La polarizzazione gesuitica

7 aprile 2017

Dalle Lettere Provinciali di Blaise Pascal (testo ridotto):
 
Ottava lettera. Massime corrotte dei casuisti relative ai giudici, gli usurai, il contratto Mohatra, i bancarottieri, le restituzioni, ecc. Diverse stranezze dei medesimi casuisti. Parigi, 28 maggio 1656.

Rimasi interdetto da questa decisione fantastica; e mentre ne consideravo le conseguenze perniciose, il padre mi preparava un’altra questione:

«Un uomo che si occupa di divinazione è obbligato a restituire il denaro che ha guadagnato in questa professione?  Sentite dunque come Sanchez risolve questa questione. Egli distingue “se questo indovino non si è servito che dell’astrologia e degli altri mezzi naturali o se ha usata l’arte diabolica”. Credete che debba restituire nel caso che si sia servito dell’intermediario dei demoni? Non ci capite niente; è tutto il contrario. Ecco la risoluzione di Sanchez, nello stesso punto: “Se quell’indovino non si è data la pena e la fatica di sapere, per mezzo del diavolo, ciò che non si poteva sapere altrimenti, si nullam operam apposuit ut arte diaboli id sciret, bisogna che restituisca; ma se se ne è presa la pena, non vi è affatto obbligato”».

«Ma perché, padre?»

«Non lo capite? – rispose: – perché con l’arte del diavolo si può indovinare, mentre l’astrologia è un mezzo falso».

«Ma, padre, se il diavolo non risponde la verità, poiché non è più veritiero dell’astrologia, bisognerà allora che, per la stessa ragíone, l’indovino restituisca?»

«Non sempre, – rispose: – Distinguo, dice Sanchez a questo proposito: “perché se l’indovino è ignorante nell’arte diabolica, si sit artis diabolicae ignarus, è obbligato a restituire: ma se è un mago abile, e ha fatto tutto ciò che stava in lui per sapere la verità, non vi è obbligato; perché allora la diligenza di un tale mago può essere valutata in denaro: diligentia a mago apposita est pretio aestimabilis”».

«E’ proprio una cosa di buon senso, padre, – gli dissi: – infatti ecco il modo di impegnare i maghi a rendersi sapienti ed esperti nella loro arte, con la speranza di guadagnare dei denari legittimamente, secondo le vostre massime, servendo fedelmente il pubblico».

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4 aprile 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Autismo, tumori e disabilità: quanto influisce l’inquinamento sulla nostra salute?”

Ricordo il dr. Marfella, che dice di essere schierato dalla parte dei cittadini, a fianco al Procuratore generale di Brescia a una conferenza dove si lanciavano allarmi sui danni alla salute da inquinamento nel bresciano, accomunandolo alla Terra dei Fuochi. Platea di studenti, cioè di minori, scelta a mio parere imprudente, per non dire censurabile*. Marfella accosta l’inquinamento anche alla ”epidemia” di autismo; schierandosi a fianco all’ufficialità, incluso Mattarella, in un’operazione di creazione di malattia per via culturale. La bufala dell’epidemia di autismo da vaccini serve da standard negativo per fare sembrare scienza le manipolazioni sull’autismo dell’ufficialità; come Stamina al confronto fa sembrare credibili le promesse fantasiose dell’ufficialità sulla rigenerazione del tessuto nervoso. La chemio, fallimentare, viene valutata paragonandola alla follia del metodo Hamer. Su questo sito M. Mirabella, che ha gravi responsabilità per forme di deleteria pubblicità direct-to-consumer mascherate da divulgazione, sembra un difensore dell’onestà scientifica, essendo mostrato a sbeffeggiare una “raeliana”. Il dibattito è coartato a magia bassa contro magia alta. Per un esempio di terza campana, v. autismo in “Primo non curare chi è normale. Contro l’invenzione delle malattie”, Boringhieri. L’autore dopo avere diretto la nosografia psichiatrica ufficiale ne è divenuto un critico.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.

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31 dicembre 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Stamina, morta la piccola Sofia. Storia della bambina “farfalla” che i genitori hanno voluto curare con metodo Vannoni”

L’industria farmaceutica, vista la crisi delle scoperte reali e il calo dei profitti, si sta in parte convertendo da volume based a value based. Dal venderne tanti al venderne pochi ma costosissimi. Le malattie rare sono la miniera del value based: consentono “facilitazioni”, cioè abbassamento delle prove di efficacia e aumento dei prezzi. Plausibilità, razionalità ed etica sono sostituite, col marketing, v. Telethon, dall’emotività. Stamina, ciarlataneria pura, è servita da standard negativo per far sembrare valida la scienza ufficiale, sofisticata ma gracile e obbediente al business. E per introdurre l’idea delirante che le improbabili cure di patologie complesse siano prodotti da attendersi. Osservando che la cura Telethon per una malattia genetica, come è quella di Sofia, Strimvelis, costa 665000$, in USA ci si chiede se queste cure non manderanno in bancarotta il sistema sanitario. Considerando l’esiguità delle prove scientifiche presentate e i prezzi astronomici, esperti hanno proposto per lo Strimvelis e simili un rimborso se non funzionassero. Ma è un altro trabocchetto. Si stanno lanciando gli screening neonatali, che chiuderanno il cerchio della frode creando, con la scusa della diagnosi precoce, falsi pazienti e quindi falsi successi; e maggior volume. Stamina è stata una truffa piccola in appoggio, complice lo Stato, alla truffa grande; come un compare del Grande Mago che inscena il mago “rivale” scarso per fare sembrare credibile e potente la pozione del Grande Mago.

@ Valter Fiore. Purtroppo in molti casi la descrizione del prodotto farmaceutico in termini commerciali è più semplice, lineare e coerente di quella in termini del vantaggio al paziente. Le ricordo che siamo nell’era dei pacchetti malattia-cure: la malattia viene definita e la diagnostica stabilita nell’ambito dello sviluppo dei servizi e trattamenti da vendere. Es. epatite C, o tutto il settore delle sovradiagnosi, dal PSA all’angiografia TAC per l’embolia polmonare. O le “malattie” nuove (Appleby J. Ads, Not Research, Create Some Pharma Best-Sellers. Medscape, 16 maggio 2017). C’è un sondaggio che chiede ai medici “Which comes first: drug or disease? Marketing and medicine” (Medpage, 5 dic 2016).

Andrebbe affermata la capziosità della pratica dell’attribuirsi valore in base a standard negativi. In questi giorni una “sinistra” che serve l’assolutismo globalista tenta di “rifarsi una verginità” tuonando contro il fascismo dei fez e gagliardetti. Già Pasolini nel ‘75 diceva che era per questo che i fascisti non venivano liquidati. L’antimafia, limitata alla cancrena dei mafiosi da film, è un paravento per la malattia sistemica di base, la diffusa cultura mafioide. Stamina è stata introdotta nel SSN dall’ospedale dove era rettore il presidente dell’AIFA. La validità scientifica per prodotti clinici corre su una scala logaritmica: si può essere allo stesso tempo 100 volte più scientifici di Stamina e 10 volte meno scientifici del minimo dovuto.

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15 marzo 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Basta faticare sui libri, su Fb un like vale come un esame!”, Burioni e Cattelan lanciano la campagna per la laurea social” “

Burioni o Grillo? Nessuno dei due. La gente non dovrebbe accettare né il pericolo che Burioni denuncia, dell’affidarsi a quello che viene diffuso sui social, dove il giusto si mescola allo sballato e alla manipolazione a piacimento dall’alto. Né l’inganno che Burioni sostiene, per il quale chi è competente (o chi ha una laurea …) non può essere un corrotto; il mondo è pieno di competenti prostituiti al potere, diceva Pareto (e un paio di celebri Nobel per la medicina hanno osservato che gli stupidi non sono affatto rari neanche tra gli istruiti e tra gli scienziati). Si dovrebbe piuttosto esigere che lo Stato si avvalga di persone sia capaci sia oneste; in modo che il cittadino non sia costretto a cercare di barcamenarsi nella giungla di internet o a sottomettersi al “magistero” di una raffazzonata e sospetta nuova casta sacerdotale. Ma questa semplice terza possibilità – in realtà la prima – è bandita dal dibattito pubblico. Lo Stato, che, occupato da indegni, invece di proteggere e garantire il cittadino fa il campiere del grande business biomedico e delle sue frodi, la ostacola; anche attivamente, tramite “Nuclei pro sofisticazione”; mentre lascia che la gente si accapigli per i due modi di farsi ingannare.

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3 ottobre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Caporale “Si chiama Panzironi il nuovo santone televisivo”

Panzironi riporta correttamente alcuni importanti meccanismi fisiologici; e su questa avvincente e convincente descrizione impianta teorie e prassi terapeutiche arbitrarie. E’ una tecnica che è usata anche dalla medicina ufficiale. Caniggia, illustre clinico, ha scritto delle “impostazioni teoretiche complesse e macchinose che avevano su di noi giovani esercitato il fascino delle cose false” nei vecchi testi universitari. Nel loro “Principles of conservative prescribing” Shiff et al (Arch Intern Med, 2011. 171: 1433) raccomandano ai clinici “Do not be seduced by elegant molecular pharmacology or drug physiology”. Occorre riconoscere questa tecnica, sia nella ciarlataneria “asimoviana”, che cita concetti di scienze di base validi, sia nella medina ufficiale, es. quella dei programmi di Mirabella. In entrambi i casi, a livelli diversi, prima si fanno stimolanti richiami di nozioni di anatomia e fisiopatologia, e poi su questa base salda si sviluppano argomenti teorici, falsi o fallaci, che garantiscono come efficace il ritrovato da propagandare. Manzoni osserva che c’è un parlare che è “come que’ ragni, che attaccano i capi del filo a qualcosa di solido e poi lavoran per aria”. Occorre anche ricordare che la validità della medicina va valutata rispetto allo standard positivo della migliore medicina possibile nella realtà; non rispetto allo standard negativo costituito dai ciarlatani di basso livello, espediente del business biomedico che è un fattore del loro dilagare.

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18 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Tumori, il portale contro le bufale: in sei mesi oltre 50mila richieste di consigli”

Tonante davanti alle assurdità e agli imbrogli di bassa lega, la lotta alle bufale dell’AIOM diventa molle, fino a vaporizzarsi, col crescere della vantaggiosità per la categoria dell’ingannevolezza delle notizie.

Le cure del cancro con clisteri di caffè, il bicarbonato, e le altre tristi ridicolaggini sul cancro andrebbero spazzate via da una corretta informazione. (Ma fanno comodo, come standard negativo rispetto al quale apparire seri e affidabili; e per alimentare nel pubblico l’irrazionalità nella quale l’affarismo medico prospera).

Una notizia non dimostrata, implausibile e pompata dai media come il cancro da cellulari non andrebbe classificata come “parzialmente vera”. Sia sul piano della correttezza epistemologica della quale ci si è eletti sacerdoti; sia sul piano della moralità medica della quale ci si è nominati guardiani, perché la notizia si aggiunge alla continua “scare campaign” che spinge verso l’oncologia e le sue sovradiagnosi.

Andrebbero inoltre riportate anche le notizie false o ingannevoli che sono prodotte dall’ufficialità; es. gli occultamenti, tramite espressioni arbitrarie e ambigue, degli effetti avversi delle terapie oncologiche, presenti già nei report dei trial clinici, cioè nelle fonti primarie della sempre evocata ma poco rispettata “scienza” (Gyawali B et al. Reporting harms more transparently in trials of cancer drugs. BMJ, 2018. 363:k4383).

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26 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di Andrea Aparo Von Flue “Terrapiattisti, perché c’è chi si ostina a credere che la terra sia piatta. Nonostante l’evidenza”

Almeno in biomedicina, il perché è piuttosto nella volontà di creare uno standard negativo, un frame of reference di comodo che nasconda il degrado della scienza dato il suo asservimento al business. Paragonare la ricerca attuale a una bizzarra eccentricità permette di fare apparire i ragionamenti e gli studi sballati for profit come rigorosi e disinteressati. Chiamo questa tattica retorica “polarizzazione gesuitica”: Pascal nella 8° lettera provinciale riporta come un gesuita sostenesse che la divinazione è valida e va pagata se ottenuta sollecitando il demonio; mentre è una truffa se è ottenuta con l’astrologia. Analogamente la scienza ufficiale copre le sue imposture paragonandosi a ciò che è al fondo della scala. Invece che compiacersi in confronti, grotteschi quanto ciò rispetto al quale si fa la ruota del pavone, sarebbe meglio riflettere es. su “Rein in the 4 horsemen of irreproducibility” (Nature 25 apr 2019, Bishop), su come sia facile fare passare per scientifici risultati falsi. O su un articolo citato dalla ricercatrice, “Towards reduction in publication bias”, Newcombe, BMJ, 12 set 1987, su come “la scienza” biomedica quotata in borsa e decantata sui media, che dà dell’uomo delle caverne a chi non la accetta come di pari livello intellettuale e attendibilità di quella di Newton o Fermi, sia impostata in maniera da premiare la metodologia fasulla e i risultati tarocchi. A danno dei malati e a vantaggio di chi fa soldi spacciando truffe per scienza.

Gianni Prete. Caro amico… Fontana fa prima i tagli e poi li intitola oppure prima li intitola e poi fa i tagli? 

@ Gianni Prete. Non lo so. Può provare a indagare come si regolava Burri coi suoi cretti. La celebre teoria della falsificabilità di Popper andrebbe applicata anche all’arte. Vedi l’episodio alla Biennale di Venezia delle “vacanze intelligenti” di Sordi, con la moglie scambiata per un’opera d’arte. Le vie della creatività sono misteriose. Ricordo, a una mostra di Giorgio Morandi, la teoria di una mia conoscente pugliese, ragazza molto sveglia. All’ennesimo quadro con bicchieri, bottiglie, barattoli di ovomaltina, si fermò e commentò col marcato accento della sua regione: ”non godeva”. Per favore mi faccia sapere di Fontana, se risolve l’interessante e originale quesito che ha formulato.

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29 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Beppe Grillo annuncia: “Ho deciso di partecipare al convegno dei terrapiattisti perché sono cervelli che non fuggono” cambiato dopo il commento in “Beppe Grillo annuncia partecipazione al convegno dei terrapiattisti, l’organizzatore Favari: “Per me il M5s è influenzato dalla Cia”

Per fare sembrare decenti i parlamentari democristiani e socialisti, e anche altri, giovò il confronto con l’onorevole Staller; Cicciolina, che per soldi faceva in pubblico sesso torrido, e ne parlava in maniera monocorde, fatta eleggere in parlamento da quell’altro falso antisistema e anticonformista dei poveri, Pannella. Analogamente, per lanciare lo scientismo come ideologia del potere, e per fare sentire intelligenti i fresconi che scambiano la scienza corrotta, e la sua nefasta pretesa di porsi come fonte suprema di verità e di morale, per la scienza onesta e disinteressata, il social marketing ha dovuto abbassare la rappresentazione dell’oscurantismo rispetto al quale “scegliere” “La Scienza” al livello di macchiette uscite da “Quelli della notte” e “Indietro tutta”.

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7 maggio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli “La Terra è piatta?”

Non sono il solo* né il primo** a dire, come ho già scritto su questo blog, che il terrapiattismo è uno strawman per fare affermare l’ideologia scientista. Per lanciare la scienza, quella corrotta non quella vera, come bocca della verità del potere. Medawar aveva un test per la capacità di ragionamento scientifico. “Le figure allungate di El Greco dipendevano da un astigmatismo del pittore”. Chi non ha una immediata percezione intuitiva dell’assurdità dell’ipotesi è secondo Medawar, scienziato autentico, “irrimediabilmente sciocco”. Non il terrapiattismo, ma il considerarlo, fornisce un test complementare. Se è vero che la scienza consiste anche nell’abilità di selezionare i quesiti corretti, chi accetta che i vasti e profondi problemi del rapporto tra scienza e pubblico, scienza e potere, scienza e etica debbano includere, e mettere in primo piano, la carnevalata del terrapiattismo, non è adatto, intellettualmente o moralmente, a discuterne, anche se ha un Ph.D. in fisica o una cattedra di sociologia. Il terrapiattismo mostra a quali livelli è disposto a scendere il marketing ideologico per adulare i fessi che vuole ingannare; quale “vieni avanti cretino” deve usare per fare sentire al confronto Uomini dei Lumi i boccaloni da ammaestrare. Il suo interesse dovrebbe risiedere nello studio della cialtroneria come leva del potere.

*Pennetta E. La vera storia della Terra piatta. 4 mag 2019.

**Russell JB. Inventing the Flat Earth. 160 pagine. 1997.

@ Teschio. Voi così pretendete che le affermazioni scientifiche e le loro conseguenze politiche siano accettate o respinte a scatola chiusa a seconda della provenienza; se dai crociati o dagli infedeli. Il suo rattoppo non è migliore del buco: è un argomento circolare dire che la critica A alle proprie tesi B è una sciocchezza perché A è come l’argomento C, che è così fondato e razionale che il sostenerlo convintamente – non per goliardia o in quanto pagato per recitare il bruto dagli occhi vicini e la fronte sfuggente che lei descrive – ha portato a un ricovero coatto al Santa Maria della Pietà, il manicomio di Roma (Paneroni, nel 1938). E’ come se io le dicessi che lei è come Margite (del quale Omero scrive “Costui gli dei non lo fecero né zappatore, né aratore né sapiente in qualche altra cosa”): le darei dell’incapace totale senza dimostrarlo, tramite un rimando che dà l’impressione di un argomentare intellettuale. Sarebbe solo un insultare paludato; ciò che fate voi. La ricerca è divenuta un’occupazione come un’altra, e la gilda della ricerca commerciale, la “comunità scientifica”, è fortemente stratificata; fanno tristezza i tanti peones della base che si atteggiano a Salviati che spiega i massimi sistemi a Simplicio ripetendo questi fantozziani confronti dettati dai tromboni del vertice. Avendo disdegnato di giocare senza grilli le proprie carte puntando a una posizione legittima in campo agricolo.

@ Teschio. I ricercatori li ho visti anche dall’interno, oltre che dall’esterno che è dato da ciò che presentano al pubblico e resta il dato principale. Conoscendo la stoffa umana media non mi sorprende che la massa si abbassi a sostituire la solidità scientifica e il dibattito con la censura, con campagne di marketing che chiamano “PROVE” ciò che a volte è invenzione e caso clinico chi critica; aggravando il riconosciuto degrado della ricerca scientifica a strumento del business e ora anche della politica. A chi crede a lei che difende la categoria “dall’interno”, non vedendo asservimento, e scambiando per scienza le affermazioni “condivise” dalla fantomatica “comunità” “scientifica”, consiglio di leggere “Visto dall’interno”, scritto da Tomatis, scienziato di valore, che da direttore dello IARC fu estromesso fino a vedersi proibito l’accesso alla biblioteca, quando i suoi risultati sui cancerogeni non furono più tollerati dall’industria. La “comunità scientifica” della quale lei è orgoglioso esponente, che ora tuona contro immaginari antigalileiani, stette zitta, “prona atque ventri oboedentia”. Bisognerebbe riflettere su come una “comunità” selezionata con l’ostracismo, (e col preferire i “less aggressive”, quel che sentivo affermare e vedevo praticare in ospedali accademici USA) e che ora ricorre a campagne mediatiche di psichiatrizzazione del dissenso come questa, “condivida” al suo interno quelli che sono i desiderata del potere.

@ Simonep. Mi spiace, ma lei risulta positivo al ‘Paneroni test’ che ho appena presentato … (G. Paneroni (1871-1950) era un fissato che girava l’Italia predicando le sue elaborate teorie astronomiche, che includevano che la Terra sia “ferma e piana”. Dava del cretino a Galilei, creando imbarazzo e allegre gazzarre anche nelle aule universitarie. Una figura candida, che suscita simpatia, al contrario delle attuali comparse più o meno prezzolate, e che fa riflettere. Montanelli propose di dedicargli una statua. Il suo slogan “La Terra non gira, o bestie”, andrebbe rivalutato; non nella parte astronomica ma in quella sulla sociologia della conoscenza, data la facilità con la quale la gente si lascia infinocchiare, dai sacerdoti con la tonaca ieri, da quelli col camice oggi).

@ aldomanuzio. I movimenti pro famiglia dei putt.ieri e la estumulazione del fascismo mussoliniano sono altri esempi di spaventapasseri per stabilizzare il mainstream. Che strani scienziati, che giudicano non sul merito ma sulla persona; e per associazione; e appiccicando associazioni. Oggi bisogna essere atei più volte; sulla religione tradizionale, sui culti nuovi e sullo scientismo. Ai preti siete vicini voi, il nuovo clero scientista; sia perché anche voi studiate come fare soldi sfruttando la credulità popolare e costruendovi un’autorevolezza posticcia. Sia perché i preti si stanno associando al business della vostra magia scientista, più adatta ai tempi, e le cui imposture spaziano dall’eludere la scienza vera nel provare l’efficacia dei farmaci in nome della compassione, “cristiana” o “laica”, al “provare” ciò che chiamate scienza con questi sistemi da magliari, denigrando chi metta in dubbio le vostre patacche accomunandolo ai deliri di Paneroni.

@ aldomanuzio. Sì, io su temi di biomedicina cerco di guardare al merito dei problemi – inclusi gli enormi interessi economici – non di valutare in base alla provenienza e alla presunta ortodossia degli autori. Dare del delirante all’interlocutore in nome della difesa della scienza sta all’atteggiamento scientifico come quello che bestemmiava il santo x nel gridare Viva il santo y sta alla religiosità. Un editoriale del 3 mag 2019 sul JAMA (Catenacci EDV et al. Keeping checkpoint inhibitors in check), pur difendendo le nuove immunoterapie in oncologia, molto pesanti e molto costose, ne ammette alcuni dei limiti e parla di “wave of hysteria” a loro favore. Tu sei uno dei tanti animatori di queste continue ole di “scienza” strillata.

@ aldomanuzio. La citazione del riconoscimento dell’isteria pro “scienza” è in risposta alla vostra pratica, figlia delle stesse tendenze alla falsificazione che esercitate nella ricerca, a emettere le più pesanti diagnosi psichiatriche – delirio, terrapiattismo, etc. – quando vedete messi a rischio la pappa e il mantello di mago che la mamma vi ha fatto con una coperta. Sarà bene precisare che pur molto lontani dalla brillantezza intellettuale che si richiede a uno scienziato, non vi si può attribuire la insufficiente capacità di intendere e volere che potrebbe evitare o ridurre le pene detentive che spettano a chi si macchia di truffe in campo medico.

@ aldomanuzio. Ciao, appartenente alla comunità scientifica.

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11 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omeopatia, ricercatori italiani scoprono dati falsati: rivista di Nature ritira l’articolo che ne sosteneva l’efficacia”

L’empirismo della EBM, imposto per favorire cure infondate, fa sì che Nature consideri studi basati sulle premesse assurde dell’omeopatia. Inoltre le cure di tipo magico fatturano. E fanno sembrare seria al confronto una biomedicina che tradisce ogni giorno principi scientifici ed etica nel suo asservimento al business.

L’avere svelato che non è vero che l’acqua cura il dolore neuropatico dimostrerebbe che il “metodo scientifico” autocorregge le frodi, del resto “saltuarie”. ‘The grandees of the scientific establishment regularly proclaim that scientific fraud is vanishingly rare … Their claims about science are unscientific’ (Freeland, The great betrayal). ‘The way the PSA test has been misused for more than three decades amounts to the most damaging false positive …. How could we reiterate a medical blunder for 30 years?’ (Ablin, The great prostate hoax). ‘In the absence of replication efforts, one is left with … unchallenged fallacies. In several fields of investigation … perpetuated and unchallenged fallacies may comprise the majority of the circulating evidence.’ (Ioannidis, Why Science Is Not Necessarily Self-Correcting. 2012).

La molecola difesa dalla superstizione è il gabapentin: miliardi di dollari razziati usando mazzette e marketing fraudolento, e rovinando pazienti. E’ questo il “metodo scientifico” che per il politically correct è una divinità che ci protegge, da venerare sottomettendosi ai suoi sacerdoti.

@vtmaster. La bellezza del metodo scientifico – quello vero – risiede nella sua capacità di correggere errori metodologici, logici, fattuali. Ma perfino quando è genuino il rigore scientifico non è sufficiente in medicina: occorre ciò che è stato chiamato ‘rigore pratico’. Data la differenza tra animali di laboratorio e umani da curare.

Inoltre il metodo scientifico presuppone onestà per funzionare. Non è fatto per contrastare le frodi; non è a prova di frodi, ma è permeabile ad esse; e diviene strumento, nascondiglio e fattore di cronicizzazione delle frodi – come mostrano innumerevoli casi – quando in maniera né scientifica né onesta certi personaggi che si presentano come dotati della necessaria competenza, e della indispensabile onestà, lo travestono da garante di un’attività, la medicina degli analisti finanziari, delle mazzette, dei mille sistemi per taroccare i trial, che sta al “metodo scientifico” come Marcinkus e il suo IOR stavano al Vangelo.

@vtmaster. Ha dimenticato che i ladri sono ladri. Lei è come il ciambellano, o qualche altra figura di corte, che quando non può più negare che i vestiti nuovi dell’imperatore che si spertica a lodare non ci sono risponde “bella scoperta”. Dato che è lapalissiano, ora lei dice, che il prezioso metodo scientifico “non è immune alle frodi” – ed è un re nudo la circostanza storica che venga stravolto in una copertura per frodare in maniera continuativa – sarebbe bene che non fosse affidato a soggetti come lei, o come chi le commissiona queste prestazioni di trollaggio. Comunque la scienza non è “l’unico metodo che possa considerarsi affidabile nello sviluppo di qualsiasi cammino di conoscenza”. Per esempio per studiare i frequenti casi come il suo, di palloni gonfiati ad aria calda predicatori del Sacro Metodo, non basta applicare la teoria cinetica dei gas.

 

@vtmaster. fautori del dogmatismo della ciarlataneria tradizionale fungono da falso standard per i fautori del dogmatismo della ciarlataneria scientista, secondo un schema truffaldino già descritto da Blaise Pascal – figura scientifica, intellettuale e umana che è una boccata d’aria fresca dovendo trattare con quelli come lei – nell’ottava delle sue ‘Lettere provinciali’ (vedi ‘La polarizzazione gesuitica’ nel mio sito).

@ Tiziano Caleffi. Io ho scritto qui che, come dico da anni, l’omeopatia è una truffa di basso livello; consentita perché oltre a rendere in sé fa da lubrificante e da compare alle sofisticate truffe della medicina ufficiale. La sua presenza aiuta le frodi della medicina ufficiale anche quando occorre buttarla in caciara, come dimostri.

@vtmaster. Sopravviverò al dolore della sua mancata visita. E se se ne vuole andare, visto che dice di non avere tempo da perdere con me, non mi offenderò. Io a mia volta le rispondo non perché ritenga utile o opportuno, né tantomeno gradevole, il dialogo con lei, ma per lasciare scritta qualche riflessione e offrire spunti a lettori terzi interessati. E anche per umana solidarietà, cioè in modo da non farle mancare il cestino per la comparsata; ma non può pretendere che mi dilunghi. Diversi autori hanno scritto sulla necessità di riformare la medicina e la ricerca biomedica, proponendo un insieme di soluzioni. Potrei citare testi, esporre punti di vista. Ma lei che chiede curioso quale bizzarra stranezza sarebbe mai l’alternativa alla disonestà mi fa venire in mente la barzelletta di Grillo sull’autista di bus che sentito il clac dell’obliteratrice del biglietto sobbalza allarmato chiedendo cosa è stato (non sono grillino…). Occorrerebbe ripartire dalle basi, sul perché non si prende la roba degli altri, non si fa del male agli altri bambini, non si dicono le bugie etc.

@vtmaster. Young NS et al Why current publication practices may distort science. PLoS Medicine, 2008. 5: 1418. Marshall M et al. Rethinking medicine. BMJ, 2018. 363: k4967. Questi sono due esempi tra i tanti di critiche e proposte di riforme. Ma non li discuterò con lei, che ha un problema di accumulo di gas, come le dicevo, ma ha anche le gomme sgonfie: prima di occuparsi di riforma della medicina dovrebbe formarsi una base etica generale, che non può essere appresa leggendo ma cresce in interiore homini. Possono aiutare autori vari. Tra i buoni maestri: Montaigne, Pascal, Manzoni, Leopardi, Tolstoj, Salvemini, Ortega y Gasset, Orwell.

@Alessandro_S. “May” è usato per politeness nel fare affermazioni gravi; qui lesive del prestigio della categoria di cui fa parte chi sta pubblicando. Se si vuole esprimere possibilità o incertezza si usa “might” or could”. La prima frase dell’abstract: “The current system of publication in biomedical research provides a distorted view of the reality of scientific data that are generated in the laboratory and clinic.”. Titoli di altri lavori che citano questo: “Incentives and Practices to Promote Truth Over Publication”; “How Many Contemporary Medical Practices Are Worse Than Doing Nothing or Doing Less?”; “How to Make More Published Research True”; “Misrepresentation of Neuroscience Data Might Give Rise to Misleading Conclusions in the Media: The Case of Attention Deficit Hyperactivity Disorder”; “Overinterpretation and Misreporting of Diagnostic accuracy studies: Evidence of Spin”. Lei pensa di essere brillante con questo cercare di giocare sulla polisemia di una parola per coprire il significato del testo?

@ ALessandro_S. La mia domanda era anch’essa una forma di politeness. Lei mostra come il “metodo scientifico” in uso per vendere farmaci preveda anche l’appoggio di agitatori che mentano e insultino, ad un livello non superiore a quello del recente show con le ambulanze dei monatti di un condannato per mafia a Capaccio Paestum.

@vtmaster. Per l’articolo di Young et al. la produzione scientifica è strutturalmente manipolata dal marketing e dalle speculazioni del venture capital, a scapito della verità. Per l’altro, sul British Medical Journal, va ripensata l’intera medicina dati problemi di integrità, inefficacia rispetto alle promesse, cure che fanno più male che bene, sovradiagnosi, sovratrattamenti. Siccome usano un linguaggio consono, e non espressioni crude come “la ricerca è venduta all’industria” o “la medicina delle case farmaceutiche gets away with murder” (lo ha detto Trump; per poi favorire Pharma una volta eletto) allora riporterebbero, secondo lei, solo imperfezioni. Nessuno dice che ”tutta la medicina è da buttare” (ma, come per altre istituzioni, le parti valide sono intrecciate a quelle marce, e vengono usate come alibi e ostaggio). Dire che “è perfettibile” come fa lei nascondendo la degenerazione etica e intellettuale della medicina è come dire che una persona affetta da carcinoma dello stomaco è sana a parte qualche centimetro quadrato di parete gastrica e altri focolai qua e là. Lei dà esempio di come, in troppi casi, per “formazione scientifica” si intenda l’essere iniziati a una corporazione che pratica l’atteggiarsi, l’imbrogliare e il fermare con vari mezzi, inclusa la diffamazione, chi attenta alle truffe. In nome della scienza e della salute. Attività, queste, che non sono precluse dal non saper fare una “O” col bicchiere.

@vtmaster. ’ descritto il meccanismo di difesa della negazione (collective denial) nei medici per fare fronte alla banalità del male che mettono in atto. Il sistema funziona, lei dice. Funziona in maniera superlativa come settore economico generatore di ricchezza, e così così come attività sociale; come mezzo di cura sembra funzionare ma è malfunzionante e genera malattia. I criminologi che studiano i white collar crimes descrivono come possano restare non scoperti; può accadere che le vittime ringrazino chi li inganna. Deyo e Patrick (Hope or hype, 2005) paragonano le mistificazioni dell’attuale medicina alla truffa perfetta, quella de “La stangata”, della quale la vittima resta ignara.

Non poteva mancare il “le critiche devono essere costruttive”. Il medico universitario Skrabanek, coautore del libro il cui titolo italiano è “Follie e inganni della medicina” ha risposto in proposito “One should be permitted to identify error without being required to correct it. Everyone would profit from it. The weeding out and extermination of pests are not pleasurable activities, but they serve to enhance the pleasures of a well-kept garden.”

Quando si tratta di corrispettivi politici di reati, di inaccettabili trasgressioni, sistematiche e colossali, a principi etici universali, di attività che generano furti, lesioni, morte, quando la casa brucia, la risposta deve essere bloccare il male, non filosofeggiare gravemente sulla “alternativa” tra il proseguire e il cambiare sistema.

@vtmaster. Due articoli freschi (BMJ, 12 giu 2019) sulla “fesseria” degli effetti iatrogeni; degli stessi farmaci la cui bontà rispetto all’omeopatia è qui rivendicata e celebrata:

Tracy DK Gabapentinoids linked to new risks, including suicidal behavior. Young people taking pregabalin look most vulnerable.

Molero et al. Associations between gabapentinoids and suicidal behaviour, unintentional overdoses, injuries, road traffic incidents, and violent crime: population based cohort study in Sweden.

Non c’è bisogno di infrangere il suo proponimento di non scrivere più condanne di fuoco di quanto scrivo: scuota la testa e agiti le bubbole.

@vtmaster. Molti propongono soluzioni, per la clinica e per la ricerca – alcune gliele ho mostrate. Anch’io avrei alcune proposte, ma aspetterò situazioni meno indecenti per presentarle: si può parlare con uno che premette “voi complottisti”? “Ricchi che rubano” ha scritto Travaglio; l’epiteto di complottista vuole bollare come inattendibile chi non rispetta il principio politically correct che le fogne stanno soltanto in basso. Ho “compreso la richiesta” e ho compreso il soggetto che la fa. Uno che posto davanti alla contestazione documentata di comportamenti criminosi risponde con tono inquisitorio “sentiamo allora, mi dica qual è l’alternativa secondo lei”. Come il venditore di bolle di sapone impersonato da Alberto Sordi che assume questo atteggiamento una volta portato davanti al commissario di pubblica sicurezza (Accadde al commissariato, 1954).

@vtmaster. lei continua a dire che su affari medici di ordine criminale non c’è niente da fare e contemporaneamente a insultare me che li faccio presenti. Vedo che sta seguendo il mio consiglio sul sistema di comunicazione sonoro da usare per esprimermi il suo dissenso. Credo che “per uscirne” i magistrati, che in queste ore si stanno proponendo maggiore aderenza ai loro doveri, dovrebbero leggere l’esempio dato dallo studio che ho citato sugli effetti da pronto soccorso, obitorio, corte d’assise causati dal lobbying e dalle manipolazioni con le quali si è riusciti a imbottire i giovani– su basi contrarie all’etica e alla scienza- di gabapentinoidi; ricordarsi della Costituzione, e smettere di lasciare questo potere libero di predare e rovinare, con l’arroganza e la tracotanza delle quali lei sta dando un modesto saggio. Credo che gli attuali scandali sul CSM, le frodi e i reati legalizzati della medicina commerciale e il suo petulante impestarmi abbiano come denominatore comune ciò che chiamo “la terza fogna”: l’asservimento di chi occupa le istituzioni e di privati a poteri forti, che non fa meno danni delle due fogne che sono esibite per coprirlo, la mafia e la corruzione delle mazzette.

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20 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Eleonora Bottaro morta di leucemia, i genitori condannati per aver rifiutato la chemioterapia. La madre: “Rifarei tutto””

Sentenze del genere sarebbero benefiche se la medicina e la magistratura operassero, al contrario di ciò che avviene, in modo da separare nettamente le cure oneste e razionali da quelle disoneste e irrazionali. Né la diffidenza per l’oncologia ufficiale né gli avvisi contro le terapie alternative sono infondati. Nel buon governo sia cure pazzoidi come quella Hamer, sia cure “scientifiche” in realtà volte al profitto a danno del paziente sono bandite. Nel cattivo governo si lasciano entrambe e si fa credere – anche con una magistratura troppo credulona o troppo amichevole col business biomedico che sfruttando una eccezione manda un messaggio generale – che il discrimine sia tra le cure alternative, che sono palesemente sballate, e cure ufficiali, che non sono razionali e oneste come dicono, arrivando a usare come moltiplicatore di profitto i pesanti effetti avversi. Le persone, se lasciate senza guida onesta, e indotte a credere alla “libertà di cura”, la perniciosa illusione – voluta dal business e propagandata qui dai magistrati – di poter scegliere da sé, nel tentativo di trovare una via si alterneranno tra la padella e la brace; perdendo le parti valide della medicina ufficiale; o cadendo in cure ufficiali inefficaci e pesanti. Il pubblico dovrebbe rifiutare la “libertà” di scegliersi il guaritore, e con essa il caveat emptor, e pretendere invece una unica medicina cui potersi affidare, onesta e razionale, depurata da predatori e commensali grandi e piccoli.

22 giugno 2019

La sentenza è arrivata nella “giornata nazionale” delle leucemie. Una condanna della magistratura è un efficace strumento di marketing e propaganda (Jasanoff); meglio, di persuasione, data la minaccia che contiene. Il giorno dopo a Torino i medici del Civile di Brescia sono stati assolti in secondo grado dalle già annacquate accuse per Stamina. Il comportamento consapevole dei luminari di uno dei maggiori policlinici universitari d’Italia non è stato meno ciarlatanesco, cialtronesco, malintenzionato e dannoso dell’inganno nel quale si sono ficcati i genitori puniti a Padova. Ma Stamina, patrocinata dall’avvocato oggi premier Conte, è la versione italiana di una frode propagandistica* in atto anche in USA e altrove; alla quale magistrati di tutta Italia hanno partecipato. Il procuratore di Milano Greco ha espresso stupore per lo scandalo CSM, aggiungendo che “i magistrati del Nord” quelle cose non le fanno. Al Nord diversi medici e magistrati si limitano al gioco grande, i servigi ai massimi poteri; blindati da rischi, date le protezioni sia occulte sia ideologiche. Chissà se il PM Greco, esperto di reati finanziari, ignora anche che le manipolazioni della medicina come queste hanno una natura, e una struttura, finanziaria. Frodi quotate in Borsa, che sfruttano la copertura e la libertà di azione della medicina; la più bassa espressione delle arti della finanza, per il sangue di cui grondano e per il volume.

*v. ‘Stamina come esca per le frodi della medicina commerciale’.

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6 agosto 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Omeopatia e pseudoscienze, dai temi di questo blog è nato un libro. E spero vi sia utile”

Un libro del genere, per di più da parte di un deputato 5S, per me è utile come conferma della tesi dello “standard negativo liberista”. Il neoliberismo ha la necessità di rendere presentabili posizioni che non lo sono. Per farlo ricorre alla loro valutazione rispetto a standard negativi, a posizioni ancora peggiori, invece che a standard positivi, come è ad es. la Costituzione. Si vuole vendere la speranza di cellule magiche, le staminali, capaci di ricostruire tessuti a piacimento, addirittura parti di cervello ? Invece di comunicare come l’ipotesi si stia rivelando underperforming si lancia una truffa da Vanna Marchi, Stamina, che eccita le aspettative e rispetto alla quale l’ufficialità ben figura. Le strutture mafiose della società legale – non ultime quelle del business biomedico – sono protette e rese presentabili esaltando la criminalità mafiosa e il “contrasto” ad essa, in realtà tiepido. La pratica e la ricerca medica, piegate a interessi commerciali, ritrovano la verginità morale paragonandosi alla ciarlataneria tradizionale. Lo standard negativo è tra le tecniche giustificative classiche degli abusi di potere; è stata descritta da Pascal nell’ottava delle sue Lettere Provinciali (v. ‘La polarizzazione gesuitica’, nel mio sito). In politica, 5S e Salvini si basano sullo standard negativo. La tecnica necessita di una censura che restringa agli occhi del pubblico l’alternativa tra lo standard negativo, il pessimo, la spalla, e il male che si vuole promuovere.

@ Marco Bella. Forse il mio stile non è sufficientemente chiaro, ma lei, onorevole Bella, sembra interessato non a capire ma a respingere e screditare: nella risposta che si è preso la briga di dare a un commento “incomprensibile” non c’è una singola parte che non sia polemica o che riguardi il merito. Anch’io dovrei ringraziarla, per dare esempio dell’operazione gesuitica che descrivo. I 5S hanno monopolizzato il dissenso; sembra che la corruzione e i mali d’Italia li abbiano scoperti loro, e che solo loro possano definirli. La critica fuori dal loro ambito è errata, irrealistica, incomprensibile, etc. Come il fare notare che la bufala dell’omeopatia non autorizza, sul piano logico e su quello fattuale, la sua conclusione che occorre pertanto avere fiducia nella corrotta medicina ufficiale – es. lo “scientifico” progetto Interceptor patrocinato dal ministero della Sanità a guida 5S (Giulia Grillo).

Barthes ha descritto così quest’uso dello “incomprensibile”: “Io che faccio il mestiere d’intelligente, non ci capisco nulla; ora voi, non diversamente, non ci capirete nulla; questo vuol dire che siete intelligenti quanto me”. Lei fa il suo mestiere di deputato 5S di mantenere il sistema, facendo sentire intelligenti quelli che amano i facili schemi a puntini numerati che gli presentate per riportarli all’ovile, cioè alle urne; ed escludendo bollandole come fuori dal discorso le voci che lo metterebbero a rischio.

@ Alessandro Firpo. L’invitare ad avere fiducia nella medicina ufficiale, che si occupa della salute incamerando denaro del contribuente per oltre 100 miliardi di euro/anno “ha poco o punto a che fare con la politica”; se un libro denuncia alcune frodi e loda chi ne pratica altre, non meno gravi, osservare che sta servendo le seconde è fuori tema; ed è da maleducato rilevare che chi ne scrive in un libro è un parlamentare, di un movimento che si presenta come critico del sistema. Se il grillino medio accetta questi suoi strilli, per citarne solo tre, mi rincuora che non capisca quanto scrivo: forse è un problema di ricezione, difficilmente risolvibile. Grazie per l’esibizione da troll in pronto appoggio al deputato della Repubblica.

@ Marco Bella. Onorevole, ma sei sicuro che quelle che SPIEGHI (sic) siano LE frodi, e non solo le piccole, classiche frodi, che prendi come argomento per spingere verso una medicina ufficiale che non è proprio candida ? Ci sono innumerevoli esempi. Non so, chi scrive libri sulle frodi mediche e siede in Parlamento saprà che la magistratura sta decidendo su cosa fare per il più citato, pluridecorato ricercatore biomedico italiano, trovato a fare il photoshop alle elettroforesi. O che in queste ore il CEO di Novartis, Vas Narasimhan, è sotto accusa in USA per avere coperto la falsificazione dei risultati di ricerca della sua ditta su una costosissima terapia genica in corso di approvazione. E’ encomiabile che si riveli che le boccette d’acqua con elaborate etichette non curano le malattie. Ma, consentimi, non che se ne deduca che quindi le fiale con nomi impronunciabili da 100000 euro della medicina ufficiale sono Scienza garantita. Soprattutto se si è deputati; e per di più di un partito che sembra specializzato nel servire il potere fingendo di combattere l’ingiustizia. Altrimenti dovremmo considerare che Berlusconi sia un cristallino paladino dell’onestà, migliore perfino di voi 5S, dati i piccoli imbrogli che Striscia la Notizia svela ogni sera. PS: per favore, a proposito del “potere di farsi domande”, reggi i troll.

@ rispettare la legge e Bene. Sostenere che le cure mediche sono un libero prodotto di mercato, da prendere o lasciare a proprio giudizio e a proprio rischio – mentre si sta parlando di frodi mediche – è in contraddizione già col primo dei due propositi del suo lungo nickname.

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8 novembre 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Fascismo, prof. Barbero: “Non può tornare, ma Italia è piena di fascisti in fondo al cuore. Ghigliottina? Certa gente se la meriterebbe”

E’ piacevole ascoltare questo medievalista dotato di una spiccata verve. Sui terrapiattisti “imbecilli” dovrebbe ricordarsi della “ars turpissima sed profunda” dei cerretani (Teseo Pini). E del “pons asinorum”, la prova che nel Medioevo fu considerata separare intellettualmente i capaci dagli inadatti (asini): la dimostrazione secondo Euclide del teorema dell’uguaglianza degli angoli alla base di un triangolo isoscele. Oggi la soglia è stata drasticamente abbassata: se sai che non è vero che la Terra è piatta (tesi questa predicata da Paneroni, che ne ricavò, sotto il fascismo, un ricovero coatto in manicomio) sei istruito e razionale, e capisci e apprezzi la scienza. Il liberismo, che nella sua ricerca forsennata del profitto corrompe le cose migliori per impossessarsi della loro credibilità, lusinga così schiere di ignoranti, e di stupidi, affinché riconoscano come fonte indiscutibile di verità una scienza che il liberismo vuole in catene; una scienza snaturata, che proclama ciò che detta il suo padrone. “Corruptio optimi pessima”. C’è anche il rischio che a cadere sotto la lama che Barbero immagina torni a sibilare siano, se non quelle di nuovi Lavoisier, le teste sbagliate; tra gli sghignazzi delle tricoteuses, orgogliose per aver passato brillantemente il pons asinorum che i cerretani del politically correct pongono per accattivarsi il favore dei polli da spennare.

@ fuzzylogic. E’ più appropriata la distinzione tra sensibilità e valore predittivo. “Se sei istruito e razionale, sai che la Terra è piatta” non è proprio “giusto” avendo l’ambizione di progettare un pons asinorum. E’ formalmente corretto, ma è incompleto. E’ un testa a sensibilità elevata, che considera l’alta proporzione di quelli che sanno che la terra non è piatta tra i razionali e intelligenti; ma che trascura che è elevata anche la proporzione di quelli che lo sanno tra coloro che non sono intelligenti e razionali. Un “ponte” simile ha un basso valore della grandezza valida, il valore predittivo, cioè la proporzione di chi è intelligente e razionale tra quelli che sanno che la Terra non è piatta. E’ quindi da non costruire e se costruito da abbattere e ricostruire con un disegno completamente diverso. Più che con il 5° teorema del 1° libro degli Elementi di Euclide considerato da Ruggero Bacone ha affinità coi falsi certificati di partigiano che si vendevano a guerra finita. I test clinici ad alta sensibilità e a insufficiente valore predittivo, che producono come questo del terrapiattismo molti falsi positivi, sono tra i prodotti smerciati dalla scienza tarocca che ha interesse a propalare la scemenza di considerare le scemenze dei terrapiattisti come criterio negativo di scientificità.

 

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V. anche:

Il fuorigioco etico

Il ‘Decoy effect’ e ‘l’Effetto Rasputin’ nelle frodi mediche

Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale

L’autismo al tempo dell’individualismo

La medicina alternativa non olet

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