile. La ignora, non la conosce, non l’ha mai praticata. Non sa. Mancanza di sintesi, deformazione dei termini, semantica e sintassi confusa. Serve ad rappresentare un livello superiore, nel peggiore -già funzionale- dei casi, a se stesso. Identità precaria che cerca conferme. Tipico nell’adolescenza. Isolamento, disagio, mancata osservazione da adulti. Non deve approfittare degli assenti. Quegli autori potrebbero risentirsi, prendere distanza da lei con fastidio (sinonimo di…?). E non lo aveva pensato, giustamente.

Monica rossini: La manipolazione del senso e delle parole é più che mai attuale. Lo scopo in genere può essere di distrarre dai temi, danneggiare il giusto confronto e la normale dialettica. Ma in questo caso anche meno, ovvero disturbare per risentimento. Provocare per impiegare il tempo. In ogni caso, voler scrivere-pensare male é SEMPRE un danno. A meno che non sia uno show. In due righe, il sig. menici, testuale: “come ai tempi dei questori e dei generali dei CC iscritti alla P2, mi appare fatta di lillipuziani. E dire che i vostri datori di lavoro pensano di introdurre gli allucinogeni a scopo terapeutico” E purtoppo no, non é uno show di Lenny Bruce o Belushi.

§ § §

Un altro caso, di poco precedente, che riguarda anch’esso la repressione del dissenso tramite criminalizzazione, e tramite operazioni di stalking e gaslighting.

CENSURATO IN BLOCCO, INSIEME ALLA INFESTAZIONE DEI TROLL, DOPO LE CENSURE DELLE MIE RISPOSTE

29 luglio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhnagiev “Pesaro, 500 no vax sotto casa del sindaco Matteo Ricci. Lui: “Squadristi, non sapete cosa sia la libertà. Vaccinarsi è dovere civico”

Le intimidazioni sotto la propria casa sono praticate anche verso i medici contrari agli affari della biomedicina che il partito di Matteo Ricci serve (e che servono anche gli altri partiti). Anche mediante l’uso dei poteri del Comune. Ho un filmato di una aggressione e ferimento gratuiti sotto casa, a colpi di rastrello, su suolo pubblico, con la scusa che quell’area era stata concessa a privati dal Comune. Senza che nessun avviso lo segnalasse. Il filmato mostra come gli aggressori dichiarino di essere stati istruiti dai CC su come restare impuniti. Né il Comune né i CC hanno risposto alle mie richieste di spiegazione; se non con ulteriori rappresaglie. Le macchine spazzatrici della municipalizzata si presentano in pieno giorno per cospargermi di polvere. I danneggiamenti all’auto, fiancate, gomme, fanali, tergicristalli, specchietti, interni, parabrezza, non si contano. C’è un catalogo di sistemi per molestare sotto casa. Ora è di moda la violenza privata, es. il non farmi entrare in casa quando arrivo col le borse della spesa, con un postino piazzato con lo scooter acceso sul marciapiede che blocca l’ingresso imperturbabile, per minuti. In USA si parla di “toxic culture” della medicina; nello stesso distretto di Corte d’appello della morte di De Donno viene praticata liberamente, con le istituzioni che non costituiscono un problema ma un appoggio e una garanzia di impunità. Fa parte della preparazione e dello svolgimento dell’operazione covid.

YstreetB: Ammetto che il postino in scooter che temporeggia per farla entrare in ritardo ingaggiato dai poteri forti mi mancava.Grazie :D

@YstreetB: Se l’argomento la interessa, nel mio post “ Censura postale delle notizie di reato ”, sito menici60d15, c’è il filmato della scena.

Ezio: E’ colpa dei Rettiliani. Il Covid deve nascondere le prove che la Terra è piatta. Ma le demoplutocrazie massoniche governate dai Templari non vogliono farcelo sapere. Resistere. O andare da un medico.

Censurato @ Ezio: E’ appena uscito uno studio per il quale l’efficacia del vaccino Pfizer è di 6 mesi, e si parla di terzo booster. Non perdere tempo con un povero non-ariano, corri a metterti in fila per l’inoculo salvifico.

FabCap: Ha dimenticato la potente lobby delle macchine spazzatrici. Certo che invece dal postino non me lo sarei proprio aspettato. Sembrava una cosi brava persona e invece niente, anche lui affiliato alla lobby dei netturbini.

Censurato @ FabCap: Ha maggiore rilevanza il fatto che il presidente della municipalizzata fosse amico personale di Mattarella, e che i lanci di sporcizia abbiano regolarmente seguito le mie critiche su internet a Mattarella. Gli spazzini non sono una lobby. Sono un gruppo di clientes, pronti a mostrare la loro gratitudine a chi li ha fatti assumere, e nella speranza di altri benefici. Come te e gli altri lanciatori di spazzatura, del resto.

Pino: Forse dovresti sporgere denuncia, no postare commenti. E comunque i tuoi problemi non cancellano ciò che è stato fatto a Pesaro.

@ Pino: Ogni volta che segnalo gli abusi ai magistrati, me ne arrivano il doppio. Dovrebbe essere ovvio che gli abusi degli amministratori DS e c. pro Big Pharma non cancellano gli abusi verso il sindaco DS pro Big Pharma di Pesaro. “Two wrongs don’t make a right”. Però bisogna informare quando certi fanno come quello che menava e gridava che lo stavano picchiando.

Caliban: Io fossi in lei applicherei il metodo Ciarelli

@ Caliban, Leggo che i Ciarelli sono un clan mafioso. Non sono buono, e poi credo che con gli ipomafiosi istituzionali le vie debbano essere altre. Inoltre, un aspetto particolare della toxic culture in medicina è che va a costituire una autopunizione per chi la esercita, conformando la medicina a disegni fraudolenti. E di zelanti tirapiedi che hanno assaggiato sulla loro pelle, e sugli organi interni, la medicina per la quale hanno lavorato con azioni infami ne ho già visti diversi.

FabCap. La clozapina funziona piuttosto bene e tra l’altro ha ridotti effetti extra-piramidali. Si faccia aiutare.

@ Fabcap. Ho anche la fortuna di risiedere nella città dove ha fatto scuola lo psichiatra cattedratico incaricato di definire pazzo Aldo Moro; Cossiga affermò che i magistrati erano d’accordo. Uno psichiatra in ottimi rapporti con magistrati locali; ha superato indenne noie giudiziarie per perizie favorevoli a mafiosi.

FabCap. Sul serio, si faccia aiutare.

Censurato @ Fabcap. Detto da chi obbliga ad andare in giro con la mascherina, vuole vaccinare i bambini contro il parere di specialisti e le decisioni di altri governi, e vorrebbe (sottosegret. Zampa) l’esibizione di un lasciapassare anche per potere andare a fare la spesa. Ha qualche nome di terapeuti di sua fiducia?

hubble1. Secondo me hai totalmente ragione . Anche perché mi guarderei bene dal darti torto. Ci tengo alla mia incolumità.

@ hubble1. Per fortuna oltre ai giudici di Pinocchio ci stanno i gendarmi di Pinocchio, gente che non sa cosa sia la paura, quindi puoi stare tranquillo sul pericolo che io reiteri i reati dei quali mi sono già macchiato subendoli.

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4 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Boero “Navi dei veleni: il caso di Otranto raccontato da Maritati è più attuale che mai”

Un altro magistrato scrittore* pugliese e eletto nei DS; come Carofiglio che in tv chiama chi non si vaccina “free-rider”; “scrocconi”, spiega Parenzo col quale fa un duo.

La lotta al potere può essere dal basso, genuina, o top-down, indotta dal potere per suoi disegni. (Un concetto utile per il caso Lucano). Conosciamo tutti i rischi che ci vengono rappresentati con le storie sulle “navi dei veleni”. Mentre non si parla dei rischi del benzene che con la benzina “verde” ha sostituito il piombo tetraetile. La tossicità ematopoietica, la capacità di provocare leucemia mieloide acuta e altre gravi malattie**. Lo respiriamo ogni giorno, ignari, imbevuti della propaganda giuliva su distributori e auto; mentre abbiamo viva l’immagine dell’ombra tenebrosa della mole di una nave sul fondo del mare.

Così pericoli alla salute in atto e diffusi vengono nascosti, stornando l’attenzione su aspetti ad alto impatto narrativo che non mettono in crisi il sistema. E che hanno il vantaggio aggiuntivo della paura che, depurata da responsabilità, viene diffusa perché spinga verso il business della biomedicina, come quello delle sovradiagnosi di cancro, altro tabù che viene favorito da questi allarmi strategicamente piazzati.

Nell’attività giurisdizionale, politica, autoriale, i magistrati tendono ad alimentare le denunce top-down e a soffocare quelle bottom-up.

*I magistrati scrittori. Sito menici60d15.
** Benzene. In: Casarett and Doull’s, Toxicology, the basic science of poisons, 2019.

Vedi il susseguente scambio con troll in : I magistrati scrittori

 

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

15 August 2021

“in questa operazione Shylock, nel bruciare la Costituzione e vendersi gli italiani con contratti a scambio denaro-carne umana, i politici e i loro compari si avvalgono anche di troll.”

(dalla mia risposta a un troll, censurata da Il Fatto. V. sotto, commento a: Scuola, ok dai sindacati al protocollo sicurezza per la riapertura. Il ministro Bianchi precisa: “Tamponi gratis a docenti fragili, non no-vax”)

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20 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “La libertà per essere tale deve misurarsi con quella degli altri. Vaccinarsi è un dovere e un atto d’amore verso i più deboli”

Per chi volesse un po’ di ossigeno, leggendo parole di verità sulla realtà biologica, la norma etica e il rapporto tra loro: M. Kendrick, “Vaccine certification – An ethical minefield”.
Il doubletalk, praticato dai tempi di Tacito “hanno fatto un deserto e lo chiamano pace” ora viene trasmesso dai maggiori pulpiti, chiamando amore, dovere, responsabilità etc. norme e contratti per i quali la denominazione appropriata è “Shylock”: norme Shylock, contratti Shylock, per i quali si deve cedere il controllo del proprio corpo per non perdere il denaro e i diritti necessari alla sopravvivenza.

2 agosto 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Terni, Oss non vaccinata sospesa da lavoro e stipendio: il giudice rigetta il suo ricorso. “Sanzione è adeguata e proporzionata”

Il sinallagma

Non c’è solo l’obbligo di legge, in realtà l’obbligo tramite l’abuso pretestuoso della legge. C’è anche che nel “sinallagma”, ciò che il dipendente fornisce in cambio di uno stipendio col quale vivere, ora viene inserito il lasciarsi inoculare, in nome di vantaggi a livello aggregato, intangibili e a dir poco altamente dubbi*, sostanze dagli effetti non bene conosciuti che si è visto possedere la capacità di nuocere. Contribuendo così all’afflusso di una marea di denaro pubblico nelle casse di grandi corporation che hanno elenchi di precedenti per truffe biomediche e danni iatrogeni voluminosi quanto i codici che fanno da fermacarte sulle scrivanie dei magistrati. Si è osservato che le miocarditi da vaccino – una patologia che può essere grave – potrebbero portare, nel giro di un decennio dall’apparente guarigione, alla necessità del trapianto di cuore** . Il nuovo sinallagma stabilito dal potere giudiziario qui da noi, nella patria del diritto, prima che nel resto del mondo, avrà trasformato persone sane in relitti. Bisognerebbe chiedersi cosa prevede il sinallagma reale dei magistrati, e segnatamente il rapporto dei loro stipendi e carriere con i grandi interessi che stanno demolendo i capisaldi dello Stato democratico come macchine da guerra che schiantino capanne e baracche senza incontrare resistenza.

* Busting the myth that vaccination prevents transmission. Hart, 29 lug 21.
** Worrying new safety signals emerge. Hart, 24 giu 2021

Excusatio: E’ un abuso del giudice, sotto ho spiegato il perché. La invito a non fare proselitismo no vax, i no vax stanno sbagliando e hanno un metodo di pensiero ignorante e paranoico in modo iperbolico. La miocardite è un evento transitorio d’infiammazione di tessuti del muscolo cardiaco e il virus lo produce ben peggiore facendo danni in tanti organi e non solo nel miocardio. Si sceglie il male minore per rapporto danno beneficio. Il resto è fuffa no vax. Sia chiaro che difendo il diritto dei lavoratori e non le sciocchezze no vax. Oggi con le leggi di oggi per poter continuare a lavorare NON esiste proprio che esista l’obbligo vaccinale al covid fintanto che il Legislatore non legifera in tal senso. Per esempio ha legiferato in tal senso per il tetano coi ferrovieri e se non vuoi perdere il lavoro o vuoi fare il ferroviere allora ti fai il vaccino antitetanica e il richiamo ogni 5 anni. Con tutte le conseguenze della cosa.

@ Excusatio: “University of Michigan cardiologist Venk Murthy, MD, a specialist in imaging, rebutted the “mild” framing: “people with myocarditis are usually counseled to limit activity, placed on 1 or more meds and are at lifetime increased risk of cardiac complications. This can have profound consequences”.

As an electrophysiologist, I see the complications of myocarditis: heart failure and ventricular arrythmia due to scar. Availability bias notwithstanding, heart rhythm doctors feel the asymmetry of myocarditis risk. Although it is true that most myocarditis resolves without issue, it is also true that sometimes it does not.” Da “Vaccine-Induced Myocarditis Concerns Demand Respect, Not Absolutism”. 29 lug 21, Mandrola J, su Medscape, fonte bene allineata al mainstream.

Lei all’abuso del giudice contrappone quello del sindacalista e del legislatore che campano nell’ambiguità. E che ora aggiungono al loro repertorio di doppiezza la definizione di comodo, falsa, della malattia. Per la quale il covid è la peste bubbonica, i danni da vaccino bazzecole. I condimenti della sua untuosa posizione, “ignorante”, “paranoico”, “sciocchezze”, confermano che se i lavoratori italiani vengono, primi al mondo, posti davanti a questo ricatto, lo si deve alla classe politica, alla magistratura, e anche a sindacalisti di consumata abilità nel fare gli interessi padronali mentre fingono di difendere quelli dei lavoratori.

franco adani: certe persono non meriterebbero niente.

@ franco adani: Se, stimolato da questa illuminata sentenza che sollecita a ciò gli spiriti eletti, vuole stabilire cosa spetta e non spetta alle persone secondo gerarchie di merito, potrebbe applicare metodologie scientifiche*. Comunque, essendo un costrutto soggettivo, valoriale, e in tempi di sospensione delle libertà democratiche e della libera informazione, la scala potrà essere letta da altri invertendone l’ordine e la conseguente distribuzione. E’ celebre la scala di don Mariano ne Il Giorno della Civetta: “E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre”.

*DeVellis RF. Scale Development. Theory and applications. Sage, 2017.

playzero: A questa bella paginata sa cosa le dice il datore di lavoro? “Se non ti piace quella è la porta!”

@ playzero: Il lavoro mutato in una forma occulta di caporalato, sinistra dietro alla maschera di misura sanitaria e della benedizione dei don Abbondio di Stato. Starà peggio chi l’accetta o chi la rifiuta?

playzero: Ma secondo lei, con le rette assurde che chiedono le RSA a quei poveri anziani e parenti degli stessi per ogni mese di assistenza, la direzione può permettersi di avere personale non vaccinato? Le chiacchiere stanno a zero. Sempre quella è la porta!

@ playzero: Ho l’impressione che lei si stia immedesimando un po’ troppo nella figura del padrone delle ferriere. Totò e Sordi ricorrevano alla gag del vessato che assume i toni e i modi imperiosi di chi comanda e ne prende il posto; portando alla luce dall’inconscio un meccanismo psicologico di difesa. Invece di immaginarci pescecani della sanità dovremmo chiederci se permettere che siano dissipate a bischero sciolto risorse finanziarie pubbliche in vaccini “miracolosi”, mascherine tappa respiro, PCR tarocche, controlli orwelliani, risarcimenti a cerotto, etc. lasciando scoperte necessità assistenziali autentiche come quelle degli anziani.

playzero: Tutto quello che lei mette in elenco fa parte delle “munizioni” che abbiamo contro il covid. Se lei lavorasse in sanità farebbe meno lo spiritoso su presidi di protezione, tamponi, vaccini. Viva la sua vita come vuole ma lasci che chi è responsabile della salute altrui faccia tutto quello che deve per cure il più sicure possibili.

@ playzero. CENSURATO. Io non faccio lo spiritoso. Quanto dico è grave e documentato da fonti affidabili. E censurato. Pochi esempi. “47 studies confirm ineffectiveness of masks for COVID and 32 more confirm their negative health effects. Young children being forced to wear masks is of particular concern”, Lifesite, lug 2021. Lo studio del National Bureau of Economic Research USA sugli effetti del lockdown sulla mortalità “The impact of the Covid-19 pandemic and policy responses on excess mortality”, giu 2021, che conclude “we fail to find that SIP [shelter in place] policies saved lives. To the contrary, we find a positive association between SIP policies and excess deaths”. “Outcome Reporting Bias in COVID-19 mRNA Vaccine Clinical Trials”, feb 2021. “PCR positives: what do they mean?”, Centre for EBM, Oxford Univ, set 2020. Questa non è “sanità”. E’ la sua degenerazione mostruosa in instrumentum regni. Come i massacri, l’oscurantismo, lo sfruttamento in nome del Vangelo nel corso della storia. E’ lei che mostra il carattere buffonesco, e rivoltante, della narrazione ufficiale. Con la war metaphor, noto attrezzo per frodi biomediche, quando le sue “munizioni” le state usando come fece Bava Beccaris, che usò i cannoni contro il popolo. Dicendo ”viva la sua vita come vuole” mentre appoggia le costrizioni illecite e assurde che coartano e mutilano la vita di tutti. E per di più adottando il classico tono severo dell’impegnato che sta correndo in soccorso al vincitore.

Nota sul commento censurato

La censura al mio commento è rivelatrice di un mosaico ordinato di deviazioni.

“racconta come gli assassini arrivino sulla scena per buon ultimi, quando i sepolcri imbiancati hanno fallito nel fuori scena tutti i tentativi necessari per convincere la vittima ad ascoltare, per il suo bene e quello della sua famiglia, i consigli degli amici, sicché, come sono solite fare le persone istruite e timorose di Dio, allargando sconsolati le braccia ripetono: “Dio sa che è lui che ha voluto farsi uccidere …”. (Scarpinato).

Analogamente, il togliere il lavoro per il non rispetto del nuovo sinallgama “jab for job” è ipomafioso, cioè proprio di una classe dirigente che differisce dalla mafia per non usare l’omicidio diretto, ma pratica per il resto i modi e i mezzi mafiosi, essendo imbevuta di quella cultura. Nel praticare la soverchieria, e nell’eliminare le voci contrarie. Modi e sistemi che sono proverbialmente obliqui e indiretti, l’opposto di quelli fragorosi che la mafia ha assunto con la funzione di spauracchio a copertura e alibi per l’ipomafia ( I professionisti della metamafia ).

E’ ipomafioso anche il bulverismo sulle misure antocovid e i vaccini ( Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche  ): dove si assiste allo spettacolo squallido di professionisti del diritto e della valutazione della veridicità e fondatezza assumere per veri i fatti di una della parti, quella forte ovviamente. Un giudicare e deliberare considerando la versione dei fatti fornita dal potere come al di sopra di ogni sospetto, come l’unica pensabile e legittima. Facendosi così complici del diritto di chi ha il coltello dalla parte del manico. Quando il loro ruolo dovrebbe essere quello di verificare se il potere non sta tralignando.

Non è irrilevante che questa magistrato, Michela Francorsi, sia la stessa che ha aperto la via dell’assoluzione e della prescrizione a Ilaria Capua, per reati che sono un’eco retrograda, verso il passato, di ciò che sta avvenendo. La Capua oggi partecipa, ben pagata con denaro pubblico, alla nefanda disinformazione covid. Vi partecipa anche Alberto Mantovani, anche lui beneficiato da un provvedimento di un magistrato, Sofia Fioretta, per la falsificazione sistematica di ricerche scientifiche. “Falsi innocui e innocenti”, ha scritto. Barbacetto (Il Fatto, 28 novembre 2019), ha commentato:

“1. Esistono, nella pratica scientifica, falsi “innocui e innocenti”, manipolazioni, ma “poco significative”? 2. È normale che sette luminari della ricerca oncologica pubblichino sulle riviste scientifiche internazionali delle immagini che risultano manipolate in 21 casi su 27 analizzati? 3. È compatibile con il metodo scientifico che, eseguito il primo esperimento, si tarocchi la replica, “perché non c’era tempo o denaro” per eseguirla, “o perché concorrenti stavano arrivando prima”?

Invece di chiedere riscontri sui presupposti tecnici – e procedure e garanzie di riscontro, la accountability senza la quale non vi è democrazia – si prendono per oro colato le esternazioni di soggetti del genere. Che divengono legge. E che portano a cancellare la legge, ad annientare i principi costituzionali, in nome di elaborazioni cervellotiche dei dati “scientifici” ufficiali. A loro volta manipolati grossolanamente. Il povero esile “honour code” ottocentesco che garantirebbe l’integrità dei risultati scientifici ha sempre avuto vita grama, che è andata peggiorando nel tempo. Già prima del covid era ormai poco più di un simulacro (Edwards MA, Roy S. Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. Environmental Engineering Science. 2016)). Adesso l’onore dei ricercatori viene messo a sorreggere la voracità di corporations giganti pluripregiudicate, le bugie di manipolatori della scienza da galera, i latinorum di professionisti del diritto del più forte. E’ come consegnare le chiavi della città a donnicciole di  piccola virtù, o nel migliore dei casi assegnare il compito di fermare un’orda mongola a quattro vigili urbani armati di paletta, fischietto e blocchetto delle multe.

Col loro credere, per insufficienze intellettuali o morali, che sia “la scienza” ad animare le decisioni sul covid, i giuristi accettano e attuano il sovvertimento ontologico della Costituzione. Il sovvertimento della concezione della realtà materiale e sociale che la Costituzione riconosce come autentica.

Nella narrazione covid gli efficienti sistemi di difesa, come i meccanismi di immunità innata individuali e quello dell’immunità di gregge, vengono censurati come inesistenti; sostituendoli con i preparati dell’industria, “miracolosamente” tirati fuori dal cilindro, e invocati e imposti come “unica salvezza”. Si dipinge un uomo nudo, biologicamente privo di difese, analogo al nude mouse di laboratorio. In realtà lo si vuole nudo, cioè inerme, sul piano psicologico, sociale e politico.

Non furono credenze ingenue e superate quelle di coloro che scrivendo la Costituzione considerarono una realtà nella quale di norma si è in uno stato di salute, da tutelare, per evitare di cadere malati e se possibile per evitare di rimanere malati. E’ al contrario psicotica ed eversiva l’attuale concezione per la quale l’intera cittadinanza è in uno stato perenne tale da necessitare la medicalizzazione, così che ad ogni cittadino non è riconosciuto il suo stato di salute, ma è considerato e trattato come portatore di grave malattia in atto, o sull’orlo di essa ( L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri ). Prima che la liceità di trattamenti obbligatori, la questione è la cancellazione del diritto alla tutela della salute manomettendone il presupposto di realtà; è la conseguente espropriazione, sulla base di quattro balle sgangherate, dello stato di salute di ciascun cittadino per rivenderglielo dietro denaro e sottomissione a restrizioni schiaviste. Espropriazione che, agendo tramite la leva della paura e della disinformazione, non potrebbe avere luogo se fossero presenti l’immunità intellettuale innata aspecifica, quella che dovrebbe essere rappresentata da intellettuali, e da magistrati, che senza conoscere la biologia e la medicina conoscano il mondo, siano dotati di colonna vertebrale, e non considerino la logica come facoltativa. E se fosse lasciata libera l’immunità intellettuale specifica, gli “anticorpi”, data da persone del settore oneste; come chi scrive, che deve passare la vita a registrare come viene sistematicamente ostracizzato, censurato, minacciato, impestato e imbrattato dall’ipomafia di Stato.

Dopo la strage knock-on ottenuta in Lombardia orientale ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale ), c’è da chiedersi fino a che punto siano disposti a sostanziare con pile di cadaveri la loro follia orwelliana . “War is peace; ignorance is strength; freedom is slavery – and now we have the latest example Orwellian doublespeak – health is disease.” Iona Heath, già presidente del Royal College of General Practitioners. (Overdiagnosis: when good intentions meet vested interests. BMJ, 2013).

L’assoluzione di Mantovani e soci, l’assoluzione della Capua, fanno parte del quadro preparatorio dell’operazione covid. Vi rientra anche, a livello internazionale, la vergognosa defenestrazione dalla Cochrane nel 2019 di Peter Gotzsche (che aveva denunciato, tra l’altro, le manipolazioni pro vaccini di Guido Rasi, un altro corista del covid). E nel mio piccolo l’accentuazione delle misure di boicottaggio, repressione, guerra psicologica e discredito nei miei confronti, tramite gli stipendiati addetti alla tutela della legalità. E’ rilevante che tra quelli messi a dare una maschera scientifica e umanistica a questo sciamanesimo tecnologico, a questo golpe, vi siano soggetti che non solo sono incompetenti sul merito tecnico ma hanno precedenti: il matematico Sebastiani, procedimento disciplinare per plagio, e il filosofo Galimberti, sulla cui metodica di supercazzola (peraltro di critica di scienza e tecnica come pericolose forme di volontà di dominio) è stato scritto un libro (Bucci F. Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale).

I magistrati fanno orecchie da mercante davanti alla devastazione dei diritti di base, del nucleo di civiltà faticosamente raggranellato nei secoli, e arrivano a volte a fornire di una veste legale la barbarie. Selezionano le voci che devono essere sentite e quelle che vanno represse. Lavorano discretamente, a cricchetto: come un nottolino, o il diavoletto di Maxwell, fanno passare ciò che è favorevole al grande crimine e bloccano ciò che gli è contrario.

Ilaria Capua: «Quando uno mi sta sul cazzo deve crepare!» (dalle intercettazioni).

La cazzimma, o l’esaltazione, da personaggio di Gomorra di questa nobildonna e di altri si nutre dei servigi pro deep State non soltanto dei soliti politici, ma anche di giornalisti engagé facili al censurare la campana sgradita ai poteri forti; di sindacalisti gialli; di magistrati che si presentano come colleghi di Falcone e Borsellino e lavorano per i mandanti; di forze di polizia che praticano un collaborazionismo vile quanto quello dei delatori del dopo l’8 settembre 1943 mentre dicono di ispirarsi a Salvo D’Acquisto; di preti dai cuori neri.

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8 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, il presidente dei presidi: “Favorevole, contribuirà a far vaccinare quasi tutti i docenti. Criticità? Non abbiamo risorse per i controlli”

Per il capo del sindacato dei presidi strappare via lo stipendio a chi non si vaccina è una misura morbida. Non è una sanzione, sei tu che ci rinunci. Aggiunge che i presidi devono essere pagati un extra per questo lavoro di epurazione. Altrimenti sciopero. Tempi difficili, ma istruttivi: il rappresentante dei presidi mostra come si educhi nelle scuole all’ipomafia. Cioè alla cultura, ai mezzi e i sistemi obliqui propri della cultura mafiosa. Un’ipomafia prevalente nella società dei “perbene”, che differisce dalla mafia per non praticare la violenza fisica diretta e dichiarata. Ma ne ricalca per il resto la mentalità e la prassi. Incluso l’attribuire la responsabilità della violenza su chi resiste alla vittima, come questo “Dio mi è testimone che è lui che ha voluto farsi uccidere” in versione soft. Giannelli mostra come si insegni ai cittadini di domani che bisogna praticare al balzo l’ipomafia se si è nella posizione di caporale, subirla docili davanti al più forte, farsi i fatti propri quando se ne è testimoni. L‘ipomafia ha occupato lo Stato, la politica, i sindacati, la società civile, nascondendosi e prosperando dietro alle continue celebrazioni delle vittime della mafia che spara. E’ questa ipomafia che spiega più della mafia di cosca e di ‘ndrina la nostra situazione sociale e politica. Situazione che ora ci fa primeggiare sul resto del mondo in ricatti vili con scuse grottesche, buone per sudditi tenuti in uno stato di semi-analfabetismo scientifico e civile.

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12 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dalla Liguria al Veneto, scattano centinaia di provvedimenti per sanitari non vaccinati. Il caso Sardegna: 700 senza neanche una dose”

E’ come dire che accusare ingegneri di avere sbagliato, perseguendo il profitto, il modello di una diga, permettendo ad un monte di essere infiltrato dall’acqua raccolta dalla diga, e quindi di franare, provocando un onda gigante che causa due migliaia di morti, è non credere a quelle vette dell’ingegno umano che sono senza dubbio l’analisi matematica, la statica, etc. O che è da analfabeti pensare che un ponte di Morandi, senza dubbio un grande ingegnere, possa crollare. O che accusare un ragioniere di avere falsificato un bilancio aziendale, che si esprime in termini aritmetici, è un ridicolo mettere in dubbio gli assiomi di Peano. “mathematics is a tool and only a tool. For the conclusion to be correct, the mathematics along the way must be correct, but the converse is not necessarily true.” (Dworsky LN. Probably not. Future prediction using probability and statistical inference. Wiley, 2008). Anzi; il covid dovrebbe fare entrare nel bagaglio culturale del pubblico, dei commentatori non prezzolati, dei magistrati che vogliano svolgere correttamente il loro lavoro, la consapevolezza che l’uso intimidatorio della scienza e della matematica su questioni di politica sanitaria non è affatto segno di competenza e integrità.

@ donatellasavastafiore2. Il servirsi di successi reali della scienza in senso magico, il promuovere ciarlataneria e frodi attaccandoli a risultati autentici, è usato da imbroglioni di vario livello da secoli. Lo si può fare risalire al “fluido magnetico” di Mesmer (massone) intorno al 1770, mentre fioriva l’interesse scientifico per l’elettricità e il magnetismo. Quando nell’800 Lister diede all’umanità l’antisepsi, usando l’acido carbolico, fu messa in commercio la “carbolic smoke ball” affermando che curava l’influenza, la difterite, la pertosse, il mal di testa e una dozzina di altri mali. Con la scoperta della radioattività nel 900 vi fu chi beveva acqua radioattiva convinto che gli avrebbe dato vita lunga e sana, col risultato di perdere la mandibola per necrosi. Oggetti di scena di aspetto scientifico sono comuni negli studi di santoni e guaritori. Sarebbe lungo mostrare come diversi sofisticatissimi filoni di ricerca biomedica odierni siano la trasposizione in termini pseudoscientifici di istanze magiche, e come molti farmaci siano prescritti e assunti come talismani.

@Gino Latilla. Ho scelto gli esempi del Vajont e il ponte Morandi proprio per mostrare le tragedie che derivano dal vantarsi di una parte, valida, del progetto e ignorare il resto. Grazie per completare l’esempio. La politica sanitaria dovrebbe essere decisa da soggetti validi che operino in favore del popolo e non dei poteri forti. Non da soggetti come il leghista Toti e la DS Zampa, concordi nell’andare oltre il “chi non si vaccina non lavora” verso il “chi non si vaccina non mangia” vietando l’accesso a negozi e supermarket a chi non abbia il pass. Politici capaci e leali a chi li ha eletti, che decidano sulla base di informazioni di esperti competenti e onesti. Che non esprimano pareri a juke-box, a gettone, aiutati da una impostazione meschina e irresponsabile come quelli che dissero “sono un ingegnere, la colpa è del geologo”, e domani diranno “sono un infettivologo – epidemiologo, la colpa è del biologo molecolare”, nelle varie permutazioni dello scaricabarile. Impostazione gretta che li porta inoltre a non concepire la politica altro che come squallida lotta di potere tra i seguaci di Trump e quelli di Biden.

@ GinoLatilla. Lei ha descritto una distopia che ricalca abbastanza la situazione attuale: un grande progetto acefalo e parcellizzato. Chi disegna la diga non si cura di dove la costruzione va a incidere. Né ci sarebbero responsabili dell’intero progetto tecnico, diga e invaso, che ne rispondono. Come col covid, dove es. politici, giornalisti e tecnici possono scaricarsi tra loro il barile. In realtà, si tratti di dighe o di medicalizzare un’intera nazione, il comandante in capo c’è, ma è dato dagli interessi economici e politici; esenti da responsabilità, come oggi sono immuni finanza, industria e politica mentre costringono a vaccinarsi. Cosa c’entri un immaginario focolaio di meningite con l’attuale ricatto vaccinale ingiustificato lo sa solo lei. Sulle sue insistite attenzioni alla scelta tra Trump e Biden, è questione di gusti, e di appartenenze a fazioni. Se li tenga tutti e due. PS. Correzione: Toti è un forzista alleato con la Lega.

@ Kenny Craig. Se i ricercatori possono sbagliare, o essere corrotti, o banalmente compiacenti, allora non si può chiedere di “avere fede” in loro. Ciò che la scienza vera non chiede e anzi ripudia. Tanto più se i gran sacerdoti sono supportati da troll che inventano solidità scientifiche inesistenti e praticano la diffamazione di chi non abbraccia questo cultismo che usurpa il ruolo della scienza. Ad essere pericolosi sono i politici e i tecnici che costringono a non fidarsi dello Stato, come invece dovrebbe essere. Ma siamo in fraudocrazia, dove i governanti ingannano il popolo; e scientismo e medicina sono strumenti adatti a ciò.

Kenny Craig. “Se i ricercatori possono sbagliare, o essere corrotti, o banalmente compiacenti, allora non si può chiedere di “avere fede” in loro.” E’ la colpevolezza che va dimostrata, non l’innocenza. E qui non abbiamo solo un ricercatore, ma praticamente l’intera comunità scientifica mondiale: un piano di corruzione planetario?

 

@ Kenny Craig. CENSURATO. Se vuoi che ti si obbedisca come Abramo a Dio nel sacrificare Isacco, è l’infallibilità e l’innocenza che vanno dimostrate.

E’ falso che l’intera comunità scientifica mondiale sia d’accordo. Per farlo sembrare hanno dovuto censurare e denigrare scienziati come il Nobel Levitt, o il più citato epidemiologo e metodologo Ioannidis, e come decine di scienziati di prim’ordine (The smear campaign against the Great Barrington Declaration. Spiked, 2 ago 2021).

La comunità scientifica è frutto di una selezione (con epurazioni che a mio parere sono la prosecuzione dell’eversione di Stato dei tempi del terrorismo). Tra i salvati che tengono banco abbiamo Capua, che deve ringraziare lo stesso magistrato che oggi, lupus in fabula, sentenzia che è lecito togliere lo stipendio a chi non si vaccina. Mantovani (Barbacetto Ricerche mediche “aggiustate”. Il Fatto 28 nov 2019). Sebastiani, procedimento disciplinare per plagio. Galimberti, sulla cui tecnica di plagio è stato scritto un libro, come riportò Il Fatto. Burioni, che esulta per l’approvazione dell’aducanumab, scandalo sul quale in USA sono aperte inchieste.

L’argomento del “tutti corrotti?” è inoltre fallace perché ignora le dinamiche di normalizzazione della corruzione (Ashfort, Anand, THE NORMALIZATION OF CORRUPTION IN ORGANIZATIONS, 2003). Aiutate, si vede qui, dal criterio ipomafioso “Chi non ci sta va a spasso”; che in USA è detto “It’s cold out there”.

@ GinoLatilla. CENSURATO. Il Fatto ha cominciato a censurare le mie risposte agli attacchi, come fa spesso. Quindi non proseguirò lo scambio. Riporterò le risposte censurate in un post nel mio sito, dal titolo “Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione covid”. Confesso che nel caso di questo suo commento, che contiene sia una teorizzazione dell’impunità tramite la distribuzione dei compiti, sia la tesi “si farebbe per la peste bubbonica, ergo è lecito farlo per una peste tarocca”, l’impedirmi di risponderle ha anche aspetti positivi. Continui da solo, lei che ha il pass per parlare. Buona fortuna a lei e agli altri “neomaccartisti” per le ottime cure che riceverà dai medici che risulteranno dall’epurazione che lei chiede con voce tonante dei medici che non ragionano come lei.

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14 agosto 2021
Blog de Il Fatto

Commento al post “Scuola, ok dai sindacati al protocollo sicurezza per la riapertura. Il ministro Bianchi precisa: “Tamponi gratis a docenti fragili, non no-vax””

CENSURATO IN BLOCCO DOPO LE RISPOSTE AI TROLL

Una recente ricerca pone la possibilità che la vaccinazione di massa favorisca il covid*. Questo mostra come andrebbe considerato se le pressioni per la vaccinazione, che sono giunte a prevedere il togliere lo stipendio, non configurino, oltre che forme di coercizione e discriminazione, anche un pericolo per la salute. Sia del singolo, sia collettiva cioè riguardante la pandemia che si dice di voler combattere. Pericolo sostenuto da grave imprudenza, e da elementi di volontarietà come la colpa con previsione, o peggio, dati l’accoppiata da un lato della forte volontà di soddisfare agende internazionali con leggi draconiane e irrazionali non adottate altrove e anzi negate; fino a mostrarsi più lealisti del re; e dall’altro lo scarso peso riconosciuto a quelle doverose considerazioni e misure precauzionali volte a evitare che danni da rischio iatrogeno siano massimizzati, che evidentemente vengono applicate dagli altri Stati. Stati che non usano come da noi i freni automatici in caso di incidente negli impianti di risalita, ma sulle vaccinazioni non spingono per creare situazioni dove il danno alla popolazione – possibilità fondata e concreta – sarà massimo in caso di incidente.

*Infection enhancing anti-SARS-CoV-2 antibodies recognize both the original Wuhan/D614G strain and Delta variants. A potential risk for mass vaccination ? Journal of Infection (5 ago 2021).

digioacchinoantonio: Sei sicuro di aver capito lo studio? Sai cos’è l’ADE?

@ digioacchinoantonio: Il caso accertato di ADE da vaccino anticoronavirus, per infezioni feline, lo citò Ioannidis a inizio pandemia. I gatti vaccinati morivano tutti. Poi c’è stato il “miracolo” dei vaccini istantanei, dopo decenni di tentativi infruttuosi …

Vaccine-induced enhancement of viral infections. Vaccine, 2008. The potential danger of suboptimal antibody responses in COVID-19. Nature Reviews, 2020. Per chi fosse seriamente interessato ho altra bibliografia sulla ADE. E’ singolare che misure estreme del governo (oggi Draghi, e Speranza) e del CTS siano difese da troll. Come le scimmie alate a protezione della strega cattiva nel Mago di Oz…

digioacchinoantonio: Hai scritto: “Una recente ricerca pone la possibilità che la vaccinazione di massa favorisca il covid”. Vuol dire che non hai capito lo studio.

@ digiacchinoantonio: Sei tu un troll, che mente e diffama con l’agilità, la petulanza e il senso dell’onore di una scimmia alata. La vostra provenienza andrebbe indagata in eventuali accertamenti sulla componente dolosa delle responsabilità dei danni.

digioacchinoantonio: In che cosa avrei mentito, di grazia? Non hai forse scritto quello che ho riportato? E forse lo studio non parla di tutt’altro? E’ tanto difficile ammettere di essersi sbagliati?

@ digioacchinoantonio: Dopo le collaborazioni terrorismo-Stato e mafia-Stato, un altro connubio mostruoso: troll e Stato. Siamo nell’era della fraudocrazia.

digioacchinoantonio: Continui a non entrare nel merito. Saluti e baci.

@ digioacchinoantonio: CENSURATO AB INITIO, MAI PUBBLICATO. Con te il merito è che in questa operazione Shylock nel bruciare la Costituzione e vendersi gli italiani con contratti a scambio denaro-carne umana, i politici e i loro compari si avvalgono anche di trolls.

@ Leo 2010. CENSURATO. Questo meccanismo di virulentazione tramite vaccino può spiegare perché con decine di milioni di vaccinati si continuano a registrare “contagi”, in realtà infezioni biologiche, e si continui quindi a gridare alla catastrofe e si impongano misure da film dell’orrore. Inoltre i dati sui danni reali non sono certo quelli ufficiali, annacquati e occultati. Come dimostrano casi precedenti di danni alla popolazione da vaccini, dove il pericolo, pur essendo noto alle autorità, fu tenuto nascosto: Pandemrix vaccine: why was the public not told of early warning signs? BMJ, 2018. Quella che è chiamata “epidemiologia laica” cioè l’osservazione popolare di familiari, parenti e conoscenti, non mostra il quadro minimizzante sui danni da vaccini esibito dagli stessi che pongono il “chi non si vaccina non mangia”.

@ Leo 2010. CENSURATO. Quello che lei dice “domani sera un medicinale a tutta la popolazione italiana” non porterebbe alla confusione come lei crede. E’ una tecnica per vedere l’efficacia e gli effetti avversi, permettendo una comparazione col rumore di fondo, con la situazione prima della somministrazione: si chiama “pulse vaccination”. Ma qui siamo nel mondo onirico della propaganda, dove “i numeri” sono una barzelletta, e la chiarezza è da evitare … come la peste. Dove il vaccino sarebbe con pochi rischi e avrebbe dato grandi risultati, e allo stesso tempo occorre dare un giro di vite, a costo di calpestare diritti e Costituzione, perché la situazione sarebbe grave. A costo di danneggiare su larga scala dei sani. A costo di usare come criterio “scientifico” la ricattabilità: è questa l’unica ratio per individuare gli insegnanti come soggetti ai quali puntare il coltello alla gola perché si vaccinino. Solo in Italia l’epidemia mondiale ha preso questo verso. Io partirei da qui, da cosa rende speciale l’Italia.

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18 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Federmeccanica: “Green pass sia obbligatorio in tutti gli ambienti di lavoro. Costo tamponi a carico dei dipendenti””

Il lasciapassare sanitario non separa realmente sani e pericolosi, ma forza un controllo continuo sul corpo tramite discriminazioni e costrizioni. Basate su presupposti artefatti. Es. il confondere patogenicità e virulenza*. Si inventa un quadro di comodo estremizzando; così come fa Salvini nel definire il lavoro dei poliziotti “rischiare la vita per 1200 euro al mese”: la paga media non è così bassa e i rischi medi non sono così elevati. La visione del poliziotto che conduce una vita di stenti e fa il mestiere del soldato è puerile e falsa come la concezione per la quale la mera presenza del virus – per di più accertata con test viziati – equivale all’epidemia.
Se i poliziotti invece di partecipare alla eliminazione di medici (tramite mobbizzazione, una pratica questa tollerata e aiutata, rilevante per le recenti scomparse di De Donno e Pedri) che si oppongono a manipolazioni scientifiche e dottrinali volte a commettere illeciti, e ora volte a sciogliere nell’acido la Costituzione, si fossero comportati in maniera degna del loro ruolo, ora, non avendo favorito questo sfacelo, non sarebbero trattati a loro volta in questa maniera. E si sarebbero risparmiati iniezioni che non aumentano affatto benessere e sicurezza.
*What is a pathogen? Toward a process view of host-parasite interactions. Virulence, 2014.

20 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, Tridico: “Favorevole all’obbligo per entrare nei luoghi di lavoro”

Al capo dell’INPS piacerebbe “come professore universitario” che il suo rettore gli dicesse “senza il Green Pass non puoi entrare in aula perché rischi di contagiare gli studenti”. E’ già cosi, visto che il lasciapassare covid è obbligatorio per docenti e studenti universitari. Chissà se qualcuno degli studiosi stipendiati dei nostri atenei dirà che sostenere che i non vaccinati costituiscono un pericolo per i vaccinati è come accusare l’agnello a valle di inquinare l’acqua del lupo a monte.

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25 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Mattioni “Crespi e i film antimafia dopo la condanna per concorso esterno. I giudici lo scarcerano: “La pena sarebbe una doppia riabilitazione”. E resta in attesa dopo la richiesta di grazia”

Al di là del caso personale di Crespi, è una conferma della vicinanza funzionale – e probabilmente della convergenza ai livelli dei burattinai sovranazionali che controllano il Paese – tra mafia e antimafia, che contrapposte formano un unico dispositivo di potere. E mostra la volontà dei magistrati di alimentare, culturalmente, il tema della mafia, mentre non li si sente molto su quello che dovrebbe essere l’obiettivo primario, spegnere la mafia eradicandola come fattore criminale di primaria importanza. Nel dispositivo mafia-antimafia la mafia perenne consente l’antimafia perenne, e l’antimafia perenne permette di mantenere, servendo da paravento e da alibi, l’ipomafia, cioè i routinari metodi mafiosi al netto della violenza omicida diretta propri delle istituzioni dello Stato. Che in questi tempi vengono applicati nell’operazione covid, es. introducendo – solo in Italia – il sinallagma ipomafioso “se non riconosci allo Stato un controllo farmacologico sul tuo corpo io Stato ti tolgo il lavoro”. Non si vedono né interventi della magistratura né denunce di cineasti a contrastarli. Mentre all’ipomafia viene affidato il compito di eliminare per via amministrativa figure d’intralcio, così come si è usata in precedenza la violenza mafiosa per epurazioni che sono servite a imprimere al Paese la direzione voluta.

@ Antonio Informatico. La “colpa” di mafia e ipomafia è anche dei magistrati che, in consonanza col Quirinale, fanno gli splendidi sulla mafia e i don Abbondio – o i don Rodrigo – sull’ipomafia. E anche dei cittadini che tollerano e applaudono l’estetizzazione dannunziana di quella che dovrebbe essere una guerra senza quartiere, dove conti l’eliminazione della mafia, senza fronzoli. Diseducati in effetti da B e le sue tv, oltre che dalla storica consuetudine del barocco, dove la ricchezza retorica copre la miseria della sostanza. Consuetudine anche di quelli che si atteggiano ad avversari del loro compare B, oltre che della mafia. Della quale coltivano la cultura e praticano la versione civile, ipomafiosa, tra un dopocena antimafia e l’ennesima trovata da cicisbei dell’antimafia.

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26 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Cremona, messaggi no-vax e negazionisti sui social: 66enne indagato per istigazione alla disobbedienza delle leggi”

Una intimidazione a non protestare mentre lo Stato trasforma la nazione in un sanatorio militare con imposizioni che esperti qualificati (es. Barrington declaration) giudicano infondate e dannose. Implica che la copertura legislativa conferisce impunità e poteri dittatoriali alla medicina, anche se nociva.

“In queste cause, i medici sono tenuti a rispondere solo se accusati di aver agito in contrasto col codice sanitario…. Il problema però è che la maggior parte del danno inflitto dal medico moderno … Si verifica nell’ordinario esercizio svolto da uomini e donne ben preparati, che hanno imparato ad adeguarsi ai giudizi e ai metodi imperanti nella professione anche quando sanno (o potrebbero e dovrebbero sapere) quali danni arrecano.” Ivan Illich, Nemesi medica

“Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.” E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? (Citati in “ L’irresponsabilità della medicina in franchising ”)

La PM Saccaro è della scuola bresciana di R. De Martino, che nella mia esperienza era estremamente sensibile ai desiderata “atlantici” sulla medicina. Cosa che a suo tempo – non oggi – mi stupì, perché era il PM che indagava sulla strage di Brescia.

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26 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Gorizia, preside minacciato con la foto di un proiettile: aveva invitato le famiglie a vaccinarsi”

L’autore della lettera minatoria dovrebbe essere punito severamente anche perché così legittima, tramite l’ondata emotiva, la pratica della medicina de relato. Cioè l’indurre sistematicamente a sottoporsi a trattamenti medici ripetendo l’ortodossia del momento, senza avere le conoscenze per comprenderne motivazioni ed effetti, e senza assumersene la responsabilità. L’emergenza non giustifica l’irresponsabilità della medicina, ma al contrario rende più stretta la necessità della responsabilità medica: spingendo a misure che, va tenuto presente, come un agente patologico agiscono in senso squilibrante sull’organismo – con la motivazione di riequilibrare, in questo caso l’epidemia. In un sistema democratico, di Stato di diritto, non può esserci induzione strutturata a sottoporsi a trattamenti medici senza una corrispondente competenza e responsabilità di chi induce. Dovrebbe quindi essere indagato anche il preside. Considerando l’aggravante della posizione istituzionale e di potere rispetto a coloro sui quali esercita la medicina de relato, gli studenti. Ma appare che alle tecniche indebite di pressione per medicalizzare l’intera popolazione sia riconosciuta la più larga irresponsabilità.

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2 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass a scuola, Tar respinge la richiesta di sospensiva: “Diritto a non vaccinarsi non è assoluto, giusta la sospensione dei docenti””

“Correttamente e razionalmente giustificabile”. Con una narrazione ad hoc si può giustificare ogni abuso: in campo scientifico è lysenkismo. E qui la narrazione impazza. Tanto da indurre a definire la scienza vera come costituita, prima ancora che dal metodo, da una disposizione morale: la rinuncia alle narrazioni sul mondo, sulla condizione umana e in particolare sulla malattia che da sempre l’uomo costruisce, o accetta da chi gliele presenta già confezionate.

Una misura come la proscrizione dal lavoro dovrebbe essere non “giustificabile” ma giustificata: i magistrati che la coonestano e se ne fanno quindi responsabili dovrebbero reperire e produrre esplicitamente le evidenze per le quali secondo loro il sottrarsi alla medicalizzazione di massa provocherebbe danni di tale gravità che non si può parlare di contratti di lavoro Shylock, stipendio in cambio di cessione del controllo sul proprio corpo. Esistono macroscopici controesempi: altrove, es. Svezia, la ragionata non applicazione delle inaudite misure sanitarie imposte in Italia mediate l’inaudita sospensione dei diritti non ha causato i danni previsti da noi, ma vantaggi.

Anche il nascondere le difese naturali, individuali e di gruppo, quando di fatto le ondate epidemiche si sono sempre esaurite per questo motivo, l’alterare la realtà fino a contare non gli immuni ma i vaccinati, è più vicino alla psicosi di massa, alla mass sociogenic illness – e alla frode iatrogena – che alla razionalità onesta.

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4 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Il ministro Cingolani ci ricorda solo quei numeri che tornano utili per supportare le sue tesi”

“Questa intervista aiuta a capire come mai gli uffici giudiziari di Brescia, mentre dicono di avere gravi carenze di personale, e appaiono non carenti ma inesistenti davanti ad abusi che favoriscono il futuro orwelliano decantato da Cingolani (che tra tre giorni terrà una conferenza a Brescia, invitato dal Comune), si spendano generosamente in “battaglie di civiltà” (PM Cassiani) per casi come i cagnolini di Green Hill.

Ottime notizie per gli investitori e altri “shareholders”. Per i malati, il colore del futuro non è rosa: ciò che descrive Cingolani è una cosuccia come la liquidazione del metodo scientifico, ormai ingombrante per il business; per sfornare farmaci “innovativi” a getto continuo, con garanzie di sicurezza ed efficacia azzerate.” (Da un mio commento qui, post “Simulazioni al pc e nuovi farmaci: dalle molecole ai sistemi biologici”, 19 mar 2016).

Come Cingolani, i Terrafuochisti con allarmi smodati e argomenti ritagliati che sopprimono fattori essenziali, come la medicalizzazione commerciale, portano acqua al mulino della medicina corrotta. Il cui “futuro orwelliano” è arrivato. Anche grazie a magistrati come quelli bresciani insieme ai quali Marfella tiene banco. Del resto lo prevede anche il piano Gelli di gestire sia la maggioranza sia l’opposizione. L’importante è che dietro all’opera dei pupi dello scontro entrambe le posizioni portino ai vantaggi voluti dal potere. Mentre le voci non pilotate, fuori dall’alternativa win-win, vengono eliminate.

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7 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, l’ad di Conad: “I dipendenti non vaccinati vadano in aspettativa non retribuita” “

Francesco Pugliese, cavaliere del lavoro (Mattarella). Presidente di GS1 e ADM, associazioni di categoria. Ha firmato un libro dal tema a impronta etica e progressista: “Tessiture sociali”. Insieme ad Aldo Bonomi, sociologo, il cui nome notoriamente ricorre nelle ricostruzioni degli anni del terrorismo, nelle analisi sul ruolo dei servizi e dei suoi infiltrati, e sulla falsa sinistra al servizio del peggior liberismo e di interessi stranieri*. Ne parla in termini non lusinghieri anche la sentenza-ordinanza 2322/73 del Tribunale di Milano a carico di Maggi, il fascista condannato all’ergastolo per la strage di Piazza Loggia a Brescia.

La connessione col mondo dei burattinai, dei giochi di specchi, degli omicidi di Stato, aiuta a spiegare l’aut aut. Che probabilmente è volto a intimidire, sia per spingere alla vaccinazione; sia per indurre a sottomissione la forza lavoro, e selezionare informalmente i dipendenti tra i più deboli quanto a doti morali e intellettuali. Un’altra radice è la mentalità nazionale prevalente. Montanelli diceva che gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri. E’ vero, e non solo. Questo farsi la propria legge sull’onda dell’operazione covid e dire “non siamo noi che ti ricattiamo minacciandoti di toglierti il lavoro se non ti fai bucare, sei tu che rinunci a campare” è un esempio di come tanti italiani non si lasciano scappare l’occasione di fare i mafiosi coi carabinieri.

*es. G. Barbacetto. Il grande vecchio. 2009.

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8 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Barbero: “Sono vaccinato e sarei per l’obbligo. Penso solo ai diritti fondamentali negati senza che la politica se ne prenda la responsabilità”

“Date le circostanze, tali da ricordare anche ad altri, oltre che a me che ho già avuto modo di farlo da tanti anni, l’imposizione dell’8 ottobre 1931 ai professori universitari del giuramento di fedeltà al regime fascista, non è fuori luogo ricordare l’illegittimità etica della cosiddetta “Nuremberg defense” per i singoli esecutori, che nella banalità dei passaggi burocratici prende la forma di “atto dovuto”, “obbligo di legge”, etc.”. (Dalla mia PEC di risposta all’ATS di rifiuto all’obbligo di vaccinarmi. 23 giu 2021).

A non giurare nel ’31 fu lo 0.96%. Oggi un’università compromessa salva la faccia con le firme di 300 giusti. Ma con per portavoce un brillante storico che allo stesso tempo fa uno spot pro vaccino chiedendone l’obbligatorietà. Identificare nell’ipocrisia la colpa del governo è un po’ come accusare di ipocrisia chi mascheri un omicidio da suicidio o incidente. Lo storico giura in verba magistri sul merito biologico, rivestito dei panni della scienza. Perché non allora su quello sull’esistenza di razze inferiori e superiori degli scienziati del 1938. In quella occasione Bottai, il gerarca intelligente, annotò che era come sparare col cannone a un uccellino, e gli ebrei era meglio discriminarli con atti amministrativi. Oggi il governante fascista dentro ha imparato la lezione; o almeno obbedisce agli esperti di marketing di cui è strumento; mentre Barbero fieramente protesta che è meglio procedere alla Starace, e come in Turkmenistan.

@ Teschio. “Teschio” (uno dei troll di punta pro pillola rossa): “Sono d’accordo con Barbero sul fatto che l’obbligo vaccinale sarebbe opportuno”. Anche Shylock (Shakespeare) sarebbe d’accordo. Barbero, strange bedfellows … (sempre Shakespeare).

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15 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il Green Pass sarà esteso. La conferma dei sindacati dopo incontro con Draghi: “Obbligo per lavoratori pubblici e privati”

Leuciscus: Quel che mi sorprende è che non esistano magistrati, in altre situazioni molto solerti nell’ aprire fascicoli per ipotesi di reato anche fantasiose, che in questo caso non si pongano neanche il dubbio dell’illegalità di simili provvedimenti.

@ Leuciscus: La magistratura muta e inerte a me non sorprende, seguendone da anni le posizioni sul crimine biomedico di alto bordo, ed essendo testimone della sua partecipazione ai reati di preparazione di questa eversione dall’alto.

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17 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green pass, il Consiglio di Stato: “La richiesta di esibirlo non viola la privacy. È prevalente l’interesse pubblico alla ripresa economica””

Il green pass all’italiana che prolunga il fermo della vita normale che dura da 18 mesi favorisce la ripresa economica e sociale così come i consiglieri di Stato tutelano la giustizia e gli interessi legittimi dei cittadini.

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26 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ercolani “Green pass in università, i docenti che si oppongono dovrebbero rivedere alcune nozioni”

“Altro discorso sarebbe se il governo utilizzasse il suddetto monopolio contro la popolazione, ma non mi sembra che spingere a vaccinarsi più gente possibile per il bene comune, fornendo a ciascuno la possibilità di farlo gratuitamente, rientri in un quadro del genere”. Invece ci sono evidenze che stia avvenendo proprio questo, che ciò che si persegue è la vaccinazione anche a costo di danneggiare la salute: Vaccinating people who have had covid-19: why doesn’t natural immunity count in the US?. BMJ, 13 set 2021. Vaccinare ignorando lo stato immunitario dovrebbe essere oggetto di indagine della magistratura. Che purtroppo ha una doppia contabilità, e qui e oggi vale quella in nero …

Cittadini, intellettuali, giuristi, politici, magistrati, giornalisti, se onesti, invece di basarsi su quello che hanno capito, o che gli conviene capire, dovrebbero – qualsiasi siano le loro posizioni – chiedere per prima cosa che lo Stato pubblichi, aggiornandola, la versione scientifica ufficiale dell’epidemia in base alla quale prende misure tanto gravi. Corredata dalle evidenze con le quali è stata costruita, e dalle evidenze che giustificano le misure. Anche come bilanciamento – implicito nella Costituzione – a salvaguardia di democrazia, legalità e civiltà. Su tale versione si potrà discutere. Invece lo Stato – in realtà chi lo occupa – fa in modo che fonti disparate vengano mischiate a produrre un rumore sul quale si erge come “ordinatore” sovrano e imperscrutabile.

@ Mauro N. Sui motori di ricerca si trova di tutto – inclusi buoni motivi per fare il contrario di quello che obbligano a fare i nostri governanti – ma non i dati e il ragionamento del governo. Che dovrebbero essere resi espliciti e consultabili, costituendo la giustificazione di questa sostituzione della Costituzione con le regole del ghetto. Per esempio, la magistratura dovrebbe avere un testo di riferimento, uno standard sui fatti in base al quale giudicare; giudicare anche la loro contestazione. Così invece, e la magistratura lo accetta, si giudica senza prima accertare i fatti, inferendoli, circolarmente, dalle misure contestate che lo Stato asserisce derivare da essi. Regolandosi in pratica sul saturation advertising, su quanto ossessivamente ripetuto dai media.

Lei considera lo Stato il braccio secolare della “scienza” cioè della ricerca in mano a Big Pharma. Ed esibisce gusti estetici singolari: trova “stucchevole” la richiesta di chiarezza, trasparenza, motivazioni, assunzione di responsabilità su provvedimenti estremi, e le sembra ricercata la parola “evidenza”. Quando a 19 anni, studente, entrai come interno in un laboratorio di ricerca, la prima cosa notevole che appresi, la prima correzione alla visione comune, è che nella ricerca empirica non ci sono “prove”, ma evidenze. Uno degli effetti delle manipolazioni e capovolgimenti dell’attuale doublespeak è che chi corre in soccorso al vincitore vede premiata la propria incompetenza, tanto che può vantarsene.

@ Mauro N. No, io sono della categoria, descritta dal PM Emilio Alessandrini, di quelli che non vengono pagati ma pagano per il loro lavoro. Su come sia fondamentale, su come sia la cosa da chiedere, per la salute fisica e morale – e per le future epidemie o le future frodi – che si stabilisca che lo Stato metta a disposizione di tutti, e dei magistrati e dei cittadini che ad essi si rivolgano, la sua versione scritta e motivata delle caratteristiche dell’epidemia, e delle ragioni che giustificano le particolari misure distopiche su quella superficie inferiore all’1 per mille delle terre emerse detta Italia, non mi va di parlarne con i troll di Palazzo Chigi, o comunque con lei. Anche perché probabilmente i magistrati che espongono le gigantografie di Alessandrini e degli altri uccisi mi daranno modo con i loro interventi, qui riportati, di illustrare come non si sta solo stracciando la Costituzione, ma si sostituendo l’ontologia, la visione della realtà materiale, biologica, che la Costituzione correttamente implica con un’altra, che suona come i discorsi di un affetto da schizofrenia, essendo espressione della follia predatrice dell’avaro (v. L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri).

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Brescia, 13 ottobre 2021

Dott. Enrico Ravera
Presidente del Tribunale
prot.tribunale.genova@giustizia.cert.it

Censure de Il Fatto su sentenze pro-covid

La barbarie è l’assenza di standard (Ortega y Gasset)

Riporto miei commenti censurati da Il Fatto il 7 ottobre 2021

Post “Vaccini, a Genova respinto il primo ricorso di un sanitario: “L’obbligo protegge dal rischio ambientale, vale anche per chi non è in corsia”

“L’articolo “Vaccine- and natural infection-induced mechanisms that could modulate vaccine safety” Toxicology Reports, 2020, riporta 16 diversi meccanismi di possibile danno da vaccini covid, con la relativa bibliografia. L’elenco comincia con 1. “Antibody-Dependent Enhancement” (con 4 ramificazioni ulteriori) e termina con 16. “Chronic immune activation”). L’articolo cita anche come esempio 22 malattie che possono essere indotte nel tempo dagli inoculi; l’elenco comincia col lupus eritematoso e termina con la fibrosi polmonare.

D’altra parte, don Abbondio cita a Renzo undici impedimenti dirimenti a giustificazione del suo rifiuto di celebrare le nozze: da “error” a “si sis affinis”.

I magistrati nel togliere il pane a chi non vuole correre i rischi riportati – che riguardano non solo il renitente ma anche la comunità, es. prolungando durata e virulenza dell’epidemia, e impegnando risorse mediche – e vorrebbe vivere come vive, senza cataclismi, la stragrande maggioranza dei suoi omologhi nel resto del mondo, dovrebbero citare esplicitamente, coi riferimenti bibliografici, le evidenze scientifiche in base alle quali ritengono di potere applicare al caso i principi generali che citano, e di avere quindi il potere di validare il ricatto sul pane che costringe il soggetto a esporsi a tali rischi; e il potere di fare dell’Italia una eccezione.”

Un “Luca D” mi ha risposto così:

“Luca D: L’articolo citato o non l’ha letto, oppure non lo ha capito. Tertium non datur. Trattasi di articolo (non studio, si badi bene) contenente una mera trattazione ex-ante teorica di possibili (ma non verificati sperimentalmente, quindi pura elucubrazione) meccanismi che potrebbero impattare su sicurezza ed efficacia dei vaccini in generale, non specificatamente quelli anti-COVID.
Di questi possibili meccanismi, su oltre 7 miliardi di dosi inoculate, non pare peraltro essersene ad oggi attivato uno solo, visto il non rilevato aumento di incidenza di patologie correlabili a tali meccanismi nei soggetti vaccinati, diversamente gli autori, invece di pubblicare unicamente articoli didascalici in merito, pubblicherebbero qualche straccio di lavoro su pazienti.
E comunque in breve: un articolo non è uno studio, e di porcherie senza alcun fondamento di carattere sperimentale pubblicate da Shoenfeld ed i suoi sodali, inventore di una malattia causata da vaccini che ad oggi diagnostica e crede esista solo lui al mondo (ASIA), noto patrocinatore di congressi “pay for speaking” a 15k euro esente IVA, ne abbiamo viste fin troppe, grazie.”

Io ho replicato:

“Menici60d15 @ Luca D: Affermazioni come questa che “su 7 miliardi di dosi di questi meccanismi [descritti da studi empirici, di centinaia di autori, che la review riporta] non pare essersene attivato uno solo”, mentre oggi Svezia e Danimarca sospendono il vaccino Moderna per i più giovani, causa miocarditi e pericarditi, bisognerebbe le facessero i magistrati, producendo la documentazione. Magari, vista l’assonanza, potrebbero citare fonti come lei, dei quali l’immacolato business da 50 miliardi di dollari nel solo 2021 dei vaccini covid* dispone in abbondanza. Ma assumendosene comunque la responsabilità, invece di basarsi sull’atmosfera che create.”

*The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021.

Il Fatto non ha pubblicato la mia risposta al commento – dal contenuto falso e diffamatorio – di Luca D e ha tolto anche il mio primo commento e la risposta di Luca D.

In precedenza il Fatto ha censurato un’altra mia risposta, su un’altra decisione di un magistrato:

2 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terni, Oss non vaccinata sospesa da lavoro e stipendio: il giudice rigetta il suo ricorso. “Sanzione è adeguata e proporzionata”

“@ playzero. CENSURATO. Io non faccio lo spiritoso. Quanto dico è grave e documentato da fonti affidabili. E censurato. Pochi esempi. “47 studies confirm ineffectiveness of masks for COVID and 32 more confirm their negative health effects. Young children being forced to wear masks is of particular concern”, Lifesite, lug 2021. Lo studio del National Bureau of Economic Research USA sugli effetti del lockdown sulla mortalità “The impact of the Covid-19 pandemic and policy responses on excess mortality”, giu 2021, che conclude “we fail to find that SIP [shelter in place] policies saved lives. To the contrary, we find a positive association between SIP policies and excess deaths”. “Outcome Reporting Bias in COVID-19 mRNA Vaccine Clinical Trials”, feb 2021. “PCR positives: what do they mean?”, Centre for EBM, Oxford Univ, set 2020. Questa non è “sanità”. E’ la sua degenerazione mostruosa in instrumentum regni. Come i massacri, l’oscurantismo, lo sfruttamento in nome del Vangelo nel corso della storia. E’ lei che mostra il carattere buffonesco, e rivoltante, della narrazione ufficiale. Con la war metaphor, noto attrezzo per frodi biomediche, quando le sue “munizioni” le state usando come fece Bava Beccaris, che usò i cannoni contro il popolo. Dicendo ”viva la sua vita come vuole” mentre appoggia le costrizioni illecite e assurde che coartano e mutilano la vita di tutti. E per di più adottando il classico tono severo dell’impegnato che sta correndo in soccorso al vincitore.”

Lo scambio completo, dove anticipavo, citando articoli, i pericoli di miocadite, oggi di nuovo censurati dal Il Fatto, è in “Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock”, sito menici60d15. Dopo una ventina di giorni Giuliano Cazzola è uscito sui media a invocare Bava Beccaris, “come provocazione”, disinnescando così il paragone del genere di quello che avevo fatto io e che era stato censurato. Appare esserci un metodo nella censura, come mostra anche questo caso del 7 ottobre, dove è stata attuata tramite una risposta di un commentatore che ha spinto per buttarla in caciara (che non ci sia riuscito ovviamente non è servito).

Come vado ripetendo, dovrebbe esserci una versione ufficiale di Stato sulla epidemia, motivata e periodicamente aggiornata, sulla quale dibattere, anche in sede giudiziaria. Es, appare che i magistrati non
considerino la possibilità, concreta, di effetti avversi a medio e lungo termine, non noti data la “miracolosa” uscita dei vaccini in poche settimane dopo decenni di tentativi infruttuosi, che l’articolo che ho riportato e che è stato censurato documenta. Effetti avversi a medio e lungo termine dei quali gli effetti avversi a breve, che hanno portato Danimarca e Svezia a sospensioni della somministrazione, costituiscono avvisaglie (Why are we vaccinating children against Covid -19? Toxicology Reports, 2021, 8, 1665; Recent deaths in young people in England and Wales. HART, 11 ott 2021). Altri magistrati considerano il basso titolo anticorpale per giustificare la pratica, – più da Corte d’assise che da giudice amministrativo o del lavoro – di vaccinare ignorando l’immunità naturalmente acquisita. Quando “Gandhi and others have been urging reporters away from antibodies as the defining metric of immunity. “It is accurate that your antibodies will go down” after natural infection, she says—that’s how the immune system works. If antibodies didn’t clear from our bloodstream after we recover from a respiratory infection, “our blood would be thick as molasses.” (Vaccinating people who have had covid-19: why doesn’t natural immunity count in the US? BMJ, 13 set 2021).

Ma appare che i magistrati non ci tengano a una descrizione di riferimento della realtà fattuale sulla quale devono giudicare; ad avere uno standard sul quale si possa discutere. Appare che vada bene anche a loro fondare il “sereno convincimento” sull’atmosfera creata dall’azione combinata di governo e media, la cui natura il caso delle censure delle mie segnalazioni sugli effetti avversi mostra. Col risultato che la magistratura contribuisce allo spingere con la minaccia masse di italiani alle inoculazioni basandosi sulla propaganda; e alimenta la propaganda che accompagna le minacce con notizie di sentenze come queste, opportunamente manipolate nascondendo le critiche.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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11 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, un carabiniere 52enne muore e il collega è grave: entrambi non erano vaccinati”

Nonostante l’obbligo “Hundreds of Thousands of US Troops Remain Unvaccinated” (Medscape, 11 ott 2021). Il sindacato dei CC parla di “campi di battaglia” per spingere a sottoporsi all’inoculazione. La war metaphor è un pezzo forte del marketing, – e degli inganni – in biomedicina*. Piuttosto che la carica di Pastrengo l’immagine da evocare è la strage di italiani dell’Heysel: ammassandosi impauriti incalzati da allarmi apocalittici e minacce mafioidi si schiacciano sia i propri compagni, sia sé stessi, sia princìpi e valori. Farsi pecora non è proteggersi. Restando calmi, ragionando e fronteggiando fermi la tempesta mediatica della propaganda si difende sé stessi e gli altri. Sia quanto a salute, con rischi che si vanno delineando essere più gravi di quanto faccia credere l’ufficialità**, sia quanto a leggi, princìpi e valori, che alcuni per di più hanno giurato di difendere.

*The military metaphor. In Annas GJ, Reframing the debate on Health care reform by replacing our metaphors. NEJM, 16 mar 1995. – Ioannidis JP, How the Pandemic Is Changing the Norms of Science. 9 Set 2021.
** Myocarditis Following Immunization With mRNA COVID-19 Vaccines in Members of the US Military. JAMA, 29 giu 2021. – Recent deaths in young people in England and Wales. HART, 11 ott 2021.

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20 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Green pass e i dubbi sul piano giuridico, la nostra risposta a Massimo Cacciari”

Si accredita come portavoce dei dissidenti il prodiano Cacciari, che li riporterà all’ovile. L’articolo “Anaesthesia and evidence based medicine”, Goodman, 1998, spiega come la scienza sia stata usata, e distorta, per sottomettere la medicina al business. E come “Epidemiology, like microscopy, is a technical not a scientific discipline”. Una tecnica come l’ingegneria, che usa la fisica, modello di solidità scientifica; ma non per questo si può dire che accusando per il ponte Morandi non si comprendono grandezza e limiti della scienza. A questa e ad altre tecniche, fatte passare come scienza, e fatte passare le decisioni politiche come fatti di scienza, si sta facendo dire che gli asini volano. Cioè che le difese naturali non esistono – tanto che criminalmente si vaccinano anche i guariti – le epidemie sono permanenti e la loro forza è stazionaria, e l’unica uscita è il vaccino a oltranza. Prendendo decisioni draconiane sulla base di dati tecnici esili e occultati (Transparency of COVID-19 vaccine trials: decisions without data. BMJ, 2021). Il comma dell’art. 32 rilevante è il primo, sul diritto alla salute: si sono manomesse via dpcm le protezioni naturali individuali e di gruppo, negandole. Per rivendere ai cittadini (50 miliardi US $ nel solo 2021; Nature, The tangled history of mrna vaccines) la salute che gli è stata tolta, fittiziamente e anche materialmente; e per degradarli a terminali delle app con le quali si concede e si toglie lavoro e vita normale.

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20 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino Covid, la sentenza del Consiglio di Stato: “Legittimo l’obbligo per il personale sanitario””

Si apprende dai media che 20 giorni prima della odierna pubblicazione di questa sentenza il Consiglio di Stato ha ospitato nella sua sede una premiazione per meriti medici. Ad alto tasso di inbreeding: quelli del bel mondo si sono premiati tra loro. Tra i nomi, Cristina Messa (attuale ministro dell’università e ricerca), Gianni Letta, Vicenzo Paglia, Silvio Brusaferro, Beatrice Lorenzin, Renato Balduzzi, Livia Turco, Francesco De Lorenzo, Maria Pia Garavaglia, Walter Ricciardi, Corrado Augias, Roberto Burioni, Daniela Minerva, Domenico De Masi. A fare gli onori di casa il presidente di quest’organo costituzionale, Filippo Patroni Griffi.

Sponsor dell’occasione mondana a Palazzo Spada: Industrie Farmaci Accessibili, Intesa Sanpaolo, Igiene Urbana Evolution, Abc Farmaceutici, Accord Healthcare Italia, Baxter, Doc Generici, EG, Laboratorio Farmacologico Milanese, Salf, Teva Italia, Viatris-Mylan. L’atmosfera promiscua tra magistrati e stakeholder fa venire in mente il titolo di un’opera di un parente del presidente, Giuseppe Patroni Griffi: “Gli amanti dei miei amanti sono i miei amanti”.

Le sentenza non lo dice, ma tra i suoi effetti principali vi è quello di selezionare la classe medica – e quella che viene chiamata “comunità” scientifica – in senso conforme. I cittadini italiani dovranno ringraziare anche di questo anfitrioni, ospiti e sponsor della serata di gala nel sontuoso palazzo occupato dai giudici amministrativi.

@ Pollock. Grazie. Mi sono basato su una email del 22 set 2021 ricevuta dalla EDRA spa: “Giuria d’eccellenza e ospiti d’onore alla prima edizione del Premio De Sanctis per la Salute Sociale”, e su questi due articoli: “Augias, Burioni e De Laurentiis, chi ha vinto il premio per la salute sociale” Formiche, 27 set 2021; “Alla Cri il premio della Fondazione De Sanctis”. Giornale della Protezione Civile, 28 set 2021. Non ho approfondito, perché nonostante un passato come anatomopatologo trovo molto sgradevoli certi “quadri diagnostici”.

Apprendo da un altro commentatore che l’estensore della sentenza è stato Franco Frattini. Su questo importante e tipico Consigliere di Stato v. “Riecco Frattini, “fattorino” Nato”. Il Fatto, 6 ott 2012. Credo che molti di questi magistrati appartengano alla categoria, così frequente nei palazzi romani, di quelli che chiamo “i Luna piena”: onnipotenti davanti al cittadino comune perché, come la luna della poesia di Trilussa “La lucciola” (“La Luna piena minchionò la Lucciola …”) vivono di ciò che riflettono da poteri superiori. E questa sentenza, che seleziona e incentiva i medici secondo il criterio di Glengarry Glen Ross (come le epurazioni precedenti delle quali il Consiglio di Stato si è macchiato, che hanno favorito l’attuale “sociogenic mass illness” a danno della nazione) ne è un esempio.

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1 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Trieste, il prefetto Valenti chiude piazza Unità d’Italia: “Diritto di manifestare temporaneamente compresso per salvaguardare la salute””

A Valenti scrissi, inutilmente, il 23 set 2016, quando era prefetto di Brescia: l’ ACI (presidente l’avv. PierGiorgio Vittorini) nel rinnovarmi la patente me l’aveva consegnata con l’immagine della faccia cancellata, irriconoscibile. Il prefetto Valenti avallò il mascariamento. A proposito di pass e discriminazione, anni dopo Iliad (CEO Benedetto Levi) mi rifiutò un abbonamento a internet, sostenendo che la patente non è valida. Avendo protestato Iliad voleva togliermi anche il primo abbonamento che aveva stipulato con me. Dovetti scrivere al questore di Brescia* per evitare di perdere linea e numero telefonico del cellulare. Un episodio tra tanti più gravi.

Valenti fa un appello ai manifestanti “che si ostinano a violare la liberà altrui”: “Lasciate vivere gli altri”. Per me vi è una rete che abusando del potere istituzionale si occupa di reprimere denunce e dissenso che ostacolino i disegni di potere e sfruttamento sull’Italia. Non lasciando vivere. Un’attività che chiamo “caetanismo”, da via Michelangelo Caetani. Dove ha sede dal dopoguerra il Centro Studi Americani, che oggi trasmette direttive sulla medicina scrupolosamente eseguite dai vari poteri dello Stato. Presidente Gianni De Gennaro, presidente onorario Giuliano Amato. Fu davanti al centro che parcheggiarono la Renault rossa**.

* racc. “Facce annerite e facce di sterco” al questore Signer. 19 ott 2020.
** Il golpe di Via Fani. De Lutiis, 2007.

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Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Canino

“Imma Tataranni, parla l’attrice Vanessa Scalera: “Sono così diversa da lei che per strada non mi riconosce nessuno”. Ecco il segreto del successo della serie di Rai1”

Ilda e Imma

Sia il magistrato onesto che quello corrotto sa quanto sia vitale il “prestigio”. Eppure la Boccassini, ex magistrato di primo livello – premiata, notare, come “top global thinker” da “Foreign Policy” – esibisce l’immagine di sé goffa e dozzinale dell’avvinghiamento nel volo notturno.

Vi si può forse vedere una correzione della retorica mediatica sui giorni tragici a Palermo nel 1993. Che servirono, dopo che ai vari obiettivi principali per imporre un nuovo corso, anche a fornire copertura e alibi ai magistrati: fatti figurare da allora come colleghi dei valorosi uccisi, quando li hanno traditi da vivi e da morti. Ora col covid siamo a un nuovo snodo; e polizie e magistratura sono impegnati nell’operazione “Hic Rhodus” cioè nel fare gli gnorri davanti allo scempio del diritto e della Costituzione, e anzi collaborare. In futuro sarà peggio. Il nascondersi dietro alla celebre foto di Falcone e Borsellino mostra la corda. Allora si aggiunge la retorica del “magistrato uomo tra gli uomini”, con le sue debolezze; e della PM fedifraga Imma la Rossa, coeva mediatica delle sgraziate rivelazioni amorose della Boccassini. Un cuscinetto soap per la realtà di ben altri rapporti e infedeltà delle toghe con le foreign policies che dominano l’Italia. Gli italiani hanno creduto all’alibi scritto col sangue e crederanno a queste aggiunte scritte col rossetto; mentre Palamara, Ungheria, Cartabia segnano la strada verso “a new low” della giustizia per i cittadini onesti.

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8 novembre 2021

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Commento al post “Green pass a scuola, il Tar del Lazio: “Non introduce obbligo vaccinale indiretto. Tamponi gratis solo a chi non può immunizzarsi””

Possibile che dei magistrati non sappiano distinguere tra obbligo formale e coercizione di fatto? E’ uno scherzo da prete – cui i preti non sono estranei – costringere, pena la perdita immediata dell’accesso al lavoro e dello stipendio, a procurare di farsi introdurre, a proprie spese, tamponi nel proprio faringe, a intervalli misurati in ore, in continuazione per mesi e mesi, senza una data di fine pena certa; sino a che non si cede, e ci si fa inoculare non vaccini ma farmaci che sarebbero preventivi di malattia, noti comportare rischi di salute; farmaci che del vaccino, e quindi dei corrispondenti benefici diretti sulla popolazione, hanno solo il nome, non fermando secondo la stessa narrazione ufficiale l’epidemia, nonostante l’elevato tasso di inoculati.

Non è una sentenza da magistrati, ma una coonestazione, una complicità da burocrati che diranno di avere eseguito ordini, certificare una legittimità legale dell’imposizione di questa progressiva e lenta compressione giugulatoria – contraddittoria anche rispetto al pressoché nullo peso dell’epidemia tra gli scolari – senza esporre in maniera esplicita quelli che si ritiene autonomamente essere gli elementi di fatto giustificativi, dando per buoni a priori quelli sommariamente addotti dai soggetti che occupano lo Stato.

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17 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Buona Vita”, il manifesto di Papa Francesco per risvegliarsi alla vita, a ogni età – L’anticipazione su ilfattoquotidiano.it”

Poesia di buona fattura. Ma ha la stessa funzione dei flabelli. Infatti applicando questi insegnamenti papali non si può tacere che nel frattempo il protetto di Bergoglio, “Escuela de mecanica” Ricciardi, si agita per l’obbligo di tampone ogni 24 ore per andare a lavorare se non ci si fa iniettare un “vaccino non vaccino”; che né induce memoria immunologica sufficiente né ha effetti validi sull’immunità di popolazione; secondo la stessa versione dell’ufficialità, che mostra sempre le sue gambe corte per quanto alti siano i trampoli dai quali è diramata. “Vaccino” che in compenso è capace di rendere sfiancato il muscolo cardiaco, la pompa che spinge il sangue nei vasi, con conseguenze non difficili da immaginare.

Un’altra delle misure che si concatenano in una costanza di “derivata seconda positiva”, cioè misure via via più serrate e asfissianti. Una tale forma della curva delle misure anticovid dopo venti mesi di asserita peste è in mostruoso contrasto con quella dell’andamento delle epidemie naturali che il buon Dio ha inflitto, a larghi intervalli e senza castigo di permanenza, per tanti secoli. Ed è in buon accordo invece con le tecniche umane di coercizione progressiva, quelle dello strozzino e del mafioso che vogliono impossessarsi dei beni della preda; e appunto degli addetti con la vocazione a torcere arti e piegare volontà – come i loro predecessori dell’Inquisizione – della Escuela de mecanica de la armada dei tempi di Buenos Aires.

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18 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “Buccini presenta “Il tempo delle Mani Pulite”. Il procuratore Ielo: “Indagine? Tentativo di legge uguale per tutti, non si voleva la rivoluzione””

Estraneo a quel mondo, mi resi conto della realtà della corruzione casualmente. Fermatomi in una città del Nord industrioso davanti alla sua vetrina, un antiquario attaccò bottone. Nel chiacchierare mi disse che gli affari si erano fortemente ridotti dopo Mani Pulite: suoi pezzi venivano usati per giustificare mazzette, come ritrovamenti in soffitta.

Allora l’azione giudiziaria fu collineare rispetto alla volontà dei poteri forti che negli stessi mesi cambiavano l’assetto dei Paese; e andò allo stesso tempo nel senso della legalità. Anche oggi, col covid, l’azione giudiziaria è coerente con le volontà dei poteri forti e va nello stesso verso; ma stavolta in direzione opposta a quella della legalità, essendo muta, inerte e collaborante davanti al massacro della Costituzione, e al conseguente sconvolgimento sociale ed economico. (Idem per i giornalisti).

La variabile indipendente appare essere la consonanza coi poteri forti. I magistrati si trovano oggi a remare in accordo coi forchettoni cui non garba l’azione anticorruzione. Le toghe dello Stato sono arrivate a dare l’apporto necessario all’eliminazione di chi è di intralcio ai disegni illeciti dei poteri forti; qualcuno dei Giuda (P. Borsellino) ha anche lui intascato, ho saputo dai media, belle somme per pezzi di pregio trovati in soffitta. Le autocelebrazioni per la lotta alla corruzione e alla mafia nascondono la terza testa, segreta, del mostro: il tradimento.

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25 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il segretario di Stato Pietro Parolin: “La posizione della Chiesa è chiara. Vaccinarsi atto d’amore come ha detto il Papa””

La posizione della chiesa è ipocrita e doppia, come al solito.

Ieri c’è stato il giro di vite del gesuitico Draghi, sorretto dai clericali come il bergogliano Ricciardi. Centinaia di migliaia di persone perderanno lo stipendio se non si piegano al ricatto e non si fanno inoculare, a loro rischio, l’amore per il prossimo da 50 miliardi di dollari l’anno (The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021). Altri subiranno vincoli e forme di pressione diversi, a scapito di dignità, serenità e semplice vita pratica. Non andrà meglio agli illusi che credono di averla scampata per essersi fatti togliere i diritti di base ed avere accettato l’equivalente di un’agocannula in permanenza, nella quale tramite lo Stato il potere può inoculare ciò che vuole quando vuole con qualche scusa da quattro soldi.

All’indomani, tempestivi i vescovi dicono che “non c’è un obbligo”, e parlano di atto d’amore. Per evitare di essere identificati tra i mandanti e i complici. Gli italiani dovrebbero imparare quanto è larga la differenza tra quello che i preti dicono con la bocca e quello che fanno con le mani.

“Quando i grandi di questo mondo si mettono ad amarvi, è che vogliono ridurvi in salsicce da battaglia… È il segnale… È infallibile. È con l’amore che comincia.” Celine

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2 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Obbligo vaccinale, Consiglio di Stato respinge il ricorso di un medico: “La salute collettiva prevale su dubbi scientificamente infondati””

La risposta immune che un vaccino in teoria suscita ha due effetti separati: da un lato nell’individuo il contrasto alla malattia; dall’altro sulla popolazione lo spegnimento delle epidemie limitando la trasmissione della malattia – non della positività a test, ora promossa a “caso” e “contagio”. Le epidemie vere terminano per deficit di trasmissione data la risposta immune cumulativa. E’ a questa seconda funzione che può essere attribuito alla vaccinazione un valore per la collettività. Ma questi inoculi sono privi di tale capacità, come dice la versione ufficiale; che, contro ogni plausibilità storica e biologica, vuole che l’epidemia impazzi dopo 20 mesi, per giustificare l’incrudelirsi delle pastoie. Per trovare un barlume di giustificazione sul piano collettivo si usa quella del sovraccarico del sistema sanitario. Nonostante la popolazione nazionale si sia come rimpicciolita di dieci volte dati i tassi di vaccinazione; e più ancora dato che le categorie realmente suscettibili hanno tassi di vaccinazione subtotali.

In nome della salute collettiva si sta costringendo, col ricatto sul lavoro, ad assumere sostanze ad asserita azione preventiva individuale, non prive di gravi rischi, che si ammette non essere efficaci come vaccini sul piano della salute collettiva. Per dare veste legale a un simile legerdemain bisogna essere privi di diverse caratteristiche ed averne altre; in una combinazione che uno si aspetta in figure molto diverse da quella del magistrato.

@ Fabrizio Fabrizi. “Nella persona che non ha credito, l’abitudine a ben ragionare, a non accontentarsi delle vane apparenze, è una colpa. Poiché ogni buon ragionamento offende” Stendhal. Intanto dopo i magistrati USA anche una commissione della Camera dei Lord UK si è espressa contro la vaccinazione obbligatoria del personale medico*. Tu ripeti il commento maligno che si usa in Calabria: “s’anu jungiutu”, si sono uniti, a significare che due sono sulle stesse posizioni essendo della stessa pasta. Il similia cum similibus vale anche per il Consiglio di Stato, che ha tra i suoi meriti quello di avere selezionato, e di continuare a selezionare, medici secondo criteri diciamo internazionali. Togliendo credito agli indegni. Affidando le operazioni a valorosi come il suo Frattini, già curatore dei nostri interessi come ministro degli esteri: “Riecco Frattini, “fattorino” Nato”. Il Fatto, 6 ott 2012. I fattorini di vario tipo** di cui la NATO dispone “jungiuti” permettono di esercitare il controllo sul Paese, anche selezionando la classe dirigente appropriata.

*Evidence is insufficient to back mandatory NHS staff vaccination, says House of Lords committee. BMJ, 3 dic 2021.
**Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

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14 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ritiro dell’arma e sospensione per gli agenti non vaccinati: mercoledì scatta l’obbligo per le forze dell’ordine, la circolare del Viminale”

Il ritiro di arma, tessera, placca e manette ricorda la “cassiere”, la cerimonia di degradazione del militare. Famosa quella di Dreyfus. Il giorno prima gli fecero scucire da un sarto gradi e mostrine, poi fermate con un solo punto, in modo da potergliele strappare. La spada gli fu limata preventivamente quasi del tutto, così che si poté spezzargliela senza il rischio di scene ridicole. E’ la punizione per il tradimento.

Lo scopo di questa forma soft di cassiere qui è duplice: mortificare, screditare, per indurre a sottoporsi agli inoculi imposti a piacimento da chi comanda; e darsi un tono, per scaricare il peso di cedimenti e obbedienze che non sono esattamente militareschi, né tantomeno da comandante responsabile dei suoi uomini, su quelli che sentono che l’ora impone di pensare e scegliere, senza andare all’ammasso, come fu per le forze armate dopo l’8 settembre.

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20 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Gratteri: “Per la ‘ndrangheta momento magico. Punta ai soldi del Recovery, mentre dall’agenda del governo scompare l’antimafia” “

Di legami e convergenze tra il covid e la mafia ce ne sono diversi. Uno è l’illimitatezza. Le epidemie vere si esauriscono spontaneamente, ma qui avremmo una inedita epidemia a sorgente stazionaria, che come una guerra può perdurare a seconda di come si comportano gli uomini. Anche la mafia, “fenomeno umano che avrà una fine” (Falcone; che forse divenne bersaglio anche per la sua inclinazione a capire troppo) è stata resa sorgente stazionaria, illimitata, di Male. Il male assoluto consente misure assolute; nel caso del covid, quelle legibus solutus. Nel caso della mafia, consente di mostrare solo questa e praticare indisturbati dietro alla perenne lotta alla mafia altre forme di grande predazione. Fino a questo golpe camuffato da lotta al covid, dove il potere sembra potere fare a meno, per il momento, del paravento della lotta alla mafia. Le sorgenti di male infinito – soprattutto se appaiono coltivate, come è sia per il covid che per la mafia – andrebbero riconosciute come possibili coperture per delitti di massima scala, favorendo in vario modo l’esercizio predatorio del potere. Una terza illimitatezza che consente il male in nome del bene è quella del bene agli altri, che nella realtà può essere esercitato in via diretta solo verso il prossimo, cioè per un raggio limitato a piccoli gruppi; mentre si vuole che abbia portata infinita, per giustificare una “accoglienza” forzosa dei migranti economici che di etico non ha nulla.

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V. Le banalità tossiche di Carofiglio. In Milizie bresciane

9 dicembre 2021 (Censurato).

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… Ciò vale anche in sede giudiziaria, altro possibile movente della censura. I magistrati giocano la parola jolly “scienza”, dando per vero a scatola chiusa tutto ciò che porta questo bollino ufficiale. Così facendo non difendono la Costituzione che ostendono solenni quando gli conviene, ma aiutano a seppellirla, sostituendo ad essa come standard di riferimento la scienza inversa delle frodi. Dovrebbero invece essere costretti, dalle richieste dei ricorrenti e dalla dottrina, davanti a sospensioni gravissime dei diritti in nome della scienza, a valutare esplicitamente in primis se si tratta di “scienza scienza” o di scienza inversa. Dovrebbero recuperare la diffidenza per le versioni di parte che è base e dovere della loro professionevre; ed è alla base della democrazia, diceva Demostene. Il ruolo complice della magistratura, sia negli interventi eversivi su commissione dei decenni passati, sia nelle frodi mediche istituzionalizzate, è largamente sottovalutato. Oggi abbiamo una fusione di eversione di Stato su commissione e frode medica istituzionalizzata, in un ibrido che non a caso ha assunto le forme più viruente in Italia: grazie anche al collaborare e rintanarsi dei sedicenti eroi della lotta a mafia, terrorismo e corruzione. Oltre che una scienza inversa vi è un diritto inverso. Le due aberrazioni stanno operando in concorso. In Svezia, dove si è applicata non la scienza inversa ma la scienza diretta, la scienza vera, la media mobile su 7 giorni della mortalità giornaliera per covid è a una cifra, cioè inferiore ai 10 decessi al giorno, dal 22 maggio 2021. Spesso è inferiore a 5. Da noi la scienza inversa ha costruito una epidemia-tsunami che è servita da giustificazione all’instaurare un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Le decisioni dei magistrati in nome di una scienza inversa vanno considerate come diritto inverso; e come parte integrante dei meccanismi alla rovescia che alimentano questa “epidemia” e gli sfaceli che comporta. [continua].

da: “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

9 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Remuzzi a La7: “Nulla al mondo è più sicuro dei vaccini a mRna. No vax duri e puri? Sono una religione, non li convinceremo mai” “

La CISL è un sindacato clericale pesantemente colluso coi poteri e con gli apparati che stanno instaurando un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Comunque un suo segretario generale, Pezzotta, anni fa una cosa giusta la disse sulle contrattazioni: o si picchia o si parla. Qui Remuzzi dice che bisogna “convincere” e intanto chi non si convince è oggetto di “misure” ispirate dall’arcivescovo Ruggieri e dalla “aquae et igni interdictio”. [continua]

da: “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

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11 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dipendenti no vax, Ikea in Uk pagherà solo il minimo legale a quelli che prendono il Covid. Citigroup pronta a licenziarli da fine mese”

Ufficialmente da noi è lo Stato che si arroga un diritto di accedere a sua discrezione agli organi interni, ai tessuti, ai citoplasmi del corpo di ogni cittadino e di praticarvi manipolazioni. Con punizioni, per chi resiste, ispirate alla “aquae et igni interdictio”. Queste interdizioni di IKEA, banche e altre enormi corporations mostrano che i mandanti di tale mostruosità sono dei privati, che hanno interesse a soggiogare le persone. Come per i crimini di Stato terroristici dei decenni precedenti, da noi si tratta di eversione di Stato su commissione.

@ cicciobellociccio. Nella terra dove più è forte il sentimento di responsabilità collettiva: “Although we encourage all citizens to receive the COVID-19 vaccination, it is not compulsory or mandatory. … Please do not force anyone in your workplace or those who around you to be vaccinated, and do not discriminate against those who have not been vaccinated” (Ministro della sanità, Giappone).

Da noi abbiamo i kamikaze del fantozzismo verso il Direttore Totale. Tu scambi, ripetendo a pappagallo, responsabilità verso gli altri e Lebensraum. La responsabilità verso gli altri imporrebbe di considerare i danni che questa acquiescenza vile dei Tuttosì ai voleri del Big Money sta causando alla comunità. Es. la pretesa “jab for job”. Danni alla salute, alla dignità umana, alla vita civile, ai propri stessi interessi economici, ai propri figli e familiari. Il Lebensraum, lo spazio vitale, che in questo caso vorrebbe espandersi ai corpi e alle cellule degli altri, è un concetto che fu ripreso e lanciato dal nazismo. (Partito per il quale aveva una simpatia il fondatore dell’IKEA). Draghi, quel “coraggioso filantropo” (Cossiga), dice dalla poltrona di PdC che i nostri guai originerebbero dai novax. Sarebbe ora di cominciare a considerare i disastri che i Tuttosì come te stanno causando alla comunità, oltre che a sé stessi.

@ pot. Certo, è nota la diffidenza di Draghi, vecchio anarchico, verso le banche e il business. Anche se commentatori USA alla mossa della Citibank hanno rilevato piuttosto un’alleanza tra il loro governo e la banca nello promuovere assieme questo metodo di cura (Science proves unemployment cures covid. Briggs WM. 11 gen 2022).

@ Claudio9, Lo fanno per interesse: per accrescere il loro potere sulla forza lavoro; per favorire l’instaurazione di un nuovo corso politico a loro ancor più favorevole; per aiutare le loro gigantesche sorelle e i giochi finanziari dei quali sono partecipi nella creazione di enormi profitti con questo”mercato” biomedico dove “l’offerta” punta il coltello alla gola alla “domanda”; e anche per averne un tornaconto di cassa lesinando la retribuzione.

@ Claudio9. No. E’ risaputo, e gli USA ne sono prova (come anche la sua proposta di fare pagare lo Stato, cioè il contribuente), che il sistema del terzo pagante a dirigenza privatistica porta a fare gonfiare a dismisura i costi, che in ultima analisi sono pagati dai cittadini. In cambio di una medicina che è modellata sugli interessi di chi la vende, creando malattie fittizie e trascurandone di reali, e non sulla tutela della salute.

@ Marco_81. Il sistema mRNA-ribosomi, il target ufficiale degli inoculi, e i vari sistemi ligando-recettore che possono intervenire, riguardano livelli più profondi del sottocute; non sono meno complessi di un chip; e le loro capacità di provocare effetti avversi sull’organismo sono anche più pesanti. E poi, di quali chip ci sarebbe bisogno con tanti come lei, che sembra siano come nati con un’antenna interna per obbedire ai comandi vocali.

@ Giovanni Sbolci. Non ho parlato qui dei danni da vaccino, che pure sono denunciati da voci eminenti, censurate (prima ancora bisognerebbe parlare della loro necessità ed efficacia, e della validità scientifica, aspetti criticati da specialisti rispetto a quanto viene raccontato al pubblico). Ma di una questione preliminare: questo nuovo “diritto”, pena il boicottaggio alla sopravvivenza, ad accedere all’interno del corpo di ogni cittadino e di operarvi manipolazioni biologiche. I nostri organi interni sono chiusi e protetti. Dalla cute, che infatti va perforata con un ago. Dai tessuti linfatici e altri meccanismi. Qui si vuole un diritto generale di accesso e modifica sulle budella dei cittadini. Questi vaccini affrettati, definiti ”unprecedented”, portano comandi genetici alieni, dicendo alle cellule cosa fare. (Con le mascherine si può interferire sui mitocondri). C’è un diritto dello Stato a entrare in casa di tutti i cittadini, frugare le cose più intime, fare ciò che crede dell’appartamento? Indipendentemente dalle intenzioni dichiarate “non ti rubo e non guasto nulla, è per il tuo bene che ti punto il coltello perché tu mi lasci fare” invocheremmo un principio. Questo nuovo “diritto” è peggio.

Oltre al degrado umano la violazione degli organi interni comporta rischi reali di danno iatrogeno di massa. Lei che li cita, avrà sentito parlare dei danni da abuso delle terapie antibiotiche. Sui tumori al cervello, se vuole le posso indicare articoli sui danni dalla loro sovradiagnosi.

@ Giovanni Sbolci. E’ pacifico che la vaccinazione obbligatoria implichi un accesso all’interno dell’organismo e una manipolazione di cellule, tessuti e organi. Non l’ha vista la siringa? Non li ha ascoltati i resoconti dell’attività biologica di ciò che è iniettato, dalla produzione di proteina spike all’induzione di trombi nei vasi? Non capisco che discorsi fa. Se Tizio spara a Caio, Caio necessita di una perizia balistica per dire che Tizio gli ha sparato ?

Quello che sarebbe da discutere è la genuinità della tesi per la quale vi sarebbero ragioni di fatto particolari per imporre il vaccino di massa coi ricatti. Ma è possibile evitare questa infame “epistemologia”, esclusiva dell’Italia, dell’Italia peggiore.

L’intangibilità delle budella non è una concessione dei vicini di casa o dello Stato ma un diritto naturale. Poi codificato e tutelato, ad essere eversivi e parlare di giustizia e civiltà (sottovoce, per non disturbare il sonno dei magistrati).

La ventilazione polmonare (non respirazione) serve alla respirazione cellulare. La respirazione cellulare aerobica ha luogo nei mitocondri. Le mascherine oltre che rappresentazione fittizia della peste in assenza di cataste di morti sono un altro caso di “epistemologia criminale” dove ai danni alla fisiologia si assommano quelli alla dignità della persona: Is ensuring people’s compliance with future diktats the key reason for the re-imposition of masks in the classroom? Masking is not normal and should not be normalized. Hart, 8 Jan 2022.

@ Giovanni Sbolci. Se Tizio ha sparato in piazza a Caio, pubblicamente davanti a una folla (e gli ha pure rilasciato un certificato di avvenuto sparamento) il fatto in sé non è questione di prove “scientifiche” (in realtà perizie tecniche). Se Tizio inietta in uncentro vaccinale un vaccino a Caio, che lo accetta per avere rilasciato un permesso temporaneo di vivere, e Tizio, Caio, Sempronio Nevio etc. lo confermano, non è questione di struttura ternaria delle proteine: la violazione del corpo e del principio è già stabilita. Sull’uso strumentale della “scienza” le segnalo il mio “ “Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca scienza”.

E’ un sentimento positivo il suo, di riconoscere quanto riceviamo dagli altri. Ma non bisogna adagiarvisi quando si spaccia per solidarietà ciò che al contrario è un appello all’egoismo tramite la paura. Il “dilemma del prigioniero”, la cui soluzione razionale è il comportamento egoistico, per alcuni sarebbe la prova dello “homo homini lupus”. Per altri, e io concordo, la prova che si possono costruire situazioni che spingono a tradire la naturale inclinazione a cooperare con gli altri, a danno anche di sé stessi. E’ il caso della situazione trappola covid. Legga due lettere aperte di medici e accademici inglesi sui pericoli dei vaccini, soprattutto per i bambini (gruppo Hart, 12 Jan 2020). Forse l’aiuteranno a tradurre la sua benevolenza verso il prossimo dalla sua forma rassicurante in una scomoda, ma più efficace e fedele a sé stessa.

 

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Vedi anche:

L’ ipomafia

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

Nuove P2 e organi interni

La fraudocrazia

Coronavirus

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

 

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

25 July 2021

22 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Draghi: “L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire”

 

La condizione di base di ogni cittadino non è più quella della salute, ma della morte incombente se non ci si cura. La malattia non è più l’eccezione, la sconfitta dei meccanismi fisiologici individuali, sviluppati e affinati in milioni di anni di evoluzione, efficienti nella continua difesa dei nostri confini biologici. Difese nascoste al pubblico nella narrazione ufficiale. Siamo inermi, tutti, davanti ai mali formidabili che hanno occupato stabilmente le nostre vite.

Col covid la medicina sta alla salute come la BCE alla moneta. Il normale stato di salute non è più patrimonio dell’individuo. Ora appartiene all’industria medica e alla retrostante finanza, dalle quali va riscattato. Acquistando gli inoculi e sottoponendosi da essi. Anche forzosamente, anche a proprio danno. Si deve accettare di vivere come con un CVP – catetere venoso periferico, quello che si vede fissato con cerotti al braccio dei ricoverati – in permanenza, affinché venga iniettato nel proprio corpo ciò che il potere ritiene; se si vuole avere restituita, a titolo di concessione provvisoria, una parte dei propri diritti naturali. O meglio, una parte della vita normale.

Si prospetta la morte, anche dal balcone di Palazzo Chigi; e la si manipola, v. la strage iniziale in Lombardia orientale. C’è da avere paura, ma di questo sbocco del potere in una forma di necropolitica*, il controllo politico tramite la morte.

*Mbembe A. Necropolitics. Public Culture, 2003. 15: 11.

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6 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Alexander Jakhnagiev “Draghi: “Agli italiani dico ‘vaccinatevi e rispettate le regole’. Così’ economia continuerà ad andare bene””

Le regole che il banchiere Draghi bene incarna sarebbero che lo stato di natura non è più la salute, da tutelare, ma una condizione di perenne malattia dell’intera nazione. La salute ora la dà il potere, tramite ordini e restrizioni e tramite inoculi, volontari o dietro ricatto. Decade l’obbligo costituzionale di tutela della salute. Con la sgangherata narrazione covid, buona per un popolo ricco di ignoranti e smidollati, di servili verso il potere e maligni verso i propri pari come gli italiani, la salute non è più una proprietà del singolo, tutelata dallo Stato. Espropriata, è elargita a pagamento e con la sottomissione a misure predatorie dalle grandi entità delle quali il governo fantoccio è espressione. E’ l’economia di questi poteri che andrà bene, a danno della nostra situazione economica, della nostra salute e del nostro spazio vitale personale.

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9 agosto 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Paolo Ricci “Cari Fusaro e Agamben, perché non concentrarsi su una questione reale e di primaria importanza?”

La premessa che Ricci chiama falsa, l’enfatizzazione smisurata dell’entità dell’epidemia – per giustificare imposizioni dannose e liberticide – è sostenuta da scienziati di prim’ordine. Che, riportano Kulldorf di Harvard, Bhattacharya di Stanford, Gupta di Oxford, sono oggetto di un bombardamento mediatico diffamatorio (The smear campaign against the Great Barrington Declaration. Spiked, 2 ago 2021).

Anche Agamben, uno dei pochi filosofi italiani di livello internazionale, è oggetto di attacchi ad hominem; da soggetti che, come accade quando si dà potere ai peggiori, aggiungono allo zelo del servo l’oltraggio codardo dell’invidioso. A me pare che da intellettuale “ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l’arbitrarietà, la follia e il mistero”. Come Manzoni, che non sa di Pasteur, ma riconosce l’isteria popolare e la meschinità dei magistrati di 2 secoli prima; e predice quelle di 2 secoli dopo.

Agamben, che non crede né finge di credere allo sciamanesimo tecnologico, per il quale non è possibile che il clero scientifico sia corrotto, vede giusto. Si è anzi andati oltre la sua “nuda vita”, instaurando la dottrina, scientifica quanto quelle di Lysenko e del razzismo biologico degli anni ’30, dell’ “uomo nudo”, cioè inerme, biologicamente privo di difese, analogo ai nude mice di laboratorio (v. L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri). Un falso scientifico spudorato volto a ottenere l’uomo inerme sul piano morale, sociale e politico.

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Vedi: Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

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5 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Vaccinarsi è dovere morale e civico. Non si invochi la libertà, chi si sottrae mette a rischio la vita e la salute degli altri””

La libertà attiva (“libertà di”) non va scambiata per la libertà difensiva (“libertà da”). La libertà attiva sulle cure è pericolosa, perché plasmabile. Se si scelgono interventi medici “liberamente”, credendo a sé stessi, a un santone, o ai medici piazzisti di Big Pharma, si può finire in guai di salute gravissimi. E danneggiare gli altri: es. aderendo a vaccinazioni a tappeto che generano malattia e lasciano scoperti interventi medici utili. In un paese ben governato il criterio del cittadino non è la “libertà” – che, trasformando in consumatori pilotabili, è un’altra arma del business – ma la fiducia nella medicina garantita dallo Stato.

La libertà difensiva è la linea sulla quale attestarsi oggi quando è evidente che lo Stato e la sua medicina frodano i cittadini sulla salute e tolgono proditoriamente i diritti di base. Es. il diritto dei sani di farsi immunizzare dal proprio sistema immunitario, più efficace del vaccino* per sé e per gli altri, invece di subire il mostruoso esproprio della salute per il quale ogni cittadino viene trasformato dalla legge in un malato in fieri, che solo i vaccini tirati fuori dal cilindro possono salvare, con tutti i pericoli e gli svantaggi.

E’ vero che non dovrebbe essere questione di libertà. Ma Mattarella dice no alla libertà per collaborare nel mettere al popolo le catene, che fascia in geremiadi velenose.

* Comparing SARS-CoV-2 natural immunity to vaccine-induced immunity: reinfections versus breakthrough infections.

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19 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Green Pass, Landini ad Assisi: “Siamo per l’obbligo vaccinale, lo dice la Costituzione”. Poi ribadisce: “Tamponi gratuiti per i lavoratori”

Se si è imperatore si può fare qualsiasi cosa dei sudditi, anche decapitarli, scriveva Cecco Angiolieri nel Medioevo. Invece la Costituzione stabilisce che vi sia una legge per trattamenti medici obbligatori come condizione necessaria, non come condizione sufficiente. In questo caso la Costituzione non dice che si può obbligare a vaccinarsi, direttamente o indirettamente, ma lo vieta: qui si toglie il diritto alla salute dei cittadini, equiparandoli tutti d’ufficio a malati da sottoporre a trattamento medico*. Sulla base di ragionamenti falsi e sgangherati, non applicati in nessun paese democratico al mondo. Questa mostruosità si accorda con la visione squallida del lavoro di questi sindacati debosciati, da caporalato, da buonavoglia, da allevamento zootecnico, da regime asiatico, per la quale per campare bisogna sottostare a qualsiasi infamia.

*L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri. Sito menici60d15.

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20 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Green pass e i dubbi sul piano giuridico, la nostra risposta a Massimo Cacciari”

Si accredita come portavoce dei dissidenti il prodiano Cacciari, che li riporterà all’ovile. L’articolo “Anaesthesia and evidence based medicine”, Goodman, 1998, spiega come la scienza sia stata usata, e distorta, per sottomettere la medicina al business. E come “Epidemiology, like microscopy, is a technical not a scientific discipline”. Una tecnica come l’ingegneria, che usa la fisica, modello di solidità scientifica; ma non per questo si può dire che accusando per il ponte Morandi non si comprendono grandezza e limiti della scienza. A questa e ad altre tecniche, fatte passare come scienza, e fatte passare le decisioni politiche come fatti di scienza, si sta facendo dire che gli asini volano. Cioè che le difese naturali non esistono – tanto che criminalmente si vaccinano anche i guariti – le epidemie sono permanenti e la loro forza è stazionaria, e l’unica uscita è il vaccino a oltranza. Prendendo decisioni draconiane sulla base di dati tecnici esili e occultati (Transparency of COVID-19 vaccine trials: decisions without data. BMJ, 2021). Il comma dell’art. 32 rilevante è il primo, sul diritto alla salute: si sono manomesse via dpcm le protezioni naturali individuali e di gruppo, negandole. Per rivendere ai cittadini (50 miliardi US $ nel solo 2021; Nature, The tangled history of mrna vaccines) la salute che gli è stata tolta, fittiziamente e anche materialmente; e per degradarli a terminali delle app con le quali si concede e si toglie lavoro e vita normale.

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10 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, la stretta del Viminale sui cortei no pass: solo sit-in e fuori dai centri storici. E mascherine obbligatorie”

Secondo P. Fagan coprire la faccia con le mascherine rende stupidi, suggestionabili e sottomessi; favorisce comportamenti immorali disinibendo; deumanizza, toglie identità e autonomia. (Face masks make you stupid. Why face masks are a form of dehumanization. The Critic, 28 lug 2020). Non stupisce che mentre in tante nazioni si cura di toglierla, nella terra natale del fascismo l’abolizione del volto eserciti una morbosa attrazione su diverse personalità.

A parte i danni alla salute* la mascherina, come l’uniforme, mette da parte la persona e fa contare solo i rapporti di forza. Annullare e annullarsi piace a tanti leoni del Mago di Oz, che incapaci di combattere si arruolano volontari come kapò dei poteri forti.

* 47 studies confirm ineffectiveness of masks for COVID and 32 more confirm their negative health effects. (Lifesite, 23 lug 2021).

@ latteintero. Non per lei, che fa il troll, ma per chi volesse approfondire: “Is a Mask That Covers the Mouth and Nose Free from Undesirable Side Effects in Everyday Use and Free of Potential Hazards?” International Journal of Environmental Research and Public Health. 20 apr 2021. 

@ andrea fannti chi. Capisco che per le banderuole restare al proprio posto si chiama fanatismo. A me fanno ridere quelli che indossano marziali la mascherina avendo calato le brache. Che si coprono le gote e tengono scoperto ciò che Franco in un film con Ciccio chiama le guance di dietro. E’ il fanatismo del tengo famiglia che non va d’accordo con tante cose, dalla declamata legalità alla dignità reale alla stessa salute fisica. 

@ Stefano B2. Eh sì. Pensate a come state messi, “progressisti” che vi fate tirare addosso da Lifesite decine di pubblicazioni scientifiche che vi sbugiardano. 

@ Stefano B2. Il primo degli studi, pubblicato dal CDC, proviene, oltre che da Stanford e Johns Hopkins, dal Deaconess Hospital, nel quale ho lavorato come resident. E’ di fronte alla Harvard Medical School, e ad essa affiliato. Sul mio onore, non sono così disperati come dici. L’ultimo studio è dell’Accademia Cinese delle Scienze. Decenni fa il Viminale aveva infiltrati e provocatori per creare la strategia della tensione. Oggi una sporca analoga attività di disinformazione e discredito è svolta dai troll come te. 

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11 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il figlio di 12 anni testimonia in Tribunale contro il padre no vax: “Le cose che mi dice non hanno molto senso””

Nei paesi anglosassoni disposizioni di legge, es. la “Gillick competence”, prevedono che un minore di età inferiore ai 16 anni possa scavalcare entrambi i genitori nelle decisioni sul sottoporsi a trattamenti medici. In Italia per ora questa agevolazione non c’è. Può darsi che nell’agenda Cappato vi sia anche questo traguardo. Da noi quando possibile, come nei casi di dissenso tra i genitori, i magistrati usano lo stesso principio di civiltà giuridica che applicano innumerevoli volte su questioni che riguardano la salute e il business biomedico: “in dubio pro Leo”. Qui il Leo, cioè quello tra gli stakeholder che ha la forza e gli artigli del leone, è dato dalla Pfizer e dalle forze che stanno abolendo lo stato di salute naturale dei cittadini, l’antica ingenua credenza sotto la cui influenza fu scritta la Costituzione, per sostituirlo con quello ben più scientifico della salute ottenibile solo via continuo monitoraggio e intervento medico, di massa, somministrati in forme coattive che configurano un nuovo assetto dei rapporti tra potere e individuo.

Un aggiornamento sullo stato della scienza riguardo alle miocarditi da vaccino in minori: Following the Science or the Silence? Censorship concerns grow. Hart, 8 novembre 2021.

@ Ermete Macchioni. I magistrati ergono, insieme ai bambini, la fiaccola della ragione contro i borbottii insensati del complottismo, dice lei. A me invece sembra un insinuarsi nei rapporti familiari e spaccarli, in una versione liberista dei metodi della Stasi e di altri assolutismi. Metodi che posso testimoniare sono usati sistematicamente, grazie ai sedicenti colleghi di Falcone e Borsellino, anche per eliminare il dissenso.

Un altro tema che il marketing impone alla cultura, e anche all’amministrazione della giustizia, è quello del bambino in grado di comprendere e valutare complessi temi scientifici che confondono gli specialisti. Harry Potter, Greta, gli insopportabili mocciosi che danno lezione in tv. Non è che i bambini hanno raggiunto e superato i grandi. E’ che si infantilizzano gli adulti. Si vuole il ragionamento puerile.

Sarebbe interessante conoscere quali argomenti di buon senso, es. sugli effetti dei lipidi anionici del vaccino, i magistrati riconoscono a un dodicenne. E cosa ne pensano loro stessi. E che uso fanno della categoria del complottismo, la carta jolly che permette di fare orecchie da mercante su denunce scomode; di trasformare in una passeggiata di salute un compito ingrato come quello di opporre il diritto alla prepotenza.

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25 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il segretario di Stato Pietro Parolin: “La posizione della Chiesa è chiara. Vaccinarsi atto d’amore come ha detto il Papa””

La posizione della chiesa è ipocrita e doppia, come al solito.

Ieri c’è stato il giro di vite del gesuitico Draghi, sorretto dai clericali come il bergogliano Ricciardi. Centinaia di migliaia di persone perderanno lo stipendio se non si piegano al ricatto e non si fanno inoculare, a loro rischio, l’amore per il prossimo da 50 miliardi di dollari l’anno (The tangled history of mRNA vaccines. Nature, 16 set 2021). Altri subiranno vincoli e forme di pressione diversi, a scapito di dignità, serenità e semplice vita pratica. Non andrà meglio agli illusi che credono di averla scampata per essersi fatti togliere i diritti di base ed avere accettato l’equivalente di un’agocannula in permanenza, nella quale tramite lo Stato il potere può inoculare ciò che vuole quando vuole con qualche scusa da quattro soldi.

All’indomani, tempestivi i vescovi dicono che “non c’è un obbligo”, e parlano di atto d’amore. Per evitare di essere identificati tra i mandanti e i complici. Gli italiani dovrebbero imparare quanto è larga la differenza tra quello che i preti dicono con la bocca e quello che fanno con le mani.

“Quando i grandi di questo mondo si mettono ad amarvi, è che vogliono ridurvi in salsicce da battaglia… È il segnale… È infallibile. È con l’amore che comincia.” Celine

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29 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Dare, arriva nelle scuole il videogioco per sensibilizzare i più giovani sulle patologie inguaribili e le cure palliative pediatriche”

Si dovrebbe educare i giovani – e gli adulti – sulla disinformazione della medicina commerciale e i suoi pericoli. Es. sulle sovradiagnosi dei noduli tiroidei che spaventano a morte tanti adolescenti*. O sul vaccino covid ai minori con un bilancio rischi-benefici svantaggioso. Invece si abusa dell’istituzione scolastica sfruttandola per la propaganda di malattie; per spingere i minori verso le trappole del corporate-backed disease-mongering (Moynihan) inoculando una concezione funerea del mondo, dove la condizione di malato perenne è una presenza stabile anche nelle fasce d’età nelle quali la morbilità è più bassa. “Dare” vuol dire osare in inglese. Ma questa vigliaccata va considerata come ciò che il verbo “dare” significa in italiano: anche i bambini e gli adolescenti devono dare la loro libbra di carne al business facile e smisurato della medicina fraudolenta.

*IARC-WHO. Overdiagnosis is a major driver of the thyroid cancer epidemic: up to 50–90% of thyroid cancers in women in high-income countries estimated to be overdiagnoses. 2016.

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15 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Draghi in Aula: “Chi non si è vaccinato lo faccia al più presto. È essenziale per proteggere se stessi e la comunità””

Draghi: “Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto al seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose”. La tabella dell ‘ISS, riprodotta da Il Fatto l’11 dicembre (Covid, ISS: “per non vaccinato rischio di volte 16 volte maggiore …) riporta per i non vaccinati una mortalità, non standardizzata per età, di 16.6 per centomila. La mortalità generale annuale in Italia è intorno a mille per centomila. In Calabria è stata riportata essere di 1060 per centomila. In Liguria di 1400 per centomila. Il fare parte della popolazione residente in Liguria invece che in Calabria comporta una maggiorazione del rischio statistico di morte che è 30-20 volte più grande di quella riportata dall’ISS per i non vaccinati rispetto ai vaccinati. Le stesse tabelle dell’oste sul suo vino – che sono in contraddizione con quanto avviene ed è riportato in altri paesi, e monche delle poste negative da effetti avversi e da emergenza perenne – non indicano un incremento elevato del rischio generale di morte derivante dal non vaccinarsi; né indicano con certezza che la scelta più dannosa sia quella di non vaccinarsi; né tantomeno hanno la perentorietà con la quale le sventola il bombardamento propagandistico che accompagna le violenze e i ricatti che vengono commessi dal governo Draghi, anche a danno della salute, in nome di questa anomala epidemia.

Paura e democrazia

18 April 2021

15 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Ergastolo ai boss stragisti, per la Consulta la norma che vieta di liberarli va riscritta: ora il Parlamento ha un anno di tempo”

Il convitato di pietra è la paura. Occorre, senza finzioni e ipocrisie – e in tempo di biopolitica – riconoscere esplicitamente il peso fondamentale di questo potente fattore che lega alle profondità cerebrali il comportamento pubblico. E distinguere le sue due facce: quella perversa e ributtante dell’oppressione e quella non bella ma buona della difesa. C’è la paura-valore, oltre alla paura-disvalore. La paura-valore è quella deterrente, che frena i comportamenti antisociali facendo temere conseguenze. (E’ da notare che i tratti della personalità sociopatica includono un basso livello di paura). La paura-valore riduce la paura-disvalore, quella che toglie la giusta libertà e serenità.

La democrazia si può giudicare dall’uso delle due paure e dai loro livelli. Sempre più cala la paura-valore e aumenta quella disvalore. E’ l’onesto che deve temere lo Stato come entità aliena e ostile mentre il predatore sa di trovarvi affinità e quindi appoggi. Oggi abbiamo le verghe littorie per gli onesti e l’indulgenza, tramite il Vangelo secondo il sacrestano, per chi è del bel numero. Per i mafiosi di cosca, ma soprattutto per i mafiosi di testa – che vogliono la permanenza della mafia di cosca anche per usarla come spauracchio per ottenere la sottomissione dei cittadini. L’inversione gesuitica delle posizioni morali e materiali è sempre più diffusa. Il sistema Montante è pervasivo e tentacolare; l’obelisco della piazza coi Dioscuri ne è il miliario aureo.

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17 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Mattiello “Ergastolo ostativo, dopo la sentenza della Consulta la sfida è non spostare indietro il baricentro della lotta alla mafia”

Buona la domanda dell’attivista antimafia, di quale cultura è figlia l’attuale svolta?

Della cultura clericale, che include l’ostilità per il “pentitismo” tra le sue aree di sovrapposizione con quella mafiosa. V. Dissociazione mafiosa e pentimento cattolico, in Sales I: I preti e i mafiosi. “Pentimento senza riparazione. Nella dottrina cattolica, la violazione di alcuni comandamenti … non rubare, non ammazzare non rende necessario riparare l’ingiustizia commessa e il dolore procurato …. L’ingiustizia compiuta e il danno arrecato non implicano obblighi nei confronti delle vittime. È solo l’autorità religiosa che ha il potere di liberarci dal peso degli errori commessi.” “come sia vicina la teologia morale cattolica all’idea che in materia di pentimento e collaborazione hanno gli stessi mafiosi”. “I collaboratori di giustizia, infami e anticristiani”, etc.

E della cultura dell’applauso degli italiani, sempre pronti a battere le mani, entusiasti e passivi, a ogni trillo retorico. In particolare sull’antimafia. Senza badare al clericalismo da Sicilia del dopoguerra di Mattarella, né a quello della affarista e atlantista CL di Cartabia. Senza badare che ciò che si sta disarmando fu in risposta alle stragi che pilotarono il passaggio alla II repubblica; che oggi, in una ulteriore turbolenza verso il declino, potrebbero essere usati, o minacciati, sistemi analoghi; e che si mostra così alla manovalanza che si stanno predisponendo vie di fuga per chi tiene la bocca chiusa.

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10 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Ormai i cittadini pensano di poter risolvere da soli il conflitto tra protezione e libertà”

Dopo Gratteri che prefa e condanna, Bellelli chiama idiota chi vede un disegno politico e loda Agamben.

Agamben: “In questione è il disegno di un paradigma di governo la cui efficacia supera di gran lunga quella di tutte le forme che la storia dell’occidente abbia conosciuto. Se già, nel decadere di ideologie e fedi politiche, le ragioni di sicurezza avevano fatto accettare ai cittadini limitazioni delle libertà, la biosicurezza si è dimostrata capace di presentare l’assoluta cessazione di ogni attività politica e di ogni rapporto sociale come la massima forma di partecipazione civica. Si è così avuto il paradosso di organizzazioni di sinistra, tradizionalmente abituate a rivendicare diritti e denunciare violazioni della costituzione, accettare senza riserve limitazioni delle libertà decise con decreti ministeriali privi di ogni legalità e che nemmeno il fascismo aveva mai sognato di poter imporre” (abbreviato).

Bellelli attribuisce le misure repressive agli italiani, e dà del truffatore al truffato. E’ vero che “È evidente che gli italiani sono disposti a sacrificare praticamente tutto, le condizioni normali di vita, i rapporti sociali, il lavoro, perfino le amicizie, gli affetti e le convinzioni religiose e politiche al pericolo di ammalarsi. La nuda vita – e la paura di perderla – non è qualcosa che unisce gli uomini, ma li acceca e separa.” (Agamben). Fifoni, creduloni, passivi col potere, perdono sia la libertà che la sicurezza cadendo nella truffa della paura.

@ dicristo-carlo@libero.it. Lei centra il punto: la paura. Se ne parla poco, è poco elegante ammettere la sua morsa, ma è il fattore centrale e la chiave interpretativa di quanto stiamo vivendo. La paura, che ci fa regredire alla nuda vita (Agamben), alla sopravvivenza biologica esaltando la nostra dimensione animale, istintuale, bruta, e sopprimendo quella umana, che può salvare sé stessi e con sé stessi gli altri: la paura della quale occorre avere paura perché non fa ragionare anche quando sia giustificata. E qui, sul piano tecnico, inutile dirlo a chi ha paura, fa paura non l’asserito tremendo fenomeno biologico, ma chi manipolandolo lo rappresenta e virulenta a dismisura. E lo stampede della massa che segue questa follia collettiva, come ha fatto nel passato. La paura emessa dagli altoparlanti mediatici h24 come in un racconto distopico. La paura come “fonte del diritto” si è chiesto l’Ordine degli avvocati di Roma. La paura come metro della democrazia: politici vili hanno creato un corso dove lo stupido, il servile, il profittatore viene incoraggiato nell’errore e potenziato dalla legge, che invece minaccia chi un po’ ragiona e resiste agli appelli alla paura.

Sì, “Guai a quel popolo che ha bisogno di eroi”: quando gli eroi suppliscano alla decenza. Siamo messi male anche per la cultura clericale che esalta la “santità” e trascura la decenza. La decenza diffusa è più importante degli eroismi individuali, che vanno bene quando sono un di più rispetto ad essa, non un’eccezione tappabuchi.

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10 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Cartabia in commissione Antimafia: “Norma sui collaboratori di giustizia è da preservare” “

A volte le manovre corrette sono controintuitive. Non sterzare dal lato opposto se l’auto sbanda ma assecondare per mantenere il controllo. Per stare a galla non cercare di emergere sbracciando come ossessi, ma rilassarsi e immergersi il più possibile, la bocca a pelo d’acqua, per massimizzare la spinta di Archimede. Bloccare incendi boschivi con l’incendiare, facendo terra bruciata col controfuoco. Puntare verso terra per recuperare velocità e evitare lo stallo dell’aereo.

Sarà lo stesso per il trattamento di lusso a “pentiti” bestiali. Noi spettatori esterni non conosciamo a sufficienza come funziona la lotta alla mafia per giudicare. Solo, in un campo che invece conosco, la medicina, gli stessi che applicano un sano machiavellismo con la mafia poi abbracciano, basandovi interventi e omissioni, concezioni da riviste femminili. Anche in medicina a volte la misura giusta è quella controintuitiva. Es. “l’immergere” la popolazione, lasciando che l’infezione circoli tra quelli che non sviluppano malattia grave, per stare a galla e uscire da un’epidemia, la via dell’immunità collettiva controllata; raccomandata da scienziati di prim’ordine (es. Barrington declaration).

Il denominatore comune sembra la volontà dei poteri forti: scappatoie rassicuranti per la manovalanza mafiosa, e invece pugno di ferro immotivato sul popolo in nome di epidemie anomale e di misure ancora più devianti; e cronicizzazione dei due terrori che tengono il popolo sottomesso, mafia e peste.

@ E. Scopazzo. E.Scopazzo, Estiqaatsi, l’unico che regge il confronto con te, non può che darti ragione, e osservare quanto deve valere un establishment che può vantare il tuo appoggio e i tuoi argomenti.

@ morenik. Evidenzio l’incoerenza tre le due posizioni, e come si risolva in una coerenza rispetto ai voleri dei poteri forti. Il comprarsi mafiosi, che per di più è uno schiaffo all’ideologia degli “uomini d’onore”, avversato da mafiosi e clero, io l’appoggio, riconoscendone la ratio senza scandalizzarmi e affidandomi agli addetti, come ho spiegato. La stessa misura può avere effetti “pleiotropici” a seconda delle misure tra le quali è inserita. Qui la struttura complessiva delle misure antimafia è tale che di finirla con la mafia abbattendola non se ne parla; mentre è sul tavolo il rammollimento dell’ergastolo ostativo, contro Falcone, che consente di atteggiarsi a “uomini d’onore” a prezzi scontati.

Nella scienza vera non c’è parere di minoranza. La minoranza, concetto politico, compare quando vi irrompe, corrompendola, l’interesse e dettano legge i rapporti di forza. Come compare ovunque ci sia chi si oppone alla prepotenza. E’ vero che vi è una maggioranza di quelli col blasone, dell’antimafia o altro, che lega il cavallo dove vuole il padrone. Che alterna pragmatiche misure controintuitive alle superstizioni da giudici della Colonna Infame, oggi diffuse dalle raffinate psyops del potere – e che alterna anche abusi a omissioni – ritagliando così fedelmente silhouette lungo le tracce disegnate dal potere. Come quella della mafia alibi e spauracchio perenne, cui oggi si aggiunge quella della peste alibi e spauracchio perenne. Comunque non mi sembra il caso di vantarsene.

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15 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Lettera di Graviano alla ministra Cartabia, Morra: “Tempistica singolare, approfondire”. Silenzio di politica, agenzie e siti”

E’ singolare che oggi, quando la medicina servita dalla Lorenzin e altri benemeriti – servita anche con killeraggi morali mafioidi di Stato al tempo della lettera di Graviano all’allora ministro – è sfociata nei tempi cupi dell’operazione covid, si riallaccino i fili con vicende della componente omicidiaria della precedente applicazione della shock doctrine, quella del passaggio dalla prima alla seconda repubblica intorno al 1993.

Una situazione da decifrare. Forse partendo dalla sua alta endogeneità, alla quale gli ineffabili magistrati non sono estranei. Graviano e i servizi, nazionali e atlantici. Lorenzin e il Centro Studi Americani di Via Caetani. Cartabia, CL e Mattarella, e anche Soros secondo alcuni. Morra e i Cavalieri del S. Sepolcro. E i legami tra i referenti.

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24 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Eugenia Romanelli “Chi non si vaccina ha paura ma la questione è valoriale: ecco la nostra posizione ufficiale”

Eugenia Romanelli solleva un punto importante: gli effetti politici della paura. Solo, trascura la weaponization – l’uso come arma – della paura da parte dei governi, con strutture dedicate a ciò, nella crisi covid, come illustra Laura Dodsworth nel libro “A State of fear. How the UK Government weaponized fear during the covid-19 pandemic”.

Ci sono vari modi di reagire alla paura. Uno è la sindrome di Stoccolma, il passare dalla parte della minaccia illudendosi così di neutralizzarla. A giudicare dalla veemenza (chi non accetta il vaccino sarebbe “pavido”, e insieme “desideroso di guerriglia” in quanto “frustrato, sociopatico, paranoide, maniacale” etc.) l’autrice deve avere riempito le mutandine così tanto da dover trovare pace abbandonandosi alle imposizioni e divenendone una sfegatata propagandista.

 

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

8 April 2021

1 aprile 2021

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Allontanare il personale sanitario che rifiuta il vaccino? Una disputa per me insensata: è già un obbligo”

ccc

Il magistrato a riposo Amendola prontamente ipotizza il dolo eventuale per il medico che non si vaccina. Dandogli così dell’untore assassino. Per Lopalco è un ignorante, i cui genitori hanno buttato i soldi facendogli studiare medicina. Per Pregliasco un vigliacco come gli imboscati che in guerra vanno fucilati sul posto.

Davanti agli abusi del potere fare il magistrato, ordinario o della corte costituzionale, fare il medico, è duro e pesante, volendo restare fedeli al proprio dovere. Invece farlo vendendosi al potere è una passeggiata, che per di più porta a benefici e premi. Basta fingere di credere alle scuse addotte dal potere – qui diffuse da fonti corrotte e amplificate dall’incessante propaganda mediatica – senza esaminarle e verificarle nel merito effettivo, assumerle come fatto indiscutibile; e derivarne le misure da prendere verso chi il potere vuole sia colpito o favorito. E’ bulverismo: il dare per scontato colpe che vanno provate e costruire su di esse un castello di “moventi” e provvedimenti. E’ comunissimo e banale nei discorsi da bar e sui blog, ma è di una oscenità da marciapiede quando praticato da chi per professione dovrebbe ragionare in termini di diritto o di scienza. Il bulverismo giuridico, giudiziario, medico, quali che siano i fasti che ottiene e la damnatio delle sue vittime, resta bassa prostituzione. E le diffamazioni e calunnie che senza pudore urla dal ciglio della strada sono parte del mestiere.

ccc

 

@ unbrazotronador. L’ossimoro è una figura retorica, in cui si accostano parole di senso opposto. E’ comunemente e scorrettamente usato per dire “contraddizione”. Ormai dovrebbe essere considerata tra le figure retoriche anche la supercazzola, della quale lei dà un saggio.

 

 

@ unbrazotronador. “Rifiutarsi di obbedire a un ordine per qualunque motivazione che voglia tutelare la propria persona [in guerra] non è mai concesso”. Concordo con lei che chi rifiuta di farsi iniettare deve pure rifiutarsi di somministrarlo agli altri. C’è un passo impressionante di “Un anno sull’altipiano” di Lussu – che lezioni di coraggio lui sì, poteva darne – di un giovane tenente che accetta di andare a morire consapevole di stare obbedendo a un ordine folle. Questa non è una guerra. Già prima del covid la war metaphor in medicina è stata descritta come un espediente retorico (lei da militare tende prenderli troppo sul serio) volta a spingere i pazienti a farsi massacrare es.*. Si può obbedire ad ordini suicidi pure per vigliaccheria; trascinando con sé la truppa di cui si è responsabili, se si è ufficiali. Non è un buon soldato chi non guarda in faccia il nemico, ma si lascia rimbambire dalla propaganda. La metafora guerresca ormai è un doubletalk orwelliano, dove la codardia è chiamata coraggio. Accadde una inversione simile con la vile complicità su Moro. Sembra di vedere Sordi ne Il borghese piccolo piccolo che nella prova del coraggio beve il liquido misterioso per l’iniziazione alla loggia massonica (“E’ Petrus”). Come distinguere? Dalle conseguenze, se la scelta rende o si paga.

Sulla deontologia ed etica professionale medica con rispetto credo non sappia di cosa sta parlando, o cosa sta ripetendo.

 

*Avoiding the breast cancer ‘warrior’ trap. The Cut. 12 ago 2014.

 

@ Alex57. Il “bulverism”, termine coniato da C. S Lewis, è elencato nelle fallacie logiche. Basta fare un piccola ricerca su internet. Comunque in versione semplificata “vordì” “se la cantano e se la suonano”, e questo dei magistrati, e dei medici tanto più se con poteri dirigenziali, nun lo ponno fa’.

 

 

@ downwind. Si tratta di basare imposizioni gravi su assunti non adeguatamente provati, dandoli per scontati. Se l’Autorità si presenta con la siringa e ti dice “no jab, no job”, chi non si fa bucare non mangia, ha l’onere di verificare e dimostrare che ciò cui ti obbliga in deroga ai diritti naturali, alla Costituzione, al principio di precauzione, in presenza di rischi gravi accertati, sia giustificato. Invece secondo downwind se il siringando osserva che non è giustificato è lui che si sta sottraendo all’onere della prova e sta facendo un ragionamento circolare; un “argomento” questo tra i tanti che spiegano perché il British Medical Journal abbia pubblicato una lettera che esaminandola definisce woeful* , miserabile, la qualità di “prove” sulle quali si basano le violenze dell’operazione covid. Violenze che qui il magistrato più monarchico del re sostiene essere già legittime implicitamente nella normalità, attribuendo a vaccini ultra-sperimentali e con una casistica di effetti avversi gravi un “al di là di ogni ragionevole dubbio” che le stesse case produttrici riconoscono non sussistere, non garantendo né efficacia né sicurezza. Il bulverismo è quello di Amendola, Cartabia e c. , non di chi essendo del mestiere dice no, e manda così anche un segnale al pubblico.

*Evidence of asymptomatic spread is insufficient to justify mass testing for Covid-19. BMJ, 16 div 2020.

ccc

 

I troll a latere

Il commento ha suscitato un diluvio di attacchi da parte di troll. Il loro fiancheggiamento di livello infimo, pronto, smodato e parossistico, a posizioni pro-establishment di magistrati evidenzia quelle responsabilità e affinità della magistratura nella frode medica strutturale che restano in genere in ombra. Qui le risposte a parte degli attacchi, troppo numerosi e voluminosi, oltre che sudici, per riportarli. Sono reperibili nei commenti all’articolo originale de Il Fatto.

ccc

@ Gloomy. Mi spiace per il dottor Amendola. Dopo una vita passata a discernere cosa è giustizia, intervenire, potendolo evitare a favore dell’obbligo di assumere un farmaco che diverse nazioni (es. Germania, Olanda) ritirano. L’obbligo a chi per professione e dovere deve astenersi da cure pericolose. Un magistrato che vuole obbligare ad assumere un farmaco che viene vietato come pericoloso. Il covid attacca la mente, e non risparmia quelle che dovrebbero essere più pronte e allenate. Il contrappasso per il celebre magistrato è ritrovarsi “troll a latere” come il vostro gruppetto.

@ Pasquale Incoronato. Presentare come un dovere l’obbedire agli ordini prescindendo dal loro eventuale contenuto iniquo si chiama “Nuremberg defense”, “difesa di Norimberga”, la linea di difesa dei gerarchi nazisti a Norimberga. Ai cui crimini non furono purtroppo estranei medici e infermieri; infatti ne scaturì la dichiarazione di Norimberga del 1946; che oggi viene disattesa, come denunciato da medici e scienziati da più parti, incluse alcune israeliane. Lei enuncia la “giurisprudenza di Norimberga”, che calpesta la dichiarazione di Norimberga con la difesa di Norimberga. Sul carattere di quelli che la impongono, lei che parla di deliri di onnipotenza, v. gli studi sulla dark triad sociopatica, il classico “La banalità del male” e anche “L’umiltà del male” di F. Cassano.

@ Monica Rossini. L’aspirante Selvaggia Lucarelli mi rivolge una fallacia genetica montata su un bisbetico e sgangherato attacco ad hominem falso e diffamatorio. La fallacia genetica (componente del bulverismo) confuta un argomento non sul contenuto ma attribuendogli origini negative. Su questo si basano i siti anticomplottisti cui fa ricorso la mondina che le erbacce le pianta. La regola n.1 del troll farmaceutico è: qualsiasi cosa pur di allontanare dalle sacre magagne. Cioè dal merito della versione ufficiale. Purtroppo anche magistrati, che poi non a caso si ritrovano coi troll a latere, emettono condanne, qui il togliere il lavoro, assumendo a priori, come entità sacra, la versione dei fatti di una delle due parti; la parte grossa e potente (anche se ha pesanti precedenti giudiziari per frode, v. Pfizer).

P.S: su Razza mi interrogavo su quali fossero le finalità, osservando che per esperienza vissuta suoi compagni siciliani sono per me livello fratelli Greco. Ho anche detto che parti opposte dell’establishment appaiono mosse dallo stesso Mangiafuoco, in uno schema naif buoni/cattivi; nell’ambito del livello infantile necessario alle frodi e perciò ferreamente mantenuto; come mostra anche questa piazzata da pescivendola col pesce avariato.

@ Monica Rossini. Ho già perso troppo tempo con lei. Se insiste sarò costretto a rivolgermi all’ufficio preposto all’igiene dei banchi alimentari. E poi vi lamentate che la gente compra il pesce surgelato al supermercato.

@ Downwind. Umberto Eco, “la pietra di Pappagone della cultura italiana” (Marcello Marchesi), era bravo con questi giochini linguistici che appagano i mediocri. La vostra consegna è complicare il semplice e rendere semplicistico il complesso. Vi sono parole utili mancanti. Bulverismo è una. Bhopal ha parlato di “zugzwang” per descrivere la situazione covid: una posizione degli scacchi dove ogni mossa è svantaggiosa e occorre quindi considerare tutte le opzioni, per quanto sgradevoli. Si usano invece parole comuni elevate ma rese logore e sudice dall’uso ipocrita: soccorso agli anziani (i lockdown non funzionano e possono aggravare il peso di ondate epidemiche sugli anziani; chi lo mostra ha usato un’altra espressione poco nota e utile sul covid: “exception fallacy”*); la salute prima di tutto (nella più gigantesca operazione iatrogena); nessuno resti indietro (mentre si sta dissanguando l’economia); etc. Altra parola mancante è quella che permetta di evitare l’equivoco tra test positivo e “caso”, cioè malato e contagioso. E’ stato proposto “infezione fredda”. Li si potrebbe chiamare contatti. Ma in questa “guerra” vile, dove si parla di fucilare sul posto chi non ci sta, i soldati che vengono a contatto col nemico o che lo hanno battuto sono contati come feriti e caduti.

*Too Little of a Good Thing A Paradox of Moderate Infection Control. Epidemiology, 2008. 19:588.
Stay‑at‑home policy is a case of exception fallacy: an internet‑based ecological study. Nature portfolio 2021.

@ Downwind. L’articolo che cito mostra la qualità miserabile delle evidenze con le quali si impongono misure. Si riferiva alla trasmissione tra asintomatici, che tra l’altro è tra le giustificazioni della vaccinazione universale e di quella ai sanitari. L’articolo che lei trionfalmente cita come conclusivo “INITIAL report …” dice nelle poche righe dell’abstract “might reduce”, “potrebbero ridurre” “real-world dataset” e un pozzo di scienza come lei sa che real world è eufemismo per osservazionale, che a sua volta , ha scritto Prasad, on hot topics are a self-fulfilling prophecy; “hint at a potential lower infectitousness” “accenna a una potenziale minore infettività”. E queste me le chiama prove? Se ci fossero “prove” non ci sarebbe bisogno di troll come lei, che tromboneggiano come paglietta agitando prove che non ci sono. Mi mostri evidenze non woeful della asserita catastrofe pandemica da asintomatici, mi mostri evidenze della vantaggiosità di vaccini che stanno venendo ritirati da vari Stati in Europa e in America per gli effetti collaterali gravi. Effetti capaci di provocare patologie come trombosi cerebrali che se lasciano vivi possono portare al suicidio. Mi mostri gli effetti, a oggi ignoti, a lungo termine di prodotti ad attività genica, mai usati in massa prima, e di una classe nota per provocare cancri.

@ Downwind. Chiariamo una cosa, quella che conta: i dati e le interpretazioni disponibili non consentono di giustificare un obbligo vaccinale. Giustificazione che è menzognero e indegno dare per assodata o scontata. Con trucchetti come quello dell’industriale vinicolo che non potrebbe fare come l’oste perché valuta i suoi “CENTINAIA DI MILIONI” (cit.) di litri. Come se non ci fossero stati farmaci blockbuster introdotti alla carlona che hanno prodotto e producono miliardi di euro di utile essendo inefficaci, o autentiche stragi essendo dannosi. Questo volere impressionare coi numeri del venduto è da piazzisti in cerca di argomenti. Capisco che le analisi su una emergenza che porta di queste misure secondo i troll le possano fare solo i televirologi, i politici e magistrati allineati e i troll stessi. Abbiamo avuto un Ioannidis, lo scienziato più citato, censurato da Youtube, in un tripudio di concerti e assolo di ragli intonati alla versione ufficiale. Per chi, come gli ignoranti del BMJ secondo questo supporter di Amendola, pensa sia saggio, e sia suo dovere se è in posizioni decisionali, sentire anche pareri diversi di esperti qualificati: FDA Releases Pfizer COVID Vaccine Safety Data: Should You Take It? Briggs, 16 dic 2020.

@ Downwind. Io indico le analisi di uno statistico, lei mi risponde a chiacchiere. Ho una formazione più che sufficiente a non farmi intimidire dalla matematica e riconoscere bluff e manipolazioni quantitative grossolani. Una disinformazione pseudoscientifica che non è molto diversa – ed è anche materialmente e culturalmente vicina, dato il peso di grandi operatori finanziari nell’attuale medicina – da quella sfacciata che un collaboratore esterno de Il Fatto, il prof. Scienza, matematico, meritoriamente spiega in materia di risparmi e investimenti delle famiglie. Osservo da anni queste cose, e il supporto di troll a grandi proclami su dati incerti, di poca sostanza e gravemente omissivi è tipico. Es. qui lei e la sua amica; che insistete alla Napalm51 nel dire che non riporto i link di ciò che cito per paura che vengano aperti. Mi pare di essere tra quelli che più presentano documenti, a sostegno e per approfondimento. Ho smesso di farlo tramite link perché a) il Fatto non permette ai commentatori link veri e propri, ma solo la trascrizione dell’ URL. In passato il Fatto ha bloccato miei post nei quali avevo inserito link. 2) il titolo è più informativo dell’URL e permette comunque di aprire agevolmente, senza differenza di sforzo, il documento facendo copia e incolla (meglio se tra virgolette) su Google. Comunque, anche se mi tocca parlare con voi, con lei e i suoi compagni della stessa pasta, quando scrivo e do referenze non parlo a voi.

@ Gloomy. Anche se fosse come lei malevolmente insinua, non sarebbe sbagliato. Perfino il giudice nell’emettere una sentenza si affida, in ultima istanza, alla sua sensazione, ha osservato un celebre giurista USA, Posner. E qui il fumus fregaturae cominciano a sentirlo in tanti.

Una sanzione da parte di istituzioni che abbiano perso onore e credibilità è solo una ottusa rappresaglia, che non “corregge” ma rafforza le posizioni di chi abbia la serenità data da una coscienza pulita. Un altro concetto che andrebbe usato in questi frangenti è “sistema Montante”, quello dove i mafiosi si presentavano come paladini dell’antimafia e facevano classificare come mafiosi gli onesti avvalendosi di poteri dello Stato corrotti.

@ Gloomy. Anche senza i 10 punti esclamativi, la sua è una descrizione non troppo velata di una corporazione che vuole avere potere giudiziario vita et neci sull’attività lavorativa e la reputazione di chi sia costretto a iscrivervisi e allo stesso tempo, complici istituzioni sorelle non meno compromesse, sottrarsi alle responsabilità di sanzioni arbitrarie e abnormi, prive di basi non dico giuridiche o tantomeno scientifiche, ma logiche; ponendo in essere epurazioni che vanno a colpire non solo “l’imputato”; ma, selezionando una certa tipologia di medico (v. sotto) anche la società che, nell’astratta e remota teoria che ne giustifica l’esistenza, la corporazione avrebbe il dovere di tutelare. Per lei i capi corporazione (eletti da un ridotta minoranza) sopra il camice bianco sovrappongono legittimamente e doverosamente la toga; per me sono burocrati che, obbedendo a input esterni come tante altre volte negli snodi nefasti del Paese, applicano la deontologia di Glenglarry Glen Ross (titolo italiano “Americani”): una Cadillac Eldorado al piazzista che vende più robaccia, licenziamento per chi non vende. (Per chi poi sollevi la questione della qualità di ciò che il boss fa piazzare, rappresaglie in puro sistema Montante).

@ Gloomy. Gli Ordini hanno già adottato misure analoghe a quella dell’eliminazione di soggetti scomodi prima di un golpe. L’aggiunta di arroganza, di insulti e velate minacce rende il bulverismo più molesto, e più evidente nella sua natura sleale.

@ Gloomy. “«Maestà, credo che dovrete ingoiare questo limone» disse Mussolini a Vittorio Emanuele III dopo la firma del patto d’acciaio con la Germania nazista. Non alludeva al patto, ma all’opportunità di conferire il collare dell’Annunziata a von Ribbentrop, ministro degli esteri germanico.” (cit.). L’accompagnare una imposizione fascista e stupida con l’espressione strafottente “la devi ingoiare” non è un buon segno. Speriamo che le sue spacconate da piccolo gerarca impettito e coi rialzi negli stivali non siano preludio a sviluppi tragici per la popolazione come avvenne allora.

@ Gloomy. “Tra i colleghi sono ben pochi”. Se è per questo uno studio del 2009 mostra che il 95% degli urologi e il 78% dei medici di famiglia USA sopra i 50 anni si sottoposero al test di screening del PSA. Fatto ritirare dalla USPSPTF perché rende “”limp and leaking” “floscio e gocciolante” senza reale necessità, il mio categorico e irrevocabile vaccinatore. Bisognerebbe esaminare la reale distanza tra la figura fantasmatica del medico-scienziato e quella dello sciamano che crede ai rimedi che propina.

@ Gloomy. Dottore NoCostituzione, continua pure a diffonderti nel mostrare quali sono gli argomenti, lo spirito e l’assetto mentale coi quali servi l’imposizione delle inoculazioni covid. Stai fornendo un saggio interessante del fronte nel quale militi come avanguardista; tanto più che dici che molti tuoi colleghi sono in sintonia con te.

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Blog de il Fatto

28 giugno 2021

Commento al post “Covid, Crepet: “Nel Cts non c’è neanche l’ombra di specialisti in psiche. E l’ordine dei medici tace. Chi paga  danni subiti dai ragazzi?””

Gli psicologi sono centrali nell’operazione covid, con la manipolazione della paura e il “nudging” (Dodsworth L. A State of fear). Fin troppo (The dubious ethics of covert psychological “nudges”. Hart, 24 giu 2021).

Per Crepet “tanti non si vogliono vaccinare perché in giro c’è un’ignoranza spaventosa”. Ieri qui sul Il Fatto: “Claudio Amendola: chi si rifiuta di vare il vaccino è un ignorante”. A chi non vaccinandosi prendesse sul serio lo psicologo dei salotti tv e il bravo attore che ha sniffato l’aria del momento, e si sentisse mortificato e confuso dalle diagnosi di ignoranza, segnalo l’articolo “Outcome reporting bias in Covid-19 mRNA Vaccine Clinical trials”. Che riporta tra l’altro come sia strano che la tecnica ad mRNA all’improvviso funzioni, dati i precedenti; che in base ai dati di chi la vende la reale riduzione di rischio è intorno all’1%, non intorno al 95%; che questo modo di riportare “la scienza” “mislead and distort the public’s interpretation of COVID-19 mRNA vaccine efficacy and violate the ethical and legal obligations of informed consent.”

“È questo è il vero male dell’Italia: la furbizia degli italiani, ovvero quella millantata furbizia che invece in realtà è solo mascalzonaggine.” (Claudio Amendola: “Il vero male dell’Italia? La ‘mascalzonaggine’, travestita da furbizia” Il Fatto, 26 feb 2015). Diverse professioni stanno istigando la creazione di categorie di “inferiori” per ingraziarsi, furbescamente, le stesse forze che impongono la legge Zan.

@ Claudio Bramini. E’ lei che difende il diffondere informazioni fuorvianti sostenendo che le informazioni corrette sarebbero la stessa cosa. Con una falsa analogia: un conto è dire che il tasso alcolemico elevato causa un aumento del rischio relativo di incidente mortale di oltre il trentaseimila percento (dai suoi odds); e quindi imporre il fioretto di non bere a un numero ridotto di persone in particolari circostanze, prima di guidare. Un altro è inoculare l’intera nazione con sostanze ad effetti non ben noti, e possibilmente gravi e permanenti. Ottenute “miracolosamente” in un lampo dopo decenni di tentativi infruttuosi, sia per i vaccini per coronavirus in generale sia per la tecnologia mRNA.

I tanti esperti che avvisano sul non imbrogliare vendendo il rischio relativo come rischio assoluto sanno di cosa parlano. Sia Pfizer e Moderna e gli esperti che ripetono il dato ingannevole e nascondono così il quadro autentico, sia l’autore del quale riporto le osservazioni e gli editors e i referee che hanno pubblicato il suo lavoro, sanno di cosa parlano; nel manipolare e nel denunciare la manipolazione, rispettivamente. Probabilmente non lo si sa da un certo livello in giù, tra quelli che ripetono a pappagallo. E che sono pronti all’insulto: ignorante, straparla, etc. Il suo contributo è di mostrare la volontà di mentire a oltranza e con arroganza, certi dell’impunità. Che riporta al tema del post, il ruolo inconfessabile della psicologia delle masse nell’operazione covid.

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14 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il primario di Infettivologia dell’ospedale di Bergamo: “Non ci libereremo presto del virus, vaccinazione universale per tutti: anche i bambini. Terza dose? Magari durerà oltre 12 mesi””

La “resilienza”, new entry nel gergo del politically correct, vorrebbe indicare la capacità di assorbire gli effetti di una crisi senza esserne danneggiati. Come spesso è il caso per la retorica ufficiale, nasconde un’altra entità che è il suo opposto, che si potrebbe chiamare, sempre attingendo al linguaggio delle grandezze della fisica, “compliance”. La compliance è la docilità con la quale ci si piega alla narrazione ufficiale della crisi. E quindi si adottano le posizioni, i comportamenti e le misure volute dall’ufficialità, e se ne propagano e moltiplicano gli effetti. Inclusi i danni. Questo primario infettivologo di Bergamo mostra una elevata compliance. Es. risponde a “Alcuni paesi hanno sospeso i vaccini rna per gli under 30” con “Non aiuta a rassicurare le persone”. Cioè dà per assunto che gli inoculi siano vantaggiosi, e vede i divieti di varie autorità sanitarie di paesi avanzati dal punto di vista del pubblicitario ingaggiato. O dice “Terza dose? Magari durerà 12 mesi”; previsione contraddittoria e apodittica, e interiezione, da venditore che vuole convincere all’acquisto.

La compliance dei medici e delle autorità sanitarie a Bergamo e Brescia è uno dei primi fattori da considerare nella ricostruzione dell’anomalo picco di mortalità lì focalizzato nel 2020: picco che mostra macroscopici elementi iatrogeni tra i fattori che spiegano la sua anomalia. Ma giornalisti e magistrati sono anch’essi in prevalenza ad elevata compliance…

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14 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il primario di Infettivologia dell’ospedale di Bergamo: “Non ci libereremo presto del virus, vaccinazione universale per tutti: anche i bambini. Terza dose? Magari durerà oltre 12 mesi””

La “resilienza”, new entry nel gergo del politically correct, vorrebbe indicare la capacità di assorbire gli effetti di una crisi senza esserne danneggiati. Come spesso è il caso per la retorica ufficiale, nasconde un’altra entità che è il suo opposto, che si potrebbe chiamare, sempre attingendo al linguaggio delle grandezze della fisica, “compliance”. La compliance è la docilità con la quale ci si piega alla narrazione ufficiale della crisi. E quindi si adottano le posizioni, i comportamenti e le misure volute dall’ufficialità, e se ne propagano e moltiplicano gli effetti. Inclusi i danni. Questo primario infettivologo di Bergamo mostra una elevata compliance. Es. risponde a “Alcuni paesi hanno sospeso i vaccini rna per gli under 30” con “Non aiuta a rassicurare le persone”. Cioè dà per assunto che gli inoculi siano vantaggiosi, e vede i divieti di varie autorità sanitarie di paesi avanzati dal punto di vista del pubblicitario ingaggiato. O dice “Terza dose? Magari durerà 12 mesi”; previsione contraddittoria e apodittica, e interiezione, da venditore che vuole convincere all’acquisto.

La compliance dei medici e delle autorità sanitarie a Bergamo e Brescia è uno dei primi fattori da considerare nella ricostruzione dell’anomalo picco di mortalità lì focalizzato nel 2020: picco che mostra macroscopici elementi iatrogeni tra i fattori che spiegano la sua anomalia. Ma giornalisti e magistrati sono anch’essi in prevalenza ad elevata compliance…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I preti verdi e altri inverter morali

27 February 2021

25 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Preti verdi, l’Italia dei veleni e i sacerdoti-simbolo della battaglia ambientalista: la presentazione in diretta con Mario Lancisi e Maddalena Oliva”

 
 
Gli inverter morali
 
Il politically correct offre “inverter morali”, che consentono di servire il potere, e i suoi inganni e sfruttamenti, beneficiandone e allo stesso tempo apparendo virtuosi. Uno di questi inverter morali è l’inquinamento. Che impaurendo oltre il vero spinge verso le frodi del business biomedico, e quindi anche della sanità cattolica, come le sovradiagnosi di cancro, sulle quali invece vige un’omertà ferrea: l’inquinamento come promozione e capro espiatorio di frodi sulla salute. La lotta all’inquinamento favorisce la green economy, e il grande capitale che la gestisce. Oggi per retrocedere l’Uomo non si usa più Dio ma la Natura. L’aristocrazia liberista incoraggia ciò anche come valvola di sfogo che lascia indisturbate le sue altre ingiustizie. Preti santimoniosi, intellettuali deboli di schiena, magistrati che si sentono leoni della foresta quando sono accucciati ai piedi del trono, scelgono la via comoda dell’inverter morale, e atteggiandosi a coraggiosi addossano tutto all’inquinamento; anche colpe non sue oltre a quelle che ha. Ma si guardano dal partire dal bandolo della matassa, dal degrado ingravescente dell’ecologia umana causato dal sistema che sotto mentite spoglie servono: “La prima delle battaglie ecologiche deve riguardare l’animale uomo. Il resto, come la difesa […] dell’ambiente naturale [..] verrà da sé e si troverà salvo se sarà salvo l’uomo con le sue peculiarità, con l’unicità della sua faccia e della sua coscienza” (P. Chiara).

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26 febbraio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post ” “È una semplice verruca”: era un tumore maligno che l’ha uccisa. Medico condannato”

Il melanoma è un cancro molto aggressivo. La frequenza di questo brutto modo di morire e la crescita del cancer burden vengono preservati da notizie giornalistiche a senso unico come questa (del caso non si può parlare non conoscendolo). Da decenni è in corso una epidemia di diagnosi di melanomi, dovuta al fatto che vengono chiamate cancro formazioni che non lo sono*. (Torino ha livelli record di questa epidemia). A questa massa di diagnosi “salvavita” non è corrisposta una diminuzione della mortalità per melanoma. La notizia impaurendo spinge sia i pazienti sia i medici alla sovradiagnosi; alla sventatezza, che viene detta “prudenza”, di considerare solo uno dei due pericoli, e a formulare sovradiagnosi con la scusa della medicina difensiva. Ciò incancrenisce un mercato – dal quale ne gemmano altri, come quello delle cause legali – che verrebbe mozzato dal superamento dell’ambiguità diagnostica; e dall’ottenimento di una cura dei melanomi veri, economicamente svantaggiosa in quanto molto più difficile da sviluppare, e lesiva della comoda e lucrosa “prevenzione”.

I magistrati di Torino sono della scuola di Guariniello, che di recente ha propugnato il licenziamento di chi non si vaccini per il covid. La disinformazione che emana da interventi giudiziari che vanno solo nel senso della corrente del business biomedico serve i grandi interessi della medicina a danno del popolo fingendo di servire il popolo.

* The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, 7 gen 2021.

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V. anche:
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La dissoluzione dei confini tra benigno e maligno

18 February 2021

15 Febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Vita & Salute ” “Colite” può voler dire malattie intestinali più o meno gravi: ecco quali sono (e alcuni rimedi efficaci)”

Termini medici simili possono indicare condizioni molto diverse per natura e gravità. La tachicardia sinusale può anche essere un batticuore fisiologico; la tachicardia ventricolare può essere associata a morte improvvisa. Il granuloma per l’anatomopatologo è un aggregato di macrofagi trasformati di alcune gravi infezioni croniche, es. la tbc. Per l’odontoiatra è tessuto reattivo (che ha aspetto granuleggiante per la ricchezza di vasi neoformati).

La medicina onesta distingue e distoglie da confusioni dannose. La medicina marketing-driven, che è quella che oggi comanda, sfrutta e crea ambiguità per creare profitto fraudolento. Per il biostatistico “significativo” non vuol dire “importante”: può anche essere irrilevante ai fini pratici. Un test positivo all’agente del covid è mera infezione biologica (al netto dei frequenti falsi positivi). Da non confondere con malattia infettiva; come invece si fa.

Il termine colite non racchiude “malattie intestinali più o meno gravi” ma entità completamente diverse che è ingannevole e deleterio, sfruttando una banale omonimia – e vulnerabilità psicologiche di pazienti – fare passare come gradi diversi di uno stesso spettro, come è già avvenuto in altri casi. In sostanza, la colite spastica è un comunissimo disturbo neurovegetativo; la colite ulcerosa e le malattie infiammatorie croniche intestinali sono seri processi patologici, prima dell’attenzione commerciale circa 1000 volte più rari, che possono portare all’asportazione dell’intestino.

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20 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “È innegabile: l’Intelligenza Artificiale funziona (abbastanza)”

Ferri cita l’articolo di Nature sulla discriminazione benigno/maligno di neoformazioni cutanee come evidenza che “l’AI funziona”. L’esempio in realtà mostra i pericoli dell’AI. La diagnosi di melanoma nelle forme non conclamate, confondibili coi nevi, è incerta. Tale incertezza è sfruttata in senso commerciale. Il risultato è da decenni una epidemia di false diagnosi di melanoma, un tempo tumore raro; con mortalità stabile, la classica evidenza di sovradiagnosi. “The enthusiasm for artificial intelligence in melanoma diagnosis is similarly worrisome. Although artificial intelligence could help reduce variable diagnostic standards, we fear that in our volume-driven system it is more likely to be used to increase the capacity to evaluate pigmented lesions, while retaining the lower pathological thresholds currently in practice.” (The Rapid Rise in Cutaneous Melanoma Diagnoses. NEJM, 7 jan 2021). La AI può salvare, dando una patina di scientificità, frodi mediche istituzionalizzate a danno della salute. Sta venendo applicata ad altre sovradiagnosi, es. del cancro mammella. (Anche l’esclusione di cancro via AI per la banale comunissima cheratosi seborroica causerà falsi positivi di cancro, per il teorema di Bayes).

Ci vorrebbero “le leggi della AI”. Una di queste dovrebbe essere che non va applicata a diagnosi di malattie per quali non esiste un gold standard diagnostico solido. Situazione molto più frequente di quel che pensano le anime belle che credono agli imbroglioni.

@ M. Ferri. Dato un sistema umano che genera sistematicamente una quantità impressionante di false diagnosi di cancro – false diagnosi attivamente perseguite per i vantaggi, indebiti, che procurano; sulla dermatologia stanno mettendo le mani, coi loro sistemi, le private equities* – automatizzarlo, sulla base degli stessi presupposti umani viziati che lo generano** come può renderlo sano o migliorarlo? I suoi “supporti”, “aiuti” potenziano il sistema gravemente tarato da cui vengono sviluppati. Non credo, e andrebbe dimostrato, che si possa ottenere un magico “junk in, gold out”. E’ praticamente inevitabile che l’AI basata su una frode, sottesa da enormi interessi, aiuti la frode, sia nell’output diagnostico sia col paludamento esoterico e hi-tech della matematica avanzata. Il fatto poi che attualmente l’AI funzioni “così così” aggiunge solo un ulteriore strato di incertezza. Ammettere tale problema aggiuntivo non esonera dal guardare al nucleo del problema, che potrebbe essere detto “il problema degli assiomi tarocchi”. E’ beffardo che una disciplina deduttiva come la matematica trascuri i postulati di base; in applicazioni dove è in gioco la salute.

*Why Private Equity Is Furious Over a Paper in a Dermatology Journal. NYT, 26 ott 2018.
**Do pathologists play dice? Uncertainty and early histopathological diagnosis of common malignancies. Histopathology, 1997. 31: 495.

@ M. Ferri. “A reference slide collection, injudiciously used, has the inherent danger that the previous mistaken interpretations may be made with increasing frequency and confidence!” (Underwood JCE. Introduction to Biopsy Interpretation and Surgical Pathology). Che ne direbbe di leggere anche gli articoli di medicina altrui rilevanti per il suo lavoro, come quelli che ho citato (posso fornirne diversi altri a chi – a suo rischio – non voglia accettare la fictio del postulato di sacralità della medicina nello sviluppare per la medicina strumenti come questi) invece di continuare a rileggere il suo per ripetersi “quanto sono bravo”, “come è bello”? Non mi pare siano concetti così ardui; tanto meno per un docente di matematica. La difficoltà appare essere di ordine psicologico e morale: “It is difficult to make a man understand something when his salary depends on not understanding it”. Non ce l’ho con lei (che del resto, a differenza di me che denuncio, non corre alcun rischio; anzi). Questa della dipendenza dal non capire va riconosciuta come una condizione perversa estremamente comune nella medicina liberista, che nella sua ricerca implacabile del profitto provoca la corruptio optimi pessima, dall’istopatologia alle reti neurali. E pratica un rigido sistema di premi e punizioni per mantenere assurdi a danno della salute come quelli cui lei sta appiccicando la credibilità posticcia dell’alta matematica.

@ M. Ferri. Sì, mistaken intepretations (JCE underwood, J Hunter professor of pathology, etc.) di esami istologici; come spiegano i lavori che ho citato. C’è una letteratura sulla interobserver variability delle diagnosi differenziali benigno/maligno in istopatologia. La diagnosi istologica non è un test oggettivo, nè ha grandi basi scientifiche*. Ha una forte componente soggettiva, e di verità per coerenza, cioè per aderenza a quello che fanno i peer; e di ad auctoritatem rispetto ai vertici gerachici. Non è matematica, ed è innervata da fattori politici e sociali. Non posso credere che lei non comprenda quando scrivono gli autori che cito. O che le sembri inconcepibile. (Credo però che il sostenerlo, da un pulpito universitario, non sia indipendente dalla sua personale posizione sociale e reddituale). E’ lei che si insulta da solo, forse per buttarla in caciara, con questo spettacolo avvilente e imbarazzante di un ragionamento circolare – capisco che il covid lo abbia sdoganato – come premessa all’evoluzione pseudo-tecnologica di trucchetti in fondo banali e squallidi, come quello di chiamare sistematicamente melanomi incipienti i nevi.

*Pathology as art appreciation. Bandolier. Evidence-based health care, 1997. Vol. 4 issue 3.

@ VTmaster. “«L’intelligenza artificiale è un dono di Dio ma serve un’algor-etica». La «nuova frontiera» della scienza e della tecnologia stringe l’uomo e la macchina in un rapporto complesso. Ne parla Papa Francesco alla plenaria della Pontificia Accademia per la vita in un discorso letto dal presidente mons. Vincenzo Paglia.”

Alta etica, alta scienza e troll. Un pattern costante nelle frodi biomediche strutturali; un viraggio repentino e inatteso dalle stelle allo stallatico, che potrebbe essere studiato con la teoria delle catastrofi di Thom. Ma forse basta la pagina di Pinocchio dove il Gatto, che insieme alla Volpe sta abbindolando Pinocchio con l’atteggiarsi a filantropi che elargiscono preziosi segreti, si avventa sul Merlo bianco che cerca di avvisare la vittima e lo sbrana.

“Noi, – riprese la Volpe, – non lavoriamo per il vile interesse: noi lavoriamo unicamente per arricchire gli altri.” “Che brave persone! – pensò dentro di sé Pinocchio”.

@ VTmaster. Mi spiace, posso parlare con tutti di queste cose, con chi non ne sa niente e con chi ne sa più di me; ma non coi troll né coi piazzisti di medicinali. Né tanto meno con chi ha la doppia qualifica. Lei stia al suo posto e si limiti a fare chiasso.

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11 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Ferri “Vi prego, non mentite sugli esami all’università. Non trasformate una bugia in tragedia”

Anche un mio compagno di corso si suicidò alla vigilia della data che aveva detto essere quella della laurea. Non era in lista, non avendo dato gli esami. Aveva falsificato il libretto e mentito a genitori e compagni. Ecco un problema pratico per matematici d’ingegno: pensare a un sistema – realistico – che rispettando alcuni vincoli, privacy, etc., prevenga questi casi dolorosi rendendo impossibile il crearsi della situazione; la nascita e il “build-up” di “iterazioni” trappola. Grafi, teoria delle code, critical path analysis? Qualcun altra delle vostre diavolerie? (Oppure dovreste provare che è impossibile …). Fate voi. Invece di cullarsi nella reductio ad numerum della AI sulle patologie, un tipo di problemi molto più difficili da modellizzare validamente (Risk of Bias and Error From Data Sets Used for Dermatologic Artificial Intelligence. JAMA Dermatology, 22 set 2021).

Così si andrebbe inoltre nel verso di depurare l’università dall’atmosfera malata, da caserma, o da convento, che è funzionale all’esercizio del potere – subalterno ai poteri economici e politici – tramite le attività intellettuali, v. i recenti casi “antiparalleli” di Di Donno che si suicida e Galli che spadroneggia (e sproloquia*, a danno del pubblico) accusato di pastette baronali.

*es. “Galli “Impossibile fermare Covid senza vaccinare bambini””. 9 ott 2021. – Recent deaths in young people in England and Wales. HART, 11 ott 2021.

Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

16 January 2021

 

11 gennaio 2021
Blog de Il Fatto

Commento al post di F.A. Grana “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida””

Censurato in blocco insieme agli scambi con altri lettori

In USA, dove l’assistenza sanitaria è dichiaratamente sottomessa alle leggi del tornaconto, si sta considerando di pagare le persone perché si vaccinino (200 dollari all’iniezione e 800 al raggiungimento della quota stabilita di vaccinati)*. Da noi basteranno qualche immaginetta e qualche minaccia. Nel 1955 papa Pio XII si fece iniettare cellule embrionali di pecora (cura Niehans), una sorta di elisir di lunga vita, oggi catalogato tra i trattamenti ciarlataneschi. Di recente il clero ha supportato Stamina, riconosciuta, dopo averle fatto svolgere per anni un ruolo di promozione delle promesse miracolose della medicina ufficiale sulle staminali, come ciarlatanesca. La chiesa è parte integrante del potentissimo blocco politico ed economico che incamera gli immensi vantaggi finanziari e di potere che si traggono dal mercato biomedico a condizione di non lasciarsi impressionare dal Vangelo e dall’etica laica. L’esortazione del papa non appare diversa, sul piano tecnico e sul piano del disinteresse, da quelle degli altri agenti e testimonial dell’operazione covid, che appaiono sempre più come quei medici del passato privi di remore nell’applicare la terapia del salasso a oltranza; visto dove stanno conducendo il Paese, in nome di questa pestilenza, nella quale il Sars-CoV-2 e la risposta immune appaiono avere un peso reale di gran lunga inferiore di quello dei fattori umani.

* Problems With Paying People to Be vaccinated Against COVID-19. JAMA, 6 gen 2021.

Salvor Hardin: Pagati per vaccinarsi? Ma piantala…. forse i volontari prima dell’approvazione, non adesso.

@ Salvor Hardin. Dall’articolo del JAMA che ho citato: “Robert Litan, a nonresident senior fellow at the Brookings Institution who served in the Clinton administration, has advanced the most robust plan by suggesting paying people $1000 for vaccination, ideally not subject to taxes. Litan acknowledges that there is no evidence for his $1000 figure but argues anything less is unlikely to suffice. To avoid holdouts, he recommends the government commit up front to not increasing payment. To ensure that enough people are vaccinated, Litan suggests paying $200 initially when the individual accepts vaccination while conditioning payment of the remaining $800 on reaching a national vaccine uptake threshold. The intent of withholding the balance is to generate social pressure; those eager to be paid will encourage friends and family to be immunized. The estimated cost for this proposal would be approximately $275 billion, which Litan describes as a “bargain” compared with the economic effects of the pandemic lingering. Litan’s proposal has been endorsed by Greg Mankiw, former chairman of the Council of Economic Advisors under President George W. Bush, as well as Nobel Prize winner Paul Romer, economist Steven Levitt, and Wall Street Journal editorialist Jason Riley.” Ti sembra incredibile? Non scherza neppure la versione latina, quella di un papa che fa la reclame ad aziende dalla fedina sudicia e ai loro incerti e sinistri prodotti. Pagare per fare assumere il ruolo di paziente è nel futuro.

Salvor Hardin: È una proposta che non avrà nessun seguito. Per due motivi: uno economico, 275 miliardi sarebbero una cifra folle da stanziare, se mai avesse successo una simile iniziativa, il secondo è che sarebbe ovviamente controproducente. Otterrebbe il risultato di convincere milioni di persone che c’è qualcosa dietro, come sostengono no vax e complottisti (elenco due categorie perché non necessariamente coincidono, anche se spesso sì).

@ Salvor Hardin: Il punto è a quali livelli si arriva per spingere per una vaccinazione inedita, in circostanze che mostrano molteplici gravi anomalie. In USA, dove l’assistenza sanitaria è regolata dal denaro, e viene negata se non la si paga. E in Italia, coi giri di corda dei lockdown e le nuove Madonne pellegrine. Inoltre mostra la tendenza già in corso a usare premi e punizioni sul pubblico – soprattutto sui bisognosi – per aumentare i profitti. Es. soldi, regali, benefici vari come rette universitarie per fare assumere farmaci per l’emofilia (1) o antiipertensivi (2). O condizionare il versamento di pensioni sociali alle vaccinazioni (3). In Italia si parla di aiutini ai concorsi pubblici (4). E’ prevedibile che uno Stato sempre più braccio di grandi interessi privati agganci al business biomedico il sostegno alle fasce “socioeconomically disadvantaged” (2). Invece che voti al politicastro locale, sarà il fare il paziente a portare entrate. I preti e i loro vertici, che si presentano come paladini degli ultimi, potrebbero magari occuparsi di questa medicina usuraia, contrastandola; invece la promuovono, e vi partecipano con la sanità cattolica.

1 Direct-to-consumer Marketing to People with Hemophilia. Plos 2016.
2 Impact of a Patient-Centered Behavioral Economics Intervention on Hypertension Control in a Highly Disadvantaged Population: a Randomized Trial. J Gen Int Med 2019.
3 The Australian “No Jab, No Pay” Legislation. JAMA, 2017.
4 Se ti vaccini ti do “l’aiutino”. Avvenire, 2018.

Pino: Il Papa più semplicemente è, a causa delle sua “professione”, perfettamente conscio che vaccinarsi durante una pandemia mondiale dovrebbe essere una cosa normalissima, certo con le dovute cautele, con i legittimi dubbi e anche con un certo timore, in quanto è in gioco non solo la salute del singolo ma anche e soprattutto la salute collettiva che, anche su Marte o sulla Luna, dovrebbe e deve essere la priorità. Chi non capisce questo semplicissimo concetto è un essere asociale che vorrebbe non assumersi una responsabilità scaricandola sugli altri. Non il massimo della solidarietà.

@ Pino: Il suo è un ragionamento circolare. Un erroraccio. Di sicuro un gesuita non è in buona fede se non scansa un errore del genere.

Pino: Non sono per niente d’accordo su quello che afferma menici e cioè che anche il Papa farebbe parte del complotto planetario ecc. ecc. Il Papa ha affermato un concetto che è alla base del corretto funzionamento di una società e cioè che i bisogni ed i diritti del singolo devono sempre fari i conti con quelli della collettività. Saluti.

@ Pino. Il “concetto” che il papa sta propagandando, in sintonia con gli altri potenti, è quello della cinesizzazione. Del collettivismo liberista. La versione tossica del comunitarismo, che sarebbe sano ma resta nel libro dei sogni. I “diritti della collettività” della fattoria degli animali di Orwell. Una cinesizzazione delle masse che unisce il peggio del capitalismo e del comunismo a beneficio delle oligarchie, che includono gli alti gradi del clero, e a beneficio delle categorie privilegiate, che includono il resto del clero. (Con qualcosa per sacrestani e congregotti).

Lorenzo: Ciarlatano è la scienza degli altri. Prima era obbligatorio usare l’amianto per le costruzioni perchè preveniva e proteggeva dagli incendi, oggi è severamente vietato perchè può provocare il cancro. Con il tuo ragionamento ci dovremmo tenere l’amianto poichè magari domani potrebbe dimostrarsi persino salutare, ma in realtà ad oggi risulta dannoso e su quello ci possiamo attenere, quando risulterà il contrario ci adegueremo. Per favore non paragonare l’amianto in sè ai vaccini sarebbe un insulto alla tua intelligenza. E’ solo un esempio. La cheimio oggi è dolorosissima e diatruttiva, ma in buona perecentuale può salvare le vite per quello che si sa oggi. Domani scopreranno magari che con polvere lunare o disifettante nelle vene si può debellare il cancro a discapito della chemio, ma fino ad allora la chemio è scienza.

@ Lorenzo. Ammazza che relativismo sfrenato. Da anticattolico verace (e un po’ fumato).

Lorenzo: La verità è una, ma l’uomo è imperfetto quindi la raggiunge per gradi. Per il relativismo invece la verità è multipla, ma uno se è una capra stellata non può saperlo.

@ Lorenzo. Sulla verità che ai fini pratici è una – anche se spesso complessa – e che l’uomo, limitato, raggiunge per trial and error, per approssimazione graduale, sono d’accordo (in senso meramente epistemologico). Andrebbe aggiunto che ci sono anche gradi negativi di conoscenza. Dei quali dai esempio con i tuoi discorsi alla cannabis su amianto e chemio. Sulla “capra stellata”, simbolo esoterico, roba vostra, delle vostre alleanze sottobanco, penso che certo ciarpame simbolico che vuole richiamare potenze infere di abissi ipogei serve a coprire carenze pietose, che corrispondono ai pochi centimetri di sottosuolo raggiunti dalla zappa. La zappa, il primo strumento dell’attività adatta a tanti che si dicono in missione per conto di Dio, di qualche architetto, etc.

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Come di norma ( I rituali zozzonici della banda Mattarella ) insieme alla censura è arrivata l’aspersione. Uscito di casa, pochi metri dopo una nebulizzazione di acqua di lavaggio di una betoniera, sulla pubblica via. Il rombo assordante del motore del camion, portato ai massimi regimi per fare ruotare il cestello della betoniera, ha impedito di farmi sentire dall’operaio, e del resto lo spray era già diffuso nell’aria. Il cantiere è condotto della ditta Girelli, già implicata anni prima in atti di mobbing e vandalismo a direzione istituzionale. Prefetto: Attilio Visconti. Sindaco: Emilio del Bono. Procuratore della Repubblica: Francesco Prete.

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Brescia, 19 gennaio 2021

Ordine dei giornalisti della Lombardia
c/o Il Presidente
Dr Alessandro Galimberti
odgmi@pec.odg.mi.it

Centro Studi Rosario Livatino
Presidente Prof. Avv. Mauro Ronco
Vicepresidenti
Dr. Domenico Airoma, PM
Dr Alfredo Mantovano, giudice
Prof. Filippo Vari
info@centrostudilivatino.it

Il giornalismo embedded nell’operazione covid e il moral credentialing sulla mafia

Segnalo all’Ordine dei giornalisti della Lombardia il post “Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli” nel mio sito menici60d15. E’ costituito da un mio commento all’articolo “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida” di F.A. Grana, il Fatto online, 9 gennaio, 2021, e dalle risposte ad altri blogger. Il tutto è stato censurato in blocco dalla redazione del giornale. Non desidero che venga aperto un procedimento disciplinare, come quando nel 2013 segnalai all’ Ordine nazionale un caso simile sullo stesso giornale. Ricevetti due anni dopo comunicazione dall’Ordine giornalisti della Lombardia della archiviazione, con la motivazione che i commenti dei lettori, incluse le risposte a chi li attaccava, sono analoghe alle lettere al direttore, e quindi la loro pubblicazione è “risultato di una libera scelta editoriale”. La comunicazione arrivò insieme a una censura del mio Ordine, quello dei medici, su richiesta dei carabinieri per avere denunciato reati, e tramite la magistratura. In quello che ritengo un caso, miserabile, di eversione di Stato, i cui frutti si stanno avendo con l’operazione covid. Alla quale la Lombardia ha dato un contributo fondamentale ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale . Sito menici60d15)

Desidero solo lasciare documentazione del ruolo “embedded” dei giornalisti – qui insieme al ruolo del Vaticano – nel corso di questa manovra, che porterà tra le varie sventure anche probabilmente a ciò che prevedo nei commenti censurati, e che è in fase più avanzata in altri paesi.

L’elenco completo dei commenti censurati da il Fatto, inclusi diversi sul covid, è nel mio sito, pagina “   Commenti censurati da “Il Fatto”

Segnalo lo scritto censurato anche agli studiosi del Centro Studi Livatino, della cui esistenza ho saputo in occasione di un mio commento sulla beatificazione di Livatino (v. 9 dicembre 2020. Blog de Il Fatto. Commento al post di F.A. Grana “Rosario Livatino verso la beatificazione: Canicattì contro la traslazione del corpo ad Agrigento. “Nessuno lo tocchi””. Nella raccolta “ La decenza precede la santità ” sito menici60d15). Lo segnalo insieme al suggerimento che questa istituzione ponte tra magistratura e Vaticano consideri, nei suoi studi, il concetto di “moral credentialing”; con particolare riferimento alle posizioni antimafia, e a quelle di magistero morale:

“Recent studies lead to the paradoxical conclusion that the act of affirming one’s egalitarian or prosocial values and virtues might subsequently facilitate prejudiced or self-serving behavior, an
effect previously referred to as “moral credentialing.” (Brown RP et al. Moral credentialing and the rationalization of misconduct. Ethics Behav, 2011. 21: 1-12).

La lettura de “Il giudice ragazzino” mi turbò. E’ un bene che la sua figura venga ricordata. Insieme alle circostanze che hanno permesso l’omicidio, e che non avrebbero dovuto esserci. Né sono state eliminate eradicando al mafia: al contrario la mafia, utile anche come alibi, è stata elevata a entità ontologica fissa; a diavolo rispetto al quale presentarsi come paladini del Bene. Conoscendo magistratura e clero, la creazione della figura del magistrato-santo ha un suono beffardo e sinistro. In queste celebrazioni, come mostra il caso Montante ( Un certificato di decenza per le attività antimafia . Sito menici60d15), il credito morale che ne deriva può essere speso in atti che sul piano culturale e politico sono immorali o illeciti: o anche mafiosi, la cultura mafiosa essendo tutt’altro che limitata ai mafiosi di cosca. Un diavolo rispetto al quale la cultura clericale non è certo l’acqua santa.

Il credito morale creato sul valore altrui, un poco come stampare in proprio denaro, viene impiegato in atti che sono il terreno adatto alla crescita delle malapiante che si dice di combattere ( I professionisti della metamafia. Sito menici60d15). Come il favorire frodi e sfruttamenti tramite la medicina, fino a farsi promoter pubblicitari; il parteciparvi attivamente ( Quando è Pietro che si associa a Simon Mago . Sito menici60d15); e la censura e l’assassinio morale di persone comuni che opponendosi a questi crimini ammantati di ipocrisia rendono onore a Livatino naturalmente e senza forma , obbedendo, nella loro condizione, a valori simili col fare il proprio dovere. Così che ai loro occhi la continua ricerca di simboli, riti e declamazioni che non poggiano come dovrebbe essere su una buona normalità, appaiono il solito eroismo senza decenza; la solita ciliegina senza la torta, o posta a guarnire i peggiori materiali.

Distinti saluti

Francesco Pansera

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Vedi: Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

 

La linea del mammografo

29 December 2020

While most people might think that rising overall cancer incidence reflects dangers in our environment, it instead reflects a danger in our medical care system. The biggest force causing overall incidence to rise is overdiagnosis — an unfortunate side effect of our drive to find cancer early. HG Welch.

La linea della palma e la linea del mammografo

Sciascia paragonava l’espansione della mafie meridionali al Nord al salire della “linea della palma”. Mentre avanza da Sud a Nord il limite dell’areale della palma, scende in senso opposto la linea del mammografo (e non sorprenderebbe che i due movimenti avessero attori in comune). Gli screening stanno venendo criticati e ridotti nei paesi occidentali più avanzati. Le aspettative di ulteriore crescita del settore puntano sui popolosi paesi emergenti, India e Cina [38]. La presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha orgogliosamente rivendicato come un merito (aggiungendovi una connotazione femminista, tipica della propaganda sugli screening mammari) l’introduzione in un paese LMIC (low-income middle-income countries) come il Cile dello screening mammografico e di altri prodotti di prevenzione [39]. Per mantenere i profitti si punta a globalizzare il mercato, a saturare regioni subalterne come l’Italia e a colmare lacune come quella del Meridione. La globalizzazione permette di prolungare e espandere imprese fraudolente estendendole, dopo che sono state smascherate nei paesi d’origine, a paesi minori, ai quali vengono presentate come l’arrivo del progresso e della civiltà.

Il Sud Italia, piuttosto che acquisire gli aspetti positivi, a partire da una migliore organizzazione della sanità, si vedrà colonizzato da medicina commerciale come la “prevenzione”. L’inesauribile mangiatoia della medicina viene convertita in senso liberista, a favore della frode medica strutturale, di alto livello, che privilegia i grandi investitori; anche nel Sud Italia, dove è servita tradizionalmente per il keynesismo democristiano, con la distribuzione clientelare di stipendi e operazioni di basso livello come le ricette di farmaci gonfiate o false. Si sta forse andando verso una economia patologica, una forma modificata in peggio dell’assistenzialismo, dove i disagiati otterranno una fonte di reddito, dei sussidi, in cambio dell’assumere il ruolo – sacro – di malato; e facendosi trasformare in malati; o mettendo a reddito la prole in questo modo, come già avviene in alcuni casi nelle fasce povere in USA. (Da: La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide ).

Vedi anche:

ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

Incentivi e ricatti ai cittadini per medicalizzarli

La raffinazione della paura

Attenti a Scilla

Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite

Radiazioni: spauracchi e trappole vere

Quando “less is more”

La magistratura e la separazione dei valori: il caso della “Nave dei veleni”

Sos cancro nei bambini e sovradiagnosi

25 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Cantafio ” “Noi, tre medici americani in pensione, vogliamo trasferirci in un borgo in Calabria e curare gratis gli anziani” “

Il futuro della Calabria sarà di fornire pazienti alla medicina commerciale, sotto poderose spinte politiche e propagandistiche. La medicina dei don Ciccio Mazzetta verrà sostituita, o amalgamata, con quella non meno sociopatica dei fondi d’investimento internazionali. Una medicina per la quale la malattia è fonte di profitto, ed è quindi da tutelare e moltiplicare. Anche andando a estrarla da “disease reservoir”, (giacimenti di pseudomalattie) non ancora sfruttati. Ai pochi in grado di resistere faccio presente che la specialità di questo missionario USA, la reumatologia, è criticata per l’inclinazione particolarmente marcata a produrre malattia. Es. *. Un proverbio calabrese dice: “Chi ti vo’ beni cchiù d’a mamma o ti trade o t’inganna”.

* Overdiagnosis and overtreatment in rheumatology: a little caution is in order. Ann Rheum Dis 2018. Risk of Infections and Cancer in Patients With Rheumatologic Diseases Receiving Interleukin Inhibitors. JAMA 2019.

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3 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Calabria, così la sanità è finita al collasso: “Fatture pagate 2 volte, ospedali finanziati e mai realizzati e le infiltrazioni dei clan”

Nel 2018 a Lamezia con l’operazione “Quinta bolgia” la DDA di Catanzaro fermò le mani della ndrangheta sul servizio ambulanze. Nello stesso periodo venivano assolti a Brescia responsabili di servizi ambulanze, incluso il direttore della ASL, imputati di avere gonfiato i rimborsi per il trasporto dializzati. Quello che non viene detto è che si può rubare – danneggiando la salute – col servizio ambulanze in maniera sicura, applicando “regole” ufficiali in realtà distorte; v. “Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite”. Obbligato da comportamenti non solo illegali, ma spiteful (un segno di sociopatia), a Lamezia, mi accingo a scrivere su questo a Gratteri, titolo “La mafia che Gratteri lascia passare”: la lotta a ndrangheta e corruzione rozza copre l’aiuto a forme più sofisticate e più potenti di malaffare biomedico; che si avvale dei tradizionali metodi massonico-clericali per eliminare chi sveli l’illegalità nascosta nelle “regole” ufficiali. Metodi che possono largamente contare su CC, PS e magistrati.

Gli italiani non imparano. Anch’io ho applaudito Mani Pulite. Che ci ha dato B. e i DS. Anche io speravo in Grillo; ora coi 5S abbiamo il golpe degli scappati di casa. Lo scoprire il putridume in Calabria porterà alla sua sostituzione-aggiustamento con il grande business biomedico, non meno dannoso per la salute e il portafogli. Quando ci mostrano dei mascalzoni, dovremmo esaminare attentamente cosa portano i “liberatori”.

@ Basettoni. La mia posizione rispetto ai contendenti attorno alla mangiatoia della sanità è un po’ come quella di chi fosse andato a dire a Bontade e a Riina mentre si facevano la guerra che la soluzione del conflitto era che tutto il traffico di droga fosse stroncato. Anche loro – e i loro protettori – avrebbero espresso “sconcerto”. A me sconcerta che le toghe, divise, tonache, camici bianchi, prima abbiano permesso al vecchio malaffare di arrivare e di mantenersi, da decenni, al livello di porcilaia che ora viene mostrato al grande pubblico; e che si sveglino ora, quando c’è da sostituire o aggiornare il vecchio malaffare con quello più moderno della speculazione internazionale (Gotzsche PC Deadly medicines and organised crime. How big pharma has corrupted healthcare. Radcliffe, 2013). Una pratica che oltre che diversi precedenti ha un termine che la descrive, “gattopardesca”, dal romanzo di Lampedusa. E che nella mia esperienza si avvale della cultura mafiosa; cultura della quale i mafiosi di ndrina sono solo una parte, la manifestazione nel campo della criminalità di mentalità e prassi ubiquitarie, endemiche nelle istituzioni.

Il malaffare va eliminato misurandolo su uno standard positivo autonomo, la medicina onesta e utile. Non va elevato a standard, negativo, così che chi lo combatte appare come il bene, anche se instaura un nuovo malaffare. Il moral credentialing clericale, dove chi combatte un diavolo è il bene quando è anche lui di provenienza infera.

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23 gennaio 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “Otto anni di vita in meno, il conto esatto della malasanità – L’istantanea di Caporale”

I dati Istat più recenti mostrano una speranza di vita per la Campania di 81.1 anni contro una media nazionale di 82.8. Circa un anno e mezzo in meno. Questa fake del presidente dell’ISS Ricciardi, Iacona e Il Fatto, che i campani perderebbero molti anni di vita a testa per la malasanità, con l’implicazione che la buona sanità, rappresentata dalla meravigliosa sanità del Nord, sarebbe in grado di aumentare la speranza di vita di molti anni, è una di quelle che il min. degli Interni favorisce, servendo a dirottare anche al Sud la mangiatoia della sanità pubblica dalla distribuzione clientelare di posti e di soldi alle grandi frodi istituzionalizzate dell’industria medica internazionale. Sostituendo al maltrattamento borbonico lo sfruttamento liberista; che include anche effetti iatrogeni in grado di ridurre lo stato di salute della popolazione, come mostra il caso del faro della medicina propagandata da Ricciardi, Iacona e c., la medicina degli USA, dove si sta registrando una riduzione nella speranza di vita (a 78.6 anni) che viene attribuita anche alle sovraprescrizioni di oppioidi (Drop in U.S. life expectancy is an ‘indictment of the American health care system’. Stat, 4 gen 2018). La “opioid epidemic” è una manifestazione avanzata della fake medicine che fa soldi promettendo la salute eterna con le pillole e l’hi-tech, e che si vuole estendere al Sud, in parte scalzando la vecchia vergognosa camurria, in parte accordandosi, ma senza risolvere le piaghe reali.

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18 novembre 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Calabria, Gratteri su La7: “Gino Strada? Ha fatto grandi cose. Ma come commissario serve un manager contro ruberie, non un bravo medico”

Per capire cosa accade in Calabria occorre leggere almeno due libri, che parlano entrambi della medicina come mafia, ma da angoli molto diversi. “Calabria Malata. Sanità, l’altra ndrangheta” di M. Scura, ingegnere, già commissario straordinario, figlio di un calabrese di Vaccarizzo, che svela la sanità mafiosa dei parassiti intrallazzoni e protervi; quella delle fatture pagate due volte, e in ritardo per caricarle apposta di lauti interessi. Mentre “Deadly medicines and organized crime”, del medico e statistico danese Gotzsche (oltre 126000 citazioni su riviste scientifiche) stende un parallelo, dettagliato sul piano tecnico, tra la ricerca biomedica internazionale e la mafia italoamericana.

Si sta articolando la transizione e il compromesso tra l’anacronistica mafia medica rurale e la mafia medica imperiale delle multinazionali e della finanza, divenuta col covid instrumentum regni del mondo. Un poco come con la caduta del Muro vi fu Tangentopoli, e si scoperchiarono le ruberie di DC e PSI per fare posto alla corruzione liberista. Come gli eroi di Mani Pulite, in contatto col console USA, o con un passato non chiaro nei servizi nel caso di Di Pietro, le figure come Strada e Gratteri creano appoggio popolare a una operazione gattopardesca. O Scura, che, racconta, disegnò la frizione dell’Arna (l’Alfa-Nissan), e si è battuto con coraggio contro la mafia che conosce, ma spinge, in buona fede, per quella non meno avida e sanguinaria descritta da Gotzsche.

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20 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “

Calabria, Morra: “Noto a tutti che Santelli era gravemente malata, cittadini responsabili delle proprie scelte”. Il centrodestra: “Si dimetta””

Avevo denunciato la Santelli per l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale quando lavori scientifici evidenziano un suo ruolo favorente del covid. In precedenza avevo scritto a magistrati e amministratori calabresi su come mentre sale la linea della palma scende quella del mammografo, essendo in corso una transizione dalla sanità delle ruberie a quella delle grandi frodi delle multinazionali. Il riscontro è stato un accentuarsi delle rappresaglie massoniche, in Calabria e a Brescia. La Santelli è morta all’improvviso, di emorragia interna, si è detto. Non appariva in fase terminale. Parce sepulto, è morta mentre in Calabria si va verso l’aumento surrettizio delle diagnosi di cancro della mammella, anche sulle fasce più giovani; con antitumorali dai prezzi usurai che possono provocare morte cardiaca improvvisa. In Lombardia orientale, dove si sentono arrivati e superiori, per una medicina ad alto tasso di iatrogenicità, hanno contribuito con la vita al record mondiale di morti che ha innescato l’operazione covid. Picco con una componente oscura, ma del quale viene nascosta la componente iatrogena. “Il diavolo ci gira tutti attorno al mignolo” (Il Gattopardo); votanti ed eletti, di qualsiasi colore. Inclusi i DS, i primi traditori; o quel bluff dei 5S, conniventi sulla sanità delle ruberie in Calabria (M. Scura, Calabria malata) e ora pro frodi di Big Pharma. Con Morra l’antimafioso in fraterni rapporti coi Cavalieri del S. Sepolcro, quelli di Gelli, Marcinkus, Contrada, etc.

Vedi: 20 novembre 2020. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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15 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula “Taranto, morì a 5 anni di cancro al cervello: 9 dirigenti ex Ilva indagati per omicidio colposo. “Malattia causata da polveri dell’acciaieria” “

Imbevuti di cultura pretesca, gli italiani, dai livelli alti a quelli più umili, sono fini praticanti della arte di servire il potere fingendo di combattere l’ingiustizia. Gli viene spontaneo. Gli accusati verranno probabilmente assolti, anche perché l’accusa poggia su basi tecniche molli; mentre il clamore delle iniziative giudiziarie spinge la gente verso le sovradiagnosi, che causano più diagnosi di cancro dell’inquinamento, ma vengono occultate e protette – dai magistrati per primi – perché sono un modo comodo di fare tanti soldi per quello stesso mondo dei grandi poteri economici che non ha scrupoli nel degradare l’ambiente inquinando. (Prescindendo dal caso di specie; comunque la mano troppo pesante della medicina è descritta anche per i tumori cerebrali pediatrici). ”While most people might think that rising overall cancer incidence reflects dangers in our environment, it instead reflects a danger in our medical care system”. “The biggest force causing overall incidence to rise is overdiagnosis — an unfortunate side effect of our drive to find cancer early.” HG Welch. Il risultato netto della costante suppressio veri e suggestio falsi giudiziaria sulle cause di aumento di incidenza del cancro è l’alimentazione di una profezia che si autoavvera; con un ulteriore aumento del tumor burden e dell’ingiustizia.

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

17 December 2020

24 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Coronavirus, chi non rispetta le regole paga solo una piccola multa. E per me è davvero assurdo”

Gianfranco Amendola dà un esempio del cattivo rapporto forma/metodo, di quella esaltazione della forma e avvilimento del metodo, dello “scolasticismo di strada” che caratterizza il pensiero e i provvedimenti di tanti magistrati e giuristi. Se l’epidemia di Coronavirus è quella che si dice sia, e se le misure di segregazione in casa dell’intera popolazione hanno l’efficacia che si dice abbiano, il suo zelo nel chiedere inasprimenti della carcerazione di massa potrebbe avere un senso. Se. Prima di appiccare il fuoco a libertà e necessità basilari come quella di muoversi all’aperto un giurista dovrebbe essere sicuro di poggiare su premesse solide. Soprattutto quando ci sono incertezze e anomalie, come quella di un virus “saltatorio”, dipinto come contagiosissimo ma limitato a focolai; o che uccide prevalentemente chi sta già morendo; o che non si sa bene come venga diagnosticato quale causa primaria di morte; o che mentre alcune infezioni endemiche di sicuro killer diffusi e temibili vengono minimizzate, quelle batteriche ospedaliere, viene tanto propagandato da costituire in primo luogo un’epidemia mediatica; o che appare avere addentellati con interessi bellicosi di poteri planetari, economici e geopolitici; o che può causare con le misure draconiane prese in suo nome regressi e danni sociali immani, causa a loro volta di dolore, malattie e morte. Si può anche ricorrere alle torce e bruciare ciò che è prezioso, ciò che è sacro; ma bisogna sapere cosa si sta facendo.

@ Mattia 88. Abito a Brescia, dove ne ho viste da vicino e studiate diverse sulla medicina. E’ per questo che ho potuto prevedere che “la Leonessa” avrebbe assunto un ruolo centrale; come è avvenuto in questa strana pandemia a macchia di leopardo. L’allarmismo è giustificato. Non è esagerato ma male orientato: considera solo quelle macchinette molecolari che sono i virus e sottovaluta la malignità e la stupidità umane.

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1 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, diretta – Istat: “Nel Nord Italia i decessi sono più che raddoppiati nei primi 21 giorni di marzo. A Bergamo mortalità +337%”. Conte: “Firmato dpcm, restrizioni prorogate fino al 13 aprile””

L’epidemia è divampata esplosiva, con un CFR locale più alto al mondo e anomalo, ma relativamente circoscritta: nello spazio, paradossalmente a zone più dotate di presidi medici e meglio organizzate; per gruppi di pazienti, anziani, fragili, istituzionalizzati e già ammalati; nelle dimensioni della mortalità sull’intera popolazione, considerando che si stima che circa il 10% degli italiani sia stato infettato a fine marzo. Possono avere giocato nelle zone più colpite, Lombardia orientale, fenomeni di sovra-reazione, con conseguente iatrogenesi e profezia che si autoavvera: outbreak tra gruppi a rischio; allarme; ospedalizzazione; effetti iatrogeni da ospedalizzazione e trattamento aggressivo, con affollamento, esposizione ad agenti infettivi aggressivi e – stranamente taciuta – la polmonite da ventilatore, frequente, grave e dalla diagnosi elusiva. Alimentati dal fare delle RSA dei reservoir. Occorrerebbe considerare questi meccanismi, in una epidemia dagli evidenti risvolti politici di massima portata, dove percezioni e decisioni avvengono sotto un bombardamento mediatico incessante; e dove talora sembra che variabili indipendenti e dipendenti , cioè rispettivamente quelle della malattia e delle misure per la tutela della salute, siano scambiate di posto.

@ vtmaster.I tuoi sono i toni del monatto. E li usi per difendere l’avere ignorato la possibilità di produrre un “effetto lazzaretto”. A differenza di altre nazioni, che non hanno avuto il livello abnorme e record di letalità che si è verificato in Lombardia orientale. Livello che ha fatto da innesco ai decreti di Conte e Speranza di spegnimento del Paese.

@ vtmaster. La medicina e le istituzioni del picco di letalità spropositato in Lombardia, e di ciò che ha innescato e alimenta, sono le stesse che l’altro ieri hanno innescato e alimentato Stamina. L’epidemiologia delle crisi epidemiche distingue tra fattori di rischio distali, intermedi e prossimi. Tra i distali, sui quali avvisa non si può fare molto durante la crisi, c’è una cattiva situazione politica di base. Una medicina e una politica sanitaria che soffiano sul fuoco per Stamina – e che contano sull’appoggio di troll come vtmaster – sono un fattore di rischio distale. Che ha dato i suoi frutti negativi, come, vivendo lì, avevo previsto. Il problema non è cosa fare, perché l’appropriatezza, la misura, le buone pratiche, non necessitano di grandi trovate ma sono la normalità, se si è nel Buon Governo; è la classe dirigente a monte.

@ vtmaster. Alla medicina che permette di fare ‘o gallo ‘ncoppa a ‘munnezza, e che più se ne produce più ci si pone in alto, io sono estraneo. Date le circostanze, “troll” è un eufemismo, riduttivo e assolutorio.

@ vtmaster. Cercate di non spegnere il fuoco con la benzina.

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9 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Vecchione “Coronavirus, ecco gli undici supereroi della quarantena di cui non avevamo bisogno”

@ Oui Danton. I modelli matematici dicono anche perché questa pandemia si comporta in maniera totalmente diversa nello 0.06% delle terre emerse che è l’Italia? In maniera che giustifica il fare terra bruciata di una intera nazione, caso unico? Le mie posizioni sono applicate in altri paesi che si può escludere siano consigliati da analfabeti e scemi. Rispondere a critiche con lunga caterva di insulti – perché non si crede ciecamente a controfattuali – non è un argomento; è segno di mancanza di argomenti. Conosco abbastanza biologia e aritmetica per sapere che dipingere quella vaccinazione naturale che è l’immunità di massa come una disgrazia e affermare “finirà col vaccino” quando non lo si ha, richiede tempi lunghi, e non si è riusciti a ottenere, al netto della propaganda, vaccini efficaci contro l’influenza comune richiede incompetenza o gravissima malafede. Vivendo a Brescia e occupandomi di frodi mediche istituzionalizzate su cosa è avvenuto in Lombardia orientale, il singolare focolaio che ha giustificato predizioni apocalittiche e lo spegnimento dell’Italia, non solo ho un’idea, che ho già esposto, ma posso portare testimonianza. Ma non credo che i CC di Piazza Brusato indagherebbero su sé stessi e altri eroi. La PM Siciliano ha già dato prova di interpretare la medicina nel senso voluto dai poteri forti; temo che le sue indagini porteranno a spiegazioni di comodo per coprire verità altre. Nell’ambito di un apparato del quale i badilanti degli insulti come lei fanno parte.

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26 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L Napoleoni “Coronavirus, la via svedese al contenimento: la seconda ondata sarà la prova del nove”

@ Caliban. Gliel’ho già detto, in base a quanto la scienza ha già acquisito: che gli anticorpi, o meglio la risposta immunitaria, di norma si sviluppa ed è di norma sufficiente a fare spegnere le epidemie. E in base al dato che l’andamento dell’epidemia e situazioni come quella svedese appaiono confermarlo.(Al netto di nuove manipolazioni, come quelle che in Lombardia orientale hanno fornito il casus belli). Il che è più sicuro che tagliare a occhio le gambe alla popolazione ipotizzando – contro quanto già si sa – che si otterrà un vaccino, e stabilendo che bisognerà attenderlo per interrompere le amputazioni. Ipotizzando così anche che le gambe tagliate rispunteranno a vaccino ottenuto. E chiamando questo “scientifico”. Le segnalo un articolo che è stato scritto e pubblicato per mostrare quanto è grottesca – e sciagurata , nelle circostanze attuali – la concezione della scienza che lei condivide: “Parachute use to prevent death and major trauma when jumping from aircraft: randomized controlled trial”. Yeh RW + 10. BMJ, 2018;363:k5094.

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30 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Travaglio su La7: “Il numero dei morti oggi è il doppio di quelli di inizio lockdown. Come si può chiedere di riaprire tutto?”

@ kwisatzbg. Lo hai letto l’articolo che ti ho indicato? Quello che dico non lo affermo solo io: S. Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020. Credo che il focolaio col quale si è trascinata l’Italia sottacqua abbia avuto luogo in Lombardia Orientale per ragioni socioeconomiche e culturali; che vi sia una relazione tra l’eccesso di mortalità e la massimizzazione della medicina commerciale con le sue storture e con i suoi legami con i poteri internazionali interessati; e anche con l’atteggiamento psicologico locale, da bergamino arrivato che crede di avere capito tutto che emana dal tuo tono.

Nel 2013 a Bergamo Scienza invitarono Gigerenzer, un’autorità mondiale sui ragionamenti fallaci e sulla loro presa psicologica. Ha descritto quelli che fanno credere alla gente che gli screening allontaneranno la morte. Leggiti la sua relazione “Better doctors, better patients, better decisions”. Di recente ha descritto quelli che sostengono questa epidemia di panico. Leggi: G. Gigerenzer Why What Does Not Kill Us Makes Us Panic. Leggi, giudica, torna a premere per riavere al più presto gli screening se credi, ma non perdere tempo con me, che conosco bene quei territori, la loro medicina volta al soldo, coi suoi compromessi indicibili dietro alla facciata, e la sua capacità di creare danno in nome della salute.

@ kwisatzbg. Gigerenzer è di casa come autore sulle maggiori riviste mediche, dove spiega ai medici i loro errori cognitivi. I primi articoli che ho trovato – li ho cercati per te – dal mio archivio. Five year survival rates can mislead. Medical trainers and journals need to help get the message across. British Medical Journal 2013. 346:f548. Do Physicians Understand Cancer Screening Statistics? A National Survey of Primary Care Physicians in the United States. Ann Inter Med 6 marzo 2015. La medicina ufficiale di alto livello ha l’accortezza di riconoscere le carenze della professione e di mostrare di voler rimediare.

Gigerenzer mostra anche le responsabilità dei pazienti. Tornando a fare della medicina una forma di magia, quale è per secoli stata, adorando una “scienza” che non si capisce e pensando di essere progrediti quando si sta allo stesso livello di chi usa i fiori di Bach, non si ha bisogno di apprendere nulla: come per la religione, la medicina diviene il consolidamento istituzionale delle vostre proiezioni psicologiche. Grazie anche a quelli come te, il processo iniziato non a caso in Lombardia orientale si svilupperà verso un’ulteriore espansione della medicina come formidabile strumento di frode, prezioso per un’economia liberista basata sull’ingannare e arraffare.

@ DarkAngel. Anch’io credo che il virus sia naturale (mentre ho dubbi su come si siano creati in Lombardia picchi “a geyser”, estremamente elevati e ristretti) . A non essere naturali sono altre cose. E’ naturale (legge di Farr) che le epidemie decadano; in tempi comparabili a quelli della loro crescita. Non è naturale la rappresentazione di questa epidemia come potenzialmente infinita; come entità totalmente ignota alla quale appiccicare i più tremendi attributi. Per poi giustificare misure distruttive che stanno avendo effetti devastanti sulle economie; l’italiana per prima. E effetti pesanti sulla salute che si dice di volere mettere al primo posto*. Un camuffare un cagnaccio da tigre del Bengala, o da mostro invincibile dei fumetti. Altri aspetti, come la torma di alacri giullari di corte che fanno sberleffi a chi critica e mostra errori macroscopici, e poi fanno la faccia seria e predicano come “uniche cose sensate” le spropositate falsità ufficiali, portano alla considerazione che sia tutt’altro che prudente escludere componenti di intenzionalità umana nel presente, gravemente distorto quadro ufficiale.

*Davis I. LOKIN-20: The Lockdown Regime Causes Increasing Health Concerns.29 aprile 2020.

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CENSURATO DA IL FATTO

10 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Castigliani “Medicina territoriale, “vaccini antinfluenzali e tamponi: la Lombardia faccia presto o alle prime febbri d’autunno si riblocca l’Italia””

Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. L’argomento “o il vaccino anti-influenzale o il delirio” per fare adottare misure irrazionali alla celebrata sanità pubblica a favore del business e a danno dei cittadini – potenzialmente un gravissimo danno secondo alcuni – addirittura un vaccino in risposta a una diversa malattia infettiva, è affine a quel pensare regressivo e involuto che chiamo “metamafioso”; comune in Lombardia. Dove cioè ci si affida alla protezione di padrini istituzionali pensando di sottrarsi a un male supremo, esterno, in realtà agitato dai padrini stessi.

Es. nel 2011 a Brescia a una conferenza di N. Dalla Chiesa sulla mafia un economista dell’università di Brescia ha sostenuto che siccome le mafie prosperano sulla spesa pubblica, un modo per contrastare la ndrangheta in Lombardia è privatizzare la sanità. Un altro aspetto qui rilevante della metamafia è che con l’alibi della lotta alla mafia polizie a magistratura lasciano indisturbato il malaffare biomedico di alto bordo; come i ricatti di questo genere dell’incipiente speculazione dell’industria e finanza mediche sulla paura del covid; e anzi lo aiutano attivamente, anche nella sua forma più avida, quella lombarda; a volte in combutta con i locali Ordini dei medici.

*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.

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3 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Mes, condivido le preoccupazioni sullo stato della sanità pubblica ma per me resta un no”

Secondo politici di scarsa fedeltà questo Mes è un regalo. Altri riconoscono che sia un po’ come indebitarsi con degli strozzini, ma per pagarsi assistenza medica necessaria. Non si dice che può essere come indebitarsi con gli strozzini per dare soldi a maghi in combutta con gli strozzini. Gli effetti benefici della spesa sanitaria sulla salute non sono necessariamente una funzione crescente della spesa: dipendono anche dal genere di medicina che si acquista. L’arricchire l’offerta privata, che controlla la dottrina – così che la medicina “pubblica” è largamente pseudopubblica – non è detto migliori la salute della popolazione*. Una spesa dettata dagli stakeholders può facilmente avere interesse a non curare efficacemente: pur di ottenere un profitto, e per proteggerlo. O a danneggiare la salute, pur di aumentarlo; o per aumentarlo. E’ stato documentato come un eccesso dei tanto invocati ventilatori (che appaiono avere giocato un ruolo, iatrogeno, nell’innescare la crisi covid, nella Lombardia culla della medicina hi-tech) sia nocivo, portando ad applicarli anche su coloro che non ne hanno bisogno e a coloro per i quali sono ormai inutili**.

*American health care paradox—high spending on health care and poor health. QJM, 2017, 61.
Are high drug prices buying us the most effective treatments? Lown Institute 8 mag 2020.

** The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med, 7 mag 2020.

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23 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Svezia, la lettera di 25 scienziati: “La strategia del governo contro Covid ha portato alla morte. Non fate come noi””

Come può essere un errore catastrofico da prendere come esempio negativo una situazione comunque migliore – minore mortalità, minor danno economico, migliori prospettive per l’andamento dell’epidemia – di quella di UK, Spagna, Italia, i paesi a lockdown stretto? Mentre viene dato spazio a questo urlo dei 25 scienziati svedesi si censura, sia sulle riviste scientifiche che su Youtube, Ioannidis, uno dei ricercatori più citati al mondo, che sta esprimendo critiche sulla reale entità dell’epidemia e sul lockdown. E che spiega come le esagerazioni dell’ufficialità sul virus abbiano aumentato la sua capacità di uccidere tramite diffusione nosocomiale; un meccanismo rilevante per il disastro Lombardia. Appare essere all’opera un publication bias nell’informazione al pubblico, che premia con la visibilità gli scienziati che siano disposti ad avallare la versione imposta dal potere mentre oscura chi non lo fa e mette in luce errori e danni iatrogeni da allarme. Per chi voglia sentire anche la campana di voci competenti e tutt’altro che estremiste:

Swedish Epidemiology Boss Says Questioned COVID-19 Strategy Seems to Be Working. Reuters Health Information, 22 luglio 2020.

Jha S. John Ioannidis Explains His COVID Views. Medscape, 15 luglio 2020.

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15 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Rettore “Coronavirus, i numeri dicono che il lockdown ha funzionato”

@ zi+ti. Il Covid è la malattia dei gradienti estremi. Gradiente estremo di gravità, da asintomatico a mortale. Gradiente estremo per età: imperversa tra gli anziani e non tra i bambini, a differenza delle altre epidemie da patogeni respiratori. Gradiente estremo per distribuzione, un flagello in Lombardia orientale, nessuna epidemia al Sud. C’è un quarto gradiente forte: il passaggio brusco da argomenti che dovrebbero esere aulici, qui i modelli matematici, ai rimbrotti di infimo livello, della comare, come i suoi e quelli dei suoi amici (Fuzzy logic, Paolo Russo e rinforzi) che accorrono in difesa. Con tanti scienziati ed eroi al lavoro, si potrebbe indagare se il vostro gradiente non spieghi anche gli altri.

@ doglo. Gli ospedali del Nord hanno da anni record negativi di iatrogenicità da medicina commerciale, es. quella riconosciuta (ma taciuta al pubblico) da sovradiagnosi da screening. Non sappiamo esattamente cosa sia accaduto, e si fa in modo che non si sappia distruggendo informazione, ma non ci vuole molto a innescare profezie che si autoavverano e che generano morti iatrogene fatte passare per morti da epidemia. Es. concentrando soggetti fragili in quei luoghi ricettacolo di potenti patogeni infettivi che sono gli ospedali, intubandoli e ventilandoli “d’ufficio” quando ciò può provocare polmoniti mortali.

Lei ha idee del tutto errate sugli indici epidemiologici, essendo imbevuto di propaganda. Una mortalità (morti rispetto alla popolazione generale) mondiale del 2% vorrebbe dire qualcosa come 156 milioni di morti. Lo infection fatality rate, morti tra gli infetti (che viene per di più confuso con il case fatality rate, morti tra chi si ammala) è stimato dai più sotto l’1%. Allo 0.1%, come per l’influenza stagionale, da alcuni. E come per l’influenza è dato principalmente da vulnerabili, a ridotta aspettativa di vita. “Small changes in the fatality rate make a dramatic difference in the number of deaths. 3.4 % is an entirely different universe from 0.5%”. (Ioannidis). Le spiegazioni ufficiali per gli stratosferici fatality rate della Lombardia sono acrobatiche giustificazioni post hoc. Spiegazioni elementari restano coperte. Non è offensivo ma doveroso indicarle e indagarle.

@ doglo. In Lombardia orientale si è verificata una impennata di decessi attributi al Covid. Tali decessi sono stati almeno in parte dovuti a fattori iatrogeni, come ho detto. Es. il sovratrattamento con ventilatori, e l’esposizione alle infezioni ospedaliere e ad altre noxae, come l’invio di malati nelle RSA, delle fasce che più avrebbero dovuto essere protette. Una strage, che ha servito a fagiolo l’allarme che ha giustificato l’incaprettamento del Paese. E’ sufficientemente non allusivo?

Aggiungo che se si vuole parlare di queste cose bisogna usare termini chiari e onesti, e non fare come Humpty-Dumpty. Lei confonde mortalità e sopravvivenza come fanno tanti biscazzieri delle tre carte della medicina. Può non esserci nessuna correlazione tra le due (Are Increasing 5-Year Survival Rates Evidence of Success Against Cancer? JAMA, 14 giu 2000). Possono aumentare entrambe assieme (Improved Survival and Higher Mortality. Chest, 2002.122: 329). Un aumento della sopravvivenza può essere una cattiva notizia, come indice di sovradiagnosi. Una riduzione della sopravvivenza, come quella causata dalla sospensione della routine per l’epidemia, può essere una buona notizia perché eliminando pratiche iatrogene – culturalmente endemiche nelle stesse zone dei picchi lombardi – si riduce la morbilità (Covid-19 Pandemic—An Opportunity to Reduce and Eliminate Low-Value Practices in Oncology? JAMA, 2 luglio 2020).

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10 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Brescia la procura generale ha chiesto rinforzi per indagare sui morti da coronavirus. Il pg: “Grandissime difficoltà con organico ridotto””

Per il livello dei poteri, la complessità tecnica, lo spesso strato di disinformazione, la distruzione degli elementi di prova, l’accertare verità e responsabilità sulla fiammata reale che in Lombardia orientale ha innescato l’esplosione mediatica e politica dell’operazione covid farebbe esitare la migliore magistratura. Ma non questa, che sa stare al mondo. Ha chiamato come consulente Crisanti, che viene dall’Imperial College, che sta a quanto accaduto come i consulenti scelti nel 1978 da Cossiga stavano al rapimento Moro (Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Daily Mail online 5 apr 2020).

Nel depistaggio di Ustica, citato dal presidente delle vittime Fusco, ci furono omicidi. Un medico onesto, che stava evidenziando il falso della ricostruzione ufficiale, venne malmenato. L’attuale magistratura è orientata a stare dalla parte dei mandanti; e a fare in modo che voci scomode siano moralmente assassinate. Chiappani lo ricordo a una conferenza che tenne all’Ordine dei medici di Brescia; non credo che per questa strage andrà diversamente da Ustica e le altre. Strumentalizzazione dei familiari compresa. Anzi sarà peggio, essendo l’inizio di una farmocrazia (Rajan KS Pharmocracy. Duke U Press, 2017) che porta alla dissoluzione di legalità e democrazia e a iatrogenesi in nome della salute e della scienza.

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27 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di B. Scienza “Coronavirus, andiamoci piano col parlare di crescita esponenziale dei contagi”

La crescita esponenziale illimitata, quella che può superare il numero di atomi dell’universo in qualche decina di cicli, è la parafrasi pseudoscientifica della peste che tutto consente al potere. Il concetto matematico di crescita esponenziale è più rilevante per il contrasto alla sharia covid. Le epidemie possono crescere esponenzialmente; poi però interviene naturalmente una decrescita a componente esponenziale che le fa finire. In questa epidemia la decrescita esponenziale opera dall’inizio (funzione di Gompertz) spiega Levitt, Nobel per la chimica (Youtube: Exponential function is terrifying: Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially). Levitt spiega che le attuali misure sono un enorme errore.

La crescita esponenziale base 2, il raddoppio a ogni ciclo, dà potenza senza controllo alla PCR, test che usurpa la posizione di gold standard (COVID19 PCR Tests are Scientifically Meaningless. Engelbrecht, Demeter). Un test che crea masse di falsi positivi, osservò lo scopritore del metodo, il Nobel Mullis; che aggiunse che così i suoi colleghi scienziati fanno danni terribili e enormi all’umanità dicendo di aiutarla. Il tampone PCR e la funzione esponenziale terroristica sono due casi dei danni dei salti tanto acclamati tra scienza e clinica. Altri matematici che confutano le bufale ufficiali sono Mamone Capria, U di Perugia (Coronavirus, disinformazione e democrazia) e Gupta, Oxford (The impact of host resistance on cumulative mortality …).

@ ascallonisi. Nell’articolo di Levitt “Predicting the Trajectory of Any COVID19 Epidemic From the Best Straight Line” e in quello citato di Gupta di equazioni ce ne sono anche troppe per il ricercatore biomedico medio. E voi? Le equazioni dell’amico di Crisanti, Ferguson, “astronomically wrong” secondo Ioannidis (Ioannidis, 304176 citazioni). Sarebbe ancora più utile, per applicare la matematica a fenomeni documentati e non alle parole, che ci faceste leggere i referti autoptici e gli esami postmortem, il mio campo; ma avete fatto in modo che i morti non parlino. E anche gli studi di validazione che autorizzerebbero a parlare di infezione attiva per i tamponi PCR. Culture virali comprese; tra tante citazioni cervellotiche del passato, tra tanta matematica in libera uscita, silenzio sui postulati di Koch; che usano un termine matematico, “postulati”, e rappresentano un genere di rigore scientifico dato dalla trasposizione in campo tecnico del buon senso, adatto, esimio “latinorum”, sia a una persona non istruita ma onesta come Renzo Tramaglino, sia ai matematici degni, abituati a non affermare senza premesse e prove valide.

@ ascallonisi. A non essere finita è la peste tarocca, sostenuta dal peggio di una intellettualità che a partire dall’effetto knock-on dei morti ammazzati della Lombardia orientale alimenta la frode con una sequela di espedienti, questi sì dozzinali (dozzinali e omicidi). I criteri volti a separare errori e chiacchiere dai fenomeni reali, siano i p. di Koch o i vincoli nei già fragili trial clinici, sono un intralcio da eliminare per chi vende come smeraldi fondi di bottiglia.

Il Nobel per la chimica, la professoressa di Oxford, il più citato degli epidemiologi, sono incerti principianti rispetto a lei. La frode tecnica che sostiene l’operazione covid permette alle mezzepialle che non accettano i propri limiti di atteggiarsi a padreterni. Aveva ragione Medawar, e prima di lui Salvemini, a dire che certi sono troppo istruiti rispetto alle loro facoltà intellettuali. E morali. Lei esibisce carenze in utroque, biologia e matematica applicata. Forse è un professore di musica, facente parte di un’orchestra stabile, che esprime il suo sdegno per il blocco dei concerti con lancinanti assolo del suo strumento, l’ottone dal tono più basso. Ma così si danneggia, perché questa frode ha bisogno di una cintura protettiva di troll; nella quale si arruolano quelli che ambiscono a greche e allori e non hanno altro modo di guadagnarli che tradendo il ruolo sociale della loro professione e vendendo per patetici vantaggi personali la conoscenza della quale dovrebbero essere custodi.

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29 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Il Covid ha trasformato il Paese in una pentola che bolle. Ma la violenza va condannata sempre”

Il già Procuratore Caselli si limita a considerare la violenza fisica di piazza. Che, dice, va condannata. C’è un ulteriore motivo per condannarla, non praticarla, prenderne le distanze, negarle giustificazione e efficacia: distrae dalla violenza istituzionale di questa operazione covid e le dà legittimazione. Violenza istituzionale che i colleghi in servizio di Caselli appaiono propensi ad aiutare. Anche mascherandola; penso allo knock-on ottenuto con i morti ammazzati in Lombardia orientale, l’equivalente di usare idranti caricati con la benzina per spegnere un focolaio d’incendio. Come la mafia delle cosche è un alibi per il piduismo dei piani alti, e gli utili disgraziati del terrorismo per l’eversione dall’alto, ora fanno comodo un po’ degli spacca-vetrine che Caselli addita mentre i tre poteri dello Stato portano la nave Italia sugli scogli.

@ Roberto Marchesi. In Lombardia orientale hanno seguito e seguono come un sol uomo la chiamata della mamma per lo knock-on covid – i morti ammazzati che sono stati la schicchera iniziale per lo spettacolare effetto domino susseguente – sindaci DS, governatori leghisti, camici, grembiuli, tonache, divise, penne a noleggio etc. ; e magistrati che sanno che il coraggioso muore una volta sola ma il codardo viene promosso molte volte prima di andare in pensione col massimo. Dita diversamente inanellate della stessa mano; e in più i mignoli come te che ripetono sguaiati il nauseante tolemaicismo politico, il descrivere eventi sovranazionali a danno dell’Italia in termini di baruffe tra satrapi locali, e incasellarvi critiche e denunce; perfino nel caso dell’operazione mondiale covid. Spiace vedere Caselli, che ebbe dei meriti, porgere la battuta. Una conferma che la mafia e il terrorismo peggiori non sono quelli riconosciuti come tali.

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31 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Evvai con l’isolamento dei vecchi! Da candidato alla segregazione, non mi sento tanto bene…”

Il dottor Caselli non ne sa di epidemie; ma il suo olfatto, dopo una vita passata a scrutare la peggiore fauna umana, non lo inganna. 2 premesse. a) la protezione selettiva dei fragili, inclusi gli anziani – non il loro isolamento – è una misura valida e razionale, che sarebbe andata nell’interesse dei cittadini di tutte le età e condizioni (v. la dichiarazione di Barrington). b) la prassi della medicina commerciale di sfruttare qualsiasi base teorica per i suoi fini, proclamando un concetto e il suo contrario, è esasperata nell’operazione covid.

Dopo avere ignorato la corretta protezione selettiva – ottenendo in Lombardia orientale lo knock-on delle pile di cadaveri col suo contrario, ammassando e sovratrattando fragili in quei luoghi pericolosi che sono gli ospedali, e rinchiudendo infetti nelle RSA, che notoriamente sono esposte a focolai di ILI ad alta mortalità – ora ci si ricorda della selettività; ma in forme che sono sinistre anche sul piano tecnico, oltre che su quello che il PM che ne ha viste tante percepisce.

Va aggiunto che essere partigiani in medicina è giocare col fuoco: potrei elencare diversi casi di persone che sono finite vittima delle stesse manipolazioni per le quali più o meno consapevolmente spingevano (e a volte delinquevano).

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, sentito Ranieri Guerra (Oms) dai pm sui piani pandemici. Il verbale è stato secretato”

Ranieri Guerra fa da anni da portaordini tra Big pharma e quello che dovrebbe essere lo Stato. Che Crisanti, provenendo dall’Imperial College, da dove è uscito il modello “astronomically wrong” (Ioannidis) che ha giustificato le misure liberticide, iatrogene e distruttive dell’economia e della vita sociale, sia stato nominato dalla Procura di Bergamo consulente per il picco, anomalo anche per l’epidemia, di morti della Lombardia orientale, ricorda strettamente Pieczenik, emissario di Kissinger, e i vari italiani della P2, propaggine della NATO, messi a fare i consulenti di Cossiga per Moro. Ricorda anche la Cinisi dei tempi di Impastato, coi carabinieri letteralmente a braccetto con quelli che l’avrebbero ucciso (J. Dickie, Cosa nostra. Storia della mafia siciliana, 2004). La commissione di inchiesta parlamentare su Impastato del 2000, 22 anni dopo, concluse che si trattava di sistemi di convivenza tradizionali. Tradizione questa dell’andare sotto braccio che permane e si aggiorna ai tempi; essendo ben viva, soprattutto l’andare a braccetto coi grandi interessi illeciti del settore biomedico, posso testimoniare, tra le varie polizie e gli uffici giudiziari della Lombardia orientale, area appropriata allo knock-on sotto diversi aspetti. Le gigantografie con Falcone e Borsellino sulla facciata di certe procure coprono l’immagine di una diversa coppia, a braccetto, uno col budriere e l’altro con la coppola, più rappresentativa di ciò che si fa all’interno.

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13 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Il disastro del Covid? È anche frutto di errori, inadempienze e ritardi”. Agnoletto consegna ai pm il suo libro-inchiesta sulla pandemia”

Il libro di Agnoletto (che il 13 nov 20 Amazon spedisce in 1-2 mesi) puntando su errori organizzativi e generiche scelte politiche troverà attenzione presso i magistrati lombardi, ai quali, coi loro precedenti di impunità di stragi eversive passate* – e di favoreggiamento dell’eversione silenziosa attuale, posso testimoniare – va oggi il compito dell’occultamento della preponderante componente iatrogena volontaria nelle cause degli anomali picchi mondiali di decessi che in Lombardia orientale hanno costituito lo knock-on dell’operazione. I sovratrattamenti, e gli spostamenti e confinamenti di pazienti, coerenti con una finalità di nuocere, in millimetrico allineamento con la dolosità che innerva l’intera operazione covid; che è un golpe a shock antropologico, al quale occorrono morti di copertura, e che in nome della salute fa accettare tutto, come la pratica delle morti in isolamento – e senza testimoni – “tirannica e disumana e fondamentalmente degradante per il paziente e la famiglia”**. Dove si dice di essere scientifici e non si fanno verifiche autoptiche ma si attribuisce al covid anche la morte che è di mano dell’uomo. Dove i fondamenti democratici del diritto, sui quali dovrebbe poggiare la legittimità dei magistrati, vengono travolti e distrutti in nome della salute**.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
**Thompson S, Ip EC. Covid-19 emergency measures and the impending authoritarian pandemic. Journal of Law and the Biosciences, 2020. Oxford U Press.

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20 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Calabria, Morra: “Noto a tutti che Santelli era gravemente malata, cittadini responsabili delle proprie scelte”. Il centrodestra: “Si dimetta””

Avevo denunciato la Santelli per l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale quando lavori scientifici evidenziano un suo ruolo favorente del covid. In precedenza avevo scritto a magistrati e amministratori calabresi su come mentre sale la linea della palma scende quella del mammografo, essendo in corso una transizione dalla sanità delle ruberie a quella delle grandi frodi delle multinazionali. Il riscontro è stato un accentuarsi delle rappresaglie massoniche, in Calabria e a Brescia. La Santelli è morta all’improvviso, di emorragia interna, si è detto. Non appariva in fase terminale. Parce sepulto, è morta mentre in Calabria si va verso l’aumento surrettizio delle diagnosi di cancro della mammella, anche sulle fasce più giovani; con antitumorali dai prezzi usurai che possono provocare morte cardiaca improvvisa. In Lombardia orientale, dove si sentono arrivati e superiori, per una medicina ad alto tasso di iatrogenicità, hanno contribuito con la vita al record mondiale di morti che ha innescato l’operazione covid. Picco con una componente oscura, ma del quale viene nascosta la componente iatrogena. “Il diavolo ci gira tutti attorno al mignolo” (Il Gattopardo); votanti ed eletti, di qualsiasi colore. Inclusi i DS, i primi traditori; o quel bluff dei 5S, conniventi sulla sanità delle ruberie in Calabria (M. Scura, Calabria malata) e ora pro frodi di Big Pharma. Con Morra l’antimafioso in fraterni rapporti coi Cavalieri del S. Sepolcro, quelli di Gelli, Marcinkus, Contrada, etc.

Vedi: 20 novembre 2020. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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29 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Capirei se ci chiedessero di mettere una pigna nel cu** ma è solo una mascherina”: la campagna del Comune di Martano scatena la polemica””

@ABrazorf. E patetico fare gli stambecchi sugli specchi per servire disegni perversi. La Svezia attuale ha fatto progressi rispetto alla Svezia del 1350, quella che “mi darebbe torto”: quella del 2020 mi dà ragione. Quasi quasi sono più sobri gli argomenti da caserma di Martano. Quello che funziona è il confinamento e la quarantena, nelle epidemie vere. Invece di andare indietro di 7 secoli avrebbe potuto fare un esempio più serio, l’eradicazione del vaiolo negli anni ’60. Ma lì bisogna dare tutto il merito al vaccino. (E quel successo solitario di 60 anni fa, permesso dalle caratteristiche della malattia, per la quale furono sufficienti le misure disponibili allora, mostra come comparare epidemie da agenti diversi è erroneo, quando non disonesto). L’attuale lockdown è iatrogeno, sia direttamente sia per gli effetti indiretti. Del resto, è stato accompagnato da misure come il riversare malati nelle RSA della Lombardia orientale (dove si devono essere dimenticati del Visconti del 1348 che lei cita come esempio di efficacia del lockdown), che è stato come, visto che le piacciono i precedenti storici remoti, fare come i mongoli che lanciavano i cadaveri dei morti di peste tra i genovesi entro le mura di Caffa assediata, dando così il via secondo alcuni alla peste europea del ‘300.

@ fabio.bo. Avete già fatto una imbarazzante ammissione di elasticità. E’ ancora più azzardato da parte vostra sollevare l’accostamento popò e testa. La differenza più rilevante tra Italia e Svezia è che loro hanno Tignell, mentre noi abbiamo tanti amministratori e governanti come il sindaco di Martano e i suoi cartelloni; utile a capire a quali fonti della vita reale attinga Checco Zalone per i suoi personaggi. Invece di scuse ridicole per negare la cessazione dell’epidemia ottenuta in Svezia pilotando le difese naturali, e il giocare a perdere dei governanti italiani, dovreste considerare che in Italia è andata peggio, a partire dai decessi, nelle zone dove – Lombardia orientale – vige una medicina, che passa per la migliore, aggressiva, ad alto tasso di iatrogenicità e particolarmente legata all’enorme business biomedico che sta beneficiando di questa epidemia così straordinariamente proteiforme.

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4 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dossier Oms e inchiesta Report, Sileri: “Piano pandemico vecchio? È vero. Va spiegato ciò che è accaduto con trasparenza” “

Il “Piano pandemico non aggiornato” (elaborato una quindicina di anni fa nel quadro delle operazioni di annunci fake di pandemie che hanno preceduto questa) è lo Scarantino che trae d’impaccio sia i responsabili della strage reale in Lombardia orientale, lo knock-on che a valanga ha giustificato le altre manipolazioni e gli altri sfaceli, sia chi dovrebbe fare giustizia. Ha inoltre il pregio, dal punto di vista di chi lo diffonde e di chi finge di crederci, di non disturbare il filone criminale e anzi di favorirlo, spingendo a impostare “piani” per le future pandemie che già si annunciano, e servendo così i mandanti, oltre a porre gli esecutori “off the hook” rispetto alle reali responsabilità; come è del resto tradizione per le stragi dette “di Stato”.

 

Commento al post “Coronavirus, accertamenti su Atalanta-Valencia: i pm di Bergamo valutano altri possibili focolai oltre a quello di Alzano”

“A chi la tocca, la tocca” ripete a Renzo Tonio, fino all’anno prima vispo e vigoroso, reso ebete e smunto dalla peste. Le epidemie storiche procedevano come macchine da guerra, falciando senza distinzioni. Oggi invece c’è, per la prima volta, una grande epidemia le cui manifestazioni cliniche sono dettate primariamente non dall’agente patogeno, il virus, ma dall’ospite: la malattia, e i suoi effetti, che coprono l’intero spettro, da inapparenti a mortali, dipendono dalle condizioni di salute dell’infettato; meglio, del diagnosticato; e dalle condizioni di assistenza in cui si trova e dalle terapie che riceve.

Ciò è in assonanza con la medicina che ha preceduto e accompagnato il covid; medicina che è causa di grosse variazioni regionali nell’incidenza di malattie. Magistrati che vogliano e possano scoprire e non coprire la verità dovrebbero guardare, prima che alle partite di pallone – i riti di massa che assorbono e spengono la ragione – alla morale del Dartmouth Atlas, un benemerito progetto di ricerca che da oltre 20 anni mostra come le scelte e le prassi diagnostiche e terapeutiche – di un genere di medicina, commerciale, che è radicato in Lombardia orientale – siano tra le cause di picchi di incidenza locali. Ovvero non tralasciare, tra i complessi e in parte oscuri fattori, il contributo della componente iatrogena; e il suo allineamento con un canovaccio che trova coerenza nel politico, non avendone nel biologico.

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14 dicembre 2020

blog de Il Fatto

Commento al post “Piano pandemico, Oms: “Non fu l’Italia a chiederne la rimozione”. La lettera di Di Maio: “Togliete l’immunità ai vostri funzionari””

In questa farsa pomiglianese-bergamasca l’OMS si fa pregare – ribadendo inoltre la propria superiorità gerarchica, e il diritto di chi la finanzia di avere propri agenti protetti da immunità – per concedere il depistaggio del piano epidemico non aggiornato. I magistrati premono per farsi porgere la battuta da coloro che in un mondo parallelo, quello dove legalità e giustizia sono cose serie, dovrebbero essere tra i primi indagati. Come hanno già fatto del resto prendendo come loro consulente Crisanti, proveniente dall’Imperial College di Neil Ferguson, semidio per i politici, losco pasticcione per suoi colleghi*, che ha dettato una importante parte del copione.

*Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Mail online, 5 aprile 2020.

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15 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente dell’Istat: “Supereremo i 700mila decessi nel 2020. Ultima volta fu nel 1944, nel pieno della seconda guerra mondiale”

-Nel 1944 la popolazione era di circa 45 milioni, ¾ di oggi. I decessi furono circa 680000. Circa quindicimila morti per milione: per avere lo stesso tasso di mortalità nel 2020 dovrebbero esserci oltre novecentomila morti. Nel 1944 l’età mediana al decesso fu di 54,3 uomini e 62,1 donne. Dal 2013 in Italia l’età mediana al decesso è superiore agli 80 anni per gli uomini e agli 85 anni per le donne. All’opposto della guerra, che l’abbassa, il covid ha una età mediana alla morte superiore a quella per tutte le altre cause, così l’età mediana per il 2020 non dovrebbe variare molto.
-Blangiardo prevede per il 2020 un incremento di decessi dell’8% rispetto al 2019. Un paragone che invece che ingannare illumina sarebbe stato quello con l’incremento di mortalità di dimensioni simili verificatosi nel 2015, passato inosservato.
-L’eccesso di mortalità non è solo da covid-19. Vanno disaggregati e considerati: a) l’eccesso dovuto a mancata assistenza a malati di altre patologie causa misure covid; b) le morti dovute indirettamente alle misure covid, da abbandono, povertà, depressione etc; c) le morti iatrogene da terapie covid, es. da sovratrattamento con ventilazione; d) le morti iatrogene da politiche sanitarie es. il criminale inserimento di soggetti infetti nelle RSA.

Ciò che l’Italia del 2020 ha realmente in comune con l’Italia del dopo l’8 settembre è la qualità dei suoi capi e dirigenti.

@ Tommaso Gucciari. Come hanno osservato affermati ricercatori, è biologicamente poco plausibile che una “pandemia” mostri una tale variabilità da risparmiare alcune regioni e provocare il picco della Lombardia orientale. Picco che ha costituito lo knock-on della crisi covid per l’Italia e per il resto del mondo. Andrebbe indagato come lì vi sia stata la mano dell’uomo. E’ una zona politicamente e culturalmente adatta, sia per il genere di medicina che vi si pratica, sia per i legami internazionali coi poteri forti della medicina mondiale; sia per il genere di magistratura della quale ha l’accortezza di dotarsi. 

@ Tommaso Gucciari. La pandemia si sarebbe comportata come una folgore divina, che colpisce in un punto del globo, con una intensità spaventosa. E il lockdown altrettanto fulmineo ne avrebbe stroncato sul nascere l’espansione furiosa. Ma i dati mostrano che i lockdown non sono correlati negativamente con la mortalità riferita. Es. nazioni che non li hanno introdotti come la Svezia o che li hanno interrotti come la repubblica Ceca non hanno visto l’insorgere di quel fuoco infernale che avrebbe sferzato la Lombardia orientale e non hanno fatto peggio delle nazioni che hanno subito misure draconiane. Con il dovuto rispetto per Galli, Crisanti, Burioni, Locatelli, Brusaferro etc credo sia sbagliato trascurare le argomentazioni con le quali Levitt, un ricercatore meno noto la cui praticaccia con le modellizzazioni gli ha fatto rimediare un Nobel per la chimica, definisce “un errore gigante” il lockdown. Nella ricostruzione che lei abbraccia un lockdown-Rambo inchioda un’ira d’Iddio a Bergamo e Brescia; ma è come se non ci fosse per il resto dell’epidemia (o è peggio che inutile: dannoso). Fare morire non è difficile, diceva un famoso medico legale. E, dopo, esagerare una malattia e alimentare una iatrogenesi a cascata è come soffiarsi il naso per l’attuale medicina commerciale. C’è una abbondanza di manipolazioni documentate che spiegano facilmente l’intera versione ufficiale, viceversa del tutto improbabile considerando solo fenomeni naturali e un sincero sforzo umano per contrastarli.

@ Tommaso Gucciari. Le statistiche di incidenza gonfiate della medicina commerciale, es. i balzi repentini, stepwise, di cancri con l’introduzione degli screening, riempirebbero un convoglio di camion militari. Di disastri e stragi documentate, in interessata obbedienza a direttive dall’alto, finora dovute solo a interessi economici e non anche politici, la medicina ne ha già prodotti diversi orribili casi. Basti pensare alla opioid crisis in corso un USA; rilevante per questa ILI “killer”, mostrando anche come in medicina si possano fornire gli obitori partendo dal banale, dal mal di schiena (The opioid crisis is partly fueled by insurers’ and employers’ approach to back pain. Stat, 25 marzo 2019).

Quali modelli ? Quelli ufficiali apocalittici di Ferguson, sodale del consulente della Procura Crisanti, che aveva predetto 200 milioni di morti per l’aviaria e 65000 per la suina, contro poche centinai di decessi avvenuti realmente. Non quelli lucidi, sobri e saggi di Gupta, professore ad Oxford, o di Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo, zittiti e snobbati come ragazzi di bottega. Di “fulmini” ne è stato scagliato anche qualche altro, v. New York. Accentuando il carattere a macchia di leopardo – o meglio “chirurgico” – di questa “pandemia”, un’altra anomalia – che dovrebbe fare drizzare le orecchie – rispetto alle grandi piaghe storiche alle quali la si vuole assimilare.

@ Tommaso Gucciari. Lei, mi scusi, mi sta chiedendo di riportare all’aspetto originale ciò che lei trasforma in una caricatura scarabocchiandovi sopra. Non ne ho il tempo, che sarebbe comunque tempo perso. I magistrati che si ponessero in buona fede domande come le sue dovrebbero studiare il concetto di “organized denial”, di notevole utilità per inquadrare il crimine dei colletti bianchi, il crimine di Stato, e per la criminologia della medicina ufficiale.

E’ appena uscito un altro post de Il Fatto sul viceministro Sileri, che da 5 Stelle qual è rilancia l’esca del mancato piano pandemico, un depistaggio ridicolo, e quindi appropriato alla serietà delle posizioni istituzionali. Lì può trovare una spiegazione chiara, semplice e soddisfacente: non si sarebbe stati abbastanza diligenti nel seguire le direttive dei poteri che invece per me sono responsabili insieme all’obbedienza più o meno consapevole degli esecutori; responsabili della parte reale della strage, di quella falsamente rappresentata, e dello sfascio che ne è derivato. Una versione coronata dal plauso di quelli che abboccano, e a maggior gloria degli interessi che lei difende imbrattando col pennarello quanto presento.

@ Tommaso Gucciari. Considerando le decine di migliaia di morti che cita, rispondo obtorto collo alle sue insistenze moleste. Ma solo per dirle che è manifestazione di “entitlement” il suo trovare caricaturale che chi ha commentato le manipolazioni pubbliche del presidente dell’Istat smetta dopo un po’ di rispondere a lei, con ciò che scrive. L’entitlement è uno dei dark personality traits, che tendono a presentarsi associati fra loro: insieme a sociopatia, narcisismo, machiavellismo etc. Di questi tempi costituiscono un’altra epidemia, che ha un picco tra coloro ai quali vengono dati voce e potere ma è presente a tutti i livelli. Chi partecipa attivamente all’operazione, dai capi a troll, mostra spesso comportamenti e atteggiamenti che lasciano predire bassi punteggi nel gruppo H (Honesty-Humility) del test HEXACO. Ora che mi ci fa pensare, l’entitlement è la cifra degli immancabili troll di supporto alle figure pubbliche che come questo presidente dell’ISTAT interpretano la loro carica come titolo per manipolare. 

@ Tommaso Gucciari. La “mano”, cioè una ricostruzione razionale, non è così misteriosa a chi è addentro – es. di sicuro non è per incompetenza che Blangiardo fa di questi paragoni falsi e strampalati. Più che altro sembra che la mano la si voglia mozzare; come è stato fatto anche a ricercatori titolati (v. libro sotto). Lascerò sasso e mano in vista aggiungendo al mio sito menici60d15 un post di raccolta degli interventi passati e futuri sul tema. Titolo: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale”. Non mi pare il suo caso, ma per chi volesse davvero conoscere le basi generali sulle quali poggia quanto scrivo – sull’oceano che separa la maligna lie-for-children della versione ufficiale da una ricostruzione tecnica onesta – vedi es. “Corona, false alarm? Facts and figures” di K. Reiss e S. Bhadki, due affermati ricercatori, che esaminano la questione della prima ondata dal punto di vista della Germania. 

@ cave canem. Il guaio sono quelli che non essendo nati con un cuor di leone, mentre magari fanno un lavoro che richiede forza d’animo, per compensare praticano quel coraggio di ripiego, quel coraggio abortivo, che consiste nel militare per il più forte e i suoi crimini. Ricordo un titolo del Giornale di Brescia, “la Leonessa”, rilevante per l’accaduto: ”Leoni nel servire”.

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27 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

I danni li pagherebbe il contribuente. Sia quelli veri, sia quelli posticci; sia quelli non riconosciuti, es. da malattie autoimmuni causate dalla sperimentazione sulla popolazione di questi novelli vaccini a RNA, che farebbero “addestrare” il nostro sistema immunitario a distinguere tra self e not-self dalle nostre stesse cellule, forzandole a produrre e presentare bersagli not-self, col rischio di confonderlo e fargli sparare agli “istruttori”. Il contribuente già paga i giudici della Consulta, che, selezionati opportunamente, vengono ubriacati di soldi per eseguire il lavoro procusteo di rivestire di una copertura costituzionale qualsiasi vergogna. Una Corte degna dovrebbe stabilire il principio che l’appello alla salute, per quanto gridato, da solo non è sufficiente a ridurre o togliere diritti fondamentali: occorre anche che vi siano informazioni solide, quanto a validità scientifica, onestà, proporzionalità. L’esatto opposto di ciò che accade, dove si decide di siringare, e si invita a licenziare chi non lo accetti (Guariniello), sulla base di una gigantesca psyop. Occorrerebbe una legge, con un capitolato esplicito e dettagliato, sugli indici epidemiologici, clinici, scientifici per la descrizione chiara, veritiera e non ingannevole delle asserite pestilenze e delle contromisure. Descrizione che lo Stato autonomamente dovrebbe produrre e rendere pubblica. Invece abbiamo uno “Stato di diritto” che si fa imboccare dal marketing e gli fornisce unghioni.

@ alberto.irrera. Se i dati sono “incontrovertibili” come lei garantisce, tagliamo al testa al bue, e si zittiscano gli ignoranti complottisti, che non vedono il genio e la filantropia di Burioni e Ricciardi; e credono che il potere sia davvero capace di comportarsi come descritto da quel povero paranoico di Machiavelli. Nel toccare i diritti fondamentali lo Stato descriva per esteso, dall’inizio e per intero, nel dettaglio, senza rimandi bibliografici, senza gli “è ovvio”, “non vi è chi non veda” “la Scienza dice” la realtà materiale che lo autorizzerebbe a cestinare la Costituzione. Nella storia della scienza, non lo devo insegnare a lei così pervaso di spirito galileiano, tante volte è stato dato per scontato e indubbio ciò che non esisteva. Es. l’etere. E oggi abbiamo la prima epidemia della storia che non è direttamente osservabile dalla gente (a parte lo knock-on iniziale, Lombardia orientale, che puzza di opportuna strage causata da scelte politiche e mediche assurde e scellerate) ma è rilevata solo tramite indici “scientifici“ indiretti – per me criminalmente manipolati; e tramite il bombardamento mediatico e gli ordini da campo di prigionia. Curioso come il bizantino sistema giuridico italiano su questo tiri via, come un giudice che deliberasse dando per oro colato la versione del potente imputato.

@ alberto.irrera. Non c’è bisogno di fare l’es. dell’Australia che non esiste perché non l’ho vista (derivato dall’aneddoto del cigno nero?). E’ più calzante quello degli incidenti stradali: non è che decessi e lesioni da questi incidenti non esistono perché molti non ne hanno mai visto uno. L’affermazione è però falsificabile: si può portare lo scettico sui luoghi degli incidenti. Alcuni cadaveri da incidenti d’auto sono tra i più impressionanti fra quelli che ho visto in sala settoria. Qui invece sceneggiate di camion ma niente autopsie e salme bruciate.

La scienza ha definito entità reali non osservabili direttamente ma maneggiabili per via operativa. Questa pratica, e il prestigio dei successi che ne sono derivati, non sono sfuggiti ai truffatori. Soprattutto in medicina. Così che oggi si trattano non malattie ma risultati di laboratorio. E si inventano o gonfiano malattie con indici di laboratorio. O epidemiologici. Che suonano scienza e sono patacche. Per questo chiedo che lo Stato produca le evidenze in base alle quali toglie diritti fondamentali. Per contrastare la spoliazione di diritti di base in nome di catene di frodi, tecnicamente da 4 soldi; politicamente schiaccianti.

In Lombardia orientale l’epidemia si è manifestata apparentemente come una vera epidemia. Ma una manifestazione puntiforme, abnorme, creata non dal virus, che infatti non l’ha ripetuta, ma per via politica e iatrogena; uno knock-on da copione. Come gli affogati nel Mediterraneo, omicidi a scopo persuasivo.

@ alberto.irrera. Le autopsie non sono state eseguite adeguatamente: solo un pugno di casi che consente il tokenismo che esibisci; perché, invece di organizzarle sistematicamente come era indispensabile, seguendo i previsti, semplici, protocolli di sicurezza*, ordini dal ministero hanno all’opposto consentito e incoraggiato la criminale distruzione di informazione preziosa (e di prove).

Dal sito che citi. Circolare: “Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici…”. Commento del debunker: “nella lingua italiana “non si dovrebbe”” non significa “è vietato” o “è proibito” “. Davanti a questi bizantinismi i ladri, le prostitute, i piccoli truffatori mi sembrano al confronto limpide figure di gentiluomini e gentildonne. Quelli che proprio non capisco, che mi sembrano davvero di un’altra razza, sono coloro che sudano per anni sui libri, in questo caso di diritto (ma vale anche per gli argomenti “scientifici”) per poi produrre o approvare direttive, qui disposizioni-raccomandazioni al condizionale, che dirigono gli eventi verso il caos e lo sbando; la cura essendo quella di sottrarsi a qualsiasi responsabilità, col metodo Badoglio: “Un ordine ben scritto deve impegnare chi lo riceve e non chi lo scrive”.

*Autopsy in suspected Covid-19 cases. J Clin Pathol, 2020. 73:239.

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11 gennaio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Francesco Zambon parla a La7: “Dalla denuncia intorno a me solitudine, dall’Oms non ho avuto solidarietà” “

Credo che dietro le quinte, al di là delle esigenze di copione, la solidarietà per Zambon ci sia, perché fa comodo a tutti i vari poteri coinvolti un falso pentito che recitando sui media la parte dell’ostracizzato permette di fingere di credere al depistaggio – inconsistente sul piano tecnico – per il quale la strage reale in Lombardia orientale che ha innescato l’operazione Covid sarebbe dovuta al non avere aggiornato un documento dell’OMS. Un “piano antipandemico” preparato non in base a dati di fatto, ma all’opposto mentre si lanciavano ingigantimenti mediatici catastrofisti, antiscientifici, che facevano figurare le periodiche ondate di virus simil-influenzali come armageddon, per i quali sarebbe lecito parlare di rischio di estinzione di H. Sapiens secondo R. Horton, attuale direttore del Lancet (Infection: the global threat. The New York review, 1995). Un depistaggio che configura inoltre una situazione – rivelatrice – di paradosso di Gettier, dove un allarme manifestamente costruito poi si realizza; in forme anch’esse non limpide.

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16 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Variante inglese, il fisico Parisi: “Nel giro di poche settimane un migliaio di morti al giorno se non aumentiamo le restrizioni” “

Gli statistici, ha osservato L. Tomatis, “stringono al laccio di una formula e strozzano dati sperimentali che andrebbero considerati in un contesto biologico del quale hanno scarsa conoscenza”. Parisi, fisico, senza dubbio ha le capacità matematiche necessarie a fare un modello matematico. Ma per fare un modello, cioè per schematizzare in maniera valida e utile la realtà in una forma matematica, le abilità matematiche non bastano: occorre anche una conoscenza approfondita del fenomeno – in questo caso biologico e umano – che si va a rappresentare. Sotto questo aspetto Parisi non sembra sappia bene di cosa sta parlando. O cosa sta calcolando. Viene mandato avanti al posto di specialisti adeguati probabilmente per aggiungere l’effetto scenografico e il potere intimidatorio della matematica avanzata dei fisici nella sceneggiata della “scienza” che deve coprire diktat preordinati. Comunque tra quelli che Parisi chiama i “NoExp” – sottintendendo che sono degli ignoranti che non conoscono eppure la funzione esponenziale – c’è M. Levitt, che coi modelli matematici ci sa fare almeno quanto il nostro linceo, avendo con essi ottenuto il Nobel per la chimica: v. Exponential function is terrifying; Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially. Beffardamente, un altro elemento degli effetti speciali, i falsi positivi dei test PCR, deriva proprio dall’impiego aberrante della crescita esponenziale; che, è bene ricordare, è quella delle truffe a catena di S. Antonio.

@ Rhinos. “Predire”, da insider, come naturali effetti dovuti a manipolazioni politiche è segno di tutt’altro che capacità scientifiche: Do Not Buy The Manufactured Second-Wave Panic. 10 nov 2020. W. Briggs, statistico.

Un tale fa stimare un violino e un dipinto ereditati. “Qui abbiamo un Rembrandt e uno Stradivari” gli dice il perito. “Allora sono ricco”. “No, non valgono niente. Il violino l’ha fatto Rembrandt e il quadro l’ha fatto Stradivari”. Da giovane una volta andai a trovare alla facoltà di fisica della Sapienza un mio amico che stava preparando la tesi di laurea. Armeggiava con un laser. Mi spiegò che stavano testando l’ipotesi di un fisico matematico straniero. Gli chiesi perché la matematica non la facevano loro stessi. “Dovresti vivere due volte” mi rispose. E per i miei standard lui era una cannonata in matematica. La gente scambia i ricercatori, con le loro competenze profonde ma ristrette, per sapienti che tutto sanno; ciò spiega perché si è messo “Stradivari” a fare il pittore di corte. E perché il presidente dei Lincei, un fisico teorico che dovrebbe conoscere la scienza e i vincoli che comporta, si è improvvisato epidemiologo, su una materia che non conosce e sulla quale non ha la preparazione di base, le malattie respiratorie virali e i fattori che determinano il loro andamento ciclico, fornendo la sua credibilità a quanto strillano in coro i politici più prostituiti, le conduttrici di talk show più grevi e i sempliciotti più zelanti.

@ Rhinos. Azzeccare una previsione non conferma necessariamente la validità di un modello. Per fare un esempio pertinente, i falsi modelli da aliasing nelle time series. Qui il problema n.1 è la qualità dei dati. Lei lo sa cosa è una diagnosi di causa di morte? Sa quanto possono essere arbitrarie e politicamente influenzate? Io sì, avendone fatte. E qui le diagnosi di morte considerate da Parisi sono alla Wanna Marchi. Abbassatevi dal mondo dei quanti a considerare cosa spiega un professore di anatomia patologica: “How to understand – and report – figures for ‘Covid deaths’,” Spectator, March 29, 2020. Un modello non può essere migliore dei dati che processa: junk in junk out. Se il modello considera la grandezza x che in realtà è y spacciato per x, avvalora il falso.

Certo che fisici e matematici possono dare contributi. Che vengono ignorati, anche se preziosi, quando vanno contro il copione ufficiale: Neufeld, Khataee. Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic.

Qui le chiacchiere non “stanno a zero”: le producete a mulino, esibendo il distintivo di grandi scienziati. Volete rendervi utili? Sviluppate, insieme a chi conosce i fenomeni da modellizzare, indici validi per le scelte politiche. Es., invece di questi grezzi bollettini giornalieri da guerra di trincea, incidenza e andamento di morti da covid senza altre cause pregresse; la mortalità come media pesata delle concause e fattori di rischio; gli anni vita persi; la mortalità da misure anti-covid.

@ Rhinos. E’ Parisi che deve mostrare che quelli contati come morti per covid lo fossero e lo siano davvero; mentre per chi sa quanto la messy realtà del tavolo autoptico (e delle cartelle cliniche, che a volte sono peggio del tavolo) sia diversa dai lindi numeretti dei tabulati, come Lee, e come me, ci sono cogenti ragioni per ritenere che i “numeri” siano stati grossolanamente gonfiati giocando sulle comorbidità. E sulla iatrogenesi da allarme, soprattutto in alcuni casi, lo knock-on della Lombardia orientale con fatality rates da fare drizzare i capelli. Per l’allarme attuale va considerata anche l’effettiva virulenza delle varianti. Leggendo Genetic Variants of SARS-CoV-2—What Do They Mean? JAMA 9 feb 2021 non si trovano i toni apocalittici che Parisi ripete senza conoscere la materia.

Il modello di Parisi è, come diceva il vostro W. Pauli, “not even wrong”. Sul covid abbiamo già la “giurisprudenza di Norimberga”, che analogamente alla Nuremberg defense obbedisce agli ordini, nel senso che dà per certi i fatti sui quali dovrebbe deliberare applicando le leggi. Bisogna sperare che scienziati di vaglia, e rappresentanti di una storica accademia scientifica, non scendano al livello della scienza di Norimberga, dicendo che loro processano i dati – con modelli non destinati agli scaffali delle biblioteche, ma ai cittadini e ai governanti, essendo finalizzati a gravi scelte politiche – e che la loro provenienza non gli interessa, essendo certi della loro bontà a scatola chiusa.

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22 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Covid e il caso Brescia, “le varianti non sono l’unico fattore di rischio. Anche mascherine abbassate e le distanze non mantenute” “

E’ noto, da studi come il Dartmouth atlas, che incrementi locali di incidenza possono avere “nothing to do with the patients and everything to do with the doctors” (Welch). Essere cioè il riflesso di pratiche mediche condizionate da fattori extramedici. Brescia ha forti legami con i poteri internazionali che orchestrano la massimizzazione del consumo medico. Es. il rettore Pecorelli che qualche anno fa da presidente dell’AIFA è andato a Washington a fare il portaordini sui vaccini e che – da rettore e presidente dell’AIFA – ha permesso il lancio e il mantenimento della rozza truffa Stamina, una operazione di marketing a favore delle staminali ufficiali, tramite gli Spedali Civili di Brescia. Brescia è anche dotata di un apparato giudiziario e di polizia conforme a questo suo ruolo di stazione del grande business biomedico internazionale.

Oltre alle stime ad occhio del virologo del S. Raffaele su una presunta particolare renitenza dei bresciani a mascherine e distanziamento, e sugli effetti catastrofici che causerebbe, il fattore politico non andrebbe trascurato per l’attuale “caso Brescia”; e per ciò che non dovrebbe coprire, il vero caso, la strage di un anno fa in Lombardia orientale che ha innescato – a livello sovranazionale – una cascata di allarmi e contromisure che dura tuttora.

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24 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage via d’Amelio, l’ombra dei servizi sul depistaggio delle indagini. Il pentito e “gli amici del Monte Pellegrino”

Parlare, 2021, di “ombra dei servizi sul depistaggio” da un lato è tristemente comico. Dall’altro è a sua volta un depistaggio: additando lo sporco ovvio tiene in ombra le complicità di magistratura e polizia convenzionali; che contrariamente a quanto ci fanno credere stanno con i cattivi, quando i cattivi sono molto forti. Io lo vedo nel depistaggio in corso sullo knock-on covid in Lombardia orientale. Che in quella strage siano entrati fattori iatrogeni è scritto in Alicespringtomind, un sito dell’Australia centrale: “the region of Bergamo experienced a high death rate attributed to Covid, but now seemingly also associated with the ventilator crisis “. “Ventilator crisis” ha, come è tipico delle frodi iatrogene, 2 significati opposti. Quello genuino è che i ventilatori sono stati usati troppo, non troppo poco: “The “ventilator crisis”, in which ventilating elderly people who are highly vulnerable to death from this intervention was initially recommended by WHO” (ib.). Da noi tutti zitti. I medici, eroi; la Procura di Bergamo abbraccia la grottesca versione dei responsabili, quella del mancato “piano pandemico”, che non solo li scagiona ma favorisce la continuazione di colossali reati. Il depistaggio è attuato anche tenendo a bada, modo mafioso, i guastafeste; da chi di dovere, che include pattuglie con le insegne dei vari corpi di polizia, prefetti che predicano l’etica pubblica, sindaci santimoniosi e magistrati impegnati nella lotta contro l’idra ndranghetista.

 

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9 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Mantovani “Ranieri Guerra indagato a Bergamo per false informazioni al pm. Fu sentito come testimone sull’aggiornamento del piano pandemico”

La medicina è sempre stata, e oggi lo è più che mai, punteggiata di gorghi: di misleading feedback, circoli viziosi, che attraverso manipolazione e disinformazione producono iatrogenesi e la moltiplicano, sia a livello individuale che di popolazione*. Sono gorghi che, nefasti per i pazienti e il pubblico, conferiscono alibi e potenti protezioni ad addetti e fiancheggiatori, perché creano e ingrandiscono lucrosi mercati*. Puntare l’attenzione verso una insufficiente aderenza ai dettati delle strutture che hanno prodotto e gestito l’operazione covid – e che negli anni precedenti hanno condotto prove di allarmi apocalittici che hanno incluso la stesura dei piani pandemici – non è solo un depistaggio ma una forma perversa di depistaggio; che oltre a distogliere dai misleading feedback iatrogeni della strage dell’anno scorso in Lombardia orientale e dai successivi alimenta e potenzia quelli che vengono pilotati nel presente, e quelli che verranno pilotati nei prossimi mesi e anni, dalle stesse forze, quando sarà ulteriormente prolungata la presente epidemia, o si presenteranno le annunciate future epidemie, tutte dello stesso ceppo dell’attuale, il ceppo “ammazzademocrazia”.

*Hofmann B, Welch HG. New diagnostic tests: more harm than good. BMJ, 2017. 358: j3314.

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13 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piano pandemico, perché il caso del dossier Oms sparito si intreccia con il G20 a guida italiana. I punti che Speranza deve chiarire”

E sarebbe per questo che la Lombardia orientale ha segnato un record mondiale negativo, trasformandosi da area ricca e provvista di una medicina di punta nell’ultima landa desolata del globo? Lo scambio di accuse ricorda quello tra Vittorio Gassman e Memmo Carotenuto davanti al giudice istruttore, I soliti Ignoti, scena 15. Solo che qui i magistrati ci credono, a quanto pare, mentre nel film il giudice conclude: “Avete finito?” “Dentro tutti e due”.

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v. 3 aprile 2021. Molotov e gaslighting. L’eversione cognitiva a boulevard Gratteri

In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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1 maggio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Brescia, arrestati nella notte due no vax cinquantenni per l’attentato del 3 aprile all’hub vaccinale: “Indiziati di atto di terrorismo” “

Un’altra notizia sui vaccini: chi è vaccinato può sviluppare la malattia a causa delle varianti. “L’idea che potremmo non avere più necessità di test nel mondo post-vaccino probabilmente non è accettabile in questo momento. Per quanto ne sappiamo attualmente, anche le persone completamente vaccinate che sviluppano sintomi respiratori dovrebbero prendere in considerazione di sottoporsi al test per Covid-19, e dovrebbero fare lo stesso in caso di esposizione a individui con infezione nota”*.

I virus a RNA costituiscono delle “quasispecie”, nelle quali in continuazione sorgono varianti. Presentando artatamente le attese varianti come dei nuovi ceppi virulenti si crea la pezza d’appoggio per un vaccino che libera quando c’è da porgere la spalla all’ago e non libera quando c’è da prolungare a oltranza la condizione di cittadini di un paese sotto occupazione. Questo però non viene discusso. “L’impronta che lo Stato ha dato per la gestione della pandemia” (Procuratore Prete) è invece quella di accostare all’eversione la critica della gestione liberticida, dei danni immani che causa e delle sue distorsioni tecniche. I due dinamitardi inconsulti sono coerenti con l’impronta data tramite lo Stato. Come lo erano gli utili farabutti di 40 anni fa che oggi si finge di mettere nelle galere dove dovrebbero risiedere da allora. Mentre appare si torni ai tempi dell’Hyperion e del destabilizzare per stabilizzare.

*Vaccine Breakthrough Infections with SARS-CoV-Variants. NEJM 21 apr 2021.

@ Koryu. Quanto scrivi è assurdo, ma l’assurdo è la norma in queste operazioni. “Fermezza” nel senso di tenerlo fermo nelle mani degli assassini, per Moro, brache calate per Cirillo. I magistrati che non indagano i legami evidenti della Faranda con Vaticano e col Viminale e a vittime tumulate la invitano a tenere conferenze. Borsellino tradito da vivo, e poi da morto, da coloro che se ne fanno belli appendendo la sua foto con Falcone alle spalle della scrivania. Quindi non mi sgomenta questa tua classificazione demenziale.

La tua bavosa accusa mostra come i bombaroli servano a creare una sorta di anagramma, dotato di senso compiuto, anche se falso, scambiando le posizioni. I venduti vengono messi al posto dei paladini del bene, gli onesti in quello dei fanatici pazzi. Oggi come allora i bombaroli, anche questi alla Franco e Ciccio, non stanno dalla parte degli onesti, ma stanno dalla parte degli uffici affari riservati, logge, curie, uffici giudiziari, che inventano la devianza per favorire e praticare l’eversione dall’alto, quella dei poteri che servono.

@ Koryu. L’errore è illudersi che gli asini siano solo un paio. La rappresentazione dell’estremismo, qui accoppiato alla stupidità, rassicura: noi non siamo così, ci fa credere. Ma di asini troppi ce ne stanno. Gente che vuole la vita comoda finita a tirare la diligenza dell’omino di burro, trasformata in asino, avendo creduto alla medicina del Paese dei balocchi. Asini che assestano il proverbiale calcio dell’asino, in questa pandemia che come è stato scritto “empowers the petty”; dove più si è asini più si è a posto. Re Mida che nascondono le orecchie d’asino, con le quali la divinità li ha puniti, atteggiandosi a padreterni. Asini da quali si ottiene lo zigrino; la “pelle di zigrino”, con gallerie di personaggi privi scrupoli, simili a quelli del romanzo omonimo di Balzac. Inclusa l’opinione pubblica, che il maestro francese nel romanzo definisce “la più viziosa delle prostitute”.;)

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14 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tamponi salivari, ecco la circolare per equipararli ai molecolari. La Lombardia aveva chiesto l’approvazione al Cts quattro mesi fa”

Il gruppo HART (Welcome to “Zero covid” 13 mag 2021) spiega come coi test ai bambini in UK si mantenga ad arte “la curva” alta, dati i falsi positivi: “Mass testing of school children and surge testing in particular locations maintains the numbers of cases. Cases will only reduce now by reducing the numbers of tests done. Because this is politically difficult, an alternative is to have a strict case definition and a requirement of confirmatory testing with serology before a diagnosis would count towards national statistics. The danger of underdiagnosing a few cases is far outweighed now by the danger of continuing lockdowns based on a false premise.”

La Lombardia con le sue province orientali sovraffollate di ospedali dove regna la cultura del sovratrattamento ha dato il la al mondo occidentale, con una sorta di eruzione vulcanica, un picco iniziale inspiegato, con tassi da incubo; i fattori causali iatrogeni, es. il sovratrattamento con ventilatori denunciato da intensivisti, vengono tenuti coperti con la manfrina Zambon-Guerra. Ha poi guidato la seconda ondata test driven. Ora fa da “apripista” a screening che prolungheranno surrettiziamente lo stato di eccezione a spese dei bambini, anche preparando il terreno per una loro vaccinazione. All’opposto che peccare di impreparazione – per il PM Chiappani ci voleva “qualche ventilatore in più” – la Lombardia sta servendo come locomotiva. Epicentro morale Viggiù (VA), dove i pompieri spegnevano l’incendio con la benzina.

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28 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il racconto dell’infermiera simbolo: “Troppi tagli, molti sanitari vorrebbero cambiare lavoro. Seconda ondata? Pensavamo di non reggere””

Le stragi, es. quelle del 1993, danno la rotta e i galloni di timoniere. L’intervento dell’infermiera-eroe è stato a commemorazione della strage del 28 maggio 1974 a Brescia. Che diede rotta e galloni: “creando così una tensione antifascista per rifarsi una verginità antifascista” (Pasolini).

La strage covid in Lombardia orientale ha dato i galloni che l’infermiera si appunta da sé, e la rotta al mondo: “Why did we lock down in the UK? SAGE observed the ‘innovative intervention’ out of China, but they initially presumed it would not be an acceptable option in the UK, a liberal Western democracy. In an astonishing interview for The Sunday Times, Professor Neil Ferguson of Imperial College said, ‘It’s a communist one party state, we said. We couldn’t get away with it in Europe, we thought… and then Italy did it. And we realized we could.”
Ferguson’s Imperial simulation model was described in an article in The Telegraph as ‘the most devastating software mistake of all time’”. (Dodsworth L. A State of fear. How the UK government weaponized fear during the covid-19 pandemic).

Una delle passate molteplici previsioni e consulenze sballate di Ferguson è stata portata a modello di come con cattivi modelli epidemiologici si causino disastri (Use and abuse of mathematical models. Rev. Sci. Tech. Off. Int. Epiz. 2006). Crisanti, scelto come consulente dal bresciano Procuratore di Bergamo, è della scuola di Ferguson, e se ne vanta: “dall’alto della mia docenza all’Imperial College”.

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“Se ci fosse stato qualche respiratore in più”. Antonio Chiappani, Procuratore di Bergamo. Trasmissione Quarto grado, 19 aprile 2021.

“This method [ventilators] is actually doing more harm than good. The ARDS the whole world is seeing may be nothing more than lung injury caused by ventilator. […] I believe we are treating the wrong disease and I fear that this misguided treatment will lead to a tremendous amount of harm to a great number of people in a very short time.” Kyle-Sidell C. From NYC ICU: Does Covid-19 Really Cause ARDS??!! YouTube. 31 March 2020. Accessed at http://www.youtube.com/watch?v=k9GYTc53r2o&feature=youtu.be on 15 March 2021. Citato in Ann Intern Med 4 mag 2021**.

Da: L’uso del fisco nell’eversione di Stato: richiesta di accertamento. 30 maggio 2021 in L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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30 maggio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “In Belgio è caccia a Jürgen Conings, il tiratore scelto idolo delle destre no vax che minaccia il virologo più famoso del Paese”

Il Belgio ha il record delle morti covid per milione di abitanti tra i paesi a economia avanzata: 2142/milione. L’Italia è seconda con 2088/milione (Worldometer). Il Belgio è stato solerte nel gonfiare le statistiche inserendovi casi “sospetti”*. Ora si munisce del solito terrorismo fuori di testa, col cecchino che invece di acquattarsi si autodenuncia – e che con la sua provenienza ed expertise militare ricorda la banda del Brabante-Vallone**. Un terrorismo che aiuta la propaganda ad accomunare a violenti, fanatici e squilibrati chi chieda di togliere i forchettoni che bloccano i freni che avrebbero dovuto e dovrebbero fermare le spaventose illegalità del covid, e quindi la loro violenza, follia e conseguenze deleterie. Le psyop sulle quali le misure covid si reggono*** trasformano i forchettoni nella legalità e il toglierli in eversione e devianza. Forchettoni che semplificano la vita a quelli che istituzionalmente dovrebbero esercitare l’azione frenante, anche in Italia, che è in una situazione analoga al Belgio per il covid come lo è stata al tempo degli eccidi della Uno bianca**, coi loro messaggi di morte a doppio registro, urlati e sussurrati.

*K.Beisel.”Warum Belgien die höchste Todesrate weltweit hat,”Tages-Anzeiger (Zurich), April 22, 2020. Citato in Reiss K, Bhakdi S. Corona false alarm? Facts and figures, 2020.
** S. Limiti. Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia. Chiarelettere, 2013.
*** Dodsworth L. A State of fear.2021.

Seguono 12 risposte a Syrantex (In: Massoni e legalità, l’ultima delle quali censurata da Il Fatto:

CENSURATO
@ Syrantex. “Medical doctor warns that bacterial penumonia are on the rise from mask wearing” 25 ott 2020. I medici che alleggeriscono il burden terapeutico con placebo, all’antica, qui la vitamina D (che proviene dalla medicina ufficiale (1)), sono meno peggio (2) dei rampanti che lo esasperano creando malattia con cure pesanti; quelli che ora vogliono vaccinare per il covid anche i bambini. Il voltafaccia (3), l’opposizione a rimedi inconsulti, con la quale vi atteggiate a scienziati, è funzionale all’imporre vaccini, bavagli etc. come la sola via d’uscita. E’ una tattica dei mercanti medici affossare parzialmente un prodotto – o una frode – per fare spazio ad un’aggiunta. Es. gli attacchi al pap test (4), finora celebrato come il principe degli screening, mentre si lancia lo screening per l’HPV. Affermato il business vaccinale come prassi fissa ricomincerete a sgolarvi per il vostro ricco campionario di acqua di Lourdes. Le vostre vitamine incluse. Sta già accadendo coi ricoveri: da eccessivi per creare le scene coi camion militari, fosse comuni, etc. si sta tornando a chiedere di riprendere la deospedalizzazione in corso prima del covid per ottimizzare i profitti.

1 Association of Vitamin D Status and Other Clinical Characteristics With COVID-19 Test Results. JAMA, 3 set 2020.
2 Il decoy effect e l’effetto Rasputin nelle frodi mediche.
3 Why has Vitamin D supplementation suddenly become controversial? BMJ, 18 dic 2020.
4 HARMS OF CERVICAL CANCER SCREENING… Int J Cancer. 2017.

La risposta censurata da Il Fatto di Peter Gomez è a un troll dichiaratamente massone, Syrantex, che un mese prima al mio commentare sui rapporti tra magistratura e massoneria mi aveva tempestato fino a lanciare oscure minacce. (v. 4 maggio 2021 Blog de Il Fatto Commento al post di S. Limiti “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”. In Massoni e legalità). La mia risposta di allora alla minaccia:

@ Syrantex. “Le indagini venivano trasferite per «incompetenza tecnica» della Procura di Palmi (…) alla Procura di Roma nel giugno del 1994 e affidate ai pm Lina Cusano e Nello Rossi. Il procedimento restò pressoché fermo per quasi sei anni, poi, nel dicembre 2000, il giudice per le indagini preliminari Augusta Iannini disponeva l’archiviazione dell’inchiesta, nonostante gli ottocento faldoni raccolti nel corso degli anni e i sessantun indagati.” (F. Pinotti. Fratelli d’Italia).

“Gruppo San Donato, tra i nuovi consiglieri di amministrazione (…) Augusta Iannini (moglie di Vespa)” (Il Fatto 27 giu 2020).
Le procure praticano per l’eversione ciò che chiamo il pipelining giudiziario. Oggi si occupano dell’eversione di decenni fa. Perché ascoltino notizie di reato sull’operazione covid, e quindi, tra l’altro, qualcosa sui legami massoneria-medicina, occorrerà aspettare alcuni decenni. A dirglielo prima si risentono.

“Un passo che le piacerà”. E’ un passo interessante: per me il modo di trattare l’informazione è rivelatore della buona o cattiva fede. La censura delle indagini sui massoni giocando sulla polisemia della parola “notizia” è circolare all’assurdo. Che insieme lei citi Marrapodi, finito impiccato in circostanze non chiare dopo avere dato il via alle indagini denunciando i legami massoneria-magistratura e massoneria-ndrangheta, non mi piace; ma non mi spaventa. Oltre un certo livello prevale il disgusto per la cialtroneria.”

Stavolta Syrantex il massone mi si è attaccato snocciolando le teorie demenziali dell’ufficialità e insultandomi. Poca cosa, rispetto al suo accomunarmi, per ciò che sostengo, da medico al terrorista ammazza-virologi belga “lei e il suo amico armato di fucile diffondete bufale”. In analogia a quanto accaduto a Brescia con l’attentato a boulevard Gratteri (v. 3 aprile 2021. Molotov e gaslighting. L’eversione cognitiva a boulevard Gratteri. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella ) .

Dell’effetto “pompieri di Viggiù” nell’operazione covid, e in particolare in Lombardia orientale, censurato nella mia risposta a Syrantex, ho da poco scritto a magistrati, in occasione dell’ennesima mafiosata di Stato ( v. lettera 30 maggio 2021 in L’uso del fisco nell’eversione di Stato). C’è un altro commentatore, Malcom Kendrick, un medico autore di libri sulla manipolazione dei dati nella ricerca biomedica e sulla frode del colesterolo, che esprime lo stesso mio concetto parlando di “strategia antilockdown” sugli anziani (The antilockdown strategy. 21 aprile 2020). Cioè una strategia, assurda e applicata a pappagallo dice giustamente, che ha moltiplicato il danno, e i decessi, invece di ridurlo. Un concetto base per le indagini sulla strage in Lombardia orientale; e sulla reale natura della asserita base biologica e medica dell’operazione politica covid; che quindi viene tenuto coperto, anche mediante la persecuzione more mafioso, le minacce, l’accostamento a strane figure di terrorista, il discredito e il dileggio, boicottaggi e atti persecutori, censura. Coi massoni, clero, magistrati e media dita diverse della stessa mano, per non parlare delle forze di polizia.

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16 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Piano pandemico, intervisterò l’uomo che ha scoperchiato la pentola bollente. Ecco le mie domande a Zambon”

Con tutte le colpe autentiche e indisturbate dei ministri della sanità e degli altri eccellenti verso i quali starebbero per partire gli avvisi di garanzia, spero che la magistratura non faccia una cosa come l’attribuire la strage in Lombardia orientale a “come sono stati gestiti negli anni i rischi pandemici ed i loro protocolli”. Sarebbe una “scarantinata”: una versione depistante e assolutoria, pilotata da chi conduce i giochi, comoda per i magistrati, persuasiva per il loggione, grottesca nel merito, che non interrompe ciò su cui si indaga ma lo prolunga. Una delle versioni protette “dallo Stato con gli stessi metodi della mafia” (Alfonso Sabella sull’utilizzo di Scarantino).

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22 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i familiari delle vittime di Bergamo fanno causa per 100 milioni a ministero della Salute, presidenza del Consiglio e Regione”

L’Italia ha indicato la via al resto dell’Europa sulle misure liberticide e lesive della vita normale e dell’economia in nome del covid, ha osservato N. Ferguson, autore delle false predizioni, grossolane e catastrofiste, adottate dal governo UK (Imperial College, da dove proviene Crisanti). L’Italia sta facendo da apripista anche per le vaccinazioni obbligatorie alle categorie professionali, per ora i medici. Una piccola area, la Lombardia orientale, ha dato al mondo un quadro da peste bubbonica che ha giustificato il seguito. E’ una zona altamente adatta a ciò quanto a organizzazione, legami internazionali e pratiche di medicina iatrogena. (I russi sono venuti a controllare una tessera importante, che resta coperta per i più: se ci fosse o meno anche una componente biologica reale, modello guerra microbiologica. Pubblicamente si sono limitati ad assecondare la metafora, persuasiva, ma illogica in una pandemia, della Caporetto da generali imbelli; che non spiega, e contraddice, la particolarità geografica; e che si sono guardati dall’applicare a casa loro).

Un’altra cosa che la dirigenza italiana, coi suoi trascorsi di stragi e attentati impuniti, sa praticare bene è l’insabbiamento, anche con la confusione tra i familiari come parte lesa e il popolo come parte lesa. Come accaduto per altre stragi, la versione ufficiale verrà puntellata tramite i familiari, mettendo il danno da loro ricevuto al posto di quello alla nazione, invece di tenere distinte le due ferite.

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16 settembre 2021. Dall’email ai rappresentanti legali di Amazon Italia “Partecipazione di Amazon al trattamento di gaslighting nei confronti di un testimone di reati eversivi”

Accludo miei recenti commenti sul covid (1); e le referenze a due articoli scientifici e un editoriale (2), giunti alla mia attenzione in contemporanea con i vostri dispetti, che confermano quanto ho scritto sui reali meccanismi della strage Covid in Lombardia orientale (3). La volontà di insabbiare le responsabilità sulla strage nel distretto di Corte d’appello dove vivo è a mio avviso tra i moventi, di rilevanza penale, dell’asfissiante sistematico stillicidio di continue miserabili molestie, della ricerca di avvilimento, discredito e caciara di cui sono oggetto, ai quali Amazon sta dando il suo contributo.

Distinti saluti

Dr Francesco Pansera

1 “Il sinallagma ipomafioso e la giustizia cricchetto nell’operazione Shylock”. “La fraudocrazia”. Sito menici60d15.


2
-Kitsios G et al. Seek and Ye Shall Find: COVID-19 and Bacterial Superinfection. AJRCCM, 25 ago 2021.
-Weiner-Lastinger et al. The impact of coronavirus disease 2019 (COVID-19) on healthcare-associated infections in 2020: A summary of data reported to the National Healthcare Safety Network. Infection Control & Hospital Epidemiology, 2021. doi:10.1017/ice.2021.362.
-Szwarc S. Covid Hospital Policies Endanger Lives. Sito di WM Briggs, 13 set 2021.

3 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.

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Brescia, Unibsdays, 23 maggio 2014, aula magna di Giurisprudenza, ore 18. Contemporaneamente, nell’aula 5 di Giurisprudenza, conferenza ““Dal bancone del laboratorio al letto del paziente oncologico”, lo slogan accattivante e demenziale della “medicina traslazionale” (I trucchi della medicina traslazionale), l’ideologia medica dello sloanismo, del getto continuo – come gli aggiornamenti Microsoft di Windows – di prodotti “innovativi” inefficaci e dannosi, funzionale all’impiego della medicina come comoda fonte di enormi profitti. Gratteri, dopo avere entusiasmato l’uditorio, me compreso, parlando di come combatte la mafia, è stato zitto e sorridente, facendo da testimonial, mentre Pecorelli esponeva il suo progetto “Health and wealth”. Il progetto di fare affari sulla salute; che non può funzionare senza frodi, senza impunità e aiuti istituzionali alle frodi, senza la soppressione delle voci di denuncia. Un progetto che la tradizione ipomafiosa delle nostre istituzioni e classi dirigenti propizia. Uno dei “laboratori” intermedi dai quali è uscita l’operazione covid; inclusa la strage di pazienti a Bergamo e Brescia (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale). Con la collaborazione della magistratura.

Da:

18 settembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Musolino “Nel 2013 la ‘ndrangheta voleva uccidere il figlio di Gratteri investendolo”. Le rivelazioni del pentito alla Dda di Reggio Calabria”

In L’ ipomafia

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23 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “‘Il virus perfetto’, lo speciale di PresaDiretta sulle questioni irrisolte della pandemia Crisanti: “Lombardia? Era seduta su una bomba””

La bomba sulla quale i lombardi stavano e sono seduti, e che è stata fatta esplodere dando così l’avvio mondiale al covid, è la compliance particolarmente stretta della medicina locale, aggressiva e facile alla iatrogenesi, con le direttive internazionali sulla medicina come strumento di profitto e potere.

“Models only say what they are told to say” e i modelli predittivi e descrittivi dell’Imperial College sul covid sono noti per costituire la trasposizione in numeri di argomenti falsi a giustificazione delle misure politiche e delle loro conseguenze negative. Avere messo l’Imperial College, via Crisanti, come consulente dei magistrati mi ricorda la scena finale di “Anni Ruggenti“, da rivedere ora che si agita il fascismo mussoliniano per mimetizzare l’asservimento al fascismo dei banchieri. “Camerati, ho preferito telegrafare perché non amo le ispezioni segrete. D’altronde sarebbe stata una mancanza di fiducia in voi, che siete le forze vive della nazione” (il gerarca vero al suo arrivo dopo che Manfredi è stato riconosciuto).

Per chi fosse interessato a possibili ricostruzioni mainstream ma almeno plausibili e non farsesche, segnalo M. Girardot, “A Novel Perspective on a Not So Novel Virus”, es. : “This doesn’t require a PhD to understand: if many weak people are grouped together and share high doses with each other, they end up poisoning one another, repeatedly. Care homes turn into virus production factories releasing massive viral quantities in the ambient air.”

@ Marco Poltiglia: Sui modelli matematici in generale, la loro soggettività e il loro potere retorico e persuasivo: Models Only Say What They’re Told to Say. In: Prediction and Causality in Econometrics and Related Topics (Studies in Computational Intelligence, 983) 1st ed. 2022. Reperibile online.

Sui precedenti storici dei modelli epidemiologi dell’Imperial College, e delle loro mistificazioni e danni: Use and abuse of mathematical models: an illustration from the 2001 foot and mouth disease epidemic in the United Kingdom. Rev. Sci. Tech. Off. Int. Epiz. 2006. – Holocaust. In: The Epidemiologists: Have they got scares for you ! Brignell J. 2004.

Sulle predizioni apocalittiche sballate e l’inserimento nella propaganda ufficiale per il covid: The Imperial College model. In: A state of fear. How the government weaponised fear during the covid-19 pandemic. Dodsworth L. 2021.

Su cosa ritengo sia accaduto: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.

Su come procedure giudiziarie convolute e commistioni tra responsabili e potere giudiziario abbiano in precedenza portato all’impunità su altre stragi indotte e pilotate dall’alto e da fuori in Lombardia: La maledizione di Piazza Fontana. Salvini G. 2019.

@ Marco Poltiglia: Piuttosto che di ribaltare il tavolo io parlerei di separazione delle funzioni e delle carriere. La separazione tra chi commette reati e chi li deve contrastare; che, ampia e ben marcata nel caso dei rubagalline, decresce con l’aumentare del potere di chi delinque; e da un certo livello sfuma e sbiadisce fino a che ai livelli più alti non si distingue neppure un tenue piano di clivaggio, e il cittadino che si oppone si trova davanti un fronte unico composto sia da ladri che da guardie.

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8 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Borsellino quater, la Cassazione: “Anomalie e zone d’ombra ma strage di via D’Amelio ha paternità mafiosa””

Dato il contesto attribuire agli esecutori mafiosi anche il ruolo di mandanti appare irrealistico. Di sicuro è illogico escludere positivamente “variabili latenti” quando vi sono segni concreti, ammessi pur snobbandoli dagli stessi giudici, della loro azione. E’ un passaggio di testimone tra ricostruzioni che non smascherano i disegni di potere ma ne favoriscono il proseguimento. Ci si accinge a giustificare la strage covid in Lombardia orientale con narrazioni di comodo scritte dai mandanti. Dall’oniricità dei viddani dotati dei superpoteri dei fumetti a quella della strage covid focalizzata entro sanità locali, che sono efficienti emissarie dei registi, come dovuta ad una insufficiente aderenza ai dettati dei registi.

Col covid diritto e scienza si stanno malamente congiungendo. E con essi mistificazioni scientifiche e paralogismi giuridici. E’ tenuta nascosta dagli imbonitori mediatici – ma è sottolineata dagli esperti onesti – l’importanza delle variabili latenti in epidemiologia. Latenti non vuol dire inimmaginabili o esoteriche, essendo spesso entità comuni, ma trascurate nell’impostazione, soggettiva, del modello. Va riconosciuto come parallelamente sia praticata la ricostruzione giudiziaria surrettizia, dove si espelle l’evidenza di fattori sottostanti, “latenti” ma non così arcani, diversi da quelli evidenti e pubblicizzati sui quali si addossano in toto le responsabilità, e sui quali si cuciono significati che prolungano l’eversione.

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14 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il primario di Infettivologia dell’ospedale di Bergamo: “Non ci libereremo presto del virus, vaccinazione universale per tutti: anche i bambini. Terza dose? Magari durerà oltre 12 mesi””

La “resilienza”, new entry nel gergo del politically correct, vorrebbe indicare la capacità di assorbire gli effetti di una crisi senza esserne danneggiati. Come spesso è il caso per la retorica ufficiale, nasconde un’altra entità che è il suo opposto, che si potrebbe chiamare, sempre attingendo al linguaggio delle grandezze della fisica, “compliance”. La compliance è la docilità con la quale ci si piega alla narrazione ufficiale della crisi. E quindi si adottano le posizioni, i comportamenti e le misure volute dall’ufficialità, e se ne propagano e moltiplicano gli effetti. Inclusi i danni. Questo primario infettivologo di Bergamo mostra una elevata compliance. Es. risponde a “Alcuni paesi hanno sospeso i vaccini rna per gli under 30” con “Non aiuta a rassicurare le persone”. Cioè dà per assunto che gli inoculi siano vantaggiosi, e vede i divieti di varie autorità sanitarie di paesi avanzati dal punto di vista del pubblicitario ingaggiato. O dice “Terza dose? Magari durerà 12 mesi”; previsione contraddittoria e apodittica, e interiezione, da venditore che vuole convincere all’acquisto.

La compliance dei medici e delle autorità sanitarie a Bergamo e Brescia è uno dei primi fattori da considerare nella ricostruzione dell’anomalo picco di mortalità lì focalizzato nel 2020: picco che mostra macroscopici elementi iatrogeni tra i fattori che spiegano la sua anomalia. Ma giornalisti e magistrati sono anch’essi in prevalenza ad elevata compliance…

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24 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Ricci “Green pass, sentire contestazioni da parte degli intellettuali sgomenta”

La curva del rapporto tra percentuali di vaccinati e di non vaccinati segue un andamento iperbolico: da un certo punto cresce ancor più rapidamente dell’esponenziale. Es. con l’80% di vaccinati ci sono 4 vaccinati per ogni non vaccinato. Mattarella ha appena citato, identificandolo come prova dell’attitudine scientifica degli italiani, un rapporto di 9 a 1. Il titolo già elevatissimo non basta, ci dicono, a portare sotto controllo l’epidemia. Urge anzi un giro di vite. Col 95% di vaccinati il titolo sarà a 19 a 1. Col 97%, 32 a 1. Col 98%, 49 a 1. Gli scienziati come Ricci dovrebbero indicare, mostrando come lo derivano, il numero cutoff oltre il quale saremmo in grado di controllare la forza demonica di questo flagello. O la soglia non c’è, e saremmo in pericolo – crescente – fino a che resti un solo renitente? Con una epidemia con questa forza sovrannaturale dopo 20 mesi, mai vista prima, e crassamente difforme dalla descrizione scientifica nota dell’andamento delle epidemie, si è in piena cattiva metafisica; e dovrebbero essere Agamben e altri filosofi (non viene citato l’ottimo Ermanno Bencivenga) a protestare per l’invasione ignorante dei loro campi di competenza.

@ Andrea Bellelli. Lei non dovrebbe confondere con la soglia di immunità di gregge (V= ((1-(1/Ro))/E ), che si basa sulla trasmissione. E che a questo ircocervo di epidemia è stata tolta. Per la prima volta nella storia avremmo un’epidemia grave a fonte stazionaria, che non si estingue naturalmente come tutte le altre (legge di Farr). Che non induce livelli validi delle difese che da sempre frenano e abbattono le epidemie agendo collettivamente sulla trasmissione. Senza vaccino, fortemente imperfetto, che “neppure a farlo apposta” è anch’esso impotente o quasi sulla trasmissione, l’umanità sarebbe condannata ad essere rimpiccolita di diverse volte. Questa assurdità biologica io l’ho ammessa ad argumentum: la soglia di cui parlo è, come ho scritto, quella di politica sanitaria oltre la quale il misterioso morbo dato l’elevato odds vaccinati-non vaccinati non provoca un numero di casi gravi tali da giustificare le misure da ghetto. Si stanno imponendo col ricatto, l’inganno e l’obbligo gli inoculi a oltranza in nome della salute collettiva; mentre si nega che abbiano effetti benefici diretti sulla salute collettiva per proseguire l’emergenza. Portare la soglia politica al 100%, minimizzando così anche la portata degli effetti indiretti quando si tratta di siringare, è aggiungere un ulteriore strato contraddittorio e fantastico. E’ il superior stabat lupus; un rispondere alle obiezioni aggiungendo via via senza vergogna, in una funambolica pila, pezze ad hoc ad una descrizione ad hoc.

@ Pedro 68. Pedro, dici essere vaccinato contro le supercazzole; ho l’impressione che nela pozione magica tu ci sia caduto dentro da bambino, come Obelix. Quella delle cure che non bastano per tutti è un vecchio trucco del marketing. Per fare approvare lo Xigris la Eli Lilly tra i vari trucchi fece spargere la voce che non ce n’era abbastanza e i medici dovevano scegliere a chi darlo. Organizzò una task force di clinici e bioeticisti, finanziata con 1.8 milioni di dollari, perché ponzasse sull’ardua questione del razionamento delle cure all’interno delle unità di terapia intensiva.

Hai ragione, torna la barbarie. Ma oggi è sottile e sofisticata. Fingendosi il suo opposto. Ci sarebbe voluto qualche ventilatore in più, ha affermato il PM di Bergamo sulla strage dell’anno scorso. Si ignora che studi mostrano che l’eccesso di ventilatori va contato tra le cause*. E’ uscito un lavoro sul “long covid” associato alla credenza di avere avuto il covid più che alla serologia**. Tanto che se ne mette in dubbio l’esistenza. Mentre si tace che le invocate TI causano una sindrome come quella che viene etichettata come long covid***.

* Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia Orientale.
** Association of Self-reported COVID-19 Infection and SARS-CoV-2 Serology Test Results With Persistent Physical Symptoms Among French Adults During the COVID-19 Pandemic. JAMA, 8 nov 2021.
*** Post-ICU symptoms, consequences,and follow-up: an integrative review. Nurs Crit Care, 2017.

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Da
Brescia, 29 novembre 2021
Dr. ssa Elisabetta Melotti
Procuratore della Repubblica
Rimini
prot.procura.rimini@giustiziacert.it
La censura del gatto e la volpe su Antimafia e caso Pantani al tempo del Covid

In: Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico

Questa funzione servente delle istituzioni ha avuto e ha rilevanza anche per la distruzione di Pantani e i successivi depistaggi. Ci sono analogie col caso Kercher, che in questi giorni si perfeziona con la liberazione precoce di uno dei responsabili del ributtante assassinio; quello che ha fatto da pecora. Il magistrato Mignini disse che il suo lavoro di PM si svolse sotto i riflettori degli States. Certi potenti tagli di luce e di ombre possono fare apparire colori che non ci sono, sostituendosi a quelli autentici che non devono apparire. I mafiosi, che a volte neppure ricordano tutti i loro crimini per quanti ne hanno commessi – e che hanno legami col mondo ambiguo dei servizi – possono fare da pecora. Oggi, coi riflettori dei poteri forti puntati sul covid, si sta agevolando il lavoro della Procura di Bergamo con la pecora della farsa Zambon-OMS del mancato piano pandemico per la strage del 2020 in Lombardia (Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale). So per esperienza come sotto certi gelidi raggi appare in trasparenza la colonna vertebrale, con la sua debole consistenza, di quelli che esibiscono la foto di Falcone o Borsellino o il ritratto di Salvo D’Acquisto che offre il petto. Per non parlare di quelli che dicono di concepire la medicina come un sacerdozio. Col covid la loro debolezza di rachide sta avendo effetti deleteri sull’intera nazione.

[Poche ore dopo avere spedito, in prima mattina, la PEC alla Procura di Rimini è uscita la notizia del capo della Procura di Bergamo Chiappani che dà del bugiardo a Speranza. Es. Il Secolo d’Italia, 19 nov 2021 ore 16:09. “Covid, bomba del Procuratore di Bergamo su Speranza: «Non ha detto la verità». FdI: «Vada via»”. Avevo preparato un commento per il Fatto, che però non ha riportato la notizia, agitata dalle destre. L’ho adattato ad un altro caso ad azione giudiziaria pilotata dai poteri maggiori, quello dell’assassinio di Meredith:]

30 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. D’Auria “Rudy Guede è libero: così si chiude la stagione della giustizia pop”

La “giustiza pop” che applica il “codice atlantico”, rectius nord-atlantico, è alive and kicking nel paese dove il soggetto messo a capo delle BR, Moretti, e il magistrato messo sullo scranno più alto, Salvi, concordano nell’attribuire esclusivamente alle BR l’eliminazione di Moro. Poche settimane fa la ricostruzione di comodo scritta dai magistrati sotto dettatura dei mandanti che attribuisce alla mafia anche il ruolo di mandante, oltre che quello di manovale, per Via D’Amelio. Sembra essere in rampa di lancio un’altra ricostruzione scritta dai mandanti e recitata da inquirenti e indagati, che protegge il dolo e il danno e li prolunga. Ieri sui media la notizia che il proc. di Bergamo dice che Speranza non gli ha detto la verità sul piano pandemico. Il duetto ministro e procura attribuisce la strage in Lombardia orientale, che è servita a livello mondiale a giustificare le misure liberticide e iatrogene, ad una insufficiente diligenza nel seguire i dettami dei mandanti dell’operazione covid. Diligenza che Speranza ha sempre applicato perinde ac cadaver – mentendo, impunemente, ogni giorno, più volte al giorno, da 20 mesi. Una versione che non spiega – a meno di appiccicare ulteriori pezzi assurdi a questa epidemia ircocervo – perché vi sia stato uno spaventoso livello di mortalità di una “pandemia” esclusivamente in quell’area, microscopica rispetto al resto delle terre abitate. Versione assolutoria che inoltre giustifica gli abusi che seguirono e quelli che verranno.

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14 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, mancata zona rossa nella Bergamasca. Crisanti consegna la consulenza: “Migliaia di vittime in meno””

“Le conoscenze che si avevano”; come la nozione della facilità con la quale si possono provocare decessi in ambiente medico. Es. come anziani trascurati facilmente muoiano: “Neglect, thirst, and hunger were—and possibly still are—the biggest killers” (citato in: Covid policies in care homes doing more harm than good. Hart, 8 gen 2022). Crisanti proviene dall’Imperial college, dove Ferguson, con le sue predizioni “astronomically wrong” (Ioannidis) ha fornito le pezze d’appoggio ai politici per l’operazione covid. Non avendo egli competenze professionali particolari in tema di epidemie virali, è la sua estrazione – con la notorietà che i media hanno pompato – che appare come la ragione dell’averlo fatto consulente tecnico da coloro ai quali è affidato l’accertamento della verità e delle responsabilità sulla strage; su un picco di mortalità che, estremo per altezza e per restrizione geografica e temporale, resta biologicamente inspiegato quanto ad attribuzione al virus. Mentre è servito con mirata precisione a dare l’inizio alla catena di anomalie e sconvolgimenti dell’operazione covid. L’ho già visto fare, in quello stesso distretto di Corte d’appello, dagli uffici giudiziari dove allora lavorava il PM Chiappani, l’affidare la consulenza del tribunale su casi di omicidio medico a chi sta pienamente nella compagine di coloro che andavano indagati.

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21 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “La Lombardia fu travolta dal virus”: Lancet chiede di “riconoscere gli errori dell’Italia nella risposta al Covid”

“… le cataste di cadaveri”: ripete la descrizione della peste del Boccaccio. “…trasportati dai camion militari”. Cfr. Dodsworth L. A State of fear: “This would make you think that army trucks were needed because there were so many bodies. In fact, according to the Italian Funeral Industry Federation, 70% of undertakers had to stop work to quarantine at the start of the outbreak, so the army was drafted in for a one-off transport of 60 coffins. The startling image of the army transporting the dead was not explained, but it appeared on Sky and other broadcasters and in newspapers here in the UK and around the world, seeding the idea of an almost unmanageable number of corpses”. Non è un’analisi scientifica ma una narrativa antropologica, come dicono gli autori. Col tradimento degli scienziati* c’è spazio per i retori. Che proclamano colpevolezze e innocenza sostenendo una insufficiente organizzazione, in un’area sanitariamente bene attrezzata – e adatta a un effetto “pompieri di Viggiù“. Mentre resta latitante la ricostruzione in termini biologici di questo anomalo innesco di successive anomalie*. Giunte oggi, dopo 2 anni, al togliere il lavoro e il ritiro della pensione a chi non accetta “l’antropologia” ufficiale del covid e non rinuncia ai diritti sui suoi organi interni. E’ più fondata, parsimoniosa e plausibile la spiegazione in termini di ferrea regia.

*Mordue A. The Betrayal of Public Health During The Covid Pandemic. 13 gen 2022.

 

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Vedi anche:

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

La fraudocrazia

10 December 2020

9 Dicembre 2020

Blog Critica Scientifica

Commento al post di E. Pennetta “Anatomia di una dittatura sanitaria”

Censurato

Siamo in piena fraudocrazia: dove chi comanda inganna i sudditi, a fini di sfruttamento. La medicina, l’appello alla tutela della salute e alla ”scienza” ne sono lo strumento. Che viene usato in due modi:

a) come mascheramento per una tirannia politica. Sospensione della Costituzione, limitazioni della libertà personale, rimaneggiamento economico, sociale, culturale, demografico. In nome della salute, presentando un quadro apocalittico con inganni amplificati a catena: il bombardamento mediatico diffonde statistiche ad effetto, costruite su manipolazioni materiali e false interpretazioni, come i tamponi pcr tarati sulla falsa positività, la positività in asintomatici fatta passare per pericolo grave, il falsificare le cause di morte attribuendole al covid.

b) per lo sfruttamento, incrementando, con la paura e la coercizione, le grandi frodi strutturali della medicina, dotate ormai del potere dello Stato. Come la vaccinazione di massa con preparati tirati fuori dal cilindro, dalla appropriatezza, efficacia e sicurezza proclamate ma non adeguatamente verificate, o la pressione per la telemedicina, la medicina a distanza, che abbatte i costi e aumenta le entrate – e le occasioni di frode – a danno del paziente.

I due modi sono connessi e interagiscono. Es. le misure costrittive e i loro giri di vite, o di corda, spingono le persone ad accettare le vaccinazioni nel tentativo di liberarsi dall’incubo. La forma punitiva che in Italia è stata data al Natale trova le sue motivazioni anche nell’incipiente campagna vaccinatoria.

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15 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente dell’Istat: “Supereremo i 700mila decessi nel 2020. Ultima volta fu nel 1944, nel pieno della seconda guerra mondiale”

@ PierrO. Sì, con chi vede una epidemia in atto nello Z-score della Svezia, da mesi piatto e tranquillo e spesso inferiore all’atteso è inutile parlare. E’ inutile parlare con chi inventa statistiche a effetto, basate su diagnosi post mortem grossolanamente tarate per fare figurare decessi covid, inclusi quelli iatrogeni da crisi covid; comunicate in forme ridicole come i decessi cumulativi della prima ondata, interpretate alla rovescia come qui. Tanto più se attribuisce a cinismo antiumanitario la contestazione delle statistiche.

Si è appena insediato il nuovo presidente della Consulta, Coraggio. Appena si è seduto ha detto che il vaccino può essere reso obbligatorio da una legge. Si agita lo Scarantino della non osservanza del piano pandemico per depistare sulla strage in Lombardia orientale. Una Corte costituzionale degna, e un piano “antipandemico” non dettato dall’OMS e dai suoi sponsor, coi loro precedenti di allarmi tarocchi di epidemie pro business, dovrebbero imporre che in caso di allarme epidemia si raccolgano e compilino statistiche pubbliche, chiare, veritiere e corrette. Specificando procedure e indici nei dettagli. Per fare in modo che lo Stato intervenga senza eccessi ingiustificati, lesivi dei diritti e dannosi per la salute e l’economia; e consentire al popolo di verificarne l’operato. Invece si tiranneggia sulla base di statistiche da venditori di pentole, con gli sciami di troll di supporto.

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27 dicembre 2020

La Costituzione del paese dei Barbagianni

Bisogna sapere che nel paese dei Barbagianni c’è un campo benedetto …

L’operazione covid sta creando una forbice crescente tra profitti del business biomedico, che aumentano, e assistenza medica utile, decrescente. La medicina come strumento sia di sfruttamento sia di degrado. La spoliazione tramite promesse di prodotti miracolosi, promesse di moltiplicazione degli zecchini, è favorita non meno che dai politici da magistrati, carabinieri e altre forze di polizia. Farlo notare (1) provoca, ed è il meno, scariche di insulti dei troll. Riporto (2,3) alcune delle mie risposte agli insulti censurate. Giorni prima, nel rispondere alla trentina di commenti di attacco per un altro commento avevo scritto (Corona , 17 dicembre 2020) di come il nuovo presidente della Consulta, Coraggio, si sia affrettato a pronunciarsi sulla liceità costituzionale dell’obbligatorietà del vaccino per il covid (4). Ho già sperimentato come le critiche ai due palazzi che si affacciano sulla piazza dei Dioscuri suscitino il vilipendio dei lazzaroni (5); oltre che rappresaglie materiali in linea con la cultura mafiosa istituzionale della quale i mafiosi di cosca non sono che l’espressione – connessa – nel campo della criminalità organizzata. E ho sperimentato a quali conseguenze porti osservare, come ho già dovuto fare ( Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceuticoStamina come esca per le frodi della medicina ufficiale ) l’affinità delle posizioni di Guariniello, figura simbolo delle posizioni della magistratura – e delle forze di polizia – in campo biomedico, con interessi di Big Pharma dannosi per i cittadini.

Le altre risposte agli insulti di questo post sono riportate in Coronavirus, 27 dicembre 2020. L’elenco completo delle censure su Il Fatto è in Commenti censurati da “Il Fatto”

1

Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

I danni li pagherebbe il contribuente. Sia quelli veri, sia quelli posticci; sia quelli non riconosciuti, es. da malattie autoimmuni causate dalla sperimentazione sulla popolazione di questi novelli vaccini a RNA, che farebbero “addestrare” il nostro sistema immunitario a distinguere tra self e not-self dalle nostre stesse cellule, forzandole a produrre e presentare bersagli not-self, col rischio di confonderlo e fargli sparare agli “istruttori”. Il contribuente già paga i giudici della Consulta, che, selezionati opportunamente, vengono ubriacati di soldi per eseguire il lavoro procusteo di rivestire di una copertura costituzionale qualsiasi vergogna. Una Corte degna dovrebbe stabilire il principio che l’appello alla salute, per quanto gridato, da solo non è sufficiente a ridurre o togliere diritti fondamentali: occorre anche che vi siano informazioni solide, quanto a validità scientifica, onestà, proporzionalità. L’esatto opposto di ciò che accade, dove si decide di siringare, e si invita a licenziare chi non lo accetti (Guariniello), sulla base di una gigantesca psyop. Occorrerebbe una legge, con un capitolato esplicito e dettagliato, sugli indici epidemiologici, clinici, scientifici per la descrizione chiara, veritiera e non ingannevole delle asserite pestilenze e delle contromisure. Descrizione che lo Stato autonomamente dovrebbe produrre e rendere pubblica. Invece abbiamo uno “Stato di diritto” che si fa imboccare dal marketing e gli fornisce unghioni.

La scienza vera è poco adatta a prevenire e svelare frodi e manipolazioni. La scienza corrotta poi pretende di possedere gli attributi che la scienza vera respinge: la verità ad auctoritatem, l’identificare la scientificità con le pubblicazioni, il considerare la sedicente “comunità scientifica” come parte del metodo scientifico. Lo Stato nel togliere diritti fondamentali dovrebbe produrre, nero su bianco, adeguata documentazione giustificativa, volendo restare nella Costituzione. Con il credo scientista che lei ripete la favoletta della scienza fonte disinteressata e suprema del diritto viene posta al di sopra di quella della legge che regola la vita civile e garantisce da abusi e ingiustizie.

La scienza ha definito entità reali non osservabili direttamente ma maneggiabili per via operativa. Questa pratica, e il prestigio dei successi che ne sono derivati, non sono sfuggiti ai truffatori. Soprattutto in medicina. Così che oggi si trattano non malattie ma risultati di laboratorio. E si inventano o gonfiano malattie con indici di laboratorio. O epidemiologici. Che suonano scienza e sono patacche. Per questo chiedo che lo Stato produca le evidenze in base alle quali toglie diritti fondamentali. Per contrastare la spoliazione di diritti di base in nome di catene di frodi, tecnicamente da 4 soldi; politicamente schiaccianti.

In Lombardia orientale l’epidemia si è manifestata apparentemente come una vera epidemia. Ma una manifestazione puntiforme, abnorme, creata non dal virus, che infatti non l’ha ripetuta, ma per via politica e iatrogena; uno knock-on da copione. Come gli affogati nel Mediterraneo, omicidi a scopo persuasivo.

2

CENSURATO. @ Mago Zurlì: L’osservanza della Costituzione può proteggere anche indirettamente la salute fisica ed economica. E’ accaduto in Svezia; dove c’è chi ora chiede modifiche costituzionali. Oggi 27 dicembre 2020 nella graduatoria mondiale per nazioni della mortalità cumulativa da covid (Worldometer) l’ltalia è al quarto posto; incastonata nel gruppo dei paesi balcanici. E’ 24° la Svezia libera, che, la Costituzione avendo fatto da argine, è senza eccesso significativo di mortalità da giugno e non deve temere il futuro. Da noi dato il crollo economico provocato dalle misure imposte arbitrariamente e irrazionalmente sul piano tecnico biomedico, oltre che in spregio alla Costituzione, le prospettive, per le persone comuni, non per i privilegiati dei quali lei è lacchè, sono cupe. Forse non sono io ad essere un novello Virchow; appare dai risultati che sia piuttosto la classe dirigente, dopo decenni di selezione, a pullulare di soggetti che si sentono dei padreterni e invece – parlo anche per esperienza personale – impressionano per la prontezza knee-jerk (lei che cita il cervello) nel servire ciò che dovrebbero contrastare. Come conferma la sua difesa alla Cetto La Qualunque delle istituzioni. Compulsare, primo giorno di vaccinazioni, la Costituzione non per i danni continuati in nome del covid, ma per la prospettiva di ottenere dallo Stato bonifici da effetti avversi e per l’obbligo che ne conseguirebbe di farsi inoculare gli intrugli del megabusiness farmaceutico, è un insultarsi da soli.

3

CENSURATO. @ alberto.irrera.Tu sei il prototipo dell’italiano pessimo. Del resto, abbiamo alti giudici che legittimano obbligatorietà di vaccini con tautologie da bambini, “è per la salute, quindi sì”, invece che sulla base di dati solidi. Prendendo per fondamento, loro che si occupano dei fondamenti delle leggi, definizioni di malattie, epidemie, e relativi vaccini, pseudo-operative: in realtà grottescamente stipulative. Giudici per i quali la forma, l’uso di una legge, conferirebbe il potere dell’imperatore secondo la famosa poesia di Cecco Angiolieri.

Sei pessimo, peggio che scemo, perché alla soggezione pecoresca verso il potere aggiungi l’aggressività becera verso chi si oppone a ciò che servi a tuo danno. Lo hai mostrato con questo tuo show a difesa delle favole ufficiali sul covid, e ora ripeti diligente un altro capitolo del catechismo: la vittoria della civiltà, Biden, Zingaretti (!) etc. contro le tenebre, Trump, Salvini e c. Ubriaco di chiacchere, inutile farti osservare che si sono semplicemente invertiti i ruoli. Prima la falsa opposizione la faceva la spocchiosa sinistra; ora la politica viene fatta gestire a personale che si presenta come progressista e la falsa opposizione la fanno figure e gruppi riconducibili alla destra buzzurra. Mentre sono proibite sia valide istanze socialiste sia valide istanze conservatrici. Accidenti al meglio, dicono a Siena.

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@ PierrO. Sì, con chi vede una epidemia in atto nello Z-score della Svezia, da mesi piatto e tranquillo e spesso inferiore all’atteso è inutile parlare. E’ inutile parlare con chi inventa statistiche a effetto, basate su diagnosi post mortem grossolanamente tarate per fare figurare decessi covid, inclusi quelli iatrogeni da crisi covid; comunicate in forme ridicole come i decessi cumulativi della prima ondata, interpretate alla rovescia come qui. Tanto più se attribuisce a cinismo antiumanitario la contestazione delle statistiche.

Si è appena insediato il nuovo presidente della Consulta, Coraggio. Appena si è seduto ha detto che il vaccino può essere reso obbligatorio da una legge. Si agita lo Scarantino della non osservanza del piano pandemico per depistare sulla strage in Lombardia orientale. Una Corte costituzionale degna, e un piano “antipandemico” non dettato dall’OMS e dai suoi sponsor, coi loro precedenti di allarmi tarocchi di epidemie pro business, dovrebbero imporre che in caso di allarme epidemia si raccolgano e compilino statistiche pubbliche, chiare, veritiere e corrette. Specificando procedure e indici nei dettagli. Per fare in modo che lo Stato intervenga senza eccessi ingiustificati, lesivi dei diritti e dannosi per la salute e l’economia; e consentire al popolo di verificarne l’operato. Invece si tiranneggia sulla base di statistiche da venditori di pentole, con gli sciami di troll di supporto.

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CENSURATO. @ Mago Zurlì. Lei illustra un aspetto trascurato e importante della crisi di democrazia che accompagna, o meglio anima, l’operazione covid. Un aspetto che dovrebbe essere considerato da giuristi e politologi onesti. Ciò che chiamo “lazzaronismo”, in analogia ai lazzaroni, la plebaglia manovrata da Ruffo di Calabria e i Borboni per la repressione della rivoluzione del 1799. Cioè la saldatura tra i poteri dominanti, che hanno voluto questo sovvertimento, e la massa di straccioni esistenziali, che fa il lavoro sporco. La vostra alta frequenza, una predominanza secondo alcuni, è tra i fattori causali reali della particolare virulenza in Italia di questa epidemia costruita; come fattore permissivo e come fattore favorente.

12 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Immunità e varianti, due domande cruciali sul Covid-19”

“Diseases which kill most of the people they infect and also spread efficiently are very rare, and are usually confined to disaster movies.”

Una domanda che vorrei fare a biostatistici onesti è sulla creazione di indici epidemiologici adeguati alla situazione. Con l’uso politico dello Re si è creato “un mostro” ha commentato uno specialista su Nature. Dati i limiti di R. Data la scarsa accuratezza dei tamponi, i tanti falsi positivi e i falsi negativi. Dati i benefici (negati e occultati) dell’acquisizione della preziosa immunità di gregge naturale al costo risibile dei sintomi lievi della reazione fisiologica dell’organismo in soggetti sani. Dato il basso infection fatality rate, e l’alta selettività per i fragili. Dati gli sfaceli sociali, economici e giuridici del lockdown. Per questo e altro, si dovrebbero cercare indici validi. Per esempio, considerare non lo Re “reale” (reale per modo di dire) sugli infetti, ma, astraendo, un reproduction number teorico sui malati: quanti malati “crea” un malato, non biologicamente, ma di fatto dato il complesso di circostanze reali. La malattia clinica andrebbe definita con precisione, come insieme di sintomi e dati come la saturazione di O2. Regolare le misure su questo “Rm” permetterebbe di controllare questa epidemia, presentata in termini cinematografici, evitando eccessi e minimizzando i danni da lockdown. Ma a giudicare delle statistiche manipolate e grottesche che vengono diffuse, appare che manchi la volontà di fare bene.

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27 dicembre 2020

La Costituzione del paese dei Barbagianni

Bisogna sapere che nel paese dei Barbagianni c’è un campo benedetto …

L’operazione covid sta creando una forbice crescente tra profitti del business biomedico, che aumentano, e assistenza medica utile, decrescente. La medicina come strumento sia di sfruttamento sia di degrado. La spoliazione tramite promesse di prodotti miracolosi, promesse di moltiplicazione degli zecchini, è favorita non meno che dai politici da magistrati, carabinieri e altre forze di polizia. Farlo notare (1) provoca, ed è il meno, scariche di insulti dei troll. Riporto (2,3) alcune delle mie risposte agli insulti censurate. Giorni prima, nel rispondere alla trentina di commenti di attacco per un altro commento avevo scritto (Corona , 17 dicembre 2020) di come il nuovo presidente della Consulta, Coraggio, si sia affrettato a pronunciarsi sulla liceità costituzionale dell’obbligatorietà del vaccino per il covid (4). Ho già sperimentato come le critiche ai due palazzi che si affacciano sulla piazza dei Dioscuri suscitino il vilipendio dei lazzaroni (5); oltre che rappresaglie materiali in linea con la cultura mafiosa istituzionale della quale i mafiosi di cosca non sono che l’espressione – connessa – nel campo della criminalità organizzata. E ho sperimentato a quali conseguenze porti osservare, come ho già dovuto fare ( Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceuticoStamina come esca per le frodi della medicina ufficiale ) l’affinità delle posizioni di Guariniello, figura simbolo delle posizioni della magistratura – e delle forze di polizia – in campo biomedico, con interessi di Big Pharma dannosi per i cittadini.

Le altre risposte agli insulti di questo post sono riportate in Coronavirus, 27 dicembre 2020. L’elenco completo delle censure su Il Fatto è in Commenti censurati da “Il Fatto”

1 Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

I danni li pagherebbe il contribuente. Sia quelli veri, sia quelli posticci; sia quelli non riconosciuti, es. da malattie autoimmuni causate dalla sperimentazione sulla popolazione di questi novelli vaccini a RNA, che farebbero “addestrare” il nostro sistema immunitario a distinguere tra self e not-self dalle nostre stesse cellule, forzandole a produrre e presentare bersagli not-self, col rischio di confonderlo e fargli sparare agli “istruttori”. Il contribuente già paga i giudici della Consulta, che, selezionati opportunamente, vengono ubriacati di soldi per eseguire il lavoro procusteo di rivestire di una copertura costituzionale qualsiasi vergogna. Una Corte degna dovrebbe stabilire il principio che l’appello alla salute, per quanto gridato, da solo non è sufficiente a ridurre o togliere diritti fondamentali: occorre anche che vi siano informazioni solide, quanto a validità scientifica, onestà, proporzionalità. L’esatto opposto di ciò che accade, dove si decide di siringare, e si invita a licenziare chi non lo accetti (Guariniello), sulla base di una gigantesca psyop. Occorrerebbe una legge, con un capitolato esplicito e dettagliato, sugli indici epidemiologici, clinici, scientifici per la descrizione chiara, veritiera e non ingannevole delle asserite pestilenze e delle contromisure. Descrizione che lo Stato autonomamente dovrebbe produrre e rendere pubblica. Invece abbiamo uno “Stato di diritto” che si fa imboccare dal marketing e gli fornisce unghioni.

La scienza vera è poco adatta a prevenire e svelare frodi e manipolazioni. La scienza corrotta poi pretende di possedere gli attributi che la scienza vera respinge: la verità ad auctoritatem, l’identificare la scientificità con le pubblicazioni, il considerare la sedicente “comunità scientifica” come parte del metodo scientifico. Lo Stato nel togliere diritti fondamentali dovrebbe produrre, nero su bianco, adeguata documentazione giustificativa, volendo restare nella Costituzione. Con il credo scientista che lei ripete la favoletta della scienza fonte disinteressata e suprema del diritto viene posta al di sopra di quella della legge che regola la vita civile e garantisce da abusi e ingiustizie.

La scienza ha definito entità reali non osservabili direttamente ma maneggiabili per via operativa. Questa pratica, e il prestigio dei successi che ne sono derivati, non sono sfuggiti ai truffatori. Soprattutto in medicina. Così che oggi si trattano non malattie ma risultati di laboratorio. E si inventano o gonfiano malattie con indici di laboratorio. O epidemiologici. Che suonano scienza e sono patacche. Per questo chiedo che lo Stato produca le evidenze in base alle quali toglie diritti fondamentali. Per contrastare la spoliazione di diritti di base in nome di catene di frodi, tecnicamente da 4 soldi; politicamente schiaccianti.

In Lombardia orientale l’epidemia si è manifestata apparentemente come una vera epidemia. Ma una manifestazione puntiforme, abnorme, creata non dal virus, che infatti non l’ha ripetuta, ma per via politica e iatrogena; uno knock-on da copione. Come gli affogati nel Mediterraneo, omicidi a scopo persuasivo.

2 CENSURATO. @ Mago Zurlì: L’osservanza della Costituzione può proteggere anche indirettamente la salute fisica ed economica. E’ accaduto in Svezia; dove c’è chi ora chiede modifiche costituzionali. Oggi 27 dicembre 2020 nella graduatoria mondiale per nazioni della mortalità cumulativa da covid (Worldometer) l’ltalia è al quarto posto; incastonata nel gruppo dei paesi balcanici. E’ 24° la Svezia libera, che, la Costituzione avendo fatto da argine, è senza eccesso significativo di mortalità da giugno e non deve temere il futuro. Da noi dato il crollo economico provocato dalle misure imposte arbitrariamente e irrazionalmente sul piano tecnico biomedico, oltre che in spregio alla Costituzione, le prospettive, per le persone comuni, non per i privilegiati dei quali lei è lacchè, sono cupe. Forse non sono io ad essere un novello Virchow; appare dai risultati che sia piuttosto la classe dirigente, dopo decenni di selezione, a pullulare di soggetti che si sentono dei padreterni e invece – parlo anche per esperienza personale – impressionano per la prontezza knee-jerk (lei che cita il cervello) nel servire ciò che dovrebbero contrastare. Come conferma la sua difesa alla Cetto La Qualunque delle istituzioni. Compulsare, primo giorno di vaccinazioni, la Costituzione non per i danni continuati in nome del covid, ma per la prospettiva di ottenere dallo Stato bonifici da effetti avversi e per l’obbligo che ne conseguirebbe di farsi inoculare gli intrugli del megabusiness farmaceutico, è un insultarsi da soli.

3 CENSURATO. @ alberto.irrera.Tu sei il prototipo dell’italiano pessimo. Del resto, abbiamo alti giudici che legittimano obbligatorietà di vaccini con tautologie da bambini, “è per la salute, quindi sì”, invece che sulla base di dati solidi. Prendendo per fondamento, loro che si occupano dei fondamenti delle leggi, definizioni di malattie, epidemie, e relativi vaccini, pseudo-operative: in realtà grottescamente stipulative. Giudici per i quali la forma, l’uso di una legge, conferirebbe il potere dell’imperatore secondo la famosa poesia di Cecco Angiolieri.

Sei pessimo, peggio che scemo, perché alla soggezione pecoresca verso il potere aggiungi l’aggressività becera verso chi si oppone a ciò che servi a tuo danno. Lo hai mostrato con questo tuo show a difesa delle favole ufficiali sul covid, e ora ripeti diligente un altro capitolo del catechismo: la vittoria della civiltà, Biden, Zingaretti (!) etc. contro le tenebre, Trump, Salvini e c. Ubriaco di chiacchere, inutile farti osservare che si sono semplicemente invertiti i ruoli. Prima la falsa opposizione la faceva la spocchiosa sinistra; ora la politica viene fatta gestire a personale che si presenta come progressista e la falsa opposizione la fanno figure e gruppi riconducibili alla destra buzzurra. Mentre sono proibite sia valide istanze socialiste sia valide istanze conservatrici. Accidenti al meglio, dicono a Siena.

4 @ PierrO. Sì, con chi vede una epidemia in atto nello Z-score della Svezia, da mesi piatto e tranquillo e spesso inferiore all’atteso è inutile parlare. E’ inutile parlare con chi inventa statistiche a effetto, basate su diagnosi post mortem grossolanamente tarate per fare figurare decessi covid, inclusi quelli iatrogeni da crisi covid; comunicate in forme ridicole come i decessi cumulativi della prima ondata, interpretate alla rovescia come qui. Tanto più se attribuisce a cinismo antiumanitario la contestazione delle statistiche.

Si è appena insediato il nuovo presidente della Consulta, Coraggio. Appena si è seduto ha detto che il vaccino può essere reso obbligatorio da una legge. Si agita lo Scarantino della non osservanza del piano pandemico per depistare sulla strage in Lombardia orientale. Una Corte costituzionale degna, e un piano “antipandemico” non dettato dall’OMS e dai suoi sponsor, coi loro precedenti di allarmi tarocchi di epidemie pro business, dovrebbero imporre che in caso di allarme epidemia si raccolgano e compilino statistiche pubbliche, chiare, veritiere e corrette. Specificando procedure e indici nei dettagli. Per fare in modo che lo Stato intervenga senza eccessi ingiustificati, lesivi dei diritti e dannosi per la salute e l’economia; e consentire al popolo di verificarne l’operato. Invece si tiranneggia sulla base di statistiche da venditori di pentole, con gli sciami di troll di supporto.

5 CENSURATO. @ Mago Zurlì. Lei illustra un aspetto trascurato e importante della crisi di democrazia che accompagna, o meglio anima, l’operazione covid. Un aspetto che dovrebbe essere considerato da giuristi e politologi onesti. Ciò che chiamo “lazzaronismo”, in analogia ai lazzaroni, la plebaglia manovrata da Ruffo di Calabria e i Borboni per la repressione della rivoluzione del 1799. Cioè la saldatura tra i poteri dominanti, che hanno voluto questo sovvertimento, e la massa di straccioni esistenziali, che fa il lavoro sporco. La vostra alta frequenza, una predominanza secondo alcuni, è tra i fattori causali reali della particolare virulenza in Italia di questa epidemia costruita; come fattore permissivo e come fattore favorente.

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22 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Gomez corregge Calenda sul tasso di letalità e mortalità: “Se vuole insegnare il mestiere anche a Galli…””

Anche il tasso di letalità è stato reso ambiguo; cosa non difficile nel caso del covid, con uno spettro di gravità clinica della massima ampiezza, da asintomatico a letale, e con una distribuzione di frequenza della gravità clinica fortemente skewed, asimmetrica. La letalità è qui un indice adatto ai giochi delle tre carte delle versioni ufficiali, e alle guerre tra bande per chi deve gestire l’operazione.

Non c’è indice scientifico che non possa essere manipolato, materialmente o nell’interpretazione. Soprattutto quando assume valore politico: legge di Campbell e legge di Goodhart. Ma a voler togliere la scienza dal postribolo, e fare un primo passo verso la chiarezza, l’onestà, la tutela della salute, il rispetto della Costituzione, si dovrebbe accantonare quest’indice guastato, e usare al suo posto due indici distinti, mostrando entrambi e scegliendo quello adatto a seconda di ciò di cui si sta trattando. 1 ) lo “infection fatality rate”, la proporzione di quelli che muoiono di covid tra coloro che sono stati infettati dal Sars-CoV-2 (al netto dei tanti falsi positivi). 2) il “case fatality rate”, la proporzione di quelli che muoiono di covid tra coloro che si sono ammalati di covid. Però così si intralcerebbe la confusione madornale tra infezione biologica e malattia infettiva, e quella pure madornale tra l’infezione come causa principale di morte vs. fenomeno terminale o concomitante. E sarebbe più difficile inventarsi di stare resistendo sul Piave mentre si tradisce.

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25 gennaio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Fiori “I morti Covid in Italia e i paragoni con altri Paesi: dalla letalità all’eccesso di mortalità, quali dati guardare e cosa sappiamo finora”

La letalità come “rapporto tra numero di morti e diagnosticati positivi” del tele-infettivologo Galli (i tele-epidemiologi stando zitti), ovvero lo infection fatality rate, è qui un indice equivoco e facilmente manipolabile, data la facilità dell’attribuire decessi al virus e di creare falsi positivi, e anche falsi negativi, coi test di laboratorio. Andrebbe considerato, a maggior ragione per una malattia a spettro di gravità amplissimo e fortemente asimmetrico, il case fatality rate, il rapporto tra numero di morti e quello di coloro che sviluppano la malattia accertata e conclamata. Però così si intralcerebbe la confusione madornale tra infezione biologica e malattia infettiva, e quella pure madornale tra l’infezione come causa principale di morte vs. fenomeno terminale o concomitante. Inoltre il case fatality rate, correttamente misurato, permetterebbe di ridurre gli sfaceli sociali ed economici, dovere che purtroppo non sembra affatto essere una priorità.

L’eccesso di mortalità appare come un buon indice; invece si presta, cambiando la baseline, a fargli dire bianco o nero a piacimento, tanto che viene sconsigliato: Final Report on Swedish Mortality 2020, Anno Covidius; The Many Ways “Excess Deaths” (“Överdödlighet”) can fool you. Un altro aspetto di questa tele-epidemiologia di comodo è l’omertà sulle continue fluttuazioni di mortalità e sui “tempo effects”, coi quali si possono fare figurare artatamente pericoli, danni e meriti.

@ Aureliano Sirio Aurobindo Pucciarelli. Nel sentire comune la medicina, antica pratica antropologica, è cura, è fare qualcosa. Molto più spesso di quanto il pubblico non creda, è fare qualcosa anche se inutile o dannoso. Invece la medicina razionale è in primo luogo ottenere e fornire informazioni corrette e utili sulle malattie. Dalle quali si può derivare cosa fare. E non meno importante, ripeto non meno importante, cosa non fare; anche frenando la tendenza innata alla medicina come pratica antropologica. Ciò è ancora più vero a livello collettivo, di public health, come ora. Lo Stato ha un preciso dovere di dare un quadro veritiero e fedele. Per regolarsi di conseguenza. Queste “statistiche” manipolate senza vergogna sono un crimine di dimensioni sconfinate. Dietro alla facciata “scientifica” di cartapesta, stiamo tornando ai fantasmi macabri della medicina dei secoli passati. Un crimine voluto da poteri molto grandi e messo in atto da esecutori – e conniventi – molto piccoli.

@ Aureliano Sirio Aurobindo Pucciarelli. La vita è piena di truffatori che gridano all’emergenza per imbrogliare. L’emergenza che giustifica “scorciatoie” è un classico delle truffe piccole e grandi. Le truffe biomediche di alto livello hanno alle spalle poderosi studi di sviluppo di tecniche sofisticate e complesse per ingannare. I libri accademici che le descrivono sono letture pesanti quanto un manuale di biochimica o di economia: occorre un notevole lavoro per produrre le puerili favolette che, presentate al pubblico – e ai medici – come scienza e verità, fanno immediatamente presa e arrivavano dritte ai piani profondi della psiche.

Presunta o vera, un’emergenza non dà la licenza di correre di qua e di là come pecore pazze, invece di applicare procedure, derivanti da conoscenze note, che spesso, contrariamente a quello che sostiene l’imbroglione, non sono più lente di quelle fraudolente, e invece abbreviano il periodo di crisi. Es. è più semplice, e non più lento ma più veloce, contare coloro che sviluppino una polmonite che sia validamente attribuibile al covid che quelli che risultino positivi a screening di massa con un test definito inadatto a diagnosticare la malattia infettiva e adatto a farla figurare falsamente, dallo stesso scienziato che ottenne il Nobel per averne ideato la tecnica di base. Le diagnosi di causa di morte veritiere richiedono più tempo di quelle automatiche da covid; ma non molto.

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28 aprile 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Coprifuoco, Pregliasco: “fa parte di un principio di precauzione. e’ un problema statistico, la mobilità è correlata al rischio di contagio” “

CENSURATO

“Allora io le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche due parole come vice sindaco“. Tognazzi al vigile, Amici miei. Avviene anche in medicina: basta fare scivolare qualche parolina giusta e il paziente cede*. E cedono prontamente anche tanti magistrati, giuristi, intellettuali; mostrando scarsa resistenza a questa tecnica di persuasione, detta “viscerosomatic amplification”. Quando servirebbe davvero, quando non è un subire le bastonate come ciuchi, la celebrata “resilienza” si squaglia …

Pregliasco ammette e rivendica che è sulla base di un insindacabile giudizio soggettivo, condito da parole e espressioni che di scientifico hanno solo il rumore, che una nazione viene messa sotto coprifuoco. Un coprifuoco notturno privo non solo di evidenze scientifiche, come il vaccinologo tranquillamente riconosce, ma anche di senso. Mentre di senso ne ha anche troppo come misura militare.

E’ ora che sia riconosciuto che la supercazzola ha dignità di figura retorica. E che sia ripudiata la supercazzola scientocratica come fonte del diritto. Lo Stato dovrebbe produrre formalmente, nero su bianco, le evidenze e le considerazioni sulle quali asserisce di basare questo continuo di sospensioni dei diritti fondamentali. Non bastano le supercazzole blasé del televirologo di turno.

*The iatrogenic potential of the physician’s words. JAMA, 26 dic 2017.

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13 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “La Consulta non può restare inerte sui nuovi diritti. Ma i nostri moniti inascoltati dal Parlamento”. Il presidente: “Ddl Zan? Norma opportuna” “

La nave della democrazia e della Costituzione ha urtato l’iceberg del covid, ma da quel che si legge i nocchieri minimizzano, definendolo “inevitabile”; e con altri iceberg in vista parlano invece della necessità dell’avanti tutta sulla stessa rotta.

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5 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, venerdì 600mila vaccinazioni. Locatelli: “Siamo alla svolta, se restiamo prudenti l’autunno non sarà come quello del 2020”

L’affermazione del capo del CSS e CTS “se restiamo prudenti l’autunno non sarà come quello del 2020” implica: a) che l’epidemia non si esaurisca naturalmente, per l’immunità di gregge naturale, come è sempre avvenuto, né che si esaurisca per l’immunità di gregge surrogata, spacciata per l’unica, da vaccinazioni. b) che vi sia una fonte fissa di epidemia, costituita dal covid, varianti, nuovi virus etc la cui forza di emissione non decade nel tempo, contrariamente a tutte le conoscenze e i modelli di epidemia. c) che l’inaudito prolungarsi della catastrofe dipenderebbe dal nostro attenersi ai precetti, lesivi di diritti di base, salute, benessere, economia, del governo; come quando sciamani, stregoni, preti attribuivano eclissi, terremoti, pestilenze al non obbedire alla divinità cioè ai suoi ministri.

Gli “Hic Rhodus” che si presentano come colleghi di Falcone e Borsellino, e che ci ricordano lo Stato di diritto quando c’è da tenere vivo lo spauracchio mafioso con le scarcerazioni e con il riconoscimento di un diritto all’omertà, guardano dall’altra parte davanti ad allarmi che mettono in libertà il peggio del peggio per i cittadini in nome della sicurezza. Per chi volesse sentire una versione seria e onesta sul futuro del covid, un intervento di S. Gupta, uno dei maggiori esperti di epidemiologia delle malattie infettive, professoressa a Oxford: sito Collateral global. CG Mini-lectures: herd immunity. https://collateralglobal.org/article/mini-lecture-herd-immunity/

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10 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Guido Rasi: “Adesso non vaccinerei mia figlia con AstraZeneca. L’immunità di gregge? Probabilmente già da prossimo settembre””

La medicina sui sani, che dovrebbe essere sottoposta a maggiori vincoli etici, ne ha meno*; i freni giuridici, già deboli, sono oggi tenuti inattivi dai forchettoni messi e lasciati in permanenza dai volenterosi operai addetti, con la scusa dello stato di eccezione. Ora si arriva a praticare una autentica sperimentazione sulla popolazione sana, per di più imposta con pesanti “incentivi” cioè ricatti sui diritti fondamentali. Non solo. La sperimentazione sulla massa, o meglio la prova a occhio non essendoci un disegno sperimentale, viene discussa come se nulla fosse. Le parole di Rasi “adesso non vaccinerei mia figlia” “non è più sicuro per gli under 40” e degli altri front men fanno passare presso il pubblico come normale, accettabile, che lo Stato sperimenti sulla popolazione, con i suoi esperti che si regolano a spanne nel dosare un intervento del quale sono note più l’inutilità, che i danni che provoca e che stanno comparendo. Sul versante buffonesco, ricordano il “S’é incaxxato Cozzamara…” di Johnny Stecchino (v. Youtube). Su quello tragico, i prodotti del sonno della ragione.

*Skrabanek P. J med Ethics, 1990. Why is preventive medicine exempted from ethical constraints?

@ zeitgeist_run. La penserei come lei: in parte è per il primo problema dell’Italia, la storica carenza degli italiani di diffidenza e controllo riguardo al potere. Ma qui sono state anche messe in atto, con grandi mezzi, sofisticate tecniche di psicologia comportamentale, che hanno funzionato su un popolo più tosto, gli inglesi: Dodsworth L. State of fear. How the UK government weaponized fear during the covid-19 pandemic.

@ zeitgeist_run. E’ ovviamente un argomento di dimensioni giganti, con tanti aspetti. I più importanti sono quelli economici e politici. Conta molto quello psicologico, il cui studio, insieme a quello degli aspetti etici e giuridici, è basilare per difendersi. Per chi come lei, e come me, ha competenze tecniche forse conviene partire proprio dagli aspetti tecnici, per poi arrivare al resto. Nel suo caso, partire dalle statistiche. Le segnalo l’articolo “Changing the goal posts for the vaccinated – Hart, 10 giu 2021“ che riguarda le manipolazioni anche di quelli che vengono a torto detti “i numeri”.

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10 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giustizia, Cartabia in commissione Antimafia: “Norma sui collaboratori di giustizia è da preservare” “

A volte le manovre corrette sono controintuitive. Non sterzare dal lato opposto se l’auto sbanda ma assecondare per mantenere il controllo. Per stare a galla non cercare di emergere sbracciando come ossessi, ma rilassarsi e immergersi il più possibile, la bocca a pelo d’acqua, per massimizzare la spinta di Archimede. Bloccare incendi boschivi con l’incendiare, facendo terra bruciata col controfuoco. Puntare verso terra per recuperare velocità e evitare lo stallo dell’aereo.

Sarà lo stesso per il trattamento di lusso a “pentiti” bestiali. Noi spettatori esterni non conosciamo a sufficienza come funziona la lotta alla mafia per giudicare. Solo, in un campo che invece conosco, la medicina, gli stessi che applicano un sano machiavellismo con la mafia poi abbracciano, basandovi interventi e omissioni, concezioni da riviste femminili. Anche in medicina a volte la misura giusta è quella controintuitiva. Es. “l’immergere” la popolazione, lasciando che l’infezione circoli tra quelli che non sviluppano malattia grave, per stare a galla e uscire da un’epidemia, la via dell’immunità collettiva controllata; raccomandata da scienziati di prim’ordine (es. Barrington declaration).

Il denominatore comune sembra la volontà dei poteri forti: scappatoie rassicuranti per la manovalanza mafiosa, e invece pugno di ferro immotivato sul popolo in nome di epidemie anomale e di misure ancora più devianti; e cronicizzazione dei due terrori che tengono il popolo sottomesso, mafia e peste.

@ E. Scopazzo. E.Scopazzo, Estiqaatsi, l’unico che regge il confronto con te, non può che darti ragione, e osservare quanto deve valere un establishment che può vantare il tuo appoggio e i tuoi argomenti.

@ morenik. Evidenzio l’incoerenza tre le due posizioni, e come si risolva in una coerenza rispetto ai voleri dei poteri forti. Il comprarsi mafiosi, che per di più è uno schiaffo all’ideologia degli “uomini d’onore”, avversato da mafiosi e clero, io l’appoggio, riconoscendone la ratio senza scandalizzarmi e affidandomi agli addetti, come ho spiegato. La stessa misura può avere effetti “pleiotropici” a seconda delle misure tra le quali è inserita. Qui la struttura complessiva delle misure antimafia è tale che di finirla con la mafia abbattendola non se ne parla; mentre è sul tavolo il rammollimento dell’ergastolo ostativo, contro Falcone, che consente di atteggiarsi a “uomini d’onore” a prezzi scontati.

Nella scienza vera non c’è parere di minoranza. La minoranza, concetto politico, compare quando vi irrompe, corrompendola, l’interesse e dettano legge i rapporti di forza. Come compare ovunque ci sia chi si oppone alla prepotenza. E’ vero che vi è una maggioranza di quelli col blasone, dell’antimafia o altro, che lega il cavallo dove vuole il padrone. Che alterna pragmatiche misure controintuitive alle superstizioni da giudici della Colonna Infame, oggi diffuse dalle raffinate psyops del potere – e che alterna anche abusi a omissioni – ritagliando così fedelmente silhouette lungo le tracce disegnate dal potere. Come quella della mafia alibi e spauracchio perenne, cui oggi si aggiunge quella della peste alibi e spauracchio perenne. Comunque non mi sembra il caso di vantarsene.

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24 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “La pandemia non è stata sconfitta in modo definitivo, l’impegno dovrà proseguire” “

Le epidemie si esauriscono da sole. Date le difese naturali. Le epidemie vere; quelle gonfiate e usate come piede di porco e spranga hanno invece l’inaudito carattere di permanenza proclamato da chi riveste la più alta carica dello Stato, insieme alla asserita “vittoria” raggiungibile tramite la medicina delle private equities, e le gravi restrizioni a danno della civiltà e della nostra salute*. “The government are deniers of natural immunity.“**. Mattarella sta dicendo che le armi improprie giustificate in nome dell’epidemia non verranno posate; che il regime di “psicocrazia”, come è stato chiamato, prosegue. La “lealtà” tra i soggetti che occupano le varie istituzioni, tra quelli comodamente annidati nei vari appartamenti del Palazzo, in effetti si vede. E’ della lealtà verso il popolo che chi comanda non può a ragione vantarsi.

*Agrawal V. et al. THE IMPACT OF THE COVID-19 PANDEMIC AND POLICY RESPONSES ON EXCESS MORTALITY. National Bureau of Economic Research. Giugno 2021.
**The covid testing trap. The current approach goes against all common sense. HART, 24 giu 2021

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28 luglio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Il virus limita la libertà, non gli strumenti per sconfiggerlo. La scuola in presenza deve essere un’assoluta priorità”” “La vaccinazione è un dovere morale e civico”

Libera delinquenza, specialmente per i potenti, tramite la costituzionalista Cartabia. L’equivalente di un’agocannula in permanenza nel braccio con libertà di inoculo da parte dello Stato, pena il venire puniti. Frontiere a brache calate, barriere interne staliniste per i cittadini.

Torna il tradimento presentato come virtù. “Nonostante lo sforzo gigantesco, non riusciamo a trovare dove è tenuto prigioniero Moro”: no, le BR non erano così diabolicamente abili; le si è virulentate, e si è bloccata la liberazione di Moro, obbedendo agli ordini. “Fronte della fermezza”: in realtà hanno tenuto Moro fermo sotto i colpi dei sicari. Questa finzione fruttò a Cossiga il Quirinale. Ora la storia si ripete, con un virus terrorista fatto figurare come “samurai invincibile”, e con la “fermezza” del costringere con ricatti materiali e morali la popolazione a farsi inoculare sostanze potenzialmente nocive (primeggiando nel mondo per questa imposizione). Nel 1978 gli italiani non si resero conto che la campana suonava anche per loro, costituendo l’assassinio di Moro lo standard per una selezione di politici fedeli non al popolo ma ai mandanti. Oggi il danno che riceveranno sarà diretto, anche se molti credono che pure stavolta la cosa si risolverà dietro alle menzogne e agli ipocriti sermoni dei palazzi.

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Vedi:

CENSURATO IN BLOCCO DOPO LE CENSURE DELLE MIE RISPOSTE

29 luglio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhnagiev “Pesaro, 500 no vax sotto casa del sindaco Matteo Ricci. Lui: “Squadristi, non sapete cosa sia la libertà. Vaccinarsi è dovere civico”

In: Brescia non solo bombe

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5 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Vaccinarsi è dovere morale e civico. Non si invochi la libertà, chi si sottrae mette a rischio la vita e la salute degli altri””

La libertà attiva (“libertà di”) non va scambiata per la libertà difensiva (“libertà da”). La libertà attiva sulle cure è pericolosa, perché plasmabile. Se si scelgono interventi medici “liberamente”, credendo a sé stessi, a un santone, o ai medici piazzisti di Big Pharma, si può finire in guai di salute gravissimi. E danneggiare gli altri: es. aderendo a vaccinazioni a tappeto che generano malattia e lasciano scoperti interventi medici utili. In un paese ben governato il criterio del cittadino non è la “libertà” – che, trasformando in consumatori pilotabili, è un’altra arma del business – ma la fiducia nella medicina garantita dallo Stato.

La libertà difensiva è la linea sulla quale attestarsi oggi quando è evidente che lo Stato e la sua medicina frodano i cittadini sulla salute e tolgono proditoriamente i diritti di base. Es. il diritto dei sani di farsi immunizzare dal proprio sistema immunitario, più efficace del vaccino* per sé e per gli altri, invece di subire il mostruoso esproprio della salute per il quale ogni cittadino viene trasformato dalla legge in un malato in fieri, che solo i vaccini tirati fuori dal cilindro possono salvare, con tutti i pericoli e gli svantaggi.

E’ vero che non dovrebbe essere questione di libertà. Ma Mattarella dice no alla libertà per collaborare nel mettere al popolo le catene, che fascia in geremiadi velenose.

* Comparing SARS-CoV-2 natural immunity to vaccine-induced immunity: reinfections versus breakthrough infections.

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10 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino ai minori, l’opposizione in Aula: “In Germania è vietato” ma non è così. La replica della dem Carnevali: “Non tolleriamo le fake””

Una lettera aperta di medici e ricercatori inglesi ai Chief Medical Officers, 6 settembre 2021.

Incipit: We are a group of 60 British doctors and scientists who have grave concerns about the balance of risk for COVID-19 vaccination of healthy children.

Conclusione: The decision has now been passed to you, the four CMOs, to consider the impact on wider society and on disruption to education. Recent data has been published by both PHE and the CDC showing that viral loads / transmission rates are similar between vaccinated or unvaccinated individuals, making any consideration of societal benefits fruitless. We also now know that naturally-acquired immunity gives broader and better lasting protection than that afforded by vaccination. Vaccines are not required to prevent the educational disruption of school closures and/or isolation of healthy contacts, measures which have already been safely discontinued since 16 August. This would be using vaccination for political rather than health reasons.

We would ask that the CMOs remember the principle of First Do No Harm.

(Hart, 9 set 2021. COVID-19 vaccines: unnecessary for healthy 12 to 15-year-olds. Grave concerns about the balance of risk. Vaccines are not required to prevent educational disruption).

Ciò che è indegno dell’Aula è il groupthinking. Come quello rauco dell’On. Carnevali, che parla di “fake” nel liquidare allarmi fondati e qualificati su rischi ingiustificati di danni gravissimi per i minori.

@ Aemilius Probus. Coerentemente, lei scambia il pensiero di gruppo per la maggioranza. L’ammasso del comodo pensiero di seconda mano per la somma del faticoso pensiero individuale. Quando si instaura il pensiero di gruppo, è più “***” chi vi si abbandona. 

[la parola tra virgolette asteriscata da Il Fatto è “scemo”]

@ Aemilius Probus. L’epistemologia invertita, l’epistemologia burioniana: la scienza “democratica” quando si devono ignorare evidenze non gradite (e non sono “4 gatti”), e “non democratica” quando si deve estromettere chi presenti tali evidenze. Ioannidis, uno dei ricercatori più citati al mondo, ha osservato che le norme etiche mertoniane della ricerca stanno venendo distrutte, in una situazione da crollo di civiltà (How the Pandemic Is Changing the Norms of Science. 9 set 2021).

Vedo che il Fatto la stessa parola negativa la fa usare ai troll e non a chi risponde ai troll; mentre il trollato sta presentando notizie di atti e omissioni da corte d’assise (tranquilli, la magistratura sta passando dall’era Palamara all’era Cartabia). Forse sarebbe più giustificato censurarmi la parola “scienza” che mi è toccato usare per indicare questi vostri discorsi che stanno alla scienza come Marcinkus stava don Milani.

@ Aemilius Probus. “Contrariamente a quello che dicono le loro mamme e i giornali, molti scienziati sono stupidi” (Jim Watson). Galilei scrisse che “Se il discorrere circa un problema difficile fusse come il portar pesi, dove molti cavalli porteranno più sacca di grano che un caval solo, io acconsentirei che i molti discorsi facesser più che un solo. Ma il discorrere è come il correre, e non come il portare, ed un caval barbero solo correrà più che cento frisoni”. Chiamava gli accademici che lo avversavano “la lega del Pippione”. Con la scientocrazia i tanti scienziati stupidi, frisoni e pippioni (piccioni) – e venduti – fanno lega e si nominano voce della scienza; scacciando quelli che senza essere dei Galilei sono validi e onesti.

E formando l’ambiente adatto alla sua riforma Cartabia della scienza, il criterio gaglioffo per il quale le notizie di addetti su danni iatrogeni da vaccini – individuali e collettivi – vanno censurate non essendo a maggioranza. Es. segni di rischio di lento sviluppo di cuore polmonare. O l’alimentare e prolungare questa epidemia politica e le relative vaccinazioni con la selezione di varianti e con l’original antigenic sin; che spiega perché la Svezia, “minoranza” “incosciente” su mascherine, reclusioni di massa, pass etc. , dove i cittadini sono protetti anche dalle “misure” anticovid, ha bloccato, contrariamente all’Italia dove hanno instaurato il ghetto, l’accesso ai vaccinati israeliani.

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23 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Vista Alexander Jakhnagiev “Green pass, Draghi: “È strumento di libertà e sicurezza per difendere cittadini, e tenere aperte scuole e attività economiche””

Il ghetto pass sarebbe “strumento di libertà e sicurezza”; e di difesa del cittadino. Ed è grazie a esso che i giovani possono andare a scuola e le attività economiche non chiudono. Draghi avrebbe potuto aggiungere che è come l’Arca di Noè, vista l’unicità del caso italiano tra i paesi progrediti, che invece saranno sommersi dal diluvio universale. Il doublespeak ora parla a pieno volume.

“War is peace; ignorance is strength; freedom is slavery – and now we have the latest example Orwellian doublespeak – health is disease.” Iona Heath, già presidente del Royal College of General Practitioners. (Overdiagnosis: when good intentions meet vested interests. BMJ, 2013).

Intanto su Nature si prospetta una sorta di green pass ecologico permanente, notando che le misure prese in nome della pandemia ne hanno reso più facile una eventuale introduzione: Fuso Nerini F. et al. Personal carbon allowances revisited. Nature Sustainability, 16 ago 2021.

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24 settembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il ministero sui test salivari: “I rapidi non validi per il Green pass, i molecolari possono essere utilizzati”

Un esempio delle manipolazioni tecniche fatte passare per scienza. La sensibilità e specificità, qui considerate da Rezza, non sono sufficienti a stabilire il valore del test. Occorre considerare anche la probabilità pretest, la prevalenza. Che, combinata con specificità e sensibilità secondo il teorema di Bayes, dà l’indice rilevante: il valore predittivo. Per es., per un caso reale in USA* con un test ad alti valori di sensibilità e specificità una stima in linea con “l’ortodossia” ha dato un valore predittivo positivo del 24%: più di tre quarti dei positivi saranno in realtà falsi positivi.

Si amputa il ragionamento della prevalenza di malattia anche perché per gonfiare le cifre la si è manomessa rozzamente, equiparando la positività al test di laboratorio al “caso” di malattia**. Che è un po’ come equiparare il bagnarsi stando in acqua all’affogare (quando, metaforicamente, è proprio la spinta idrostatica da immersione che fa stare a galla, a livello di popolazione).

Se il conto fosse fatto nei termini corretti e coi dati corretti emergerebbero i danni, per gran parte dei singoli e per la popolazione, di questi screening di massa ogni 48 ore, il cui razionale è più da tecniche di brainwashing che di sanità. Ma il pubblico è stato diseducato, e crede che i test siano sempre un bene, mentre ignora la loro pericolosità.

*Interpreting SARS-CoV-2 Test Results, JAMA, 17 set 2021.
**Infection with SARS-CoV-2 is not the same as covid-19. BMJ, 10 ago 2021.

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19 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di Agenzia Alexander Jakhnagiev “La senatrice Granato si rifiuta di esibire il green pass e viene sospesa, l’annuncio di Casellati: “Interdizione ai lavori per 10 giorni” “

Nella Roma invasa dai barbari Papirio rimane sul suo scranno di senatore, e risponde con una bastonata in testa al Gallo che gli ha tirato la barba. Qui invece chi occupa i seggi del potere legislativo ufficializza la sottomissione ai poteri forti con la scusa dell’obbedienza alla “scienza”. “Scienza” che chi comanda ha ridotto a uno zombie al quale fare dire ciò che si vuole. I parlamentari formalizzano così il proprio ruolo di teste di legno ben stipendiate, passibili di sanzioni rispetto agli insindacabili voleri del padrone. Anche per fare contento un popolo ricco di imbelli e meschini, che assistono con soddisfazione alla scenetta della condivisione da parte del Palazzo della condizione servile che hanno prontamente accettato, in un quadro di generale degrado.

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26 ottobre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, Mattarella: “Non possono prevalere le teorie antiscientifiche di pochi violenti. Da noi la campagna ha più successo che altrove””

Su quanto vasta sia l’adesione libera e convinta vantata da un presidente che istiga ad un maccartismo pro inoculi lo si può desumere dalla maggioranza assoluta raggiunta in silenzio dall’astensione elettorale durante i “successi” della coercizione che condiziona il lavoro ad una cessione della sovranità sul proprio corpo. Una violenza, giustificata con una “scienza” zombie, attuata dagli individui ai quali Mattarella ha consegnato il governo Paese.

@ downwind. In effetti non si può affermare con sicurezza che l’astensione della maggioranza dei votanti sia stata dovuta solo a questo calpestare i diritti e i principi di base da parte di chi dovrebbe difenderli. Anche perché ci sono altri motivi per ritirare la fiducia ai politici; come la mancanza di rappresentanza democratica, con premier calati dall’alto da forze predatrici e un Parlamento la cui composizione non riflette neppure le pur ingenue idee politiche della massa, dopo la truffa dei 5S. A ciò si somma la situazione generale. Ci sono nei fatti più motivi per sfiduciare i politici. La varie componenti dello scontento possono essere pesate da studi analitici. Ma il risultato globale è un disincanto prevedibile. Non sono pochi coloro che percepiscono una deriva che chiamo “fraudocratica”, dove i governanti truffano e sfruttano i cittadini. Queste tristi affermazioni di Mattarella confermano come il marketing abbia assunto le vesti e i poteri dello Stato. Così che non votare diventa un istintivo non firmare a proprio danno: “le parole molli dell’usuraio: Ma se hai firmato tu stesso. Non lo vedi? tutto chiaro. Devi fare come diciamo noi, perché, guarda la cambiale: la tua volontà è uguale alla mia.” (Il Gattopardo, sul voto truccato per l’annessione). 

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9 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “No green pass, Mattarella: “Cortei hanno causato aumento dei contagi. Dissenso non può sopraffare il dovere di proteggere i più deboli”

Il tono di voce di Mattarella è quello risoluto e ispirato di un condottiero. Il contenuto all’opposto identifica il contatto col nemico con la sconfitta: nella neolingua covid il contatto col virus è divenuto contagio, cioè trasmissione di malattia (Infection with SARS-CoV-2 is not the same as covid-19. BMJ, 2 ago 2021).

Tutto è relativo. Meno la velocità della luce; e meno la peste covid in Italia. Sono passati quasi 2 anni, le epidemie entrano in fase calante e scompaiono prima, soprattutto quelle ad alta letalità; non il covid. Vaccinazione di circa l’80% della popolazione, ma questa corazza d’acciaio viene bucata dal supervirus: niente arresto dell’epidemia. Anzi, la particella infernale fa sì che i non vaccinati siano pericolosi per i vaccinati; come l’acqua dell’agnello a valle che scorre all’insù sporcando quella a monte del lupo. Altri popoli europei sono liberi, senza subire sfaceli, es. Svezia; da noi, arringa il nostro capo, un giro in centro di troppo di 4 Tutsi fa ammalare e morire tanti Hutu.

Secondo P. Fagan coprire la faccia con le mascherine rende stupidi, suggestionabili e asserviti; favorisce comportamenti immorali disinibendo; deumanizza, toglie identità e autonomia. (Face masks make you stupid. Why face masks are a form of dehumanization. The Critic, 28 lug 2020). Non stupisce che mentre in tante nazioni si cura di evitarla, nella terra natale del fascismo l’abolizione del volto eserciti una morbosa attrazione su diverse personalità.

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19 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “I vaccini sono la nostra miglior difesa, è necessario vincere la sfida contro l’antiscienza” “

In “Una poltrona per due” quando i poliziotti lo sollevano di peso E. Murphy spiega il ritrovato uso delle gambe con un miracolo. Anche Mattarella interpreta la velocità con la quale sono stati preparati e immessi i vaccini anticovid, dopo decenni di fallimenti, come fenomeno mirabile. Mattarella porta l’oncologia a esempio della potenza della scienza. Molti studi, i più recenti di un mese fa, mostrano che i farmaci oncologici immessi con procedura rapida spesso non sono efficaci*. La spiegazione alternativa a quella miracolistica è anche coerente con la circostanza che con l’86% della popolazione sopra i 12 anni inoculato, senza un incremento di 4 punti – a causa dei Tutsi renitenti – e senza una terza ondata di pere di mrna questi vaccini lascerebbero il Paese sull’orlo del baratro. (Data la stazionarietà dell‘epidemia, mai vista prima; un sortilegio demoniaco).

Mattarella recita un atto di fede che la Scienza, quella vera, non richiede e respinge. Ma che serve probabilmente da fonte del diritto posticcia, da foglia di fico, a governanti, magistrati e questurini per reggere il gioco in corso venendo meno ai loro doveri e anzi abusando del potere in senso opposto. La mancata conversione a questa rozza religione scientista diventa “antiscienza” da snidare. E così si sono venduti – da tempo, in realtà – anche il passo della Costituzione, art. 33, dove si dice che la scienza è libera.

*Substantial Spending on Cancer Drugs Without Survival Benefit. Medscape, 22 ott 2021.

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21 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Comemnto al post “Vaccini Covid, Mattarella: “In Italia sono stati come un referendum sulla scienza vinto 9 a 1” “

La vaccinazione di massa, e la paura, la propaganda ingannevole e martellante e i ricatti che la sostengono sono come un referendum sul praticare la tradizionale strategia “calati junco chi passa la china”. L’alta propensione a flettersi non fa degli italiani un popolo di scienziati. E neppure di persone particolarmente avvedute, perché questa è una piena che non vuole passare, e che più ci si piega ad essa più permane ed aumenta – anche a danno di chi non si piega. Come i fatti stanno dimostrando. C’è da dubitare che i cittadini delle altre nazioni guardino con ammirazione e invidia all’elevata passività, cognitiva e morale, della popolazione italiana davanti all’autorità.

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9 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Speranza ad Accordi&Disaccordi (Nove): “I vaccini ai bambini? Ai genitori dico: ‘affidatevi ai pediatri e fidatevi di scienza e medicina’””

Il messaggio fatto pronunciare a Speranza scambia il prescrittivo col descrittivo: invita a comportarsi come si dovrebbe fare in una situazione sana; mentre la situazione è marcia e impone criteri diversi. E’ sacrosanto che ci si affidi a pediatri e alla ricerca in uno stato di Buon governo. Ma oggi, sotto il Cattivo governo che spinge a fare vaccinare i bambini quando anche fonti autorevoli lo sconsigliano, non c’è da fidarsi. E bisogna purtroppo regolarsi personalmente. Non in nome della ingannevole e illusoria “libertà di scelta” – un altro ideologismo liberista, che trasforma il paziente in consumatore – ma del “si salvi chi può”. Date le circostanze i genitori non devono fidarsi dei piazzisti medici; né del governo, che qui ipocritamente trasferisce le sue responsabilità ai pediatri. E neppure di sé stessi visto che hanno permesso a simili soggetti di occupare le posizioni di comando dalle quali tiranneggiano il popolo calpestando diritti di base, etica, logica; senza altro freno che la capacità di riuscita dei loro inganni e delle loro coercizioni.

@ maurizius: Tutto il contrario. Baffone fu il degno alleato-rivale di Hitler. Invece di sognare qualche Gengis Khan che spazzi via per noi i cattivi dovremmo racimolare in noi stessi quattro soldi di dignità borghese e rifiutare di arrivare a sacrificare i figli pur di obbedire a chi comanda. Qui ai pigolii di questo adepto dei fabiani, il circolo pseudo-socialista che ha come simbolo un lupo rivestito di una pelle di agnello.

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15 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Draghi in Aula: “Chi non si è vaccinato lo faccia al più presto. È essenziale per proteggere se stessi e la comunità””

Draghi: “Come dimostra un recente studio dell’Istituto Superiore di Sanità, i non vaccinati hanno un rischio di morire 11 volte maggiore rispetto a chi ha ricevuto al seconda dose, e quasi 17 volte maggiore rispetto a chi ha fatto la terza dose”. La tabella dell ‘ISS, riprodotta da Il Fatto l’11 dicembre (Covid, ISS: “per non vaccinato rischio di volte 16 volte maggiore …) riporta per i non vaccinati una mortalità, non standardizzata per età, di 16.6 per centomila. La mortalità generale annuale in Italia è intorno a mille per centomila. In Calabria è stata riportata essere di 1060 per centomila. In Liguria di 1400 per centomila. Il fare parte della popolazione residente in Liguria invece che in Calabria comporta una maggiorazione del rischio statistico di morte che è 30-20 volte più grande di quella riportata dall’ISS per i non vaccinati rispetto ai vaccinati. Le stesse tabelle dell’oste sul suo vino – che sono in contraddizione con quanto avviene ed è riportato in altri paesi, e monche delle poste negative da effetti avversi e da emergenza perenne – non indicano un incremento elevato del rischio generale di morte derivante dal non vaccinarsi; né indicano con certezza che la scelta più dannosa sia quella di non vaccinarsi; né tantomeno hanno la perentorietà con la quale le sventola il bombardamento propagandistico che accompagna le violenze e i ricatti che vengono commessi dal governo Draghi, anche a danno della salute, in nome di questa anomala epidemia.

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18 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Green pass anche agli alunni”: la proposta dei sindaci di centrosinistra per evitare la dad. No dei presidi: “Lede il diritto allo studio””

Una lettera aperta di una cinquantina di clinici e scienziati sull’inutilità e i danni dei vaccini ai minori e delle misure coercitive:

Open letter to the JCVI. Hart, 9 dic 2021.

L’operazione andrà avanti, dato il clima ottenebrato da setta. Speriamo che quanti più genitori non si lascino irretire e sappiano “fuggire in Egitto” visto che siamo sotto Natale. Allora, secondo il Vangelo di Matteo, un angelo avvertì Giuseppe. Il buon senso non sempre è sufficiente né affidabile, ma qui basterebbe. Incluso il ricordare che il crescendo sempre più stridulo sui bambini proviene da zampolit buoni per tutte le stagioni come i vari Matteo Ricci, Gualtieri, Sala, Nardella, Leoluca Orlando, Del Bono (Brescia), etc.

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16 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Quirinale, Fico: “Si voterà a oltranza fino all’elezione, ma 50 per volta. Non vaccinati parteciperanno col green pass, i positivi no””

”Non dobbiamo dare messaggi sbagliati alla cittadinanza”. In effetti c’è una coerenza. I cittadini italiani sono stati obbligati, per potere vivere, a passare con contorsioni e saltelli sotto l’asticella del limbo, che è stata via via abbassata, delle “misure anticovid”; gli stipendiati della politica mostrano quanto sono disciplinati nello sfilare inchinati sotto le forche caudine della farsa omicron per andare alla cerimonia del rinnovo del capoufficio.

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17 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Suppletive Roma, larga vittoria di D’Elia (Pd) con quasi il 60%. Il centrodestra si ferma al 22%. Ma dilaga l’astensionismo: vota solo l’11%”

Sarebbe ora di dare le percentuali assolute, invece di limitarsi a quelle relative: la candidata al Parlamento che è andata meglio è stata votata da 6.7 elettori ogni 100. Anche sui dati covid fa comodo dare le percentuali relative (che in epidemiologia si usano a scopi di ricerca, ricerca delle cause) invece che quelle assolute (che in epidemiologia sono quelle appropriate per le misure di igiene pubblica e prevenzione). Es. l’efficacia dichiarata del vaccino Pfizer al 95% è relativa; corrisponde, secondo gli stessi dati di chi li vende e vi si arricchisce, a una efficacia assoluta dello 0.35%- 0.84%. Ovvero occorrerebbero 286-119 “vaccinati” per evitare un caso, di qualsiasi gravità, anche del livello raffreddore (Vaccine Efficacy and the Number Needed to Treat. What does 95% efficacy actually mean? Hart, 17 dicembre 2022). Ma, mentre i cittadini voltano le spalle ai politici, si è trovato il modo, con la paura e con i ricatti, di fargli esprimere un consenso “democratico” verso chi comanda facendoli “votare” andando al centro vaccinale invece che alle urne. Così che abbiamo una politica che diventa deputata non avendo il consenso di 93 elettori su 100, e invece maggioranze bulgare di inoculati, per quanto prodotte con manipolazioni come è nelle tradizioni dal tempo del plebiscito per l’Unità d’Italia.

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Vedi: Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

 

La biocriminologia

5 December 2020

2 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini Covid, Comitato nazionale di Bioetica: “Non escludere obbligatorietà per emergenza, ma indispensabile informazione chiara” “

“Indispensabile informazione chiara”.
 
Informazioni sulla utilità e appropriatezza: Former Pfizer VP: ‘No need for vaccines,’ ‘the pandemic is effectively over’. 23 nov 2020.
 
Informazioni sull’efficacia: Will covid-19 vaccines save lives? Current trials aren’t designed to tell us. 21 ott 2020. P Doshi, BMJ, associate editor.
 
Informazioni sulla sicurezza: stesso editoriale di Doshi, box 1: History shows many examples of serious adverse events from vaccines brought to market in periods of enormous pressure and expectation. …
 
Informazioni su Comitato Nazionale di Bioetica: v. Mattarella, Conte, Speranza, Di Maio, Berlusconi, Salvini, Meloni etc.
 
 
 

La scienza vera, la scienza-procedura, non prevede “consenso”, ma prove. Per “consenso” procede la scienza-istituzione, che non è diversa dalle tante altre consorterie che si disputano un osso. Cresciuta negli anni ’70 per giustificare i lati impresentabili della medicina commerciale, la bioetica sta divenendo strumento di frodi e delitti. Non è affatto “ovvio” che i bioeticisti possano fare come giudici che sentenzino essendo subordinati all’imputato, cui affidano la ricostruzione del fatto. Che possano emettere giudizi astratti su questioni concrete che sono sul tavolo; a volte, come qui, questioni scottanti. Al contrario, uno dei princìpi degli interventi pubblici di una bioetica sana dovrebbe essere di astenersi dal gioco facile e complice del parlare avendo sostituito la realtà con ipotesi di scuola e le brochure di Big Pharma. Ovvero il principio di non pronunciarsi prima di essere certi della solidità delle premesse; dei fatti.

Legga meglio lei la Costituzione: non vi è scritto che si possano emanare leggi o altre disposizioni che ledono la salute e i diritti della cittadinanza. Costituzionalisti e bioeticisti sono usi sbracare nella petizione di principio, dando per scontate le premesse fattuali che vanno dimostrate caso per caso. Adottando i postulati ipocriti della onestà e verità della biomedicina, e trasformando così l’ingrato compito di opporsi al Male in una stanca prestazione mercenaria che lo rafforza.

La “comunità scientifica” e il “consenso” come fonte di scienza non sono parte del metodo scientifico, ma della sua degenerazione. Che uccide pazienti su larga scala: Ending medical reversal, Prasad, Cifu, 2015. L’ho conosciuto da vicino l’ambiente della ricerca. Inclusi quelli come lei, che intervengono petulanti con discorsi penosi e poi fanno gli scocciati quando glielo si mostra, pretendendo, come è proprio di un clero, di essere considerati superiori per appartenenza.

Non mi stupisco quindi di giudizi come quelli di Tomatis sul “discreto numero di ignoranti, profittatori e profanatori della ricerca” (Ribatti: Lorenzo Tomatis. La ricerca medica tra cura e profitto): “seminano zizzania, scavano trabocchetti, distorcono la verità”. O di Jim Watson: ““Nonostante quello che dicono i giornali, e le loro mamme, molti ricercatori sono stupidi”. O di Galilei, che “la comunità scientifica” della quale lei si fregia di far parte la chiamava “La lega del Pippione”. Tipicamente, i ricercatori-massa mentre asserviscono la ricerca all’individualismo egoista del liberismo sono fautori di forme di collettivismo corporativo, essendo incapaci di reggersi intellettualmente da soli sulle proprie gambe (cosa peraltro malvista dal padrone). Occorre piuttosto riconoscere uno sviluppo, uno pseudopodo, della sua “comunità scientifica”: la figura nuova del troll scientifico. Qui in appoggio al prof. d’Avack e compagnia e alle aberrazioni politiche e alle speculazioni di Borsa sui vaccini.

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28 novembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Trinchella “Covid, la variante Omicron spaventa il mondo. “Fra 7-10 giorni sapremo se è diabolica, aspettiamo i dati. Colpisce la rapidità con cui starebbe sostituendo Delta””

“Diabolica”. Lo scienziato con alle spalle il carabiniere prospetta una “variante diabolica”. Sul valore biologico delle varianti, la prof. Gupta, di Oxford, che le paragona a un cambio d’abito: CG Mini-lectures: variants. How scared should we be of variants ? Gupta ricorda Walter Tobagi che scrisse dei terroristi “Non sono samurai invincibili”: spiegando che una variante può, a volte, essere lievemente più virulenta, ma è estremamente improbabile una trasformazione in Superman o Batman. Spiega che comunque un vaccino, che funzioni, e, di sicuro, la censurata immunità naturale, proteggono anche dalle varianti. Gupta non predice il ritorno vittorioso di Lucifero sulla Terra, ma l’evoluzione in malattia stagionale non diversamente dagli altri coronavirus, con picchi nella stagione fredda.

Sull’attribuire al demonio ciò che è frutto di umana disonestà, corruzione e cialtroneria, c’è il nostro Manzoni: ”gl’Amplissimi Senatori quali Stelle fisse, e gl’altri Spettabili Magistrati qual’erranti Pianeti spandino la luce per ogni doue, venendo così a formare un nobilissimo Cielo, altra causale trouar non si può del vederlo tramutato in inferno d’atti tenebrosi, malvaggità e sevitie che dagl’huomini temerarij si vanno moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica, attesoché l’humana malitia per sé sola bastar non dourebbe a resistere a tanti Heroi, che con occhij d’Argo e braccj di Briareo, si vanno trafficando per li pubblici emolumenti.”.

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3 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccino ai bambini, la presidente dei pediatri: “Sperimentazione limitata? Negli Usa dosi a più di 3 milioni di under 12, no a controindicazioni””

Un discorso, della capo della corporazione dei pediatri, in contrasto col parere motivato di esperti titolati e le decisioni di autorità mediche di stati avanzati. Un esempio di medicina push, medicina volta a indurre sani – qui minori tramite i genitori – a sottoporsi a trattamenti in realtà non necessari e pericolosi. In sintonia con la ricca panoplia alle spalle di confezioni di farmaci, bene orientate a favore di telecamera.

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Brescia, 29 novembre 2021
Dr. ssa Elisabetta Melotti
Procuratore della Repubblica
Rimini

prot.procura.rimini@giustiziacert.it

La censura del gatto e la volpe su Antimafia e caso Pantani al tempo del Covid

in Per cosa è morto Pantani. Lo sport e il marketing farmaceutico

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2 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “Un vaccino non è un siero: facciamo chiarezza”

Da bambino, anni ’60, a Siena vedevo nei prati della Sclavo, che produceva vaccini e siero “antivipera”, i cavalli che pascolavano, col rettangolo di pelo rasato nelle zone di estrazione per il siero. (Si diceva che la Sclavo pagasse a ogni primavera giornalisti per articoli sui morsi delle vipere). Questo preparato è molto diverso da tutto il resto, oltre che dai sieri. (Dato il suo meccanismo di azione si potrebbe chiamare “vaccino intracellulare”, perché non si limita a fare da bersaglio ma entra nel citoplasma e lì si mette a dare ordini). Non corrisponde appieno al concetto di vaccino; la cui definizione è stata pertanto adattata, indebolendola. Non frena validamente la trasmissione del virus, come invece fa l’immunità naturale alla quale lo si è sostituito; non fornisce quella parte della risposta immune che in natura termina le epidemie. Ciò spiegherebbe perché con tassi di vaccinazione altissimi, e misure severissime, staremmo entrando nel terzo anno di emergenza epidemica. Paradossalmente quanto a carenza di effetto sulla collettività è più vicino ai sieri. Bisognerebbe guardare alla trave di questa strana fondamentale difettosità. E chiamare i preparati con un nome che non la nasconda. “Vaccini parziali”, analogamente ai “partial mirrors” della fisica. O “vaccini a pizzo”, perché come il pizzo al mafioso ridurrebbero – dietro esazioni periodiche e ravvicinate – guai al singolo ma lasciando altrimenti libero il grassatore di scorrazzare.

@ Renato S. Qui di asinino c’è il calcio della favola di Fedro. 

@ Kenny Craig. Ma nessun altro è così “parziale” da indurre una risposta immune così abnorme che sarebbe una cannonata sulle manifestazioni cliniche e una fetecchia sulla trasmissione del virus, e quindi sulla permanenza di questa inedita epidemia dalla forza stazionaria, che non cala nel tempo… Messi i puntini lessicali sulle i, sarebbe ora di volgere l’attenzione, cercare spiegazioni e discutere su queste anomalie, così strane e selettive da mimare il comportamento umano di chi volesse massimizzare controllo e profitti. 

@ Hetzer2. “Vaccino è un vaccino”. Perbacco che definizione rigorosa. Siete voi che siete rimasti, e lasciate il popolo, al nominalismo magico, l’onomaturgia, dove l’efficacia viene dalla parola. Alla medicina talismano, dal valore simbolico, indipendentemente dal suo contenuto e dagli effetti. 

@ MaschingannaD. Un vaccino “che stimola in maniera attiva il sistema immunitario nel generare una risposta contro un determinato antigene/patogeno” spegne l’epidemia agendo sulla trasmissione. Un siero è fatto per curare, non per spegnere un’epidemia, e non la spegne. Neppure questo vaccino la spegne; basta leggere i titoli dei giornali di oggi 4 dic 2021 che gridano a nuovi lockdown e commentano sulle nuove strette, dopo 20 mesi di emergenza e 98 milioni di inoculi. Ergo non è un vaccino in senso pieno. Per di più non induce una buona memoria immunologica, e va ripetuto di frequente. Come per i sieri. Un vaccino leaky, e con tanti troppi buchi. Non dovreste continuare a menare il can per l’aia facendo la lezioncina sulla differenza radicale di composizione e meccanismo di azione tra siero e vaccino a mrna per coprire l’impresentabile somiglianza di effetti tra loro. Capisco che menare il can per l’aia, nascondere ciò che va svelato, è ciò in cui siete indiscutibilmente competenti. Vi atteggiate a scienziati e tacciate gli altri di incompetenza, ma è un comportamento da venditore di ritrovati prodigiosi alla fiera di paese. 

@ Sobchak. Non so se “ll concetto di vaccino storicamente si è sempre ampliato“. Forse lei si riferisce ai fallimentari “vaccini” per malattie non infettive, a partire da quelli per il cancro, cui ora si vuole dare impulso sull’onda dello straordinario successo di questi prodotti. In questo caso comunque il concetto di vaccino lo si è ristretto, a buco nero. Mentre si pretende di fermare un’epidemia con la vaccinazione, si usano vaccini che non fermano la trasmissione epidemica, l’azione con la quale le epidemie si esauriscono.

Vedo che lei corregge quanto dico ripetendo quanto dico: “E non e’ vero che questo tipo di vaccini “non si limita a fare da bersaglio ma entra nel citoplasma e lì si mette a dare ordini”, perché quello a mRNA non funzionano da bersagli, ma entrano, appunto, nelle cellule e i bersagli li fanno generare.”. Un’altra peculiarità di questi vaccini è che necessitano di booster di troll che rispondano a chi osserva che il re è in mutande che il concetto di veste regale si è storicamente evoluto, che non è vero che è in mutande ma invece è in mutande, etc. Come in chimica, si può titolare il livello di manipolazione con la quantità di trollaggio impiegata per neutralizzare le critiche. Per ora siete in cinque ad applicarvi a rispondermi con “argomenti” di questo livello.

@ Sobchak. Con il suo nuovo carico di scarabocchi senza senso su quanto ho scritto il rapporto tra il numero complessivo di caratteri dei commenti dei cinque lo attaccano e quello del mio commento è di 3363/1470, cioè 2.29 a 1. Se non altro sembra che le mie “sciocchezze” siano “immunogene”. Più del vaccino moscio che difendete con questi mezzi. 

@ Sobchak. Il merito è che lei e c. siete gli odierni successori di quei giornalisti che al tempo del lancio del siero antiofidico dello Sclavo dipingevano le nostre campagne come percorse da cobra e crotali. 

@ Sobchak. Il raffreddore e le ILI stagionali sono “malattie per cui neanche un’infezione precedente risulta protettiva”. Però non sono un flagello di Dio, anche se provocano periodici picchi di morbilità, e di mortalità tra i fragili. Una infezione che 1) non immunizza 2) è altamente contagiosa 3) è letale, dovrebbe sterminare l’intera popolazione mondiale. Ma non se ne ricordano di epidemie con tutte e tre le caratteristiche; appare essere una chimera, un ircocervo. Ottenuto incollando tra loro pezzi incompatibili. Chi sostiene, insieme a una scarica di altre contraddizioni e assurdità, di avere trovato un vaccino che evita l’estinzione della razza umana riducendo ad una malattia affrontabile un armageddon che non trova riscontro nella storia delle epidemie, e lo trova invece nei film apocalittici, sta facendo come quello che catturata una viperetta vuole la medaglia ed essere acclamato dittatore sostenendo di avere eliminato un boa costrittore lungo cento metri. 

@ Sobchak. Non bisogna inventarsi pericoli assurdi, anche taroccando le statistiche, per avere il pretesto di imporre cose assurde.

@ Sobchak. Le manipolazione delle statistiche sono continue e incessanti. Es. “Why do they hide what happens in the first two weeks afeter vaccination” Hart 1 dic 2021. Si attribuisce al covid ciò che non è dovuto, e si nasconde ciò che le” misure” causano. Sì, spero che un giorno venga detto chi e come è morto a causa di grandi criminali aiutati da una torma di “petty criminals” che come è già avvenuto nella storia si sono trovati a servire crimini molto più grandi di loro.

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5 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Battista “L’enorme sfida al cancro dei vaccini a Rna messaggero, l’oncologo: “È probabile che diventino una nuova arma in più””

I vaccini mrna per il covid sono strani vaccini difettivi. Ricordano il pizzo alla mafia: eviterebbero guai a chi si piega a dare il braccio ogni tot mesi, ma non abbattono l’epidemia, lasciando altrimenti il virus malnato libero di scorrazzare. (Le epidemie gravi terminano per riduzione della trasmissione del microorganismo da acquisita risposta immune collettiva; la promessa, rimangiata, era che i vaccini avrebbero ottenuto questo effetto, dopo averli anteposti all’immunità naturale, ripudiata come rozza e barbara). Il fatto che si siano mostrati incapaci di abbattere la trasmissione di entità del tutto estranee come il virus scoraggia dal pensare che siano capaci di fermare le cellule tumorali, che devono il loro funesto successo di crescita dentro l’organismo all’essere sufficientemente simili alle cellule normali, dalle cui linee deviando sono derivate. Ma ciò che conta è l’alone sacro che hanno acquisito, da estendere ai loro omologhi anticancro; che tutto lascia pensare saranno al solito più lucrosi per chi li vende che risolutivi per il malato di cancro. Vedi “D. Epstein, ProPublica Feb 2017. When Evidence Says No, But Doctors Say Yes. Years after research contradicts common practices, patients continue to demand them and doctors continue to deliver. The result is an epidemic of unnecessary and unhelpful treatment.” sulle manipolazioni scientifiche e di marketing per immettere il “vaccino” contro il cancro alla prostata Provenge.

Fabrizio Fabrizi: Eccolo! E’ arrivato il vaccinologo promosso oncologo con la IV media!

@ Fabrizio Fabrizi. Quando uscivo alla chiusura, 11 di notte, dalla Countway, la biblioteca medica di Harvard, a volte davanti al Brigham and Women’s o al Dana-Farber incrociavo dei vigilantes che trattenevano al guinzaglio coppie di rottweiler scattanti. Mi sembravano stonati in un centro medico. Anche i suoi insulti beceri a guardia degli annunci dell’Istituto tumori e del suo direttore scientifico Apolone mi sembrano più in linea con grandi interessi dentati e bramosi che con i valori dichiarati. 

Fabrizio Fabrizi: Invii le sue deduzioni alla BioNTech e accluda il suo IBAN. Per merito suo risparmieranno milioni di dollari in una ricerca senza futuro. Magari per gratitudine potrebbero girargliene un paio di milioni.

@ Fabrizio Fabrizi. La preferivo prima, quando ha argomentato dicendo “vaccinologo promosso oncologo con la IV media”. Ora dissemina il falso, fingendo di ignorare l’effetto Davigo. Piercamillo Davigo, beniamino di questo giornale, spiega come tecnicamente delinquere convenga. Anche in oncologia, dove mentre produrre cure efficaci è difficilissimo, produrne di tarocche e immetterle in commercio è tecnicamente facile, ed è ciò che avviene: VK Prasad. Malignant: how bad policy and bad evidence harm people with cancer. Hopkins Univ Press, 2020. Ma non ci sono dei Davigo e dei Fatto quotidiano a contrastare ciò. Anzi. Perché mai affaristi che sanno bene cosa stanno facendo dovrebbero rinunciare a impapocchiare senza rischio le solite fiale miracolose che daranno profitti stratosferici? Quando di midwit che agognano di recitare la parte del genio filantropo, e di Cetto La Qualunque pronti a sputare contro chi indica la frode, se ne trovano a palate senza neppure cercarli.

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8 dicembre 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Giornata internazionale contro la Corruzione, Libera lancia una campagna per monitorare la trasparenza nelle università italiane”

Il mostro ha tre teste. Libera, come tanti, è specializzata nel descrivere due delle teste del mostro, mafia e corruzione; per nascondere la terza testa, il tradimento. Cioè l’asservimento collaborazionista della classe dirigente, e del clero, ai poteri che tengono l’Italia sottomessa. Fatta salva una quota di sani, che fanno da alibi, l’università è permeata di corruzione quanto un savoiardo nel latte. Si sa. Meno evidente, ma non meno grave, è che allo stesso tempo pratica il tradimento, rivestendo a comando di panni aulici, pseudoscientifici, i nefasti ideologismi dei poteri forti, invece di criticarli, sbugiardarli e conservare il culto della verità disinteressata. Lo sta facendo bassamente sul covid. Libera addita l’ovvio, come il mercato paesano dei concorsi. Uno sconcio mercato delle vacche, absit iniuria sui celebri favoritismi verso le amanti. Ma non parla della Trahison des clercs, alla quale, con Ciotti fedele esecutore di Bergoglio, partecipa, insieme ai pediatri vaticani del Bambin Gesù che gridano contro scienza e Vangelo che “I bambini sono un serbatoio di virus” per farli inoculare. O con Ricciardi, uomo di Bergoglio, accademico pontificio. Ordinario alla Cattolica, premendo per punizioni ricatti e obblighi a oltranza per gli inoculi, ricorda lo spirito antidemocratico e il virulento antisemitismo del fondatore Agostino Gemelli quando i poteri cui fornire prestazioni intellettuali mercenarie erano quelli del fascismo mussoliniano.

 

Mandanti, esecutori e catalizzatori

21 October 2020

17 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Caso Moro, niente da fare: un democristiano non ce la fa a non vedere la Dc come vittima”

E’ simile a quanto accade in questi giorni per i dirigenti di polizia condannati per il caso Shalabayeva (Il Fatto 15 ott 2020. Gabrielli, paura che paghino i poliziotti? Sì, non lo nego): gli esecutori di alto livello che additano i mandanti impuniti. Sulla distribuzione delle responsabilità per l’eversione di Stato, o meglio tramite lo Stato (che è viva e vegeta, in forme diverse) la regola è addossare tutto sugli esecutori materiali, mafiosi, terroristi, e tacere sui mandanti primi. Si accenna blandamente agli esecutori alti come mandanti: “strage di Stato”. Ma non si parla dei poteri sovranazionali. Né si parla di una terza figura: il catalizzatore. In chimica il catalizzatore rende possibile o accelera una reazione pur non partecipandovi. I catalizzatori sono in larga parte rappresentati dalla magistratura, che senza esporsi crea e mantiene il milieu propizio alle epurazioni. Le sue responsabilità sono molto sottovalutate. Sia i mandanti internazionali, sia il livello intermedio piduista, sia i catalizzatori, sono cause necessarie della pressione eversiva. A quelli come Zanda si può rispondere col proverbio inglese “Il tradimento va bene ma il traditore fa schifo”: sul piano umano esecutori politici e catalizzatori sono quelli più in basso, più delle forze straniere che fanno i loro interessi; e degli utili idioti e avanzi di galera col mitra, l’esplosivo o la penna.

@ Iganeo. Lei chiede come possiamo evitare la rassegnazione, “legalmente”. Fermandoci a pensare, informarsi e capire. Intanto che il sopruso, la violenza e l’inganno dei potenti sono costanti nella storia dell’uomo, e che se vogliamo vivere una vita degna non dobbiamo né gridare all’inaudito né fare finta di niente. E poi alla fettina di storia nella quale viviamo. Moro scrisse “il mio sangue ricadrà su di voi” si riferiva ai colleghi DC, ma la sua maledizione vale e si sta avverando per tutta la popolazione; che ha la colpa di praticare ciò che chiamo “il canone italiano”. Il leccare chi sta in alto e rivalersi su pari e inferiori. Abbiamo così permesso e aiutato la selezione di una classe dirigente di debosciati, che ci sta vendendo. Ciò che sta accadendo in queste ore, con la truffa eversiva dei tamponi positivi (PCR positives; what do they mean? ECBM, U of Oxford 17 set 2020); con i magistrati catalizzatori. Se invece di recitare le giaculatorie antimafia e tornare ai fatti nostri guardassimo alle fogne nascoste che stanno in alto, invece di limitarci alle fogne esibite che stanno in basso, andremmo molto meglio. “Wherever the people are well informed they can be trusted with their own government” (T. Jefferson). Non dobbiamo farci illusioni utopiche; ma agire sapendo che il rimedio, civile, senza toccare la legalità ma ripristinandola, è lì, nel fare i compiti e informarsi sul bene e i pericoli per la comunità, invece che vedere solo il nostro particolare.

@ Zerstorer. E’ “alta acrobazia” denunciare che una classe dirigente che ha cominciato con Portella, o con il generale Bellomo, che ha lasciato che ci venisse tolto Mattei, che ha mandato i magistrati a eliminare Marotta, padre dell’ISS – rilevante per l’attuale frode covid – che ha isolato, lasciato ammazzare e tende ad ammazzare una seconda volta coi depistaggi i migliori tra politici, magistrati, forze di polizia, giornalisti, e via dicendo, oggi regge il sacco alla farsa eversiva dell’epidemia permanente?

Come contrastare lo sfascio? Non sono un riformatore o un demiurgo. Bisognerebbe battere su questo viziaccio degli italiani – atteggiamento che emerge col covid, ed è tra i fattori della sua declinazione italiana – di fare i don Abbondio col potere e i Cesare Borgia o i capponi di Renzo coi propri pari. E bisognerebbe che gli italiani si informino. Es. che considerare malattia i risultati di test di laboratorio, trucco della medicina liberista che, già in uso prima del covid, ha ora raggiunto livelli da 8 settembre con questo secondo allarme costruito coi tamponi e il terrorismo mediatico, non è prudenza ma svuota le tasche e porta precocemente alla cattiva salute e alla morte. Tanto più se il test è tarocco, fatto per fare figurare malattia; e questo lo è, ripeteva l’ideatore del metodo del quale abusa, il Nobel Mullis. Ma spiegare che sottoporsi senza reale necessità a un test diagnostico è pericoloso mette in moto i capponi semplici, quelli con la toga e quelli con la divisa.

@ Zerstorer. Capisco. Per me la tattica italiana che secondo lei “va bene a tutti” del nutrire la tigre, anche dandogli in pasto i connazionali che potevano farci liberi, sta mostrandosi sempre meno efficace nel mondo che cambia.

La signal detection theory, che è stata applicata anche alle sentenze giudiziarie di colpevolezza e assoluzione, spiega come non sia possibile discriminare tra segnale e rumore sulla base della magnitudine del segnale. Ovvero, una affermazione può benissimo essere molto grande ed essere una bugia. Noi però istintivamente siamo riluttanti a credere che sia falso ciò che è grande; figuriamoci una epidemia su scala planetaria (sarebbe meglio dire su scala della globalizzazione). La “big lie”, la bugia che si sostiene sulle sue dimensioni. Alcune epurazioni tramite omicidio possono essere state motivate anche dalla capacità della vittima di superare questa fallacia; es. di vedere la mafia come una integrale montagna di m. La stoffa in certe attività, intellettuale, politico, investigatore, magistrato, si vede in questa capacità di non condizionare la valutazione del rumore all’intensità del segnale; ma al merito, es. l’interpretazione rozzamente falsa di test rozzamente inaffidabili; una balla anch’essa di scala astronomica. In Italia per di più in genere il cinismo, pervasivo a livello interpersonale spicciolo, rapidamente recede e si trasforma in docile devozione al crescere delle dimensioni della frode e delle imposizioni.

@ Zerstorer. Lei sta confondendo la signal detection theory con la teoria dell’informazione di Shannon…. E non è l’unico aspetto tecnico sul quale non ha le idee chiare ma si mette in cattedra. Se davanti alla denuncia verificabile di un grave illecito, la frode dei tamponi positivi come malattia, ci si tappa le orecchie e invece di esaminare il merito si risponde che Xi, Putin e Trump certe cose le fanno solo nei fumetti, allora invece che nella posizione di giudice nella quale lei si è accomodato si è al banco come testimone del servilismo opportunista di cui sopra. E’ questo costume di correre in soccorso del più forte – dai PdR, come Cossiga, ai quisque de populo che interloquiscono su questo blog – che farà sì che l’Italia verrà affossata dalla manovra economica e politica travisata da crisi epidemica mondiale; a differenza dei paesi dei leader che lei cita.

@ Zerstorer. Aderire alla versione covid ufficiale consente questi suoi grammelot pseudotecnici. Sarò un teorico, ma parto da quello che so per averlo visto in sala settoria. In questo caso da quello che è noto sulle epidemie. I massimi sistemi politici non li seguo molto, e li considero alla fine – non cominciando da loro come fa lei – concludendo dall’evidenza biologica e sociale che, storicamente capaci di produrre e sfruttare economicamente follie come le guerre mondiali; o le attuali guerre locali, guerreggiate o con altri mezzi (es. rendere l’Italia un fossato difensivo affossandola, secondo Dezzani) ora fanno una manovra politica-economica globale, mettendole una veste di peste mondiale che è quella del re nudo per chi conosca le basi della materia e le precedenti apocalissi annunciate. Sono un teorico: approfondirei il tema della sanguinosa medicina commerciale come una prosecuzione moderna della sanguinosa economia di guerra.

Sono un teorico a fini pratici. Chiamo “cicognismo” le versioni ufficiali che definiscono “realtà” ciò che è la superficie. Come quella sostenuta dal Proc. generale presso la Cassazione Salvi, che l’assassinio e i 55 giorni di Moro furono solo opera delle BR. Versioni declamate negando con una maschera di sufficienza la presenza di lurking factor sottostanti. Dallo studio didattico che mostrò una correlazione positiva tra nidi di cicogne sulle case e natalità, dovuta al fattore nascosto che causava entrambe, il maggior benessere.

@ Zerstorer. Sono 14 anni che posto commenti su internet, ed è almeno dal 2011, se non prima, che posto su Il Fatto. “Eccessiva conoscenza di varie materie, quasi fosse un pool a trattare i vari argomenti”. Sono lusingato: gli inquisitori contestarono a Tommaso Campanella che sapeva troppe cose per un uomo solo, e quindi doveva essere un agente demoniaco. Campanella rispose che le sapeva perché aveva consumato più olio lui per la lucerna studiando anche la notte che loro nella crapula. Naturalmente, per lei questa citazione conferma i sospetti e indica che il pool comprende anche uno storico della filosofia. In quelli come me e meglio di me ci si imbatte non di rado, se si studia; certo, se lo standard sono gli scienziati e gli intellettuali mediatici … Come involontario complimento il suo sospettare che dietro a chi scrive, un isolato e censurato a vergogna e infamia delle istituzioni, uno la cui modesta produzione rientra tra quelle scritte in condizioni di prigionia, ci sia addirittura un pool (a favore di quali poteri, visto che per me il più pulito ha la rogna?), mi mette di buon umore; quindi non riporterò a mia volta il profilo che nella mia esperienza le corrisponde. Come esempio di quali rinascite di fantasmi può creare l’isteria covid, i suoi sbarellamenti inquisitori mi dissuadono dal riassumere e ampliare qui materiale su come il paragone che lei ripete con la Spagnola sia una sonora stupidaggine propagandistica.

@ Zerstorer. Sulla spagnola può cominciare con Saretra Gupta, professoressa di epidemiologia a Oxford, che afferma che con queste misure anticovid si stanno ricreando le condizioni che favorirono la spagnola. Che si giochi a perdere, es. lo studio da Edinburgo di Ryce, Wynne et al. che mostra che la chiusura delle scuole ha aumentato i morti da epidemia favorendo la tanto ricercata seconda ondata, dovrebbe essere una bella pagnotta per uno sgonfiatore come lei. O Ioannidis, uno degli scienziati più citati al mondo, che spiega che il comportamento del covid non è quello della spagnola. Dove tra l’altro l’età media dei deceduti fu 28 anni, come è proprio delle epidemie vere. The making of a global epidemic, Spiked, 8 mag 2020, compara la storia della spagnola coi tempi del covid.

Speriamo che a forza di evocare, nelle parole e negli atti, le grandi epidemie dei tempi antichi, quando le malattie infettive erano costantemente tra le cause principali di morte, gli esimi monatti che gestiscono l’operazione non producano troppi altri cadaveri giustificativi, oltre a quelli che hanno già ottenuto buttando nelle RSA del Nord soggetti infetti vari, a partire da quelli con influenza stagionale, con la scusa criminale di fare posto in ospedale ai malati covid. Chi proprio non voglia evitare paragoni storici dovrebbe considerare che si è detto che la peste del ‘300 sia iniziata coi mongoli che assediati i genovesi a Caffa gettavano i cadaveri degli appestati entro le mura.

@ Zerstorer. La comprensione di certi concetti non si improvvisa. Es. quelli esoterici di “esagerazione”, “montatura”, “gettare benzina sul fuoco” “giocare a perdere” etc. Che vuoi che ne sappiano i candidi italiani. Le BR esistevano? Sì. Ma erano davvero dotate delle capacità diaboliche che le resero onnipotenti nel 1978? O furono potenziate e usate? Le cosche, ndrine, locali sono davvero un’altra entità sovrannaturale? O non c’è un interesse a mostrarle, a gonfiarle, per due vie, quella mediatica e quella materiale degli aiuti e protezioni ? Molto prima di questa epidemia parlavo di “virulentazione” della mafia. Il covid ha tra le sue stranissime caratteristiche quella di un forte gradiente per vulnerabilità. Offre su un piatto d’argento, comunque stiano le cose e i dettagli, un modo razionale di limitarne i danni. Fin dall’inizio molti esperti, anche di massimo livello (i cui interventi elenco in “Coronavirus” sito menici60d15) hanno detto: proteggiamo i vulnerabili, anziani, fragili, terminali, e lasciamo agire l’immunità di popolazione, che è quella che da sempre spegne le epidemie. Quello che ha fatto grosso modo la Svezia. Oggi registra 30 casi gravi contro i 797 dell’Italia, dove si impone l’opposto. Se il metalmeccanico e il laureato si bevono demenziali favole mediatiche ne pagheranno le conseguenze. Per sopravvivere degnamente oggi le ore di chiave inglese e timbri non bastano, ma si deve fare un secondo lavoro non retribuito a casa diffidando e informandosi.

@ Zerstorer. Oggi pazienti gravi Italia 926, Svezia 30. Deceduti: Italia incaprettata 127, Svezia libera 6. Tendenza: Italia in crescita, Svezia stabile.Grazie al cofano di sussiegose bugie delle quali lei fa un Bignami. Le scuse sulla Svezia, la parte più lucida e ponderata del suo commento, sono state definite, testualmente, “stupid” (stupide) e offensive dell’intelligenza da un analista (Snowdon C. Sweden has destroyed the case for lockdown. Spiked, 1 ott 2020). Lei, all’inizio meno tranchant del solito molestatore, sta rientrando nella normale attività troll: ora supercazzole a vagoni. Spari magari un po’ di insulti franchi finali e facciamola finita con questo gioco delle cocuzze.

@ Zerstorer. In Cina non hanno mai fermato il paese ma solo un pezzettino, lasciando il resto a pieno regime. Prendi a dimostrazione della bontà delle scelte del governo, anzi della loro insufficienza, quelli che si sono guardati dal fare le cose sciagurate dell’attuale governo. Prima di avventurarsi nelle “teorie del complotto globale” occorre padroneggiare la teoria dei venditori di Rolex davanti agli autogrill che vengono inseriti nello Stato e si fanno Stato. Del resto, è dai tempi di Liborio Romano … Ciao. Salutami i tuoi compagni e superiori del fronte della fermezza covid. Speriamo che i vostri meriti siano compensati esplicitamente, e proclamati: una medaglia anche a voi Matterella dovrebbe darla.

@ Zerstorer. Guarda i dati, non le tue storie da Crozza che fa Forchielli. Bannon e c. sono i vostri competitor in una partita che quelli come me rifiutano. Un gioco tra opposti estremismi – entrambi espressione del radicalismo sovversivo del liberismo – dove la temperanza e il non parteggiare per nessuna fazione sono classificati come folle o almeno losco. Vi ritroverete al bar per l’aperitivo. Quando leggo questa parola derisoria che usate, il nasale “gombloddo” mi viene in mente che, tra i tanti spauracchi per vendere gli interventi ORL di asportazione di tonsille e adenoidi – inutili e dannosi – decenni fa si diceva che le adenoidi ipertrofiche impediscono la crescita del cervello e quindi fanno crescere scemi, se non vengono tolte. Mi viene in mente, tra gli altri motivi, soprattutto oggi che il liberismo coi suoi magliari ha fatto del terrorizzare tramite la medicina, che prima serviva solo alle frodi mediche, un instrumentum regni per la cleptocrazia.

@ Zerstorer. Basta Wikipedia, “Pandemia di Covid-19 del 2019-20 in Cina”, che riporta che ad essere messa sotto le misure ferree è stata la provincia dello Hubei. Nella quale si sono registrati il 97% del totale dei decessi attribuiti al covid. (1/9 di quelli italiani per una popolazione circa 23 volte più grande). O “A comparative analysis of policy approaches to Covid-19 around the world, with recommendations for US lawmakers”, che avvisa sulla scarsa attendibilità dei dati cinesi. (Gotzsche – fatto fuori professionalmente poco prima dell’operazione covid – che descrive la ricerca biomedica USA e europea come imprese criminali, osserva che la ricerca biomedica cinese non è meno corrotta). Riguardo al tuo fine argomento delle seghe cerebrali, al quale aggiungi che potrebbero fare diventare ciechi come quelle manuali, è stato definito “l’argomento dei cretini e dei tronfi”. Per rispondere sullo stesso registro sessuale ai fascisti in pectore che lo sollevano mentre vendono il loro paese può servire turandosi il naso adottare un’espressione di Almirante, “pederastia passiva” per descrivere la loro posizione, coi relativi reliquati fisici.

@ Zerstorer. Il pool mi incarica di dirti che, pur se a spingerci è la tua disinvoltura nel mentire e nell’impestare, ammettiamo che tu sollevi un punto interessante: occorre identificare la numerosità morale degli autori. Per esempio i mille che ripetono le veline che ripeti costituiscono ognuno un millesimo di autore. Se sono diecimila, valgono un decimillesimo di persona. Ci saranno, vediamo che ne sai di queste cose, uffici con gruppi che si spacciano per un singolo autore. Ma i loro componenti messi insieme non fanno una persona. Un aspetto importante è il groupthinking, dove tutti pensano all’unisono; suona bene ma è deleterio. In proposito l’articolo “Covid19 PCR tests are scientifically Meaningless (Bulgarian Association of Pathology): “And as Walter Lippmann, the two-time Pulitzer Prize winner and perhaps the most influential journalist of the 20th century said: “Where all think alike, no one thinks very much.”. L’articolo evidenzia notizie di reato che porterebbero a indagini e pesanti condanne dei Casalino boys e dei pupi loro consulenti scientifici da parte di magistrati. Di magistrati interi.

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Posta certificata del 19 ottobre 2020 ore 11:37

Gentile Utente,

Iliad Italia S.p.A. (di seguito “Iliad” o la “Società”) è a confermarle che, come comunicato dagli addetti presso il punto vendita di Cosenza, la registrazione del video identificativo e l’acquisizione di una copia del documento d’identità degli utenti sono necessari al fine di identificare i soggetti che acquisiscono una SIM, in adempimento di uno specifico obbligo di legge. Difatti, ai sensi dell’art. 55, comma 7, del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, gli operatori sono tenuti ad adottare “tutte le necessarie misure affinché venga garantita l’acquisizione dei dati anagrafici riportati su un documento di identità, nonché del tipo, del numero e della riproduzione del documento”.

È evidente che tale obbligo, in assenza dell’acquisizione di un documento con fotografia visibile, non potrebbe intendersi come assolto, con la conseguenza che, pur risultando il suo documento valido, questo non è nei fatti idoneo a garantire la sua identificazione.

Iliad è pertanto a chiederle:

1. di voler utilizzare, ai fini identificativi, un diverso documento d’identità (e.g. carta d’identità italiana o passaporto), su cui la sua fotografia risulti visibile;
2. di voler inviare alla Società una copia fotostatica di tale documento entro 2 giorni dalla ricezione della presente comunicazione, per regolarizzare la posizione dell’Utenza recante ID 76554205. A tal fine, la invitiamo a contattare al più presto il Servizio Clienti al 177 per procedere, nelle modalità che le saranno indicate, alla correzione richiesta. In assenza di un documento d’identità valido ad assolvere gli obblighi di cui sopra, secondo le Condizioni Generali, il Servizio potrà essere sospeso, ed in caso di mancata risposta entro 7 giorni dall’avvenuta sospensione del Servizio, il contratto con Iliad potrebbe essere risolto.

Qualora non fosse soddisfatto dell’esito del Suo reclamo, potrà promuovere gratuitamente un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com. territorialmente competente accedendo alla piattaforma ConciliaWeb (maggiori informazioni su https://www.agcom.it/procedura-di-conciliazione), oppure presso le Camere di Commercio o gli organismi di composizione stragiudiziale delle controversie.

Distinti saluti,
Iliad Italia S.p.A.

 

PatenteScura21set16

Brescia, 22 ottobre 2020

Ing. Benedetto Levi
CEO ILIAD
iliaditaliaspa@legalmail.it

Dr. Giovanni Signer
Questore di Brescia
ammin.quest.bs@pecps.poliziadistato.it

Rif. posta certificata di ILIAD del 19 ott 2020 RE:76554205. Copia Allegata.

Facce annerite e facce di sterco. Tariffe basse e affari miserabili della ILIAD di Benedetto Levi

L’ingiunzione di ILIAD di fornire copia di altri documenti di identità oltre a quelli perfettamente conservati rilasciatimi dallo Stato che vi ho fatto fotografare, dopo che mi ha filmato a piacimento più volte, oppure avere tagliata anche la mia linea di telefonia mobile, che le pago da oltre due anni, giunge quattro mesi dopo la mia denuncia della censura del boicottaggio e del mobbing che ILIAD ha già studiatamente attuato nei miei confronti (racc. r/r del 22 giugno 2020 all’ing. Benedetto Levi e ai magistrati del procedimento per l’omicidio di Lidia Macchi. Racc r/r del 29 giugno 2020 ai magistrati della Procura di Salerno e all’ing. Benedetto Levi. In ” Coronavirus ” sito menici60d15. Racc r/r del 7 settembre 2020 al Procuratore della repubblica Greco, Milano, e al CEO di Poste Italiane Del Fante. In “ Censura postale delle notizie di reato ”, sito menici60d15). Cioè nei confronti di un medico che su internet raccoglie articoli scientifici e denuncia frodi e danni alla salute. Questa “risposta” tardiva e sprezzante giunge insieme a una catena di altri abusi e boicottaggi da parte di altre grandi aziende, costruiti come questo per via burocratica e intrecciati in un frame istituzionale. Dopo averlo già fatto a giugno, ILIAD insiste nel prolungare e aggravare ulteriormente l’insulto e il danno escogitato dalle facce di sterco che mi hanno annerito la faccia nella foto della patente. Allego copia della patente e delle foto che avevo consegnato all’ACI di Brescia per il suo rilascio da parte di enti dello Stato. Il mascariamento della patente che ora viene sfruttato per mantenere ininterrotta la sequela di discriminazioni, molestie e boicottaggi venne coonestato dal prefetto di Brescia, Valerio Valenti.

ILIAD conferma la sua idea di potere scrivere le regole, anzi la Costituzione visto che boicotta e molesta me che come medico uso internet per esercitare il diritto alla ricerca e alla libera espressione delle opinioni. La volontà di abusare della propria posizione di concessionario di telefonia e connessione internet, per zittire e ricattare, per ottenere vantaggi ingiusti dall’uso illecito dell’esercizio commerciale, ponendosi come un potere che affianca quello allo Stato. Quest’ultima pretesa trova un fondamento nelle palesi complicità istituzionali per un trattamento eversivo volto a soffocare la denuncia di frodi in medicina; oggi nell’affare covid. Il post “Mandanti, esecutori e catalizzatori” nel sito menici60d15 riporta quanto stavo esprimendo via internet mentre ILIAD mi ha mandato la pec ricattatoria e insultante.

ILIAD mi faccia sapere, superando l’abitudine ai metodi levantini, e il costume di chi le fa fare queste cose di colpire alle spalle, se attuerà o meno la minaccia di disattivare la mia linea telefonica, isolandomi, con la scusa da truffatori di strada che la mia patente di guida, tal quale a come mi è stata rilasciata, e da ILIAD a suo tempo accettata senza fiatare, a suo arbitrio ora è divenuta non valida, due anni dopo averla accettata e 4 mesi dopo che ho segnalato alla magistratura e avere scritto a Benedetto Levi dello sfregio massonico tramite l’addetto ILIAD nel centro commerciale Metropolis di Cosenza. Testimonierò non solo il vostro boicottaggio e mobbing, che meritano lo stesso genere di risposta che va data a chi chiede il pizzo, ma anche gli appoggi istituzionali al crimine delle grandi imprese dei quali vi state così vantando. Gli appoggi di chi prostituendo la propria carica conferisce poteri quasi-statali a forze private che li usano per scopi illeciti e abietti come state facendo voi con me. Il sogno attribuito alla mafia di farsi Stato che si sta compiendo per gruppi di interesse che concorrono in crimini non meno gravi di quelli della mafia. Documentare con quanta impunità e protervia voi annunciate e commettete reati gravi e miserabili come gli atti persecutori, le minacce, la violenza privata, il tagliare arbitrariamente la linea telefonica e internet coi conseguenti danni, etc. In una associazione delinquenziale di stampo piduista, finalizzata a obiettivi della massima gravità, con istituzioni dello Stato senza il cui marciume non osereste queste vostre incessanti sparate, tanto tracotanti quanto miserabili.

Invio la presente anche al nuovo questore di Brescia, Signer, nel giorno del suo insediamento. Il predecessore, Laricchia, ha preso a Palermo il posto di questore di Cortese, condannato, in primo grado, a 5 anni. L’improvviso ultimatum delinquenziale di ILIAD mi è arrivato avendo appena commentato sulla condanna, sia nel citato “Mandanti, esecutori e catalizzatori” sia nel commento all’articolo del 14 ottobre 2020 de Il Fatto “Caso Shalabayeva, condannati tutti gli imputati: cinque anni all’attuale questore di Palermo Cortese e al capo della Polfer Improta” in “La differenza tra provare paura e essere codardi” sito menici60d15. Ho commentato sull’uso, che conosco bene, del Viminale e delle forze di polizia di commettere atti infami a favore di interessi stranieri; tema attualissimo data l’operazione covid in corso. Quanto riporto qui è adatto a un passaggio di consegne a Brescia, dove magistratura, PS, CC e le altre polizie dietro al paravento della lotta alla mafia permettono, favoriscono e aiutano attivamente altre forme di grande criminalità, come quella che denuncio e che impunemente continua un’opera mafiosa di distruzione nei miei confronti.

Francesco Pansera

 

Distanza etica e distanza farmacologica tra delinquenza e contrasto alla delinquenza

2 October 2020

20 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Da cacciatore di ‘ndranghetisti a imputato, assolto in Cassazione l’ex colonnello del Ros Valerio Giardina”

Per il senso comune la distanza etica tra mafiosi e autorità giudiziaria è quella tra due antipodi. In farmacologia piccole modifiche possono trasformare una molecola da antagonista ad agonista; da antidoto a veleno. Nella mia esperienza può esserci una “distanza farmacologica” breve tra i delinquenti e chi li persegue. So a malapena dell’esistenza del colonnello Giardina, e non sono molto preparato sui dettagli della guerra che lo Stato condurrebbe contro questa ndrangheta che viene rappresentata come onnipotente e immortale. Ma la mia esperienza generale in Calabria, e in Lombardia, è che i CC sono, come altre autorità giudiziarie, funzionali a un sistema di potere locale che ha ai suoi vertici massoneria e clero. Con la ndrangheta in posizione subordinata, e che oltre ai suoi traffici viene usata come parafulmine e paravento. Così che se un uomo onesto dà fastidio a grandi interessi illeciti che le due camere alte, grembiuli e tonache (con loro amici con la toga dello Stato…) hanno il mandato di tutelare, gli può accadere es. di ricevere nello stesso giorno, mentre è sceso in Calabria per tentare di raccogliere le sue olive (contro un sistema che è sì mafioso, ma nel senso clerico-massonico), sia una email sibillina e inquietante di un condannato per ndrangheta di una celebre famiglia con santista massone – condannato conosciuto esclusivamente online nel blog di un magistrato; sia attenzioni moleste di CC in divisa.

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14 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caso Shalabayeva, condannati tutti gli imputati: cinque anni all’attuale questore di Palermo Cortese e al capo della Polfer Improta”

I bravi cittadini che sanno di Boris Giuliano ma non dei successori a Palermo scelti dal Viminale, il piduista Impallomeni col questore piduista Nicolicchia, saranno turbati dalla condanna a 5 anni del questore di Palermo attuale, che a suo tempo catturò grossi mafiosi: Provenzano, Brusca, etc.. Non considerano come in quegli ambienti possa esservi una vicinanza “farmacologica” tra guardia e ladro (v. “Distanza etica e distanza farmacologica tra delinquenza e contrasto alla delinquenza”). E soprattutto non concepiscono che l’antimafia, quella che fa fare carriera, che si fa bella delle figure dei valorosi eliminati perché la mafia la combattevano sul serio, serve come copertura e alibi per attività piduiste, cioè l’omologo istituzionale della mafia. Questo concetto della mafia di Stato dietro all’antimafia l’ho sviluppato ricevendo il trattamento di assassinio morale tramite lo Stato, in una città dove era prefetto la Cancellieri; che divenuta ministro ha definito “perfetto” l’abuso vile oggi condannato. La notizia del cacciatore di mafiosi interdetto dai pubblici uffici per me è un lupus in fabula, perché sto pensando di lasciare una memoria alla locale direzione dell’antimafia su reati di stampo piduista praticati impunemente da chi si presenta come combattente antimafia o occupa cariche antimafia; a favore di amici, e forse fratelli di loggia, di importanti cariche dello Stato e dei grandi interessi illeciti che protettori e protetti servono in associazione.

La mafia murina

29 September 2020

 

CENSURATO

18 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “La guida al referendum di Marco Travaglio”

Per orientarsi su questo referendum è utile la lettura del libro del collaboratore de Il Fatto Vincenzo Imperatore, “Io so e ho le prove”. Nello svelare gli imbrogli del nuovo corso delle banche descrive anche l’ascesa di un nuovo tipo umano: il manager. Che, privo di scrupoli, criminale per mediocrità piuttosto che per spessore escogita e applica qualsiasi miserabile trucco per ingannare il cliente a vantaggio di chi lo ricompenserà per questo. Mi appresto a scrivere a un ministro in carica sulla rappresaglia mafiosa di un suo protetto, messa in atto, godendo di estese complicità, per avere osato chiedere legalità. Il libro di Imperatore è stato un eye-opener: non è solo cultura mafiosa. La mafiosità della borghesia parassitaria si sta fondendo con quella manageriale. Stessa sociopatia, modi diversi. Meno esibizione di violenza, più machiavellismi.

La mutazione antropologica del potere e dei suoi quadri non riguarda solo le banche, ma l’intera società e la politica. Questo referendum introduce il nuovo corso ponendo una falsa alternativa tra la vecchia cultura mafioide del politico-capobastone locale e quella manageriale del politico-weasel, poco radicato nel territorio, che persegue gli obiettivi imposti dell’alto recitando i copioni predisposti dal marketing; con uno zelo mercenario, una determinazione murina che porterà a rimpiangere quella lupesca dei vecchi farabutti.

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Vedi: 5 ottobre 2020 e 9 Ottobre 2020 Raffinatezza intellettuale e profondità culturale della Brescia di Emilio Del Bono e della TIM di Salvatore Rossi. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

 

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Vedi anche:

L’uso del fisco nell’eversione di Stato in particolare, “Il ministro dei beni culturali Franceschini e la tutela della cultura mafiosa”, settembre 2020.

Un certificato di decenza per le attività antimafia

I professionisti della metamafia

Censura postale delle notizie di reato

I rituali zozzonici della banda Mattarella

Milizie bresciane

Farmaci contraffatti: farmaci copiati e farmaci suberati

14 August 2020

13 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Farmaci contraffatti, al via la campagna dell’Agenzia delle dogane con Flavio Insinna: “Non scherzate con la vostra salute””

respinto il 13 agosto. pubblicato al secondo tentativo il 14 agosto

Una moneta può essere falsa in quanto copiata da un falsario. O in quanto “suberata”: contenente un metallo vile sotto una foglia di metallo prezioso; come hanno fatto stati sovrani fin dall’antichità. La banconota copiata è il simbolo dell’imbroglio criminale. La moneta suberata, fuori d’oro e dentro di piombo, rappresenta la frode da parte del potere. La distinzione vale anche per i farmaci. Ci sono quelli copiati, “falsi”. Ma non di rado i farmaci ufficiali autentici, in un mercato che sta superando i 1000 miliardi di dollari, sono suberati, non avendo i meriti che riportano. Un esempio recente tra i mille: “Limitations in Clinical Trials Leading to Anticancer Drug Approvals by the US Food and Drug Administration. Jama, 15 giugno 2020. Lo studio mostra che la FDA tra il 2014 e il 2019 ha approvato farmaci anticancro sulla base dei risultati di studi in 2 casi su 3 viziati già nel disegno da trucchi e manipolazioni.

Le istituzioni, AIFA e NAS per primi, hanno interesse a propagandare la lotta ai farmaci copiati. Considerarli gli unici falsi permette di ignorare i farmaci suberati, prodotti e smerciati legalmente dall’industria e dall’alta finanza; e di proteggerli attivamente. Una stretta analogia con quello che succede per la mafia, che viene perseguita – badando a non estinguerla – nelle sue forme basse e rozze, distraendo dalla cultura e dalle prassi mafiose delle istituzioni e del mondo legale, che contano su omertà, impunità e complicità.

 

Il gap potenza-conoscenza

13 July 2020

10 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Atrofia muscolare spinale, lo screening neonatale in Lazio e Toscana: “Cambiamo la storia della patologia””

Perché non affidare la giustizia direttamente a degli energici sceriffi, lesti con la pistola e pronti con la corda, facendo a meno dei magistrati? Perché si incorrerebbe in errori e distorsioni inaccettabili. Perché ai neopatentati sono imposti limiti di potenza dei mezzi e di velocità? L’uomo crea spesso situazioni di divario tra potenza, elevata, e conoscenza, insufficiente. La scienza e la medicina ne sono forti produttori. Tanto che si paragonano entrambe (Collins e Pinch) al Golem, il servitore bruto della mitologia ebraica.

Qui resta il divario tra l’insufficiente conoscenza sugli effettivi meriti dello screening per SMA, che ha portato organi di controllo a scartarlo*, e la potenza di uno strumento di massa che può dilapidare risorse per creare falsi successi per farmaci come lo “Onasemnogene abeparvovec” (Zolgensma) che sul lato della potenza ha un costo di oltre 1 milione di dollari a trattamento, e su quello della conoscenza una storia di manipolazione degli studi.

Il gap potenza-conoscenza andrebbe considerato quando si parla di “prevenzione”, “prudenza” “cautela”. Es. le misure draconiane e a oltranza sul covid, che trascurano gli effetti sul resto della salute e sull’economia, sono prudenti come il fuggire da un pericolo non ben conosciuto su una Ferrari senza freni; con per unico input la paura e per unico output il piede sull’acceleratore.

*UK national Screening committee Screening for SMA. 31 Ott 2018.

Coronavirus

31 March 2020
 

25 febbraio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Montanari “Coronavirus, l’assalto ai supermercati e l’atavico terrore della pancia vuota”

L’ammirazione per Manzoni aumenta ripensando alla sua descrizione sicura e attuale degli effetti psicologici della peste del ‘600; un’analisi basata sulle conoscenze del primo Ottocento, prima delle scoperte di Pasteur e di Koch. “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune”. La sollecitazione di paure irrazionali sempre più diviene strumento di potere; mentre i cavalieri dell’apocalisse effettivi oggi hanno facce accattivanti, come quelle degli spot pubblicitari dei supermercati. I supermercati sono le cattedrali del cibo industriale, di quel processed food il cui impatto negativo sulla salute e sulla longevità dell’intera popolazione è tenuto nascosto, e viene lasciato libero di fare danni*. Il contrario delle notizie e degli interventi sul Coronavirus.

*Gotzsche PC. Survival in an overmedicated world.

 

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29 febbraio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Mattarella: “Stop alle paure irrazionali, possono portare a comportamenti autolesionistici. Avere fiducia nella scienza””

Respinto. Pubblicato al secondo tentativo 5 ore dopo.

La scienza è un antidoto ai danni autoinflitti da irrazionalità. Quando onesta; la divinizzazione di una scienza corrotta unisce i mostri del sonno della ragione alle tagliole delle frodi tecniche. L’operazione Coronavirus appare avere tra le sue ramificazioni quella di usare lo stato di eccezione per porre “la scienza”, cioè il business farmaceutico, con la sua etica da monatti, al vertice della gerarchia delle autorità morali e materiali. Innumerevoli casi documentati mostrano che è appropriata una sfiducia in un establishment biomedico che tradisce bassamente i cittadini a favore del business. Inoltre nel caso della medicina più che di scienza si tratta di tecnologia commerciale; la cui bontà può e deve essere valutata. Tecnologie dalle dimensioni sociali, economiche, politiche, colossali vogliono essere esentate dal controllo democratico e di legalità in nome di una scienza che stravolgono nei principi e prostituiscono nelle applicazioni. Es., la “scienza” delle malattie rare, che Mattarella qui incensa celebrando Telethon, diluisce, con la scusa della rarità, a livelli omeopatici i già compiacenti requisiti di approvazione dei farmaci; per poi vendere prodotti non scientificamente validati a prezzi gonfiati fino al milione di euro (del contribuente) a ciclo. Uno schema fraudolento per formidabili profitti legali. Sul quale non andrebbe posto il sigillo presidenziale.

Vedi: 3 marzo 2020. il sigillo presidenziale. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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18 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Oms: “Se si sospetta contagio non assumere antinfiammatori senza consultare un medico”

Tra le amputazioni concettuali dell’attuale modello, del quale dice l’OMS le istituzioni italiane stanno dando esecuzione esemplare, come quella delle competing cause of death nelle morti da patologie respiratorie (1), o quelle sulle diagnosi scrutiny-dependent ed effetti self-fulfilling, c’è anche quella su fattori iatrogeni. Es. gli antiulcera proton pump inhibitors (PPI), largamente prescritti, sono noti causare tra l’altro polmoniti. Viene criticato il loro sovrautilizzo, che non tiene conto a sufficienza degli effetti avversi. Sia nell’assunzione per lungo periodo, con un rischio che aumenta nel tempo (2). Sia nell’uso profilattico in pazienti in condizioni critiche. Come quelli in terapia intensiva. Il trascurare le polmoniti da PPI per attribuirle a virus influenzali è stato citato tra i sistemi della storica tendenza a gonfiare grossolanamente le statistiche sulle morti per influenza(3).

1 Mackenbach JP et al. Gains in life expectancy after elimination of major causes of death: revised estimates taking into account the effect of competing causes. J Epidemiol Community Health, 1999. 53:32.
2 Xie Y, et al Risk of death among users of proton pump inhibitors: a longitudinal observational cohort study of United States veterans. BMJ Open, 2017.7:e015735.
3 Doshi P. Are US flu death figures more PR than science? BMJ, 10 dic 2005.

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19 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana “Coronavirus, Papa: “Non sprechiamo questi giorni difficili, ritroviamo piccoli gesti concreti. Ringrazio chi si spende per gli altri”

Mio padre mi raccontò di quando, procuratore alle Imposte, rappresentando lo Stato in Commissione tributaria contro un monastero, prima della seduta disse al magistrato presidente della commissione che, trattandosi di pii monaci, si poteva cercare nei limiti della legge di aiutarli. L’abate però accolse la proposta di accomodamento sdegnato, con espressioni insultanti: non voleva pagare una lira. Il presidente guardava mio padre sogghignando e annuendo, come per dire “hai visto”. I preti culturalmente le tasse non le vogliono pagare; vogliono incassarle, come ai bei tempi. La medicina finanziata dai contribuenti è un modo ideale per arricchirsi, speculando sulla paura e spacciando per “salvavita” prodotti raffazzonati e pericolosi*. Che non pagare le tasse sia un delitto “è evidente”. E’ meno evidente, e questo il papa lo sottace, che il prelievo fiscale a favore di una medicina fraudolenta è pure un delitto – ed è peccato – a danno anch’esso della salute, e legalizzato.

Mio padre mi diceva anche che il potere politico voleva usare gli accertamenti per favorire amici e colpire avversari; posso testimoniare che chi si oppone alle frodi mediche istituzionalizzate che succhiano i soldi del contribuente a favore di privati, laici e preti, riceve un trattamento persecutorio che gli fa pagare ancora più tasse di quelle previste, già strozzinesche rispetto ai servizi forniti.

*Joseph A. With faster drug approvals, taxpayers could be left to foot the bill. Stat, 13 gennaio 2017.

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23 marzo 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Franceschini alle opposizioni: “Non possiamo permetterci polemiche, collaboriamo. C’è totale abnegazione, Conte va ringraziato”

“Un mezzo sigaro e una croce di cavaliere non si negano a nessuno”, così pare dicesse Vittorio Emanuele II; vale di questi tempi per il titolo di eroe. Siamo all’eroismo di massa, di categoria. Mussolini non avrebbe potuto sperare di meglio. Si rischia la svalutazione; come per le onorificenze, bisogna introdurre gradi. Eroe semplice, eroe scelto, supereroe. Ma anche supereroe è inflazionato. Iper-eroe? Trans-eroe ? Eroe totale, ricalcando Fantozzi. Un esempio di ultra-eroe è fornito da uno scagnozzo di Franceschini che, posso dire, chiamato in causa si è adoperato, in concorso con altri, per il Coronavirus prima che l‘epidemia insorgesse, nel dicembre 2019. Casi di viaggi a ritroso nel tempo per spianare la strada al Bene fermando il Male sono descritti, essendo comparsi nei fumetti dal 1958*: la Legion of Super-heroes di Lightining Lad, Cosmic Boy e Saturn Girl.

Un domani gli storici dovrebbero occuparsi delle circostanze e degli episodi che hanno preceduto il flagello. Dalla Brexit, a oscure vigliaccate istituzionali. Di queste ultime dovrebbero occuparsene anche le Procure locali, ma sarebbe vano. Un PM straeroico (e quanti ce ne sono …) nulla potrebbe contro le bolle di alegalità che chi ha ricevuto la Forza emette a piacimento.

*Kakalios J. The physics of superheroes. Gotham books, 2005. (Trad. italiana Einaudi, 2005)

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24 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Amendola “Coronavirus, chi non rispetta le regole paga solo una piccola multa. E per me è davvero assurdo”

Gianfranco Amendola dà un esempio del cattivo rapporto forma/metodo, di quella esaltazione della forma e avvilimento del metodo, dello “scolasticismo di strada” che caratterizza il pensiero e i provvedimenti di tanti magistrati e giuristi. Se l’epidemia di Coronavirus è quella che si dice sia, e se le misure di segregazione in casa dell’intera popolazione hanno l’efficacia che si dice abbiano, il suo zelo nel chiedere inasprimenti della carcerazione di massa potrebbe avere un senso. Se. Prima di appiccare il fuoco a libertà e necessità basilari come quella di muoversi all’aperto un giurista dovrebbe essere sicuro di poggiare su premesse solide. Soprattutto quando ci sono incertezze e anomalie, come quella di un virus “saltatorio”, dipinto come contagiosissimo ma limitato a focolai; o che uccide prevalentemente chi sta già morendo; o che non si sa bene come venga diagnosticato quale causa primaria di morte; o che mentre alcune infezioni endemiche di sicuro killer diffusi e temibili vengono minimizzate, quelle batteriche ospedaliere, viene tanto propagandato da costituire in primo luogo un’epidemia mediatica; o che appare avere addentellati con interessi bellicosi di poteri planetari, economici e geopolitici; o che può causare con le misure draconiane prese in suo nome regressi e danni sociali immani, causa a loro volta di dolore, malattie e morte. Si può anche ricorrere alle torce e bruciare ciò che è prezioso, ciò che è sacro; ma bisogna sapere cosa si sta facendo.

@ Mattia 88. Abito a Brescia, dove ne ho viste da vicino e studiate diverse sulla medicina. E’ per questo che ho potuto prevedere che “la Leonessa” avrebbe assunto un ruolo centrale; come è avvenuto in questa strana pandemia a macchia di leopardo. L’allarmismo è giustificato. Non è esagerato ma male orientato: considera solo quelle macchinette molecolari che sono i virus e sottovaluta la malignità e la stupidità umane.

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27 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Amendola “Sanzioni per chi non resta a casa, le nuove norme mi sembrano più accettabili e adeguate“

Un detenuto ha diritti e garanzie; tra i quali conoscere le motivazioni che legittimano la detenzione. Mi chiedo se tra tanti magistrati e giuristi si alzi una voce per chiedere che a questa privazione di massa della libertà, che agli effetti diretti sulla libertà personale assomma quelli indiretti, potenzialmente catastrofici, del fermo economico e sociale del Paese, si associ un’adeguata informazione sull’epidemia. Vengono riportate le frequenza assolute, dei contagiati e dei deceduti. Tot morti, tot contagiati. Numeri che impressionano; ma ingannevoli, avvisano gli epidemiologi esperti in queste crisi, perchè: “Numerators (number of cases, … etc.) are never sufficient to meaningfully assess needs, and monitor/evaluate interventions. They must always be compared to the denominator (i.e. the population at risk, or targeted for the intervention). Unless this is done, no conclusions about disease trends, coverage and effectiveness can reliably be drawn.” Nella inondazione di grida, ordini, retorica e chitarronate, non vengono diffusi bollettini con l’andamento di indici relativi come l’incidenza, il case-fatality rate, lo excess mortality rate, la loro comparazione per aree geografiche nazionali e internazionali, per età e con dati storici, etc. Il commento del magistrato è che per ora è sacrosanto mettere agli arresti domiciliari tutti quanti, mentre per le “polemiche” sulle garanzie dei segregati se ne parlerà a condanna eseguita.

@ remo mazzacurati. Diritto-dovere? Veramente i magistrati, i loro pari casta e i loro amici con la divisa fanno in modo che la critica tecnica e politica come la mia su argomenti come questi abbia conseguenze equivalenti a quelle del mancare di rispetto al padrino.

Lavarsi spesso le mani è un’utile misura igienica. Come il non spargere saliva; che nel caso italiano va inteso anche nel senso metaforico di non leccare il potere. Probabilmente quello che chiamo ‘il canone italiano’, l’atteggiamento di arrendevolezza e ruffianeria verso il potere accoppiato ad animosità verso le persone comuni, è tra i fattori che spiegano il nostro primato negativo in questa crisi. Una strategia secolare che nei tempi attuali si dimostra sempre meno vantaggiosa per fasce crescenti di popolazione.

@ letiziafelician. Se si può comunicare lo “spread”; se si può, per ottenere la concessione di muovere passi contati e furtivi per non finire come il conte Ugolino e figli, compilare il bizantino modulo di autocertificazione che prevede di dichiarare la conoscenza di norme che vanno cercate e comprese, ci si può abituare anche a indici da terza media come quelli corretti, che descrivano l’epidemia relativamente alla popolazione. Quanti nuovi ammalati da ricoverare – che è diverso che infettati – per ogni mille abitanti ogni settimana? Quale incremento di decessi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente? E rispetto ai gruppi di età, geografici, di comorbidità ? Qual è l’incidenza cumulativa, il peso della malattia sul Paese (attack rate). C’è una tradizione di selezionare statistiche ad effetto in medicina. Qui i valori assoluti eccitano la drammaticità; è stato mostrato sperimentalmente che numeri semplici facilitano la corretta comprensione delle offerte di screening, e invece in quel caso si ricorre a indici relativi – gonfiati – che spaventano e sviano.

Parlo in generale. Lei, forte della sua vicinanza di vedute col magistrato (e anche, sulla “inutilità” della conoscenza, con incendiatori di biblioteche del passato), resti in casa, non vedendo altro valore in gioco che la salute – e solo quella per il virus; contenta dei bollettini di guerra che Barbara D’Urso e le sue colleghe Rai sciorinano per ore e ore gesticolando e senza disturbarla con formule da astrofisici.

@ letiziafelician. Parola d’onore, non è mia intenzione insegnarle nulla. Accetto la sofferenza del risponderle solo per esporre il mio pensiero. Se lei non cerca di zittirmi per avere detto che a limitazioni drastiche della libertà personale da parte del governo deve corrispondere un’informazione tecnicamente adeguata, che permetta di verificare l’effettiva necessità, gliene sarò grato. Altrimenti continui pure col suo numero da aspirante caposala che vuole compiacere il primario. Conosco bene il genere del lecchino scarso che sentendosi le spalle coperte “si incazza”, scimmiottando la self-righteousness dei suoi boriosi superiori, e portando il proprio acume a sostegno delle manipolazioni ufficiali. I dati da rilasciare dovrebbero essere quantitativi; come la variazione del rapporto tra mortalità rilevata ed attesa. Ma contano anche quelli qualitativi, e lei sta dando un saggio del livello cognitivo e morale e degli atteggiamenti che serpeggiano tra chi gestisce l’attuale epidemia e le sue misure liberticide.

@ letiziafelician. Più che un confronto, una infestazione. Spiacevole per l’infestante, dice. Sente di avere la missione di impestarmi? Ritiene che sarà di beneficio ai suoi affari? Vuole sfogarsi? Mi spiace per la situazione che riferisce della sua non definita attività commerciale; non giustifica però il suo atteggiamento; il caso che descrive e le sue posizioni sono interessanti come esempio dell’atteggiamento da non tenere, autolesionista per chi voglia lavorare onestamente. Forse anche la dissonanza cognitiva gioca nell’accettazione supina delle versioni ufficiali.

(Da qui non parlo di lei o a lei, Letizia).

Situazioni eccezionali possono giustificare misure eccezionali; come la sospensione di diritti fondamentali e il fermo di una nazione. Ma non consentono mai la sospensione del raziocinio, della cautela, della fermezza, dei princìpi costituzionali. Non possono mai esserne il pretesto. Le due sospensioni non vanno mai confuse. Anzi le virtù civiche vanno qui applicate in maggior grado. ‘Grace under pressure’. Anche per la verifica di garanzia, della reale sussistenza di circostanze che impongano misure autodistruttive. Invece di abbandonarsi alle impressioni inoculate dai media e all’ipse dixit.

Andrebbero sviluppati e stabiliti criteri di legge oggettivi, in questi casi soglie di grandezze epidemiologiche il più possibile ‘foolproof’ , per il controllo di legalità e democrazia quando si instauri uno stato di eccezione dalle gravi conseguenze sul popolo, o lo si prolunghi.

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27 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Sansa “Coronavirus, qualcuno si ricorderà dei cassieri dei supermercati?”

Stamane sulla RAI hanno mostrato Cordero di Montezemolo che esortava ad affidarsi alla scienza contro il virus. Il Fatto a febbraio ha riportato che PM contestano all’illuminato filantropo di avere dissipato seicentomila euro Alitalia in gozzoviglie. All’una su RAI 3 il mellifluo Paolo Mieli ha ricapitolato la vicenda del generale Bellomo, un eroe vero. Il tema della selezione avversa della classe dirigente è stato abilmente evitato, e si è attribuito alla situazione politica contingente il comportamento vile degli italiani nel lasciare senza fiatare che venisse giustiziato. Nel pomeriggio Ferruccio Sansa canta l’eroismo delle cassiere. Che tra i vari meriti sanitari hanno anche quello di scaccolarsi puntualmente, da anni, quando passano la spesa di un medico del quale si occupano gli stessi apparati che stanno gestendo questa epidemia, di cui la città lombarda dove abito rappresenta uno dei maggiori focolai. Dall’1/1/2020 al 3/3/2020, ultima volta che ci sono stato, non hanno mai saltato. Su Google Drive ho una raccolta di foto di cassiere con le dita ostentatamente nel naso, in bocca, nel cavo ascellare, sul pavimento, nel cestino della spazzatura, etc. nel maneggiare gli alimenti che compro. Potrebbe appoggiare la concessione di medaglie al valore, a loro, alle ditte, al prefetto e agli altri organizzatori, da parte di Mattarella. Non mi stupirei se in serata venisse trasmessa una storia con un mafioso che salva una bambina in crisi respiratoria da Coronavirus.

Bertrand Einstein. peccato, avevi iniziato bene prendendotela con Motezemolo e Mieli, privilegiati e sempre in prima fila a pontificare. Poi te la sei presa con ste disgraziate che fanno un lavoro alienante e sottopagato ed ora – come se nn bastasse – rischiano molto più della media delle persone. Prova tu a stare otto ore in un posto di lavoro dove non puoi nemmeno alzarti (spesso i capi cronometrano addirittura le loro soste bagno) senza poterti gattare il naso o l’ascella se tu prude. Se non è del tutto igienico, pazienza, forse dovresti fare un giro in qualche azienda di prodotti alimentari e vedere quali sono gli standard delle cose che mangi

Censurato @ Bertrand Einstein.

Chi ha i soldi, inclusi i CDA delle GDO miliardarie responsabili di questi reati miserabili, lo sa che “gli operai sono anche peggio di noi” (G. Gaber). Se tu conoscessi le frodi mediche che voi crumiri morali servite, e che mansueti subirete. Ai prossimi gesti fissi delle cassiere – e dei loro direttori – mi pulirò sul posto della loro saliva, muco, sudore o sporco del pavimento o spazzatura, con fogli di carta con le facce di noti monsignori bioeticisti e magistrati anticorruzione dei quali la catena ha sponsorizzato le conferenze. Ieri su il Fatto c’è stato un coro di fischi contro Zanda, che propone di ipotecare Montecitorio dato lo strozzamento dell’economia. E’ la profezia di Moro, “il mio sangue ricadrà su di voi”, che si compie. Moro lo disse ai colleghi, ma vale per l’intera popolazione. Zanda è stato il portavoce di Cossiga durante e dopo l’uccisione di Moro. Se la gente guarda solo al suo particolare e non si cura della civitas, delle epurazioni di chi farebbe i suoi interessi; se permette che chi ha tradito sia premiato; che alle alte cariche dello Stato vengano messi debosciati, e nelle istituzioni fantocci, ruffiani e venduti; se vi prostituite per due lire partecipando all’assassino morale di soggetti non graditi a grandi affari criminali, poi avrete l’impatto della selezione avversa che favorite. Es. Zanda, che forse sta partecipando a un secondo golpe dopo quello del 1978, e i soldi agli usurai li darà non vendendo il Colosseo ma togliendoli ai cittadini.

[Vedi: 3 marzo 2020. il sigillo presidenziale. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella]

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30 marzo 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Feltri “Coronavirus, per me va cambiato approccio. La pandemia si può fermare con meno di 1 miliardo e più test”

Il modello che Feltri indica come la strada da seguire senza indugio, l’autore, Romer, lo chiama un giocattolo non affidabile. Colpisce, di questi modelli matematici e discorsi diffusi dai media, il non includere esplicitamente gli effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione delle misure contro l’epidemia (rischi per l’individuo che, anche quando più bassi, sono da moltiplicare per un fattore di diversi ordini di grandezza superiore). E’ un principio base della gestione delle crisi epidemiche (bilanciamento dei population attributable risks), che viene ignorato. Non solo questi effetti negativi sono omessi; ma si tende ad aggravarli es. non distinguendo, per una malattia il più delle volte lieve, quando non asintomatica, tra trasmissione e progressione, tra contagio e forma conclamata; cioè tra tanti infettati senza particolari conseguenze e la minore proporzione che progredisce alla malattia grave; con la conseguenza di protrarre la segregazione, e di accentuare lo sgretolamento dell’economia e del funzionamento sociale, l’intasamento dei servizi sanitari, i fattori iatrogeni, i cui effetti negativi sulla salute si fingono inesistenti.

@ Stefano Feltri. Un esercizio teorico, che per avvertimento del suo autore può benissimo essere privo di valore pratico (o dannoso), non andrebbe fatto passare per la decisione da imboccare. A lei “non pare di avere letto niente sugli effetti negativi sugli individui del test”. Legga es. “Ricciardi (OMS) apre ai tamponi per tutti. Ma Garattini “inutile e pure dannoso”; Il Fatto Quotidiano, 15 mar 2020.

“Ho perso qualcosa?”. Più di qualcosa. E’ una lacuna oceanica. Una concezione culturale – liberista – errata e nefasta. Lei condivide l’idea popolare che un esame di laboratorio non possa essere che una cosa buona. Ignorandone i pericoli. Dovreste considerare un test sull’individuo non come un oracolo infallibile, ma come il presentare un ultimatum, che può portare a muovere una guerra, che può essere immotivata e persa: es. un test può dare falsi positivi, e innescare effetti a cascata. Nel caso di screening in epidemie, può creare inoltre false popolazioni di malati, cattivi opportunity costs, e danni anche collettivi. La tendenza – liberista – al ‘treating lab results’ invece del malato ha già fatto stragi in tempo “di pace”.

Concordo invece sul dire che soluzioni indolore non ce ne sono. Solo, volendo minimizzare il dolore bisogna considerare – voi economisti lo insegnate – tutti i costi, non solo alcuni, e ai valori autentici. E a volte la soluzione, al netto di incrostazoni teoriche di dubbia intenzione, può essere molto più semplice ed efficace di quanto non si penserebbe.

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1 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, diretta – Istat: “Nel Nord Italia i decessi sono più che raddoppiati nei primi 21 giorni di marzo. A Bergamo mortalità +337%”. Conte: “Firmato dpcm, restrizioni prorogate fino al 13 aprile””

L’epidemia è divampata esplosiva, con un CFR locale più alto al mondo e anomalo, ma relativamente circoscritta: nello spazio, paradossalmente a zone più dotate di presidi medici e meglio organizzate; per gruppi di pazienti, anziani, fragili, istituzionalizzati e già ammalati; nelle dimensioni della mortalità sull’intera popolazione, considerando che si stima che circa il 10% degli italiani sia stato infettato a fine marzo. Possono avere giocato nelle zone più colpite, Lombardia orientale, fenomeni di sovra-reazione, con conseguente iatrogenesi e profezia che si autoavvera: outbreak tra gruppi a rischio; allarme; ospedalizzazione; effetti iatrogeni da ospedalizzazione e trattamento aggressivo, con affollamento, esposizione ad agenti infettivi aggressivi e – stranamente taciuta – la polmonite da ventilatore, frequente, grave e dalla diagnosi elusiva. Alimentati dal fare delle RSA dei reservoir. Occorrerebbe considerare questi meccanismi, in una epidemia dagli evidenti risvolti politici di massima portata, dove percezioni e decisioni avvengono sotto un bombardamento mediatico incessante; e dove talora sembra che variabili indipendenti e dipendenti , cioè rispettivamente quelle della malattia e delle misure per la tutela della salute, siano scambiate di posto.

@ vtmaster.I tuoi sono i toni del monatto. E li usi per difendere l’avere ignorato la possibilità di produrre un “effetto lazzaretto”. A differenza di altre nazioni, che non hanno avuto il livello abnorme e record di letalità che si è verificato in Lombardia orientale. Livello che ha fatto da innesco ai decreti di Conte e Speranza di spegnimento del Paese.

@ vtmaster. La medicina e le istituzioni del picco di letalità spropositato in Lombardia, e di ciò che ha innescato e alimenta, sono le stesse che l’altro ieri hanno innescato e alimentato Stamina. L’epidemiologia delle crisi epidemiche distingue tra fattori di rischio distali, intermedi e prossimi. Tra i distali, sui quali avvisa non si può fare molto durante la crisi, c’è una cattiva situazione politica di base. Una medicina e una politica sanitaria che soffiano sul fuoco per Stamina – e che contano sull’appoggio di troll come vtmaster – sono un fattore di rischio distale. Che ha dato i suoi frutti negativi, come, vivendo lì, avevo previsto. Il problema non è cosa fare, perché l’appropriatezza, la misura, le buone pratiche, non necessitano di grandi trovate ma sono la normalità, se si è nel Buon Governo; è la classe dirigente a monte.

@ vtmaster. Alla medicina che permette di fare ‘o gallo ‘ncoppa a ‘munnezza, e che più se ne produce più ci si pone in alto, io sono estraneo. Date le circostanze, “troll” è un eufemismo, riduttivo e assolutorio.

@ vtmaster. Cercate di non spegnere il fuoco con la benzina.

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3 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, il pg della Cassazione: “Rischio epidemia nelle carceri. Bisogna alleggerire la pressione e incentivare misure alternative””

Questa epidemia ha caratteristiche anomale sul piano biologico; es. il suo profilo epidemiologico ricalca quello delle cause di morte generali. Le misure prese dal nostro governo per combatterla appaiono massimizzare il danno collaterale alla società: ‘mitigation’ rigida, che non abbatte l’epidemia ma prolunga il suo corso, e quindi le misure restrittive; linearmente; mentre i danni da strozzamento dell’economia attivando fattori moltiplicativi crescono nel tempo in maniera più che lineare. Questo dell’immissione nella società, in nome del freno alla circolazione del virus, di un gruppo dedito ad attività antisociali, è un altro aspetto. Salvi si è pronunciato contro la dietrologia sull’uccisione di Moro, per lui opera esclusiva delle BR. Nella crisi di oggi, che forse può essere comparata a quella del 1978, i magistrati hanno ciò che è un merito, per la visione del mondo sostenuta da Salvi per Moro: avere depurato preventivamente la società di voci di critica tecnica della versione ufficiale e delle conseguenti azioni istituzionali. Voci che oggi più che mai è bene continuino a essere segregate. Come dice il secondino di Collodi, l’apertura delle celle non può riguardare quelli che “non sono del bel numero”.

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4 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di L. Voce “Coronavirus, per me l’opinione di Agamben è legittima: in fondo vivevamo già così”

“Ma non è Cinna il congiurato, è Cinna il poeta.” “Ammazziamolo lo stesso, ha scritto brutte poesie”. Invece di linciarlo, bisognava soffermarsi e riflettere sugli allarmi di Agamben sugli effetti politici dello stato di eccezione. A ingarbugliare le cose in un clima già isterico, le sue affermazioni di critica del concetto di contagio. Il concetto ha applicazioni valide, indispensabili. Sia sul piano biologico, perché è così che si diffondono epidemie-epidemie, quelle che falciano popolazioni. Sia perché è anche coi meccanismi del contagio che si diffondono credenze, paure, falsità; anche quelle che oggi vengono sovrapposte a fenomeni biologici. Tanto che i due tipi di contagio, microbiologico e cognitivo, sono modellizzabili con gli stessi strumenti*. Agamben scrive che la medicina ippocratica negava il contagio. La medicina ippocratica – da allora abbiamo fatto dei progressi – sbagliava. Sosteneva inoltre erroneamente la teoria miasmatica, la “mal’aria”, che oggi viene in pratica riproposta sotto vari paludamenti. Vedi Zaia che tra gli applausi declama la patacca di un poeta greco del terzo secolo AC “Un male è nell’aria”. E’ sul miasma, sul male che permea l’atmosfera nella quale siamo immersi, che quindi ci è sempre addosso, e che quindi giustifica ogni imposizione, che gli umanisti potrebbero concentrare la loro critica al sorgente ‘Stato terapeutico’ (Szaz).

*Kucharski A. The rules of contagion. Why things spread – and why they stop. 2020.

@ lefthand. L’Italia è in una situazione di podio mondiale negativo, di frana economica e sociale, di Monte Toc che ha appena cominciato a muoversi, e si pensa a lodare e addurre meriti. A me colpisce che nessuno nelle istituzioni parli degli effetti avversi, sia diretti che mediati dall’economia, sulla salute e sulla vita, del coprifuoco e del fermo prolungato del Paese. Agamben ha ricordato gli effetti negativi politici e sulla dignità umana. Sembra che gli accademici dell’università dove insegnò Galilei non abbiano spiegato bene a Zaia la formula R=c x p x d. Dove R, il reproductive ratio, e p, la probabilità media di trasmissione per contatto, per questa epidemia non sono così straordinari come Zaia e gli altri li dipingono. Né che lo abbiano avvisato dei fattori in conflitto, degli effetti controproducenti dell’esagerare, del “chi più ne ha più ne metta”; che invece hanno considerato altre nazioni. Piuttosto che ripetere poesie, false nel messaggio prima che nell’origine tarocca, da veneto Zaia potrebbe ricordare gli effetti tragici un secolo fa di un altra “intransigenza”, quella di Luigi Cadorna.

@ lefthand. Il tasso di contagiosità per questa epidemia non è molto diverso da quello di altre epidemie influenzali; che non è particolarmente alto rispetto ad altre malattie (in certe condizioni, malaria, colera, morbillo). Però prima di scavare fosse comuni (anche a NYC parlano di fosse comuni; in Central Park…) posi la vanga e ascolti per favore l’intervista al demografo a capo dell’ISTAT Blangiardo, apparsa nel programma di Nicola Porro, Rete 4, su come inquadrare quantitativamente il fenomeno.

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8 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Speranza: “Indice contagio è inferiore a 1, ma non illudiamoci. Fase 2? Convivremo con virus, serve gradualità””

R è sceso sotto 1 non per riduzione del numero di suscettibili, da ottenuta immunità, ciò che porta all’estinzione dell’epidemia, ma per la riduzione della trasmissione, col confinamento della popolazione e la chiusura del Paese. Nel primo caso il miglioramento è irreversibile, nel secondo l’epidemia può riprendere forza quando costretti ad alleggerire il blocco. L’abbassamento di R così ottenuto abbassa il picco dell’epidemia, limitando l’intasamento dei servizi medici; ma, a meno di misure da zootecnia, ne prolunga la durata, obbligando quindi a prolungare le restrizioni, e aumentando le loro conseguenze negative; mentre non è detto che riduca le dimensioni complessive dell’epidemia. Da noi si sottovalutano, a differenza di altri paesi, gli effetti negativi della serrata. In una città cinta d’assedio, i bambini possono credere che il male sia fuori le mura e il bene dentro. I grandi devono sapere che il bene e il male si trovano da ambo i lati; che il necessario alla salvezza si trova in parte fuori dalle mura; e che invece di ragionare come i bambini occorre guardare all’equilibrio ottimale.

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7 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di agenzia Vista Alezander Jakhnagiev Coronavirus, Conte: “L’accesso a internet dovrebbe essere diritto tutelato da Costituzione””

Bisogna vedere quale costituzione. Salvatore Rossi, presidente di Tim, già direttore generale di Banca d’Italia, amico di Mattarella, sostenitore della tesi che le riserve auree non sono del popolo ma della Banca d’Italia e quindi della BCE*, ha una concezione sulla connessione internet che discende da una costituzione diversa. A chi critica i grandi affari che TIM sostiene (anche in campo biomedico) ADSL a 1-4 Mbps a 57 euro al mese. La FTTH gli viene negata, anche se la fibra ottica, portata da TIM nel fabbricato, gli passa nel muro del corridoio, a pochi centimetri dalla sua presa telefonica e dal modem, come gli è stato ostentatamente fatto vedere. In applicazione del secondo comma dell’art. 1 dell’altra costituzione: “Alcuni sono più uguali degli altri”. Nella crisi Coronavirus sto vedendo applicate alle masse forme di controllo e di soppressione dei diritti, sbrigative e insistite, che già lo Stato e le grandi aziende praticavano in maniera mirata e non dichiarata contro voci scomode. Data la nostra classe dirigente, e le pastoie messe ai cittadini in nome dell’epidemia, probabilmente il diritto costituzionale a internet di cui parla Conte è quello del guinzaglio eletronico obbligatorio.

*scenarieconomici.it 21 dicembre 2018.

@ josephdredd4. Non so di questioni giuridiche, ma mi sembra un sofisma. Di fatto chi sostiene tesi simili discrimina e boicotta, a favore di grandi frodi biomediche, praticando una frode in commercio, e con la tracotanza pacchiana del guappo che sa che resterà impunito, su quello che è un servizio indispensabile, la connessione internet. Non credo che “ente giuridico” sia la categoria più appropriata per considerare chi operi così. L’uso distorto e capzioso di argomenti giuridici è un’aggravante. Sembra che esistano non solo una costituzione parallela, ma anche codici paralleli che da essa discendono. Certe operazioni – inclusa la veste sanitaria, economica e politica che la dirigenza italiana sta cucendo per l’Italia su questa epidemia – rispettano, più che la Costituzione e il codice penale, quello che chiamo il “codice atlantico”.

@ josephdredd4. Il diritto è, deve essere, una disciplina applicata. Applicata alla vita reale, e basata quindi su una profonda conoscenza del mondo e delle sue miserie (ho ammirazione per quegli antichi giuristi che identificarono il reato di comparaggio; che oggi “la legge” consente sia praticato di routine e su scala industriale). Non necessita una laurea in legge per comprendere che “I ladri sono ladri” (Altan). A volte in effetti occorrono competenze specifiche. Il testo di Ruggiero che ho citato sopra spiega come sia caratteristica dei crimini dei colletti bianchi di non essere sempre immediatamente riconoscibili; tanto che può accadere che la vittima ringrazi chi la inganna e danneggia. Una situazione rilevante per l’attuale crisi Coronavirus, e per i giochi dei banchieri coi beni altrui. Ma per altre condotte, come quella di TIM nei confronti di chi critica Telethon, basta una prostituta di strada analfabeta per identificarle come illecite e ributtanti.

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9 aprile 2020
Commento al post di E. Vecchione “Coronavirus, ecco gli undici supereroi della quarantena di cui non avevamo bisogno”

L’immunità di gregge, il meccanismo col quale terminano le epidemie, l’altr’anno è stata diffusa sui media come supercazzola per imporre vaccini a mitraglia. Ora sui media nostrani viene definita supercazzola, per praticare un contenimento scartato in questa forma estrema da governanti e esperti di altre nazioni occidentali, che assomiglia a ciò che i romani chiamavano “tenere un lupo per le orecchie”*; e dove quel che è sicuro sono gli sfaceli – anche alla salute – da serrata prolungata. Per l’articolista chi nomina l’immunità di gregge ci sta dicendo “Ricordati che devi morire”. E’ comprensibile: nella disinformazione c’è il non distinguere tra contagiati e malati, tra infezione biologica, comune, e la minoranza dei casi gravi e mortali, che riguardano prevalentemente gruppi già a rischio. La blogger cita Troisi: “Mo’ me lo segno”. Un personaggio di Troisi spiega che lui davanti al “Se non parli, forse ti torturiamo” nel dubbio parlerebbe immediatamente; il piecoro precipitoso è un altro tipo di superoe.

*“Our estimates imply that the populations in Europe are not close to herd immunity (~50-75% if R0 is 2-4). Further, with Rt values dropping substantially, the rate of acquisition of herd immunity will slow down rapidly. This implies that the virus will be able to spread rapidly should interventions be lifted.” Estimating the number of infections and the impact of non-pharmaceutical interventions on COVID-19 in 11 European countries. Imperial College 30 marzo 2020.

@ Teschio e Helvetius. L’immunità di gregge – concetto nato per spiegare il declino delle epidemie, e solo dopo applicato ai vaccini – non dipende dalla malattia, ma dal contagio, che qui è in larga parte asintomatico, tanto che al 26 marzo era stimato riguardare circa il 10% degli italiani (da quei soliti inglesi ai quali tu dai dell’asino); e infatti la si ottiene, quando si può, proprio con le vaccinazioni; che non sono malattia, no? Lo storpiare senza vergogna uno stesso concetto, modellandolo come se fosse di pongo per poterlo applicare o respingere a seconda della convenienza, e gli atteggiamenti sprezzanti, sono esempi di ciò che ha portato al brillante risultato di avere in Italia il record sia del carico di malattia che dei danni da misure contro la malattia.

@ Oui Danton. I modelli matematici dicono anche perché questa pandemia si comporta in maniera totalmente diversa nello 0.06% delle terre emerse che è l’Italia? In maniera che giustifica il fare terra bruciata di una intera nazione, caso unico? Le mie posizioni sono applicate in altri paesi che si può escludere siano consigliati da analfabeti e scemi. Rispondere a critiche con lunga caterva di insulti – perché non si crede ciecamente a controfattuali – non è un argomento; è segno di mancanza di argomenti. Conosco abbastanza biologia e aritmetica per sapere che dipingere quella vaccinazione naturale che è l’immunità di massa come una disgrazia e affermare “finirà col vaccino” quando non lo si ha, richiede tempi lunghi, e non si è riusciti a ottenere, al netto della propaganda, vaccini efficaci contro l’influenza comune richiede incompetenza o gravissima malafede. Vivendo a Brescia e occupandomi di frodi mediche istituzionalizzate su cosa è avvenuto in Lombardia orientale, il singolare focolaio che ha giustificato predizioni apocalittiche e lo spegnimento dell’Italia, non solo ho un’idea, che ho già esposto, ma posso portare testimonianza. Ma non credo che i CC di Piazza Brusato indagherebbero su sé stessi e altri eroi. La PM Siciliano ha già dato prova di interpretare la medicina nel senso voluto dai poteri forti; temo che le sue indagini porteranno a spiegazioni di comodo per coprire verità altre. Nell’ambito di un apparato del quale i badilanti degli insulti come lei fanno parte.

@ Oui Danton. A modelli matematici. Già il dare il numero di morti assoluto, invece che lo excess mortality ratio, è truffaldino. Mi occupo di frodi mediche istituzionalizzate, e la combinazione di esoterico e cialtronesco, di modelli matematici complessi su scenari ipotetici e di “numeri” grossolanamente ingannevoli alla popolazione è tipica della frode. Con in mezzo i troll come lei a scaricare insulti; e con magistratura e forze di polizia che si occupano di appoggiare e rifinire un quadro già ampiamente fuori dai limiti costituzionali e dentro quelli di un nuovo fascismo, che fa dell’Italia un unicum, volto alla rovina. Mentre dovrebbero occuparsi anche di chi come lei dice di avere come attività (“non mi faccia perdere tempo”) il trollaggio a protezione di questa propaganda orwelliana. Non sono io novax, è lei e il gruppo di venduti per il quale lavora che teorizzate e applicate l’idea da dittatore paranoico che la salute la conceda la medicina. Non perda tempo con me. Outta my face, visto che studia per imparare l’inglese.

@ Oui Danton. Lei non solo non conosce la materia, medicina delle epidemie, ma dimostra di non sapere leggere neppure i dati statistici che dice di leggere per professione. Mi auguro mantenga la promessa di non continuare importunarmi per mostrare il suo servilismo.

@ Oui Danton. L’epidemiologia non è matematica. Un bilancio falso non ha l’indiscutibilità degli assiomi di Peano perché è fatto di cifre e operazioni aritmetiche. L’attribuire la non opinabilità della matematica consolidata all’epidemiologia è da magliari. Per un’analisi epidemiologica non tarocca, fatta da un scienziato mainstream, tra i più citati e noti al mondo, Ioannidis: Population-level COVID-19 mortality risk for non-elderly individuals overall and for non-elderly individuals without underlying diseases in pandemic epicenters.

Calcola che in Italia il rischio di morte per persone di età inferiore a 65 anni sia stato pari a quello di morire per incidente d’auto percorrendo 77 km al giorno. “for healthy non-elderly people, the risk of dying from COVID-19 this season has been infinitesimally small. This is in stark contrast with many news stories that focus on the demise of young people and the panic and horror that these widely reverberated stories are causing.”. Conclude che “Tailored measures that maintain social life and the economy functional to avoid potentially even deaths from socioeconomic disruption plus effective protection of select high-risk individuals may be a sensible option.”. Andrebbe letto dai magistrati che indagano, dal ministro della sanità, da chi abbia responsabilità decisionali. Ma temo la versione ufficiale sia invincibile come l’asserita non individuazione della prigione di Moro nel 1978.

@ Oui Danton. Ammettere di capire poco e di ripetere e amplificare le fake ufficiali del “senso comune” (Manzoni sulla peste) è già un passo avanti, ma non basta. In Italia le brave istituzioni deputate alla legalità hanno prevenuto, sopprimendolo, un dissenso valido e consistente su quanto accade. Giovanni Falcone ha riportato che Frank Coppola disse che la mafia è mettere un cretino a fare il procuratore capo; e decenni di selezione della classe dirigente stanno dando i loro frutti in questa occasione. In altri paesi, europei, in USA, in tutti i continenti (dove non si applicano comunque le misure dissennate, suicide e da alto tradimento prese in Italia) molti specialisti, medici, virologi, epidemiologi, giuristi, politici di primo piano stanno denunciando, in maniera adeguata, quanto accade (Facts about Covid-19. Swiss Propaganda Research). Non si tratta di riconoscere di essere dei magliari, o di essere uno dei tanti appellativi che ricevo io. Ma di rendersi conto di stare partecipando a uno di quei sommovimenti dove, come lei che ha pure la storia tra le molteplici discipline che coltiva sa, decine di migliaia di persone, interi popoli, e quelli che dovrebbero essere le elites, si comportano in un modo che poi viene giudicato folle e criminale. E’ facile condannare quella persecuzione razziale, quell’altra dittatura, 80 anni dopo. Bisogna opporsi alle svolte sciagurate contemporanee.

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10 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Caporale “Aiuto, arriva la patrimoniale! Quando i lupi si scoprono agnelli”

Tutte le persone comuni dovranno sborsare. Solo, non chiamiamolo patrimoniale, contributo, solidarietà, prestito, etc. Chiamiamolo riscatto, e paghiamolo presto. Per secoli gli italiani sotto assedio hanno pagato un riscatto agli assedianti per venire liberati. Siamo un popolo di pecoroni, paghiamo un riscatto e finiamola con questo assedio disinformativo dell’epidemia che in Italia sarebbe speciale, al punto che va “scientificamente” e “eroicamente” contrastata con un coprifuoco e uno strozzamento del Paese a oltranza dagli effetti indiretti e diretti deleteri. Indirettamente, impedendo lo sviluppo di immunizzazione di massa, a) prolungano l’epidemia b) riproducono quindi sé stessi c) mantengono puntata l’arma delle recrudescenze e “seconde ondate” in caso di resistenza. Direttamente d) impoveriscono e scompigliano e) giustificano ruberie e regime autoritario tramite lo Stato. Non dovremmo permettere che nostre difficoltà divengano fonte di ricchezza per altri, che avranno interesse a prolungarle e aggravarle. Ma se non abbiamo questa forza, offriamo di pagare un riscatto per poter seguire come le altre nazioni politiche ottimali di bilanciamento tra compressione dell’epidemia e strozzamento del Paese. Limiteremo i danni in termini di salute, soldi, serenità, dignità.

@ silvia 20. In tempi in cui medici e preti sono messi al posto di Cristo sui crocifissi (Bergoglio), l’ordalia per gli eretici. In USA, quando si diceva che l’HIV avrebbe spopolato i paesi occidentali, un tecnico di sala settoria aveva paura di usare l’apposita sega elettrica sulla scatola cranica dei deceduti per AIDS, data la polvere d’osso che si solleva; lo facevo da me, condividendo eresie sull’effettiva etiopatogenesi. 30 anni fa, e sono ancora vivo e vegeto.

Lei dissemina la “ricciardiosi” (dal nome dell’agente dell’OMS che ha commissariato lo Stato). Malattia che tramite la massimizzazione dello spegnimento del Paese e della reclusione di massa devasta la nazione e trasforma le persone in soggetti deboli e a rischio da controllare a piacimento. Peste che altri paesi stanno prevenendo, evitando, nel combattere l’epidemia, le misure estreme, che sembrano risolute e sicure e sono vili e catastrofiche, esaltate da tanti caporali come lei che non sanno di cosa stanno sbraitando.

Lei scrive che si devono usare “i cannoni a tiro rapido della Marina militare” contro l’immigrazione. Penso sia difficile parlarle di algoritmi di ottimizzazione o anche solo di giusta misura (sarei anch’io contrario ai barconi). A sragionare come lei, il contrappasso per voi che distruggete in nome del curare potrebbe essere quello di applicare su un arto ferito un laccio emostatico tenendolo stretto e fisso fino a che l’arto non va in cancrena.

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15 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Ferri “John Conway, il coronavirus ha ucciso un genio silenzioso della matematica. Ideò il gioco Life”

Nearly 10% of people aged over 80 will die in the next year, Prof Sir David Spiegelhalter [*], at the University of Cambridge, points out, and the risk of them dying if infected with coronavirus is almost exactly the same.

That does not mean there will be no extra deaths – but, Sir David says, there will be “a substantial overlap”.

“Many people who die of Covid [the disease caused by coronavirus] would have died anyway within a short period,” he says. (BBC. Coronavirus. How to understand the death toll).

* presidente, Royal Statistical Society.

@ M. Ferri. V. anche: The evaluation of data from 8 countries and 4 US locations that are epicenters of the COVID-19 pandemic shows that non-elderly people <65 years old represent a very small fraction (5-9%) of all COVID-19 deaths. […] Regardless, the absolute risk of death in the non-elderly population is consistently very low even in these pandemic hotbeds […] for healthy non-elderly people, the risk of dying from COVID-19 this season has been infinitesimally small (Ioannidis JPA et al. Population-level COVID-19 mortality risk for non-elderly individuals overall and for non-elderly individuals without underlying diseases in pandemic epicenters)

Questa epidemia appare, diversamente dalle grandi epidemie del passato, ricalcare la distribuzione generale della mortalità. Sarebbe ironico, come in certe epigrafi della collina di Spoon River, che nel celebrare la memoria di un grande matematico gli si applicasse un modello non appropriato, affetto da endogeneità.

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17 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Riaperture? Nostro faro guida è ‘R con zero’ che deve rimanere sotto l’1. Altrimenti ripartenza curva””

Neufeld e Khataee*, di un centro universitario di fisica e matematica, criticano la scelta degli esperti di Conte e Speranza di mirare alla riduzione di R0, tramite distanziamento sociale generalizzato. Osservano tra l’altro che non ha una chiara exit strategy: allentate le misure resterà un’ampia proporzione di suscettibili e quindi il rischio di altre ondate**. Mentre il danno socio economico sarà immane. E’ un auribus tenere lupum, tenere un lupo per le orecchie, puntando a una vittoria di Pirro.

Modificando le equazioni differenziali del modello standard gli autori propongono, dato che la malattia si manifesta sul 95% della popolazione in forma lieve, la targeted adaptive isolation, l’isolamento del solo 5% di popolazione vulnerabile, anziani e affetti da patologie predisponenti. E di non guardare alla riduzione di R0, quanto a quella di mu, il tasso di trasmissione dagli infettati della maggioranza della popolazione ai vulnerabili suscettibili. Si può adattarlo al nostro “fronte della fermezza” con misure interne al gruppo dei vulnerabili. Si eviterebbe lo strangolamento economico e sociale, le misure liberticide e il loro danno alla salute. Ottenendo inoltre un Ro inferiore a 1 genuino, da immunizzazione di massa, e quindi l’estinzione dell’epidemia. E’ il razionale considerato da altre nazioni.

*Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic. Preprint.
**è stato comunque messo in dubbio (Ioannids) che questa epidemia abbia oggi tale virulenza.

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18 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Caporale “L’Istantanea – Coronavirus, la lezione di matematica di Angela Merkel”

La Merkel ha un dottorato in chimica quantistica. Quindi è dubbio che condivida quanto scrive Caporale: “certo, è lo scenario peggiore preso in esame. Ma un dovere di un POLITICO ILLUMINATO è di assumere come possibile anche ciò che è meno probabile”. Da come agisce appare che invece la Merkel per la sua formazione la pensi come il Nobel per la fisica Richard Feynman “la gente si ostina a non capire che non si tratta di decidere cosa sia teoricamente possibile, ma di cercare di capire cosa è probabile, che cosa sta succedendo”. L’impostazione scientifica la deve avere aiutata anche a non deviare dal principio che il ruolo del politico è quello di tutelare il proprio popolo; che non coincide col considerare solo l’epidemia a danno del resto; ma col considerare il sistema globale, inclusi gli effetti avversi della lotta all’epidemia. Dovremmo in effetti seguire la lezione di scienza applicata e di politica della Cancelliera. Seguendo non quello che dice ma quello che fa: la Germania non sta adottando la visione sky-is-falling che inebetiti abbracciamo. E distinguendo tra epidemia biologica, epidemia mediatica e guerra economica, queste ultime con i loro cupi messaggi, i loro worst-case scenario pseudomatematici già lanciati in passato e finora smentiti*, che porteranno i popoli più deboli e coi peggiori politici ed esperti a finire male a favore di popoli con una classe dirigente adeguata.

*Furedi F. A disaster without precedent. Spiked, 20 mar 2020.

@ g7. Le segnalo un modello in linea con quanto giustamente scrive: Neufeld Z et al. Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic. Preprint.

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19 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Fiori “Coronavirus, il ministro della Salute tedesco: “Tasso d’infezione allo 0,7%, contagi gestibili”. Ma sulla riapertura Merkel impone “cautela””

Ro è una misura ingannevolmente semplice, che, divenuta popolare, “can be misrepresented, misinterpreted, and misapplied in a variety of ways that distort the metric’s true meaning and value. “*. “If estimates of Ro are to be used in determining public health responses, the limitations of such estimates need to be clearly communicated to policymakers”**. Ma sembra che i nostri policymaker non ci tengano a fare lo sforzo di comprendere, per poi agire di conseguenza; preferendo affossare il Paese e venderlo imponendo misure irrazionali e nocive.

I policymaker della Germania, come la PhD Merkel, di fatto decidono in maniera informata: invece di serrare il cappio adottano modelli di contenimento validi, non scolastici, che considerano la natura essenzialmente opportunistica della malattia da Covid-19. Del genere di quello di Neufeld e Khataee, che sostituisce a Ro come parametro strategico il tasso di trasmissione dai tanti contagiati non gravi ai sottogruppi dei vulnerabili, cioè anziani e predisposti per malattia; evitando il lockdown a strozzo. Lezioncine ad usum Delphini come questa della Merkel incoraggiano gli altri a impiccarsi con modelli-capestro. Capestro quanto il MES; e propedeutici al MES o ad altri mezzi di sottomissione, degrado e sfruttamento.

*Delamater et al. Complexity of the Basic Reproduction Number. Emerging Infectious disease 2019.
**Ridenhour et al. Unraveling Ro: Considerations for Public Health Applications. Am J Public Health 2014.

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18 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, l’appello di 100mila medici italiani: “Per evitare un’altra ondata rafforzare medicina sul territorio e terapie a domicilio””

Come può una cura essere “precoce” senza esistere ? “In teoria, lo screening è un metodo lodevole per combattere le malattie … in pratica comporta insidie” Wilson e Jungner, 1968, nello stilare per l’OMS i criteri che consentono di avviare screening. Criteri che questo slancio dei “100mila medici” non rispetta. Un programma di “prevenzione” senza conoscenza della storia naturale, test diagnostici veritieri, disponibilità di terapie di sicura efficacia, porterà a facili rendite per i medici e l’industria farmaceutica. Tramite sovradiagnosi e danni iatrogeni, ciò che Wilson e Jungner scrivevano occorre evitare. Basterà proclamare, in nome dell’emergenza perenne, che quel segno indica malattia incipiente, che il tale prodotto off-label funziona; vi sarà una spinta a trattare i sani per vendere. E‘ un allocare risorse e servizi secondo la convenienza di medici e industria a scapito delle necessità di chi ne abbia effettivamente bisogno. E un invito per future epidemie gonfiate.

E’ ampiamente documentato che screening e “trattamenti precoci” picchi ed endemie li creano. S. Bewley ha auspicato che la crisi Coronavirus porti a frenare la disinformazione su questi suadenti inganni spacciati per “salvavita”, come quelli sul cancro della mammella*. Accade il contrario; forse la seconda ondata di questa strana epidemia è proprio questa carica dei 100mila.

*Susan Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ 14 apr 2020.

@ Luigi. I grandi interessi che pilotano la medicina, da non confondere con gli esecutori politici, non hanno un problema di incompetenza; avendo esperti e risorse sanno quello che fanno. Storie precedenti dimostrano che sanno che pompando epidemie si fanno soldi. Il problema è etico e politico; e dovrebbe essere fronteggiato da uno Stato competente e forte; che tolga la politica sanitaria dalle mani dei grandi interessi, che invece la plasmano, anche oltre l’immaginazione. L’attuale campagna di “ritorno al pubblico” è ingannevole. La medicina è oggi comunque privata, essendo dettata dal privato nella dottrina e quindi nelle pratiche. Quello cui si sta puntando è una medicina privata a terminale pubblico. Dove il farmaco prescritto nella sanità pubblica è stato deciso dal privato, a cui vanno i profitti che stabilisce. Le cure inutili e dannose sono spesso le più redditizie: un bene per il privato, che punta al profitto. Una medicina ordoliberista, pagata dal contribuente e imposta dalla forza di uno Stato in mano ai privati. Può anche darsi che l’esercizio della medicina possa beneficiare in certa misura dell’efficienza e impegno che derivano dall’attività privata. Ma se si vuole una medicina che aiuti e non affossi, fino a divenire strumento di oppressione, non la si deve fare definire da interessi di parte. Commerciali, speculativi, o addirittura geopolitici, come avviene nell’incubo a occhi aperti nel quale il regime liberista sta precipitando.

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20 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, intervento sul Sole 24 Ore “mortalità non giustifica perdita diritti”.La redazione: “Scegliere meglio cosa pubblicare””

Con questo pubblicare sul loro giornale che la Corona è nuda e insieme, da parte dei loro stessi giornalisti, la descrizione sdegnata dello sfarzo delle vesti regali forse gli industriali mandano un segnale: stiamo al gioco, ma sappiamo come stanno davvero le cose. Lo stesso giorno, 17 aprile, sul Wall Street Journal è apparso l’editoriale “New data suggest the Coronavirus isn’t as deadly as we thought” bollato come antiscientifico dai Burioni e c. USA.

Comunque, i giornalisti in questa crisi non brillano per l’esaminare criticamente la versione ufficiale. Ne sono anzi gli altoparlanti. Il numero assoluto di morti da solo è una statistica ingannevole e a effetto, una ‘vanity metric’ (per non dire del fare della sieroprevalenza la conta degli appestati). I giornalisti l’hanno diffusa e non hanno chiesto i tassi di eccesso di mortalità nazionali, per fasce di età e per aree geografiche. Né hanno indagato sui perché di questo modo scorretto – globale – di comunicare l’epidemia, e di giustificare così la sciagura di contromisure distruttive.

“Uno statistico ha detto che i tassi gruppo-specifici danno il quadro migliore di una malattia”. E’ una citazione da “News & Numbers”, di Cohn e Cope, un volumetto di alfabetizzazione statistica rivolto ai giornalisti. La quantitative literacy è oggi indispensabile per quei valori di democrazia e umanità che i giornalisti di tutti i tipi sanno declamare; ma che solo i giornalisti-giornalisti (Fortapàsc) difendono sul serio.

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21 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Barberis “Giorgio Agamben non demorde e fa ‘una domanda’ sul virus. Io ho una risposta”

Agamben, uno dei pochi chierici che nella rotta restano al loro posto a trasmettere coordinate morali, nota l’opportunismo dei preti. Oggi è Pietro che chiede a Simon Mago di associarsi ai suoi affari; scacciando la scienza vera, anch’essa una bussola preziosa nelle tempeste. Inoltre ai preti fa gioco una disfatta sociale: la gente in una condizione di confusione, bisogno, sottomissione.

Agamben addita anche il silenzio – cortigiano e vile – dei giuristi su questo rimuovere la Costituzione. Come in un cambio di fondale a teatro; con una regia, basata, mostrano dati scientifici, su uno ‘stampede’ irrazionale (es.*).

Denuncia la scissione tra corpo e spirito. Questa però può essere utile. Il re di Francia, morente, manda a dire a Francesco di Paola di pregare per la sua guarigione. Francesco gli fa rispondere che sta pregando per la salvezza del suo corpo e della sua anima. Male, dice il re, perché quando si vuole una grazia non bisogna chiederne due. Rispetto alla malattia noi abbiano due problemi, entrambi importanti; che è bene tenere separati, perché oggi l’illusione è che la medicina ci guarisca anche dalla morte e da ogni altro problema esistenziale. Le riconosciamo così un’onnipotenza che permette le peggiori frodi. Alla medicina, e solo ad essa, vanno chieste solo le cure – oneste, possibili – del corpo malato. La pace esistenziale nel tragitto della vita dobbiamo cercarla altrove.

*Roussel et al. SARS-CoV-2: fear versus data. Int J Antimicrobial Agents.

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22 aprile 2020
Blog de il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Covid 19 malattia sistemica e feroce: tutti gli organi attaccati”

15 anni fa Science pubblicò un accostamento tra l’influenza H5N1 e la pandemia del 1918 (50 milioni di morti). Conservo l’articolo del Giornale di Brescia*; città dove allora come oggi sono in particolare sintonia con questo genere di operazioni. In quei mesi si gridava di tasso di letalità del 50%, di 1 miliardo di morti nel mondo. L’apocalisse non ebbe luogo; il segno che “il morbo dei polli” lasciò fu per i soldi che servì a lucrare.

Uno studio di Ioannidis et al. , università di Stanford e Uppsala, calcola che la probabilità di morire di Covid per un italiano di età inferiore ai 65 anni sia stata pari a quella da incidente d’auto percorrendo 77 km al giorno. Per per persone in buona salute e non anziane, il rischio di morte da Covid-19 è stato “infinitesimally small”. Il celebre scienziato ha calcolato che la letalità della malattia è dell’ordine dello 0.1%, come per l’influenza stagionale; e riguarda principalmente soggetti fragili a rischio elevato di morte, la grande maggioranza dei casi essendo lievi.

Invita a non lasciarsi prendere dal panico stimolato dai media; avvertendo che ad essere disastrose saranno le conseguenze, anche sulla salute, del prolungamento del blocco della vita sociale ed economica e del concentramento nelle abitazioni. Mostrano corpi straziati, e raccontano che questo lupo ha il morso di un coccodrillo, ma non dicono del branco di lupi nella fossa entro la quale obbligano il gregge a rifugiarsi.

*La Spagnola come il morbo dei polli. 6 ottobre 2005.

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23 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Coronavirus, uno studio ‘troppo drammatico’ è stato secretato per evitare il panico. Sicuri che sia giusto così?”

Non è giusto che la comunicazione e le scelte ufficiali diano adito a ombre e dubbi. Ci sono anche studi e voci di esperti che invece mostrano che per quanto seria questa epidemia è lontana (es. *) dall’essere la diffusione di un’infezione così tremenda da giustificare l’equivalente socioeconomico dello spezzare preventivamente le gambe e le braccia alla gente per salvarla. Sulla relazione prima “segretata” e ora che il panico ha attecchito fatta intravedere, lo spaventare fingendo di volere evitare di spaventare rientra nella figura retorica della ‘amblisia’. E’ usata dai comici, e dalle fattucchiere e maghi che si appropriano dei beni altrui vendendo riti che scongiurano appena in tempo le sciagure prossime a verificarsi che hanno letto nelle carte, nei fondi di caffè, nel test dello scioglimento del sale, etc. Assegnare a una proiezione matematica il valore di una predizione biologica è una forma in camice bianco, e in giacca e cravatta, invece che col turbante, di manipolazione. Sostenendo un controfattuale, cioè che un evento micidiale non si sia verificato per merito suo, il truffatore si procura inoltre un facile alibi; che ha la caratteristica notevole di essere gradito ai truffati, in quanto giustifica la loro dabbenaggine e pavidità.

*Roussel et al. SARS-CoV-2: fear versus data. Int J Antimicrobial Agents.

@ Gf. E’ uno studio che caratterizza l’epidemia sulla base del profilo microbiologico ed epidemiologico. La sua conclusione, che bisogna considerare che nel mondo 2,6 milioni di persone all’anno muoiono di infezioni respiratorie, piuttosto che abbandonarsi alla paura, non solo è attuale, ma viene occultata con l’uso terroristico del numero assoluto di morti. “Numerators (number of cases, … etc.) are never sufficient to meaningfully assess needs, and monitor/evaluate interventions. They must always be compared to the denominator (i.e. the population at risk, or targeted for the intervention). Unless this is done, no conclusions about disease trends, coverage and effectiveness can reliably be drawn.” (Humanitarian Practice network). Dite di essere la voce della scienza e calpestate un suo caposaldo, il suo ABC; uno dei suoi primi comandamenti, cioè il comparare la variabile di studio con una di controllo. Le sue affermazioni non sono solo false, ma rivelano malafede e mancanza di argomenti reali. La natura e la provenienza di indici statistici grossolanamente artefatti, e di malafede da paglietta che annaspa, per giustificare l’affondamento del Paese, andrebbero verificate.

@ Alsarago 58. A Bergamo e Brescia ha avuto luogo un picco unico al mondo che ha consentito di imporre il coprifuoco e il blocco dell’economia sull’Italia. Picco anomalo – e facilmente ottenibile, a scapito degli uccisi, con un po’ di “sviste” – la cui natura dovrebbe essere indagata seriamente, invece di sventolare la scena dei camion militari con le salme come prova inoppugnabile che la Penisola sia percorsa dalla peste. Questo virus non è più subdolo di altre ILI. E’ falso che sia “molto contagioso”: il suo R0 è pure comparabile a quello di altre ILI. Nella grande maggioranza dei casi l’infezione dà manifestazioni lievi. Viene trascurato il forte gradiente per età. Altro aspetto che dovrebbe essere indagato per profili di dolo, sono del tutto ignorati l’effetto sovradiagnosi e gli effetti iatrogeni, che gonfiano i dati sulla morbilità. Es. se si continua a diffondere l’idea falsa che la positività di laboratorio sia uguale allo stato di malattia, si assicurerà il tutto esaurito a non finire alla sanità. E’ vero che non è “poco più di un’influenza” un’epidemia da un virus al quale attribuzioni e omissioni a piacimento delle più eterogenee caratteristiche vengono appiccicate in un collage puerile, in un’accozzaglia che giustifichi la messa ai ceppi di questo sfortunato Paese.

@ Gf. Io invece oltre a una certa sfiducia sulle doti che lei attribuisce agli esseri umani, ho la convinzione che in certe situazioni controbattere a chi si pone in cattedra per emettere insulti e sciocchezze di bassa lega sia saggio quanto obiettare ai precetti sulla modestia delle giovini che siano predicati da una pornostar che abbia aggiunto la disinibizione da alcool a quella del mestiere. Comunque anche senza le mie risposte lei non si sentirà solo, essendo numerosi e in posizione di autorevolezza quelli con i quali si trova in sintonia.

alsarago 58. Ok, hai ragione tu e i 170 stati in lockdown più o meno stretto, terrorizzati dal virus sono solo il risultato di un complotto dei rettiliani…

@ alsarago 58. censurato. Il principio di parsimonia di Ockham consente di fare a meno dell’ipotesi dei rettiliani. Basta considerare quella della malignità umana, e che a) storicamente ci sono già state ondate di follia collettiva. b) la stupidità tafazziana consente di ottenere grandi risultati con poco sforzo. Per me l’immagine più agghiacciante del secolo scorso è quella della folla che acclama la dichiarazione di guerra di Mussolini in Piazza Venezia. Ma può darsi abbia ragione tu; e allora si porrà il problema di come faremo a gestire i nostri possedimenti, quando ognuno di noi avrà proprietà in tutto il mondo , da Tonga ai fiordi scandinavi, essendo stati più furbi degli altri e avendo evitato così il crollo economico.

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25 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “25 aprile, Mattarella: “Dopo la Resistenza si sprigionarono energie positive. L’unità è la chiave per superare ancora una volta le avversità”

Il presidente della Repubblica a farlo bene sarebbe un lavoro pesantissimo. Ma sapendo stare al mondo è una passeggiata, tra la cedevolezza ai bravi dei poteri forti e il prendere per i fondelli il popolo, come con questo spacciare per una nuova guerra di Resistenza ciò che è più simile a una nuova indisturbata Marcia su Roma.

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26 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Bonafede: “Pronti a intervenire su scarcerazione dei boss mafiosi in accordo con la commissione Antimafia””

L’epidemia che si usa per sequestrare i cittadini, concentrandoli in maniera malsana in spazi ristretti, sta facendo aprire le porte delle carceri. In queste ore buie l’antimafia non viene meno ai suoi compiti: fare scarmazzo riguardo alla montagna di m. della mafia, guardandosi dallo spianarla, per legittimare e lasciare libera di agire la montagna di m. istituzionale. Che si sta occupando dell’operazione Coronavirus, posso testimoniare, anche coi consueti metodi paramafiosi propri della organizzazioni massoniche e paramassoniche, come quella cara a Morra e quelle alle quali appaiono essere affiliati tanti tutori della legalità. Proseguendo la tradizione di quando il primo piduismo pilotava il terrorismo e si avvaleva dei mafiosi. Ai terroristi inafferrabili e ai mafiosi invincibili si affianca oggi una terza classe di mostri malvagi, i virus sterminatori, da usare per governare il gregge dosandone libera circolazione e repressione.

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26 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Conte: “Non ci sarà piena libertà di movimento dal 4 maggio, bar e ristoranti riapriranno dopo. La scuola? A settembre”

Nero Wolfe. “””level playing field””” che lingua è??? a me non sembra ITALIANO io vivo in ITALIA non in un altro paese, ho studiato quatro parole in croce di tedesco una sessantina di anni fa, penso quindi di avere diritto che i giornali scrivano la mia lingua, non ho bisogno di frasi eleganti, penso che ci siano molti commentatori che la pensano come me, i più giovani forse no, ma quelli sulla settantina penso di si

@ Nero Wolfe. E’ un eufemismo ideologico dei padroni anglosassoni di Conte per ‘deregulation’, ‘legge della giungla’; qui usato come fa Conte in doublespeak, cioè che sembra dire una cosa e dice l’opposto:

“Level playing field. Metafora sportiva, trasformata in un’astrazione ideologica, adottata come valore universale dal management delle grandi imprese. Lo sport è una metafora romantica della guerra. Gli uomini veri combattono secondo regole molte severe e il vincitore piglia tutto. Il destino dei perdenti, morte o umiliazione che sia, non preoccupa un granché. … Una tale economia non solo cercherà di escludere tutti i perdenti, ma cercherà di eliminare le normali regole restrittive tipiche dello sport. Su questo level playing field non c’è più spazio per il pubblico servizio, il pubblico bene, la moderazione, la responsabilità, o qualsiasi altra virtù civica.

… Questa idea di guerra senza regole fa appello al nostro sciocco orgoglio, suggerendo che soltanto un debole, un vigliacco, un incompetente può aver paura di uscire dalle trincee artificiali per combattere come un vero uomo. E’ chiaro che solo uno sciocco accetta questo tipo di provocazione, perché un campo da gioco non strutturato favorisce non solo il più forte, ma anche il più grosso e il più inefficiente. … In breve, la gente che grida più forte per avere il suo level playing field si divide in due categorie: quelli cha sanno già di fare goal e gli sciocchi.” (JR Saul, Il sistema del dubbio, 1997).

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26 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di L Napoleoni “Coronavirus, la via svedese al contenimento: la seconda ondata sarà la prova del nove”

Morti totali registrate come da coronavirus per milione di abitante: Italia 436. Svezia 217. (Worldometer, 26 apr 2020).

Rischio di future ondate da insufficiente immunità di gregge (assumendo per vere le teorie ufficiali sull’epidemia, in particolare la negazione che si spenga naturalmente col tempo come in genere avviene): Italia mantenuto artificiosamente elevato, oltre quello naturale, dalle misure estreme e a senso unico. Svezia ridotto, da bilanciamento delle misure.

Danno attuale alla popolazione da misure: Italia pesante. Svezia contenuto.

Prospettive di regresso socioeconomico e di subire operazioni predatorie per la popolazione: Italia +. Svezia -.

Non è che noi ci siamo messi in una posizione sicura, dalla quale stare a vedere come se la caveranno gli svedesi. Appare piuttosto che della controprova nei prossimi mesi e anni debbano avere molta più paura gli italiani che gli svedesi.

@Pierangelo Borghetti. Lei sta sfruttando una delle anomalie di questa “pandemia”, la sua distribuzione a macchia di leopardo, per fare figurare che “il risultato svedese è peggiore del nostro” scegliendo le macchie a piacere. Come i politici che ritagliano delle “vittorie” su dati locali dopo una batosta elettorale alle elezioni nazionali. Le ricordo che è perfino possibile avere dati disaggregati che mostrano tutti l’opposto dei dati aggregati (paradosso di Simpson). E’ vero che le comparazioni tra nazioni devono tenere conto di diversi fattori, anche nel caso della comparazione tra Svezia e Italia. Comunque la bottom line, nei fatti e nei dati, è che le previsioni che la Svezia, date le caratteristiche di contagiosità e letalità attribuite al virus, sarebbe dovuta andare incontro a una decimazione non si sono verificate. E data la sua politica divengono sempre meno probabili, mentre con le nostre misure detentive abbiamo accumulato un reservoir di suscettibili che consentirà “seconde ondate”. I fatti mostrano, e i dati lo confermano, che la Svezia, con le sue misure additate come sventate e suicide dalla propaganda nostrana, la “guerra” contro il virus e contro le sue nefaste conseguenze socioeconomiche e politiche la sta vincendo, mentre noi la stiamo perdendo; e appare che i nostri governanti facciano di tutto per perderla, con imposizioni che non sono evidence-based, e in alcuni casi contraddicono con teorie astruse e forzate e false rappresentazioni quanto si sa sulle epidemie.

@ Caliban. Conoscenze precedenti autorizzano a prevedere che questo coronavirus non sia tra le poche eccezioni alla regola generale che l’infezione porta a immunità. L’immunità di gregge è una ragionevole aspettativa sulla base di quello che la scienza sa sulle epidemie; e sta funzionando dove viene perseguita. Lo Ro, Rt, citati dagli esperti e dai politici sono parametri di modelli classici che si basano su di essa; e che considerano che Rt diminuisca per ottenuta immunità. Non perché si segrega la maggioranza della popolazione. Se è “un’ipotesi senza basi scientifiche” ciò che conosciuto, come si dovrebbe chiamare il ridurre surrettiziamente lo Rt bloccando la popolazione a casa; un esperimento inedito su una grande popolazione che è non dico scientifico, ma prudente e onesto – a parte i danni socioeconomici e alla salute da segregazione – quanto l’impedire l’efflusso controllato da una diga che si teme possa cedere sostenendo che è questo il modo per lasciare asciutti gli abitanti a valle.

@ Caliban. Ho capito, lei vuole mostrare la sua devozione ai superiori del ministro Speranza: Ranieri Guerra e Ricciardi. Alla WHO lo sanno già, perché quanto dico è noto. Inoltre, dati i consistenti precedenti di corruzione della WHO (e anche di suoi rappresentanti locali), anche in tema di epidemie di tipo influenzale (ho decine di articoli in merito; es *), e dati i poteri paramafiosi istituzionali dei quali i corruttori della WHO beneficiano in Italia, sarebbe inutilmente pericoloso andare a dire all’organizzazione ammanigliata con potenti gruppi privati che sta diffondendo informazioni allarmistiche e dannose, come ha già fatto in passato a favore di interessi di parte e contro la sua missione dichiarata. Critici della WHO di riconosciuto valore sono stati defenestrati: Gotzsche, in Danimarca. Figuriamoci in Italia, dove la censura è preventiva. E dove è largamente applicabile la scala umana de “Il giorno della Civetta”; a proposito, vedo che lei non ha imbarazzo nel sostenere che le comunicazioni scientifiche sono da giudicare dalla copertina invece che dal contenuto.

*Jefferson T. Influenzae Reviewer, Cochrane Acute Respiratory Infections Group And Cochrane Vaccines Field.

@ Caliban. La maggior parte delle epidemie porta a sviluppare immunità, e questa si sta comportando secondo questa previsione. Dovrebbe mostrarmi lei – come minimo – evidenze che giustifichino il suo arbitrario elevare la probabilità di un tale evento raro a 0.5 (il suo puntare “tutto” sul nero alla roulette). Dovreste spiegare perché parlate di Ro e Rt come di misure standard quando negate il modello che li prevede. Le chiacchiere stanno a zero: spiegate la differenza tra Rt effettivo, dato da Ro*(S/N) S=suscettibili N=popolazione, e questo vostro R da blocco, dato da Ro*((S-B)/N) con B=bloccati. Dove il danno socioeconomico, politico e sanitario è una funzione crescente di B. E di T, periodo di tempo nel quale viene mantenuto il blocco. Dovreste inoltre giustificare questa insistenza sul dire di voler l’evitare solo i danni ipotetici da virus, e il trascurare o addirittura negare i danni certi da misure draconiane. Se si applica a un arto un laccio emostatico per frenare l’emorragia di una ferita bisogna considerare che i pericoli sono due: l’emorragia, e la necrosi ischemica e gli altri danni da laccio, con le loro conseguenze anche mortali sull’intero organismo. Se il medico ti dice di preoccuparti solo della ferita e non del laccio, che continua a farti tenere serrato dai carabinieri, i pericoli da riconoscere diventano tre. E forse il conto non è finito.

@ Caliban. Lei ha le idee confuse: il metodo scientifico prevede le variabili aleatorie. Che non sono “come la roulette”, ma hanno distribuzioni di frequenza diverse, favorevoli o meno. La medicina attuale è basata – fin troppo – su probabilistic frameworks. Parecchio confuse, perché lei ignora anche i priors, le probabilità a priori; e accodandosi all’andazzo “scientocratico” invoca il rigore scientifico quando occorre ciò che è stato chiamato il rigore pratico, per il quale quello scientifico è insufficiente. Qui non si tratta di scrivere la monografia definitiva sul Covid-19, ma di decidere in base ai dati a disposizione cosa è meglio fare qui e ora per la popolazione. Se poi facendo del camice del ricercatore la zimarra del mago si ignora ciò che è già noto e si fanno modelli teorici astrusi, tornando alle cure ammazzapaziente che la medicina ha praticato per millenni, allora non è né scienza né decisione informata, ma rientra nel campo delle aberrazioni della Storia.

@ Caliban. Gliel’ho già detto, in base a quanto la scienza ha già acquisito: che gli anticorpi, o meglio la risposta immunitaria, di norma si sviluppa ed è di norma sufficiente a fare spegnere le epidemie. E in base al dato che l’andamento dell’epidemia e situazioni come quella svedese appaiono confermarlo.(Al netto di nuove manipolazioni, come quelle che in Lombardia orientale hanno fornito il casus belli). Il che è più sicuro che tagliare a occhio le gambe alla popolazione ipotizzando – contro quanto già si sa – che si otterrà un vaccino, e stabilendo che bisognerà attenderlo per interrompere le amputazioni. Ipotizzando così anche che le gambe tagliate rispunteranno a vaccino ottenuto. E chiamando questo “scientifico”. Le segnalo un articolo che è stato scritto e pubblicato per mostrare quanto è grottesca – e sciagurata , nelle circostanze attuali – la concezione della scienza che lei condivide: “Parachute use to prevent death and major trauma when jumping from aircraft: randomized controlled trial”. Yeh RW + 10. BMJ, 2018;363:k5094.

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28 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Conte: “Riaprire subito le scuole? Esplosione di contagi in due settimane. Stiamo lavorando per il rientro a settembre””

“Hong Kong and Singapore, advanced city-states that experienced the outbreak early, both attempted to respond quickly and efficiently. Hong Kong closed schools; Singapore did not, and there was hardly any difference in the rate of transmission. The second-order effect of shutting schools is that hardest hit will be those least able to afford to miss work to care for homebound children. And what of our health professionals with children? Add to that firefighters, police officers, utility workers, delivery drivers and other essential personnel, and the magnitude of the problem is clear.” MT Osterholm. Center for Infectious Disease Research and Policy at the University of Minnesota.

“School closures, for example, may reduce transmission rates. But they may also backfire if .. school closure leads children to spend more time with susceptible elderly family members, if children at home disrupt their parents ability to work, and more. School closures may also diminish the chances of developing herd immunity in an age group that is spared serious disease.” PA Ioannidis, Stanford.

Chiusura dannosa per altri esperti, Vernazza, Gotzsche, Lohse, Katz. In nazioni ad alta cultura medica e civile la scuole sono aperte o stanno per riaprire. Conte dovrebbe produrre la documentazione sulla quale poggiano il suo fosco vaticinio e il suo diktat strozzaItalia. E gli italiani gliela dovrebbero chiedere.

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29 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Brusaferro: “Scuola? Può diventare luogo contagio sia per aggregazione che per i mezzi. In Italia conta anche la struttura familiare””

Diversi esperti di alto livello considerano inutile o controproducente tenere chiuse a lungo le scuole in questa epidemia, che risparmia i bambini. Le loro indicazioni appaiono essere state seguite nei paesi più progrediti, dove non si registrano le esplosioni di Covid da scuole aperte predette da Conte; non risulta che lì gli scolari vivano isolati dalla popolazione adulta. Appare che la particolare “struttura familiare” che i padroni di Brusaferro e c. hanno in mente, e che puntano a ottenere nell’imporre questi assoggettamenti con la leva della paura della peste, sia del genere di quella del Pazzariello ne L’Oro di Napoli, dove un guappo estraneo si è insediato in casa e spadroneggia su adulti e bambini. Essendo entrato con le buone, in nome della solidarietà.

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28 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Marietti “Boss scarcerati: se si dubita della buona fede dei giudici, li si denunci”

Provocando sconcerto, e richiesta di legalità, la scarcerazione di alcuni boss serve anche a distrarre dalle attuali omissioni e paradossalmente a mantenere credibilità e ascendente. I magistrati, col loro silenzio e con complicità precedenti, hanno responsabilità nell’attuale golpe mascherato da emergenza sanitaria. Responsabilità che attengono a un argomento tabù, che viene tenuto nascosto dietro all’interminabile narrazione della lotta alla mafia: i rapporti tra magistratura e poteri forti. Poteri forti che possono avvalersi sia della mafia che di quelli con le gigantografie di Falcone e Borsellino.

“Vada dal magistrato” è una voce del “Dizionario del perfetto mafioso” (N. Dalla Chiesa). Implica un riconoscimento di legittimità. Richiama al fatto che, mafiosi o esponenti delle istituzioni, si sta operando all’interno di un sistema costituito. Ciò di cui i magistrati dovrebbero rendere conto è il loro tradimento “endogeno”: attuato restando fedeli invece che ai princìpi al sistema di potere reale del quale sono parte, che assecondano nelle sue peggiori degenerazioni.

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30 aprile 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Travaglio su La7: “Il numero dei morti oggi è il doppio di quelli di inizio lockdown. Come si può chiedere di riaprire tutto?” “

Il numero dei morti per Covid oggi è il doppio di quello all’inizio del lockdown, siamo matti a riaprire, dice Travaglio. Statistica per statistica, il numero dei morti totali per milione di abitanti dei matti svedesi oggi è la metà di quello italiano. Bisogna inoltre vedere come vengono contati i morti. In questa strana epidemia che colpisce prevalentemente chi è già a bassa aspettativa di vita è facile gonfiare le cifre dei morti per Covid. Ma c’è un altro aspetto, strutturale: un equivoco che è lo stesso delle frodi a catena di S. Antonio, degli schemi Ponzi, a piramide. Queste truffe postulano una crescita esponenziale illimitata per indurre a partecipare. Si tace che la crescita esponenziale non può durare, e che quindi la bolla scoppierà. Anche nello schema Covid si postula una crescita esponenziale dell’epidemia; per indurre a subire una ghettizzazione catastrofica, e per prolungarla. Si tace che le epidemie crescono sì esponenzialmente, ma poi decrescono, per le stesse ragioni che fanno crollare le catene di S. Antonio: mancanza di nuovi soggetti. Diminuzione dei suscettibili da aumento degli immunizzati. A fortiori se la malattia è nella maggior parte dei casi lieve. Segregando troppo strettamente la popolazione si propizia il fallimento economico non solo per la chiusura sé, ma anche perché si rallenta la decrescita naturale dell’epidemia, e si può quindi continuare a usarla per strozzare e imporre diktat orwelliani. Producendo cifre come queste di Travaglio.

@ kwisatzbg. Bisogna considerare sia le sovradiagnosi, sia i decessi causati indirettamente, da omessa assistenza dato il caos creato con l’allarme. Le statistiche ad effetto e scorrette, quelle delle frequenze assolute diffuse dai media, non aiutano. Andrebbero comunicati, soprattutto ai fini delle decisioni sull’epidemia, e volendo informare invece di spaventare, indici come i tassi di mortalità rispetto alla popolazione, l’eccesso di mortalità, l’eccesso di anni-vita persi. Globali e per età, regione geografica, periodo. I decessi “da mancata prevenzione”, sono un altro inganno di quelli che “anche i sassi” danno per scontati, più che una realtà (Why cancer screening has never been shown to “save lives”—and what we can do about it. BMJ, 2016. 352. H6080).

@ kwisatzbg. Lo hai letto l’articolo che ti ho indicato? Quello che dico non lo affermo solo io: S. Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020. Credo che il focolaio col quale si è trascinata l’Italia sottacqua abbia avuto luogo in Lombardia Orientale per ragioni socioeconomiche e culturali; che vi sia una relazione tra l’eccesso di mortalità e la massimizzazione della medicina commerciale con le sue storture e con i suoi legami con i poteri internazionali interessati; e anche con l’atteggiamento psicologico locale, da bergamino arrivato che crede di avere capito tutto che emana dal tuo tono.

Nel 2013 a Bergamo Scienza invitarono Gigerenzer, un’autorità mondiale sui ragionamenti fallaci e sulla loro presa psicologica. Ha descritto quelli che fanno credere alla gente che gli screening allontaneranno la morte. Leggiti la sua relazione “Better doctors, better patients, better decisions”. Di recente ha descritto quelli che sostengono questa epidemia di panico. Leggi: G. Gigerenzer Why What Does Not Kill Us Makes Us Panic. Leggi, giudica, torna a premere per riavere al più presto gli screening se credi, ma non perdere tempo con me, che conosco bene quei territori, la loro medicina volta al soldo, coi suoi compromessi indicibili dietro alla facciata, e la sua capacità di creare danno in nome della salute.

@ kwisatzbg. Gigerenzer è di casa come autore sulle maggiori riviste mediche, dove spiega ai medici i loro errori cognitivi. I primi articoli che ho trovato – li ho cercati per te – dal mio archivio. Five year survival rates can mislead. Medical trainers and journals need to help get the message across. British Medical Journal 2013. 346:f548. Do Physicians Understand Cancer Screening Statistics? A National Survey of Primary Care Physicians in the United States. Ann Inter Med 6 marzo 2015. La medicina ufficiale di alto livello ha l’accortezza di riconoscere le carenze della professione e di mostrare di voler rimediare.

Gigerenzer mostra anche le responsabilità dei pazienti. Tornando a fare della medicina una forma di magia, quale è per secoli stata, adorando una “scienza” che non si capisce e pensando di essere progrediti quando si sta allo stesso livello di chi usa i fiori di Bach, non si ha bisogno di apprendere nulla: come per la religione, la medicina diviene il consolidamento istituzionale delle vostre proiezioni psicologiche. Grazie anche a quelli come te, il processo iniziato non a caso in Lombardia orientale si svilupperà verso un’ulteriore espansione della medicina come formidabile strumento di frode, prezioso per un’economia liberista basata sull’ingannare e arraffare.

@ Dark Angel. Bastava non confondere tra infettati e morituri. Come hanno fatto gli scienziati ad applicare modelli di tipo SIR, che prevedono che l’epidemia cali per riduzione del numero dei suscettibili da acquisita immunità, e che si prolunghi nel tempo se i suscettibili non calano in questo modo, e a stravolgere tali modelli, facendo credere all’opposto che l’epidemia calerà per il mantenimento della quota dei suscettibili. Bisogna in effetti chiedersi quale genere di lavoro sia, e a favore di cosa, quello di chi diffonde queste false rappresentazioni dell’epidemia.

@ Dark Angel. Al momento non ci sono evidenze che questa malattia infettiva sia di quelle che fanno eccezione alla regola generale del conferire quell’immunità naturale che porta le epidemie a spegnersi. E i dati epidemiologici, con le curve che discendono, non indicano la presenza di quest’altra perniciosa particolarità. E’ un’epidemia che ha già tante stranezze: il forte gradiente per età, il forte gradiente per distribuzione geografica, il forte gradiente di gravità clinica. Sembra un concentrato di anomalie biologiche che ne fanno un perfetto grimaldello sagomato in modo da svaligiare economie.

@ Lefthand e Dark Angel. Bene, si siete ritirati dove vi si confà, nello strillare “Gombloddo”, “rettiliani” etc. Anche se qui lo critico, ho considerazione per Travaglio. Mi colpì una sua espressione: “ricchi che rubano”. Senza saltare ai rettiliani, non bisogna credere che a rubare siano solo i borseggiatori sui bus o i mafiosi che chiedono il pizzo al salumiere.

@ DarkAngel. Anch’io credo che il virus sia naturale (mentre ho dubbi su come si siano creati in Lombardia picchi “a geyser”, estremamente elevati e ristretti) . A non essere naturali sono altre cose. E’ naturale (legge di Farr) che le epidemie decadano; in tempi comparabili a quelli della loro crescita. Non è naturale la rappresentazione di questa epidemia come potenzialmente infinita; come entità totalmente ignota alla quale appiccicare i più tremendi attributi. Per poi giustificare misure distruttive che stanno avendo effetti devastanti sulle economie; l’italiana per prima. E effetti pesanti sulla salute che si dice di volere mettere al primo posto*. Un camuffare un cagnaccio da tigre del Bengala, o da mostro invincibile dei fumetti. Altri aspetti, come la torma di alacri giullari di corte che fanno sberleffi a chi critica e mostra errori macroscopici, e poi fanno la faccia seria e predicano come “uniche cose sensate” le spropositate falsità ufficiali, portano alla considerazione che sia tutt’altro che prudente escludere componenti di intenzionalità umana nel presente, gravemente distorto quadro ufficiale.

*Davis I. LOKIN-20: The Lockdown Regime Causes Increasing Health Concerns.29 aprile 2020.

@ Dark Angel. Gli stessi che si prendono la responsabilità di usare e diffondere modelli artefatti e monchi. Modelli a “the sky-is-falling”, o a catena di S. Antonio, che a) ignorano quello che si sa scientificamente, che è ragionevole attendersi circa la fine di un’epidemia nell’AD 2020 (purché naturale, senza alcuna manipolazione). Non 100 anni fa, quando ancora le malattie infettive continuavano a mietere vittime nel mondo Occidentale. (V. la distinzione – utile anche per la letalità altamente selettiva – tra le malattie infettive come “causa” e come “agente” di morte, Lewontin). Oggi 30 aprile Google dà 2 390 000 risultati per [“Il Fatto Quotidiano” + “coronavirus”]. Non dà alcuna associazione tra “il Fatto Quotidiano” e “legge di Farr”. Mentre si danno per sicuri ipotetici e irrealistici worst case scenario, b) si omette – omissione e combinazione difficilmente spiegabili come solo colpose – di mettere a bilancio nel modello e nelle “predizioni”, esplicitamente, a pieno titolo, i danni alla popolazione da misure distruttive. Questo, il non rinchiudersi a doppia mandata in a e b, è ciò che come minimo dovrebbe fare chi abbia le capacità e la lealtà che conferiscono legittimità al comandare; e che portano i sottoposti ad obbedire agli ordini senza discutere.

@ Dark Angel. Tarro non lo conosco. Di Montagnier conservo un’intervista dove sostiene che si potrà preparare un vaccino contro la morte; per non parlare dell’HIV: è amico vostro. Non ho nulla che vedere (anzi …) con Salvini, Trump, Renzi, Confindustria, chi vi pare. Si può essere contro Tano Badalamenti, come lo erano sia Bernardo Provenzano che Peppino Impastato; ma non per questo si è dalla stessa parte. Io vado in base al merito, non alle persone. La legge di Farr deriva da un’osservazione empirica, fatta nell’800 quando anche ancora non si sapeva della risposta immunitaria. Ed è comunque valida. E occultata. Quale luminare tra quelli che – letteralmente – dettano legge le ha insegnato a mentire due bugie per riga ? E a buttare numeri alla Vanna Marchi che vuole spaventare un cliente restio a pagare ancora? L’unica cosa che si avvicina al vero di quanto scrive è l’ammissione, che presenta come una colpa di chi lo denuncia, che tra i danni alla salute della popolazione da lockdown (v. articolo di Davis citato) si deve aggiungere l’effetto diga: l’avere sostenuto che, data una diga che potrebbe cedere, il bloccare l’efflusso controllato e tenerla chiusa e traboccante è il modo giusto, “prudente”, “scientifico”, “coraggioso” “intransigente” etc. per fare stare all’asciutto gli abitanti a valle. Col lockdown si prolunga il danno diretto, e si può alimentare l’epidemia per prolungarlo; che appare essere il vero scopo di questa prostituzione in coppia di “scienza” e “diritto”.

@ Dark Angel. Non ero distratto: non è mi sfuggito il messaggio ingannevole. Appiattire il picco è una cosa, prolungare l’epidemia e così il lockdown facendo credere, come si continua a fare, che un palliativo temporaneo e dai gravi effetti avversi sia la cura, e somministrarlo a dosi da cavallo, è un’altra. Come tra l’applicare un laccio emostatico a un arto ferito per il trasporto in ospedale e il lasciarlo fisso, bene stretto, dicendo che è quella la cura, e che più sta meglio è. Le ricordo la legge di Farr: oggi siamo a maggio, e salvo un altro dei sinistri giochi di prestigio di questa epidemia non si torna a marzo. Poi si può dire che è tutto merito dell’avere incaprettato il Paese se l’epidemia, come si sa avvenire dal 1840, si è ritirata.

@ Dark Angel. “il piú grande miracolo che si sia visto da quando Santa Rosalia fece cessare la peste a Palermo” (Il Gattopardo). Ma tonache e grembiulini oggi sono affratellati dalla devozione sincera e ardente al dio Quattrino; e si scambiano i trucchi. Così che oggi ci sono anche i miracoli “laici”.

@ Lefthand. Excusatio non petita. Dire che Windows 10 è tutto un bug continuo che abusa della posizione dominante, che se tanto di dà tanto, se anche l’invocato vaccino da Coronavirus sarà marca Microsoft ciò sarà un motivo in più, oltre a quelli già noti e censurati, per diffidarne, è pure da complottista afasico, immagino. Come il pensare che quelli come te il giullare di corte lo facciano gratis.

@ Lefthand. La “congettura” che non stringendo il tourniquet – il laccio emostatico col quale si è arrestata un’emorragia a un arto – troppo né troppo a lungo si evita di far perdere l’arto o la vita al paziente, e si riesce a salvarlo, appare corroborata da tanti paesi, e purtroppo in negativo dall’Italia.

@ Valter Fiore. Mi pare si voglia dimenticare che si tratta di minimizzare i danni. Fare uscire un soldato al giorno contro il nemico mentre si resta assediati senza rifornimenti di cibo e acqua, applicando il suo argomento che così si stanno limitando le perdite giornaliere, rafforzato dal sostenere che i soldati nemici non perdonano quando nella maggioranza dei casi il soldato nemico esce sconfitto dallo scontro con uno dei nostri, è una strategia a perdere.

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2 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Bill Gates chiama Conte: “Ha riconosciuto l’impegno dell’Italia. Accordo su cooperazione mondiale per trovare il vaccino”

L’articolo “Who controls the British government response to Covid-19 ?” UK Column, 22 aprile 2020, porta a chiedere, dati i parallelismi, chi controlla la risposta dello Stato italiano (qualsiasi fazione politica la gestisca).

Riassunto. L’efficacia del lockdown è molto dubbia, mentre sta esso stesso provocando malattie e morti. Il modello matematico che lo ha giustificato prevedendo 500 000 morti è stato criticato da esperti come viziato e strumentale. Precedenti previsioni dell’autore, Ferguson, Imperial college, si sono dimostrate gonfiate nei decessi fino a milioni di volte, causando danni economici e suicidi. Nonostante ciò Ferguson è divenuto l’esperto ufficiale, scartando altri più titolati, avendo dietro il Gavi, l’alleanza per i vaccini; formata tra gli altri da OMS, Unicef, Banca Mondiale, Gates Foundation. Ricavi previsti per i vaccini 2020: 59.2 miliardi di dollari. Tra i progetti del trust, quello di microchippare la popolazione tramite la vaccinazione (ID2020). Trattando come semidei le cordate scientifiche legate a Big Pharma, che prosperano agitando la minaccia dell’apocalisse se non si ubbidisce, il governo inglese sta alimentando il diffondersi della sfiducia, l’erosione del dibattito democratico, l’isolamento e l’eutanasia degli anziani, un emergente stato di polizia, canali di delazione tra cittadini, la perdita di dignità e di sostentamento, maggiore dipendenza dallo Stato per la sopravvivenza, suicidio e carcerazione volontaria.

Risposte pubblicate e poi cancellate il giorno successivo, insieme alla mia replica censurata a C.C. nel post “Fase 2, Ricciardi (Oms): “Se i contagi salgono tra due settimane richiudiamo tutto. Non è ancora finita, bisogna restare ancora a casa”

spacexplorer: Ha fatto alcuni errori da evitare per non farsi bollare come neostregone dai neoaristotelici di turno: la Gavi vaccine alliance è il primo finanziatore dell’OMS non parte di, ovvero il maggior pagatore di questo ente “pubblico-privato” è un’insieme di case farmaceutiche ed il dichiarato scopo dello stesso è garantire che il 100% dei prodotti di farmindustria venga acquistato dal pubblico (garanzia di assenza di invenduto). ID2020 non è un microchip ma l’aberrante idea di fornire “certificati vaccinali digitali” alle persone, a gestione PRIVATA, e usare questi per accesso al lavoro ed ai servizi, in pratica un provato controlla chi può far cosa col beneplacito degli stati pseudosovrani, burattini in effetti della corporatocrazia moderna. La parte “microchip” non è tale ma semplicemente l’idea di iniettare un po’ di metallo facilmente rilevabile col vaccino in modo da permettere di sapere se chi si dichiara vaccinato lo è realmente. L’han sperimentato in Bangladesh causando un mare di malformazioni e decessi e per questo l’India gli ha dato il benservito, ora riprovano su scala maggiore…

La scelta che omette è quella del popolo di unirsi di nuovo e ORDINARE ai propri rappresentati di cambiar registro o esser spazzati via. Il potere lo abbiamo se siamo in tanti. Si tratta di rendersene conto ed usarlo e la storia non rende molto ottimisti in tal senso… Purtroppo il popolo è praticamente sempre bove e ignorante, anche grazie all’istruzione ad hoc per renderlo tale…

menici60d15:Ho riassunto in meno di 1500 lettere l’articolo. Che dice, come mostra anche una sua figura, che la WHO fa parte del Gavi, insieme a Unicef, Bill e Melinda Gates Foundation, The World Bank, donor country governments, research agencies, private sector partners, vaccine manifacturers, civil society organizations, implementing country governments. Non ho scritto che ID2020 sia un microchip. E’ un progetto che include esplicitamente l’idea di taggare le persone come oggi si fa coi microchip negli animali. “ID2020 is promoting the concept that there is a need for universal biometric verificationS” because “to prove who you are is a fundamental and universal human right,” as asserted on the ID2020 website”. L’articolo riferisce di “quantum dots (QD) which can deliver vaccines and at the same time, invisibly encode vaccination history in the skin. The QDs can be detected by specially adapted smartphones.”.

Mi interessa il suo definire “neoaristotelico” l’attuale scientismo. Nel 2013 ho scritto di “aristotelismo scientista”, nell’articolo “I cancri che non sono cancro”, nel mio sito. Dedicandogli un paragrafo così intitolato. E’ giunto anche lei, come immagino altri, autonomamente a questa conclusione? Può altrimenti indicarmi la fonte? Grazie.

spacexplorer: Ehm, temo non ci capiamo in Italiano…

La Gavi vaccine alliance è un insieme di case farmaceutiche che FINANZIA l’OMS. Per capirci una squadra di calcio, in Italiano, secondo lei, “è chi la paga”? Le ho semplicemente fatto notare questo errore.

“universal biometric verifications” != microchip. Vuol dire esattamente la sua letterale traduzione: “vogliamo poter identificare ogni individuo da parametri biometrici” questi possono essere *qualunque cosa* incluso le impronte digitali, il dna, l’espressione del viso o altro. Nel dettaglio si parla di introdurre minuscole quantità di metalli in una sorta di tatuaggio che permetterebbero una “lettura” stile RFID per identificare il soggetto.

TUTTO ciò è degno d’esser bollato come (tentato) crimine contro l’umanità cui vi è il diritto di rivolta, anche armata e a scopo di sterminio di chi ci prova, secondo l’art. 5 della carta internazionale dei diritti dell’uomo, diritto alla ribellione. Ma se lei lo presenta in salsa complottista lei sarà al volo accorpato a quelli che credono ai rettiliani screditando quanto giustamente afferma.

È più chiaro così?

menici60d15: No, non è chiaro, e non credo si tratti di un problema linguistico. Nel tentativo di evitare polemiche appiccicose mi sono limitato a riportare un articolo, che è disponibile su internet, invitando così ad andare a leggerlo; cosa che inoltre permetterebbe a chi ne avesse l’urgenza di verificare se davvero io abbia commesso quegli “errori” che lei inspiegabilmente non si stanca di attribuirmi. Articolo che essendo ben documentato non è tacciabile di complottismo, se non da chi sia in malafede. Non è chiaro cosa mi sta dicendo lei, dilungandosi, e a quale scopo. Grazie comunque per i consigli insistiti su come e cosa dovrei scrivere e non dovrei scrivere. Se le avanza tempo, parliamo un po’ di lei: mi dica per favore come le ho chiesto l’origine del suo concetto di “neoaristotelismo”.

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4 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Fase 2, Ricciardi (Oms): “Se i contagi salgono tra due settimane richiudiamo tutto. Non è ancora finita, bisogna restare ancora a casa” “

C’è qualcuno che parli dei danni alla salute da prolungamento delle segregazioni [1,2], andando al di là del modello puerile “tutti chiusi che c’è una tigre in giro” ? C’è qualche frammento di giurista, qualche spicchio di magistrato, qualche scampolo di intellettuale che chieda perché il signor Ricciardi possa tenere in mano il comando delle valvole di affondamento dell’economia italiana in nome di quello che è stato chiamato, a proposito delle manipolazioni delle proiezioni che giustificano l’oltranzismo sui lockdown, “Armageddon virus” [3] ?

1 The lockdown is killing people, too. O’Neill B. 16 aprile 2020.
2 Delaying herd immunity is costing lives. 29 aprile 2020 . Kulldorff M. professor of medicine at Harvard School.
3 “Michael Thrusfield, a professor of veterinary epidemiology at Edinburgh University, last night said that their model contained errors and they ‘generated an Armageddon virus which did not accord with reality’”. (In: Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod. 3 marzo 2020).

C.C.: Come sarebbe stato senza il lockdown non lo sapremo mai, forse una ecatombe, c’è da immaginarsi l’insurrezione contro il governo criminale, assassino, stragista di massa, e in una situazione di epidemia diffusa, chi ci sarebbe entrato in un ristorante o in un bar, in un negozio a fare shopping a cuor leggero, ricordo che il moltiplicatore del contagio lombardo è stata la partita dell’atalanta e quel w.end di movida dei primi di marzo, quando nessuno ha voluto fermare nè partita, nè attività, e ricordo che le direttive bonarie di restare a casa non furono osservate, con i parchi strapieni, e un indice di contagio elevatissimo, per cui fu necessario decretare il lockdown per far capire come stavano le cose. Comunque, personalmente, avrei tenuto tutto aperto, proprio per vedere se l’Italia è la Svezia, così, tanto per vedere

censurato: @ C.C:

Vale la formula icastica di Montanelli: Italiani pecore anarchiche. Anarchici, perché non comprendono l’interesse civico comune. Pecore, per la loro obbedienza a qualsiasi autorità. Come quei militanti comunisti che Guareschi ha descritto disposti sull’argine del Po, coi calzoni abbassati, pallidi, con in una mano un rasoio e nell’altra i testicoli. Arriva di corsa una staffetta: “Contrordine compagni! Dovete scAglionarvi sulla riva, non scOglionarvi!”. Le direttive di Tegnell* adottate dalla Svezia andavano seguite per il loro fondamento scientifico e razionale; e come il miglior modo per evitare di tagliarseli in obbedienza a minacce pompate psicologicamente e materialmente. Ma occorreva non solo un pizzico di coscienza civica, ma anche un po’ di fierezza. Gli italiani pagheranno cara la loro pecoronaggine davanti a figure di autorità. La loro sottomissione ai C.C.: Codardi e Corrotti. A proposito, posso testimoniare che nei mesi e nelle settimane precedenti l’epidemia i CC col budriere si sono dati particolarmente da fare a favore degli interessi che Ricciardi rappresenta, e che ora sta gestendo con questi atteggiamenti da padrone del Paese.

*10 MORE Experts Criticising the Coronavirus Panic. Off Guardian, 28 marzo 2020.

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5 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pietrobelli “Mazzoncini verso guida della multiutility lombarda A2A. M5s: ‘Rinviato a giudizio, è incompatibile’. Per il sindaco di Brescia nomina è regolare”

Fino a che durerà, trovando un pubblico che accetta il dogma della mafia come entità ontologica perenne e ineliminabile, lo show sempreverde della mafia di turno, dietro ad esso continueranno a operare liberamente e a prosperare alla luce del sole altre varietà di sodalizi predatori. La clericale Brescia è un buon posto dove osservare quella che chiamo la metamafia: il crimine istituzionalizzato che nasconde la sua vera natura dietro alla facciata nobile della lotta al diavolo, alla mafia; con il connesso piduismo, l’uso mafioso dei poteri dello Stato. Personaggi bresciani hanno avuto e hanno un’influenza – cruenta – nello sviluppo di questo concetto. Alcuni provenienti dalla magistratura zanardelliana*.

*da Giuseppe Zanardelli, bresciano, PdC, esimio giurista. Massone e praticante di metodi di governo come la persecuzione tramite il potere dello Stato: “Se un magistrato … un impiegato pubblico … osa appoggiare il candidato dell’opposizione, cala su di lui la scure del prefetto” (Chiarini). Tra i fondatori della loggia P2 storica, a lui nel 2010 i magistrati di Brescia, babbo Mazzoncini in testa, hanno intitolato il palazzo di giustizia, con statua all’ingresso; mentre erano intenti a proseguire, con i procedimenti interminabili e le assoluzioni, l’opera pluridecennale di riduzione asintotica delle responsabilità giudiziarie per la strage piduista del 1974.

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6 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, nella Svezia anti-lockdown più di 2900 vittime: tasso di mortalità record dei Paesi nordici”

La Svezia ha fatto in modo che l’epidemia nel prendersi vite si strozzasse: rendendo immune la popolazione. Si è assicurata la fine dell’epidemia in tempi ridotti, la prevenzione di altre ondate e la riduzione dei danni da contromisure. Lì non trattano il tempo come una variabile secondaria, ma sono consapevoli della sua azione di nefasto moltiplicatore del danno epidemia, da contromisure. Da noi centellinando i contatti si alimenta l’epidemia q.b., come una fiamma che si vuole tenere accesa – e regolabile – il più a lungo possibile; col risultato di prolungare le contromisure distruttive. In Svezia hanno un abbassamento reale di R: Rt= Ro*(S/N), S=suscettibili e N=popolazione. Un Rt effettivo e sostanzialmente irreversibile, ceteris paribus. A differenza del nostro abbassamento di R, da segregazione, fittizio e che può tornare ad aumentare: Rt=Ro*((Sc-Sb)/N) con Sc= suscettibili circolanti e Sb= suscettibili bloccati. Si prevede che la Svezia non avrà un tasso di mortalità finale peggiore della media europea. Al 6 maggio risulta avere 291 morti/milione abitanti (Italia 491, Francia 391, Spagna 553, UK 443, Olanda 304, Polonia 389); e ha un tasso record di immunizzati; molto più alto degli altri paesi scandinavi, lodato da epidemiologi danesi e norvegesi. Resterà così l’economia più forte in Europa secondo Soininvaara, politico finlandese. E quindi con i tassi più bassi di morbilità e mortalità da depressione economica, oltre ad avere mantenuto condizioni di vita civili.

@ fender 957. I dati che riporto sono quelli correnti. Usati da tutti. Es. ho evitato di riportare l’osservazione dell’epidemiologo di Stato svedese Tignell secondo il quale in Italia si occulta parte della mortalità; per nascondere gli effetti disastrosi delle condotte e delle scelte. E’ pressoché certo che i dati disponibili siano imprecisi ed eterogenei; ma è calunnioso definirli “non reali e non scientifici” non potendo “rispondere” alle conclusioni che appoggiano. Le appoggiano insieme alla realtà, quella di una Svezia che se la sta cavando e di un’Italia che si sta infognando tramite questa epidemia.

Non ho fatto calcoli: Ho solo analizzato brevemente le due strategie di Svezia e Italia, mostrando come siano agli estremi opposti, e come l’approccio svedese contenga i danni, mentre quello italiano appare soddisfare il criterio di massimizzare i danni indiretti da contromisure.

Saresti contento – anzi sei contento, perché è realtà – di un governo che fa morire gli anziani, molto più che in Svezia, e lo ha fatto davvero buttandoli in lazzaretti (v. casi RSA) al contrario della Svezia; e che così facendo fa proseguire l’epidemia, invece di spegnerla, e giustifica misure draconiane che ne moltiplicano i danni ?

@ fender 957. Il sostenere che la Svezia sta all’Italia come i Parioli a una favela è scientifico; che il blocco prolungato dell’economia moltiplichi i danni di un’epidemia è una congettura speculativa “non avallata da nessuna autorità sanitaria” ed è pura polemica antigovernativa. In effetti le autorità sanitarie decidono anche delle condizioni socioeconomiche del Paese; mentre non ci sono studi randomizzati controllati sugli effetti di un calo del PIL del 10%. Fender, tu hai il nickname di una rinomata ditta di chitarre e bassi. Apprezzo questi tuoi assoli, ma apprezzerei anche che ora andassi a farli da un’altra parte.

@ Sobchak. Se è come lei dice, come mai in Svezia, con minime misure di contenimento, non c’è segno degli effetti apocalittici predetti dal modello fatto proprio da Conte e Speranza? O da quello di Ferguson e Johnson? La strategia svedese ha il senso della legge di Farr: è così che di fatto terminano le epidemie. Tanto più se hanno un basso infection fatality rate, e colpiscono con forte prevalenza gruppi a rischio identificabili e che si possono proteggere. Ha senso per tanti epidemiologi e docenti universitari. Es. Kulldorff, di Harvard: “COVID-19 Counter Measures Should be Age Specific”. Ripetete a knee-jerk questa espressione, “non ha senso”. Che oltre ad essere arrogante è un bluff, perché se c’è qualcosa che è insensato è il fare credere che il basso Rt che si ottiene fittiziamente con le segregazioni massive sia lo stesso Rt che nei modelli standard porta all’esaurimento delle epidemie. Come ho mostrato, è piuttosto un indice di mantenimento dell’epidemia. Oltre allo attack rate, andrebbe considerato anche lo attack time, il periodo di tempo dell’epidemia e dei conseguenti danni da contromisure. Che se prolungate assumono dinamiche a cascata: di tipo esponenziale, ciò che si dice di stare evitando. E che la Svezia sta evitando, senza avere le stragi che il modello Conte-Speranza predice come certe se non si provoca il meltdown economico.

@ GianLo. Vorrei seguire il suo consiglio di non rispondere. Da un lato è vano e penoso. D’altra parte, penso di dovere contrastare la loro attività di disinformazione e diffamazione, e di usarla per fare chiarezza; e può essere utile lasciare documentazione degli sciami di troll che avvolgono gli scienziati e gli statisti di operazioni come questa del Coronavirus. Non credo che la loro pervicacia e cattiva fede dipendano solo dal guardare Fazio, la D’Urso, la Bortone e le altre “hand-wavers”.

@ Sobchak. E’ lei che tenta di applicare i modelli Armageddon di Conte e Speranza e di Ferguson e Johnson* alla Svezia per fare figurare la rotta italiana come superiore alla resistenza svedese. Io cerco di prendere il meglio dove lo trovo; anche dalla lingua inglese. E di scartare il peggio, incluso quello british *. Mi pare lei questo filtro lo abbia montato alla rovescia. Invece di fare i patrioti schizzinosi davanti a un’espressione inglese cercate di non vendere il Paese agli interessi anglosassoni (Dezzani F. Discesa agli inferi. 22 marzo 2020).

* Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Mailonline 3 mag 2020.

@ Sobchak. No, la mia tesi è sempre che la Svezia imboccata la via dell’immunità di gregge sta ottenendo risultati ben lontani dal mostrare che sbaglia; mentre l’Italia la rifugge attivamente; usando però gli indici che misurano l’ottenuta immunità di gregge per simulare contro i fatti successi. Quella italiana è una strategia attribuibile non solo a corbelleria, ma a qualcosa di peggio: andrebbe esaminata, coi suoi effetti che stanno portando a risultati complessivi tra i peggiori al mondo, anche sotto il profilo della limpidezza e delle finalità. In effetti la parola “applicare” per il suo tentativo di difendere la debacle italiana facendo sembrare che sia la Svezia a sbagliare è troppo ricercata, e la lingua italiana offrirebbe alternative più espressive.

@ Sobchak. Tutti possono leggere che ho scritto che la Svezia ha fatto in modo da favorire l’immunità di gregge, ottenendo vantaggi, invece di evitarla presentandola come la peste e moltiplicando il danno, come è stato fatto criminalmente in Italia. Pur di fare propaganda per inganni sciagurati e imbrattare chi li denuncia attribuisce cose false. Non sono io che devo fare pace con sé stesso. E’ lei che dovrebbe farsi crescere una coscienza. Ci sono già tentativi di coniugare questa frode a quella delle staminali; forse c’è speranza per la sua menomazione morale.

@ Sobchak. Non ho scritto che la Svezia ha già spento l’epidemia con l’immunità di gregge. Ho scritto che ha impostato la risposta in modo da ottenere questo risultato, e che sta lo sta ottenendo. Infatti ho aggiunto le previsioni sul tasso di mortalità finale in futuro: “Si prevede che la Svezia non avrà un tasso di mortalità finale peggiore della media europea”. Il modello Tegnell prevede un 26% degli abitanti di Stoccolma infettati per l’ 1 maggio, e un livello sufficiente di immunità di massa per metà maggio. Se fosse vero che “i vantaggi in termini di immunità di gregge ad oggi sono nulli” come scrive, dovremmo rallegrarci: significherebbe che gregge o non gregge anche senza le misure da lager non si hanno le stragi minacciate. E ho scritto che i nostri responsabili hanno fatto imboccare all’Italia la via opposta, evitando l’immunità di gregge e facendo in modo da prolungare quanto più l’epidemia, e favorire recrudescenze, e quindi il prolungamento della paralisi. Né ho scritto che l’Italia è finita in rovina; ho mostrato che ha preso questa rotta. Le probabilità di un esito disastroso per l’Italia aumentano considerando come un indice di dolosità le fesserie verbali e numeriche e la sfrontatezza con le quali i troll di appoggio cercano di mascherare le mutande dell’imperatore. Invece che di imperatore bisognerebbe parlare di vestali, visto che accudite l’epidemia per tenerla attiva il più a lungo possibile come quelle vergini badavano a non fare mai spegnere il fuoco sacro.

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7 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mafia, anniversario stragi: manifestazione online e in televisione. Fondazione Falcone: “Dedicato al coraggio di tutti i cittadini””

Uno degli scienziati più influenti al mondo, Ioannidis, ha paragonato l’accettare il lockdown (quello USA, meno stretto del nostro) al gettarsi in un baratro sulla parola. Con tutto il rispetto per la sorella di Falcone, gli italiani stanno mostrando non coraggio, ma remissività imbelle a un’operazione che va a loro danno. Credo che tra i vari moventi delle stragi del 1993 ci fosse quello di instaurare un sistema mafia-antimafia; funzionale al nuovo corso liberista che parallelamente veniva impiantato. Con l’antimafia perenne che serve da sacro paravento, da alibi di ferro e da legittimazione di livello quasi-costituzionale al malaffare di Stato e a quello protetto dallo Stato. E anche all’ignavia e allo scarso senso civico dei cittadini, ai quali basta battere le mani e portare il loro compitino di espressioni di circostanza alle cataste di trita retorica dei tanti riti antimafia per essere a posto. La liberazione a gioco dell’oca dei boss e l’indecente teatrino mediatico di Bonafede e Di Matteo mentre il Paese è sottoposto a shock che come nel 1993 porteranno a nuovi infelici assetti sono spiegabili con questo ruolo scenico della lotta alla mafia. Invece che con applausi reciproci che sono applausi a sé stessi, i combattenti valorosi andrebbero commemorati chiedendo perché ancora la mafia non è stata sconfitta, e a che punto sono rispetto all’anno precedente nell’eliminazione della mafia quelli che si presentano come i successori dei caduti.

@MariachiaraRossi. Mi fa piacere che anche lei critichi l’accostamento antimafia – Coronavirus. Ma permetta anche agli altri di criticarlo.

@MariachiaraRossi. Non sono io che sta appiccicando la commemorazione delle stragi a questo nuovo golpe (e che le sta appiccicando dalla parte sbagliata). Io lo segnalo a chi ne sia inconsapevole.

1992. Ero in USA, nell’ultimo dei 4 anni vissuti lì (ho un appunto basato su quell’esperienza: i contatti professionali in USA, dove si viene attentamente valutati dal loro punto di vista, non sempre portano fortuna in Italia; vi ho segnato i casi di Falcone, Boris Giuliano e altri uccisi). Di Falcone e Borsellino seppi casualmente; dal gestore siciliano di una pizzeria di Brookline, Boston. Aveva al collo una piccola sagoma della Sicilia d’oro, con un diamante in corrispondenza di Palermo. Dopo i complimenti per la pizza, parlando dell’Italia e del Sud dissi che sono bei posti dove vivere, purtroppo guastati dalla mafia. Restò in silenzio. Lo ripetei e mi rispose: “Dipende; se ti conoscono è una cosa; se non ti conoscono può essere diverso. Un mese fa hanno ammazzato un altro magistrato”. Mi informai e seppi delle stragi. Oggi pure lei tutta compresa di zelo antimafioso usa l’argomento del “non ti conosco”: non ha mai letto mie partecipazioni alle ricorrenze. Sulle mafie e l’antimafia, non come esperto ma come testimone, ho messo per iscritto su internet diverse pagine; che credo non possano sperare nel suo imprimatur. Ne ho scritto anche in occasione delle commemorazioni. Che sono giorni del calendario tristi per chi sa in prima persona l’uso che viene fatto del manto di sacralità che generano.

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11 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Ruccia “Coronavirus, Delrio: “Nuovo Mes convincente. Capisco prudenza degli amici M5s, ma non si può chiamare ‘baco’ qualcosa che è farfalla””

Delrio era ministro dei trasporti quando il suo dicastero, prefetto consenziente, rilasciava una patente di guida rinnovata ‘defaced’: con la faccia della fototessera trasformata in una silhouette nerastra dai lineamenti irriconoscibili (2016). Un’alterazione sgradevolmente simile a un simbolismo massonico/mafioso, per un medico già bersaglio di continui trattamenti degradanti, e sgradito all’industria e alla finanza mediche. Le stesse industrie e finanza biomediche che ora si espanderanno in Italia a spese degli altri settori; grazie a Delrio e c., che, portata l’Italia a primeggiare nel mondo per Stringency Index, stanno ponendo le basi per la Farmocrazia*.

L’emiliano con legami nel crotonese profondo afferma entusiasta la preminenza della realtà sul nome usato per designarla. Fa venire in mente Giulietta di Shakespeare: “Cosa c’è in un nome? Ciò che chiamo rosa, anche con un altro nome conserva sempre il suo dolce profumo”. E, dati sia l’inconfondibile odore del Mes, sia l’uso che verrà fatto dei corpi degli italiani in una economia che punterà sulla medicina per generare ricchezza, fa venire in mente anche Shylock del Mercante di Venezia, che ottiene il diritto di cavare una libbra di carne dal prestatario come garanzia di un prestito apparentemente vantaggioso.

*K Sunder Rajan. Pharmocracy. Value, politics, and knowledge in global biomedicine. Duke University Press, 2017.

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12 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Silvia Romano, Gherardo Colombo a Punto Esclamativo (Loft): “Siamo un popolo di presuntuosi che pensa di poter giudicare tutto””

E’ presunzione scagliarsi contro una ragazzina che, assecondando il suo byronismo, è stata mandata a giocare in ore leonis. Ma è vanagloria tacciare gli altri di ignoranza mentre si osanna servili chi ha pagato a tagliagole un riscatto, forse in denaro e certo in propaganda, per una liberazione avvenuta lo stesso giorno dell’anniversario del ritrovamento di Moro, che in obbedienza ai mandanti fu tenuto fermo sotto i colpi dei sicari.

Siamo presuntuosi. Ma “omertà” viene da “umiltà”. Non è modestia l’accettare le versioni e la retorica ufficiali su fatti pubblici gravi che in realtà ci riguardano. Come Renzo che si fa imbambolare da Don Abbondio che per non fare il suo dovere lo accusa di presunzione in materia di legge canonica: “Dunque, se non sapete le cose, abbiate pazienza, e rimettetevi a chi le sa.”. Se gli italiani si informassero e giudicassero di più su Moro nel 1978, sulla riconversione alla seconda Repubblica nel 1992-93, oggi non subirebbero docili la sorte che li attende con questa terza operazione, il lockdown orwelliano nel 2020.

Si acclama l’aumento dei posti in terapia intensiva e dei ventilatori; si nasconde come possa tradursi in un danno alla salute *. Un esempio del genere di presunzioni “asintomatiche” diffuse dal potere; quelle che i magistrati tendono a rendere leggi di fatto.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med 7 maggio 2020.

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14 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mes, dalla Spagna alla Grecia i governi del Sud Europa si tirano indietro: nessuno vuol essere il primo a chiedere il prestito”

Un concetto prezioso di questi tempi – anche per i giuristi, a proposito delle sospensioni dei diritti di base – è quello di “uso duale”: un potere, una tecnologia possono avere un uso benefico e uno ostile. Es. il tracing nelle epidemie può divenire strumento di controllo della popolazione e delle minoranze*. L’esempio classico è l’energia nucleare; la medicina non è da meno quanto a uso duale. E’ sia un servizio che emancipa, in certo grado, l’umanità dallo stato di natura, materialmente e moralmente; sia uno strumento straordinariamente efficace per fare soldi con l’inganno.

Si dice che il nodo scorsoio del MES sarà evitato spendendolo in sanità. Bisogna considerare che lo sconvolgimento attuale sta portando a nuovi assetti economici; e che ci sono segni che questi includeranno un ancor maggior spazio all’industria e finanza mediche, già corrotte, a scapito di altri settori economici. E a scapito della salute, perché nella medicina commerciale profitto e interesse del paziente divergono e prendono a volte direzioni opposte. Invece di dare per scontato che i soldi spesi in sanità siano ben spesi, occorre chiedersi, laicamente, se si tratti di soldi spesi in medicina a vantaggio del pubblico o a vantaggio dell’industria e finanza mediche. La cultura clericale italica, abituata a riconoscere valore a priori in base all’abito, saio o camice, senza controllare il merito, espone a mettere la testa in un doppio cappio.

*Kucharski A. The rules of contagion. 2020.

@ Giovannino-Brambilla. La tua indignata distinzione tra Mes fregatura e medicina santa mi ricorda quel bambino del film ‘Stand by me’ che spiegava che Paperino è inventato mentre Superman esiste davvero.

@ Grandavide. Credere che le uniche truffe in medicina siano l’omeopatia e affini è come credere che tolta Vanna Marchi i messaggi della tv siano tutti veritieri e onesti. Quelli che stanno a sentire i magliari che lo fanno credere poi andranno a fare da carne da cannone al business sul Covid, coi suoi trucchi e danni iatrogeni*.

*Key questions about remdesivir still unanswered. Lown Institute, 14 mag 2020.
The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med 7 mag 2020.

@ Giovannino-Brambilla. Io ho osservato che oltre a contenere un amo, le esche possono essere avvelenate. Tu parli di fregatura, ma ti arrabbi su quanto è buona e succulenta secondo te l’esca. Sì, non ti ho capito Giovannino …

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17 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Race for the cure, il messaggio di Conte: “La corsa per la cura ai tumori al seno non può fermarsi. Fondamentale investire nella ricerca””

Le contromisure sul Covid, coi loro danni immani che fanno dell’Italia il Paese più sconvolto, sono per il nostro bene. O no? Il tacchino induttivista di B. Russell crede che il padrone gli voglia bene perché ogni giorno lo rimpinza. Fino a che il 24 dicembre non gli tira il collo per la cena di Natale. Il patrocinio alla potente Komen di Conte e Speranza durante la serrata (ma vale anche per altri politici) col codazzo di gente che ottiene così sia pubblicità, sia la benevolenza della “farmocrazia” (1), permette di valutare se siamo dei beneficiati oppure veniamo venduti come pollame per l’industria medica. La Komen “oversells” la mammografia (2). Susan Bewley, professore di salute della donna al King’s College, ha scritto che la sospensione degli screening per la crisi Covid è una buona notizia; un’occasione per rivelare al pubblico che i loro sbandierati benefici sono piccoli o nulli, o negativi; che sono supportati alimentando falsi miti, e facendo decidere le persone sulla base di informazioni tecniche ingannevoli (3).

I capponi italici, instancabili nel beccarsi tra loro, dovrebbero riesaminare le reali intenzioni dei padroni della fattoria.

1K Sunder Rajan. Pharmocracy. Value, politics, and knowledge in global biomedicine. Duke University Press, 2017.
2 *Woloshin S et al. How a charity oversells mammography. BMJ, 2012 345: e5132.
3 Susan Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020.

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17 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di C. Troilo “Eutanasia, la battaglia non si ferma: Mattarella ha trasmesso una lettera al ministro D’Incà”

Invece di credere alle lusinghe su quanto saremmo disciplinati e coraggiosi, sul nostro condurre “battaglie” come questa per l’eutanasia, dovremmo riconoscere che siamo guidati nei nostri pensieri dalla paura inconsulta. Meglio, tramite la paura inconsulta. Mediante la quale veniamo spinti ad affidare la nostra sorte ad autorità alle cui decisioni ci abbandoniamo come da bambini ai nostri genitori quando eravamo spaventati. Ci stiamo suicidando economicamente, e anche fisicamente, obbedendo alle regole orwelliane che dovrebbero salvarci la vita dalla peste; rinunciando inoltre a quella dignità di vita che crediamo di rivendicare essendo indotti a chiedere – contemporaneamente – di essere abbattuti per paura di soffrire.

La paura è in certa misura naturale e sana. Ci porta a proporzionate misure di prevenzione contro le infezioni. Ci porta a rifiutare l’accanimento terapeutico a fine vita o in condizioni di vita meramente zoologica. Ma la paura blu, il terrore, ci spinge ad atti controintuitivi che ci danneggiano. Acclamiamo il raddoppio dei posti di terapia intensiva vantato da Speranza per il Covid, che causerà quell’accanimento che temiamo*; e che crediamo ci verrà evitato con l’eutanasia, che invece aumenta ancora la discrezionalità di vita e di morte, a seconda dell’interesse del business medico*, su di noi.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med, 7 maggio 2020. E sua bibliografia.

@ rolfo56. Neppure io ti capisco quando scrivi che il dolore può essere trasformato, sempre, anche quando intollerabile, in occasione di crescita spirituale. E non si tratta di idioma. Mi ricordi il prete che in Ricomicio da tre dice che anche perdere una mano non va visto come un castigo ma come un dono; Troisi gli risponde che i preti esagerano sempre. Quello che voglio dire è che bisognerebbe affidarsi meno alle opposte retoriche, la clericale e la “laica”, entrambe altisonanti e superomistiche. E guardare di più a fattori reali come gli interessi economici e di potere, la paura, l’uso della paura da parte dei grandi interessi, e il merito tecnico delle scelte sull’inserire e lo staccare la spina.

@ rolfo56. Anche questo basare valutazioni etiche e legislative generali su vividi casi singoli riportati dai media, che porta alla distorsione detta ‘identifiable victim effect’ (molto sfruttata, anche nell’emergenza Covid), andrebbe superato. Dei “numeri” tanto citati, cioè delle statistiche, dei dati di popolazione aggregati, si sottovalutata, soprattutto in campo biomedico, e anche bioetico, sia la capacità di ingannare, sia la capacità di correggere false impressioni e inganni a favore della pietà, compassione e solidarietà usandoli correttamente.

@ rolfo56. A me sembra di avere colto dove vuoi andare a parare; anche perché l’argomento del dolore come “occasione di crescita”, per quanto astruso è in libera circolazione, dato lo spazio di cui il clero dispone sui media. E’ anche usato dal marketing biomedico: es. la sezione Salute del Corriere della Sera ha una rubrica fissa che si intitola “La malattia come opportunità”. Un argomento ripreso anche dalla Società Italiana di Pediatria, che a mio parere nel farlo ha debordato dai suoi compiti a spese dei suoi doveri. L’estetizzazione dello stato di malattia è uno dei figli malati dell’attuale matrimonio d’interesse tra business medico e Chiesa. Una nota saggista, con diagnosi di cancro della mammella, ha scritto contro queste tecniche di vendita avvilenti e disoneste: Ehrenreich B. Smile or die. How positive thinking fooled America & the world. Granta, 2010. Da noi c’è la versione pretesca; che ha affinità con l’esaltazione tramite mortificazione del corpo del misticismo medievale, e con la lugubre retorica fascista. Gli intendimenti di questa glorificazione interessata del dolore degli altri, l’aberrante spacciato per elevato, penso di averli compresi.

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20 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Bonafede, Davigo su La7: “Io al suo posto come ministro Giustizia? Mai. Da più di 30 anni ripeto che i magistrati non devono fare politica””

Bisogna ascoltare Davigo quando spiega che i magistrati non devono fare i politici. Ma occorre anche distinguere tra divenire un politico e fare politica. La posizione di magistrato è ottima per fare politica. E Davigo ne è un esempio. Nell’intervista ha anche difeso la legittimità delle misure restrittive per l’intera popolazione e di strozzamento dell’economia assimilandola a quella dei fogli di via dei questori per soggetti pericolosi. La lucidità analitica con la quale castiga la corruzione spicciola appare capovolgersi, davanti al tema degli abusi dei poteri forti, in un frettoloso “professionismo delle carte a posto” assolutorio. O in una specie di Nuremberg defense autoassolutoria. Dando per scontato che le misure eccezionali e dagli effetti disastrosi – dettate dall’OMS, che ha una storia di corruzione – siano tutte materialmente giustificate; rifiutando di considerare, lui così solerte nell’additare, meritoriamente, le astuzie dei farabutti quando si tratta di mazzette, se non ci siano abusi col pretesto del “supremo” interesse della salute. Della salute “quoad coronam”, in obbedienza all’OMS; salute tanto ristretta e storpiata quanto è dilatata e irrealistica la definizione di salute dell’OMS come “totale benessere fisico, mentale e sociale”. Contraddizione apparente: con entrambi gli estremi ad essere favoriti sono gli stessi grandi interessi – pagatori dell’OMS – che vogliono la medicalizzazione della società e dell’economia; e ora lo Stato terapeutico.

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22 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, la Svezia senza lockdown ora ha il più alto tasso di mortalità al mondo”

I media diffondono “vanity metrics”, statistiche ad effetto sull’epidemia; prima tra le tante il numero assoluto dei morti. Ai tassi relativi, più corretti, si ricorre quando permettono, manipolandoli, di incoraggiare la gente a credere che la via che è stata fatta loro imboccare, verso il burrone economico, è quella giusta. I dati di questa statistica a ciliegia, da Our World in Data, mostrano che il 14 maggio in Svezia si sono registrati 147 morti da Covid; in Italia 195. Mortalità giornaliera per milione di abitanti 14,7 in Svezia. 3.6 in Italia: 4.5 volte più bassa da noi. 18 maggio: Svezia 5 morti, 0,5 per milione, Italia 145. Stavolta è la Svezia ad avere una mortalità per milione 5 volte più bassa. In realtà, questi dati oscillano, e non bisognerebbe ritagliare i fotogrammi che fanno comodo. Ma “nella società dello spettacolo il vero è un momento del falso”. La Svezia con misure soft ha finora una mortalità cumulativa del 30% più bassa, e prospettive di salute economica e fisica molto più serene, dell’Italia incatenata.

Giesecke, del Karolinska institute, Stoccolma, spiega che la mortalità cumulativa tra nazioni alla fine sarà simile; che lo hard lockdown è futile come misura per fermare l’epidemia. E anzi favorisce recrudescenze*. Ovvero il prolungamento dello strozzamento economico e sociale; ciò in cui i politici di ogni colore ai quali gli italiani fanno reggere il timone veramente primeggiano.

*The invisible pandemic. Lancet, 5 mag 2020.

@ Marco Bottiglioni. Il mio non è un paragone, è un esempio con i vostri stessi dati per mostrare l’ingannevolezza del vostro paragone. Mi chiedo sempre se il ritagliare e distorcere sistematici siano dovuti a cattiva fede o a limiti cognitivi che assumono forme perverse. Es. da cosa nasce questo suo “ridere parecchio” davanti alle osservazioni su una rivista medica leader e certo non “dissidente”, per difendere un’efficacia del lockdown, nel fermare l’epidemia, non teorica ma inventata.

@ paigam@mindless. Invece di fare domande petulanti, lo hai letto l’articolo sul Lancet che segnalo sopra? Si o no? Ne ho altri di altri specialisti internazionali che dicono lo stesso. E ai quali si sono adeguati diverse nazioni, che al netto della propaganda stanno andando molto meglio di noi. Non secondo me, o secondo te, ma secondo professionisti accreditati, il numero finale di vittime potrà essere non inferiore ma superiore con l’hard lockdown invece che senza, dati i suoi effetti indiretti. La povertà e il blocco della normale vita sociale e dei servizi sono consistenti fattori di morbilità e mortalità. Ti sempre assurdo, paradossale? La medicina col suo vizio di applicare misure estreme in assenza di conoscenze sufficienti per molti secoli ha aggiunto i suoi danni a quelli delle malattie*. E lo ha fatto anche grazie a un pubblico credulone e ansioso di obbedirle. Invece di fare paragoni con epidemie del passato, a sproposito dato il diverso contesto, bisognerebbe ricordarsi di questi precedenti.

* Wootton D. Bad medicine. Doctors doing harm since Hippocrates. Oxford University Press, 2006.

@ paigam@mindless. In Svezia senza hard lockdown c’è stata una mortalità più bassa che da noi con l’hard lockdown. Probabilmente il divario aumenterà dati gli effetti nocivi dell’hard lockdown, e il prolungamento delle misure restrittive che comporta. Vedo che non ti piace leggere i dati e studiare, mentre non hai difficoltà a intervenire insistendo molto sul personale. Qualunque cosa tu sia, lo sei a livelli record: chiami bufala la realtà, ciò che avviene di fatto in altre nazioni, e verità un controfattuale, ciò che sarebbe ipoteticamente avvenuto secondo voi se non si fosse strozzato il Paese.

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21 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Giovanni Falcone, Lodato su La7: “Nel 1989 mi fece il nome di Bruno Contrada”. L’avvocato: “Chieda scusa, mio assistito è oggi incensurato”

Contrada “mente raffinatissima”? Era un tirapiedi, i servizi essendo quadri delle forze atlantiche. Si usano come al solito esecutori come pecora per proteggere i mandanti. Inoltre si pratica ciò che chiamo “pipeling giudiziario”: lo svelare infamie di 30 anni prima per coprire quelle che si stanno commettendo al presente. Quello stesso passato del quale si “fa memoria” per occultare il presente continua ad operare sottotraccia, non essendo mai andato via. L’attuale presidente della commissione antimafia, Morra, mostra pubblicamente simpatia per i cavalieri del Santo Sepolcro, ai quali era affiliato Contrada (come Gelli, Marcinkus e importanti mafiosi). Trovandomi nel cosentino, e scrivendo delle manipolazioni istituzionali sull’epidemia con le quali si sta strozzando l’Italia, non mi vengono risparmiate occasioni per ricordarlo. “Strange bedfellows” direbbero citando Shakespeare i cronisti politici anglosassoni. Da noi potremmo citare Pirandello: “La maschera e il volto”. Le varie fratellanze massonico-clericali, coi loro insospettabili e benemeriti, che allora si diedero da fare per quel golpe che servì a trasformare la corrotta I Repubblica nella ancora più corrotta II Repubblica, si stanno dando da fare, liberamente come allora, per l’attuale operazione Covid, che risulterà in una ulteriore svendita del Paese.

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21 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Pipitone “Giovanni Falcone, il ricordo al Csm. Di Matteo: “Prima di essere ucciso fu delegittimato e isolato anche dalla magistratura e dal Consiglio”. Ardita: “Basta ipocrisie, fu tradito e calunniato pure dai colleghi””

Oggi sotto certi aspetti è peggio; perché le parti sono meno chiare. Ai tempi di Falcone c’era un blocco istituzionale che difendeva in maniera semi-trasparente la mafia; per servire, traendone vantaggi, il padrone atlantico, che usava la mafia come parte del sistema di controllo del Paese. Oggi lo si serve anche vestendo i panni dell’antimafia; che è divenuta anch’essa, come alibi, distrazione e attività legittimante, strumento dei poteri non ufficiali. I legami di De Raho con Palamara, la simpatia di Morra per i cavalieri dei Santo Sepolcro (Contrada, Gelli, Marcinkus), dicono di una continuità aggiornata gattopardescamente ai tempi. Il sottobosco massonico-clericale che allora lavorò obbediente, a fianco della manovalanza mafiosa, per sostituire la cattiva I Repubblica con la pessima II Repubblica, oggi lavora obbediente , spesso col crest dell’antimafia appeso alle spalle, per un ulteriore degrado dell’Italia; servendosi del Covid. Mafia “virulentata”, ripeto da anni; oggi si sta virulentando non il virus, ma l’epidemia; con misure irrazionali e incostituzionali spacciate per “scienza” che la prolungano e ne moltiplicano i danni socioeconomici. Oggi come allora, la magistratura non fiata e accetta e sostiene la versione ufficiale. Battendosi il petto sulle vergogne del passato mentre ne commette di simili.

@ Mariachiara Rossi. Se non ci sono morti per strada c’è necessariamente meno mafia? Se i cadaveri -di innocenti- restano in sala settoria, uccisi da affari sporchi, es. da una medicina legalmente fraudolenta (io ne ho visti tanti) che si sostiene su pratiche mafioidi, va meglio? Eppure nell’essenza della mafia storicamente vi è l’operare il più possibile in silenzio, per vie oblique, senza dare nell’occhio. Mio nonno, calabrese, diceva che “Il peggior delinquente è quello che si fa i fatti suoi”. Cioè i peggiori farabutti sono quelli che riescono a delinquere senza venire riconosciuti, senza esibire la loro violenza criminale. E magari passando per brave persone, o benefattori. La fase stragista, cinematografica, che l’antimafia mondana identifica con la mafia, è stata un servizio a poteri oggi più forti di allora.

La frase di Shakespeare che Borsellino ripeteva, “Il coraggioso muore una volta sola…” ha una sua triste attualità. Che impasto state facendo, parlate sempre di eroismo, di gesta omeriche, e poi riducete l’esistenza alla sopravvivenza; come ha osservato Agamben in occasione di questa epidemia, alla “nuda vita”; a quello che Lasch ha chiamato il “survivalism”, il “minimal self”. Sia in materia di mafia, sia sul Covid; due fenomeni più collegati di quanto non faccia comodo alla retorica ufficiale.

@ Mariachiara Rossi. Morti ammazzati ne ho visti. A Boston, nella rotation dal medical examiner. Il programma della giornata lo leggevo al mattino uscendo di casa sul quotidiano lasciato sulle scale: Tizio taglia la gola a Caio da orecchio a orecchio. Sempronio spara nella pancia a quell’altro. Poi li trovano in sala settoria. Ma oggi ne spedisce all’obitorio, conciandoli male, più la penna – anche quella con la quale si prescrivono cure – che la spada, mi stia a sentire.

I valorosi uccisi dalla mafia non devono essere resi “inutili” facendone immaginette per logore giaculatorie. E facendone motivo per un applaudirsi da soli – istituzioni e cittadini – che ha dell’osceno. Davanti a certe figure io non mi sento “fiero”: mi sento piccolo. E quindi non mi adagio nella poltiglia retorica offerta a piene mani dalle istituzioni in queste ricorrenze. Come le ho già detto, un modo degno per ricordarli sarebbe quello di fare un bilancio e mostrare quanto ci si è avvicinati o meno a quello che deve essere l’obiettivo chiaro, l’eliminazione della mafia; che oltre a essere un male in sé permette ad altre grandi associazioni a delinquere di operare impunemente.

@ Mariachiara Rossi. Un corpo esanime crivellato di colpi è la rappresentazione più efficace del Male. Invece i corpi esanimi crivellati da terapie per il Covid, terapie irrazionali e sostenute da paura e censura*, mentre le case farmaceutiche si fregano le mani, non compaiono sulla scena. La mafia, e l’antimafia nella sua forma attuale, servono anche a fare credere alla persone brave come lei che in un ospedale non ci si possa imbattere, salvo casi eccezionali, in un omicidio. Invece è frequente. Non si tratta di omicidi volontari. Ma non sono neppure colposi. Lo chiamo “dolo sistemico”. Il sistema, orientato al profitto, imposta la medicina in forme che ammettono che il paziente, prevedibilmente, ne riceva danno o possa morirne. Mentre il singolo medico non percepisce bene cosa gli dà da vivere – né si sforza molto; come è stato descritto, sono all’opera meccanismi psicologici di negazione. Il tutto è legalizzato; ora perfino reso obbligatorio, con le linee guida. E con sistemi mafiosi di controllo del dissenso. Ciliegina sulla torta, c’è una tendenza, dettata dal marketing, a sacralizzare questo settore economico. Es. paragonando i suoi operatori ai caduti nella lotta alla mafia, mentre lo si sta espandendo.

*Prasad V. Has the Pandemic ‘Infected’ Our Approach to Medicine? 21 maggio 2020.

@ … . La democrazia appare come il sistema che può funzionare meglio degli altri, purché i cittadini siano correttamente informati. Accade invece ciò che avviene in medicina, dove con la scusa dell’autonomia, del superamento del paternalismo, si induce il paziente a condividere le decisioni cliniche; non è difficile presentare le cose in modo che il paziente “scelga” quello che conviene non a lui, ma all’offerta medica. Si addossa così a lui parte della responsabilità per le cure che riceve; psicologicamente e legalmente. E’ stato osservato che ciò sta accadendo anche nella crisi Covid*.

Gli italiani non hanno votato liberamente: “La prima libertà è la libertà dalla bugia”. Se fossero stati correttamente informati non avrebbero votato contro il loro interesse, e ci troveremmo meglio, invece che nelle mani di questo catalogo di soggetti. La suggestio falsi e la suppressio veri, io lo vedo nel campo della medicina, sono tra le prime attività del piduismo, ovvero la mafia coi poteri dello Stato. E più lo praticano, più tuonano contro mafia e forze oscure.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med 7 maggio 2020.

 

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27 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, l’allarme del Copasir: “Durante la pandemia fake news virali contro l’Italia””

Sì, ma come credere a questo asserito patriottismo dei nostri servizi. E’ dai tempi dell’armistizio di Cassibile che lavorano non per l’Italia ma per forze esterne che la dominano. Se non si fossero occupati di impedire che gli italiani avessero al Quirinale persone come Moro, in Parlamento come Pio La Torre – all’ISS come Domenico Marotta – nella grande impresa come Enrico Mattei, nei palazzi giudiziari e al CSM come Borsellino e Bruno Caccia, a Viale Romania come Dalla Chiesa, al Viminale come Boris Giuliano, nelle redazioni come Ilaria Alpi, la crisi Covid oggi non verrebbe trasformata da una classe dirigente così selezionata in una operazione contro l’Italia, che metterà il Paese in ginocchio, appesantendo il giogo dei vecchi padroni e magari aggiungendo le catene di nuovi padroni.

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27 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di P. Silvis “Assistenti civici, basta poco perché a qualcuno scappi la mano”

“La smania poliziesca che spinge alcune persone … trova vero sfogo solo nei periodi di guerra, di occupazione ecc. Tuttavia, anche in tempi normali presso i falliti, gli invidiosi e i mediocri in genere tale smania non rimane affatto latente, e costituisce un fenomeno psicologico particolare che merita di essere approfondito. Raramente la venalità è assente, ma sarebbe sbagliato considerarla il motore esclusivo; in questo genere di atteggiamento, infatti, la ricerca di un tornaconto personale cresce il più delle volte insieme ad altri moventi non meno intensi: senso d’inferiorità o di frustrazione (su cui anche solo una parvenza di successo degli altri può agire come un’intollerabile provocazione), desiderio di darsi importanza, una certa forma di esibizionismo, un rispetto innato nei confronti del Potere, dell’Ordine stabilito, delle Autorità, in pratica un certo istinto da sbirro, e un odio profondo verso tutto quello che appare non conforme, differente, eterodosso, eretico”. (Leys).

Giravo con fogli con questo scritto in tasca nei mesi prima del Covid; in una città dove sindaco e prefetto, “anti-movida”, hanno pratica nell’impiego di stalkers.

Con la scusa della movida – che è già una falsa libertà da schiavi: Don Milani, ‘Anche le oche sanno sgambettare’ – si stanno generalizzando sistemi da Stasi prima riservati dalla mafia di Stato a chi guasti grandi affari, es. sulla sanità. Anche qui vale don Milani: ‘L’obbedienza non è più una virtù’.

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28 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Mattarella: “Brescia risponde con coraggio. Oggi come 46 anni fa, dopo la strage di piazza della Loggia dei neofascisti””

La risposta di Brescia alla strage del 1974 ha portato al mantenimento della memoria – a spese però dell’attenzione sull’eversione dall’alto nel presente; alla raccolta di una notevole quantità di utile documentazione; a n.1 persone messe – a Milano, Brescia assolvendo – a trascorrere il resto della vita in carcere, 43 anni dopo avere partecipato al delitto; e, innervata da questi meriti, a una crosta di retorica autoelogiativa, sotto la quale la “malavita anche istituzionale” – quella che i giudici riconoscono solo da lontano, col binocolo, quando sono distanti diversi decenni dai fatti – ha continuato a proliferare, al servizio come allora di grandi interessi sovranazionali. Sui quali vige la medesima omertà di cui godono i mandanti primi della strage “neofascista”.

In particolare ai nostri giorni la malavita istituzionale a Brescia è al servizio dei grandi interessi illeciti della medicina, coi quali ha un rapporto privilegiato. Circostanza non irrilevante per il picco eccezionale subito dai bresciani in una pandemia che ha risvolti di potere di livello planetario; picco che conoscendo l’ambiente non mi ha sorpreso; e circostanza che verrà debitamente ignorata dai magistrati, in armonia con gli arpeggi oratori di Sergio Mattarella, secondo il quale l’ordine giudiziario avrebbe fatto un lavoro degno di riconoscenza per la bomba di 46 anni fa, avendo – dice – raggiunto la verità e completato il percorso di giustizia.

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28 maggio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, in Svezia oltre 4200 morti. L’ex epidemiologa di Stato contesta il governo: “Lockdown avrebbe salvato molte vite””

Annika Linde ha detto che secondo lei “sarebbe valsa la pena di tentare la strategia di Danimarca, Norvegia, Islanda e Finlandia”. Paesi i cui governanti si sono guardati dal mettere a ferro e fuoco l’economia e dall’impastoiare con divieti e obblighi caporaleschi la società come si è fatto da noi. Non ha detto che si sarebbe dovuto adottare l’hard lockdown all’italiana. Né ha ripetuto l’equivoco diffuso per il quale il lockdown “cura” l’epidemia: ha sostenuto che sarebbe stato utile il vantaggio sanitario che dà a breve termine facendo prendere tempo. Tempo che viene comprato indebitandosi: al costo dei danni sanitari ed economici del lockdown sul medio e lungo periodo. Il ministro Ann Linde ha difeso le scelte del governo commentando che questa è una maratona, non i 100 metri. Anche se avesse merito l’opinione di Annika sul suo paese non cambierebbe il nostro torto: l’Italia perseguendo la via della “immunità di pecora”, cioè del cercare la salvezza facendosi pecora davanti al nemico, ha ottenuto sia il crollo dell’economia sia una mortalità elevata. Sia prospettive fosche. I discorsi della propaganda nostrana su Svezia e consorelle scandinave sembrano quelli di una studentessa che essendo sia l’ultima della classe sia la più brutta, si aggrappa alle dispute tra quelle che sono sia belle che brave.

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30 maggio 2020
Blg de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus – Norvegia e Danimarca riaprono, ma non alla Svezia: nel Paese senza lockdown il record dei morti in Scandinavia”

Hanno aperto, con limitazioni, tra loro e alla Germania; non all’Italia col suo hard lockdown. La primo ministro norvegese Solberg ha dichiarato di avere decretato un lockdown troppo rigido spinta dalla paura*. La direttrice dell’equivalente norvegese dell’ISS, Stoltenberg (sorella del segretario generale della NATO) afferma che l’epidemia si sarebbe potuta controllare senza il lockdown**. Un comitato norvegese di esperti riporta che a fronte di un suo danno economico immane il lockdown è servito a poco o nulla; che ha tenuto la popolazione quasi totalmente priva di immunità; che in caso di seconda ondata sarà meglio non ricorrere a un lockdown ma solo a misure di contenimento e freno; che la chiusura delle scuole è controproducente e danneggia i bambini*.

La primo ministro danese Frederiksen è stata accusata di avere ingannato il pubblico facendogli credere che il lockdown fosse stato consigliato dagli esperti dell’equivalente dell’ISS danese, che invece non aveva proposto le misure strette***.

* Coronavirus: Norway wonders if it should have been more like Sweden. The Telegraph, 30 maggio 2020.
** Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief. The Local, 22 maggio 2020.
*** Danish PM ‘falsely claimed health agencies backed lockdown’. The Local, 22 maggio 2020.

@ Bertoldass. Ho capito, le analisi e i pareri di esperti quando dicono che è necessario tagliarseli sono “scienza” e quando mostrano che era meglio tenerseli sono carta straccia. Le situazioni sono complesse; ma di sicuro non si dovrebbero sistematicamente enfatizzare le pagliuzze di chi sta facendo meglio di noi per giustificare il pilone che è stato applicato all’Italia in nome della “scienza”. Andrebbe piuttosto notato che nei paesi che stanno facendo meglio di noi, o molto meglio di noi, sul piano sanitario e su quello economico, i governanti mettono in discussione le loro stesse scelte come eccessive, invece di atteggiarsi a difensori del sacro verbo e a continuare a promettere sfracelli.

@ Valter Fiore. La mortalità registrata in Italia è 5.5 volte quella della Danimarca, 12.5 volte quella della Norvegia, 1.2 volte quella della Svezia. Nazioni la cui economia non è stata sabotata quanto da noi con l’hard lockdown. Ah, ma l’Italia non è paragonabile … I discorsi da ultimo della classe. Siamo nel gruppo di coda, sia sul piano sanitario che su quello economico, e ci si consola con l’aglietto spiando i problemi e le divergenze tra quelli del gruppo di testa e accampando scuse per evitare la comparazione che ci riguarda, e che mostra il disastro nostrano. Mentre gli scandinavi prendono esempio da scelte delle quali secondo la propaganda costituirebbero il controesempio; e ignorano scelte autolesioniste come le nostre.

@ unbrazotronador. E’ il discorso dello scolaro che ha preso 3 e per mascherare quanto è ciuccio prende le parti nella disputa tra due scolari, che vanno bene e che si scambiano complimenti, su chi sia il più bravo tra loro due.

@ unbrazotronador. Il perseguimento dell’immunità di gregge non è in contrasto con la protezione dei più deboli, ma è la via razionale per ottenerla, praticando entrambe contemporaneamente*. Evitare l’immunità di gregge, dipingendola come “nazistoide”, è gravemente disonesto; è banalità del male. Ciò, e i discorsi da tifoso della squadra perdente sulla Svezia per cercare di dire che chi fa meglio di noi sta facendo peggio, non sono da considerarsi manifestazioni dell’essere italiani. Condizione della quale sono moderatamente fiero. Ma certo non per lo squallore che esprimiamo con una classe dirigente – senza grandi esclusioni – di “maschere comiche vagamente imbrattate di sangue” (Pasolini).

* Neufeld e Khataee. Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic.

@ Enrico. L’immunità di gregge è un po’ come il controfuoco negli incendi. Non dopo, ma dall’inizio diversi esperti hanno detto che se c’è come in questo caso un’ampia quota della popolazione che si infetta ma non sviluppa la malattia (con un margine di sicurezza dato da una letalità molto bassa, e circoscritta a gruppi a rischio), e riduce così lo Rt, è meglio sfruttare – in maniera controllata, non “nazista” – questa possibilità, proteggendo i fragili e permettendo a chi è al sicuro di circolare, facendo terra bruciata al virus, invece di creare artificialmente una massa incombente di non immunizzati che può schiacciare anziani e fragili, mentre si spera in un vaccino che nell’ipotesi più rosea arriverà dopo anni; e che si sa potere non arrivare mai, o essere scarsamente efficace, o tardivo, o anche favorente la malattia per il fenomeno già verificato coi coronavirus dello antibody-dependent enhancement.

La sceneggiata alla Mario Merola di Johnson, che prima dice no al lockdown e poi folgorato si affida ciecamente alla clique di Ferguson, considerato da colleghi un inaffidabile con precedenti inquietanti a favore di lockdown dannosi*, fa parte della sovrastuttura propagandistica dell’epidemia: camion militari a Bergamo, fosse comuni a New York, Ferguson dall’amante, etc. Della quale lei dà un saggio col suo lavoro di troll.

*Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod. Mail online, 4 apr 2020.

@ Valter Fiore. Mi riferivo all’ADE che si è visto sperimentalmente con vaccini per il coronavirus felino*. Per il resto, che l’infezione (non la risposta al vaccino) da questo virus respiratorio sia radicalmente diversa da quella degli altri sotto questo profilo appare improbabile. “It might give people antibodies that will offer at least partial protection, says Klaus Stöhr, who headed the World Health Organization’s SARS research and epidemiology division. Stöhr says that immunity will not be perfect — people who are reinfected will still develop minor symptoms, the way they do now from the common cold, and there will be rare examples of severe disease. … Like the four generally mild human coronaviruses, SARS-CoV-2 would then circulate constantly and cause mainly mild upper respiratory tract infections, says Stöhr. For that reason, he adds, vaccines won’t be necessary”**.

Voi profeti dello gnosticismo farmacologico non solo considerate che domani il sole potrebbe non sorgere, ma sulla base di questa possibilità logica stabilite l’obbligo di abbandonare i beni terreni data l’imminente fine del mondo.

* Early death after feline infectious peritonitis challenge due to recombinant vaccinia virus immunization. J Virol 1990; 64: 1407–09.
** Profile of a killer virus. Nature 7 May 2020.

@ unbrazotronador. L’etica deve dominare la tecnica ma non deve mescolarsi ad essa. La tecnica deve essere subordinata all’etica ma autonoma entro i limiti e i fini imposti dall’etica. Invece, argomenti pseudoetici sono usati per manipolare la tecnica; e argomenti pseudotecnici per sovvertire l’etica. Stabiliti i principi umani che lei ripete, il tradurli il più possibile in pratica è una questione tecnica. Che, come spiego sopra, accampando pretesti pseudoetici ai quali lei, mi scusi, abbocca, può essere stravolta nel suo contrario. E’ il veleno del clericalismo, l’uso sociopatico – anche da parte di forze “laiche” – di argomenti etici. Io ho la nausea di questo “moral grandstanding”, lo sfoggio di eroismi, nobili principi, slanci altruistici, che si traducono in effetti abietti. Abbiamo bisogno di più decenza, di lealtà costante verso gli altri, e di meno gare a chi mostra di essere più santo.

@ unbrazotronador. L’attinenza qui è di non fare della Svezia un feticcio negativo – manipolando per di più dati e contesto. Ma di guardare spassionatamente al panorama di esperienze degli altri paesi. E di non cancellare, dipingendole come folli, immorali, degne di insulto, alcune proposte di soluzioni tecniche, prospettate da non pochi esperti e tenute in considerazione dalla maggior parte degli altri Stati, per imporne altre che a prima vista suonano assennate e prudenti e invece ad un esame tecnico mostrano illogicità e sventatezza gravi; tanto da ricordare quei giochi di carte dove si gioca a perdere. Io per evitare polemiche a commento di questo post ho riportato brani di stampa estera. Dove esperti e capi di Stato di paesi che sono andati molto meglio di noi criticano il dogma del lockdown, applicato da loro in forma più morbida che da noi. Sono finito presto a ricevere atteggiamenti derisori, accuse di iscrizione al partito nazista, diagnosi di deficit mentali e caratteriali, ingiurie, etc. Le segnalo un articolo, che a un uomo esperto del mondo come lei non suonerà come distruttivo dei propri miti, su come di fatto la censura di voci critiche sulle distorsioni della medicina si ritorca in un danno a quella salute della popolazione che tutti dicono o credono di difendere: Shooting the Messenger: The Case of ADHD. J Contemp Psychother, 2014. 44:43-52.

@ Valter Fiore. E’ la sua caratterizzazione di immunità di gregge come crimine, nazismo, darwinismo, etc. a dover essere definita come una frode criminale, da corte d’assise. Che, ponendo su anziani e fragili la spada di Damocle del ridotto tasso di immunizzazione della popolazione, può portare a ciò che dice di voler evitare; al malthusianesimo del quale forze all’opera come Bill Gates hanno già dato prova. E anche come una illusione di tipo etnopsichiatrico, indotta dalla propaganda, dove la salute la può dare solo la medicina. Enzo Pennetta ha giustamente paragonato l’ideologia su questa epidemia a una religione azteca, dove una divinità terribile concede la sopravvivenza in cambio della sottomissione e del sacrificio.

@ Valter Fiore. La Norvegia e la Danimarca l’hard lockdown all’italiana non lo hanno fatto. Si stanno pentendo del loro lockdown, anche se più leggero; essendo andate molto meglio di noi. Hanno preso 7 e si ripromettono di evitare per il futuro il genere di errori dei quali da noi avendo preso 3 ci si vanta dicendo che si è fatto come loro.

@ Valter Fiore. L’espressione “hard lockdown” è stata giudicata sufficientemente seria da essere pubblicata sul Lancet (in un articolo sulla sua inefficacia)*. Dato il suo elevato stringency index, è appropriata per l’Italia. Stavolta il “e x allora …” è con x=la Cina. Memore dell’insegnamento di Samuel Johnson, il lessicografo, che lo sconsigliava, io evito di coniare nomi. Quello della Cina, dove si è puntato non alla mitigazione ma alla soppressione dell’epidemia, con misure sì estreme ma nella sola regione di Wuhan, con l’ltalia che ha un tasso di mortalità nazionale 183 volte più alto di quello della Cina, e con la Cina che ha prospettive di variazione di PIL positiva, potrebbe essere chiamato “hard lockdown focale”. O “hard lockdown alla cinese”, se preferisce. O “lockdown alla non siamo mica scemi a fermare per davvero il Paese”.

*The invisible pandemic. 5 maggio 2020.

@ bertoldss. Ho capito, le analisi e i pareri di esperti quando dicono che è necessario tagliarseli sono “scienza” e quando mostrano che era meglio tenerseli sono carta straccia. Le situazioni sono complesse; ma di sicuro non si dovrebbero sistematicamente enfatizzare le pagliuzze di chi sta facendo meglio di noi per giustificare il pilone che è stato applicato all’Italia in nome della “scienza”. Andrebbe piuttosto notato che nei paesi che stanno facendo meglio di noi, o molto meglio di noi, sul piano sanitario e su quello economico, i governanti mettono in discussione le loro stesse scelte come eccessive, invece di atteggiarsi a difensori del sacro verbo e a continuare a promettere sfracelli.

@ bertoldss. E’ il discorso dello scolaro che ha preso 3 e per mascherare quanto è ciuccio prende le parti nella disputa tra due scolari, che vanno bene e che si scambiano complimenti, su chi sia il più bravo tra loro due.

@ Enrico. Meno male che ha capito lei, che è un capitone. Via, un capitello.

@ Enrico. Perbacco, se siamo diventati un esempio negativo lo dobbiamo all’avvocato Conte e ai suoi ministri; una compagine così in gamba da necessitare di una scattante claque di lustrascarpe come lei.

@ Enrico. Può Citare Russel o Frege, resta sempre uno sciuscià che fa pernacchie a pagamento. Giolitti aveva i mazzieri, Conte i troll (e anche qualche mazziere).

@ Enrico. Enrico. Dei 100 più recenti suoi commenti qui su Il Fatto online, 99 sono critiche a commenti altrui, cariche di insulti. Lei non commenta gli articoli del giornale, interviene sui commenti degli altri; a lazzi e pernacchie. Spesso a favore del governo Conte. (L’unico commento diretto a un articolo è un rigo in approvazione ad una confessione di un artista di essere un drogato; ricorda un po’ i personaggi di Antonio Albanese). E’ un buon segno essere chiamato arrogante, stupido, tifoso, vacuo etc. da un troll. Filogovernativo. Il tradimento del Paese più che una questione politica è una questione criminale. Gestita da teste delle quali lei è un modellino in scala mignon.

@ Enrico. Grazie, ma, anche se con gli anni ho imparato un poco a non cadere nelle provocazioni e a difendermi, non sono niente di speciale nelle scazzottate verbali, un’attività che anche quando riesce toglie comunque dignità, pace e lucidità, e distrae dalla soluzione che si va cercando; e che quindi spero di evitare. Lei vede la discussione come un match di pugilato. O meglio una rissa di strada, vista la sua abitudine al gioco sleale, come quello di accusare l’interlocutore di ciò di cui si macchia; sistematicamente, in quella sorta di ecolalia preventiva comune tra i picchiatori verbali. Lo scontro dovrebbe essere, semmai, tra argomenti. Se lei commenta le tesi altrui con attacchi personali “maneschi” e scarsa sostanza, poi non dovrebbe lamentarsi se non viene preso sul serio e le viene risposto per le rime. Lei dice che non ha tempo di “smontare pezzo a pezzo” il mio “castello di carte”. Si vede che soffiare non basta. Posto che non glielo ha ordinato il dottore, posto che il trollaggio non è un surrogato accettabile e può incontrare reazioni, se proprio non vuole desistere una soluzione potrebbe essere l‘immaginare di farlo: di annientare la rocca sbilenca, spargere il sale sulle rovine, e ricevere un premio, es. avere in sposa la figlia del re, o un titolo nobiliare e un feudo, o una borsa di monete d’oro.

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3 giugno 2020
Blog de il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Mattarella premia i sacrifici dell’Italia in prima linea. I medici, l’addetta delle pulizie, la cassiera, il rider, l’autista del 118 e i volontari: la lista dei 57 nominati cavalieri al merito”

Queste celebrazioni mi trasmettono le stesse sensazioni che provai vedendo i festeggiamenti per la vittoria della Juventus dopo la strage dell’Heysel. In altre nazioni non distribuiscono a manciate croci di cavaliere, ma hanno avuto meno morti e non devono temere per la sopravvivenza economica. Sarebbe meglio avere meno battimano agli eroi e, soprattutto ai vertici, avere più persone che facciano semplicemente il loro dovere.

@ ronflo. Te ne parlerei, ma è meglio che tu non ti distragga e continui ad applaudire. Comunque c’è il mio sito, che mostra cosa faccio e perché ritengo che la facile e insistita celebrazione dello straordinario serva a coprire il non rispetto dei doveri base di lealtà, diligenza e onore nell’apparato statale.

@daco749. Ha ragione. Vari specialisti hanno commentato sulle manipolazioni che si possono commettere omettendo il dato autoptico in questa epidemia. Es. John Lee, professore di patologia: The distinction between dying ‘with’ Covid-19 and dying ‘due to’ Covid-19 is not just splitting hairs. Consider some examples: an 87-year-old woman with dementia in a nursing home; a 79-year-old man with metastatic bladder cancer; a 29-year-old man with leukaemia treated with chemotherapy; a 46-year-old woman with motor neurone disease for 2 years. All develop chest infections and die. All test positive for Covid-19. Yet all were vulnerable to death by chest infection from any infective cause (including the [common] flu).

Oltre a fornire dati epidemiologici non viziati autopsie adatte avrebbero permesso di acquisire conoscenze preziose per la cura della malattia da covid bona fide; e di identificare errori nel trattamento; inclusi effetti iatrogeni, così attribuiti invece al virus. Non eseguire autopsie è una forma di rinuncia e distruzione di informazioni fondamentali; che nella mia esperienza è segno di cattiva fede. E’ uno di quei lati oscuri dove è latitante insieme alle sbandierate “scienza” e “abnegazione” anche quel dovere standard che viene disprezzato con la scusa delle virtù superiori. Il culto assiduo dell’eroismo e della santità a cui ci hanno abituato copre vuoti di decenza e affidabilità; echeggia le processioni sacre in paesini infestati dalla mafia.

@ v. viana. Di sicuro esiste il minimo sotto il quale non scendere mai. Ed è questo il livello più importante, trascurato a favore del podio. “Uno Stato è fatto dai suoi governanti e dai suoi cittadini. Ognuno nella sua misura”. Io direi “una repubblica è fatta …”. I cittadini hanno doveri verso la propria comunità. Assolti quelli, se vogliono possono meritoriamente fare anche più che il proprio dovere. Questo in una repubblica. Dove si riconosce e si loda l’impegno straordinario che sia in aggiunta a quello ordinario. Non in sostituzione. Dove la decenza precede la santità. Invece la diseducazione antirepubblicana, propagata da tutti i pulpiti, insegna ai cittadini a battere le mani all’eroismo per trascurare il dovere. Quello dei governanti e quello loro. Coprendo così, sia con casi di eroismo autentico che con storie ritagliate in sacrestia, carenze e tradimenti. Parlavo prima delle mancate autopsie. E’ una situazione di distruzione di informazione simile (forse molto simile …), al lavaggio della piazza ordinato dalla Questura subito dopo la bomba in Piazza Loggia a Brescia nel 1974. Il responsabile venne promosso. Anche lì la retorica e l’autocelebrazione si sono sprecati, a danno del dovere. In entrambi i casi, Mattarella si è mostrato pronto a officiare. Con questo culto barocco dei santi finisce che chi viene meno al proprio dovere o addirittura impedisce ad alcuni di fare il proprio dovere, si mette a fare il maestro di morale.

§ § §

Spezzano della Sila, 22 giugno 2020

Ing. Benedetto Levi, CEO
ILIAD
CP 14106
20146 Milano

I magistrati interessati all’accertamento
delle responsabilità
per l’omicidio di Lidia Macchi
e per la susseguente impunità
c/o Dr.ssa Ivana Caputo
Uffici giudiziari
Via Carlo Freguglia 1
20122 Milano

Racc. online

La partnership tra istituzioni dello Stato e privati nella criminalità ordoliberista: il mascariamento della patente di guida dell’avv. Vittorini e del prefetto di Brescia si incontra a Cosenza con la “procedura Lozano” di Iliad.

PatenteNera

“L’ordoliberismo” è, nella pratica, il liberismo tramite il potere dello Stato. In termini semplici, la prostituzione delle istituzioni dello Stato ai grandi attori economici. E’ un assetto politico che si sta affermando e imponendo nell’attuale crisi covid. Ha tra i suoi aspetti la censura di voci libere tramite i poteri dello Stato. Che operano su mandato, e anche in partnership col privato del quale divengono il braccio secolare. Un esempio è dato da quanto accaduto allo scrivente, da anni oggetto di gravi discriminazioni, boicottaggi e molestie sia da parte di amministrazioni pubbliche che di aziende private per la sua attività di denuncia delle frodi mediche istituzionalizzate (v. il mio sito menici60d15) – inclusa questa sul coronavirus (v. Coronavirus, nel mio sito) – il 16 giugno 2020, presso la simbox Iliad del centro commerciale Metropolis, Cosenza, nel tentare di acquistare, tramite l’addetto Iliad, una seconda sim Iliad oltre alla sim Iliad che avevo già acquistato lì nel 2018, con la stessa procedura.

Nel 2016 rinnovai la patente di guida presso l’ACI di Brescia. Pur avendo portato due normali fototessera, accettate, la nuova patente mi venne rilasciata con la mia faccia ridotta a una silhouette nerastra dai tratti irriconoscibili. La vicenda, con l’immagine della patente così alterata, è riportata brevemente nel mio sito, menici60d15, in: “La medicina sotto la presidenza Mattarella; paragrafo “19 maggio 2018 Gli orologi a carillon del capitalismo mafioso” (è riportata in merito ad altri atti di mobbing; incluso quello fiscale, che è ininterrotto da allora e che anche oggi come allora affianca, a Brescia dove risiedo e a Cosenza, quello sulla patente). Fu inutile protestare per iscritto chiedendo il rilascio della patente in forma corretta al prefetto, Valerio Valenti, e al presidente dell’ACI Brescia, Piergiorgio Vittorini (all. 1). Restai con la patente con la foto mascariata, che finora è stata comunque sempre accettata come documento d’identità.

Nel 2020 a Cosenza, dopo avere effettuato, guidato dall’addetto Iliad, l’acquisto di una seconda sim iliad in aggiunta a quella che già possiedo, dopo avere pagato, ed essere tornato al paese nel quale temporaneamente abito, Spezzano della Sila, Iliad mi invia una email dove mi dice che non ho superato il processo di validazione e devo ripeterlo. Una telefonata al loro numero verde non cambia la situazione; nonostante abbia fatto presente di essere già cliente Iliad, e di essere già stato identificato con lo stesso documento. Mi è stato risposto che comunque il volto sul documento non è riconoscibile. Tornato a Cosenza, ed essendomi tagliato la barba (fatta crescere dall’inizio del lockdown), per eliminare una possibile interferenza, l’addetto mi ha mostrato di provare ad aggiornare il filmato di riconoscimento e la fotografia del documento per tre volte, tutte respinte, come confermatomi con una serie di email identiche (all. 2). L’addetto ha voluto aggiungere anche l’acquisizione di copia della mia tessera sanitaria, ma non è servito. Iliad non ha dato le motivazioni della mancata identificazione, ma ha continuato a ripetere meccanicamente il messaggio “no reply” di mancato superamento.

Segno di scarsa buona volontà, anche rispetto all’interesse e al dovere di perfezionare il negozio, l’addetto ha sostenuto di non potere fare altro, e di non esserci altro da fare, che ripetere i tentativi al boot, e di non essere possibile per lui contattare Iliad per esporre il caso e risolverlo; sia lui, sia l’operatrice telefonica (cod. 7651111) mi hanno ripetuto che il fatto che io sia già cliente Iliad, identificato con la stessa procedura, e tramite lo stesso documento un anno prima, non sarebbe rilevante.

L’addetto ha spiegato che tutto dipende dall’insindacabile giudizio del singolo operatore addetto in quel momento in remoto al riconoscimento. Ha anche lui attribuito il mancato riconoscimento alla faccia annerita nella patente. Ha paragonato il mancato riconoscimento della mia patente a quello del mancato riconoscimento della carta d’identità, logora, lacera e malamente rappezzata con lo scotch, di un signore male in arnese lì presente. La mia patente, una card in plastica, non presenta altri danni che quello che lo Stato e l’Aci vi hanno inserito, e hanno mantenuto, annerendomi la faccia fino a renderla irriconoscibile. Il rifiuto a me ricorda piuttosto il comportamento dell’uccisore di Calipari, Mario Lozano: che disse di avere sparato in base a protocolli di superiori, che servirono da copertura, per dare una patina di legalità a un atto premeditato (scusa accettata dalla magistratura italiana). Anche Iliad si riserva il diritto di applicare leggi proprie, tramite un esecutore “casuale”, senza sentire ragioni, in sostituzione della legalità sostanziale e del buon senso; e anche Iliad lo fa a danno di chi è già nel mirino come genere di persona da epurare.

Nella mia esperienza fatti del genere accadono e sono frequenti perché a Cosenza come a Brescia i magistrati distribuiscono “licenze di delinquere” a chi opera a favore di grandi interessi illeciti. Con le prefetture, come qualcuno degli esecutori a mezza bocca mi disse, che si occupano di dirigere questa forma subdola di persecuzione. Il risultato è che per me anche gli atti più banali, il rinnovo della patente, l’acquisto di un accesso a internet, divengono occasione di boicottaggio, discredito e molestia. Avendo denunciato la medicalizzazione, la vita mi viene “giudiziarizzata”: dovrei intentare infinite cause, ognuna corrispondente ai normali atti quotidiani che vengono trasformati in occasioni di boicottaggio, stalking e mobbing. Sarebbe assurdo, e iniquo; e anche inutile, data la connivenza della magistratura. La mia risposta è ciò che chiamo “surrogati civili di giustizia”: lasciare testimonianza utile degli atti illegali e miserabili che ricevo; e dei danni che provocano alla comunità oltre che a me. La presente verrà allegata a futuri commenti su eventuali future discriminazioni basate sulla patente mascariata emessa a Brescia. Per ora lascio testimonianza di quanto avviene. In particolare:

a) Questa tecnica ottiene una catena infinita di boicottaggi, danneggiamenti vari, stalking e mobbing aumentando grandemente la frequenza e l’intensità, e rendendoli così continui e pesanti, degli impacci, le beghe, le coincidenze che accadono nella vita normale. E’ una forma odierna di epurazione di soggetti scomodi; resa possibile dalle tecnologie attuali. Non potrebbe essere attuata se non da corpi dello Stato, coi loro tristi trascorsi in questo campo, né senza la connivenza e talora la complicità della magistratura.

b) Durante la crisi covid gli abusi a fini censori e la ricerca di incidenti verso chi denuncia le manipolazioni mediche sono stati aumentati. La crisi ha reso evidente la facilità con la quale, in nome della sicurezza e tramite la tecnologia, un cittadino possa vedersi tolti i propri diritti a favore di interessi di grande scala. Di come lo Stato di diritto e la democrazia possano essere agevolmente sostituiti da uno Stato ordoliberista, al servizio di grandi aziende. In genere questi abusi avvengono in risposta, more mafioso, a mie critiche su quel genere di malaffare di alto bordo, sia nazionale che calabrese, che deve restare intoccabile e anzi apparire pubblicamente virtuoso. Allego ad esempio gli ultimi 4 miei commenti (di cui uno censurato) su Il Fatto pochi giorni prima del blocco della linea internet aggiuntiva da parte di Iliad. Subisco già boicottaggi e mobbing sul mezzo telematico col quale esprimendo le mie opinioni documento frodi e reati sulla salute: anche sulla connessione internet sulla linea fissa a Brescia da parte di TIM, patron di Telethon, associazione della quale ho denunciato le manipolazioni (v. “Un certificato di decenza per le attività antimafia”. Nel mio sito). Iliad è in causa con TIM per concorrenza sleale. Ma, come bande in lotta tra loro, il comportamento di entrambe le grandi aziende è quello di chi ritenga che rientri nel suo business trarre ingiusti vantaggi dal manomettere a determinati soggetti il servizio essenziale del quale si è concessionari. Iliad mi riconosce come cliente, e riscuote da me un canone mensile, ma nega di conoscermi se accettando la sua offerta al pubblico chiedo di acquistare giga aggiuntivi oltre ai 30/mese della prima sim. TIM ha portato la fibra nella palazzina dove abito, così che un cavo di fibra passa nel muro del mio ingresso, a pochi centimetri dal mio naso, per andare a servire l’inquilino della porta accanto, ma mi nega l’allacciamento alla fibra a casa, e mi fa pagare il doppio della fibra una linea ADSL lentissima. C’è una nota di tracotanza e di beffa in entrambi gli abusi. Iliad sta acquisendo meriti presso quelle istituzioni “deviate” nelle cui attività illecite TIM è risultata gravemente coinvolta in un passato recente.

c) Quanto riporto mentre non ha alcuna rilevanza diretta circa le responsabilità di Stefano Binda per l’omicidio di Lidia Macchi depone contro l’attendibilità e i fini del singolare intervento nel processo dell’avv. Vittorini.
1) L’avv. Vittorini mostra di essere capace di produrre e mantenere gravi manipolazioni di documenti ufficiali.
2) L’avv. Vittorini, che si fa avanti per difendere, con argomenti non falsificabili, dall’accusa di omicidio un ciellino, è complice dell’assassinio morale di un medico che denuncia i danni alla salute dell’impostazione esasperatamente commerciale e delle associate manipolazioni tecniche della medicina a guida ciellina in Lombardia. Manipolazioni iatrogene che si sono riflesse nei record mondiali negativi, come quello della letalità, della Lombardia durante la crisi covid. Espressione di un affarismo massonico-clericale che necessita della soppressione di voci di denuncia (e la cui estensione al Sud – e in Calabria – che denuncio da anni, verrà accelerata tramite la crisi covid).
3) L’avv. Vittorini mostra, come Iliad, la tendenza ordoliberista a porre interessi privati in una posizione gerarchicamente superiore alle leggi e ai poteri dello Stato. E la tendenza alla pretesa di impunità e di libera continuità per atti illeciti e ignobili.

Mi auguro che Iliad non ripeta quanto fatto a suo tempo dalla prefettura di Brescia e dall’ACI del avv. Vittorini, di svicolare non rispondendo o rispondendo per telefono invece che per iscritto. Chiedo a Iliad di recedere senza ulteriori ritardi dal suo comportamento, attivando la sim che ho acquistato da lei e dandomene comunicazione, limitando così danni che mi ha già provocato. L’addetto Iliad mi ha anche detto che queste misure così rigide e prive di meccanismi di controllo sarebbero per “antiterrorismo”. Per acquistare una sim in un negozio delle altre reti viene eseguita una semplice fotocopia in bianco e nero del documento di identità. Iliad mi ha fatto 5 filmati e altrettante foto a colori del documento di identità; e dice che non basta. Non è coerente con l’asserita ratio dell’antiterrorismo il tenermi come cliente pagante, già utente di un’altra sim, ma negarmi un incremento del numero di giga. Appare un classico caso di discriminazione mirata con la scusa della sicurezza; a favore della eversione dall’alto. Se il documento rilasciato dal Ministero dei trasporti è valido, come implicitamente confermato dal prefetto V. Valenti e dall’avv. Vittorini, Iliad sta commettendo un grave abuso, anteponendo alla legge dello Stato suoi criteri arbitrari. Se la validità del documento è dubbia, Iliad, ignorando la già avvenuta identificazione e registrazione come cliente, sta di fatto lavorando in partnership con sentine istituzionali a favore di delinquenza di alto livello.

Prefetto di Cosenza: Cinzia Guercio. Sindaco: Mario Occhiuto. Procuratore della Repubblica: Mario Spagnuolo. Questore: Giovanna Petrocca. Comandante provinciale CC: Piero Sutera. Ministro degli interni: Luciana Lamorgese.
Distinti saluti

Francesco Pansera

Dr. F. Pansera
menici60d15@gmail.com

Allegati:
1) Copia racc. a/r sulla patente “defaced” a presidente ACI e prefetto a Brescia.
2) Testo delle 4 email inviatemi da Iliad in risposta ai tentativi al boot.
3) Copia dei miei post antecedenti al fatto.

Allegato 1:

Brescia, 23 settembre 2016

Sig. Valerio Valenti
Prefetto
Piazza Paolo VI, 29
25121 Brescia

Sig. Piergiorgio Vittorini
Presidente ACI Brescia
Via E. Ferrari 4/6
25134 Brescia

Racc. r/r

Oggetto: rilascio patente auto rinnovata con foto resa irriconoscibile.

Il 19 set 2016 ho fatto svolgere le pratiche di rinnovo della patente presso la sede ACI di Brescia (al costo di €90). Il 21 set, due giorni dopo, ho ricevuto per posta la nuova patente. Nella quale però la mia immagine è irriconoscibile: la foto che avevo consegnato, scattata con una reflex da chi quotidianamente fa foto tessera per documenti, è normale; ma nella nuova patente la foto è stata scurita al punto di ridurla a poco più che una silhouette nerastra, con il volto cancellato. Allego copia fotografica della patente e delle foto originali che avevo consegnato, eseguita dalla ditta Vigasio.

Oltre a impedire il riconoscimento, l’effetto è indecoroso. Sono un poco sfortunato con la foto della patente: mesi fa sono stato fermato da un pattuglia dei CC, e nel leggere la vecchia patente cartacea un carabiniere ha tenuto il pollice guantato sulla foto, premendo fino a piegarla.

Chiedo di conoscere per iscritto se il documento rilasciato in forma alterata è comunque pienamente valido, a tutti gli effetti, oppure se va sostituito. In questo secondo caso chiedo che non mi venga negato oltre un atto d’ufficio, e che la patente mi venga rilasciata senza ritardi in forma corretta.

Francesco Pansera

F. Pansera
Via Tosetti 30
25124 Brescia

all.

Allegato 2:

ciao Sig. Pansera Francesco,

Abbiamo verificato la tua identificazione e dobbiamo purtroppo
informarti che non ha superato il processo di validazione. Ti
ricordiamo che, per essere correttamente identificato, è necessario
tu fornisca a iliad:

– copia fronte/retro di un documento d’identità in corso di validità
– registrazione video in cui pronunci la frase “io sono Francesco Pansera e scelgo iliad”

Non preoccuparti però, puoi identificarti in pochi istanti!

Collegati subito alla tua area personale su
https://www.iliad.it/account/, dove potrai caricare la copia
fronte/retro del tuo documento d’identità e registrare nuovamente il
video.

In alternativa puoi identificarti tramite una SIMbox presso i nostri
Store e Corner in tutta Italia.

Per qualsiasi informazione, puoi sempre rivolgerti al nostro servizio
Utenti al numero 177.

team iliad

Allegato 3:

8 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Calabria, non c’è un tribunale attrezzato per il maxi-processo Rinascita-Scott. Gratteri: “Il ministero è stato avvertito un anno e 3 mesi fa”

Si è insediato il presidente del tribunale di Catanzaro, Rodolfo Palermo. Oggi 8 giugno 2020 un tg calabrese lo mostra mentre dal suo nuovo posto al banco del tribunale, in piedi, con la toga, fa il gesto di baciare la mano al vescovo; vescovo che occupa in questa posa il banco davanti al quale, si legge nella scritta beffarda, tutti i cittadini sarebbero uguali. Il nuovo presidente non giudica improprio dare questo segnale di inizio; che del resto viene mandato in onda non temendo che gli spettatori, inclusi quelli che si spellano le mani per Gratteri, lo notino come anomalo o scorretto. O grottesco. Anzi, forse viene mostrato per educare alla sudditanza. Per me il gesto, la sua diffusione e la sua accettazione sono segno di un humus culturale stagnante e feudale; propizio alla crescita della malapianta mafiosa.

Certi scandali più o meno autentici servono a coprire falde di malaffare più profonde. Scandali-ammuina, che forniscono alla criminalità clericale e massonica, nel cosentino, nel catanzarese e in tutta Italia, una copertura dietro alla quale operare liberamente, coi modi arroganti propri del delinquente paludato che può contare su magistrati ossequiosi, e sulla manovalanza di benemerite istituzioni. La crisi covid è un’occasione d’oro anche per l’altra mafia, quella che si nasconde dietro alle infinite puntate dello spettacolo delle belve mafiose contro i gladiatori antimafia.

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8 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mes, Zingaretti al M5s: “È cambiato tutto e rappresenta una straordinaria leva per la sanità italiana. Usciamo dalle diatribe ideologiche”

Il Mes è un doppio asservimento: non solo finanziario, ma anche sanitario – ciò che viene usato come sua giustificazione – costituendo il potenziamento di una medicina commerciale che facendo leva sulla paura per un evento straordinario vende cure inutili e dannose. Come è successo es. con l’incidente nucleare di Fukushima e con l’11 settembre in USA* (in entrambi gli esempi, si è andati a danneggiare la salute di bambini e giovani).

C’era lo slogan “un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Che popolo è uno che si fa mettere non uno ma due cappi al collo tramite una nullità come Nicola Zingaretti?

*Removing the thyroid from images, not patients. JAMA, 20 aprile 2020.

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CENSURATO DA IL FATTO

10 giugno 2020

Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Castigliani “Medicina territoriale, “vaccini antinfluenzali e tamponi: la Lombardia faccia presto o alle prime febbri d’autunno si riblocca l’Italia””

Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. L’argomento “o il vaccino anti-influenzale o il delirio” per fare adottare misure irrazionali alla celebrata sanità pubblica a favore del business e a danno dei cittadini – potenzialmente un gravissimo danno secondo alcuni – addirittura un vaccino in risposta a una diversa malattia infettiva, è affine a quel pensare regressivo e involuto che chiamo “metamafioso”; comune in Lombardia. Dove cioè ci si affida alla protezione di padrini istituzionali pensando di sottrarsi a un male supremo, esterno, in realtà agitato dai padrini stessi.

Es. nel 2011 a Brescia a una conferenza di N. Dalla Chiesa sulla mafia un economista dell’università di Brescia ha sostenuto che siccome le mafie prosperano sulla spesa pubblica, un modo per contrastare la ndrangheta in Lombardia è privatizzare la sanità. Un altro aspetto qui rilevante della metamafia è che con l’alibi della lotta alla mafia polizie a magistratura lasciano indisturbato il malaffare biomedico di alto bordo; come i ricatti di questo genere dell’incipiente speculazione dell’industria e finanza mediche sulla paura del covid; e anzi lo aiutano attivamente, anche nella sua forma più avida, quella lombarda; a volte in combutta con i locali Ordini dei medici.

*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.

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10 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, venerdì i PM di Bergamo sentiranno come teste il premier Conte a Roma. Poi i ministri Speranza e Lamorgese”

Oggi il Fatto riporta che nella avanzatissima Svezia si archivia dopo 34 anni l’indagine sull’uccisione di Olof Palme, attribuendola a un cane sciolto deceduto da 20 anni; nessun cenno alla matrice piduista. Conosciamo i depistaggi nostrani, da Piazza Fontana a via D’Amelio. Le indagini sull’operazione covid non accerteranno, se non a un livello superficiale, cosa sia successo. Le convocazioni clamorose, Conte, Speranza, Lamorgese da parte della Procura di Bergamo, i possibili risarcimenti ai parenti, nasconderanno più di ciò che non svelino. A partire dalle intenzionalità dei livelli più alti. Le responsabilità esclusivamente colpose sono l’equivalente della pista anarchica e Scarantino. E in Svezia Engstrom.

Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. Da Bergamo oggi proviene anche la dichiarazione del presidente dell’Ordine dei medici sulla asserita necessità del vaccino per una diversa malattia virale, l’influenza, con l’argomento “altrimenti il delirio”. Motivazione che tiene in vita lo stato di paura e eccezionalità a favore di una misura di “sanità pseudopubblica” fortemente voluta dalle forze che controllano l’OMS. I ricatti psicologici – o materiali – dell’industria e finanza mediche sul covid verranno lasciati indisturbati – e protetti da disturbatori – dalla magistratura.

*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.

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22 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di U. Bardi “Coronavirus, il virologo Silvestri va contro i modelli matematici. E non ha tutti i torti”

Nella medicina commerciale si usa la matematica per intimidire. Davanti ai sistemi di equazioni differenziali anche i più agguerriti si ammansiscono; come l’Attila di Abatantuono davanti al maestro di scuola. Si possono così fare passare per “scienza” frodi e inganni. Sembra che dopo l’ignoranza che accetta il latinorum venga ora stimolata quella che disprezza il sapere. Se onesta la modellizzazione matematica è utilissima; e dice magari il contrario dei matematici di palazzo. Capannelle: “Dimmi un po’ ragassuolo, tu conosci un certo Mario che abita qua intorno?” “Qui de Mario ce ne so’ cento” “Mo si va bene, ma questo l’è uno che ruba” “Sempre cento so’” (I soliti ignoti). Nella borgata il sottoinsieme dei Mario che rubano coincide con l’intero insieme dei Mario. Nell’ambiente equivoco dell’operazione Covid il sottoinsieme dei modelli matematici di comodo, quelli usati dai politici e diffusi al pubblico, sembra coincidere con l’intero insieme dei modelli matematici. Mentre non è così. Un esempio è dato dalle dichiarazioni di Sunetra Gupta, professore di epidemiologia teorica a Oxford, che basandosi sul classico modello SIR dà un quadro radicalmente diverso da quello apocalittico dell’ufficialità; arrivando a sostenere che il lockdown è dannoso anche perché può causare una vulnerabilità alle infezioni simile a quella che portò alla tanto citata – a sproposito – spagnola del 1918.

Sunetra Gupta: Covid-19 is on the way out. Unherd, 21 mag 2020.

@ Renato S. Per rispondere con un esempio altrettanto scheletrico, se uno – inteso non come individuo ma come popolazione – invece di scendere dal terzo piano un gradino alla volta lo fa saltando dalla finestra si fa male. ”Il trucco” è che si considera il proprio ombrello individuale e si ignora come funziona e come, a modo suo, ci protegge l’ombrello della popolazione.

@ Marco_Bo_. La malattia che dice lei non la conosco; però occupandomi da diversi anni di frodi mediche strutturali – e quindi anche del tema correlato dei boccaloni che guardata la tv si impancano ad apostoli del verbo – conosco le epidemie di una certa malattia dovuta al poco noto salto di specie inverso: quello che fa passare dall’uomo come essere razionale ai fagiani che le bevono tutte e strepitano pure. E il verso del fagiano, che si sente anche a un km di distanza, copre voci come quelle della professoressa Gupta, che si fa così in modo non arrivino al pubblico.

@ UgoBardi 2. Non è uno scherzare, e non calpesta solo il buon gusto. E’ derisione sistematica, a sostegno di manipolazioni che configurano ben altre responsabilità. Il dileggio di voci critiche, per quanto qualificate come quella che riporto, è parte integrante dell’apparato. Come le più grossolane manipolazioni statistiche accoppiate a sofisticati modelli a “motore stocastico”. Es. si diffonde al pubblico la vanity metric del numero assoluto di morti, e non i tassi di mortalità, trasgredendo le prime pagine del più elementare manuale di statistica descrittiva. E questi morti si contano dando per scontato un nesso di causalità diretto tra dato di laboratorio positivo e decesso, e addirittura tra impressione clinica e decesso, per una epidemia che mostra un eccezionale – e anomalo – gradiente di selettività, riguardando principalmente anziani e fragili (età average dei deceduti 80 anni per il coronavirus, 28 anni per la spagnola); mentre si evitano e addirittura si proibiscono riscontri postmortem. Dimenticando, gli statistici, che se si immettono dati spazzatura nel più valido e rigoroso dei modelli si otterranno risultati spazzatura (How to tell liars from staticians. Hooke, 1983); e tornando, i virologi e gli altri specialisti medici, a un livello di “scientificità” anteriore a quello di Virchow e di Koch. In un simile suk pseudoscientifico, non sorprende il solerte intervento di chi prende a pernacchie obiezioni che lo Stato insieme a forze private vuole siano tenute nascoste.

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24 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana ” ‘La più bella’, il libro di Alessio Lasta sui valori della Costituzione, sul coraggio e non solo”

Ci vuole una certa faccia a lodare la Costituzione mentre la si sospende con un colpo di mano, sfruttando la mazzata, lo shock and awe, di una epidemia presentata al pubblico come avente caratteristiche biologiche tremende che non hanno neppure le pestilenze vere. La Costituzione è ridotta a un paravento di carta dietro al quale si può meglio calpestarne i dettati. I più abili e ipocriti tra gli scassinatori di diritti e ladri di giustizia ne fanno addirittura uno strumento della loro cassetta di grimaldelli.

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25 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “La strage e il miracolo, in edicola il libro di Padellaro sul fallito attentato all’Olimpico: “Quando Spatuzza disse: finiamola qua””

Diversi CC, dalla truppa ai vertici, sono stati uccisi in circostanze equivoche nell’Italia repubblicana. I jolly di mafia e terrorismo permettono di nemmeno nominare la ragionevole e doverosa ipotesi che si sia trattato di avvertimenti, per mantenere la soggezione dell’arma ai poteri che dominano l’Italia. La “fallita” strage all’Olimpico ha luogo al passaggio, tra bombe che invece esplodono e tradimenti istituzionali, alla 2° Repubblica. E’ singolare che venga rievocata oggi, al tempo di una ulteriore riforma in pejus del Paese tramite un altro golpe mascherato. La violenza eversiva ha una funzione educativa; e anche di alibi. “Nel gennaio del 1994 era previsto un massacro contro i carabinieri: «I carabinieri! Fedeli nei secoli, ma nel breve periodo meno…» usava dire Andreotti” (S. Limiti. La strategia dell’inganno).

Ieri Conte ha detto che le pastoie proseguiranno “fino a quando il virus c’è”. Un’affermazione sostanzialmente golpista, che scambia la presenza perenne e l’infezione biologica, situazione comune e inevitabile, per la patogenicità* . In pratica ha detto: “fino a quando ci pare”. Gli scienziati ammassati nella reggia lo sanno, ma stanno zitti sul colossale falso. I CC e i loro cugini con la toga proteggono dalla verità le versioni giocattolo con le quali si sta seminando morte e distruzione.

*Methot PO, Alizon S. What is a pathogen? Toward a process view of host-parasite interactions. Virulence, 2014. 5: 775.

 

@ skiin. Ma certo. Un avvocato piazzato dall’alto a governare il Paese e che ore rotundo lo vende, insieme a modestissimi figuranti. CC da decenni messi in riga, a collaborare, col sistema che Churchill diceva va usato con gli italiani, il bastone e la carota. “Giustizia obliqua, o ignorante o vendereccia” (Ippolito Nievo). “Scienziati e intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni” (Vilfredo Pareto; che diceva che il mondo ne è pieno). E dove siamo? Qui si esagera. Però anche tu, non dovresti leggere queste cose, che ti fa male…

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Spezzano della Sila, 29 giugno 2020

Ai magistrati della Procura di Salerno
C.so Garibaldi 181
84122 Salerno

e p.c.

Ing. Benedetto Levi, Ceo
Iliad Viale F. Restelli 1/A
20124 Milano

racc r/r online

“Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.”. Tradotto da: E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

Il ruolo della criminalità istituzionale calabrese nella crisi covid: le vaccinazioni iatrogene obbligatorie di Jole Santelli

Riporto quanto ho già segnalato sul blog de Il Fatto, a futura memoria, perché non si possa dire che i magistrati non ne avessero notizia:

“24 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “L’altro virus, Gabrielli: “Le mafie potrebbero cannibalizzare i settori in crisi per il Covid. ‘Ndrangheta punta a farmaci e vaccini”

Solo ndrangheta? E la partnership tra istituzioni dello Stato e Big pharma? La presidente Santelli ha ritenuto di poter decretare, in una regione con gravi carenze sanitarie, la vaccinazione antiinfluenzale obbligatoria degli over 65, da settembre. Evidenze e nozioni acquisite suggeriscono che tra le cause della pandemia vi sia tale vaccinazione, che può favorire la malattia da coronavirus*; come risulta anche in studi che non rilevano il fenomeno biologico sottostante, l’interferenza virale, per altri virus, mentre lo confermano per il coronavirus**. Gli stessi che predicano cautela e prudenza per giustificare il loro soverchiare il cittadino in nome della salute poi ignorano questo pericolo – noto agli specialisti consulenti dei politici – obbligando masse di persone ad inoculazioni dalle conseguenze potenzialmente mortali; capaci di provocare le seconde ondate che si dice di voler scongiurare. Il Viminale è impegnato a tappare la bocca a chi denunci le tante misure iatrogene; come questa, un caso autentico di banalità del male; che esporre alle procure calabresi non è molto diverso dal denunciare crimini mafiosi nella Sicilia e nell’Italia di Bernardo Mattarella.

* COVID-19 severity in Europe and the USA: Could the seasonal influenza vaccination play a role?. EBMPHET consortium. 7 June 2020.
** Wolff GG. Influenza vaccination and respiratory virus interference among Department of Defense personnel during the 2017–2018 influenza Season. Vaccine, 2020. 38: 350-354.”

Un servizio al business – una vendita della popolazione – della nota rete composta di politica, massoneria, magistratura e forze di polizia in Calabria; alla quale i magistrati migliori forniscono il paravento dell’eterna lotta alla mafia. Una funzione, questa della lotta alla mafia di cosca che copre la mafia di Stato e la sua partnership con interessi criminali privati di grande scala, esemplificata dalle affermazione del capo della polizia Gabrielli che commento. Tale rete calabrese opera insieme alle meno note reti omologhe del Nord; come mostra anche il carattere congiunto dei più recenti boicottaggi e mobbing che ricevo*. Né va trascurata la componente clericale, pienamente addentro alle frodi mediche istituzionalizzate**; con presidenti di tribunali calabresi che baciano la mano al vescovo nell’insediarsi vestiti con la toga dello stato*. Apparati che nella crisi covid si stanno occupando delle manipolazioni materiali, cioè delle morti iatrogene, e delle manipolazioni informative , cioè dell’epidemiologia e delle notizie ingannevoli al pubblico sull’epidemia e sulle misure contro di essa. I più svolgendo ognuno una piccola parte – che spesso coincide comunque con un illecito – come il funzionario delle ferrovie naziste dell’epigrafe. Alle morti largamente iatrogene della crisi covid a Brescia corrispondono nella Calabria poco coinvolta abusi di potere iatrogeni che i morti li provocheranno in nome della “prevenzione” delle morti viste a Brescia; appiccicando agli abusi teorie “scientifiche”, in realtà strampalate; che a chi conosca la realtà dei fatti sull’inutilità di tale vaccinazione e sui modi per venderla (v. es. Gotzsche PC. Vaccines: truth, lies and controversies. 2020. Cap. sulla vaccinazione antiinfluenzale; Doshi P. Influenza vaccines. Time for a rethink. JAMA, 2013. 173: 1014) ricordano i trucchi goffi e mal riusciti di un prestigiatore mediocre. Abusi che andrebbero fermati per le loro tragiche conseguenze sulla popolazione. Coi quali si è disposti a provocare stragi, insieme alla rovina economica del Paese, nella brama di acquisire meriti presso grandi interessi.

Prefetto di Cosenza: Cinzia Guercio. Sindaco: Mario Occhiuto. Procuratore della Repubblica: Mario Spagnuolo. Questore: Giovanna Petrocca. Comandante provinciale CC: Piero Sutera. Vescovo di Cosenza: Francesco Nolè. Ministro degli interni: Luciana Lamorgese.

Distinti saluti

Francesco Pansera
menici60d15@gmail.com

* La partnership tra istituzioni dello Stato e privati nella criminalità ordoliberista: il mascariamento della patente di guida dell’avv. Vittorini e del prefetto di Brescia si incontra a Cosenza con la “procedura Lozano” di Iliad. In: Coronavirus, 22 giugno 2020. Nel mio sito menici60d15.
** 1 Quando è Pietro che si associa a Simon Mago. 2 La post- camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Nel mio sito menici60d15.

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3 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. Carraro “Mes, condivido le preoccupazioni sullo stato della sanità pubblica ma per me resta un no”

Secondo politici di scarsa fedeltà questo Mes è un regalo. Altri riconoscono che sia un po’ come indebitarsi con degli strozzini, ma per pagarsi assistenza medica necessaria. Non si dice che può essere come indebitarsi con gli strozzini per dare soldi a maghi in combutta con gli strozzini. Gli effetti benefici della spesa sanitaria sulla salute non sono necessariamente una funzione crescente della spesa: dipendono anche dal genere di medicina che si acquista. L’arricchire l’offerta privata, che controlla la dottrina – così che la medicina “pubblica” è largamente pseudopubblica – non è detto migliori la salute della popolazione*. Una spesa dettata dagli stakeholders può facilmente avere interesse a non curare efficacemente: pur di ottenere un profitto, e per proteggerlo. O a danneggiare la salute, pur di aumentarlo; o per aumentarlo. E’ stato documentato come un eccesso dei tanto invocati ventilatori (che appaiono avere giocato un ruolo, iatrogeno, nell’innescare la crisi covid, nella Lombardia culla della medicina hi-tech) sia nocivo, portando ad applicarli anche su coloro che non ne hanno bisogno e a coloro per i quali sono ormai inutili**.

*American health care paradox—high spending on health care and poor health. QJM, 2017, 61.
Are high drug prices buying us the most effective treatments? Lown Institute 8 mag 2020.

** The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med, 7 mag 2020.

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5 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Speranza: “Valutiamo il Tso per chi rifiuta la quarantena”. Zingaretti: “Spavaldi e irresponsabili mettono tutti a rischio”“

Nonostante sia ministro della sanità, Speranza applica il modello intuitivo ma falso, e caricaturale, che scambia la presenza del virus per la patogenicità*. Lo si potrebbe chiamare modello a pidocchio: da secoli, e nell’opinione comune, si crede che la malattia sia come un oggetto, un corpo estraneo, e che si identifichi con la presenza nel corpo di tale oggetto; di “animalicchi”, “bugs”, per le malattie infettive*, qui il virus. Mentre la malattia va intesa come un processo, che insorge quando oltre all’agente causale necessario vi sono circostanze adatte. La presenza non è la patogenicità*. Si può essere positivi a microorganismi potenzialmente capaci di provocare gravi malattie, come E. coli e N. meningitis, senza avere o provocare malattia. Scambiare qui il necessario per il sufficiente è essere positivi al test per incompetenza o cattiva fede gravi. Le spore della muffa sono ubiquitarie nell’aria, ma solo in certe circostanze fanno ammuffire il cibo. Il TSO e il carcere per una positività a un test di presenza (che per di più può essere un falso positivo) possono essere come arrestare il gestore un ristorante avendo rilevato la normale presenza nell’aria della cucina di spore di muffa. Introducono inoltre un altro principio del fascismo sanitario, che la malattia sia diagnosticata in asintomatici come mera positività a un test, anche inadeguato, e che quindi si curino non le malattie ma i risultati di test di laboratorio.

*What is a pathogen? Virulence, 2014. 5: 775.

@ Claudio S. Un gioco delle tre carte tra positivi sani, malati e malati gravi. Quando si è “positivi sintomatici gravi” si sta male; es. manca l’aria, condizione che produce una angosciosa sensazione di morte imminente; non si rifiuta il ricovero. E queste masse di malati gravi, tantomeno stoici e recalcitranti, non ci sono. La galera per voi “ci sta tutta” per infezioni via positivi asintomatici che avvengono ogni anno a milioni e sono ciò che ci evita epidemie come la spagnola, ha osservato Gupta, Oxford U, nel criticare il lockdown. Usate il diritto penale, la responsabilità individuale, per negare e avversare meccanismi naturali collettivi, imperfetti ma solidi, che mettono termine alle epidemie e le prevengono. Voi non rispondete a problemi reali, ma escogitate casi improbabili e falsi modelli che giustifichino soverchierie e misure iatrogene. Il non distinguere in maniera chiara tra positività non patogena e malattia (e positività a test di dubbia accuratezza) genera mostri, medici e giuridici. Consente di prolungare con la forza l’emergenza e le sue pastoie; e di nascondere il braccio tirato il sasso. Anche il solo fare tintinnare le manette e mostrare la camicia di forza per intimidire i cittadini affinché rinuncino a diritti di base, mettano a rischio la salute e accettino la rovina economica è un abuso inaccettabile. Una minaccia credibile di violenza per obbligare a subire altre violenze: tipica dei tagliagole cui quel pulcino nella stoppa di Speranza fa da portavoce.

@ Cornisello. Mi ricordate il doublespeak di Orwell: per voi un’argomentazione corretta è un sofisma; mentre l’equivoco vergognoso e farsesco che denuncia, col quale il governo minaccia di galera i cittadini perché rinuncino a libertà essenziali è un ragionamento lineare. Come un tempo la religione della quale ha preso il posto (Illich) la medicina consente l’inversionismo, il fare figurare il male come bene e il bene come male. Attirando un certo genere di persone. E so per esperienza che gli uomini di legge con la toga o la divisa di cui può disporre Speranza sono specializzati proprio nel rendere il tondo equivalente al quadrato; e nel mutare il bianco in nero, il vero in falso e i sani in malati.

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7 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Corlazzoli “Riapertura scuole, a settembre test sierologici per docenti e bidelli. Per gli studenti previste analisi a campione. La conferma del ministero”

“The available evidence on the accuracy of serological tests for covid-19 is characterised by risks of bias and heterogeneity, and as such, estimates of sensitivity and specificity are unreliable and have limited generalizability. Evidence is particularly weak for point-of-care serological tests. Caution is warranted if using serological tests for covid-19 for clinical decision making or epidemiological surveillance. Current evidence does not support the continued use of existing point-of-care tests”. Diagnostic accuracy of serological tests for covid-19: systematic review and meta-analysis. BMJ 23 Giugno 2020.

A parte il razionale, si ordinano screening di massa senza avere test affidabili. (Usando esercito e polizia). E’ evidente che il fine non è la salute ma il consumo medico; a beneficio di chi vende i prodotti e di chi vende i cittadini, e a danno di chi fa da supporto agli aghi. Qualche professore potrà trarne spunto per una lezione sul concetto di “disincarnazione” coniato da Ivan Illich a proposito dei danni materiali, sociali e culturali dell’eccesso di medicina imposto dal liberismo: l’immaginario, l’astratto, che diventa reale; come nella religione, e all’opposto che nella scienza e nella democrazia vere. O potrà mostrare, col teorema di Bayes, come testando 1.9 x10^6 soggetti un deficit anche modesto di specificità possa creare facilmente un numero cospicuo di falsi positivi; che sarà benzina per l’emergenza e le sue distruzioni.

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Il gap potenza-conoscenza
10 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. La Cara “Atrofia muscolare spinale, lo screening neonatale in Lazio e Toscana: “Cambiamo la storia della patologia””

Perché non affidare la giustizia direttamente a degli energici sceriffi, lesti con la pistola e pronti con la corda, facendo a meno dei magistrati? Perché si incorrerebbe in errori e distorsioni inaccettabili. Perché ai neopatentati sono imposti limiti di potenza dei mezzi e di velocità? L’uomo crea spesso situazioni di divario tra potenza, elevata, e conoscenza, insufficiente. La scienza e la medicina ne sono forti produttori. Tanto che si paragonano entrambe (Collins e Pinch) al Golem, il servitore bruto della mitologia ebraica.

Qui resta il divario tra l’insufficiente conoscenza sugli effettivi meriti dello screening per SMA, che ha portato organi di controllo a scartarlo*, e la potenza di uno strumento di massa che può dilapidare risorse per creare falsi successi per farmaci come lo “Onasemnogene abeparvovec” (Zolgensma) che sul lato della potenza ha un costo di oltre 1 milione di dollari a trattamento, e su quello della conoscenza una storia di manipolazione degli studi.

Il gap potenza-conoscenza andrebbe considerato quando si parla di “prevenzione”, “prudenza” “cautela”. Es. le misure draconiane e a oltranza sul covid, che trascurano gli effetti sul resto della salute e sull’economia, sono prudenti come il fuggire da un pericolo non ben conosciuto su una Ferrari senza freni; con per unico input la paura e per unico output il piede sull’acceleratore.

*UK national Screening committee Screening for SMA. 31 Ott 2018.

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13 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Corlazzoli “Beni confiscati alla mafia, per mille studenti campi estivi di educazione alla legalità nelle terre dei boss. Firmato il protocollo a Locri”

Scuole chiuse a oltranza a differenza del resto d’Europa, volontà di prolungare lo stato di guerra fino al nuovo anno, e campi estivi antimafia. C’è una coerenza, dovuta a una comune matrice, tra questi campi antimafia e la volontà politica di prolungare quanto più possibile l’emergenza covid e i danni delle contromisure, e di renderne definitivi alcuni aspetti negativi.

Quello che dovrebbe entrare nella pedagogia degli adulti e dei giovani, e invece ne è ermeticamente tenuto fuori, è la “cultura” della necessità di farla finita con la mafia, eliminandola. Questa è invece la cultura fintamente democratica della cronicizzazione della mafia; della mafia come entità ontologica, ineliminabile; e quindi dell’antimafia perenne, che, come le istituzioni preposte danno agio di osservare in Calabria e in Lombardia a chi contrasti interessi illeciti di alto bordo, è un paravento legittimante per l’appoggio dello Stato a delitti dei poteri forti. Poteri forti che probabilmente nel golpe precedente, quello dei primi anni ’90, con le stragi di combattenti antimafia autentici hanno anche impostato un sistema mafia-antimafia stabile, che, funzionale al liberismo e ai suoi crimini, è uno dei fattori del declino dell’Italia; tra comodi battimano antimafia, passeggiate e inchini antimafia, esaltanti happenings antimafia, pastasciuttate antimafia, musica teatro e cinema antimafia, e ora colonie estive antimafia.

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14 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, Francia celebra il 14 luglio omaggiando medici, infermieri e operatori sanitari. E il governo aumenta il loro stipendio”

L’accostamento della medicina con la guerra, molto usato dalla propaganda commerciale medica, è fonte di inganno (es.*). Il Nobel Lederberg ha esortato a suo tempo ad abbandonare quella metafora della guerra tra microorganismi e uomo che oggi sta venendo usata da medici, politici e media per equivocare tra presenza del virus e patogenicità**.

Senza dubbio ci saranno alcuni medici altruisti, o perfino eroici, che emergono nelle calamità, siano esse vere, costruite o gonfiate. E’ però difficile credere che vi siano intere armate di medici pronti alla morte come la vecchia guardia di Napoleone. In questa operazione covid, che porterà a un ulteriore degrado della medicina come settore dell’economia guidato dal mercato a scapito dei valori di facciata***, e quindi a scapito della salute e del denaro del pubblico, i francesi oltre ad applaudire i camici bianchi come nuovi soldati farebbero bene a rileggersi ne I Miserabili di Victor Hugo l’equivoco che portò Pontmercy a credere che il perfido Thenardier, che a Waterloo depredava i cadaveri dei caduti, fosse un animo nobile al quale dovere eterna riconoscenza.

*Avoiding the breast cancer ‘warrior’ trap. The Cut. 12 ago 2014.
**What is a pathogen? Virulence, 2014. 5: 775.
***Monetized medicine: from the physical to the fiscal. Accounting, Organizations and Society,2005. 30: 249.

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16 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di D. Turrini “Maria Rita Gismondo: “Il Covid ha rivelato il maschilismo della nostra società. I virologi? Va bene l’informazione, ma non con agenti e cachet””

Da anni raccolgo interventi di donne che chiedono riforme della medicina, in due liste: quelle contro le frodi mediche istituzionalizzate, e quelle pro frodi. La Gismondo sembra dire cose contro le frodi: il richiamo alla legge di Farr, per la quale le epidemie si esauriscono spontaneamente. Ma propone che la copertura sanitaria sia condizionata all’obbligo di sottoporsi a “prevenzione”, cioè a screening che arricchiscono il business mentre non danno i benefici che in malafede promettono, generano malati e rendono conveniente non curare il cancro. Una imposizione macho e ultra paternalista, oltre che fraudolenta e incostituzionale, mentre si condanna il “maschilismo”. Quest’altra stella medica sorta col covid va nella categoria delle dottoresse pro-frode; nella sottosezione di quelle che sfruttano la solidarietà femminile per spingere le donne verso la tramoggia degli screening. Un esempio genuino di dottoressa contro le frodi e davvero a favore delle donne è dato da Susan Bewley, professore di salute della donna al King’s College, che ha scritto che la sospensione degli screening per la crisi covid è una buona notizia; un’occasione per rivelare al pubblico che i loro sbandierati benefici sono piccoli o nulli, o negativi; che sono supportati alimentando falsi miti, e facendo decidere le persone sulla base di informazioni tecniche ingannevoli (Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020).

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19 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. C. Caselli “Borsellino, l’isolamento di chi fa il suo dovere è una vergogna che non deve mai più ripetersi”

“La morte che sembra esercitare l’effetto più sicuro è quella che viene dalla bocca del cannone. Si tratta di uno spettacolo terrificante… “ Lord Roberts, sulla esemplarità delle esecuzioni per tenere sottomessa l’India.

Scagliare in pezzi un Valoroso e la scorta è servito anche a instaurare STANDARD NEGATIVI, repulsivi, che scacciano e sostituiscono (essendone le converse) i principi costituzionali, attrattivi. Come si sta facendo con l’epidemia. Secondo lo standard positivo – cui conformarsi – della tutela della salute l’epidemia va combattuta evitando gli effetti iatrogeni e distruttivi delle contromisure. Mentre se ad esso si sostituisce lo standard negativo del terrore covid – dal quale fuggire – si può fare di tutto in suo nome, incluso lo sfasciare il Paese e danneggiare la salute. Se lo standard è la legalità prevista dalla Costituzione la mafia la si estirpa, e la corruzione e l’evasione istituzionalizzate vengono impedite come incostituzionali. Se a questo standard positivo si sostituisce l’orrore della mafia allora si può es. togliere ai cittadini il diritto al possesso del proprio denaro (contanti), e mettergli così il guinzaglio degli usurai delle banche, facendo credere che sia il modo efficace ed unico per fermare mafie, corruzione ed evasione. Protraendo mafia ed epidemia – e con gli ambigui carrozzoni preposti ad esse – si rendono stabili standard negativi che tradiscono la Costituzione simulandola con manomissioni inapparenti ma radicali dei suoi dettati.

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23 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Svezia, la lettera di 25 scienziati: “La strategia del governo contro Covid ha portato alla morte. Non fate come noi””

Come può essere un errore catastrofico da prendere come esempio negativo una situazione comunque migliore – minore mortalità, minor danno economico, migliori prospettive per l’andamento dell’epidemia – di quella di UK, Spagna, Italia, i paesi a lockdown stretto? Mentre viene dato spazio a questo urlo dei 25 scienziati svedesi si censura, sia sulle riviste scientifiche che su Youtube, Ioannidis, uno dei ricercatori più citati al mondo, che sta esprimendo critiche sulla reale entità dell’epidemia e sul lockdown. E che spiega come le esagerazioni dell’ufficialità sul virus abbiano aumentato la sua capacità di uccidere tramite diffusione nosocomiale; un meccanismo rilevante per il disastro Lombardia. Appare essere all’opera un publication bias nell’informazione al pubblico, che premia con la visibilità gli scienziati che siano disposti ad avallare la versione imposta dal potere mentre oscura chi non lo fa e mette in luce errori e danni iatrogeni da allarme. Per chi voglia sentire anche la campana di voci competenti e tutt’altro che estremiste:

Swedish Epidemiology Boss Says Questioned COVID-19 Strategy Seems to Be Working. Reuters Health Information, 22 luglio 2020.
Jha S. John Ioannidis Explains His COVID Views. Medscape, 15 luglio 2020.

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20 luglio 2020
Medscape

Commento all’articolo di Jha S “John Ioannidis Explains His COVID Views”
It would be useful to rearrange the distinction between “cause of death” and “agent of death” (Lewontin, Biology as ideology, 1991) so as to better define the epidemiology of this strange infection – and may be of future ones. N. meningitis infection is the cause of the death in a previously healthy child dying from N. meningitis septicemia. Ditto for H1N1 in a youngster dying from Spanish flu in 1918. But covid-19 would rather be the agent of death in a 90-year old with metastatic cancer, or in a 30-year old with refractory leukemia. Professor Ioannidis looks like the right person to develop both a general theory of an “agents of death epidemiology” and its varied applications.

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29 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Coronavirus, dopo sette mesi una cosa è certa: il panico non è mai un buon consigliere”

Il pubblico viene diseducato. La “scienza” viene deformata per avallare narrazioni intuitive, di sicura presa, ma false, invece che essere usata per correggerle e illuminare la realtà. Il modello di epidemia trasmesso dai media è fumettistico. La si fa figurare come una invasione di entità extraterrestri che “circolano”. Un’epidemia, un epidemia vera, è piuttosto come una reazione chimica in un contenitore, il cui andamento – e quindi il cui esaurimento – dipende da fattori permissivi e dalle concentrazioni dei suscettibili, infetti e guariti e allo stesso tempo determina tali concentrazioni. I modelli matematici delle epidemie sono stati sviluppati dalla legge chimica dell’azione di massa. Bellelli, biochimico, sta mostrando – a un pubblico nel quale molti difendono l’inganno ben congegnato del quale sono vittime – una corretta impostazione. Potrebbe divulgare i principi della cinetica chimica e spiegare come le epidemie seguano forme di questo genere.

Quanto al panico e alla propaganda che lo sostiene, dovrebbero essere incorporati nei modelli epidemiologici dell’epidemia i danni fisici che causano, come è stato fatto in studi di ecologia animale (Yong Ed. Scared to death: How intimidation changes ecosystems. New Scientist, 4 giugno 2013). E dovrebbe essere riconosciuto come con gli allarmi eccessivi ci si assumono responsabilità non diverse da quelle del provocare o aggravare un’epidemia.

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30 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, “quattro italiani su dieci sono refrattari a regole anti-Covid ma spaventare può generare l’effetto opposto”

La medicina consente imposizioni che un recente articolo su una delle maggiori riviste mediche ha paragonato alle tecniche di depersonalizzazione della CIA*. Tale potere viene ora esteso all’intera società trasformandola in un gigantesco sanatorio. Uno studio classico sui pazienti in ospedale** mostra come le persone che vengono apprezzate dai sanitari come “buon paziente” per il loro obbedire alle “regole” mediche accettino in realtà una condizione di impotenza che ne danneggia la psiche e la salute fisica. E come vengano etichettati negativamente, come “cattivi”, e anche mentalmente disturbati, quelli che sono reattivi rispetto a limitazioni arbitrarie della libertà. I “cattivi” pagano comunque un costo in salute per il loro difendersi.

Non ci sarebbero queste quote di “refrattarietà” – 49% per i laureati – se “le regole” non tradissero per chi non sia nato servo un carattere arbitrario e strumentale. Col metodo pretesco di aumentare i buoni, quelli che accettano guinzaglio e museruola, blandendoli come “responsabili”, maturi”, coraggiosi”, “esemplari” etc. si potrà ridurre la quota dei cattivi a un livello sufficiente a permettere l’applicazione delle sante maniere forti.

*How Hospital Stays Resemble Enhanced Interrogation. Ann Intern Med, 21 luglio 2020.

**Taylor SE. Hospital patient behavior: reactance, helplessness, or control. Journal of Social Issues. 1979;35:156.

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31 luglio 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Mattarella: “Non possiamo rimuovere la crisi coronavirus. Libertà non è fare ammalare gli altri””

“La libertà non è fare ammalare gli altri”. Slogan per slogan, il cappio al collo non è tutela della salute.

@ Fede P. Le minchiate sono libere; per tutti: dall’ultimo cittadino al primo. Come lo scambiare chi mostri evidenza di laboratorio di avvenuto contatto con questo virus per malato, in modo da fare credere che l’epidemia sia ancora in corso; o il considerare un’epidemia un fenomeno reversibile, così che i morti pregressi sono portati a giustificazione del prolungamento dello stato di eccezione (come si chiamano i consiglieri scientifici di Mattarella?). E’ quando cogli nel segno che gli amici di Mattarella organizzano puntuali rappresaglie.

@ Pappacci. Censurato. Il cappio c’è, e ce l’hai anche tu anche se non te ne accorgi. Guarda sotto quel cravattino costituito da due pon pon che portate voi che praticate il pensiero di gruppo …

@ Pappacci. Tu mi ricordi un brano di Platone sull’eccesso di libertà appeso al muro in una caserma dei CC (Brescia). Qui l’unica eversione è la vostra, l’eversione dall’alto.

@ Pappacci. Per curiosità, come rientra nel tuo quadretto da questurino l’ordinanza di Iole Santelli, che sulla base di quanto propagandato da Mattarella ha reso obbligatorio da settembre sottoporsi a una vaccinazione antiinfluenzale che studi scientifici indicano potere favorire la malattia da Covid.

@ Emanuele Pagliara. Sarà per la mia terza media risicata, ma preferirei non sentire un presidente della Repubblica prestarsi a diffondere frasette ad effetto su temi costituzionali.

@ Emanuele Pagliara. Non solo ho “una terza media risicata”, ma sono un hater: considero quelli che praticano pensiero di gruppo depravati ai quali non si deve rispondere. Soprattutto se come lei invece di porre un quesito ti insultano. Comunque, su Spiked, una rivista online inglese, sono appena usciti due pezzi “The lockdown has been cruel and negligent” di un patologo, e “The lockdown has caused a humanitarian tragedy” di un avvocato. Potreste leggerli, anche per cercare di salvarvi tornando ad avere una vita intellettuale sana.

@ Carlo Alberto Salustri. Lei usa come nickname il nome anagrafico di Trilussa. Trilussa era brillante e intellettualmente indipendente; era uno capace di argomentare in versi; acutamente e con grazia; contro luoghi comuni e miserie umane. Lei quello che sa scrivere è una sconclusionata accozzaglia di insulti in appoggio a chi comanda. Ciò su cui può valere la pena riflettere è come il conformismo venga ottenuto gratificando bisognosi come lei, facendoli sentire ben provvisti di quello di cui sono desolatamente carenti.

@ Carlo Alberto Salustri. L’unica cosa salvabile del ciarpame col quale svela le sue insicurezze e il suo bisogno di compensare è che “il cappio al collo non è tutela della salute”, in risposta allo slogan di Mattarella potrebbe essere uno slogan leghista. E’ vero. Ma Salvini è un’opposizione bluff, acchiappa-scontenti, come i 5s (nel 2006 Grillo usò un mio scritto per uno dei suoi post “antisistema”). Coerente con un Mattarella che non è nato con un cuore di leone. Es. è indegno della carica che ricopre basare le previsioni di pericoli futuri con le quali giustificare la liquidazione di diritti costituzionali e la compromissione del futuro del Paese sui “contagi e decessi di marzo”: un’epidemia – una epidemia-epidemia – non è un mostro “on the loose” perennemente affamato di persone, come viene falsamente dipinta, ma una interazione che si autoesaurisce. Qui abbiamo scienziati che avallano menzogne, e istituzioni che coonestano tali scienziati. In questo ambito così triste e avvilente, che premia “servo encomio e codardo oltraggio”, quelli come lei trovano il loro spazio. Sputando insulti; e sentenze, secondo loro meritevoli di gravi riflessioni, come il valutare una tesi in base al partito che la ripeterebbe. Con la stessa logica, potrei dire che lei è un terrorista, perché lei porta i calzini (credo) e i terroristi portano in genere i calzini. Ripeto, quello su cui lei dà da riflettere è l’uso sistematico dei calci degli asini – in branchi – per sostenere operazioni di eversione dall’alto.

@ Carlo Alberto Salustri. Lei fa il corazziere sul web senza essere adatto. O forse sì…

@ Carlo Alberto Salustri. Lo Stato fece produrre diagnosi psichiatriche su Moro mentre lo lasciava nelle mani dei sicari (in una intervista al Corriere della Sera nei primi anni ’90 Cossiga affermò che la magistratura aveva retto il gioco di Moro uscito di senno). La patologizzazione – e la minaccia di patologizzazione – sono tra gli attrezzi di chi fa di questi lavori. Assistere a certi delitti dello Stato può provocare nausea e sconforto; opporvisi può portare a dovere reggere il peso di boicottaggi e abusi tanto vili quanto gli atti che sono volti a favorire; ma non è preferibile la condizione esistenziale delle maschere vuote che nel 1978 ressero la farsa omicida delle BR imprendibili e oggi quella della epidemia infinita.

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2 agosto 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Strage di Bologna, Mattarella: “Esigenza di piena verità e giustizia”. Conte: “Al fianco dei magistrati e dei familiari delle vittime”

Paolo Monti2: Parole senza significato e frasi di circostanza vengono pronunciate generosamente da Mattarella e dal Presidente del consiglio. Nei fatti poi succede che, due giorni fa, viene vietata la pubblicazione dei documenti medico scientifici che hanno determinati lo stato di emergenza e la limitazione della libertà di milioni di cittadini, la disonestà intellettuale è cosi radicata in alcune politici e in certi ambienti che non è più “disonesta” ma “normalità”, alla fine c’ è sempre l’ alibi che loro agiscono per il bene della nazione!

@ Paolo Monti2.

In Inghilterra un report del governo mostra che in UK il lockdown potrà causare alla nazione 200 000 morti (1). Stima che il lockdown avrebbe salvato 500 000 vite. Per alcuni esperti ascoltati dai consulenti del governo le morti da lockdown potrebbero superare quelle da covid, per gli effetti sull’economia; tanto più quanto più durino i lockdown (1,2).

E’ stato occultato agli italiani che il lockdown provoca rilevanti aumenti di mortalità, direttamente e da recessione. E, ancora più grave, che, avendo le misure effetti pesanti anche sulla salute, le scelte dovrebbero considerare un bilancio tra benefici ipotetici e danni prevedibili. Si presenta invece un quadro dove le misure sono solo benefiche, sono “prudenza”, e quindi è possibile imporle a piacimento d’imperio.

Posso testimoniare che strutture di tipo piduista si occupano di neutralizzare chi dissente da queste politiche, dissentendo da anni dalle frodi mediche istituzionalizzate. E che i boicottaggi e abusi a spiccato carattere massonico sono particolarmente impestanti quando si critica Mattarella Sergio. Senza che questa neo P2 debba temere nulla, tutt’altro, dalla integerrima magistratura che indaga instancabile sui crimini della P2 del secolo scorso.

1Lockdown may cost 200,000 lives, government report shows. Telegraph, 19 luglio 2020.
2Why lockdown could cost more lives than it saves. Telegraph, 6 luglio 2020.

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4 agosto 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di F. A. Grana “Vuoto a rendere’, un diario della fede nel tempo sospeso dalla pandemia”

Paura, fascismo, insicurezza, impoverimento. E risorge “la fede”, cioè la soggezione agli sfruttatori della naturale tendenza al religioso.

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7 agosto 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “Coronavirus, cosa può accadere in autunno (e con la scuola)? I 3 scenari in mano al governo. Speranza: “I giovani veicolo del contagio””

COVID-19 Transmission and Children: The Child Is Not to Blame. Pediatrics, 2020. L’editoriale, di metà luglio, commenta sui lavori scientifici che mostrano che i bambini raramente trasmettono il covid agli adulti, mentre più spesso lo ricevono; sviluppando nella gran parte dei casi una sintomatologia lieve.

L’affermazione del ministro Speranza che i giovani sarebbero “il primo veicolo del contagio” è probabilmente una inferenza dal falso modello “a vampiro”, che considera che l’infezione da virus sia come una vampirizzazione: chi è stato infettato azzannerà gli altri. Si basa a sua volta sul falso assunto che l’evidenza tramite test di avvenuto contatto col virus abbia valore necessariamente infausto, equivalendo a una diagnosi di malattia. Diffondendosi inevitabilmente il contatto col virus, anche tra i giovani, si può fare credere che si diffonda l’epidemia mortale.

Invece di vedere nel prossimo un potenziale vampiro dovremmo riconoscere in lui, e in noi, un animale di branco, es un asino: in natura le epidemie infettando uccidono una quota – qui di vulnerabili – e insieme “vaccinano” il branco. La versione vampiro, semplice e intuitiva, è infantile rispetto alla versione ciuco, elaborata e anch’essa sgradevole e inquietante. Ma è più umano, più adulto – e soprattutto più conveniente per salute e benessere – riconoscere la cruda realtà dei nostri limiti zoologici e fare il possibile, che rifugiarsi nelle narrazioni fantastiche di chi promette il Paese dei balocchi.

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12 agosto 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post di R. De Vogli “Russia, sul vaccino anti-Covid la diffidenza è giustificata. Più che scienza qui si tratta di potere”

L’efficacia del vaccino che la Russia ha miracolosamente estratto dal cilindro appare poco verosimile sul piano tecnico. E’ anche giustificata la diffidenza sul vaccino occidentale, dato che è dubbio che sarebbe utile, è dubbio che lo si possa ottenere in forma realmente efficace, ed è dubbio che non abbia pesanti effetti negativi di vario genere, biologici, economici, politici.

L’annuncio russo ricorda lo sketch dove Troisi cerca di salire sull’Arca sostenendo di essere un esemplare di “minollo”. Noè-Lello Arena dopo un’iniziale reazione desiste dal contestare l’esistenza del minollo, fa verificare e gli fa rispondere che c’è già una coppia di minolli a bordo. Può darsi che la Russia voglia evitare, trovandosi già attaccata, di esporsi all’isolamento e all’accusa di infettare il mondo contestando la montatura Covid. E che abbia scelto la strategia judo di controllarla assecondandola; evitando col vaccino proprio di sottoporre la sua popolazione alle iniezioni di chi le sta facendo una guerra sorda, e traendo da ciò vantaggi di immagine e perfino finanziari.

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17 agosto 2020
Blog de il Fatto
Commento al post ” “Pietre della memoria”, il monumento di Casalpusterlengo per i morti di Covid”“

Forse il modo migliore di fare memoria è di rendere inoltre disponibili su un sito, con i nomi e altri riferimenti indentificativi non necessari cancellati, le cartelle cliniche dei morti riportati nel monumento di Casalpusterlengo . E in altri eventuali monumenti simili. In modo che la memoria sia completa, non essendo limitata alla memoria dei sentimenti, che sono la prima cosa, ma che da soli possono fare sì che la sacralità della quale con questi gesti si ammanta il contrasto all’epidemia favorisca altri errori, tecnici e morali, provocando altri lutti e sofferenze.

Commento al post “Sharon Stone: “Mia sorella ha il Covid: indossate la mascherina, uno di voi senza le ha fatto questo””

Censurato

Un invito a vivere indossando un bavaglio che ostacola la ventilazione polmonare da parte di una che è diventata famosa per avere mostrato di non indossare le mutande.

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15 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Rettore “Coronavirus, i numeri dicono che il lockdown ha funzionato”

I numeri non parlano. Sarebbe ora di riconoscere che sono stati ridotti a pupazzi dei ventriloqui del potere. “The numbers have no way of speaking for themselves. We speak for them, we imbue them with meaning.” (N. Silver, eminente statistico).

L’attribuire voce e rigore ai numeri consente la loro interpretazione sciatta: “dicono che ha funzionato”. Non ci sono evidenze solide che lo hard lockdown abbia funzionato avendo avuto effetti netti che giustifichino i suoi danni. Ci sono evidenze che abbia avuto effetti. Che si possono presentare come benefici senza esserlo davvero: anche il salasso sembrava funzionare, in quanto il dissanguamento placava il paziente. Es. l’indebitamento immunologico da ridotta immunità di gruppo per una epidemia che pare fatta apposta per sfruttarlo, uccidendo prevalentemente i fragili; e che tra le sue stranezze “politiche” ha un andamento prolungato, una apparente eccezione alla legge di Farr (esaurimento spontaneo).

L’esibizione dei numeri che vengono fatti “parlare” è spesso associata al chiudere nelle segrete altri numeri: qui quelli sui danni e sulla loro comparazione coi benefici. E’ singolare che non si considerino i danni sull’economia e quindi sulla salute quando si è “watchdog della politica economica italiana”. Modelli di economisti inglesi prevedono che i danni alla salute da lockdown possano superare i benefici asseriti dalla versione ufficiale (Why lockdown could cost more lives than it saves. Telegraph, 6 luglio 2020).

@ fuzzylogic. L’esibizione di effetti, del “funzionare” su endpoint surrogati, es. del progression free survival al posto della sopravvivenza, è un trucco molto usato in medicina, in particolare in oncologia per fare figurare l’efficacia di un intervento. Riguarda la credibilità etica, prima ancora che scientifica es. *. Se si usano end point surrogati (insieme alla fumosità dell’espressione “ha funzionato”) per proclamare il successo del lockdown si ha un problema di doppia credibilità. Non è segno di buona fede e di volontà di evitare il torbido chiedere di usare gli indici non validi per dimostrare che non provino ciò che non possono provare. Creando un indice falso di credibilità a sostegno di indici surrogati con gravi problemi di credibilità.

* Cancer drugs, survival, and ethics. BMJ, 9 nov 2016.

@ zi+ti. Il Covid è la malattia dei gradienti estremi. Gradiente estremo di gravità, da asintomatico a mortale. Gradiente estremo per età: imperversa tra gli anziani e non tra i bambini, a differenza delle altre epidemie da patogeni respiratori. Gradiente estremo per distribuzione, un flagello in Lombardia orientale, nessuna epidemia al Sud. C’è un quarto gradiente forte: il passaggio brusco da argomenti che dovrebbero esere aulici, qui i modelli matematici, ai rimbrotti di infimo livello, della comare, come i suoi e quelli dei suoi amici (Fuzzy logic, Paolo Russo e rinforzi) che accorrono in difesa. Con tanti scienziati ed eroi al lavoro, si potrebbe indagare se il vostro gradiente non spieghi anche gli altri.

@ fuzzylogic. Il termine gradiente nel suo significato generale indica l’entità della variazione di una grandezza rispetto ad un’altra. E’ comunemente usato in epidemiologia. Es. “…health and illness follow a social gradient: the lower the socio-economic position, the worse the health” (Saracci). Anche riguardo al Covid: “There is an age gradient of fatality with COVID-19” (Ioannidis). In effetti, nonostante ambisca a modellizzare in termini quantitativi l’epidemia e il lockdown, e a trarne conclusioni generali, l’articolo non merita di essere chiamato modello matematico. Né analisi statistica, visto che di indici statistici non ce ne sono. Voi dite che non c’è un gradiente, un forte dislivello tra voi e gli argomenti “scientifici “ per i quali trolleggiate. E avete ragione, ma solo nel senso che questo sbalzo dai “numeri” alle pernacchie è in realtà una continuità che può dire molto sulla reale natura di questa emergenza sanitaria.

@ fuzzylogic. E’ strano. L’hic Rhodus e l’esoterismo non solo non c’entrano nulla, ma sono concetti adatti a criticare ciò che difendi (a colpi di calunnie e cacchini); li ho usati anch’io a questo scopo. Così come il marketing per vendere un prodotto è a volte di qualità più elevata del prodotto stesso, vuoi vedere che il trollaggio per il covid è più sofisticato della “scienza” della quale va a sostegno. 

@ Andrea Fanti. Mi sembra più il vostro un caso di masochismo ideologico, visto come vi concedete al potere.

@ doglo. Fare passare un abbassamento della curva dell’epidemia per un abbattimento dell’epidemia, e tacendo dell’allungamento nel tempo della curva così provocato, e quindi del prolungamento dei danni da lockdown da altre contromisure, è simile all’uso fraudolento degli end point surrogati. “L’essenziale” è tutelare la salute, nel suo complesso, non “schiacciare” (abbassare) la curva. L’essenziale di una nuova terapia oncologica è che migliori la sopravvivenza e la qualità di vita, non che dia luogo a dati degli esami migliori mentre il risultato finale è immutato o peggiore.

Se preferisce, è una mancata ottimizzazione, con negligenza, imperizia e imprudenza così grossolane che è difficile considerarle errori in buona fede: una misura coattiva di soffocamento della vita civile che si dichiara volta ad abbassare una sola variabile senza tenere in pari conto gli incrementi di altre variabili non meno dannose che così causa. Oppure si può dire, applicando il principio di parsimonia, che l’ottimizzazione non ha riguardato in realtà la tutela della salute, ma gli effetti sociali, economici e politici che si stanno verificando e che si svilupperanno in futuro.

@ doglo. Io sosterrei di guardare a tutti gli agenti: la circostanza che siano stati privilegiati fino al parossismo quelli che causano una data svolta di ingegneria sociale, e soppressi quelli – anche medici – che l’avrebbero impedita, costituisce già un’evidenza, sulla quale esercitare il proprio giudizio. L’immunità di gregge prima che una strategia è un’entità naturale: è tramite essa che immancabilmente le epidemie si estinguono. Lei considera una epidemia perenne che non si dà in natura, anche se è la versione ufficiale. Il trascurare, o negare efficacia, dell’immunità di gregge quando si invoca un vaccino, una forma imperfetta di immunità di gregge, è grottesco. L’impedirla, in un caso che offre su un vassoio la possibilità di ottenerla facilmente, proteggendo le ristrette fasce vulnerabili, è illogico e sinistro.

L’etica non può essere ignorata; né usata come argomento a fini perversi. Se si decide, come a volte si è obbligati, a trattare un male non a livello individuale ma di popolazione, si applica l’etica della popolazione. Che non è il pereat mundo pur di evitare un pianto, ma minimizzare i pianti. L’etica delle scialuppe di salvataggio insufficienti, che è di riempirle in maniera ottimale, non di caricare tutti. E di non calarle in maniera affrettata, fracassandole, come avvenne col Titanic, con la Costa Concordia, e ora con lo scavalcare le corrette procedure scientifiche sui farmaci in nome dell’emergenza.

@ doglo. Ripeto, è lei che sta attribuendo all’epidemia, seguendo l’ufficialità, caratteristiche – future per di più – da B-movie di fantascienza.

@ doglo. L’influenza e il raffreddore annuali non portano all’incaprettamento del Paese per prevenire un annunciato sterminio. Le consiglio di informarsi sul tema dell’ecologia delle malattie infettive, incluse quelle virali, e sui fattori che conseguentemente bilanciano la patogenicità. Sì, una epidemia tremenda e annuale, da un agente che avrebbe le caratteristiche del rhinovirus unite a quelle del batterio yersinia pestis mi sembra fantascienza d’accatto per i gonzi a beneficio dei furbi. Come dimostra anche il curriculum criminale degli odierni salvatori dell’umanità: i ripetuti tentativi negli anni precedenti di fare passare modeste ondate influenzali per epidemie apocalittiche. Tentativi che sono stati smontati come manipolazioni in cattiva fede. E che quest’anno, verosimilmente per il loro portato politico ed economico, hanno ricevuto un tale appoggio – una tale “potenza di fuoco” per usare un’espressione del facondo avvocato Conte – da andare a buon fine.

@ doglo. Le precauzioni vengono abbandonate adottando misure estreme con giustificazioni posticce, senza tenere conto dei danni che si creano. Sono le 19 del 16 agosto 2020. Il bollettino riporta 4 morti per Covid. Col suo “stupido e offensivo” si arriva a 24 insulti che ricevo per una mia singola critica a questo articolo de Il Fatto. Conosco alcuni degli ospedali del Nord coinvolti, e non mi stupisce il loro record mondiale di case fatality rate. Conosco anche medici che suo tempo fecero le autopsie delle vittime della strage di Brescia del 1974, e non mi stupisce che lì obbedendo agli ordini abbiano omesso le autopsie per i morti che oggi secondo quelli come lei giustificherebbero versioni pseudoscientifiche assurde e lo zittire come stupide e profanatrici le critiche tecniche. Così come nel 1974 la piazza fu fatta immediatamente lavare cancellando le tracce. Il livello, con armi diverse, è quello eversivo-istituzionale di allora, e delle successive impunità e protezioni. Altro che “stupido e offensivo”. 

@ fuzzylogic. C’è chi, avendo nome e cognome, ha fatto a tempo a fare le autopsie del 1974 e a contribuire di fare di Brescia un luogo adatto – dato il forte orientamento per la medicina commerciale e iatrogena, i legami con i poteri internazionali che decidono delle campagne vaccinali, e la collaborazione di una magistratura locale che ha intitolato gli uffici giudiziari al fondatore della P2 storica Zanardelli mentre continuava a mandare assolti i manovali della strage piduista del 1974 – al fare esplodere nel 2020 uno dei focolai giustificativi dell’affare Covid. Non per volontarietà consapevole dei medici, ma per quei meccanismi di acquiescenza e negazione, già responsabili di silenziosi disastri medici in “tempo di pace”, che sono stati definiti “organized denial”. Che sono l’equivalente moderno della banalità del male, e dovrebbero comunque essere oggetto di indagine da parte di una magistratura seria (che invece ha preso a consulente Crisanti, che viene dall’Imperial College, cioè da quella che altri epidemiologi hanno indicato come la fonte prima di manipolazione). Così come una magistratura seria dovrebbe indagare questo accanimento su tutti i piani verso di me. Le mie risposte a vostri insulti (con te qui siamo al 26° in questo post) sono niente rispetto alle responsabilità gravi di figure che invece vengono usate come scudi sacri; costituendo un’offesa nei loro confronti indicare qualcuno dei buchi della versione ufficiale colabrodo che serve loro da alibi.

@ doglo. Gli ospedali del Nord hanno da anni record negativi di iatrogenicità da medicina commerciale, es. quella riconosciuta (ma taciuta al pubblico) da sovradiagnosi da screening. Non sappiamo esattamente cosa sia accaduto, e si fa in modo che non si sappia distruggendo informazione, ma non ci vuole molto a innescare profezie che si autoavverano e che generano morti iatrogene fatte passare per morti da epidemia. Es. concentrando soggetti fragili in quei luoghi ricettacolo di potenti patogeni infettivi che sono gli ospedali, intubandoli e ventilandoli “d’ufficio” quando ciò può provocare polmoniti mortali.

Lei ha idee del tutto errate sugli indici epidemiologici, essendo imbevuto di propaganda. Una mortalità (morti rispetto alla popolazione generale) mondiale del 2% vorrebbe dire qualcosa come 156 milioni di morti. Lo infection fatality rate, morti tra gli infetti (che viene per di più confuso con il case fatality rate, morti tra chi si ammala) è stimato dai più sotto l’1%. Allo 0.1%, come per l’influenza stagionale, da alcuni. E come per l’influenza è dato principalmente da vulnerabili, a ridotta aspettativa di vita. “Small changes in the fatality rate make a dramatic difference in the number of deaths. 3.4 % is an entirely different universe from 0.5%”. (Ioannidis). Le spiegazioni ufficiali per gli stratosferici fatality rate della Lombardia sono acrobatiche giustificazioni post hoc. Spiegazioni elementari restano coperte. Non è offensivo ma doveroso indicarle e indagarle.

@ doglo. In Lombardia orientale si è verificata una impennata di decessi attributi al Covid. Tali decessi sono stati almeno in parte dovuti a fattori iatrogeni, come ho detto. Es. il sovratrattamento con ventilatori, e l’esposizione alle infezioni ospedaliere e ad altre noxae, come l’invio di malati nelle RSA, delle fasce che più avrebbero dovuto essere protette. Una strage, che ha servito a fagiolo l’allarme che ha giustificato l’incaprettamento del Paese. E’ sufficientemente non allusivo?

Aggiungo che se si vuole parlare di queste cose bisogna usare termini chiari e onesti, e non fare come Humpty-Dumpty. Lei confonde mortalità e sopravvivenza come fanno tanti biscazzieri delle tre carte della medicina. Può non esserci nessuna correlazione tra le due (Are Increasing 5-Year Survival Rates Evidence of Success Against Cancer? JAMA, 14 giu 2000). Possono aumentare entrambe assieme (Improved Survival and Higher Mortality. Chest, 2002.122: 329). Un aumento della sopravvivenza può essere una cattiva notizia, come indice di sovradiagnosi. Una riduzione della sopravvivenza, come quella causata dalla sospensione della routine per l’epidemia, può essere una buona notizia perché eliminando pratiche iatrogene – culturalmente endemiche nelle stesse zone dei picchi lombardi – si riduce la morbilità (Covid-19 Pandemic—An Opportunity to Reduce and Eliminate Low-Value Practices in Oncology? JAMA, 2 luglio 2020).

@ doglo. Lei fa i discorsi astratti acrobatici cui alludevo prima. L’idea che la diagnosi precoce, per di più su una malattia la cui presentazione clinica può variare da quella di un raffreddore alla ARDS e alla DIC, sarebbe utile immaginando interventi farmacologici che sono ancora nel libro dei sogni. Sa quanti danni iatrogeni ha fatto – e quante montagne di soldi ha fatto illecitamente guadagnare – questo wishful thinking ?

Dopo avere operato una distinzione gratuita e infondata, tra diagnosi precoce di cancro e di una malattia infettiva (è in corso lo sviluppo dello stesso schema fraudolento per la demenza senile, una condizione degenerativa) lei ne fa un’altra per giustificare i medici: che la malattia da Covid grave essendo sconosciuta ha costretto ad andare per tentativi. La sua presentazione è quella di una polmonite, con complicazioni. Un quadro riconducibile a quadri gravi che vengono trattati di routine, a livello delle manifestazioni cliniche, nella pratica. E’ piuttosto accaduto che la parolina “coronavirus” abbia dato il via libera a stampede di interventi che si potrebbero dire forsennati. E che comunque le conoscenze acquisite, siamo nel 2020, imponevano di non applicare. Strafare non è “prudenza” come invece fa credere l’attuale minculpop. Può essere il suo opposto.

@ doglo. Lei associa a costruzioni astratte una apparente ottusità nel cogliere concetti. Sia quello dei medesimi schemi di gioco delle tre carte che si possono fare in branche diverse con lo sconcio di equivocare tra sopravvivenza e mortalità; sia quello della aspecificità delle manifestazioni cliniche di un nuovo agente patogeno. Cominci a leggere lei: prenda un testo di microbiologia medica e vedrà che c’è un gran numero di agenti che possono dare polmonite. Poi uno di patologia: scoprirà che i quadri istologici possibili sono in numero notevolmente inferiore. Poi di medicina interna e di terapia intensiva: patogenesi diverse confluiscono in un numero ancor più ridotto di presentazioni cliniche e terapie.

Potrà quindi passare al concetto successivo: quello di sovratrattamento. Es. sovratrattamento con ventilatori*. Tanti medici non hanno palle, né di vetro come dice lei nel costruirgli esimenti né di altro genere, e lungi dall’essere eroi seguono a gregge ordini non scritti: inclusi quelli di applicare trattamenti ingiustificati ed esiziali. Infatti oggi non ci sono farmaci risolutivi ma si assicura che si hanno migliori trattamenti; come in altre branche (il cancro…) ciò che si vanta è in realtà che non si ammazzano più tanti pazienti con terapie nocive che in realtà sono parte di ciò che consideriamo essere la malattia.

* The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med 7 maggio 2020.

@ doglo. “Secondo me” una polmonite virale si tratta in base al livello di gravità e tenendo conto dello stato del paziente. Non porta automaticamente a intubazione e ventilazione solo perché c’è un test positivo per covid. O perché c’è il “fumus” del covid. Va notato che anche nella routine pre-covid si usa intubare e attaccare a un ventilatore persone che non ne hanno bisogno, causando morti iatrogene, come illustrano l’art. citato e le sue referenze; per ragioni di profitto. Col covid c’è stato un parossismo di pratiche già corrotte.

La precision oncology lucra cifre astronomiche a danno dei pazienti con manipolazioni della ricerca e complicità istituzionali. V. es. un libro di un ricercatore mainstream, Prasad: Malignant: how bad policy and bad evidence harm people with cancer. Hopkins Univ Press, 2020. Lei si gingilla con favolette anche sul cancro.

Riguardo al “complottismo”, è diventato un ritornello difensivo come lo “a mia insaputa”. Ci sono teorie di complotti pari a quelle sugli untori nel ‘600; ci sono anche quelli che mostrano che Manzoni oggi forse aggiungerebbe il gridare al complottismo all’elenco dei modi di don Abbondio di dare ragione al più forte, di negare il peso di grandi interessi e dei machiavellismi del potere nell’iniquità. La via corretta è guardare a merito e evidenza. Ma ciò è più difficile in medicina, che è divenuta una super-religione, e ha a difenderla le forze congiunte del denaro e della fede; con la relativa fauna umana.

@ playzero. Un augurio [Buon Covid] in linea con l’attuale necropolitica.

@ playzero. Io ero rimasto a Buona sera, Buon Natale, etc. Già Buon lavoro per me è appropriato solo in circostanze limitate. Pensi che in altri paesi il “buon appetito” è considerato poco educato. Mi adatto al nuovo corso, come ci viene detto si debba fare: ricambio gli auguri e se permette, visto che non le sarà sfuggito che le altre affezioni non sono scomparse, aggiungo Buona diarrea, ovvero l’augurio di venire risparmiato, essendosi attenuto alle doverose misure precauzionali, dai banali ma fastidiosi episodi dissenterici, molti ordini di grandezza più frequenti dei casi di Covid mortali. 

@ playzero. Lo dicevo che si tratta di necropolitica (A Mbembe; Necropolitics, 2003. Public culture 15: 11-40). Un commentatore inglese sostiene che col Covid la gente sia nella morsa di un “death wish”. Si allungano ombre macabre. Anche i clown mostrano appieno il volto sinistro che in tempi normali tengono nascosto. 

@ Andrea Fanti. Caro Fanti, come ha notato il patologo inglese John Lee nella sua fondata critica agli aspetti tecnici, i soggetti che come voi difendono la versione ufficiale lo fanno sulla base di un sentimento viscerale. Al quale solo secondariamente attaccano argomenti pseudo razionali.

Voi siete un esempio lampante di ciò, essendo visibilmente inadatti a discutere il merito, sia quanto a preparazione sia costituzionalmente. Siete solo ansiosi di ricevere la medaglietta che viene data a quelli come voi per questo unirsi al coro. E di emettere diagnosi di “paranopie complottiste in delirio narcisista” per lenire la ferita della consapevolezza di essere delle mezzes. incapaci di fare un O col bicchiere.

@ Andrea Fanti. 25° scarica di insulti sulla mia critica al modello di Enrico Rettore. Deve essere una soddisfazione per questo studioso ricevere tanto appoggio, e così qualificato. Questo sciame di troll conferma che non si tratta solo di infezione da virus, ma anche di infestazione da organismi pluricellulari. Quelli che siccome “è una roba planetaria” allora non può essere che così, e chi dice diversamente va impestato. Le periodiche follie di massa della storia dell’umanità sono capeggiate da pochi sociopatici; che si avvalgono di schiere innumerevoli di mediocri smaniosi. Una figura della quale lei sta offrendo una plastica rappresentazione. La cialtroneria del male. 

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20 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Papa: “Sarebbe triste se il vaccino non fosse universale, dando priorità ai più ricchi”

Dio è sapienza infinita ma il messaggio del papa sull’Annunciazione di un vaccino venturo di dubbia utilità, efficacia e sicurezza è unidimensionale. Il benessere economico porta salute. Ciò è diverso dall’avere di che pagare all’industria e alla finanza gli esami, le fiale e le compresse che sempre più impongono, superando il limite oltre il quale tolgono salute. Un prete anomalo, Illich, ha scritto che ai paesi poveri sono spesso risparmiati gli aspetti più sinistri della negazione di salute da civilizzazione medica.

Nel 1622 il medico Durazzini si sorprende che durante un’epidemia a Firenze muoiono più i ricchi, che possono pagarsi le sue cure – che consistono nel salasso – che i poveri abbandonati a sé stessi. Nell’800 Semmelweiss osserva che la mortalità delle partorienti povere, assistite dalle ostetriche, era un terzo di quella delle abbienti assistite dai medici. Negli anni ’30 Glover riporta per la tonsillectomia [inutile] una mortalità non trascurabile, che riguardava maggiormente i figli dei benestanti, che potevano permettersi l’operazione.

Ai nostri tempi è stato osservato che “negli Stati Uniti è quasi impossibile morire con dignità, a meno di non essere poveri in canna” (Iona Heath, 2007). Il rischio di danno da sovradiagnosi è più alto per i ricchi (Income and Cancer Overdiagnosis — When Too Much Care Is Harmful. NEJM; 2017. 376,23).

Mentre si tolgono i soldi per vivere in salute, si predica che la vita sarebbe data dai soldi spesi in medicine.

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1 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Casolari “Le mascherine per alcuni sono un’imposizione, per altri un male minore. Ma il problema è l’onnipotenza”

Per lo psiconalista Casolari la pulsione a respirare liberamente deriva da un “vissuto onnipotente verso la natura”. Un caso estremo di parafrasi psichiatrica, cioè di lettura artificiosa di comportamenti umani in termini psichiatrici. Ne dà un esempio comico il film “Il mostro” di Benigni. Il professore di Anatomia patologica a lezione raccontò che, giovane assistente, veniva mandato a fare le autopsie dei deceduti di un manicomio. Ne fece una a un internato morto di inedia in quanto affetto, secondo gli psichiatri, da una amnesia così grave che si dimenticava di mangiare. “Avrà pure avuto l’amnesia grave – raccontava con tono beffardo il patologo – ma io gli ho trovato l’esofago completamente ostruito da un carcinoma grosso quanto un mandarino”.

L’ostruzione parziale delle vie aeree con rebreathing può provocare danni compromettendo gli scambi di ossigeno e di CO2 tra sangue e atmosfera. Una pezza umida fissa a coprire bocca e naso è un fomite per la crescita di microorganismi, che verranno inalati insieme ad aria viziata. Se si volesse aumentare l’incidenza nella popolazione di disturbi cardiovascolari e respiratori, questo è un sistema. Gli analisti della mente potrebbero considerare a quali assetti psichici corrisponde la monodimensionalità abnorme, l’ignorare i macroscopici rischi (Mikovits, Heckenlively. The case against masks) nel limitare un diritto come quello a respirare; e il “vissuto” che porta a intervenire con questa hubris sulla nostra natura biologica.

@ Luciano Casolari. Esempio: Face masks make breathing more difficult.4 Moreover, a fraction of carbon dioxide previously exhaled is inhaled at each respiratory cycle. Those phenomena increase breathing frequency and deepness, and they may worsen the burden of covid-19 if infected people wearing masks spread more contaminated air. This may also worsen the clinical condition of infected people if the enhanced breathing pushes the viral load down into their lungs.

The innate immunity’s efficacy is highly dependent on the viral load.5 If masks determine a humid habitat where SARS-CoV-2 can remain active because of the water vapour continuously provided by breathing and captured by the mask fabric, they determine an increase in viral load (by re-inhaling exhaled viruses) and therefore they can cause a defeat of the innate immunity and an increase in infections.

It is necessary to quantify the complex interactions that may well be operating between positive and negative effects of wearing surgical masks at population level. It is not time to act without evidence. Covid-19: Important potential side effects of wearing face masks that we should bear in mind. BMJ, 21 mag 2020.

Le sue credenze che gli studi che avrebbero escluso; che i germi di cui si è portatori non possono causare malattia; che sulla mascherina non proliferino germi estranei, sono veline grossolanamente false.

@ Teschio. L’articolo di tre professori su una delle maggiori riviste mediche sono balle in inglese da cestinare: garantisce Teschio coi dei suoi conti incontrovertibili che tiene in un taccuino. Il fatto che la riduzione della funzione respiratoria danneggerà tra i primi quelli con BPCO, 3,5 milioni in Italia secondo ISTAT, dimostrerebbe che agli altri la menomazione della ventilazione, che li avvicina funzionalmente alla condizione degli affetti da BPCO, non causerà alcun danno. L’avere omesso nei 1500 caratteri questo aspetto, che rafforza l’evidenza dei pericoli delle mascherine, sarebbe segno di cattiva fede.

Sulla credibilità dei critici, in effetti critiche fondate sono presentate da soggetti incompetenti o di dubbia provenienza. Mentre la censura di voci di critica qualificate ha riguardato anche un’autorità come Ioannidis, uno degli scienziati più citati al mondo. Mi pare che usare l’attore o il polemista di turno sia un ductus subtilis, che permette di non parlare del merito, ma di valutare notizie e misure in base a reputazione e credibilità – che sono in mano al potere – come sta facendo qui Teschio col suo lancio di ortaggi.

@ Teschio. Quello che si deve dimostrare, in termini quantitativi e con prove valide, come scrivono gli autori del BMJ che cito, e gli altri qualificati che il pamphlet NYT best seller riporta, essendo i suoi autori screditati quanto vuole ma comunque un gradino superiori a voi che sbraitate ma non mostrate evidenze valide, è il beneficio netto della mascherina sulla faccia rispetto ai danni, per voi inesistenti. 

@ Teschio. Sono d’accordo: il profitto che si serve e che si ottiene è un indice di credibilità; e lei sta nello stesso ballpark di quelli dei quali si dice superiore.

Io sto parlando dei prevedibili danni respiratori, cardiovascolari e infettivi causati dall’avere per mesi e per molte ore al giorno, nella vita di relazione e lavorando (non dormendo…), milioni di persone con le vie respiratore parzialmente ostruite da un fomite umido e riscaldato ideale ricettacolo di germi. Lei di sogni d’oro nel lettuccio della propria cameretta e di calcoli matematici al posto di evidenze sperimentali. Se ci si dovesse “arrendere davanti alla matematica” come intima, l’ultimo ragioniere sarebbe libero di falsificare i bilanci aziendali a piacimento. “The numbers have no way of speaking for themselves. We speak for them, we imbue them with meaning.” (N. Silver, eminente statistico). Va di moda l’uso retorico e intimidatorio della matematica come surrogato di evidenze empiriche. Se vuole posso indicarle casi di autentiche stragi da interventi medici che a tavolino a conti fatti sembravano brillanti, che mostrano perché l’impostazione della quale si vanta pure, di ottenere evidenze scientifiche di validazione con 4 conti per obblighi che incidono sulla salute di decine di milioni di persone, è da secoli ritenuta abnorme. Se come dice le passa la voglia di rispondermi gliene sarò grato, ma si faccia venire quella di capire che la sua visione di scienza è una caricatura ideologica e antiscientifica.

@ Teschio. Se si è in linea con grandi interessi speculativi il non essere pagati, o meglio il non ricevere banconote o bonifici, forse è un aggravante. Io lo dico sempre che in certe attività lo stipendio e la carriera possono essere una forma di mazzetta. “Effetti nocivi prevedibili” in base a quanto è già noto. Si chiama plausibilità a priori (teorema di Bayes). L’onere della prova è di chi afferma, qui di chi dice che l’obbligo della mascherina è benefico e non comporta rischi. E la prova, soprattutto in medicina (ma anche in fisica, per quel che ne so) deve essere sperimentale, non teorica. I suoi calcoli non sono una dimostrazione adeguata ab initio. Lei ha tanta voglia di mostrarmeli. Faccia una cosa. Calcoli gli effetti della ridotta ventilazione in una persona che abbia la stessa frequenza respiratoria e lo stesso metabolismo di chi dorme in una stanza, ciò che lei – cervelloticamente – considera uno standard valido, ma che sia sveglio e stia eseguendo un lavoro di medio carico. E mi dica cosa ne viene fuori. Può darsi che lei abbia scoperto una delle tante inefficienze dell’evoluzione, che non ha dato ai mammiferi terrestri opercoli, e filtri concentra-zozzeria, davanti a naso e bocca. Per il Nobel però, dovrà aggiungere risultati sperimentali.

@ Teschio. La sua scienza ancora non l’ho vista. Solo tromboneria sguaiata su cose di cui non sa nulla. La letteratura su Bayes in medicina è sconfinata. Può cominciare da D Ashby. Bayesian statistics in medicine: A 25 year review. O da quanto ha detto sui prior uno che la matematica applicata la sapeva e la capiva davvero, De Finetti, per cambiare l’aria viziata degli sfoghi che il covid offre ai frustrati: rifiutare di stimare le probabilità iniziali è una scelta non meno soggettiva ma solo meno razionale; un voler essere obiettivi che è un non voler costruire sulla sabbia, e quindi, tolta la sabbia, costruire sul vuoto.

Lei è sprecato qui: con questa sua trovata che la sicurezza di un farmaco o di un dispositivo non spetta a chi li propone e controlla ma a chi sollevi dubbi, perché è impossibile provare un negativo, afferma quello che vorrebbero, ma non dicono non essendo scemi, i peggiori squali di Borsa. FDA, EMA e Aifa, già compromesse, possono chiudere. Nel caso che questa sua concezione sia dovuta a un temporaneo stato di intossicazione da agenti psicotropi, le segnalo una volta rimessosi es. il breve D. Healy The Decapitation of Care A Short History of the Rise and Fall of Healthcare, sui metodi corretti e la loro mancata applicazione per verificare la sicurezza dei farmaci. Ma bando alle ciance. Mi illustri come le ho già chiesto il suo teorema, che vivere le giornate lavorative con bocca e naso zaffati è matematicamente equivalente al dormire in una stanza.

@ Skai. Lei inventa che gli autori consiglino le mascherine. Gli autori criticano chi, in nome del principio di precauzione, le consiglia senza evidenza. Notano che il principio deve invece indurre a non trascurare gli effetti dannosi. Evidenziano alcuni dei rischi e raccomandano di non andare a braccio. Di non dare per assunto che le mascherine siano solo un bene e di misurare vantaggi e danni. Col loro articolo ho risposto a Casolari che il “falso propagandistico” che imputa a me è il suo: i danni non sono stati esclusi da studi come racconta a sé stesso e ai lettori, ma ignorati, nonostante conoscenze acquisite li facciano prevedere. Né ha valore scientifico che cassiere, baristi et al. non riferirebbero problemi (la dispnea al lavoro da mascherina non è affatto inaudita).

Davanti a un copia e incolla dell’avviso qualificato che le mascherine possono causare [tra l’altro] un aumento dei danni da covid, lei dice che sto mettendo mie parole in bocca agli autori; mentre aggiunge a penna il contrario di ciò che hanno scritto. Casolari vede un senso di onnipotenza nei restii a farsi ostruire naso e bocca, difendendo imposizioni che sono tribali nel loro ignorare i pericoli; chiama certo l’apodittico omissivo e falso propagandistico la critica. Lo squilibrio nella visione dei fattori pro e contro, le negazioni e proiezioni sono tali che bisognerebbe riprendere gli scritti di A. Comfort sulla psichiatria del potere. Dove non c’è un confine netto tra cattiva fede e autoillusione.

@ Skai. Come può un articolo del 9 aprile “contestare in maniera circostanziale” un articolo pubblicato 40 giorni dopo, il 21 maggio ? Né l’articolo che lei cita, Javid et al. , previene le critiche sollevate da quello che cito io, di Lazzarino et al. : lungi dall’essere circostanziato ignora del tutto i temi sollevati dall’articolo di Lazzarino. E se li criticasse resterebbe da vedere chi ha ragione.

Che “absence of evidence is not evidence of absence” dovrebbero semmai ripeterlo a sé stessi i sostenitori della sicurezza delle mascherine di massa e semipermanenti obbligatorie senza evidenza positiva.

Stiamo commentando un post sulla dimensione psicologica del covid. Come ho detto appare che vi siano effetti mentali anche sui “mascherai”, che si sentono liberi di scrivere che articoli su riviste mediche dicono bianco quando dicono nero, inventano confutazioni circostanziate inesistenti, fanno paragoni bambineschi che si autosmentiscono, citazioni fuori luogo e controproducenti, e rilanciano a pappagallo le critiche che ricevono all’interlocutore come Sordi e Totò nei loro film. Sembra che il covid permetta loro di impersonare nella realtà l’inquisitore lucido e incalzante che hanno sognato di essere. Una specie di licenza di vivere fantasie alla Walter Mitty in cambio del fare la claque e i troll.

@ Skai. Sostenere che i lavori che cito si basano su premesse errate è gratuito e falso. La contagiosità di un virus non ha relazione con la capacità della mascherina di bloccarne la trasmissione; o meglio con l’incapacità, come ha osservato il patologo Lee (‘Our government should not be copying totalitarian states’. Spiked, 7 ago 2020). Con gli effetti avversi della mascherina la contagiosità può avere una correlazione positiva: i meccanismi di aumento invece che di riduzione del contagio da mascherina esposti nell’articolo – sul quale lei continua a scarabocchiare – saranno potenziati da una contagiosità elevata. Attribuire una “super contagiosità” e allo stesso tempo una inaudita cronicità a un’epidemia più che un rasoio ricorda la catenella che lega al pantalone il portafoglio che il borsaiolo ha appena estratto dalla tasca posteriore del viaggiatore davanti a lui. Come può un’infezione epidemica essere molto contagiosa e incessante? Una specie di moto perpetuo … Altro che logica: qui c’è una libertà di impapocchiare una sull’altra giustificazioni ad hoc che ricorda quella che uno psiconalista, Matte Blanco, ha chiamato, considerando la schizofrenia, la bilogica. Lei si compiace di una professione intellettuale e del conseguente “leisure” segno di successo descritto da Veblen; ma mostra qui continuando ad occuparsi di quanto scrivo con questi argomenti non onorevoli che non una logica affilata ma altri e non nobili sono gli attrezzi della sua redditizia attività. 

@ Skai. Lei cerca il rasoio di Occam e non lo trova. Invece di chiamarlo guardi dentro allo stivale di gomma: il suo paragone della mascherina semipermanente coi 3 giorni di cerottino sulla bua del bambino è un paragone a stivale di gomma. Che però conduce a un considerazioni utili, che avvicinano in termini generali alla realtà biologica rispetto alla microbiologia a stivale di gomma della vulgata mediatica.

Una sbucciatura riguarda epidermide, derma e al più il sottocute; è a un livello superficiale. La mascherina sembra ai tanti come lei pure riguardare l’esterno, stando sulla faccia; ma in realtà incide sugli scambi gassosi nei capillari polmonari; e sul conseguente metabolismo cellulare, fino ai mitocondri; e sulla flora microbiologica delle vie aeree, fino agli alveoli: riguarda i livelli più profondi.

Inoltre, il lasciare aperte le ferite, tramite drenaggi, è una routine, che correttamente eseguita non aumenta ma riduce la probabilità di infezioni. E’ un mettere le capacità difensive e riparative dell’organismo nella condizione migliore per agire invece di interferire.

@ Skai. Perbacco, i rasoi logici è meglio non li maneggi, ma sul lavoro di zappa lei sa il fatto suo. 

@ Quiet Man. Quello che conta sempre, e non può essere sospeso in questo momento in nome di un suo singolo aspetto, è la tutela globale della salute. Mostrare che la mascherina riduce i germi emessi con uno starnuto e dedurne che quindi va indossata, senza considerare gli effetti avversi, non è tutela della salute. Portando all’estremo il sofisma, con un sacchetto di plastica in testa stretto al collo l’emissione di germi va a zero.

@ Quiet Man. A sbattere la testa contro il muro è la testa che si rompe, diceva Gramsci. Che venne messo nelle quattro mura di una cella dai fascisti per le sue analisi. Sì, non è buona politica caricare il muro come un ariete. “Come è buono lei !” risponde Fantozzi alle vessazioni del capoufficio; e ne aggiunge spontaneamente altre. Anche il sottomettersi al potere, accettare a scatola chiusa quanto racconta, ringraziarlo mentre ti soffoca, essere più tirannici del tiranno, spacciare la codardia per strategia, non è una strategia efficace. Il guaio degli italiani è che sono dei Fantozzi col potere e dei Cesare Borgia coi loro pari. 

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7 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “In Campania apertura delle scuole rinviata al 24 settembre. Sui test sierologici De Luca oltre la linea del governo: “Obbligatori per i prof” “

De Luca sta sperimentando nuovi modi di fare politica: aggiunge al vecchio clientelismo e affarismo partitocratici il nuovo servilismo verso le multinazionali farmaceutiche. Ottenendo consenso sia con le elargizioni e i favori clientelari, sia facendosi trasportare gratis dal sofisticato marketing farmaceutico che semina paure e promette salute. Un terzo punto di forza è che i suoi oppositori non sono così diversi da come li descrive nei suoi siparietti. Con lui per i campani si prospetta una sanità che mantiene l’inefficienza meridionale e vi aggiunge il comparaggio istituzionalizzato e di alto bordo di quella delle regioni che passano per progredite.

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10 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Brescia la procura generale ha chiesto rinforzi per indagare sui morti da coronavirus. Il pg: “Grandissime difficoltà con organico ridotto””

Per il livello dei poteri, la complessità tecnica, lo spesso strato di disinformazione, la distruzione degli elementi di prova, l’accertare verità e responsabilità sulla fiammata reale che in Lombardia orientale ha innescato l’esplosione mediatica e politica dell’operazione covid farebbe esitare la migliore magistratura. Ma non questa, che sa stare al mondo. Ha chiamato come consulente Crisanti, che viene dall’Imperial College, che sta a quanto accaduto come i consulenti scelti nel 1978 da Cossiga stavano al rapimento Moro (Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Daily Mail online 5 apr 2020).

Nel depistaggio di Ustica, citato dal presidente delle vittime Fusco, ci furono omicidi. Un medico onesto, che stava evidenziando il falso della ricostruzione ufficiale, venne malmenato. L’attuale magistratura è orientata a stare dalla parte dei mandanti; e a fare in modo che voci scomode siano moralmente assassinate. Chiappani lo ricordo a una conferenza che tenne all’Ordine dei medici di Brescia; non credo che per questa strage andrà diversamente da Ustica e le altre. Strumentalizzazione dei familiari compresa. Anzi sarà peggio, essendo l’inizio di una farmocrazia (Rajan KS Pharmocracy. Duke U Press, 2017) che porta alla dissoluzione di legalità e democrazia e a iatrogenesi in nome della salute e della scienza.

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17 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Casula “Udienze durante lockdown e tesi negazioniste sul Covid-19 nei post di Facebook: il Csm revoca l’incarico a giudice di pace tarantino”

Non ho troppa ammirazione per questo giudice onorario, che credo non sappia di essere funzionale al potere sul caso ILVA; e che ha dato al CSM il destro per un ductus subtilis nell’operazione covid. Ma davvero le sue posizioni mettono a grave rischio la salute? Se è così, per fortuna a controbilanciare, a ripristinare “l’equilibrio” cui mira il CSM c’è stata poco prima del suo licenziamento l’assunzione nell’ufficio di presidenza dell’AIFA della moglie di Palamara. Non è rassicurante ? Soprattutto per chi sappia quanto i valori e i provvedimenti dell’AIFA siano in sintonia, siano imparentati, con quelli dell’ANMCP (ass. nazionale magistrati compari di Palamara).

La crisi Covid ha accentuato la tendenza da parte di gruppi di potere non medici a definire malattia e salute. La magistratura ha tra i suoi poteri di fatto quello di contribuire, in grado sostanziale, alla costruzione sociale della realtà, definendo e regolando il male e il bene. Ha già un curriculum di pagine di medicina scritte, a capocchia, con le sue sentenze; e di decisioni alla giudice di Pinocchio rispetto a grandi interessi illeciti della medicina. Ora esibisce epurazioni interne che favoriscono lo strapotere del tutto squilibrato di AIFA e c. La magistratura che si è data Palamara va contata insieme all’AIFA che imbarca la moglie tra i quadri intermedi che incidono sulla nostra salute rendendo operativi gli ordini di chi stabilisce quali sarebbero le vere malattie e quali i rimedi e le priorità.

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CENSURATO

23 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, l’elogio del Financial Times: “La dura lezione dell’Italia che tiene a bada la seconda ondata””

Lo conferma, se ce ne fosse bisogno, l’autorevole Financial Times. Un enorme pericolo ci sovrasta, il covid. Ma le pesanti misure di grande portata imposte rigidamente dai saggi governanti che ci siamo dati riescono a fermarlo. Lo fermano pelo pelo: sono appena sufficienti, basta allentarle un poco, e si ripiomba nella catastrofe, come sta avvenendo in paesi con meno nerbo del nostro. Si potrebbe impostare un indice quantitativo W:

W= pr/(|p-r|)

con p-r diverso da 0,

dato dal danno del pericolo p moltiplicato per il danno del rimedio r, diviso per il valore assoluto della differenza tra p e r. L’indice ha un valore elevatissimo, astronomico.

W come Wanna Marchi, perché i valori smisurati dell’indice sono propri anche degli schemi narrativi che usano gli imbonitori per spillare soldi o indurre determinati comportamenti. Il Wanna index potrebbe essere utile anche in generale, per valutare l’esistenza di truffe; e i danni causati dall’operazione covid alle persone comuni, e i vantaggi per gli interessi rappresentati da fonti come il Financial Times che incoraggiano i disciplinati italiani a proseguire su questa strada.

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25 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, l’Oms elogia l’Italia con un video omaggio: “Colpita per prima, ha reagito con forza e ribaltato la traiettoria””

Qualcosa non torna. L’OMS la settimana scorsa ha lodato anche la Svezia (Coronavirus, OMS … c’è da imparare dalla Svezia. Il Fatto, 17 set 2020) che ha tenuto una politica opposta a quella dell’Italia. Mentre scrivo Worldometer Coronavirus Update mostra 246 casi critici in Italia e 15 in Svezia. La Svezia ha praticamente mandato a quel paese l’OMS e i suoi dettami (“’The world went crazy’ with lockdowns, says Sweden’s coronavirus expert as he blasts WHO for ‘misinterpreting data’ to brand his country as one of 11 nations seeing a ‘resurgence’. Daily Mail Online, 19 set 2020). Tegnell ha anche detto che i leader di altri paesi hanno ceduto a pressioni che “fly in the face of science”. Le lodi e condanne dell’OMS obbediscono a tattiche di propaganda, che non hanno nulla a che vedere con la razionalità onesta né tanto meno con la scienza, se non con la scienza di gabbare il prossimo. Lodando la Svezia da dove le è stato detto che non capisce niente e che è responsabile di una follia mondiale l’OMS ricorda Groucho Marx, che disse che non avrebbe mai fatto parte di un club che avesse accettato come socio uno come lui. Lodando noi primi nell’obbedirle ricorda quei truffatori che lusingano le loro vittime ingenue e presuntuose mentre le inducono a infognarsi sempre di più.

@ E. Scopazzo. L’idea che le autorità ci tradiscano, che operino a nostro danno, è sgradevole e difficile da accettare, per i più; me compreso. C’è chi si rifugia nella negazione, e attacca chi mette a rischio certezze che sono a volte simili a quelle che il bambino ha che mamma e papà gli vogliano bene. L’approccio migliore, che ti consiglio – il solo approccio corretto in questioni tecnico-scientifiche – è quello di guardare al merito; invece che alla persona. Fai come Conte, che, ha detto, vuole fare virare le tasse dalle persone alle cose (lui però intende dire, col suo eloquio di avvocato, che aumenterà ancora le imposte che le persone dovranno pagare sui loro immobili). Il merito – le conoscenze e i dati sulle epidemie, il loro andamento, i fattori che ne limitano i danni e quelli che i danni li moltiplicano – può dirci se i timori e le accuse sono infondati, o dubbi, o se dobbiamo mettere in forse o abbandonare, se se ne ha la forza, le nostre certezze tranquillizzanti; alle quali alcuni sono attaccati come i bambini agli orsacchiotti che rendono loro tollerabile l’allontanamento dalla presenza di una mamma protettiva. 

@ fabio.bo. Quindi se una nazione ha vaste aree disabitate che ne abbassano la densità teorica media, ha un PIL pro capite del 50% più alto di quello degli italiani, evade il fisco la metà di quello che facciamo noi, e avrebbe un senso civico da sogno rispetto al nostro, lì l’epidemia che tutto travolge si manifesterà in maniera così radicalmente diversa, e maneggiabile, da non essere neppure paragonabile a ciò che avviene da noi che viviamo accalcati sulle rive del Gange. Bisogna avvisare l’OMS che il suo consiglio di imparare dagli svedesi è sbagliato.

Il Fatto ha censurato un mio commento – sulle lodi del Financial Times per la gestione italiana del Covid – dove osservavo che la versione ufficiale attribuisce al covid grande elasticità, prevedendo che piccoli cedimenti nella gestione portino a differenze catastrofiche nella sua virulenza. Forse lo ha censurato perché ho osservato che anche le narrazioni con le quali gli imbonitori convincono i polli hanno questa caratteristica. In medicina incrementi repentini e drammatici di incidenza sono mostrati dalle statistiche sugli screening, dove in pratica si producono grandi quantità di false diagnosi di cancro. Anche questa possibilità, che la singolare volatilità che viene attribuita al flagello virale sia in realtà dovuta a manipolazioni, andrebbe considerata oltre alla teoria della incommensurabile superiorità vichinga.

@ Sethi. Se lei fa come dice e guarda ai vicini scandinavi scoprirà che in Norvegia il capo del Norvegian Institute of Public Health – che è la sorella del segretario generale della NATO – ha riconosciuto che sarebbe stato meglio fare come la Svezia: “‘we could possibly have achieved the same effects and avoided some of the unfortunate impacts by not locking down, but by instead keeping open but with infection-control measures’ – a tacit approval of the Sweden strategy. In fact, the rate of Covid infection in Norway is currently higher than in Sweden.”* Come ho già detto rispondendo a fabio.bo, l’OMS e i suoi supporter attribuiscono apoditticamente al virus caratteristiche straordinariamente diverse e flessibili, improbabili sul piano biologico; ma comprensibili se si considera che l’allarme pericolo di sterminio e le conseguenti misure siano una parafrasi virologica, un grammelot pseudoscientifico impiantati su una anomala base reale, che servono da copertura a operazioni che sono politiche – e non meno spietate delle epidemie del tutto naturali. Da qui spiegazioni post hoc e doppie verità sulle inevitabili contraddizioni. Tegnell ha considerato questa come una epidemia normale, che si comporta come prevede la scienza vera, invece che seguire il copione di un film catastrofista.

* Sweden has exposed the cruel folly of lockdown. Spiked, 21 set 2020.

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26 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Mascherine e guanti: per l’abbandono previste sanzioni minime. Peccato siano rifiuti pericolosi”

I magistrati ferrovieri

“Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.”. Tradotto da: E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

Amendola chiede, non a torto, pene più severe per l’abbandono di guanti e mascherine. Ma non si chiede troppo se gli obblighi da Covid non ledano libertà e salute, e dove conducano.

Giorni fa la PM Moregola, Brescia (sede giudiziaria con tristi precedenti di danni iatrogeni a bambini a favore del business biomedico) ha chiesto il processo per un bambino morto per una complicazione da otite. Non ha torto; ma il suo intervento, correndo sui binari di una curva ROC che massimizza il volume d’affari a danno dei pazienti, portando a un abbassamento delle soglie aumenterà profitti e danni iatrogeni, inclusi cancri al cervello da TAC non necessarie.

I magistrati soddisfano un’etica deontologica e non una utilitaristica? No. Non solo suggestio falsi, ma suppressio veri: chi denuncia i reati del business viene colpito. La storia dell’otite commerciale comprende la persecuzione di ricercatori onesti contrari. Tanto che un editor del JAMA parlò di lysenkismo. I magistrati danno corpo al lynsenkismo pro grandi affari illeciti della biomedicina.

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27 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mes, Visco: “Dal punto di vista economico solo vantaggi. Unico problema può essere lo stigma legato a cattivo uso o cattiva comunicazione””

Ci sono cose da non accettare neanche regalate. Es. dosi di droga, che causeranno dipendenza. Capire come la droga omaggio sia in realtà un terribile amo è facile. Altre volte invece l’esca è così appetitosa che riconoscerne la vera natura cozza contro convinzioni profonde. In questi giorni si offrono esami “gratis” per la prevenzione del cancro della mammella. Lo scorso 23 giugno sul JAMA ricercatori australiani, Burton e Stevenson, hanno raccomandato di sospendere l’offerta di questi programmi, salutati come benemeriti, mostrando che il rapporto tra danni da sovradiagnosi e morti per cancro evitate è di 15 a 1.

Il MES “tutti in medicine” è un regalo da rifiutare perché porterà a una medicina for profit che riempie di soldi chi la vende e chi vi scommette in Borsa, ma produce malattia e impoverisce il pubblico. Fare della tecnologia medica un motore di crescita è sì ottimo sul piano economico, perché i rimedi contro le malattie, veri o falsi, si vendono come il pane e a peso d’oro. Ma è una scelta amorale e disperata sul piano etico, perché spinge alla frode e alla iatrogenesi, e premia entrambe facendole divenire moltiplicatori di profitto. Per avere una medicina onesta, limitata ma solida, occorre rinunciare a farne una cornucopia che genera denaro a non finire; e limitarsi a un servizio, dove la spesa è solo quella utile e benefica, ed è messa in pareggio con la remunerazione, in maniera equa ed oculata. La medicina regalo dei banchieri è una polpetta avvelenata.

@ matteo s. Le è sfuggito che anche sulla medicina le posizioni UE sono viziate a favore del business e a danno delle persone? Strano: lei appartiene al gruppo degli intelligenti e istruiti, come certificato dal vostro solerte sostegno alle decisioni prese dall’alto. Oppure, se non risulta a lei, deve essere certamente falso. Meno male che ci siete voi a controbilanciare gli stolti che non credono che le strane manovre che vengono dall’alto, come questo indebitamento dei cittadini non necessario, non possono essere che per il nostro bene. Sul concetto di medicina sequestrata dal business le segnalerei “The decapitation of care. A short history of the rise and fall of healthcare”, D. Healy; è un testo breve, 50 pagine. Ma voi non avete bisogno di ricorrere ad attività da incerti e principianti come quella di leggere libri.

@ matteo s. Quando ti propongono un affare, magari un aiuto generoso, es. un prestito a basso interesse in cambio del dettare l’indirizzo su come verrai curato, è da ignoranti, dice lei, pensare male. Bisogna accettare, e giudicare dopo se l’offerta era buona. Sa, giudicare dopo può essere troppo tardi, come ho visto tante volte esposto sui tavoli della sala settoria. In generale nella vita, ma soprattutto in medicina, i nuovi cittadini modello che lei rappresenta dovrebbero ingoiare il boccone amaro di mettere da parte la loro squisita signorilità e cercare di giudicare prima, come il più rozzo villano, la bontà di ciò che viene loro offerto. Altrimenti si rischia, con Rimbaud, di “perdere la propria vita per delicatezza”. Capisco che per anime gentili come voi sia dura abbassarsi al livello di quelle norme tribali che impongono prudenza e cautela nel concludere un negozio, nell’affidare il proprio destino a terzi; per non parlare di ciò che pretendeva quel burino di Demostene, che disse che la diffidenza è un mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate.

@ pyp60. Le sembra male. Il suo “ovvio” che il MES, la UE essendo divenuta socialista, finanzi la medicina pubblica difendendola dai privati è il nocciolo dell’inganno. La medicina, come mostrano Healy e tanti altri, è dettata dai privati. Anche quella che ora si spaccia per medicina “pubblica” è una medicina nella quale si vendono i prodotti e servizi voluti dai privati, a favore dei loro interessi; e a raccogliere i profitti si ha l’Ag. delle Entrate e la GdF. Una medicina privata nella quale lo Stato fornisce un terminale, e una facciata ideologica, pubblici, e i servizi di esazione. Si vuole una medicina pseudopubblica, ordoliberista; come mostra il fatto che non si tagliano i servizi inutili e dannosi, lucrosi per il business, a favore di quelli lasciati scoperti; ma li si potenzia. Il privato che assume la forza dello Stato. Per rispondere anche al suo commento che il sistema sanitario oggi non è in mano a samaritani e carmelitani scalzi – a parte le riserve sui carmelitani scalzi, che ho conosciuto, come esempio di virtù – la sostituzione dei corrotti del prima di Tangentopoli con quelli del dopo non è stata un progresso. 

@ pyp60. E’ dalla antichità che si osserva che gli ex voto di chi è stato salvato – o crede di esserlo stato – andrebbero comparati con l’opinione di chi non può parlare essendo rimasto vittima. A quelli come lei, che prendendo sé stessi come metro di misura su questioni che incidono sulla collettività concludono che i danni della medicina per lucro non sono così gravi, Gotzche, il noto ricercatore che scrive sulla natura criminale, anzi come lui dice mafiosa, della medicina ufficiale, risponde che fanno come chi neghi gli incidenti automobilistici mortali non avendovi mai assistito. C’è anche, ed è documentata, una autentica censura sull’esteso lato tenebroso della medicina. I progressi di civiltà ottenuti, con tutti i limiti, dal modello keynesiano di medicina pubblica sono in procinto di venire spazzati via. Cosa non difficile da considerare se oltre alla propria esperienza si guarda es. alla facilità con la quale si è instaurato un sinistro stato di eccezione con l’operazione covid. Ed è furfantesco dipingere il nuovo corso come un revival di ciò che si va a distruggere. Un esempio, ciò che stavo leggendo mentre discorro con lei: “Are you infectious if you have a positive PCR test result for COVID-19?”. Un articolo di un centro di ricerca dell’Università di Oxford che spiega come sia una truffa ciò che ossessivamente ripetono autorità e media, il fare risultare un ritorno dei “contagi” da coronavirus in base a dati test di laboratorio.

@ pyp60. I miglioramenti della salute della popolazione sono dovuti principalmente non alla medicina clinica ma alle migliori condizioni di vita da crescita economica e sociale- lo ammettono anche fonti “allineate” (How Much Does Healthcare Influence Longevity? Medscape, 13 maggio 2019). La stessa ricerca del profitto che sta portando a una riduzione dell’aspettativa di vita; riduzione alla quale sta contribuendo il genere di medicina che lei difende (US Life Expectancy Down, Deaths Among Young Largely to Blame. Medscape, 26 nov 2019). E che si accentuerà con le premure in corso sulla salute della popolazione, come ha osservato anche Nino Galloni, che cita progetti di ampio sfoltimento della popolazione. Ciò che è superficiale è la sua visione “onfalocentrica” che scambia il proprio ombelico per il giusto mezzo. Ricambio i cordiali saluti.

@ pyp60. Non ci eravamo salutati? Da ospedali e farmacie sto alla larga il più possibile; è risaputo, e studi lo confermano, che spesso i medici da malati evitano di farsi fare ciò che loro fanno ai pazienti. Il suo classico invito estremista a non farsi curare mostra quanto siano viscerali questi temi. E anche che Gotzsche poi non esagera sulla natura mafiosa, qui estorsiva, della medicina: che non può dire “o questo o niente” ma deve agire nel miglior interesse del paziente. Invece di bofonchiamenti poco sobri, una soluzione è che sia lo Stato, e non Big Pharma, a decidere cosa occorre ai pazienti: Wieseler B. New drugs: where did we go wrong and what can we do better? BMJ, 2019. Ma con soggetti come Lorenzin o Speranza sarebbe come è stato l’affidare a Cossiga la liberazione di Moro.

Comunque, visto che le mie tasse vanno in frodi agognate da quelli come lei e lasciano scoperta assistenza medica efficace e utile, proseguendo nella sua “coerenza” se mi ammalassi dovrei chiederle danni e rimborsi. E se malauguratamente si ammalasse lei, e se toccando ferro le cose non andassero bene, e se mai sia avesse danni dalla medicina, come è molto meno improbabile di quanto lei si illude, la dovrò aggiungere a una lista che ho raccolto negli anni di casi di persone vittime, fisicamente, della medicina fraudolenta che sostenevano da vivi. Di nuovo.

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1 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di T. Mackison “Licenziato per assenze Covid: arrivano gli ispettori. Ma nessuna tutela di legge per le patologie post virus: benservito dopo 180 giorni a casa”

Pochi giorni fa la casa farmaceutica Gilead ha versato al governo USA una multa di $97 milioni per avere pagato a pazienti i loro co-payment Medicare (la medicina “pubblica” USA) del suo farmaco Letairis; sotto forma di aiuto umanitario. La legge USA proibisce alle case farmaceutiche dall’offrire qualsiasi cosa di valore ai pazienti di Medicare per indurre l’acquisto di farmaci. La pratica nella quale è l’offerta medica che paga la domanda per vendere di più è diffusa negli USA.

Nella versione nostrana della nuova “civiltà”, cioè gli incentivi perché si assuma il ruolo di pazienti, a pagare i costi della partecipazione delle persone comuni al nuovo comparaggio è il contribuente, la truffa essendo avvolta nella solita santimonia. La malattia da covid è “straordinaria”? Sì. Non biologicamente, ma come maschera medica di una operazione politica ed economica che aumenterà sottomissione, sfruttamento e povertà. Anche gli incentivi ad altre malattie favoriscono una “civiltà” dove fonti di reddito derivino per molti non più dal lavoro, ma dal prestarsi al fare il malato per il business biomedico. Che orienterà gli incentivi secondo la sua convenienza, a scapito delle cure davvero utili; e dei corretti aiuti di Stato a chi ne ha bisogno, erogati in base all’equità e senza volere in cambio un occhio o una libbra di carne per la medicina degli usurai.

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4 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Non posso tacere la preoccupazione per l’aumento del ritmo dei contagi e per le vittime””

Wanna, che vuole i soldi, ha mostrato che il sale non si scioglie. E’ un atteso fenomeno fisico; ma non va sottovalutato con quanta efficacia può essere fatto passare per un segno di incipiente sventura a persone già rese paurose dall’essere incappate in fluttuazioni turbolente del rumore di fondo dei guai, sfortune e dolori che accompagnano la vita.

Il sale non si scioglie … segno di imminente caduta nel precipizio … e se anche il cittadino n.1, il successore di Segni (Piano Solo), Cossiga (Aldo Moro) e Napolitano (il preferito di Kissinger) ostende diligente alla piazza il bicchiere d’acqua col fondo bianco non può esserci dubbio per le persone sensate e coraggiose che sia per il nostro bene che i nostri capi continuano a tenere rinchiusa a Capo Marrargiu la Costituzione e ad applicare strettamente la Sharia anti-covid … (3 settembre 2020; casi gravi/critici riportati da Worldometer: Italia 297, Svezia 20).

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5 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piero Angela: “Serve l’esercito in strada. C’è il rischio concreto che i ragazzi diventino untori di Covid”

Altre circostanze sotto le quali il governo vuole mandare l’esercito in strada a controllare l’intera popolazione;

ISTAT, the government statistics agency, estimates that 51.5 per cent of firms (which account for nearly 40 per cent of Italy’s total employment) lack the requisite liquidity to see out the year.

Italy’s fate rests in the hands, then, of Europe’s non-representative institutions rather than Italy’s own representative institutions.

da: Cutting Italian democracy down to size. Spiked, 30 set 2020.

Le spiegazioni scientifiche di Piero Angela vanno bene per i ragazzi. Quelli delle medie inferiori e quelli anagraficamente più grandi.

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6 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Virgilio “Prima la mafia italiana! Un paio di domande alla leghista Maraventano”

“M5S, Grillo: “Prima d’incontrare la finanza, la mafia aveva una sua morale” “ (Il Fatto 26 ott 2014).

“La mafia difendeva il territorio e aveva sensibilità e coraggio”. Angela Maraventano, senatrice, a sostegno di Matteo Salvini.

“Parmaliana, ha denunciato al segretario nazionale Fassino di essere stato oggetto di minacce verbali durante un direttivo provinciale [DS]. «E poi parlano di confronto – ironizza – purtroppo mi sono accorto che la discontinuità, il rinnovamento, la lotta alla mafia, sono solo slogan a titolo promozionale e propagandistico»” (D. Cusumano. Centonove 12 mag 2006).

“si capiva subito che Vicenzino era uomo di onore, uno di quegli imbecilli violenti capaci di ogni strage.” Tomasi di Lampedusa

“La mafia è una montagna di m.” Giuseppe Impastato.

Lampedusa, uno dei tre mali della Sicilia secondo il famigerato cardinale di Palermo Ruffini; Impastato, ucciso e fatto passare per suicida; il professor Parmaliana, indotto al suicidio da magistrati, ebbero la capacità morale e intellettuale di riconoscere il male radicale e colossale per quello che è, senza le mezze misure proprie delle mezzecartucce; e furono avversati per questo.

Maraventano però è un caso facile, che ci regala l’assoluzione: nel caso di altre entità che non hanno lo stigma di Satana le loro dimensioni giganti ci intimidiscono, così che abbiamo difficoltà a riconoscere che sono frode e violenza monumentali e monolitiche. Es. la Sharia anti-covid.

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7 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Leccese “Mafia in Puglia, il grido d’allarme del sindacato di Polizia non deve rimanere inascoltato”

Spunta una nuova mafia cui dare priorità politica assoluta secondo i sindacati che curano gli interessi dei poliziotti. E’ sempre più di moda considerare solo uno tra i vari pericoli di una situazione: quello che fa comodo. Es. le misure anti Covid distruttive del tessuto sociale ed economico vengono spacciate per “precauzione”; mentre, osserva il professore di patologia J. Lee, sono auto-contraddittorie e anti-scientifiche*. Contraddittorie perché ignorano le precauzioni per evitare che interventi non valutati causino più danno della minaccia; antiscientifiche perché con la “prudenza” si nega che l’approccio scientifico sia l’unica via di conoscenza.

Nel caso delle mafie, al continuo fragore sul pericolo che costituiscono in sé si associa un silenzio da camera anecoica sul pericolo che costituiscono fornendo un alibi e un diversivo a magistratura e polizie per lasciare indisturbate, e aiutare, altre “montagne di m.”: quelle dei grandi interessi illeciti. Es. quelli della biomedicina.

La soluzione è semplice: distruggere le mafie nascenti. Uno Stato non corrotto ha un duplice interesse a farlo. Se invece comincia la tiritera della invincibilità sovrannaturale dei mafiosi, del mix fiction-azione giudiziaria, è segno che, come è da attendersi da sindacati, ci si sta marciando, facendo occupare tutto il palcoscenico a una sola classe di grande criminalità. Per fini che chiamo “metamafiosi”, conoscendoli di prima mano.

*The making of Britain’s catastrophe. Spiked, 25 set 2020.

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9 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Indossare la mascherina è un gesto di grande responsabilità”: lo spot di Palazzo Chigi”

Nella canzone “Salviamo ‘sto Paese” Giorgio Gaber mette in bocca a un viscido politico l’esortazione “Non lasciamoci trarre in inganno … dalla realtà”. Senza le persone mascherinate la gente ricadrebbe nel credere alla realtà, cioè che l’epidemia non è quell’apocalisse che viene incessantemente proiettata dalle potenti stazioni di pompaggio mediatiche; e vorrebbe un ritorno alla vita normale.

Con la Sharia che impone l’uso subtotale, abnorme rispetto a ciò per cui è stata introdotta, della mascherina – sulla cui capacità di causare danni alla salute, inclusa la malattia che dovrebbe evitare, specialisti hanno messo in guardia – si ottiene in primo luogo l’inveramento della finzione che sia in corso nel 2020 un’epidemia naturale paragonabile alle pestilenze bibliche dei tempi antichi. Finzione che consente di smontare il Paese e riassemblarlo in forma impoverita e con la catena al collo. E’ vero che trascorrere la vita sociale con la mascherina comporta una responsabilità: la responsabilità di essere partecipi come cittadini, facendo le comparse in questa tragica farsa, dell’affossamento del proprio futuro e di quello delle generazioni che seguiranno – salute compresa- in nome della “salute”. Esibendo pettoruti la medaglietta di “responsabile” che in realtà premia pavidità e pensiero di gregge.

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11 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Lamorgese: “Esercenti bar e ristoranti siano responsabili, ieri a Milano ho visto tavoli troppo vicini. Migranti? Non portano loro il virus””

La Lamorgese inganna dicendo il vero: non bisogna cadere nel trabocchetto, rispondendole con la facile contestazione che invita, che gli immigrati sarebbero gli untori. La violenza e l’uso sociopatico di principi etici per l’immissione forzosa di masse giovani uomini stranieri in cerca di vantaggi e la violenza e l’uso sociopatico di principi etici per la Sharia da ingigantimento dell’epidemia covid sono manovre sostanzialmente separate. Anche se convergenti a danno degli italiani.

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Vedi: 5 ottobre 2020 e 9 Ottobre 2020 Raffinatezza intellettuale e profondità culturale della Brescia di Emilio Del Bono e della TIM di Salvatore Rossi. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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14 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Bersani su La7: “Ai negazionisti bisogna solo dire che sono deficienti. Opposizioni? Faziose, per loro Speranza è uno della Stasi”

Worldometer Coronavirus, 14 ott 2020. Comparazione tra Svezia, niente mascherine, dove il governo ha badato a minimizzare gli effetti negativi e liberticidi delle contromisure, e Italia, mascherine anche in casa propria e carta straccia della Costituzione in nome della salute. L’Italia ha circa 6 volte la popolazione della Svezia. Nuovi morti: Italia 43, Svezia 6. Casi gravi: Italia 539, Svezia 25. Totale casi per milione di popolazione [notare questo dato, per comprendere il trucco gaglioffo del fare figurare la positività a test di laboratorio – di incerta validità – come malattia, negando inoltre l’effetto vaccino, e impedendo gli altri benefici della difesa naturale a livello di popolazione; difesa sfruttata in Svezia e soffocata in Italia dal governo Conte]: Italia oltre seimila (6168), Svezia oltre diecimila (10016). Morti totali per milione di popolazione: Italia 600, Svezia 584. Caduta del PIL prevista: Italia circa 10%, Svezia circa 3%. Sono “deficienti” e “fuori come un balcone”, come argomenta finemente questo caratterista che da decenni recita la parte del politico onesto e responsabile, coloro che non credono a questa massa di politicanti che prospera vendendo il Paese? O sono fessi e fuori come un fiordo quelli che si lasciano fare tutto, e portare a gravi danni economici e di salute, dai Bersani, dal suo allievo Speranza e da tutta la politica?

@ Pigou: Lei ripete – nel sostenere Bersani che chiama deficienti chi non le beve – la solita scusetta non troppo acuta che equivoca tra densità teorica media e densità reale: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density (59 people per square mile). Forgive me for insulting your intelligence but it seems some people need to hear this: Swedish people are not evenly spread out across the country. Scotland also has a low population density (65 people per square mile) because most of the country is wilderness. This has not stopped Glasgow becoming a Covid-19 hotspot.

The country with the highest per capita death rate from Covid is Peru, which has a population density only slightly higher than Sweden at 65 people per square mile. Brazil and Chile have also had more deaths per capita than Sweden, despite having low population densities of 65 and 60 people per square mile respectively. Like Sweden, these countries have vast areas in which nobody lives. There is no reason to think that this should help combat the coronavirus. It is not as if everyone in Sweden lives in little villages, either: 88 per cent of Swedes live in urban areas. This compares with 84 per cent in the UK, 78 per cent in Peru and 81 per cent in Spain. Sweden is one of the most urbanised countries in Europe.” (C. Snowdon).

@ m_bun. Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief Camilla Stoltenberg, Director General of the Norwegian Institute of Public Health, believes less far-going measures would have been sufficient. The Local, 20 maggio 2020. L’incapacità di concepire altri fattori che il lockdown spiega questo battere da parte della claque di governo sull’intelligenza che caratterizzerebbe chi ripete la versione ufficiale e sulla stupidità che sarebbe propria di chi la contesta con dati. Spiega anche la popolarità di Bersani, la rappresentazione teatrale del politico serio e intelligente quando le sue posizioni stanno alla serietà e acutezza come Zingaretti il segretario DS sta al commissario Montalbano. 

@ Gf. A new forecast from Danske Bank expects Sweden to experience a much shallower recession than the major European economies and the US. It projects a fall in Swedish GDP of 3.3 per cent this year, compared to 4.3 per cent for the US, 5.8 per cent for the UK and a massive 8.3 per cent for the Eurozone. It also predicts higher growth in the Swedish economy next year compared to other Scandinavian countries. (Spiked, Another vindication of Sweden, 7 ott 2020). Saranno state le misure “fasciste” che lei ora appiccica agli svedesi pur di mascherare la Caporetto italiana e i suoi Cadorna.

@ Gf. Le proiezioni di una banca centrale sono “bei sogni dorati”; le vostre proiezioni, prive di evidenza scientifica e smentite dall’evidenza dei fatti data dalla Svezia, su una futura strage da covid se il popolo non si sottomette a misure che cancellano diritti fondamentali e hanno effetti disastrosi, sarebbero scienza. Che squallore poi questi continui insulti personali, questo automatico cercare la cagnara da parte dei claqueur di Conte e c.; questa cintura di teppaglia a protezione di governanti che recitano la parte di padri della patria mentre praticano nuove profondità di bassezza. 

@ Gf. In Svezia le persone conducono una vita pressoché normale, qui sono tenute impastoiate con pretesti ad hoc. La Svezia è stata orientata dai governanti verso la normalità, l’Italia verso il declino e lo sfruttamento. Non perda tempo con me, vada da Gualtieri, l’ISTAT, FMI, le facoltà di economia, i politici, gli esperti i tg, etc, a spiegargli che non si può prevedere il PIL annuale di una nazione a ottobre. Si può solo prevedere l’apocalisse se non ci si imbavaglia; predizione valida e certa qui in Italia, accampati come siamo sulle rive del Gange, ma non nelle lande desolate e sferzate dai venti artici di Stoccolma e Malmo. O prevedere, come se fosse una cosa che si costruisce, lo sviluppo di un vaccino, secondo l’estremizzazione della concezione a palla di cristallo dei progressi scientifici introdotta da Vannevar Bush; professata dai Dulcamara di alto bordo. A proposito, che la sua animosità sia dovuta alla mascherina? Se ahimè vuole rispondermi, provi a togliersela prima di scrivere. Naturalmente per eseguire la pericolosa e illegale operazione di distacco dalla mascherina dalla faccia se si trova in un luogo pubblico dovrà fare un libero assembramento con sé stesso chiuso a chiave in una toilette. Una mezzora di respiro a pieni polmoni lì dovrebbe bastare a riequilibrare eventuali scostamenti delle pressioni parziali plasmatiche.

@ Teschio. Nella ricerca scientifica, e anche nel buon ragionamento, di chiama “controllo”: se si vuole valutare l’effetto di una variabile si compara con un altro gruppo che più si differenzia non avendo quella variabile. Ah già, lei è il fisico teorico che mi ha già impestato con un suo modello segreto che dimostrerebbe che la mascherina non può avere effetti nocivi prendendo in considerazione una persona che dorme. Inoltre per lei la Svezia è la peggiore; mentre l’OMS, e l’autorità sanitaria della limitrofa Norvegia, dicono che bisogna prenderla ad esempio; che sia un fenomeno quantistico, la cui comprensione è preclusa a noi che viviamo nel mondo semplice? Lei mi fa capire le radici di questa vostra insistenza sull’essere intelligenti se di crede a Conte, Speranza, CTS e fiancheggiatori, e stupidi altrimenti. Le segnalo un articolo da fisico teorico sulle variazioni della ventilazione: “Fractal fluctuations in human respiration” J Appl Physiol 2004. 97; 2056. E’ propedeutico al concetto avanzato di “fiatone in seguito a uno sforzo”. Sperando che la tenga occupato il più a lungo possibile prima della sua prossima esibizione di fedeltà al regime.

@ Unknown. Secondo il World Health Rankings, dati WHO, nel 2018 in Svezia il 3,57% dei decessi sono stati da influenza e polmonite. In Italia il 2.62%. Il contagio per influenza non ha forme sostanzialmente diverse da quelle da Covid. Questo smentisce l’argomento risibile della Svezia che può fare a meno delle contromisure indispensabili in Italia grazie a una sua fantomatica insormontabile diversità. Grazie per avermi fatto pensare a questa evidenza, sotto la pressione del vostro accanito sbomballamento. 

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15 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mattarella: “Virus dell’individualismo pericoloso quanto il Covid. La libertà? Si realizza solo insieme a quella degli altri, sennò non esiste”

Mattarella ha in comune con il facondo avvocato che ha piazzato come premier con poteri dittatoriali l’uso del doublespeak, il trapianto concettuale che si impossessa di buoni principi per rivestire di un volto presentabile il loro contrario. Un’epidemia va combattuta a livello di popolazione prima che di individuo. Ma da noi si soffocano le difese collettive; quelle che in Svezia sono fatte agire in maniera controllata tutelando così anche le libertà individuali e la salute generale, fisica ed economica, del Paese. Risultano oggi 539 casi gravi in Italia rispetto ai 30 della Svezia. Il calo atteso del suo PIL 2020 è del 3% contro il nostro 10%. I loro costituzionalisti non devono scegliere tra il vergognarsi tacendo o lo svergognarsi approvando.

Da noi si dà del covid un’idea puerile che le pulsioni individualistiche le stimola, per imporre fino alla stramberia misure repressive e responsabilità individuali, che i danni li moltiplicano; e tolgono libertà individuali e collettive. Come se i virus fossero non un’entità biochimica pervasiva che reagendo con l’ospite dà effetti molto diversi a seconda delle caratteristiche dell’ospite, ma minuscoli bacherozzi mortiferi che ciascuno ha la responsabilità di sterminare con scacciamosche e flit e tenere lontani con zanzariere e clausura.

@ E. Scopazzo. Forse non sono io quello che “non vuole capire”. La imposizioni non mi appaiono “strane e incomprensibili” ma irrazionali, dannose e strumentali a fini di potere e sfruttamento. Capisco che mostrarlo spinga quelli come lei a stringere a sé l’album con la versione ad usum puerorum e rispondere “sei cattivo”.

@ fkbust. Con “affirmative bias”, espressione poco usata, penso lei si riferisca a ciò che è comunemente detto confirmation bias. Che si ha quando si cerca e si presenta evidenza a sostegno della propria tesi in maniera selettiva. Ma non quando si usa il controllo più adatto; quello che più differisce per la explanatory variable. Che in questo caso è la Svezia. Se si considera bias ciò che è efficacia, allora in tribunale qualsiasi evidenza potrebbe essere tanto più contestata come bias quanto più sia cogente.

L’osservazione di considerare le proporzioni è giusta. Le ho omesse in forma esplicita per ragioni di spazio e perché sono facilmente ottenibili considerando che la Svezia ha un sesto della popolazione dell’Italia (quindi la Svezia libera ha circa un terzo di casi gravi per milione di abitanti dell’Italia incaprettata). E anche per evidenziare l’informazione data da numeri assoluti piccoli: 30 casi – per lo più soggetti già fragili – per una nazione come la Svezia, entro un trend favorevole, sono più routine che cosa da spingere a suonare le campane a martello come si sta facendo da noi.

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14 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Bersani su La7: “Ai negazionisti bisogna solo dire che sono deficienti. Opposizioni? Faziose, per loro Speranza è uno della Stasi””

Worldometer Coronavirus, 14 ott 2020. Comparazione tra Svezia, niente mascherine, dove il governo ha badato a minimizzare gli effetti negativi e liberticidi delle contromisure, e Italia, mascherine anche in casa propria e carta straccia della Costituzione in nome della salute. L’Italia ha circa 6 volte la popolazione della Svezia. Nuovi morti: Italia 43, Svezia 6. Casi gravi: Italia 539, Svezia 25. Totale casi per milione di popolazione [notare questo dato, per comprendere il trucco gaglioffo del fare figurare la positività a test di laboratorio – di incerta validità – come malattia, negando inoltre l’effetto vaccino, e impedendo gli altri benefici della difesa naturale a livello di popolazione; difesa sfruttata in Svezia e soffocata in Italia dal governo Conte]: Italia oltre seimila (6168), Svezia oltre diecimila (10016). Morti totali per milione di popolazione: Italia 600, Svezia 584. Caduta del PIL prevista: Italia circa 10%, Svezia circa 3%. Sono “deficienti” e “fuori come un balcone”, come argomenta finemente questo caratterista che da decenni recita la parte del politico onesto e responsabile, coloro che non credono a questa massa di politicanti che prospera vendendo il Paese? O sono fessi e fuori come un fiordo quelli che si lasciano fare tutto, e portare a gravi danni economici e di salute, dai Bersani, dal suo allievo Speranza e da tutta la politica?

@ Pigou. Lei ripete – nel sostenere Bersani che chiama deficienti chi non le beve – la solita scusetta non troppo acuta che equivoca tra densità teorica media e densità reale: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density (59 people per square mile). Forgive me for insulting your intelligence but it seems some people need to hear this: Swedish people are not evenly spread out across the country. Scotland also has a low population density (65 people per square mile) because most of the country is wilderness. This has not stopped Glasgow becoming a Covid-19 hotspot.

The country with the highest per capita death rate from Covid is Peru, which has a population density only slightly higher than Sweden at 65 people per square mile. Brazil and Chile have also had more deaths per capita than Sweden, despite having low population densities of 65 and 60 people per square mile respectively. Like Sweden, these countries have vast areas in which nobody lives. There is no reason to think that this should help combat the coronavirus. It is not as if everyone in Sweden lives in little villages, either: 88 per cent of Swedes live in urban areas. This compares with 84 per cent in the UK, 78 per cent in Peru and 81 per cent in Spain. Sweden is one of the most urbanised countries in Europe.” (C. Snowdon).

@ m_burn. Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief Camilla Stoltenberg, Director General of the Norwegian Institute of Public Health, believes less far-going measures would have been sufficient. The Local, 20 maggio 2020. L’incapacità di concepire altri fattori che il lockdown spiega questo battere da parte della claque di governo sull’intelligenza che caratterizzerebbe chi ripete la versione ufficiale e sulla stupidità che sarebbe propria di chi la contesta con dati. Spiega anche la popolarità di Bersani, la rappresentazione teatrale del politico serio e intelligente quando le sue posizioni stanno alla serietà e acutezza come Zingaretti il segretario DS sta al commissario Montalbano. 

@ Gf. A new forecast from Danske Bank expects Sweden to experience a much shallower recession than the major European economies and the US. It projects a fall in Swedish GDP of 3.3 per cent this year, compared to 4.3 per cent for the US, 5.8 per cent for the UK and a massive 8.3 per cent for the Eurozone. It also predicts higher growth in the Swedish economy next year compared to other Scandinavian countries. (Spiked, Another vindication of Sweden, 7 ott 2020). Saranno state le misure “fasciste” che lei ora appiccica agli svedesi pur di mascherare la Caporetto italiana e i suoi Cadorna.

@ Gf. Le proiezioni di una banca centrale sono “bei sogni dorati”; le vostre proiezioni, prive di evidenza scientifica e smentite dall’evidenza dei fatti data dalla Svezia, su una futura strage da covid se il popolo non si sottomette a misure che cancellano diritti fondamentali e hanno effetti disastrosi, sarebbero scienza. Che squallore poi questi continui insulti personali, questo automatico cercare la cagnara da parte dei claqueur di Conte e c.; questa cintura di teppaglia a protezione di governanti che recitano la parte di padri della patria mentre praticano nuove profondità di bassezza.

@ Gf. In Svezia le persone conducono una vita pressoché normale, qui sono tenute impastoiate con pretesti ad hoc. La Svezia è stata orientata dai governanti verso la normalità, l’Italia verso il declino e lo sfruttamento. Non perda tempo con me, vada da Gualtieri, l’ISTAT, FMI, le facoltà di economia, i politici, gli esperti i tg, etc, a spiegargli che non si può prevedere il PIL annuale di una nazione a ottobre. Si può solo prevedere l’apocalisse se non ci si imbavaglia; predizione valida e certa qui in Italia, accampati come siamo sulle rive del Gange, ma non nelle lande desolate e sferzate dai venti artici di Stoccolma e Malmo. O prevedere, come se fosse una cosa che si costruisce, lo sviluppo di un vaccino, secondo l’estremizzazione della concezione a palla di cristallo dei progressi scientifici introdotta da Vannevar Bush; professata dai Dulcamara di alto bordo. A proposito, che la sua animosità sia dovuta alla mascherina? Se ahimè vuole rispondermi, provi a togliersela prima di scrivere. Naturalmente per eseguire la pericolosa e illegale operazione di distacco dalla mascherina dalla faccia se si trova in un luogo pubblico dovrà fare un libero assembramento con sé stesso chiuso a chiave in una toilette. Una mezzora di respiro a pieni polmoni lì dovrebbe bastare a riequilibrare eventuali scostamenti delle pressioni parziali plasmatiche.

@ Teschio. Nella ricerca scientifica, e anche nel buon ragionamento, di chiama “controllo”: se si vuole valutare l’effetto di una variabile si compara con un altro gruppo che più si differenzia non avendo quella variabile. Ah già, lei è il fisico teorico che mi ha già impestato con un suo modello segreto che dimostrerebbe che la mascherina non può avere effetti nocivi prendendo in considerazione una persona che dorme. Inoltre per lei la Svezia è la peggiore; mentre l’OMS, e l’autorità sanitaria della limitrofa Norvegia, dicono che bisogna prenderla ad esempio; che sia un fenomeno quantistico, la cui comprensione è preclusa a noi che viviamo nel mondo semplice? Lei mi fa capire le radici di questa vostra insistenza sull’essere intelligenti se di crede a Conte, Speranza, CTS e fiancheggiatori, e stupidi altrimenti. Le segnalo un articolo da fisico teorico sulle variazioni della ventilazione: “Fractal fluctuations in human respiration” J Appl Physiol 2004. 97; 2056. E’ propedeutico al concetto avanzato di “fiatone in seguito a uno sforzo”. Sperando che la tenga occupato il più a lungo possibile prima della sua prossima esibizione di fedeltà al regime.

@ Unknown. Secondo il World Health Rankings, dati WHO, nel 2018 in Svezia il 3,57% dei decessi sono stati da influenza e polmonite. In Italia il 2.62%. Il contagio per influenza non ha forme sostanzialmente diverse da quelle da Covid. Questo smentisce l’argomento risibile della Svezia che può fare a meno bisogno delle contromisure indispensabili in Italia grazie a una sua fantomatica insormontabile diversità. Grazie per avermi fatto pensare a questa evidenza, sotto la pressione del vostro accanito sbomballamento. 

@ Unknown. Quello che penso io è che la politica del governo Conte che lei così difende contrasta coi principi noti della tutela della salute pubblica, e provoca terribili danni; come pensa es. Kulldorff, professore di medicina ad Harvard (Lockdown is a terrible experiment. Spiked, 9 ott 2020). Infatti Conte, Speranza e Mattarella hanno bisogno dei vostri insulti di supporto.

Per “sbomballamento” intendo bombardamento (questo suo è il 22esimo per avere argomentato contro il tartufesco “deficienti!” di Bersani) di insulti e argomenti da 4 soldi. In particolare, la monodimensionalità: l’andamento dell’epidemia sarebbe determinato solo dalle misure di governo e da comportamenti del popolo. Il capo dell’ISS della Norvegia, Stoltenberg, un paese al quale vi aggrappate, ha dichiarato che si sarebbero ottenuti risultati migliori seguendo di più il modello svedese. Modello che voi praticanti della più anti-igienica osculatio al potere (in risposta ai suoi insulti) fate passare per abnorme, quando è l’applicazione di conoscenze scientifiche acquisite.

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15 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Arcovio “Coronavirus, la “sentenza” di 80 scienziati sull’immunità di gregge. Ecco cosa hanno scritto in una lettera”

15 ottobre 2020. Italia legata e imbavagliata 83 decessi per covid, Svezia libera 6. La Danske Bank prevede per la Svezia un calo del PIL del 3% per il 2020 contro il circa 10% nostro. E una crescita maggiore l’anno prossimo rispetto agli altri paesi scandinavi; da dove si dice che si sarebbe andati meglio facendo come la Svezia. E’ capzioso spiegare il migliore risultato della Svezia scambiando la densità teorica media per la densità reale: la Svezia è uno dei paesi europei più urbanizzati, 88% contro l’84% di UK.

La realtà della Svezia dovrebbe portare al “contra factum non valet argumentum”. Ma nella scientocrazia “l’evidenza scientifica”, nata come surrogato della realtà, ha detronizzato la realtà. E se non c’è “l’evidenza” basta la parola a prevalere sulla realtà. E se esperti competenti avvisano in massa che le attuali misure sono come curare col salasso, l’alto tribunale del Lancet li condanna. Non mi sorprende; il suo direttore, Horton, è noto per gridare alla pandemia dagli ’90: The global threat, NY Review of Books, ago 1995. Ho chiesto copia online dell’articolo alla biblioteca comunale di Brescia (sindaco Emilio Del Bono) 10 giorni fa, ma senza successo. Per entrare ci vogliono mascherina, gel sulle mani, dichiarazione firmata a valore legale di non avere segni e sintomi. Per poi ricevere un prelievo da quelle piastre di Petri (o piastre di Conte) che sono le mascherine; dalla bibliotecaria, che passa le dita sulla sua nel consegnare il libro richiesto.

@ nimitz. “A new forecast from Danske Bank expects Sweden to experience a much shallower recession than the major European economies and the US. It projects a fall in Swedish GDP of 3.3 per cent this year, compared to 4.3 per cent for the US, 5.8 per cent for the UK and a massive 8.3 per cent for the Eurozone. It also predicts higher growth in the Swedish economy next year compared to other Scandinavian countries.”(Another vindication of Sweden. Spiked 7 ott 2020).

“we could possibly have achieved the same effects and avoided some of the unfortunate impacts by not locking down, but by instead keeping open but with infection control measures,” Camilla Stoltenberg, NIPH’s Director General (and the sister of Nato head Jens Stoltenberg) said in a TV interview earlier this month.“ (Coronavirus: Norway wonders if it should have been more like Sweden. The Telegraph, 30 mag 2020).

“ “The scientific backing was not good enough,” Stoltenberg said of the decision to close down schools and kindergartens, a policy her agency had not recommend even at the time it was instituted in March.”(Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief. The Local, 22 mago 2020).

“Denmark’s Prime Minister Mette Frederiksen has been accused of misleading the public by implying that the country’s health agency backed her decision to impose a strict lockdown on the country, when in fact it had not.” (Danish PM ‘falsely claimed health agencies backed lockdown’. The Local, 22 mag 2020.)

@ nimitz. Senti, dato come la vedi sugli effetti della situazione economica in Svezia e in Italia date le opposte politiche sul covid, fai una cosa. Aspetta qualche mese che noi diveniamo ancora più ricchi e loro ancora più poveri e fai come quel personaggio di Verdone che partì per la Polonia prima della caduta del Muro (era tutto vestito di nero; un infermiere infatti lo apostrofa “a’ Zoro”): carica la macchina di calze da donna e biro e vai alla conquista delle svedesi, che ridotte in necessità cadranno ai piedi di uno Zorro, una volpe, come te. (Ti avviso però che pare che quelle creature angeliche siano capaci di rispondere ad avances non gradite con formidabili rutti; e mi dorrebbe che un fine econometrista come te, di quelli che tanto bene stanno facendo all’Italia, dovesse ricevere simili insolenze).

@ nimitz. E’ come se stessero distribuendo il più recente e costoso modello di Iphone a 30 euro. Questa è essenzialmente un’operazione economica e politica. L’aspetto medico è una copertura. Un’operazione che rovina i più ma premia altri. Es. regala, come un Iphone a 30 euro, patenti di elevate capacità intellettuali, di maestro di logica, di censore degli stupidi, dei disonesti e dei manipolatori, a gente che vistosamente con la pagina del libro non ha un gran rapporto e vive nel rancore della discrepanza tra pretese e capacità. Basta fare la claque per lo sfascio dell’Italia e per chi lo sta pilotando e si ottiene ristoro per le piaghe della frustrazione; atteggiandosi a ciò che non si può essere e sfogandosi su ciò che deve essere censurato. Trollando chi nega che sia buio a mezzogiorno. Del resto, sotto il fascismo le squadracce attirarono i più vigliacchi e astiosi.

Non ultimo, il copione apocalittico esibito 25 anni fa da Horton, quello che, a proposito di censura del Lancet, dalla direzione del Lancet censurò e insultò Lang, uno dei maggiori matematici al mondo, mostra qual è la musica che suona il Tribunale della Vera Scienza, il trombonale mi fai dire, come questo degli 80; musica che voi della truppa collaborazionista ripetete, come la figura interpretata da Tognazzi ne Il Federale, in cambio dei galloni e delle greche che bramate e che non potreste altrimenti ottenere.

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Vedi: Mandanti, esecutori e catalizzatori

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20 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Petruzzelli “Coronavirus, le parole creano. E di questi tempi possono fare la differenza”

L’operazione covid fa largo uso di omissioni di termini. Ignora “recovered” la “R” in SIR, “susceptible – infected – recovered” il modello di base delle epidemie. Ovvero che nelle epidemie parte della popolazione si immunizza contro la malattia e così impedisce il contagio. Ma dire che le epidemie non sono perenni, che le spengono armi difensive a livello di popolazione, contrasta con la narrazione del massacro di una popolazione inerme.

Per contrastare questa fallacia il noto esperto inglese di sanità pubblica Raj Bhopal propone la parola “zugzwang”: la situazione negli scacchi dove qualsiasi mossa è svantaggiosa, e occorre scegliere la meno dannosa. Che non è la castrazione economica con le misure di polizia, ma la protezione dei fragili e la circolazione controllata dei resistenti. Ha anche proposto di chiamare “Immunità di popolazione” l’immunità di gregge, demonizzata nella sua forma naturale e implorata nella forma commerciale da vaccini di dubbia utilità, fattibilità e sicurezza.

E’ stato anche proposto di distinguere tra “infezione fredda” cioè la positività a test in assenza di malattia visibile e “infezione calda”, la positività associata a sintomi e contagiosità. Ma ostacolerebbe l’allarme sull’epidemia che ci sommergerà se non ubbidiamo. Allarme attualmente basato sul chiamare tutti “contagiati”, senza distinguere tra la piccola quota di malati gravi e le masse di persone sane positive a un test notoriamente volto a creare falsa malattia.

@ Zerstorer. Raccolgo da anni in una lista discepoli che hanno tradito i maestri e ne hanno capovolto il valore. Ora che mi ci fai pensare, aggiungerò i neosituazionisti di Luther Blissett, tutt’altra cosa da Debord. Di certo non sei Bourbaki. Per risponderti rispettando il tema del post nel quale ratto sei venuto a inseguirmi, un’altra parola mancante che sarebbe utile nella crisi covid è una comune parola inglese, “huckster”: rinvendugliolo, propagandista aggressivo, individuo venale, (USA) pubblicitario. (Dizionario Ragazzini, 1995/96).

@ Zerstorer. Buon proseguimento anche a te, sulla tua di strada, che non invidio. Huckster: One who uses aggressive, showy, and sometimes devious methods to promote or sell a product.

@ Zerstorer. Non ho nessun blog. Ho solo un sito dove raccolgo i commenti e scambi su altri blog e qualche articolo. Qualche volta ho avuto la possibilità di pubblicare su altri siti. Non propagando nulla. Cerco di intervenire se possibile e se mi sembra di fare cosa utile, ma da sempre abbandono gli scritti che produco al loro destino. Piuttosto, sembra che tu scriva avendo degli elettrodi attaccati, e non debba dire la verità sotto pena di ricevere una scossa elettrica.

@ Zerstorer. Sei messo, dopo 50 anni di elettronica e 40 di informatica, a tafanare chi denuncia reati istituzionali gravissimi che sono a danno di tutti. Mostri come si finisce – come sta avvenendo accettando la frode covid e divenendone complice – quando si riduce la propria prospettiva a ciò che Agamben chiama “la nuda vita”. Concetto di nuda vita che Agamben ha ripetuto commentando sul lockdown. Mostri anche come si stia avverando il concetto analogo di “io minimo” di Lasch. Per dirlo nel tuo idioma, concetto venduto da Lasch per cercare adepti.

@ Zerstorer. E’ come ricevere un manrovescio immaginare il neotenico Speranza, Galli, la classica figura del primario con smanie napoleoniche, Crisanti l’esperto di zanzare proveniente dallo stesso centro dell’esperto di bufale Ferguson, che cestinano come “rumore inessenziale ai fini della discussione” le posizioni che ripeto di Ioannidis, Stanford, di Kulldorff, Harvard, di Gupta, Oxford. Per non parlare della galleria di “larger-than-life” di palazzo Chigi, del CTS e degli organi esecutivi delle varie amministrazioni. Mi mortifichi con questo pesante schiacciamento, cioè con la schiacciante superiorità di coloro che passano i cestini a quelli come te. Non infierire oltre. 

@ Zerstorer. Come è possibile organizzare una truffa medica globale. Come è possibile ingannare su massima scala un’umanità che da sempre si fa ingannare da clero e prìncipi, stavolta con una pratica antropologica da sempre volta a lenire tramite l’inganno consolatorio il “naufragio del sé” da malattia; che attualmente ha sia conoscenze scientifiche autentiche sia paludamenti scientifici, una chilometrica storia di frodi, e muove un’ingente e crescente porzione dell’economia. Sono abbastanza adatto a rispondere nella sostanza al tuo argomento da troll “solo i rettiliani”. Da anni raccolgo materiale sulla storia della frodi mediche strutturale. 3 titoli, sulle centinaia disponibili, per una infarinatura. Per i precedenti storici (che stanno tornando): Wootton, Bad Medicine, Oxford U Press. Breve inquadramento generale dell’odierno: Healy D. The decapitation of care. A short history of the rise and fall of healthcare. Un esempio di truffa globale impunita e non riconosciuta, con milioni di vittime, raccontata dall’autore della scoperta sulla cui applicazione diagnostica fraudolenta la truffa è basata (in analogia con l’uso fraudolento in queste ore dei tamponi PCR per inventare la seconda tempesta; in un utilizzo che il Nobel scopritore del metodo, Mullis, denunciò come fatto apposta per inventare malattie, e quindi sciagurato): Ablin, The great prostate Hoax. Sazieranno la vostra fame, la fame di sapere? Se del caso ne indicherò altri. 

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26 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente Sergio Mattarella: “Ricerca antidoto alle false notizie. Il vero nemico di tutti e ciascuno è il virus””

La nuova religione dell’uomo-mollusco che tramite i ricercatori-sacerdoti deve implorare salvezza alla divinità costituita dalle aziende biomediche quotate in Borsa; onnipotenti nel vincere più che altro le malattie che inventano, molto meno quelle vere. Es. molto brave nel salvare dai cancri falsamente diagnosticati con gli screening (al netto dei danni delle cure), molto meno dai cancri aggressivi autentici. Sugli screening che Mattarella invoca, mandando la figlia a fare da madrina (mentre amici suoi meno graziosi si occupano, come ai tempi del babbo, di chi mostra i dati su inefficacia, dannosità e menzogne), c’è anche chi – propalatore di false notizie a credere a questo capo del CSM – propone di sfruttare la crisi covid per superare la propaganda, che qui trasmette dal Quirinale. Bowley, professore di women’s health, spiega perché la sospensione dello screening alla mammella è una “unexpected good news”, e perché è meglio per milioni di donne non ricevere gli inviti per lo screening: Pause in breast cancer screening is opportunity to re-evaluate programme, says critic. BMJ, 1 ott 2020. Dice che le risorse sono usate in maniera perversa, per produrre sovradiagnosi invece di riservarle alle donne coi cancri veri. La medicina procustea, sfociata nell’operazione covid: le cure sono mozzate o esasperate secondo gli interessi e i comodi di chi ne trae profitto e potere. Si bruciano risorse in pratiche futili e dannose e si lascia scoperta l’assistenza ai malati veri.

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27 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di B. Scienza “Coronavirus, andiamoci piano col parlare di crescita esponenziale dei contagi”

La crescita esponenziale illimitata, quella che può superare il numero di atomi dell’universo in qualche decina di cicli, è la parafrasi pseudoscientifica della peste che tutto consente al potere. Il concetto matematico di crescita esponenziale è più rilevante per il contrasto alla sharia covid. Le epidemie possono crescere esponenzialmente; poi però interviene naturalmente una decrescita a componente esponenziale che le fa finire. In questa epidemia la decrescita esponenziale opera dall’inizio (funzione di Gompertz) spiega Levitt, Nobel per la chimica (Youtube: Exponential function is terrifying: Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially). Levitt spiega che le attuali misure sono un enorme errore.

La crescita esponenziale base 2, il raddoppio a ogni ciclo, dà potenza senza controllo alla PCR, test che usurpa la posizione di gold standard (COVID19 PCR Tests are Scientifically Meaningless. Engelbrecht, Demeter). Un test che crea masse di falsi positivi, osservò lo scopritore del metodo, il Nobel Mullis; che aggiunse che così i suoi colleghi scienziati fanno danni terribili e enormi all’umanità dicendo di aiutarla. Il tampone PCR e la funzione esponenziale terroristica sono due casi dei danni dei salti tanto acclamati tra scienza e clinica. Altri matematici che confutano le bufale ufficiali sono Mamone Capria, U di Perugia (Coronavirus, disinformazione e democrazia) e Gupta, Oxford (The impact of host resistance on cumulative mortality …).

@ ascallonisi. Nell’articolo di Levitt “Predicting the Trajectory of Any COVID19 Epidemic From the Best Straight Line” e in quello citato di Gupta di equazioni ce ne sono anche troppe per il ricercatore biomedico medio. E voi? Le equazioni dell’amico di Crisanti, Ferguson, “astronomically wrong” secondo Ioannidis (Ioannidis, 304176 citazioni). Sarebbe ancora più utile, per applicare la matematica a fenomeni documentati e non alle parole, che ci faceste leggere i referti autoptici e gli esami postmortem, il mio campo; ma avete fatto in modo che i morti non parlino. E anche gli studi di validazione che autorizzerebbero a parlare di infezione attiva per i tamponi PCR. Culture virali comprese; tra tante citazioni cervellotiche del passato, tra tanta matematica in libera uscita, silenzio sui postulati di Koch; che usano un termine matematico, “postulati”, e rappresentano un genere di rigore scientifico dato dalla trasposizione in campo tecnico del buon senso, adatto, esimio “latinorum”, sia a una persona non istruita ma onesta come Renzo Tramaglino, sia ai matematici degni, abituati a non affermare senza premesse e prove valide. 

@ ascallonisi. A non essere finita è la peste tarocca, sostenuta dal peggio di una intellettualità che a partire dall’effetto knock-on dei morti ammazzati della Lombardia orientale alimenta la frode con una sequela di espedienti, questi sì dozzinali (dozzinali e omicidi). I criteri volti a separare errori e chiacchiere dai fenomeni reali, siano i p. di Koch o i vincoli nei già fragili trial clinici, sono un intralcio da eliminare per chi vende come smeraldi fondi di bottiglia.

Il Nobel per la chimica, la professoressa di Oxford, il più citato degli epidemiologi, sono incerti principianti rispetto a lei. La frode tecnica che sostiene l’operazione covid permette alle mezzepialle che non accettano i propri limiti di atteggiarsi a padreterni. Aveva ragione Medawar, e prima di lui Salvemini, a dire che certi sono troppo istruiti rispetto alle loro facoltà intellettuali. E morali. Lei esibisce carenze in utroque, biologia e matematica applicata. Forse è un professore di musica, facente parte di un’orchestra stabile, che esprime il suo sdegno per il blocco dei concerti con lancinanti assolo del suo strumento, l’ottone dal tono più basso. Ma così si danneggia, perché questa frode ha bisogno di una cintura protettiva di troll; nella quale si arruolano quelli che ambiscono a greche e allori e non hanno altro modo di guadagnarli che tradendo il ruolo sociale della loro professione e vendendo per patetici vantaggi personali la conoscenza della quale dovrebbero essere custodi.

@ ascallonisi. Quando lei e colleghi scrivete la vostra io a volte critico nel merito, ma mai intervengo con berci vuoti e sprezzanti come ha fatto lei con me (e con altri). Non autorizza una attività di trollaggio il sostenere posizioni che seguono, docili e fedeli come un pantografo, la necessità del potere di pezze d’appoggio a gravi operazioni politico-economiche. Sì, lei dà un buon esempio di come si ottiene il suo “consenso scientifico”. E mostra come la scienza-istituzione, la sua “comunità scientifica”, che pretende il rispetto che si deve alla scienza-processo (quando onesta), sia un’entità sociologica; non molto diversa da altri gruppi di interesse, con le loro manipolazioni della verità; o anche da una riunione di condòmini; o anche dai narcisi di scarso talento che stipati nella casa de Il Grande Fratello si beccano e sgomitano per accaparrarsi visibilità, soldi e future scritture.

Le chiacchiere non stanno a zero, visto che è con queste vostre chiacchiere che state pilotando verso come andrà nei prossimi mesi.

@ ascallonisi. Sì, come saggio di questo nuovo fenomeno, il trollaggio in appoggio alla trasformazione di medicina e scienza in instrumenta regni, la sua vibrata esibizione per me può bastare; sempre che lei non abbia l’esigenza di fare gli straordinari.

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29 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Il Covid ha trasformato il Paese in una pentola che bolle. Ma la violenza va condannata sempre”

Il già Procuratore Caselli si limita a considerare la violenza fisica di piazza. Che, dice, va condannata. C’è un ulteriore motivo per condannarla, non praticarla, prenderne le distanze, negarle giustificazione e efficacia: distrae dalla violenza istituzionale di questa operazione covid e le dà legittimazione. Violenza istituzionale che i colleghi in servizio di Caselli appaiono propensi ad aiutare. Anche mascherandola; penso allo knock-on ottenuto con i morti ammazzati in Lombardia orientale, l’equivalente di usare idranti caricati con la benzina per spegnere un focolaio d’incendio. Come la mafia delle cosche è un alibi per il piduismo dei piani alti, e gli utili disgraziati del terrorismo per l’eversione dall’alto, ora fanno comodo un po’ degli spacca-vetrine che Caselli addita mentre i tre poteri dello Stato portano la nave Italia sugli scogli.

@ Roberto Marchesi. In Lombardia orientale hanno seguito e seguono come un sol uomo la chiamata della mamma per lo knock-on covid – i morti ammazzati che sono stati la schicchera iniziale per lo spettacolare effetto domino susseguente – sindaci DS, governatori leghisti, camici, grembiuli, tonache, divise, penne a noleggio etc. ; e magistrati che sanno che il coraggioso muore una volta sola ma il codardo viene promosso molte volte prima di andare in pensione col massimo. Dita diversamente inanellate della stessa mano; e in più i mignoli come te che ripetono sguaiati il nauseante tolemaicismo politico, il descrivere eventi sovranazionali a danno dell’Italia in termini di baruffe tra satrapi locali, e incasellarvi critiche e denunce; perfino nel caso dell’operazione mondiale covid. Spiace vedere Caselli, che ebbe dei meriti, porgere la battuta. Una conferma che la mafia e il terrorismo peggiori non sono quelli riconosciuti come tali.

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29 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, anche la Svezia nel pieno della seconda ondata: oltre 3200 contagi. È record”

Il grafico “Sweden monthly deaths per million: 1851-2020” (su internet) mostra l’opposto di ciò che diffonde qui il Fatto: il covid non solo non ha dato record di mortalità storica ma non ha neppure rappresentato un particolare picco. Oggi 29 ott 2020 l’Italia con la mascherina e le chiusure, 6 volte la popolazione della Svezia libera, registra 24 volte i decessi da covid della Svezia (217 a 9) e 29 volte i casi gravi della Svezia (1651 a 56). “Eppure” la Svezia continua ad avere più casi totali per milione di abitanti dell’Italia; che ciò appaia come una contraddizione è dovuto alla disinformazione di Stato. Da noi l’attuale casedemic finge che non esista stagionalità delle ILI, influenza like illness, e spaccia per epidemia la positività a test che sono tarati sulla falsa positività. La falsa rappresentazione ha portato e porta sia ad ignorare e impedire gli effetti vantaggiosi della diffusione subclinica e pausisintomatica del virus, che dà immunità di popolazione aumentando quella già presente dall’inizio; sia, tramite gli allarmi e il soffocamento della vita normale, all’autoavverarsi di un peggioramento reale dello stato di salute della popolazione. Al di là delle scuse e bugie la differenza rilevante è che la Svezia, dipinta come deviante, ha in realtà considerato l’epidemia in termini convenzionali e ha applicato conoscenze scientifiche solide. Invece di gridare alla peste per imporre arbitrariamente e illegalmente pratiche draconiane inefficaci e distruttive.

@ ascallonisi. Ah, la comparazione sputtnante con la Svezia si può rattoppare anche dicendo che il lockdown in Svezia di fatto c’è. Tu e gli altri Giuseppi boys avvisate il British Medical Journal, che ha appena pubblicato l’articolo dal titolo “Covid-19 in Sweden and UK: medical leadership shold energise wider debate”, che si sbaglia. E ditelo agli altri scienziati che hanno pubblicato studi – seri – comparando alle altre questa nazione che sta facendo da controllo. Riguardo al tuo “come on punk ,make my day”, ti atteggi a Clint con la magnum spianata ma sarebbe meglio che tu riconosca che la pastasciutta ti ha provocato e su di essa calerà la tua vendetta.

@ ascallonisi. Il Giuseppi boy sei tu che porti in un post sul modello svedese un articolo del Lancet dove la parola “Sweden” non è presente nel testo. E che poi scrivi: “BOOM (primo proiettile della Magnum, centro)”. Per sparare spari, ma con l’indice teso e il pollice alzato. Come Sordi ammerecano nell’agguato al metronotte. “E’ scarica, è permessa da a legge, le uso in casi di bisogno, qualche lumacone … papà !!” (il padre: “A infame”).

Però non c’è da ridere: per ieri 30 ottobre 2020 risultano decessi Italia 199, Svezia 9. Casi gravi Italia 1746, Svezia 59. Col nostro governo che ha già la corda in mano per gli italiani, mentre gli svedesi che non devono temere il futuro. Purtroppo anche i magistrati che lasciano operare sbrigliata la macchina disinformativa e la macchina decisionale per le quali fai il Nando Meniconi sono da “Un giorno in pretura”, il film. “La maschera comica vagamente imbrattata di sangue”, frequente nei potenti italiani, scrisse Pasolini.

@cicciobelloccio. Riguardo al suo invito “il clima non lo vogliamo considerare ? Le pare che in un paese dove abbiamo 35 gradi per 5 mesi sia uguale a un paese.. “ a me non pare niente, perché sono discorsi da corvo e civetta al capezzale di Pinocchio; o, nelle sue parole, da “tuttologi-cazzari”. Si va invece a controllare la letteratura sulla stagionalità delle ILI. Come il testo classico “The transmission of epidemic influenza”, RE Hope-Simpson; basandosi sul quale è stato mostrato che non solo la Svezia ha fatto bene, ma che da noi il governo con le restrizioni ha sabotato la possibilità di rafforzare l’immunità di popolazione, particolarmente propizia per l’Italia data dalla lunga stagione calda; e ha favorito una componente reale della tanto cercata seconda ondata. Grazie per avere mostrato un altro aspetto. Apprezzo anche la sua ammissione del danno, immane, che i “tuttologi-cazzari” stanno facendo.

@ Luca Grignani. Sulla falsa positività dei tamponi: PCR positives: what do they mean? Centre for Evidence based medicine, U of Oxford, 17 set 2020. La richiesta di vedere cosa depone contro il test dovrebbe essere accompagnata dalla presentazione degli studi che ne mostrino la validazione. Certo, c’è variabilità tra paesi; le cui cause vengono studiate. Es. uno studio elenca 16 possibili cause della maggiore mortalità in Svezia rispetto agli altri paesi scandinavi (la principale essendo non il mancato lockdown ma l’effetto dry tinder). Il caso Svezia è studiato internazionalmente raffrontandolo oltre che all’Italia a USA e paesi europei. Minimizzarlo apoditticamente – ora che i nodi vengono al pettine – dicendo che non si tratterebbe di un fenomeno specifico; che non sarebbe che una variazione cartografica tra le tante, dopo avere additato la Svezia come folle; e spiegarlo con un blasé “si vede che è un risultato sanitario migliore”; in appoggio ad una falsificazione a scambio bianco/nero delle statistiche, come quella che qui purtroppo sbandiera Il Fatto, facendo credere che sia la Svezia ad avere fallito, non è certo la “posizione obiettiva” che lei dice di rappresentare. 

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31 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Evvai con l’isolamento dei vecchi! Da candidato alla segregazione, non mi sento tanto bene…”

Il dottor Caselli non ne sa di epidemie; ma il suo olfatto, dopo una vita passata a scrutare la peggiore fauna umana, non lo inganna. 2 premesse. a) la protezione selettiva dei fragili, inclusi gli anziani – non il loro isolamento – è una misura valida e razionale, che sarebbe andata nell’interesse dei cittadini di tutte le età e condizioni (v. la dichiarazione di Barrington). b) la prassi della medicina commerciale di sfruttare qualsiasi base teorica per i suoi fini, proclamando un concetto e il suo contrario, è esasperata nell’operazione covid.

Dopo avere ignorato la corretta protezione selettiva – ottenendo in Lombardia orientale lo knock-on delle pile di cadaveri col suo contrario, ammassando e sovratrattando fragili in quei luoghi pericolosi che sono gli ospedali, e rinchiudendo infetti nelle RSA, che notoriamente sono esposte a focolai di ILI ad alta mortalità – ora ci si ricorda della selettività; ma in forme che sono sinistre anche sul piano tecnico, oltre che su quello che il PM che ne ha viste tante percepisce.

Va aggiunto che essere partigiani in medicina è giocare col fuoco: potrei elencare diversi casi di persone che sono finite vittima delle stesse manipolazioni per le quali più o meno consapevolmente spingevano (e a volte delinquevano).

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3 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Cocca “Per qualcuno il diritto al lavoro viene prima di quello alla salute. Non può essere così”

La prima libertà è la libertà dalla bugia. Il primo diritto oggi è il diritto a non essere ingannati. In medicina, il diritto a che la gravità di una condizione morbosa non sia esagerata per trarne ingiusti vantaggi. Prima di stucchevoli dispute su quale alto principio venga prima vanno accertate le premesse – che a detta di eminenti specialisti sono manipolate – sull’effettività gravità dell’epidemia. Ma i bioeticisti hanno i carboni bagnati, perché la bioetica ha spesso una funzione di lubrificante delle frodi biomediche istituzionalizzate, e i suoi praticanti usano di routine il trucco, che condividono coi costituzionalisti, di trattare casi astratti, in toni solenni e roboanti, dando per scontata una realtà fattuale che a essere onesti deve prima essere accertata; soprattutto quando puzza di pretesto, venendo denunciata come manipolata anche da voci autorevoli, e quando traspare un suo carattere strumentale, e finalizzato ad atti della massima gravità. I politici che vogliono prendere il posto di Conte e c., di fiduciari dei poteri forti, su questo non insistono.

La censura su come stanno davvero le cose pone fine dopo 300 anni all’Illuminismo, ha commentato giorni fa Kulldorff, biostatistico professore di medicina ad Harvard. Si può immaginare lo sgomento degli intellettuali nostrani a sentire della fine dell’Età dei Lumi mentre masticano il panino loro distribuito, nella pausa pranzo prima di ricominciare a suonare la musica richiesta dal potere.

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Arcovio “Covid, “la seconda ondata non finirà prima di marzo o aprile 2021”. Ecco il modello matematico che calcola il numero dei contagi”

Queste sono predizioni di copertura, diffuse dai media. Vengono tenuti nascosti i modelli che mostrano il contrario, come quelli che avvisano che la soglia di immunità di popolazione, raggiunta la quale il picco epidemico va a spegnersi, è molto più bassa di quanto dice l’ufficialità, intorno al 10-20%* (molto più bassa tra l’altro di quella richiesta per il futuro vaccino, del quale vengono gratuitamente predette efficacia e sicurezza). L’epidemia durerà quanto vogliono farla durare e avrà la forma che vogliono darle.

4 novembre 2020, giorno del nuovo strozzamento dell’Italia coi DPcM. Deceduti: Italia a economia e vita sociale legate 352, Svezia misure minime 13. Pazienti gravi: Italia a economia e vita sociale legate 2292, Svezia misure minime 73.

*Aguas et al. Herd immunity thresholds for SARS-CoV-2 estimated from unfolding epidemics.

Commento al post “Come funziona l’indice di contagio Rt? La spiegazione alla portata di tutti del matematico del Politecnico di Torino. Il video”

L’alta letteratura è come una giovane sia bellissima che virtuosa. Tante costruzioni ideologiche sono come donne affascinanti e molto navigate. La buona matematica, per i più aspra e dura ma che ripaga svelando l’altrimenti invisibile, è come una ragazza sgraziata ma d’oro. Il mentire e ingannare con la matematica dà lo spettacolo di una racchia che batte. L’Rt teorico è cosa diversa da quello reale, difficile da misurare e incerto (Unraveling Ro:Considerations for Public Health Applications. Ridenhour et al, 2014. Ministers are pinning everything on the ‘R’ rate but Dr J. Lee says it’s less reliable than a weather forecast. Daily mail 16 mag 2020). Il matematico del Politecnico di Torino non illustra neppure lo Rt teorico, che è parte del modello SIR e derivati. Come tale dipende dal rapporto tra beta e gamma, tra il tasso di trasmissione tra suscettibili e infetti e il tasso di recovery. Nelle epidemia vere non è una variabile indipendente dall’evoluzione di ciò che causa, ma è ridotto fino a sotto l’1 dall’epidemia stessa. Qui si spaccia per Rt naturale una crescita esponenziale costante e illimitata a base 2 su soggetti privi di difese immunitarie, capace di riempire in breve tempo l’universo di tamponi positivi. Levitt, le cui capacità di modellizzazione matematica gli sono valse il Nobel, mostra, analizzando dati reali, che questa epidemia non cresce mai esponenzialmente avendo al contrario dall’inizio una componente esponenziale di decrescita.

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Marche, il provveditore che esalta la guerra in una lettera agli studenti. Anpi: “Retorica bellicista che non stimola conoscenza critica” “

“Dalle pagine di Gabriele d’Annunzio, così cariche di sapori, afrori, colori e suoni, esala spesso l’odore della morte, che per il poeta è un profumo, quasi il risvolto o la sublimazione della sua sessualità. Il folklore mussoliniano ne dedusse un armamentario funebre, fiorito di teschi, fiamme e camicie nere con contorno di riti altrettanto mortuari come il famoso appello: «Camerata Tal dei Tali!», al quale il coro degli accompagnatori rispondeva: «Presente», e che diede luogo, nel ventennio nero, al romanesco improperio malaugurante: «Te possano chiamà presente».” (Piero Chiara).

Mentre la gente si lascia ubriacare di paura, e l’Italia viene tradita e strozzata, il logoro siparietto del battibecco sul folklore mussoliniano tra i sedicenti patrioti e quelli che la guerra all’invasore la fanno alla playstation – entrambi bene imboscati – aiuta a nascondere l’avverarsi della previsione “Se i fascisti dovessero mai tornare tra noi, non avranno più la camicia nera o bruna,ma il camice bianco” (Citato in Jean-Claude Michea, Il nostro comune nemico,2017).

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, sentito Ranieri Guerra (Oms) dai pm sui piani pandemici. Il verbale è stato secretato”

Ranieri Guerra fa da anni da portaordini tra Big pharma e quello che dovrebbe essere lo Stato. Che Crisanti, provenendo dall’Imperial College, da dove è uscito il modello “astronomically wrong” (Ioannidis) che ha giustificato le misure liberticide, iatrogene e distruttive dell’economia e della vita sociale, sia stato nominato dalla Procura di Bergamo consulente per il picco, anomalo anche per l’epidemia, di morti della Lombardia orientale, ricorda strettamente Pieczenik, emissario di Kissinger, e i vari italiani della P2, propaggine della NATO, messi a fare i consulenti di Cossiga per Moro. Ricorda anche la Cinisi dei tempi di Impastato, coi carabinieri letteralmente a braccetto con quelli che l’avrebbero ucciso (J. Dickie, Cosa nostra. Storia della mafia siciliana, 2004). La commissione di inchiesta parlamentare su Impastato del 2000, 22 anni dopo, concluse che si trattava di sistemi di convivenza tradizionali. Tradizione questa dell’andare sotto braccio che permane e si aggiorna ai tempi; essendo ben viva, soprattutto l’andare a braccetto coi grandi interessi illeciti del settore biomedico, posso testimoniare, tra le varie polizie e gli uffici giudiziari della Lombardia orientale, area appropriata allo knock-on sotto diversi aspetti. Le gigantografie con Falcone e Borsellino sulla facciata di certe procure coprono l’immagine di una diversa coppia, a braccetto, uno col budriere e l’altro con la coppola, più rappresentativa di ciò che si fa all’interno.

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6 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Musolino “Coronavirus, la procura indaga sul mancato tracciamento dei pazienti positivi dall’Asp di Reggio Calabria”

Sfracellone: A mio modo di vedere dovrebbe inoltre indagare il Governo per abuso di potere. Non voglio usare l’espressione sequestro di persona, ma qualche PM più preparato di me, potrebbe anche formalizzare questa ipotesi di reato.

@ Sfracellone: Fa piacere sentire qualche voce che non partecipa al groupthinking. Il 26 ottobre scorso Il Fatto cartaceo ha riportato che in Germania i tribunali stanno annullando le misure anticovid. Non c’è notizia di interventi analoghi in Italia. Come ho osservato per le linee guida cliniche e norme come la legge Gelli, il potere medico riesce a rendere obbligatorio, a pena di condanna giudiziaria, interventi materiali sul corpo che sono antigiuridici; e a volte sono mostruosi. L’antimafia, come quella del caposaldo giudiziario reggino, fa parte del sistema che commette gli abusi di potere che lei chiede siano indagati. Occupandosi vistosamente di non fare tracimare le fogne che stanno dove ci si aspetta di trovarle, in basso, fa credere che siano le sole, e distoglie così lo sguardo del pubblico dalle fogne che stanno in alto. Queste le aiuta, anche legittimandone gli inganni e le violenze, e partecipandovi. Anche premendo su una forma anacronistica di malaffare, quello della sanità calabrese, perché si converta al grande malaffare moderno, e a forme stringenti di biopolitica, di controllo delle persone attraverso il controllo dei corpi col pretesto di tutelare la salute. Del resto, Reggio Calabria è la città dalla quale si vede la Fata Morgana, il complesso miraggio che fa apparire elaborati castelli in aria …

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7 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Mackison “Calabria, il commissario alla Sanità Cotticelli in tv: “Devo fare io il piano operativo Covid? Non lo sapevo”. Conte lo sostituisce “con effetto immediato” “

In Calabria, e in altre regioni, persone in condizioni di salute serie invece di essere ricoverate vengono lasciate a casa con qualche pillola, per fare spazio alla Cosa, la gelatina verde che tutto occupa e ingloba, il covid. Cotticelli se ne va facendo la figura del carabiniere delle barzellette, ma forse così evita responsabilità morali ben più infamanti.

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8 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Trevisan ” “La prima bomba”, la strage di Piazza Fontana diventa un fumetto noir. La disegnatrice: “Così tra fiction e realtà lo spettatore si immedesima” “

Un esempio di “alambrismo”. Ai musulmani è vietato raffigurare Allah; nei paesi islamici si è quindi perfezionata la decorazione geometrica, gli arabeschi, raggiungendo l’eccellenza. I geometri moderni hanno osservato che nell’Alhambra abili artisti hanno impiegato tutti e 17 i gruppi di simmetria che sono possibili in due dimensioni. Piazza Fontana e gli altri misteri d’Italia devono rimanere impuniti e avvolti in una caligine artificiale; la magistratura ha attivamente provveduto a ciò: vedi G. Salvini, La maledizione di Piazza Fontana, Chiarelettere 2019. La proibizione di dire pane al pane sui misteri d’Italia, e l’obbligo di lasciare sostanzialmente impuniti i crimini coi quali si controlla il Paese, hanno portato a una florida produzione vicaria, che si produce in virtuosismi che a volte raggiungono un notevole effetto estetico; a supplire alla perenne insufficienza morale e civile.

Si può immaginare a quale profluvio alambrista darà luogo l’operazione covid. Mentre non si dirà che è stata facilitata dall’avere selezionato una classe politica e dirigente di telecomandati. E che la magistratura e il Viminale vi hanno collaborato provvedendo tramite assassinio morale all’eliminazione preventiva di soggetti che avrebbero contrastato le manipolazioni tecniche e i danni al Paese di questa nuova operazione false flag, che attribuisce caratteristiche da samurai invincibile a un virus respiratorio invece che a un gruppetto di spostati.

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10 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Mio figlio non mette la mascherina in classe”. A Belluno papà si rifiuta di rispettare l’obbligo, la preside chiama la polizia” “

@ Davide Chiossone. “Adesso riesco benissimo a capire come arrivammo a subirci il ventennio senza nemmeno accorgersene… “. Gli italiani, diffidenti e scaltri coi propri pari, si fanno fare di tutto dal potere che fa la faccia feroce. Ansaldo, grande giornalista, come tanti poco coraggioso, però non ingenuo, consigliò di mostrare a Mussolini che voleva entrare in guerra la differenza di spessore tra l’elenco telefonico di New York e quello di Roma. Ma la gente a Piazza Venezia osannò una guerra di aggressione fatta con gli scarponi di cartone e i carri armati di latta, che prima di essere iniqua era un fare i ganassa contro nazioni imperialiste essendo gracili.

I giuristi potrebbero considerare anche il merito delle imposizioni. La più recente media mobile su 7 giorni, del 9 novembre 2020, segna 5 decessi al giorno per la Svezia con adulti e bambini senza mascherina e 385 decessi al giorno per l’Italia con adulti e bambini con la mascherina. Scelte – basate su un modello delle epidemie autentico, non su una sua fumettistica caricatura che scambia bene e male – che in Svezia hanno portato in pochi mesi a una situazione sociale ed economica quasi normali, inclusa la tutela del bene attuale e futuro dei propri figli, in Italia e altrove sono state rese, tramite il potere dello Stato e la propaganda martellante, atti di ribellione irresponsabili, illeciti e odiosi: mentre – soprattutto in Italia – col prolungamento dell’emergenza si va verso una situazione pesantissima.

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13 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Il disastro del Covid? È anche frutto di errori, inadempienze e ritardi”. Agnoletto consegna ai pm il suo libro-inchiesta sulla pandemia”

Il libro di Agnoletto (che il 13 nov 20 Amazon spedisce in 1-2 mesi) puntando su errori organizzativi e generiche scelte politiche troverà attenzione presso i magistrati lombardi, ai quali, coi loro precedenti di impunità di stragi eversive passate* – e di favoreggiamento dell’eversione silenziosa attuale, posso testimoniare – va oggi il compito dell’occultamento della preponderante componente iatrogena volontaria nelle cause degli anomali picchi mondiali di decessi che in Lombardia orientale hanno costituito lo knock-on dell’operazione. I sovratrattamenti, e gli spostamenti e confinamenti di pazienti, coerenti con una finalità di nuocere, in millimetrico allineamento con la dolosità che innerva l’intera operazione covid; che è un golpe a shock antropologico, al quale occorrono morti di copertura, e che in nome della salute fa accettare tutto, come la pratica delle morti in isolamento – e senza testimoni – “tirannica e disumana e fondamentalmente degradante per il paziente e la famiglia”**. Dove si dice di essere scientifici e non si fanno verifiche autoptiche ma si attribuisce al covid anche la morte che è di mano dell’uomo. Dove i fondamenti democratici del diritto, sui quali dovrebbe poggiare la legittimità dei magistrati, vengono travolti e distrutti in nome della salute**.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
**Thompson S, Ip EC. Covid-19 emergency measures and the impending authoritarian pandemic. Journal of Law and the Biosciences, 2020. Oxford U Press.

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11 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Negazionismo, la biologa Gallavotti spiega il processo mentale su La7: “Non è dissimile da certe forme di demenza””

Ormai manca solo il sergente Hartman di Full Metal Jacket a zittire il dissenso. Recluta: “ma al 10 nov 2020 la media mobile dei decessi su 7 giorni in Svezia, che sarebbe in mano a soggetti affetti da lesioni cerebrali che li renderebbero incapaci di percepire correttamente la realtà, risulta di 6 decessi al giorno, con vita quasi normale e senza prospettive di catastrofi economiche; mentre in Italia, dove regnerebbero intelligenza e moralità, la stessa statistica per lo stesso giorno riporta in media 386 decessi giornalieri, con paese semibloccato e futuro fosco”. Hartman, urlando: “Chi ha parlato? Chi è quel lurido […] che ha firmato la sua condanna a morte?”.

@ solenoide. Il tuo link riporta un articolo giornalistico a livello Garavallotti: a effetto, ma apodittico e circolare. Guarda questo articolo, che è un esempio di scienza vera, e spiega l’effetto “dry tinder” (esca per il fuoco secca), quello che è considerato il principale motivo della mortalità più alta in Svezia rispetto agli altri paesi scandinavi (da dove autorità dicono che sarebbe stato meglio fare come la Svezia): Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. Herby J, 6 ott 2020. O quest’altro, che di spiegazioni ne dà 16: “16 POSSIBLE FACTORS FOR SWEDEN’S HIGH COVID DEATH RATE AMONG THE NORDICS” Klein DB et al. 26 ago 2020. I due articoli mostrano anche come si analizza un tema scientifico. Il pubblico non solo viene disinformato, ma sta venendo diseducato, incoraggiandolo a reputarsi intelligente se crede a qualsiasi raccontino ”just so”. Come questo, osceno e in fondo disperato, di ipotetiche basi neuropatologiche del dissenso. 

@ Teschio. Lo ha detto Stoltenberg, capo dell’ISS norvegese “Norway ‘could have controlled infection without lockdown’: health chief Camilla Stoltenberg, Director General of the Norwegian Institute of Public Health, believes less far-going measures would have been sufficient. The Local, 20 maggio 2020. Lei è un fisico teorico, mi ha detto; mi sta insegnando cose sorprendenti sui fisici teorici. Per favore, giri il suo quesito, come è possibile che la Norvegia approvi il sistema della Svezia che ha avuto una maggiore mortalità, e gli articoli che riporto sulle cause della differenze di mortalità nei paesi scandinavi, ai suoi colleghi, e mi faccia sapere se anche loro vedono una contraddizione. O posso chiederglielo io: l’indirizzo è Via Panisperna?

@ Teschio. Immagini che il lockdown sia una terapia inefficace e dannosa. Come il salasso. Le nazioni A e B, stesse dimensioni senza perdita di generalità, sono colpite dalla epidemia x. La nazione A viene colpita, per ragioni esogene come il dry tinder effect, in maniera più pesante della nazione B. A non cura i suoi malati col salasso, ha 1000 casi e 100 morti; con un case fatality rate del 10%. B cura col salasso, ha 500 casi e a causa del salasso 80 morti; case fatality rate del 16%. B ha avuto 30 morti in meno, ma se avesse fatto come A avrebbe avuto il case fatality rate di A, 10%, con 50 morti in meno.

In più il lockdown hard impedisce l’immunizzazione di gruppo, che si può immaginare come la spinta idrostatica che aumenta tanto più quanto più un corpo è immerso in un fluido. Così che se ci si trova in acqua in mare aperto non bisogna seguire l’istinto e puntare a tenersi il più possibile fuori dall’acqua sbracciando, perché così anzi si rischia di affogare, ma conviene accettare di essere sommersi quasi fino alla bocca per stare a galla e nuotare.

Con 10 morti in Svezia contro i 623 dell’Italia, (11 novembre) per parlare di “fallimento clamoroso “ essendo un fisico teorico occorre considerare che giochino altri fattori.

@ Teschio. Ciò che è edificante, che fa sentire bene, è confrontarsi coi migliori, è faticare sulle difficoltà dei concetti autentici. Rispondere al trash sistematico dei troll di supporto, per mostrare di quale materiale è fatta questa enorme frode, questo enorme crimine, è triste e avvilente. E’ come ricomporre il cadavere di verità e giustizia, sfigurate da una banda di balordi senza testa e pomposi lacchè. 

@ solenoide. Al contrario di lei la penso come Demostene, per il quale la diffidenza “è il mezzo di difesa della democrazia che accomuna tutte le persone sensate”. Lei, che raccoglie ritagli di giornale ma nega la necessità di informarsi adeguatamente, potrebbe considerare la parole di Thomas Jefferson, citate da medici USA critici dell’ufficialità covid: un uomo che legge solo i giornali è più ignorante di uno che non legge niente. Per chi non pratichi la sua singolare concezione della democrazia basata sull’acquiescenza al potere, e ritenga invece che sia dovere e interesse primario del cittadino fare lo sforzo di informarsi (che è l’opposto che seguire solo i media) e di difendere la democrazia, segnalo ”COVID-19 emergency measures and the impending authoritarian pandemic” Journal of Law and the Biosciences, S. Thompson e E.C. Ip. 

@ solenoide. Infatti prima che alla democrazia mi rifaccio al repubblicanesimo, posizione politica anatema per un paese e uno Stato plasmati nei princìpi clericali, e in quelli mafiosi che ne sono una variante. Il suo anonimo dice che onesto è chi riconosce la verità e disonesto chi dice le bugie. Quanta saggezza. Non interrompa oltre la sua atarassia. Torni a leggere “ll Dolomiti” senza farsi fuorviare da articoli scientifici e dati statistici per sapere dell’epidemia; e all’ossequio verso ciò che il governo sta facendo del covid e tramite il covid. 

@ solenoide. Lei non legge solo Il Dolomite, lei fa anche uso della generosa acquavite di quelle parti… Il “sovranismo” di Trump, Salvini e i cattolici col rosario sono la finta opposizione stabilita dallo stesso potere che pone gli strozzineschi emissari di altri poteri finanziari, gli Zingaretti, i Biden e i Bergoglio, come progressisti. L’importante è che non vi sia decenza, che non vi siano forme di rappresentazione democratica autentica. E che quelli come lei possano, anche al netto degli effetti delle libagioni alpine, incasellare le persone e le idee in uno dei due sudici pigeonholes.

@ solenoide. Da fiancheggiatore del KKK e dei fondi pensione – ai quali sto simpatico, denunciando le truffe mediche sulle quali speculano – a “depositario assoluto e unico della verità” è già un passo avanti. Ma guardi che è lei che a forza di pensare e parlare con gli occhi fissi sul suo ombelico quando le si fa alzare la testa vede tutto sfuocato e distorto. E la grappa non aiuta.

@ Euro Pensante. La spiegazione semplice e data-driven del dry tinder – non contestata da epidemiologi professionisti – che riguarda i soggetti vulnerabili per lei non regge perché sarebbe dovuta morire l’intera popolazione svedese. Cioè l’obiezione teorica che lei fa è che per essere vera dovrebbe essere assurda. Sulla “scala di efficacia” data dalla mortalità, oggi 11 novembre 2020 decessi covid 10 (dieci) in Svezia, 623 in Italia. 

@ Euro Pensante. Questo è l’abstract. “Using monthly all-cause death tolls for Denmark, Sweden and Finland from January 1946 (and Norway from January 2000) to June 2020, I estimate the stock of vulnerable elderly with a high mortality risk – “dry tinder” – in each country primo each month from January 1960 to April 2020. My calculations show that the stock of “dry tinder” in Sweden was very large compared to other Nordic countries going into the COVID-19-pandemic early April and large even in a historical perspective. The results are robust to different specifications of the expected mortality and the “dry tinder”-stock. My results show that a large share of the excess mortality in Sweden in April 2020 may be partially explained by a vulnerable, elderly population due to very mild flu seasons in 18/19 and 19/20 as well as very few deaths during the 2019 summer compared to earlier years and compared to other Nordic countries.”

Non potendo obiettare altro, la si butta in caciara nella maniera più bassa. “Dove sta scritto” che nell’Italia incaprettata e in emergenza “si debbano” registrare tassi di mortalità oltre 10 volte superiori a quelli della Svezia libera e tranquilla?

@ Euro Pensante. No, non c’è “un gap” descritto nel lavoro in oggetto. L’ha aggiunto lei a penna. E’ invece descritta una delle innumerevoli fluttuazioni di mortalità che avvengono di continuo, e che in questa contingenza ha tenuto la mortalità in Svezia superiore a quella degli altri paesi scandinavi ma comunque inferiore a quella dell’Italia serrata. Chiedere di dare conto perché se una coorte di anziani è stata risparmiata per un anno dall’influenza non c’è stato un abbuono, una sorta di diritto sindacale acquisito, e sostenere che sia una colpa di qualcuno, invece che una conseguenza naturale, che vi sia un rimbalzo con un incremento dei decessi nella coorte, invecchiata di un anno, in occasione di una epidemia, è buttare via i libri di biologia delle popolazioni e predicare la medicina come religione fanatica che fa promesse di vita eterna. Lei accusa come responsabili della condizione umana chi ha fatto meglio di noi; a difesa di una operazione che sta causando hidden deaths con misure nocive, che imporrebbe, questa sì, l’accertamento delle responsabilità morali e penali. Lei accusa quelli che oggi 12 novembre in Svezia hanno 10 decessi covid, salvaguardando civiltà, umanità tessuto socioeconomico e salute; li attacca per difendere quelli che in Italia, massacrando gli stessi valori e interessi hanno 636 decessi, con un tasso dieci volte maggiore. Col supporto propagandistico che include deliri come questi della Gallavotti e questo suo. 

@ machprinciple. La Svezia ha avuto più morti della Norvegia per cause diverse dal lockdown (v. risposta a solenoide). Il capo dell’ISS norvegese, Stoltenberg, ha detto che si sarebbe dovuto seguire il metodo svedese. La Svezia oggi i morti giornalieri li conta con le dita delle mani, in Italia oggi il conto è di 623, ma noi saremmo virtuosi come la Norvegia. Se proprio vuole fare la gag del siciliano, dovrebbe parodiare sé stesso facendo come quello de “I mostri” che, morente dopo la raffica di mitra, a chi gli chiede chi è stato risponde con le ultime parole “Ma picchì, mi spararu?”.

@ machprinciple. Tu dici che la Svezia ha 40 morti al giorno, quando le statistiche mostrano che ne ha 6 al giorno, e che noi saremmo liberi come in Svezia e che sarà questo grave errore che ci porterà a 1000 morti al giorno. Ti lamenti di “geni spettacolari”, “fenomeni”, che danno una dimostrazione di cos’è la stupidità. Sei un esempio dei cervelli sani dei quali parla la Gallavotti nel suo osceno soliloquio sulle lesioni cerebrali come causa del dissenso, che sta alla scienza come il ballo su un altare di una prostituta al seguito dei lanzichenecchi sta alla religione.

@ machprinciple. I miei dati sono da Worldometer. La tua John Hopkins riporta 142 morti in Svezia nell’ultima settimana, che fa 20 al giorno. Per il 13 novembre 2020 Worldometer riporta 10 decessi. Parli di delirio, ma voi oscillate tra l’inventarvi che la Svezia è pesantemente colpita perché non ha fatto come l’Italia e l’inventarvi che l’Italia ha raggiunto 600 morti/giorno (con un tasso per popolazione 10 volte maggiore di quello della Svezia secondo Worldometer, e 5 volte maggiore secondo i dati che trionfalmente sventoli) perché avrebbe fatto come la Svezia. L’Italia ha adottato la via opposta della Svezia. Dici che non lo sai chi siamo. Se un giorno ci sarà una inchiesta su questo crimine contro l’umanità bisognerà rileggere questi post e individuare quelli come me e quelli come voi, e indagare le rispettive motivazioni.

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12 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, in Svezia la pandemia avanza: “Situazione grave, ricoveri +60%”. Ecdc: “Accelerazione più alta d’Europa””

Media mobile decessi covid su 7 giorni all’11 novembre 2020: Svezia 10 (dieci), Italia 417. Decessi covid al 12 novembre 2020: Svezia 10 (dieci) Italia 636. Casi covid critici al 12 novembre 2020: Svezia 129, Italia 3081.

@ spampy78. Densità della Valle D’Aosta, zona rossa?

@ spampy78. E’ vero, avete fatto notare quali argomenti praticate, siete rei confessi, non ci sarebbe bisogno di continuare, se non per la vostra attività di trollaggio: The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density (59 people per square mile). Forgive me for insulting your intelligence but it seems some people need to hear this: Swedish people are not evenly spread out across the country. (C. Snowden, Sweden has destroyed the case for lockdown, 1 ott 2020).

@ spampy78. Non sia insolente. Io non “insisto”, è lei che mi viene appresso. Comunque, ora che ha capito il suo errore da scuole medie, di confondere la densità teorica media con la densità reale, un altro oplà, da liceo: gli svedesi non hanno la seconda ondata perché a differenza sua capiscono e affermano che l’infezione biologica non è la malattia, e che è lo scontro in forme controllate a livello di popolazione tra il sistema immunitario e l’infezioneche, come è sempre avvenuto, fa uscire la popolazione dall’epidemia e la protegge. Non il voltarle le spalle e nascondersi. Infatti la Svezia registrando circa lo stesso tasso di casi totali per popolazione dell’Italia è andata alla normalità invece che verso la catastrofe. Veda se riesce a pensarci, prima di tornare alla carica con la sua supponenza. Anche se ha questa necessità di tampinarmi, se si applica e fa il bravo gliene svelo qualche altra sull’infamia che lei zelantemente difende. 

@ Bock2. No, stavo sottolineando quando riportato nell’articolo, la tragica situazione della Svezia, per spingere a organizzare un corpo di soccorso. Con una missione umanitaria che stazionasse in Lapponia, composta di figure come Brusaferro, Arcuri, Galli, Crisanti, Burioni, un po’ dei nostri politici, e di voi instancabili apostoli della lotta al covid fatta come si deve, la situazione migliorerebbe. 

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15 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Sofia “Vaticano, senza dimora, migranti e disoccupati in fila per i tamponi gratis: “Così manteniamo la nostra dignità e ci sentiamo al sicuro””

L’icona di ciò che avverrà. I fumi del bisogno penetrando dalla strada dentro le case spingeranno molti all’equivalente del fare la fila davanti ai palazzi di usurai spietati che, travestiti da benefattori, danno un piatto di minestra in cambio del fare da carne da cannone per le frodi biomediche con le quali si arricchiscono.

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Commento al post ” “Hold up”, il film negazionista che piace alle attrici francesi (anche a Sophie Marceau). Cesara Buonamici le archivia così”

“Il film sposa la tesi secondo cui la pandemia mondiale sia stata organizzata a tavolino da governo e media. […] la risposta della giornalista Mediaset è perfetta”. Il Fatto 15 nov 2020.

“Anche la giornalista del Tg5 Cesara Buonamici, amica di Vittorio Emanuele e di Bonazza, si dà da fare per aiutare la banda delle slot machines. Segnala al ministro Matteoli un imprenditore in odor di malavita, il messinese Rocco Migliardi, e in cambio chiede una percentuale su ogni licenza (che poi negherà di aver ricevuto). Verrà sospesa dall’Ordine dei giornalisti per sei mesi.” (Barbacetto, Gomez, Travaglio. Mani sporche, 2007).

La vicenda giudiziaria è raccontata in dettaglio in “La scomparsa dei fatti”, sez. “La giornalista-mediatrice”. Travaglio, 2006. “Evidenziano il carattere a dir poco inquietante della condotta tenuta dalla nota giornalista, disposta a mercanteggiare con personaggi come […] denunciato per mafia e arrestato per rapina ed estorsione, che vive praticamente di schede di giochi d’azzardo illegali” (Woodcock).

“In realtà, poca gente, come me, ha capito la ineluttabilità di quanto è successo in Italia, e si è convinto […] che in Italia è accaduta una rivoluzione, che le vecchie idee dell’Ottocento sono liquidate, e che ormai, prima di scrivere un rigo o fare un passo, bisogna tener conto di questo”. Anni ’30, Giovanni Ansaldo, giornalista di alto livello, passato dall’antifascismo militante a essere una delle maggiori voci di propaganda del regime.

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16 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Danieli “Coronavirus, in Svezia stretta contro i contagi: vietati raduni pubblici con più di 8 persone. Premier: “Andrà peggio””

Oggi 16 nov 2020, ore 18:54, su Worldometer, l’Italia è al primo posto nella classifica dei 74 paesi dei quali viene riportato il dato per numero di decessi giornalieri: 504. Precediamo largamente paesi più grandi come Russia, India, USA, Germania. Non sono disponibili i dati su altri paesi che applicano anch’essi pesanti misure repressive, Francia, Spagna e UK. Per la Svezia il sito riporta una media mobile su 7 giorni di 8 decessi al giorno. Il fatto che i politici svedesi, additati come devianti, facciano il gesto di aprire l’ombrello non autorizza a desumerne che stiano dando ragione ai politici italiani che obbligano le persone a vivere nei sottomarini e negli scafandri.

@ fabrizio varriale. Ma i ditini ce li hai solo per trollare? Prendi la tabella che cito, prendi la calcolatrice e vedrai che le statistiche che riporto corrispondono a un record Italiano, con 4 volte i decessi per milione di abitanti rispetto alla Russia, 22 volte rispetto agli USA, 21 volte rispetto alla Germania, 42 volte rispetto all’India, 10.5 volte rispetto alla Svezia.

@ Matteo Leoni. Ho rapportato i dati del 16 novembre 2020 che ho citato, sui decessi per nazione, alla popolazione, come mi ha chiesto un blogger pigro: (morti giornaliere x 10^6) /(numero abitanti). Quindi ho rapportato l’indice così ottenuto per l’Italia con quello delle nazioni citate: (morti giornaliere per milione di abitanti in Italia)/(morti giornaliere per milione di abitanti nella nazione x). La colonna che lei riporta “Deaths/1M pop” riguarda invece le morti totali, cumulative, dall’inizio dell’epidemia. “I conti non tornano” perché “i numeri” così spesso invocati a sproposito, mostrano una storia diversa da quella delle veline. 

@ Matteo Leoni. Sì, come ho specificato, indicandone l’ora, ho usato le statistiche disponibili al momento del commento. Oggi 17 novembre le statistiche per lo stesso giorno, il 16 novembre, mostrano comunque lo stesso primato dell’Italia, con 4 volte i morti giornalieri per milione di abitanti della Russia, il triplo-quadruplo degli USA, 3 volte e mezzo quelli della Germania, 21 volte quelli dell’India. Per la Svezia, argomento dell’articolo, il rapporto è da correggere da 10.5 volte, come avevo scritto, a 17 volte. La sostanza resta immutata. Oggi nelle statistiche del 17 novembre l’Italia conserva il primato negativo, e lo consolida. 

@ Matteo Leoni. Ho mostrato, indicandoli come tali, i dati disponibili al momento, che mostravano l’Italia sotto di 22 volte rispetto agli USA, mentre i dati definitivi dicono che è sotto “solo” di 3,74 volte. Lo stesso aggiornamento conferma la generale Caporetto italiana rispetto alle altre nazioni, e mostra per la Svezia che è ancora più grave. Numericamente è equivalente all’avere comunicato i risultati parziali di uno dei distretti di una votazione una sconfitta del 95%, mentre i risultati finali sono una sconfitta del 78%. Mentre il resto della debacle resta e in alcuni casi è anche peggiore. Lei è anche quello del sussiegoso “io qualche domandina me la farei” sulla maggiore mortalità in Svezia rispetto agli altri paesi scandinavi, che ignora “Exceptionally many vulnerable – “dry tinder” – in Sweden prior to COVID-19. Herby J, 6 ott 2020; e “16 POSSIBLE FACTORS FOR SWEDEN’S HIGH COVID DEATH RATE AMONG THE NORDICS” Klein DB et al. 26 ago 2020. Lei l’oggettività che nomina non sa cosa sia: applica il principio di malevolenza del paglietta che si attacca a qualsiasi cosa per difendere un cliente indifendibile e da ergastolo.

@ Matteo Leoni. Lei ricorda un alunno delle elementari che faceva “beee!” in classe, e poi disse indignato di essere stato accusato senza fondamento dalla maestra di avere fatto il verso della pecora, perché lui invece aveva fatto il verso della capretta. Accadde tanto tempo fa. Oggi il belatore seriale avrebbe un futuro da adulto come troll per i crimini di Stato. Comunque, sono usciti i dati per oggi 18 nov e l’Italia continua a mantenere il podio con 753 decessi. Eventuali successivi aggiustamenti non la toglieranno dalla rosa dei peggiori al mondo. La lascio dunque al suo lavoro di rumorista. 

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17 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, l’economista svizzero: “I negazionisti siano accolti per ultimi nelle terapie intensive””

La paura sta facendo accettare distruzione e degrado. Che i propri genitori muoiano soli (e senza testimoni); che i propri figli siano traumatizzati e crescano deboli, paurosi, ignoranti, isolati e telecomandati via smart. La recessione, che porta con sé altre piaghe. Ora, nel consueto impasto paranoico di cialtroneria e disumanità mentre ci si atteggia a salvatori, l’intimidazione censoria dell’apartheid medico. Ma: 1) se si è potuto cucire il marchio di negazionista su chi esprime dubbi e critiche, allora va dato un nome anche alla controparte che gli viene sobillata contro. “Ariani”? “Giusti”?. “TINA”, perché professano che non esisterebbero letture alternative e soluzioni alternative?. “Accomodanti”? per la loro elasticità nell’accettare. 2) può anche essere un vantaggio: viene nascosto che c’è un rischio di sovratrattamenti, che invece di salvare uccidono*. 3) in generale, la concezione che la persona è inerme davanti alla malattia, e che le sue difese sono costituite sempre e solo dalla medicina commerciale, la “therapy culture”, la cultura della vulnerabilità, è alla base di frodi criminali che tolgono borsa e vita. Che il moloch economico ingoi prima quelli che gli si prostrano. 4) per traumi stradali, ictus, cancro, polmonite non covid, workup diagnostici, ecc. i negazionisti dovranno avere la precedenza sugli accomodanti aizzati a intasare il SSN.

*The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and Ventilators: Intuitive but Errant. Ann Int Med 7 mag 2020.

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18 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Mattarella: “Rifuggire da tentazione di lasciare ad altri responsabilità delle decisioni difficili. Partita così si vince solo insieme”

Worldometer, statistiche covid 17 nov 2020 h 18:00. L’Italia è anche oggi al primo posto nella classifica di 71 paesi per numero di nuove morti: 731. Correggendo per la popolazione, oggi i morti giornalieri in Italia risultano essere 2.1 volte quelli dell’Iran, che è secondo in classifica, 4 volte quelli delIa Russia, 24 volte quelli degli USA, 4,6 volte quelli della Germania, 70 volte quelli dell’India, 12 volte quelli della Svezia.

Credo che con questi brillanti risultati Mattarella invochi il principio di Badoglio: “Un ordine ben scritto deve impegnare chi lo riceve e non chi lo scrive”; caposaldo di quell’altra Costituzione che non è scritta ma pesa più di quella mostrata al popolino.

@ Yorkshire22. Derubricare a “semplice cretineria” falsi ideologici sulle cause di morte che stanno avendo conseguenze devastanti sul Paese ? Come il definire “casi” i positivi ai tamponi PCR, creando così un’ondata epidemica basata sui falsi positivi. Del resto, commentando sul presidente del CSM pensavo anche alla magistratura, ai tanti con la foto di Falcone e Borsellino appesa dietro alla scrivania e Palamara nel cuore. 

Commento al post “Covid, Mattarella: “Nessuno si lasci ingannare dall’idea che a lui non succederà. Abbiamo pianto la morte di tante persone, di tutte le età””

Worldometer, statistiche covid 17 nov 2020 h 18:00. L’Italia è anche oggi al primo posto nella classifica di 71 paesi per numero di nuove morti: 731. Correggendo per la popolazione, oggi i morti giornalieri in Italia risultano essere 2.1 volte quelli dell’Iran, che è secondo in classifica, 4 volte quelli delIa Russia, 24 volte quelli degli USA, 4,6 volte quelli della Germania, 70 volte quelli dell’India, 12 volte quelli della Svezia.

Con la classe dirigente che Mattarella rappresenta in effetti il rischio di un certificato di morte che attribuisce il decesso al covid è almeno in questi giorni più alto per gli italiani rispetto a miliardi di altri abitanti del pianeta.

Commento al post “Mattarella: “Il virus tende a dividerci, basta polemiche scomposte per interessi di parte. Serve leale collaborazione tra le istituzioni”

Worldometer, statistiche covid 17 nov 2020 h 18:00. L’Italia è anche oggi al primo posto nella classifica di 71 paesi per numero di nuove morti: 731. Correggendo per la popolazione, oggi i morti giornalieri nell’Italia di Mattarella, delle istituzioni che rappresenta e del governo che ha prodotto – e anche della “opposizione” che ci ritroviamo – risultano essere 2.1 volte quelli dell’Iran, che è secondo in classifica, 4 volte quelli delIa Russia, 24 volte quelli degli USA, 4,6 volte quelli della Germania, 70 volte quelli dell’India, 12 volte quelli della Svezia.

@ pipimlorso. I dati aggiornati, oggi 18 novembre, riportano per il 17 novembre che l’Italia ha dato “solo” 2,4 volte di morti per milione di abitanti rispetto agli USA. Non pare che il risultato comunque notevole sia merito di Biden, come dice, perché l’Italia continua a primeggiare nel male anche rispetto a tante altre nazioni; è più probabile sia dovuto alla docilità dei nostri governanti davanti a Biden o qualunque altro potente. 

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18 novembre 2020

Blog de il Fatto

Commento al post “Calabria, Gratteri su La7: “Gino Strada? Ha fatto grandi cose. Ma come commissario serve un manager contro ruberie, non un bravo medico””

Per capire cosa accade in Calabria occorre leggere almeno due libri, che parlano entrambi della medicina come mafia, ma da angoli molto diversi. “Calabria Malata. Sanità, l’altra ndrangheta” di M. Scura, ingegnere, già commissario straordinario, figlio di un calabrese di Vaccarizzo, che svela la sanità mafiosa dei parassiti intrallazzoni e protervi; quella delle fatture pagate due volte, e in ritardo per caricarle apposta di lauti interessi. Mentre “Deadly medicines and organized crime”, del medico e statistico danese Gotzsche (oltre 126000 citazioni su riviste scientifiche) stende un parallelo, dettagliato sul piano tecnico, tra la ricerca biomedica internazionale e la mafia italoamericana.

Si sta articolando la transizione e