La terza testa del mostro

11 December 2021

8 dicembre 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Giornata internazionale contro la Corruzione, Libera lancia una campagna per monitorare la trasparenza nelle università italiane”

Il mostro ha tre teste. Libera, come tanti, è specializzata nel descrivere due delle teste del mostro, mafia e corruzione; per nascondere la terza testa, il tradimento. Cioè l’asservimento collaborazionista della classe dirigente, e del clero, ai poteri che tengono l’Italia sottomessa. Fatta salva una quota di sani, che fanno da alibi, l’università è permeata di corruzione quanto un savoiardo nel latte. Si sa. Meno evidente, ma non meno grave, è che allo stesso tempo pratica il tradimento, rivestendo a comando di panni aulici, pseudoscientifici, i nefasti ideologismi dei poteri forti, invece di criticarli, sbugiardarli e conservare il culto della verità disinteressata. Lo sta facendo bassamente sul covid. Libera addita l’ovvio, come il mercato paesano dei concorsi. Uno sconcio mercato delle vacche, absit iniuria sui celebri favoritismi verso le amanti. Ma non parla della Trahison des clercs, alla quale, con Ciotti fedele esecutore di Bergoglio, partecipa, insieme ai pediatri vaticani del Bambin Gesù che gridano contro scienza e Vangelo che “I bambini sono un serbatoio di virus” per farli inoculare. O con Ricciardi, uomo di Bergoglio, accademico pontificio. Ordinario alla Cattolica, premendo per punizioni ricatti e obblighi a oltranza per gli inoculi, ricorda lo spirito antidemocratico e il virulento antisemitismo del fondatore Agostino Gemelli quando i poteri cui fornire prestazioni intellettuali mercenarie erano quelli del fascismo mussoliniano.

v. anche:

Sfumature di nero. I preti e i mafiosi

Vendola e il nostos del professore

Pienza e la nuova Pienza

§  §  §

18 novembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Sofia “Buccini presenta “Il tempo delle Mani Pulite”. Il procuratore Ielo: “Indagine? Tentativo di legge uguale per tutti, non si voleva la rivoluzione””

Estraneo a quel mondo, mi resi conto della realtà della corruzione casualmente. Fermatomi in una città del Nord industrioso davanti alla sua vetrina, un antiquario attaccò bottone. Nel chiacchierare mi disse che gli affari si erano fortemente ridotti dopo Mani Pulite: suoi pezzi venivano usati per giustificare mazzette, come ritrovamenti in soffitta.

Allora l’azione giudiziaria fu collineare rispetto alla volontà dei poteri forti che negli stessi mesi cambiavano l’assetto dei Paese; e andò allo stesso tempo nel senso della legalità. Anche oggi, col covid, l’azione giudiziaria è coerente con le volontà dei poteri forti e va nello stesso verso; ma stavolta in direzione opposta a quella della legalità, essendo muta, inerte e collaborante davanti al massacro della Costituzione, e al conseguente sconvolgimento sociale ed economico. (Idem per i giornalisti).

La variabile indipendente appare essere la consonanza coi poteri forti. I magistrati si trovano oggi a remare in accordo coi forchettoni cui non garba l’azione anticorruzione. Le toghe dello Stato sono arrivate a dare l’apporto necessario all’eliminazione di chi è di intralcio ai disegni illeciti dei poteri forti; qualcuno dei giuda (P. Borsellino) ha anche lui intascato, ho saputo dai media, belle somme per pezzi di pregio trovati in soffitta. Le autocelebrazioni per la lotta alla corruzione e alla mafia nascondono la terza testa, segreta, del mostro: il tradimento.

§  §  §

12 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piazza Fontana, il Senato twitta la relazione degli ex Msi che rilancia la pista anarchica. Fratoianni: “Oltraggio, fu attentato fascista””

Fu, come si dice, una “strage di Stato”. Ma si dovrebbe dire “strage di Stato commissionata”. Meglio, “strage di Stato commissionata e lasciata impunita”*. Meglio ancora, “strage di Stato commissionata, lasciata impunita e con perenne copertura istituzionale dei mandanti con attribuzione di tutte le responsabilità agli esecutori”. Gli italiani avrebbero da guadagnare, soprattutto oggi, per ciò che attiene al loro futuro, dal superare il timore reverenziale e riconoscere sia il ruolo dei pupari stranieri**, sia – non meno deleteria – la viltà dei burattini istituzionali; invece di accettare, facendosene partecipi, il solito teatrino depistante e autoassolutorio fasci-compagni.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
** Willan P. Puppetmasters. The political use of terrorism in Italy. 2002.

13 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage di piazza Fontana, Mattarella: “Processi hanno lasciato verità non pienamente svelate. Ma emerge la matrice eversiva neofascista””

La matrice eversiva fu atlantica. La sua manovalanza neofascista emerse già al tempo delle calunnie del questore Guida. Che, ho sentito a una conferenza dalla figlia di Pinelli, era stato addetto al confino quando era nella polizia fascista. E’ vero che c’è dai tempi del fascismo di cento anni fa un filo ininterrotto delle infamie; sia nero, rosso, bianco o altro il colore che assume nei vari tratti. Vige il “tolemaicismo” sui misteri d’Italia, cioè il mettere al centro delle ricostruzioni fattori interni, torturando fatti e logica. I post fascisti reggono il gioco ai “glaxocomunisti”, che si rifanno una verginità gridando alle camice nere, mentre servilmente evitano così la visione corretta, “l’eliocentrismo” nel quale l’ltalia è un satellite di poteri esteri, che ne determinano il corso, con i vari mezzi del potere; es. usando cialtroni rossi o neri come pedine. Questa mistificazione, dettata dai mandanti, è anch’essa una prosecuzione in altre forme di quegli anni che si dicono passati; e che invece servirono tra le altre cose a sostituire una classe politica, quella dei Moro, dei Mattei, dei La Torre, che manteneva il senso degli interessi nazionali con una i cui componenti gareggiano nel fare i tirapiedi ai poteri che ordinarono le bombe nell’Italia prospera di allora e che oggi ordinano gli inoculi dietro ricatto del fascismo dei banchieri, nell’Italia tornata terra di conquista.

§  §  §

12 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Stragismo e golpismo non si incontrarono mai, ma diedero forza al progetto eversivo della P2”

“La storia di una sconfitta”. E’ vero. Eversione, e mafia, sono standard negativi, che fanno sembrare “mediazione” un abbassare il livello di civiltà. Centrato l’esempio di Mussolini che sguinzaglia a tale fine gli squadristi. Ho commentato qui un mese fa, su un singolare post di un autore anticamorra che perorava una cagnotta per i lavoratori del business farmaceutico, che per valutare lo stato di legalità e democrazia bisogna resistere alla tendenza intuitiva di limitarsi all’equivalente concettuale della media aritmetica, ma bisogna considerare anche la mediana. Il Male può essere pesato o contato. La media aritmetica pesa e trova il baricentro. Le stragi, i golpe, i fiumi di sangue, pesano molto. Se ci si limita a pesarli, come vuole chi li orchestra, la soglia della legalità viene abbassata. Pilotando bombe, assassini di migliori, rumore di sciabole si è ottenuto lo scadimento dello standard: oggi, nella tempesta, accettiamo come timonieri figure minuscole e infedeli.

In statistica per evitare indici falsati dal peso dei valori estremi si usa la mediana: non si pesa ma si conta, disponendo i valori in ordine crescente e prendendo come indice il valore a metà. Le bombe, i tagliagole, non devono distrarre dagli sciami di piccoli e medi disonesti e traffichini che operano impunemente, protetti proprio dagli alibi ben costruiti dei misteri d’Italia e della sempreverde mafia: questa “ipomafia” attua il tradimento del Paese prefigurato da golpisti ed eversori.

@ Stokasto. Quanto riporto sull’uso della mediana in statistica è pacifico. In genere l’esempio che viene fatto nei libri di testo è col reddito. Se su 100 persone una guadagna 10 milioni all’anno e le altre 99 guadagnano 25000, un reddito di 124750, la media aritmetica, non rappresenta efficacemente la popolazione. Mafiosi, killer piduisti, etc, sono i “milionari” del crimine, che spostano verso il basso il livello socialmente accettabile di criminalità; ma l’effetto cumulativo degli affari formalmente legittimi, e resi così presentabili, di una classe dirigente che tra una commemorazione e l’altra ci vende non è meno pesante. Quelli colti con le mani nel sacco gridano “invece di occuparsi dei mafiosi…”; mentre Borsellino spiegava come non basta la fedina penale pulita per essere un politico pulito.

Vista la sua giaculatoria su Gauss penso che non sia solo la mia prosa a non essere immediata per lei. Che appare contagiato dal calculemus, l’automation bias. L’illusione, favorevole alle frodi, che la scienza sia una questione di applicazione di algoritmi. E che esenti quindi dal pensare*. Una degenerazione, un rifugiarsi, nel momento deduttivo, praticata anche dai professionisti della giustizia, i magistrati, es. per giustificare le leggi liberticide, nocive e sadiche basandosi sulla premessa a priori della tutela della salute, invece di esaminarne la fondatezza.

*Gigerenzer, Marewski. Surrogate Science: The Idol of a Universal Method for Scientific Inference.2015.

§  §  §

28 aprile 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Zelensky come Gandhi”: nel libro sui “grandi discorsi della storia” entra il presidente di Kiev. Che va in copertina al posto di Kennedy”

Gandhi condusse il suo paese alla libertà con metodi non violenti. Zelensky appare essere l’opposto speculare di Gandhi: il prototipo del traditore che viene messo a capo di una nazione per venderla a interessi di poteri stranieri, fino a farla massacrare inscenando quanto gli viene richiesto. Il capovolgimento mostra come Franceschini non vada bene come capo del Ministero della cultura, ma sia perfetto come capo del Ministero della verità, quello che in “1984” di Orwell conia i tre slogan “War is peace – Freedom is slavery – Ignorance is strength”. La tragica sorte del popolo ucraino dovrebbe essere per noi un monito sulle conseguenze del permettere che le istituzioni siano occupate da fantocci, dediti a vendersi il Paese dietro alla propaganda orwelliana.

§  §  §

23 maggio 2022

Blog de il Fatto

Commento al post di G. Pipitone “Giovanni Falcone, tutto quello che non torna sulla strage di Capaci 30 anni dopo. L’esplosivo, i buchi neri e i mandanti esterni (mai trovati)”

“Capaci è una strage che sembra compiuta da ingegneri”. O progettata da un corpo di genieri. La “teoria del doppio cantiere” è interessante anche come schema generale. Una ricostruzione di Portella della Ginestra vede quella strage eseguita da un secondo gruppo di fuoco, armato dagli USA, che sparò all’insaputa di Giuliano. Lo stesso sistema del doppio tiratore è stato descritto per Kennedy a Dallas. (Ci sono ipotesi, discusse, di doppia bomba anche per altre stragi). Joe Bonanno (Joe Bananas) faceva sparire i corpi degli uccisi nel doppio fondo di bare di morti “normali”.

Il sistema della quinta teatrale che nasconde il reale che imita, del coprire e mimetizzare sangue e fango dietro a uno scenario vistoso di sangue e fango, vale anche per le commemorazioni; autocelebrazioni tanto pompose quanto omertose sui mandanti sovranazionali. Il “performative activism” facondo nell’attribuire tutto ad una onnipotente mafia – che fornì la manovalanza e anche la “patsy” – e al più a suoi nebulosi referenti romani – i quadri intermedi – ma afasico sui poteri forti che controllano l’Italia; l’impossessarsi della sacralità, il presentarsi come affini agli uccisi, costituiscono per torme di politici, magistrati, forze di polizia, opinionisti un catafalco dietro al quale praticare l’asservimento ai mandanti sovranazionali – oggi come allora. La sonorità inconcludente delle celebrazioni facilita il tradimento istituzionale, costituendo quindi una prosecuzione dell’eversione.

24 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Andreotti è vicino ai mafiosi”: il rapporto Usa nove mesi prima dell’avviso di garanzia”

Un rapporto – o un attestato – USA su Andreotti vicino ai mafiosi e 9 mesi dopo avviso di garanzia. Il console USA a Milano Semler, lo stesso che osserva con tono innocente che per uccidere il rappresentante in Sicilia del più potente e ammanicato politico italiano ci devono essere state protezioni ancora più alte, incontra Antonio Di Pietro e 4 mesi dopo comincia Mani Pulite. Stragi e Mani Pulite insieme spazzano via la Prima repubblica; corrotta; e, statalista, in contrasto col liberismo successivo alla Caduta del muro. Plasmano una Seconda repubblica più adeguata. E non meno corrotta. Silenzio invece di diplomatici USA e nella sostanza inazione dei magistrati italiani sui rapporti di Andreotti con fatti accaduti prima della Caduta del muro, come le uccisioni di Ambrosoli, Moro, Dalla Chiesa.

In un celebre esperimento di neurofisiologia Benjamin Libet mostrò che il cervello invia l’ordine di eseguire un movimento una frazione di secondo prima della decisione cosciente. Secondo l’interpretazione dell’esperimento quando noi pensiamo di decidere di muovere un dito, e diamo l’ordine alla mano, l’ordine è in realtà già partito. La coscienza sarebbe un replicatore piuttosto che il vero decisore. Forse, su reati che riguardano il controllo del Paese da parte di poteri forti, anche per i nostri magistrati prima delle loro azioni coscienti – incluso il trattenersi – l’impulso è già partito, per vie che rendono un’illusione il libero arbitrio.

§  §  §

2 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “2 giugno, Mattarella: “Italia e Forze Armate impegnate per la pace”. Torna la parata dopo due anni: sfilano sindaci e medici anti-Covid

Il 2 agosto 2021, nei commenti all’articolo de Il Fatto “Terni, Oss non vaccinata sospesa da lavoro e stipendio: il giudice rigetta il suo ricorso. “Sanzione è adeguata e proporzionata”, in risposta a un blogger pro vaccinazioni coatte che mi tampinava (un sindacalista, dagli argomenti), feci un paragone con “Bava Beccaris, che usò i cannoni contro il popolo”. Il Fatto censurò la mia replica. Dopo 20 giorni Cazzola se ne uscì con la sua invocazione esplicita al ritorno ai metodi di Bava Beccaris per imporre il vaccino. Il puntare le armi contro il popolo oltre al precedente savoiardo ne ha uno borbonico: l’ultimo re delle Due Sicilie fece puntare i cannoni di Castel dell’Ovo contro i napoletani (ma lui non li usò). Tra il vaccino che sempre più mostra efficacia negativa imposto col ricatto, specialità esclusiva di mafiolandia, e le sanzioni autoeviranti per l’Ucraina, sembra che i nostri governanti e la nostra classe dirigente, inclusi i medici che si sono mescolati ai militari, la “risorsa preziosa nella gestione della pandemia” (Mattarella) proseguano una tradizione, facendo ruotare le bocche da fuoco di 180°, verso quelli che dovrebbero rappresentare invece che contro le minacce esterne. I nostri altezzosi Fantozzi fanno l’opposto di quello che fecero i marinai della Corazzata Potemkin, che usarono i cannoni a difesa del popolo.

Commento al post “Festa della Repubblica, per la prima volta sfilano anche medici e operatori sociosanitari: applausi dagli spalti”

Questa sfilata dei medici in camice il 2 giugno per Via dei Fori Imperiali insieme alla fanfara dei bersaglieri e ai dimonios della brigata Sassari – il 2 giugno 2022, mentre l’Italia va giù per l’autoaffondamento covid e l’autoaffondamento sanzioni – si aggiunge alla foto dei cappellani militari che sfilano in saio, il petto coperto di medaglie, che è usata come immagine di accompagnamento per “L’obbedienza non è più una virtù“ di don Milani, e la sua “Lettera ai cappellani militari”. E si affianca alla scena dei giovani magistrati che in camicia nera intonano in coro “Giovinezza” al passaggio del duce (G. Neppi Modona. La magistratura e il fascismo).

§  §  §

10 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Meconi – Alpitour World “El Alamein e Alessandria, l’Egitto turistico tra resort e turismo alternativo”

A El Alamein gli italiani, trascinati in una guerra di aggressione senza averne neppure la forza da un esaltato di provincia romagnolo, traditi dagli ammiragli che dovevano assicurare i traporti sul Mediterraneo*, combatterono, in condizioni di inferiorità, con coraggio e onore. Di esempi del genere non ne abbiamo tanti; tanto meno oggi, quando abbiamo permesso a pupazzi e debosciati di fare i gauleiter per i nuovi padroni. Il tempo sbiadisce tutto; in Indonesia sugli stessi arenili di Seminyak che furono letteralmente intrisi del sangue di massacri di civili innocenti ora ci sono gli ombrelloni**. Ma noi rispettiamo El Alamein. Andate in vacanza in Egitto, luogo ricco di bellezze naturali e di storia; a scoprire vicinanze e dissonanze con un altro popolo mediterraneo di antica stirpe. Ma a El Alamein andateci solo per rendere omaggio ai caduti, ai 5200 ragazzi italiani morti lì, non per giocare a racchettoni e fare balli di gruppo.

*Trizzino A. Navi e poltrone. Longanesi, 1971
** Bevis V. The Jakarta method. Hachette, 2020.

 

§  §  §

Vedi anche:

I “capitano Peugeot” nell’Italia sottomessa

C’è la parola: compradora

L’omertà e la complicità nazionali nelle epurazioni USA

I professionisti della metamafia

Un certificato di decenza per le attività antimafia

L’ ipomafia

Sfumature di nero. I preti e i mafiosi

%d bloggers like this: