I rituali zozzonici della banda Mattarella

5 ottobre 2018

L’uso dello sporco, del contatto col fetido e con le secrezioni corporee altrui nello stalking e nel mobbing di Stato è nella mia esperienza così frequente e insistito che è impossibile riportarlo per intero. Escrementi, o ratti morti lasciati imputridire, o buste di rifiuti altrui, lasicati davanti alla porta di casa (I professionisti della metamafia). Condomini o sconosciuti che senza ragione ti spazzano sulla testa mentre sali le scale, o passi sotto a un balcone (La medicina sotto la presidenza Mattarella). L’agente principale nel mio caso sono gli spazzini, e in particolare quelli di A2A, attualmente retta da Valotti, professore della Bocconi amico personale di Mattarella. E’ a questo legame che va ricondotta la prassi di farmi cospargere di polvere dalle macchine spazzatrici di A2A ogni volta che su il blog de Il Fatto critico Mattarella (La medicina sotto la presidenza Mattarella). Da prima dell’estate è prassi che io non possa fare la spesa vicino a dove abito senza che quando entro o esco dall’alimentari passi un mezzo della spazzatura. Io chiamo questi randevù “Cottarelli”, dal nome del sodale di Valotti e Mattarella. Il Cottarelli del 5 ottobre mi ha portato a cominciare a raccogliere in questa pagina i casi più indicativi. Negozio Assaporito, di fronte all’Esselunga. Insieme a me arriva in retromarcia all’ingresso del negozio un camion di A2A; che mi sbarra la strada.

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Faccio per aggirarlo, e un’auto in retromarcia non solo mi irrora col gas di scarico, un classico, ma mi viene letteralmente addosso, fino a toccarmi.

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Dentro all’alimentari, come è prassi, sia in questi negozi sia nei supermarket, zozzeria dei commessi. In genere si puliscono il moccio del naso con le mani mentre passano gli articoli alla cassa, o mentre prendi la frutta ti sfiorano con spazzatrici e secchi di acqua fetida o passando poggiando il sedere sul bordo del carrello. O passano sul cibo con lo straccio umido col quale stanno pulendo il banco. Stavolta il commesso, avendo io chiesto il pane, si deterge con la mano la fronte dal sudore e poi con le stesse mani nude prende il pane.

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Il signore che fa il prefetto a Brescia di chiama Vardè. Quello che fa il procuratore della Repubblica, Buonanno. Il sindaco è Del Bono.

Commenti postati su Il Fatto nei giorni precedenti:

Via d’Amelio, Fiammetta Borsellino a Salvini: ‘Incredibile che il Viminale non sia parte civile al processo su depistaggio’

Quelli che si presentano come colleghi dei poliziotti uccisi in Via D’Amelio continuano a fare lavori sporchi per le forze che ordinarono la strage. Con la complicità di quelli che dicono di essere colleghi di Borsellino. Credo che, come per altri omicidi terroristici, con Borsellino si sia eliminata una figura pericolosa non solo per ciò che faceva ma per ciò che era: per il modello che quindi rappresentava. Uccidendolo con un’esplosione si è marcato come proibito il suo tipo umano; e infatti oggi chi comanda può contare su materiale umano adatto al Viminale e negli uffici giudiziari.

Arresto Lucano, il procuratore di Locri: “Non processiamo il progetto Riace ma gli illeciti. Ho lanciato una bomba in una favola”

Quando sono in Calabria l’impressione che ho è che il malaffare massonico e quello clericale non abbiano di che temere dalla magistratura. Non mi stupirei quindi se anche col “modello Riace” la magistratura reggesse il gioco alla costruzione di un eroico soccorso al vincitore. Il progetto, sostenuto da massoni e clero, dell’immigrazione forzosa, se ha una “nobiltà”, come dice il Procuratore di Locri, ha una nobiltà condizionale, una nobiltà “cherry picking”: di tutte le cose nobili e umanitarie che si possono fare in Calabria, in Italia, e per il Terzo Mondo, si sceglie proprio quel pezzettino marginale che corrisponde agli interessi globalisti a danno degli altri cittadini italiani e che non migliora le condizioni dei popoli in difficoltà. Tutti pecoroni davanti alle vessazioni tramite la legge, ma leoni quando trasgredendo la legge si servono poteri superiori allo Stato. C’è la tragedia di Antigone che onora i vincoli familiari e c’è la farsa di Antigone che tiene famiglia.

filippoguidarelli: Il malaffare massonico e quello clericale servi del globalismo? Davvero è questo il male profondo della Calabria?

@ filippoguidarelli.

Chi lo sa? Secondo Enrico Fierro qui su Il Fatto la natura selvaggia avrebbe selezionato una popolazione di irrecuperabili bruti. All’opposto, figlio di calabresi cresciuto fuori dalla Calabria, sospetto che non vi sia un male profondo, ma una sfortuna storica; una serie di condizioni e di scelte politiche sulla Calabria che l’hanno collocata nel quadro nazionale e internazionale in una posizione svantaggiosa; che si è accresciuta, autoalimentandosi con l’esaltazione dei difetti dei calabresi e la soppressione dei loro pregi.
Alcuni mali che sembrano eterni, immutabili, e quindi costitutivi, ‘ontologici’, come la mafia, o in medicina impostazioni errate che risalgono a secoli precedenti, sono invece anacronismi voluti: artificialmente tenuti in vita da grandi interessi. Anche la malasorte della Calabria, credo. “lo stesso giorno dell’arrivo in Città degli anglo-americani “una pattuglia puntò su Fuscaldo Marina per incontrare l’Avvocato Samuele Tocci” ultimo Venerabile della Loggia cosentina prima dello scioglimento.” (Libro Unione provinciale agricoltori Cosenza). Il clero in Calabria per secoli ha sfruttato il popolo associandosi in affari coi criminali (v. G. Sole. L’invenzione del calabrese, 2015). A Sambiase negli anni ’60 quelli che oggi chiamiamo ndranghetisti erano chiamati “massoni”. L’influenza negativa di clero e massoneria, anche come agenti dei poteri esterni, appare maggiore di quella delle fiumare, delle timpe e delle scogliere omeriche.

Riace, Di Matteo a Tv2000: “Rischio strumentalizzazione per denigrare accoglienza migranti”

Il finanziamento da parte del contribuente all’immigrazione forzosa è “accoglienza” quanto il pizzo estorto ai commercianti è “assistenza ai carcerati”. Il modello Riace che Di Matteo esalta dando per scontato che sia un’attività positiva e meritoria permette, agganciandosi al servire i poteri globalisti contro l’interesse dei cittadini, di fare rinascere in una forma ammodernata l’assistenzialismo clientelare, dove politici e clero elargiscono a loro discrezione denaro pubblico a chi vogliono; pratica mafioide favorevole alla crescita delle mafie. Una magistratura che pratica interventi di propaganda a favore della politica imposta dai poteri forti nascondendo e mascherando gli aspetti negativi a danno dei cittadini sta alla magistratura con la emme maiuscola come la sinistra dei banchieri di Renzi sta a quella di Gramsci. “Il più grave fattore di inquinamento della nostra democrazia” è l’ubiquitaria (nessuno escluso) sottomissione di politici e organi dello Stato ai poteri forti; sottomissione che accomuna tra gli altri la mafia alla antimafia del genere rappresentato da questo spot del sostituto procuratore della DNA De Matteo sull’emittente vaticana.

Petti rosso. La vostra paranoica avversione per i migranti vi ha mandato in tilt la ragione e il buon senso. Ripiatevi.

@ Petti rosso. Ricordo una volta la cattura di un borseggiatore. Gridava senza ritegno “pazzo” a chi lo accusava, ma il poliziotto di mezza età che lo teneva non ci faceva caso. Forse però lei è a suo modo sincero. Il vostro camaleontismo narcisistico vi fa vedere il bene dove c’è squallido calcolo e il male in chi non ha ingurgitato il beverone del quale vi nutrite come poppanti al biberon. Inutile rispondervi “ripijateve voi”, perché dalla condizione narcisistica, dalla condizione di chi non ha faccia propria ma ha una maschera determinata dall’esterno che diviene faccia, non si esce. Si può solo cambiare personaggio.

– Si chiama Panzironi il nuovo santone televisivo – L’Istantanea di Caporale

Panzironi riporta correttamente alcuni importanti meccanismi fisiologici; e su questa avvincente e convincente descrizione impianta teorie e prassi terapeutiche arbitrarie. E’ una tecnica che è usata anche dalla medicina ufficiale. Caniggia, illustre clinico, ha scritto delle “impostazioni teoretiche complesse e macchinose che avevano su di noi giovani esercitato il fascino delle cose false” nei vecchi testi universitari. Nel loro “Principles of conservative prescribing” Shiff et al (Arch Intern Med, 2011. 171: 1433) raccomandano ai clinici “Do not be seduced by elegant molecular pharmacology or drug physiology”. Occorre riconoscere questa tecnica, sia nella ciarlataneria “asimoviana”, che cita concetti di scienze di base validi, sia nella medina ufficiale, es. quella dei programmi di Mirabella. In entrambi i casi, a livelli diversi, prima si fanno stimolanti richiami di nozioni di anatomia e fisiopatologia, e poi su questa base salda si sviluppano argomenti teorici, falsi o fallaci, che garantiscono come efficace il ritrovato da propagandare. Manzoni osserva che c’è un parlare che è “come que’ ragni, che attaccano i capi del filo a qualcosa di solido e poi lavoran per aria”. Occorre anche ricordare che la validità della medicina va valutata rispetto allo standard positivo della migliore medicina possibile nella realtà; non rispetto allo standard negativo costituito dai ciarlatani di basso livello, espediente del business biomedico che è un fattore del loro dilagare.

– Mimmo Lucano, anch’io nella mia vita sono andato contro leggi ingiuste

Farinella ha argomenti tanto forti che deve premettere che chi non la pensa come lui è un imbecille. Ma, passato lo sdegno, da buon pastore ci indica la strada: prima delle leggi dei codici, prima ancora delle leggi naturali, c’è una Legge più alta. La Legge della Pagnotta, del chi-se-ne-frega-degli-altri, che oggi è dettata dai poteri globalisti, che impongono di cambiare la composizione etnica del Paese, imborghesendo a nostre spese una massa di gente che differisce da noi per cultura e per il colore della pelle, ma non per livello morale medio, inclusi avidità e opportunismo. Col bonus di passare per rivoluzionari mentre per un tozzo di pane si collabora a fare in modo che tutto cambi perché il parassitismo dei privilegiati, come il clero, continui come prima.

GR: ” poteri globalisti, che impongono di cambiare la composizione etnica del Paese” . Nientemeno. Mi faccia indovinare è un complotto demo-pluto-giudaico per annacquare la nostra etnia pura, vero? Settant’anni fa la sua teoria sarebbe piaciuta molto, forse piace a molti ancora. Auguri e figli, di pura etnia italica, maschi.

@ GR. Sarei dunque un teorico delle leggi razziali, che portarono agli orrori dei massacri e dei lager. Auspicherei la razza pura; lei al contrario è una evidenza a favore del controverso concetto del lussureggiamento degli ibridi. La facilità di insulto come la sua rafforza la sensazione che quelli che difendono a spada tratta gli ebrei oggi che gli ebrei sono potenti, e che lanciano accuse di razzismo, antisemitismo, nazismo etc. a chi contrasta quelle violenze in disprezzo dell’umanità che sono le politiche globaliste siano i discendenti morali dei ruffiani senza spina dorsale che permisero e applaudirono le leggi razziali.

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19 novembre 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marfella “Rifiuti, i bambini più in pericolo sono quelli del Nord. Salvini, se vuoi salvarli spegni gli inceneritori”

Dal mio punto di vista, che guarda agli aspetti medici con le relative frodi, i due litiganti non sono così distanti tra loro come sembra. Ogni volta che vado a piedi a comprare il pane a Brescia, senza eccezioni qualche mezzo della spazzatura di A2A mi offre uno spettacolino, a volte a distanza ravvicinata e ostentatamente senza necessità; spesso con la staffetta di una o più auto dei CC o della PM, più raramente della PS. L’esibizione costante e prevedibile mi conferma nella riflessione che i rifiuti in sé non siano la cosa più zozza nel poliedrico affare rifiuti (v. 1-3; sul mio sito). Sono d’accordo sui maggiori pericoli, finora, per i bambini del Nord; per l’inquinamento, ma soprattutto per l’industria medica, col suo ‘saturation advertising’ che grida alla pestilenza da inquinamento ed è omertoso sulle sovradiagnosi. Concordo anche sulla continuità tra la “Terra dei Fuochi” campana e quella bresciana; ma nel senso della continuità del copione; e della continuità del malaffare tra la camorra nella Campania povera, con le retrostanti istituzioni “deviate”, e i comitati di grembiulini, tonache, toghe e divise dietro alla facciata rispettabile nella Brescia dalla fame inestinguibile.

1 SOS cancro nei bambini e sovradiagnosi

2 La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide

3 La raffinazione della paura

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Il giorno dopo aver postato il commento, 20 novembre 2018, vo a prendere il pane. A largo Gratteri non è mancato neppure stavolta uno spettacolino, stavolta a distanza, di un camioncino spazzatura, con pattuglia PM. Né è mancata la molestia davanti alla porta della chiesa di Via Volta, stavolta un sobrio passaggio di auto blu dei CC. Più altre molestie. Nelle misure contro le Terre dei fuochi è previsto il monitoraggio da parte dei medici di famiglia (1). E’ illogico e come fatto apposta per generare bias, passare le consegne di “sentinelle” (1) ai medici della mutua; ma i medici di famiglia, con la loro figura rassicurante e la presenza capillare, da tempo sono stati arruolati come prima linea delle frodi mediche strutturali, “tra miraggi e sabbie mobili” (2), e sono quindi adatti sia a sfruttare la paura a favore delle frodi, sia ad alimentarla. Di Maio ha dichiarato che il suo governo farà morire di fame i camorristi della Terra dei Fuochi. A me pare che, mentre la mafia non scompare, facciano ingrassare farabutti non migliori dei camorristi, e che lo facciano presentandosi come dei Crocodile Dundee con le mafie mentre sottobanco obbediscono al grande malaffare come dei Giandomenico Fracchia.

1 Rifiuti, Scotti (FIMMG): coinvolti da anni in monitoraggio Terra dei Fuochi. Doctor33, 21 nov 2018.
2 Matthew P et al. Navigating Prostate Cancer Screening in the Real World of Primary Care The Mirage and the Quicksand. JAMA Oncology, 22 feb 2018.

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4 Gennaio 2019. Dal primo settembre al 31 dicembre 2018 sono andato a piedi a comprare il pane 19 volte, alternandomi tra il negozio “Assaporito” Viale Duca degli Abruzzi, 297 e “La contadina”, Viale Piave 56. Quello che dovrebbe essere un compito semplice e rilassante è stato trasformato in una spedizione sgradevole e sotto tensione da costanti forme di stalking. Le dita nel naso e il pane preso a mani nude. Il costante arrivo di auto di polizia – CC, PS, PM – in prossimità della rotonda di Via Volta, dove è l’Esselunga (area che chiamo “Boulevard Gratteri” perché questa forma di stalking si è accentuata da quando, nel 2007 scrissi al PM Gratteri, che si lamentava della scarsità di pattuglie di polizia in Calabria, suggerendogli di fargli assegnare la scorta abbondante che mi accompagnava quando andavo a fare la spesa all’Esselunga; la conseguenza fu che la scorta raddoppiò, e i commessi dell’Esselunga cominciarono regolarmente a urtarmi, e a spintonarmi). L’arrivo, mentre passo davanti al portone della chiesa della parrocchia di san Giovanni Paolo, di auto della polizia, in genere CC, o di qualche presenza notevole, come un ambulanza a sirene spiegate, o un tanghero che mi squadra bieco; o un furgone lanciato o un auto che mi punta, fino a uscire dalla carreggiata, mentre attraverso la strada sulle strisce lì davanti. Ci sono altre molestie, come inquilini che si mettono a spazzare rampe di scale sulla testa quando entro a casa con la borsa della spesa. La cifra dello sporco, specialmente associata al cibo, sperimentata anche in Calabria, è una costante di queste assidue attenzioni che hanno una trasparente regia istituzionale.

La caratteristica principale dei viaggi per il pane è la presenza immancabile, molesta e ostentata di mezzi della raccolta rifiuti di A2A, con le loro zaffate fetide. Andare a prendere il pane significa avere a che fare con uno o più mezzi della spazzatura e con i loro addetti.

Prefetto: Vardè. Comandante CC: Magrini. Questore: Ciarambino. Sindaco con delega alla sicurezza: Del Bono. Presidente del consiglio comunale: Cammarata (già presidente di Fondazione ASM).

Dirigenti dell’ufficio rilascio licenze di delinquere: procuratore Tommaso Buonanno, procuratore reggente Carlo Nocerino.

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L’università Bocconi, dove Valotti, presidente di A2A, è professore. Professore ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Membro del comitato scientifico del Cergas (Centro di ricerca sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale); il centro collabora con Novartis, e ne fa parte Walter Ricciardi, paladino del business farmaceutico. A2A si vanta di avere estratto valore dai rifiuti usandoli come combustibile per il riscaldamento delle abitazioni. Ma può gloriarsi anche per l’uso duale della raccolta rifiuti; per operazioni di stalking di un soggetto che intralcia grandi frodi biomediche miliardarie. Come quelle sulle malattie rare, appoggiate da un consorzio di grandi imprese (1).

Stefania Limiti (Poteri occulti. Rubettino, 2018) osserva che le attività eversive in Italia sono state pianificate assieme a strategie di disinformazione che ne hanno reso difficile la ricostruzione. Negli affari dei poteri occulti attuali si agisce in maniera simile: le frodi biomediche sono supportate da attività che ne proteggono il riconoscimento e assicurano l’immunità; come l’assassinio morale di che le denuncia. Con la regia e la copertura delle istituzioni che dovrebbero combattere l’illegalità; anche in questo in continuità con i precedenti dei decenni scorsi. La Bocconi, che ha avuto Roberto Calvi come vicepresidente e ha dato al Paese Mario Monti, insegna anche questo sfruttamento duale delle risorse, stalking pro grandi frodi dalla raccolta rifiuti. Insegna ingegneria della frode biomedica, e sinergie delinquenziali tra imprese sotto alla mutanda etica dell’attività filantropica per chi è malato. Guardando alle loro conseguenze sulla salute dei cittadini, un magistero che rimanda al rapporto tra le teorie economiche di Milton Friedman e i massacri di golpe come quello cileno. La medicina bocconiana è una medicina come branca della finanza, e come branca del crimine istituzionalizzato. Le possibilità di frode tecnica e di impunità offerte dalla medicina fuse con la speculazione finanziaria. E’ la medicina portata a livello della morchia dei camion della spazzatura di Brescia città virtuosa.

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L’assessore all’Ambiente del Comune di Brescia, già deputato PD, Miriam Cominelli.

1 Un certificato di decenza per le attività antimafia

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2 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto Interceptor Fondazione Lilly – AIFA.

Se vuole una documentazione più circostanziata, dica a Valotti di farmela chiedere dal prossimo dei suoi spazzini che qui a Brescia mi butterà addosso lo sporco della strada, come è frequente costume dell’azienda dei termovalorizzatori diretta da questo professore di economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’università Bocconi, il tempio del sapere che vanta Roberto Calvi tra i suoi passati dirigenti, ha dato al Paese Mario Monti e forse gli darà anche un altro dei suoi sodali, Cottarelli.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.

2 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sul mio sito.

@ Tataelga. L’informazione mediatica sulla medicina in grado di influenzare il pubblico andrebbe riconosciuta costituire atto medico; le Iene è un programma che sarebbe letteralmente da chiudere, almeno per la sua disinformazione perniciosa sulla medicina. Ma quest’altro servizio di mistificazione Mediaset fa comodo alle grandi frodi, incluse quelle ‘bocconiane’ che cito; anche quando può non sembrare; e fa comodo ai loro – buona serata – galoppini, che parlandone male possono darsi un tono, quando sono dei magliari dello stesso livello.

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15 aprile 2019

Compleanno del 2019. Pratica e ideologia dello stalking di Stato

Quando ero un ragazzo, negli anni ’70, guardavo all’anno 2000 come a un traguardo mitico. Mi chiedevo dove sarei stato e cosa avrei fatto il 15 aprile 2000, giorno del mio quarantesimo compleanno. Il 15 aprile 2000 ero, come sono, a Brescia, un medico disoccupato e licenziato. Il TAR aveva riconosciuto che il licenziamento era illegittimo, e anzi il comportamento censurato col licenziamento immediato lodevole. Ma la mia richiesta scritta al TAR e all’avvocato, il celebre Clarizia, di considerarlo un licenziamento discriminatorio era caduta nel vuoto. Clarizia non si presentò all’udienza, con una scusa, e l’altro avvocato, Porqueddu, stette zitto; non c’è stata alcuna discussione in aula. Porqueddu, già avvocato dello Stato, è rilevante per quanto riporto anche perchè è poi divenuto un membro del comitato per la sicurezza e la legalità dell’attuale sindaco, Del Bono; e non sembra che dia buoni consigli, nè sull’uso della polizia municipale nè su quello delle partecipate Brescia Trasporti e A2A. Poche settimane prima avevo detto al tribunale dei minori che la diagnosi di leucemia su Ketha Berardi, sottoposta a cure obbligatorie, era falsa. “Non possiamo ascoltarla” mi rispose il procuratore capo per i minori. La bambina morì, io assistei all’autopsia, che confermava la mia denuncia; che continuai a sostenere. Il Consiglio di Stato senza un rigo di motivazione sospese, di fatto annullandole, le lunghe e dotte pagine della sentenza del TAR. Così il 15 aprile 2000 l’ho passato a scrivere da medico reietto la relazione su come magistrati e CC abbiano dato la caccia a una bambina sana, per farla sottoporre a forza ai trattamenti chemioterapici dai quali scappava e che, insieme al malanimo dei medici per il caso mediatico, e per la volontà di affermare la loro potestà di cura, l’hanno uccisa. E come poi tutto sia stato insabbiato.

Oggi 15 aprile 2019 la giornata del compleanno è stata di una routine movimentata. Sarebbe troppo lungo riportare tutto, non solo i capi principali. La giornata “pubblica” è cominciata osservando dalla finestra un’auto del Comune parcheggiata davanti casa. Uscito, ho trovato, via Cappellini, operai della ditta Valtellina-TIM, che stavano posando fibra ottica verso la mia strada. Avevo giorni prima postato questo:

11 aprile 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Terapia genica, otto bimbi con sindrome di Wiskott-Aldrich curati dai ricercatori del san Raffaele: “In buone condizioni” “

Nella biomedicina onesta le applicazioni cliniche poggiano su una base scientifica solida e stabile; questo è un esempio di biomedicina top-heavy, a piramide che poggia sulla punta. E’ un’analisi interim, cioè provvisoria, dalla quale è scorretto e ingannevole trarre, come viene fatto, conclusioni cliniche e diffonderle al pubblico (Woloshin et al). Analisi che esce nell’aprile 2019 sulla situazione provvisoria all’aprile 2016, per di più su uno studio preliminare (fase I/II), non-randomizzato e open label, piccolo, che considera endpoint surrogati o intermedi per una patologia a quadro clinico variabile. Risultati moderati, friabili e sospetti, con la non esclusa possibilità di indurre leucemie in una patologia che rende suscettibili all’insorgenza di tumori, e che è molto rara, con meno di 1 nuovi casi/anno attesi in Italia, sono sovraccaricati come importanti traguardi. Nell’editoriale di accompagnamento sul Lancet si parla di estendere questa terapia non adeguatamente testata alle “forme più lievi”, saltando indebitamente al vero obiettivo, i pacchetti sovradiagnosi-pseudocure, che rendano le malattie rare più “comuni”, e falsamente curabili. Per poter spacciare per farmaci miracolosi le fiale dai prezzi milionari sulle quali puntano i banchieri che finanziano questa medicina presentata come filantropica; le cui gigantesche speculazioni non reggerebbero sui loro piedi d‘argilla senza la complicità dei media e degli apparati dello Stato.

In precedenza TIM aveva risposto alle mie proteste di boicottaggio e mobbing verso chi denuncia come fraudolenta la ricerca biomedica che appoggia inserendo dei suoi operai Valtellina nello stalking fisso quando vado a fare la spesa (Un certificato di decenza per le attività antimafia). La regola che quando vado a fare la spesa devo incrociare almeno un carico della spazzatura del prof. Valotti (Bocconi, Cergas) resta valida.

Avevo anche postato questo

12 aprile 2018

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage via D’Amelio Fiammetta Borsellino: “Csm non ha fatto nulla. I topi stanno mangiando i faldoni sulle stragi””

@ Giuseppe Aino. Bisogna distinguere tra paura, reazione fisiologica che ci blocca, e codardia, scelta di vita fondamentale che fa diventare complici attivi. I poteri forti fanno paura a chiunque sano di mente si metta sulla loro strada; ma chi si tiene la divisa, la toga dello Stato, le camere con vista dall’alto di colli romani e li aiuta nelle loro attività predatorie e nell’eliminazione delle figure scomode non ha solo paura; è anche un codardo privo di rispetto per sé stesso.

che deve essere stato ritenuto, non senza fondamento, riferito anche a Mattarella, e quindi sufficiente a fare scattare la regola che vuole che a qualsiasi mia critica a Mattarella, e alla sua protezione di affari medici come Telethon, si risponda con una passata delle spazzatrici del confrere di Mattarella Valotti (La medicina sotto la presidenza Mattarella). Stavolta le spazzole rotanti non sono state in funzione. In compenso la scena si è svolta davanti a un gruppo armato di quei fegatacci della polizia municipale, che da sempre è in appoggio alle imprese di ASM/A2A.

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Proseguendo il cammino, in Via Romiglia, all’entrata del comando di una altra polizia locale, quella provinciale (Carlo Caromani) una Panda entra di gran carriera, con una curva su un angolo di 90° gradi al cui vertice sarei stato io se non mi fossi fermato. Subito dopo, sotto le mura del comando, un’altra auto con guidatore al cellulare. Sparato, nonostante a 50 metri la strada finisca a fondo cieco.

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Passare da lì è diventato pericoloso. Devo aspettarmi di essere puntato da auto. 4 giorni prima, a pochi metri, cioè davanti al centro ricerche cellule staminali della Poliambulanza-Università Cattolica, dove si conducono ricerche che descrivo come fraudolente, bacio sulle strisce di un furgone postale guidato da una donna.

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Le poste, che non consegnano le ricevute di ritorno quando scrivo a magistrati, ma mi consegnano libri che non ho ordinato e che non conosco con motti massonici sul business medico che denuncio quando mando raccomandate online su Mattarella (2 marzo 2018. ‘Sacchi di sterco e calze di seta. Restituzione del documento elettorale alla Corte costituzionale invece che a Sergio Mattarella per le elezioni politiche del marzo 2018’),

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sono invece puntuali e millimetriche nello stalking di strada.

La volta prima ancora in Via Romiglia, puntata di una donna che mi sfiora con l’auto – una Panda – per evitare in maniera esagerata e a velocità troppo alta, uno scooterone che, come il furgone delle Poste e il frettoloso guidatore di oggi, è poi entrato nel comando della polizia provinciale, mentre la Panda continuava a sbandare.

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Da pochi mesi queste puntate in Via Romiglia sostituiscono il bacio fisso con un bus nel punto dove la via, diventata pedonale, sbuca su via Foro boario (presidente di Brescia mobilità è Scarpa, professore dell’università di Brescia; nei giorni precedenti i suoi mezzi mi hanno ripetutamente puntato, specie quando stavo per imboccare le strisce pedonali; incuranti che li stessi filmando). All’incrocio ora restano presenze più discrete, a volte gruppi di controllori a piedi (oggi uno solo). Il bacio fisso a Foro boario è stato il prolungamento di una tradizione vecchia di 15-20 anni, molto più viva quando non portavo la telecamera. In particolare, il bacio dei bus a ‘checkpoint Calipari’, davanti alle strisce dov’è il bar all’incrocio tra via Carso e viale Duca degli Abruzzi. Se la probabilità di arrivare casualmente all’incrocio mentre sta passando un bus è di 1 su 4, quella che ciò avvenga 10 volte di seguito è meno di una su un milione. Dopo trenta giorni di seguito, quando è diventata meno di 1 su un miliardo di miliardi, i bus cominciano ad arrivare in coppia, dai 2 versi, incrociandosi davanti a te; e scortati da auto della PS o dei CC. Dall’esterno non si vede nulla, al più un tipo strano che guarda accigliato un bus che passa. Mentre dal suo punto di vista è uscito di casa sapendo che da lì a 7 minuti di cammino, in quel dato punto, gli sarebbe sfrecciato davanti un bus.

Al ritorno su via Romiglia, auto della polizia provinciale con persona in sedia a rotelle, altra accoppiata frequente, come quella puntata–di-spalle-guidatore-con-cellulare-in-mano dell’andata.

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La tipologia a due tempi ha tante varianti. Es. un ciclista lanciato ti dà un forte urto, che ti fa barcollare e cadere di mano la camera, con auto della PS e della PM sullo sfondo; e poco dopo ti compaiono accanto, a destra e a sinistra, mentre fermo aspetti al semaforo pedonale, due serafici agenti della polizia municipale. Oggi, oltre ai due tempi PM-spazzatrice, e tra l’andata e il ritorno polizia provinciale, puntata da dietro, che avverti con le orecchie e ti aspetti perché viene sempre ripetuta in quello stesso punto, poco trafficato e dove il marciapiede sale allo stesso livello della strada, e poi auto dell’amico di Mattarella.

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Via Romiglia, la stradina dove le puntate con auto sono diventate fisse, oltre a essere la via del comando polizia provinciale ed essere accanto al centro staminali dove le spazzatrici massoniche mi insozzano quando oso dire qualcosa su Mattarella e sulle frodi mediche che godono del suo alto patronato, è in bella vista dalla Questura, a un tiro di schioppo.

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Il nuovo questore, Laricchia può comodamente godersi lo spettacolo. Insediato da poco, si è già mostrato degno del suo predecessore, Chiarambino, che quando era alla Digos fu implicato in un caso di minacce massoniche a un medico. Nuovi anche il prefetto, Visconti, con una pregressa esperienza a Brescia e nel malaffare prefettizio a mio danno (“è la prefettura a ordinare tutto” mi disse un tecnico di laboratorio sul mio mobbing nell’ospedale; nel quale, piccolo politico martinazzoliano, primeggiava), e il comandante dei CC (Iemma), che prende il posto di chi (Magrini) è andato a Quirinale a sostituire il capo dei corazzieri, implicato nel caso Cucchi.

Tornando alla polizia del Comune (Gianni Bonvicini), due giorni prima, sabato, una pattuglia mi ha scortato più a lungo e in maniera più insistente del solito quando sono passato sotto all’edificio degli Spedali Civili nel quale lavoravo, e dal quale sono stato licenziato. Poi è ripassata due altre volte, ad assicurarsi che stessi bene. Otto minuti di compagnia.

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13apr19gscortapmspedalicivilianatomiapatologica1.jpg L’Anatomia Patologica degli Spedali Civili Di Brescia

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E’ appena scoppiato il caso dei medici raccomandati in Umbria dalla collega di partito del sindaco DS di Brescia, la governatrice Marini. La raccomandazione come regola, come prassi di massa. Quando ero al Civile, nel reparto di anatomia patologica tutti i medici assunti meno uno, io, avevano qualche familiare pure legato all’ospedale. Il primario il figlio specializzando, un aiuto era figlio del precedente primario, l’altro lavorava insieme alla moglie nello stesso reparto; una assistente che pochi giorni prima del licenziamento mi disse “qui andiamo tutti d’accordo, meno che con te. Vai sulla forca” è figlia di un precedente direttore generale della ASL. Tutti gli altri assistenti avevano coniugi, fratelli, sorelle, stipendiati in altri reparti. Io non solo non avevo nessuno, ma ero stato assunto da perfetto sconosciuto, senza avere mai messo piede nell’ospedale e averne mai visto i medici, a parte quelli che conobbi il giorno dell’esame. Mi fu dato un posto extra, aggiunto fuori bando (quello previsto andò alla moglie dell’aiuto). Poi dal primo giorno tutti mi trattarono come un usurpatore entrato contro la loro volontà, primario per primo, e cominciò il mobbing. Credo che senza l’ordine degli USA, dai quali ero di ritorno, al concorso semplicemente mi avrebbero ignorato come una non-persona. Invece fui assunto, col mandato, eseguito, di sfruttare il rapporto di lavoro per distruggermi. Un killeraggio tramite concorso pubblico, una fagocitosi del ‘not-self’, non una miracolosa apertura a quelli che non hanno genealogie né appartenenze né patroni. Bisognerebbe parlare anche delle raccomandazioni negative, epurazioni a protezione del crimine, in un Paese dove le carriere – penso a Mattarella Sergio e a suo padre Bernardo – sono determinate da poteri esterni. Del resto anche questo stalking ha un carattere “atlantico”; anche nel suo essere tagliato su misura sulle doti morali degli esecutori italiani.

Il Procuratore di Perugia De Ficchy appare avere esperienza sui “misteri d’Italia”; gli stessi apparati di allora oggi si occupano dei crimini di appoggio al grande business biomedico più di quanto non si dica. Ma in generale sono scettico su questi periodici scandali dei concorsi, sia perché tendono a convertire le baronie all’italiana nelle baronie delle multinazionali; sia perché nel mio caso favoriscono versioni meno impresentabili. Così come si possono fare uccidere magistrati e generali dei CC attribuendo tutto agli esecutori mafiosi, si può servire chi comanda sull’Italia facendolo passare per questioni locali (Il tolemaicismo politico), qui il solito sudiciume baronale. Certo, così come i mafiosi sono inclini a sparare a magistrati e “sbirri” onesti, il lussureggiante sottobosco delle pastette è doppiamente lieto di acquisire meriti presso i mandanti accanendosi su un estraneo che ha osato intromettersi nella sua cerchia. Sono grato al sindaco don Emilio Del Bono, tipico esempio di ripulsa bresciana per i costumi mafiosi, per questo supplemento di scorta. Anche perché era uscita pure la notizia che, contrariamente a quel che credevo, il blando processo per i medici del Civile per la la frode Stamina, della quale ho descritto il suo carattere istituzionale e la sua natura internazionale (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale) non sarebbe ancora concluso. Il medico al quale i magistrati, a loro volta implicati, fanno mostra di tirare le orecchie per Stamina è lo stesso che, avendo l’appoggio dei magistrati e dei CC, sistemò la bambina Ketha Berardi, ciò che scrivevo nel 2000. L’anatomia patologica del Civile favorì i medici responsabili dell’omicidio manipolando i referti, come ho illustrato nella mia relazione, messa in un cassetto dai CC. La frode Stamina è stata lanciata dal Civile di Brescia, un altro uso a fini illeciti e pro grande business di uno dei maggiori ospedali del SSN, essendo rettore a Brescia, nonché presidente dell’AIFA, il ginecologo del Civile Pecorelli, che rappresenta bene la connection Washington-Brescia che si è occupata anche di me. Non uno ma molteplici buoni motivi per il rafforzamento della protezione armata degli onesti quando passano per luoghi mal frequentati.

Un ulteriore motivo di questa recrudescenza di stalking di polizia e minacce può essere legato al concomitante omicidio del maresciallo dei CC Di Gennaro in provincia di Foggia. Il Procuratore di Foggia Vaccaro dice che il crimine non ha movente. Ma l’atto barbaro cade come il cacio sui maccheroni, non solo risollevando l’immagine dei CC, ma avendo effetti vantaggiosi per queste forme di crimine: facilita una forma di eversione di Stato dei nostri giorni, aiutando a sostenere il diritto, e mantenere l’impunità, per lo stalking e il mobbing di Stato tramite le forze di polizia; non verso pregiudicati ma verso onesti invisi a quei poteri che polizie, magistrati e politici hanno servito e servono.  L’omicidio a freddo del maresciallo aiuta a cambiare le carte in tavola tra una “reazione criminale ai controlli della polizia” (Vaccaro), e il crimine di polizia tramite i controlli. Tra i pericoli del fare il carabiniere o il poliziotto e il concorso nell’assassinio morale di onesti tramite il potere di polizia. La codardia di Stato ha anche una sua ideologia di supporto, che prevede un diritto indiscutibile di trattare un cittadino come un criminale da tenere d’occhio, e di asfissiarlo di molestie e minacce, in nome dello “Stato”; e in aggiunta la licenza di delinquere quando il mobbing e lo stalking portano il sigillo quirinalizio, come per tacite lettres de cachet del custode della Costituzione Sergio Mattarella.

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2 maggio 2019. Stalking con la spazzatura, col furto di utilità, con gli atteggiamenti minacciosi

Oggi il Fatto ha chiuso i commenti al post “Migranti, per negare l’asilo il giudice deve provare l’assenza di pericolo nel Paese di provenienza. Non bastano fonti generiche”. E ha anche fatto sparire tutte le centinaia di commenti. Molti commenti erano dello stesso tenore del mio: “Quando la mamma chiama il picciotto corre. Quando i poteri forti chiamano il magistrato corre.”. Ce n’erano anche di più irriverenti, es.: “Eppure sono gli stessi giudici che avevano considerato impari la richiesta di dimostrare il non possesso di beni immobili nel paese natale per poter accedere a sussidi economici. Quindi prima era troppo ostativo ottenere documenti e informazioni dal paese natale, mentre ora diventa obbligatorio. Sempre molto coerenti costoro.”. Non so se scompariranno anche i recenti commenti su Lucano, sul complesso mafia-antimafia e sulle complicità dei magistrati nei reati pro poteri forti (commenti a “Mimmo Lucano sceglie ancora Riace e dà una lezione all’intero mondo politico”, e “Mimmo Lucano, verso l’archiviazione giudice indagato per favoreggiamento: “Sono onorato di essergli amico”. Riportati in I professionisti della metamafia); e quello sulle complicità attive della magistratura nell’omicidio Vannini e nei reati dei servizi, e la conseguente funzione mafiogena della magistratura (Un giorno in Pretura diventa un caso; riportato in La funzione mafiogena della magistratura e delle forze di polizia e i surrogati civili di giustizia).

Oggi pagamento bolletta A2A nella sede centrale di Via Lamarmora. Molestie continue. Tra queste, scopata mercenaria classica: mi si mette davanti una zingara, e una donna di un centro estetico esce con la scopa, spazza il marciapiede, si ferma quando passa la zingara e riprende spazzandomi addosso quando passo io.

In A2A chiedo anche i sacchetti della raccolta differenziata. L’addetta, che tiene la mano sinistra fissa a reggere la mandibola anche mentre parla, togliendola solo per prendere la mia tessera A2A e restituirmela dopo averla strisciata sul suo lettore, mi dice che non può darmi i sacchi che ha alle spalle; potrò ritirarli in altre sedi o anche da lei ma solo nei giorni previsti, tra una settimana.

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Il 23 aprile avevo chiamato A2A ed è stata la telefonista a dirmi che i sacchi nella sede di Via Lamarmora possono essere ritirati tutto l’anno:

Il boicottaggio, lo stalking, il mobbing dei quali sono oggetto da parte di aziende come A2A e TIM è attuato anche in una forma che gli economisti chiamano “furto di utilità”; si ottiene un illecito beneficio dal non fornire le utilità promesse nel contratto; così come in medicina è furto di utilità taroccare le diagnosi, oltre a farsi pagare la prestazione medica(La medicina difensiva come scusa e come illecito ; Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder). Ne ho scritto nelle lettere di protesta a TIM quando mi succhiava il credito per la chiavetta internet, lasciandomi senza internet in vacanza e me ne raddoppiava i costi; l’ho chiamato anche “metodo Dell’Osso”, dal nome dell’attuale procuratore generale di Brescia. Sia perché simbolo di una magistratura che rilascia di queste licenze di delinquere. Sia perché in passato il magistrato ha sentenziato che la P2 non fosse un’associazione eversiva ma solo affaristica; analogamente, si può mobbizzare a fini eversivi concentrando i comuni disservizi e ruberie, facendolo quindi passare per i comuni intoppi all’italiana. Sia perché tra chi commette lo stalking e il mobbing e chi lo lascia commettere non si sa chi è più massone. Quello del furto di utilità è un concetto rilevante per lo studio del crimine dei colletti bianchi; e per il Cergas, il centro della Bocconi sulla sanità del quale fa parte il prof. Valotti, presidente di A2A e amicone di Mattarella presidente al Quirinale.

Uscito dalla sede di A2A di Via Lamarmora, dopo circa 5 minuti, nello svoltare l’angolo dopo il sottopasso della ferrovia che costeggia lo Zooprofilattico, mi trovo davanti all’improvviso un tipo massiccio, con la tuta Valtellina, la ditta di TIM che ha già fatto di queste comparsate (Un certificato di decenza per le attività antimafia). Lì vicino c’è un armadio telefonico, aperto. Devo bloccarmi per evitare l’urto. In mano ha un oggetto che impugna come se fosse un cacciavite, o un coltello. Senza puntarlo, ma a lato tipo la spada del Perseo del Cellini. Poi mi accorgo che sono forbici chiuse, con lame di una decina di centimetri. Mi oltrepassa lesto e va verso il furgone rosso della ditta parcheggiato dall’altro lato della strada. 3 giorni prima avevo appena postato questo commento, che riguarda la filantropia TIM, al post de il Fatto “Sindrome di Wiskott-Aldrich, così Jacob dagli Usa e Arseniy dalla Russia hanno trovato cura in Italia”; proseguendo una critica precedente (11 apr 2019. Commento al post “Sindrome di Wiskott-Aldrich curati dai ricercatori del san Raffaele: “In buone condizioni” “ In: La questua delle multinazionali):

“La foto dell’articolo mostra 26 persone di Milano, per lo più in camice, che si occupano di una malattia che colpisce in media meno di un bambino all’anno in Italia. Con risultati limitati e dubbi a leggere le pur compiacenti riviste scientifiche, ma celebrati, inventando nella comunicazione mediatica risultanze scientifiche che invece sono assenti, come trionfi. Questa inversione delle proporzioni, dove sono più i dottori che i malati, e dove risultati incerti e ritagliati vengono portati al pubblico cucinati come scienza solida, fa pensare, anche dati i prezzi stratosferici che queste dubbie cure pretendono, a un successo dell’arte del fare passare il cammello per la cruna dell’ago. Ed è solo l’inizio, perché questo battage sugli asseriti successi dell’ospedale di don Verzè, e della improbabile strategia genetica contro le malattie supportata tramite Telethon da banche e grandi imprese non estranee agli ambienti della speculazione finanziaria e della relativa diffusione di notizie ingannevoli, porterà a una moltiplicazione dei pani e dei pesci per chi, dal portantino al luminare al broker, campa o prospera sul vendere medicina: giustificando un aumento di persone etichettate come malato, tramite la sovradiagnosi, sotto l’etichetta di “diagnosi precoce”, che già fa balenare, indebitamente, sul Lancet l’editoriale di accompagnamento all’articolo qui presentato come un abbraccio mondiale ai bambini che soffrono.”

Premo il pulsante della body cam, la cui elettronica comprende anche il controllo wireless da remoto; è bloccata e non filma; come raramente è già accaduto. Non posso documentare lo scontro evitato con mani di forbice, un dubbio di minaccia e soprattutto irritante e sfinente. Riporto quindi il filmato di un caso analogo, ottobre 2018. Sempre gli operai della fibra TIM, proprio sotto la sede centrale A2A di Via Lamarmora. Quella volta l’attrezzo del mestiere manovrato era una grossa mazza, portata da un operaio che mi è venuto incontro a passo di carica raggiungendomi in una strettoia, costringendomi ad appiattirmi; simbolo di sibillini avvertimenti e di sicuri fracassamenti:

Nei giorni precedenti avevo commentato su Lucano, Danilo Dolci, Bernardo e Sergio Mattarella (Commento al post di L. Musolino “Mimmo Lucano: “La sinistra ha smarrito la strada, disastro iniziato col Pd. Salvini? pensi ai 49 milioni che deve restituire””; in: La medicina sotto la presidenza Mattarella); e su Cottarelli, sodale del presidente di A2A Valotti, e sulla benemerita associazione di provenienza, il FMI, di colui che Mattarella vorrebbe a capo del governo (Commento al post “Riace, Mimmo Lucano a Che tempo che fa: “Legalità? Anche i nazisti rispettavano le leggi ma sono state un dramma per l’umanità””: In : Immigrati. La pietà coi numeri e altre forme minori di pietà.).

Ieri sera niente quiz finale della “Ghigliottina” di RAI1 sul tablet in cucina: la linea, ultima bolletta TIM € 57.61, cadeva in continuazione. Furto di utilità. Dopo A2A e TIM, Poste Italiane. Arrivato a casa, il portone mi viene come strappato bruscamente di mano, mentre tengo ancora la chiave inserita nella toppa, dalla mano tatuata del postino, lo stesso che l’anno scorso di questi stessi tempi di dichiarazione dei redditi mi consegnò apostrofandomi in malo modo, avendomi aspettato impalato davanti allo stesso portone, la rappresaglia mafiosa da oltre 4000 euro dell’Agenzia delle entrate subito dopo la sfilata della GdF di don Salvatore Russo (v. 16 aprile – 18 maggio 2018 in La medicina sotto la presidenza Mattarella).

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Oggi su Il Fatto si celebra come eretico Danilo Dolci. In una  serie sugli eretici nella quale la settimana prima hanno infilato papa Bergoglio:

25 aprile 2019
Commento al post di T. Montanari “Eretici, Tomaso Montanari racconta Papa Francesco: “È l’unica voce contro precariato e dittatura del denaro””

“Un papa è piuttosto l’opposto di un eretico. L’eretico parlando paga. Dice cose nuove, che stonano e non sono gradite, e ne è testimone esponendosi all’ostilità e alle punizioni. Il papa parlando guadagna. Può dire quello che vuole, e le sue parole, anche se criticabili, o banali, o vistosamente in contrasto con i comportamenti, verranno prese per oro colato e profondi insegnamenti. Non ha bisogno di provare le sue affermazioni con la testimonianza della coerenza; gli basta parlare, o fare qualche mossetta come quelle che questo giornalista riporta farlo sciogliere e traboccare di ammirazione. All’eretico si nega il diritto di parlare; al papa si riconosce una autorità a priori sulle coscienze.

Sono le voci sincere ad essere represse. Certo che “voci contro precariato e dittatura del denaro” non se ne sentono molte. Es. quelle argentine furono mandate ai pesci dalla giunta Videla mentre Bergoglio stava zitto e al sicuro. Si sente bene solo la voce, o meglio il flatus vocis, di Bergoglio, al servizio come falso dissidente degli altri poteri forti, che condanna con la bocca e aiuta con le mani. Che slurpata invereconda.”

Commentare sulle denunce di Dolci su Mattarella padre, sul processo e sulla sua ricusazione, sulle forti analogie dei ruoli rispetto ai poteri forti tra Bernardo allora e Sergio oggi, porterebbe alla immancabile rappresaglia, e non la finirei più di stare ad aggiornare questo resoconto. Semmai dovrei commentare su un altro articolo di oggi: Cavicchi, “Sanità, il decreto crescita tratta i fondi privati alla stregua di un oratorio” su come la ministra grillina Grillo e il governo giallo-verde abbiano stabilito agevolazioni fiscali per la medicina for profit della quale denuncio le frodi, considerandola “assistenziale”. Mentre non solo non è etica, ma persegue il profitto in maniera altamente illecita; e può contare, per la protezione criminale delle sue truffe e ruberie omicide, sui servigi dello Stato e delle aziende collegate.

Procuratore della Repubblica: Nocerino. Prefetto: Visconti. Sindaco: Del Bono.

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12 maggio 2019. La montagna di m. e il suo doppio

Mentre cammino sul marciapiede una Citroen grigia, targa BF744CB, mi innaffia dell’acqua di una pozzanghera, sul lato destro, sollevando schizzi per un’altezza di oltre un metro appena oltrepassato il mio campo visivo, lasciandomi inzaccherato dalla scarpa all’omero.

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Venti minuti prima avevo postato questo, sulle prevedibili ritorsioni da marciapiede, in risposta a un blogger insistente, “VitaleMare”:

Io sostengo che una larga quota di chi occupa lo Stato è costituita da corrotti, che non avendo il senso dello Stato ma quello del clan, e badando al proprio tornaconto, sono loro fonte di disordine e anarchia. Interni ma estranei allo Stato, si dipingono, cresciuti alla scuola clericale, come investiti da una missione sacerdotale, e dipingono chi è di ostacolo alla loro vendita dello Stato e del Paese come anarchico, sovversivo etc. , come fa lei. Difendono il proprio malaffare fingendo di difendere lo Stato che infestano: “lo Stato”, “le istituzioni”, sono per i più un carapace per invertebrati morali.

Non potremmo interrompere lo scambio? Le garantisco che “lo Stato” (lo Stato secondo lei e tanti “uomini delle istituzioni”) nella città sede di prefettura, questura, comando provinciale CC, corte d’appello etc. dove abito, si occuperà senza indugio di ribadire nella sede consona – il marciapiede – la sua teoria dello Stato, che francamente sentire ripetere mi dà nausea fisica.

Il commento originale, che ha messo in azione il blogger, era questo, il giorno prima:

10 maggio 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Bauducco “Casal Bruciato, don Ciotti: “Razzismo in crescita, non è folclore. È alimentato da violenza verbale della politica””

I pochi che ammassano i molti per stare più larghi non sono i primi razzisti? Ammassare le persone comuni fino a metterle le une contro le altre, e poi presentarsi come esseri superiori predicatori di pace, non è la prima turpitudine? Mandare dei facinorosi per poter stigmatizzare e reprimere la protesta legittima non è da fascisti? Non sono questi comportamenti affini a quelli mafiosi?

al blogger che scrive che criticando la propaganda pro immigrazione forzosa mi rivelo come un anarchico criminale avevo già risposto che non c’è solo la mafia come “montagna di m.” (Impastato); le montagne sono due, e fanno capo agli stessi poteri. I poteri che oggi esigono l’immigrazione forzosa possono contare per l’esecuzione dei loro progetti sia sulla montagna di m. numero 1, (mdm1), la mafia, sia su una seconda mdm (mdm2), che si nasconde dietro l’antimafia. La mdm2 appare avere avuto un ruolo anche nell’eliminazione di Impastato che aveva sfidato la mdm1. Le risposte complete a VitaleMare sono riportate su I professionisti della metamafia, sez. 11 mag 2019.

Prefetto: Attilio Visconti. Questore: Leopoldo Laricchia. Comandante provinciale CC: Gabriele Iemma. Presidente Corte d’appello: Claudio Castelli.

Lo stesso giorno Mattarella ha partecipato al cordoglio per la morte di Gianni De Michelis elogiandolo. Mattarella ha detto che De Michelis l’avrebbe rafforzata, la posizione dell’Italia sul piano internazionale. Come la sta rafforzando Mattarella stesso. Il Fatto ha riportato le vicende di corruzione di De Michelis. Sarebbe utile esplorare la categoria del politico come debosciato; debosciamento in senso lato. De Michelis, passato il periodo del lutto, potrebbe essere l’occasione, per i suoi noti costumi da gaudente veneziano del ‘700; che sono poca cosa rispetto agli affari oscuri, a partire da quelli dei soggetti istituzionali dai comportamenti pubblici compassati.

Sono giorni di molestie accentuate. L’avere pubblicato due post come questi non giova:

8 maggio 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post “Amanda Knox torna in Italia per partecipare al Festival della Giustizia penale: “È un’icona del processo mass-mediatico””

Nei Promessi Sposi, ambientati ai tempi della dominazione spagnola, mangiano alla mensa di don Rodrigo sia il podestà, “quel medesimo a cui, in teoria, sarebbe toccato a far giustizia a Renzo Tramaglino, e a far star a dovere don Rodrigo”, sia Azzeccagarbugli, che caccia dal suo studio Renzo quando capisce che non è un bravo ma una vittima di don Rodrigo. Oggi, sotto la dominazione USA, i discendenti morali dell’avvocato che si vantava “a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, e nessuno è innocente” invitano la Knox a parlare di giustizia allo Azzeccagarbugli festival, e lei viene, dice, per “chiudere il cerchio”. Polizia e magistrati italiani ricevono così l’assenza di considerazione che va ai lacchè che aprono le porte al passaggio delle persone importanti; da parte di coloro, qui i cowboy e i loro manutengoli locali, ai quali hanno già obbedito nella maniera più umiliante riguardo all’impunità per la gola tagliata a una ragazza che invece non ha ceduto. I signor podestà dei nostri tempi poi si rivarranno sui cittadini, per sfogare la frustrazione e per ristabilire con l’essere temuti il rispetto che non possono avere col prestigio. E i cittadini se lo meritano, perché non c’è perdono per chi mette a reggere lo Stato non persone integre e di ferro ma persone di sughero, che nella tempesta non procedono come navi da battaglia ma stanno a galla come grossi tappi di damigiana.

9 maggio 2019
Blog de Il Fatto
Commento al post di M. Del Corno “Produzione industriale, il boom della farmaceutica non dipende dalla Brexit. Export e ricavi in crescita dal 2008”

Il genio italico è particolarmente adatto a questa industria; che deve la sua eccezionale performance economica a sistemi, per fare esempi delle ultime ore, come il testare i nuovi farmaci rispetto a controlli di comodo, che facciano sembrare migliori i nuovi, costosissimi prodotti senza provarlo davvero*. O il diagnosticare sistematicamente lesioni benigne come tumori aggressivi, fino a creare epidemie di falsi cancri, per poi vantare di riuscire a “guarirli”, es. il melanoma, giocando sulla mancanza di risoluzione diagnostica tra lesioni tumorali incipienti e entità benigne, e diffondendo paure con campagne di disinformazione**. Ma il merito per questo ramo rigoglioso che protende da un albero in sofferenza va anche ai media, che si guardano dal dare notizia delle denunce interne alla medicina come quelle di cui sopra mentre diffondono l’idea che chi non crede ai continui annunci di trionfi della medicina ufficiale abbia gli stessi processi mentali dei terrapiattisti. E alla nostra magistratura, ai CC, alla PS, la santa mafia che ferma il sabotaggio di questa industria da parte di guastafeste che vorrebbero insinuare che sia qualcosa di diverso da una magnifica unione di scienza e operosità.

*Harrison P. Clinical trials of new cancer drugs ‘frequently flawed’. Medscape, 8 mag 2019.
**Finholm. V. As melanoma rises, doctors challenge some early testing. Medscape, 7 mag 2019.

Il giorno prima, 11 mag 2019, il clou è stato all’uscita della metro tornando a casa. Nella stazione, in un angolo in penombra, c’era un operaio fermo, che aspettava. Quando sono arrivato alla sua altezza mi è passato davanti con un cacciavite in mano, che ha inserito tra le guarnizioni di gomma dei battenti scorrevoli di una delle porte che impediscono al pubblico l’accesso ai binari, aprendosi solo in corrispondenza delle porte del convoglio. Deve essere stato questo il suo compito, perché poi si è avviato dietro di me fuori dalla stazione.

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Ero di ritorno dalla biblioteca Queriniana – il cui ingresso, di fronte a duomo e prefettura, e a due passi dal vicariato, è luogo fisso di molestie – dove avevo chiesto copia degli articoli di riviste dell’Ottocento sull’uccisione a Cremona nel 1886 di un medico, Fieschi, ad opera della polizia; con una baionetta. Come la mdm1 anche la mdm2, quella che ho scritto nei commenti a Ciotti essere dietro a prefetture e questure, ha una doppia origine, che va distinta. Quella recente, l’asservimento ai poteri internazionali, è gemmata rigogliosa su radici autoctone più antiche; che nel caso della mdm1 sono esaltate, nell’ambito della mitologizzazione della mafia; mentre data l’omertà sulla mdm2 tanto meno si parla dei suoi trascorsi remoti, come il ruolo della Regia questura nell’assassino di un medico scomodo a Cremona, o l’esecuzione di Lazzaretti, il “Cristo dell’Amiata”, da parte dei Reali CC.

O i magistrati che sotto il fascismo celebravano i processi indossando la camicia nera sotto la toga: la giornata del 12 maggio 2019 è finita per me un poco come Mimì metallurgico della Wertmuller, che continua a riconoscere gli stessi nei sulle facce dei mafiosi e delle figure di autorità, inclusa la faccia del magistrato. Guardando l’intervista in seconda serata nella trasmissione “L’ora di legalità” di RAI3 al capo della DDA di Milano Alessandra Dolci ho notato che il magistrato esibisce appesa al collo come ciondolo una stella con sei punte; che a me, spinto ormai sulla china del pensare male e facile ai collegamenti mentali ha fatto venire in mente la stella di Davide, e la stella delle BR sbagliata a sei punte, quando la supermagistrato ha raccontato dei suoi pellegrinaggi in Israele insieme ad altri magistrati. Sono andati in Israele a erigere una stele ai magistrati uccisi in Italia. Dei magistrati uccisi almeno cinque, Coco, Occorsio, Palma, Tartaglione, Giacumbi risultano essere stati uccisi dalle BR, o forse si dovrebbe dire tramite le BR, che sono state eterodirette anche da forze ebraiche; anche per altre formazioni terroristiche che hanno ucciso magistrati e per le uccisioni da parte della mafia risultano legami con la mdm2, coi servizi e quindi coi poteri esteri. La magistratura che prolunga crimini della maggiore gravità come l’uccisione di Borsellino e Caccia col consentire e favorire impunità, depistaggi e insabbiamenti (v. I crimini di controllo e il loro carattere continuativo e moltiplicativo) non trova inopportuni, poco dignitosi, contrari a giustizia e verità e alla prevenzione di altre ingerenze questi omaggi e alleanze con un potere estero implicato in crimini a finalità eversive a danno del popolo che cita a ogni inizio sentenza; ingerenze che si vuole fare credere appartengano a un passato che sarebbe stato superato. Senza essere stato neppure chiarito del tutto. Non credo che sentiremo molto dai magistrati con la kippah circa ciò che è stato chiamato ‘l’indicibile’ sul ruolo del Mossad e di ebrei italiani nell’eliminazione di Moro (Flamigni S. Il quarto uomo del delitto Moro. Ed. Kaos, 2018, pagg. 97 e 100). Su ebrei e sui magistrati si dovrebbe avere presente il concetto, sviluppato per lo studio della causalità in epidemiologia, di ‘alternating asymmetry’ e di “reciprocal variables’: il fatto che abbiano avuto vittime ed eroi non dovrebbe coprire le loro responsabilità di carnefici e di maramaldi. La stele in Israele appare essere un altro elemento di conferma della funzione mimetica, di distrazione e di credibilità posticcia del culto dei magistrati uccisi, e a volte traditi dai colleghi da vivi e da morti: nascosti dietro alle loro icone si possono meglio servire i poteri forti. Credo che almeno in alcuni casi questo sia stato tra i moventi dei mandanti internazionali delle uccisioni.

Nel suo autoelogio la Dolci ha anche detto della sua frequentazione delle parrocchie e di come il clero sarebbe una forza da contare tra quelli che i comportamenti illeciti li perseguono. Vorrei chiederle perché vengo sistematicamente molestato, da tangheri minacciosi, da mezzi lanciati che per sfiorarmi sulle strisce arrivano a a uscire di carreggiata, da auto di CC o altra polizia, quando mi capita di passare davanti alla chiesa della parrocchia di dove abito, S. Giovanni Paolo II, su Via Volta. E chi fornisce i mezzi e il servizio di localizzazione a fini di stalking. E come ciò si inquadri rispetto alle mie denunce di affari sporchi della medicina ai quali il clero partecipa, e alla critica della partecipazione degli uomini di Dio a questo lucroso genere di peccato mortale (v. Quando è Pietro che si associa a Simon Mago). Ma non penso che ci sarebbe risposta, se non un raddoppio degli abusi, anche perché a detti gravi reati di alto bordo dà una mano anche la magistratura (v. Nuove P2 e organi interni). Anche sul clero e sulla medicina commerciale i magistrati uomini di mondo pigiano sul mantice del sacro, gonfiando fatti umani fino a farli sembrare come ciò che è da rispettare e riverire per definizione: e da considerare alleato, secondo la visione da Heidi esibita da questo flagello di ndranghetisti e tangentari.

Quando il magistrato milanese messa in una posizione di vertice ha detto che la legge è “il potere di chi non ha potere” ho pensato che era stata una lunga giornata ed era ora di andare a dormire. Di sicuro è nata una stella nel firmamento della magistratura. Magistratura che a me appare essere, dietro alla strombazzata e mai vinta lotta alla feccia mafiosa, e a quella ai ladri delle mazzette in sincronia con sostituzioni e modifiche gattopardesche del personale politico, corrotta verso l’alto, servendo a fini di interessi corporativi e di carriera i poteri forti, quelli dati dalle nazioni ed etnie egemoni, dal clero, dalle multinazionali e l’alta finanza della biomedicina. Assicurando impunità e aiutando attivamente, fino a diventare un potere legale che serve il potere illecito.

L’episodio dell’addetto alla ispezione delle guarnizioni delle porte della metro, o al collaudo della capacità di penetrazione dei cacciaviti, segue quello recente dell’operaio Valtellina-TIM sbucatomi davanti impugnando delle forbici, e i commenti sugli incontri puntuali come orologi con operai di ditte implicate nel mobbing e stalking a mio danno che maneggiano oggetti atti a offendere (v. sopra, sez. 2 maggio 2019). Era qualche anno che non riprendevo incontri notevoli in metro. Il giorno dell’inaugurazione, nel 2013, ricevetti uno spintone gratuito da parte di un vigilante. Da allora gli urti da parte dei personale della metro addetto ai controlli divennero un pedaggio supplementare che dovevo aspettarmi. Quando cominciai a filmare chi mi aveva spintonato, la reazione dei dipendenti di Brescia Mobilità fu di strapparmi di mano la macchina fotografica che usavo allora. Il 4 aprile 2014 due controllori, persone di mezza età, mentre tutte le altre volte erano stati giovani ventenni, mi redarguirono perché filmavo, chiamarono col cellulare la polizia e, in contatto telefonico, mi seguirono fuori della metro fino a sotto l’abitazione, per circa 500 metri.

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Gli addetti della metropolitana di Brescia si sono arrogati il diritto di urtarmi e altre molestie, e quello di mostrare la loro capacità di venirmi sotto casa se solo cercavo di documentare il loro comportamento illecito. Le concezioni e le tecniche della mdm2 non sono così lontane da quelle della mdm1; con la differenza che la mdm1 non può chiamare la polizia se si osa mostrare la minima reazione ai suoi reati. La mdm2 è il crimine che si fa legge e criminalizza gli onesti sue vittime. Ha quindi interesse a distogliere l’attenzione verso la mdm1, dove i farabutti hanno la faccia da farabutto. Le molestie in metro continuarono, per poi attenuarsi fino quasi a scomparire dal 2017. Può darsi che sia l’inizio di un nuovo ciclo. I dipendenti del Comune di Brescia o delle sue partecipate, dalla polizia municipale che passa e spassa in associazione a reati che subisco, agli spazzini di A2A che mi gettano addosso lo sporco della strada con le spazzatrici meccaniche o con la ramazza, agli autisti dei bus di Brescia Mobilità che mi tagliano la strada lanciati sfiorandomi col loro mezzo mentre lo sfiato del gas emette una sonora scorreggia, seguono cicli, alternandosi; può darsi che ora gli addetti alla metro debbano ricominciare a guadagnarsi così lo stipendio.

Sindaco, con delega alla sicurezza: Emilio Del Bono. Assessore alla mobilità: Federico Manzoni. Presidente di Brescia Mobilità: Carlo Scarpa (professore, Università di Brescia).

§  §  §

7 giugno 2019. Gli altri fratelli di Mattarella

Il 5 giugno 2019 ho risposto così a un anonimo che si è presentato come professore universitario:

Blog de Il Fatto
Commento al post “Ex Ilva, Bonelli (Verdi): “600 bambini nati con malformazioni a Taranto, ma governo rinvia presentazione dello studio””

A sentire politici e commentatori come Bonelli a Taranto sarebbe in corso e sarebbe tenuta nascosta un’epidemia di malformazioni congenite, con centinaia di bambini nati malformati a causa dell’inquinamento dell’ILVA. Dal 2002 al 2015 risultano nati a Taranto 25357 bambini. 600 bambini nati con malformazioni danno un tasso di malformazioni congenite del 2.4%. Il Ministero della salute riporta una prevalenza nazionale di malformazioni congenite di circa il 2% nella prima settimana di vita, che sale al 5-6% entro l’anno di vita. Uno studio osservazionale in corso su inquinamento e malformazioni congenite in Bretagna considera un tasso di malformazioni congenite in Francia del 3%. Volendo esercitare le doti di “cittadini liberi e pensanti” si dovrebbe considerare se va nell’interesse proprio e dei propri figli gonfiare la Scilla dell’inquinamento e nascondere la Cariddi delle sovradiagnosi, dei sovratrattamenti e delle altre manipolazioni del business biomedico, verso la quale si sta spingendo seminando paura con informazioni false e ingannevoli.

@ il gattamelata. L’unico numero che viene riportato è quello del totale di tutti i casi accumulatisi in 14 anni; inducendo il lettore a credere che ci siano stati 600 bambini nati malformati a causa dell’ILVA. Solo nel testo si dice che è risultato un numero di malformazioni più alto rispetto al dato regionale; ma, mentre si lanciano accuse di occultamento di dati spaventosi, si tacciono i dati elementari dei valori dell’incremento assoluto e relativo. Non si riporta, come lei dà per certo, che la differenza sia risultata statisticamente significativa. Se anche lo fosse, lo scambiare la significatività statistica per un effetto biologico forte è descritto negli elenchi degli “spin”, delle manipolazioni usate da certi autori per fare dire alle loro ricerche il contrario di ciò che hanno rilevato. I dati disponibili indicano già (v. mio commento precedente) che il pericolo per la salute non è dato solo dall’inquinamento, ma anche dalla diffusione di informazioni grossolanamente artefatte sull’inquinamento.

il gattamelata. Bene. In attesa che venga “silurato” anche Paci e le centinaia di altri autori che si occupano della questione senza farsi radiare, quindi vendendosi alle forze del male immagino, come me d’altronde, la invito sinceramente a cercare aiuto da un collega ancora abilitato.

@ il gattamelata. In un Paese dove il capo dello Stato oversells mammography* e manda la figlia a fare da madrina ad operazioni di disinformazione a danno del diritto costituzionale alla tutela della salute (a proposito di psichiatria della medicina, il “diritto alla salute” è stato identificato come paranoia**); dove si ammette quando non lo si può più negare che si è peccatori per considerarsi quindi assolti e proseguire; dove chi dovrebbe essere censurato usa impunemente la psichiatrizzazione per screditare e minacciare chi sveli frodi sulla salute, il posto di chi non si adatta è quello del matto. Sono fortunato; abito nella città, e d’estate nel paesino, dei due psichiatri che si occuparono di spiegare le lettere di Moro sequestrato diagnosticando un disturbo psichiatrico. Cossiga affermò che i magistrati erano d’accordo nella psichiatrizzazione piduista, e nel fare internare Moro in psichiatria in caso di liberazione. In questi giorni magistrati accostano gli scandali affiorati su CSM e ANM alla vicenda P2 del 1981. Una magistratura che es. nel caso ILVA persegue solo la “mafia perdente” e aiuta l’altra, permettendo che in nome della lotta all’inquinamento si passi dall’industria dell’acciaio a quella delle truffe della medicina, che continua a consentire l’uso mafioso della psichiatria, è anch’essa ben integrata in un sistema folle e miserabile.

*Woloshin S et al How a charity oversells mammography. BMJ, 2012 345: e5132.
**Zoja L. Paranoia. La follia che fa la storia. 2011.

(vedi ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato per gli altri mei commenti al post sui 600 malformati). Ne è seguita una sfilata al completo di CC, PS e mezzi civili. A “viale Altri fratelli di Mattarella”, il tratto davanti al centro ricerca staminali suore Ancelle-Università cattolica dove in precedenza ogni volta che ho commentato su Mattarella sono stato puntualmente cosparso dalla polvere dalle macchine spazzatrici del fratello di loggia Valotti (v. La medicina sotto la presidenza Mattarella), solo un mezzo della polizia municipale a incrociarsi con la solita Audi sw; auto simbolo, come i piduisti argentini usavano le Ford Falcon. Dopo alcune delle aspersioni davanti a questo tempio del sapere, che non si occupa di cancro della mammella, sulle sue finestre sono stati apposti verso l’esterno manifesti della potente associazione Komen.

Gas in retromarcia all’uscita di casa, circa mezz’ora dopo avere postato il commento su Mattarella, da parte di un agente di pubblica sicurezza che ha un appartamento nel condomino ma non vi abita. Il prefetto Attilio Visconti si presenta come un oppositore dell’inquinamento; ha dedicato al tema le cerimonie del 2 giugno a Brescia:

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Il giorno dopo, il 6 giugno, a viale “Altri fratelli di Mattarella”, nello stesso punto di PM e Audi il giorno prima, un altro regular, “er canaro”:

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Il 7 giugno, quando ho trascritto i commenti sul mio sito, processione sul viale degli Altri fratelli. Davanti all’entrata del centro di ricerca due tangheri simil poliziotto guatanti, in auto; poi scoreggia bus del prof. Scarpa e auto PS:

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Camion della spazzatura e bacio di ambulanza all’entrata del pronto soccorso, poi CC:

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All’altezza della statua di don Pilzoni, nume della Poliambulanza, decespugliatore; accanto alle strisce pedonali all’entrata di un ospedale in piena mattinata. Ho aspettato ad attraversare perché mi vedesse e si fermasse. Invece ha orientato il decespugliatore su una striscia di erba esterna già tosata, e l’ha oltrepassata facendo ruotare il filo di nylon sul bordo pietroso esterno del marciapiede; ha così lanciato insieme alla polvere sassolini e scaglie di pietra, una delle quali, di circa 1 cm di asse maggiore, mi ha colpito sui genitali:

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Di rincalzo, sul sentierino per andare a casa, altro operaio con la soffiante:

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Che forse avrebbe dovuto rincarare la dose, lanciandomi addosso detriti come tante volte è stato fatto, ma si è limitato a esibirsi in pose coreografiche:

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Forse perché avevo sfogato lo sconcerto e l’alterazione per la precisa bottarella sui testicoli nei termini più triviali col suo collega, invitandolo a riferire alcuni miei inviti a eminenti notabili della città, coinvolti in questi gesti, sul dove posizionare i decespugliatori. Venti anni di stalking di polizia mi hanno insegnato che uno sfogo verbale, istintivo, o anche non irrefrenabile, può fermare la destabilizzazione e prevenire l’incidente che vengono ricercati con una catena serrata di abusi e provocazioni subentranti. A proposito dei 20 anni di esperienza, il giorno prima nel telegiornale RAI c’era Francesco Messina, già capo della mobile a Brescia, oggi direttore centrale dell’anticrimine. Nel 2007 gli scrissi una lettera riguardo allo stalking che ricevevo da parte della polizia. L’anno dopo scrissi a Palamara (v. Pubblicare la lista dei magistrati di CL), che in questi giorni è svergognato sui media. Durante la II guerra mondiale ci furono ebrei che si presentarono al comando tedesco per protestare per il comportamento dei soldati … . Oggi vedo come quelle lettere abbiano giovato più ai destinatari che a me. Avere nel curriculum, tra mille altri meriti della stessa specie, un pressing quotidiano di stalking come questi di oggi favorisce la carriera. Es. Annamaria “Piedona la sbirra” Cancellieri, prefetto a Brescia e ministro dell’interno. Messina è apparso in tv per un’operazione antimafia; con De Raho, che ha invitato i cittadini a denunciare la mafia. Credo che l’interesse sia di occupare tutta la scena con la lotta permanente alla mafia mentre dietro le quinte si fa carriera praticando atti eroici come il mio trattamento.

Ieri è intervenuta anche la presidente della Corte d’appello di Firenze Cassano, in difesa di magistrati attaccati da Salvini. Ha detto che è un linciaggio morale e che così si mette a rischio l’ incolumità dei magistrati. Sembra che Salvini e i magistrati obbediscano a pupari diversi, o di diverse fazioni della stessa ditta. Quando c’è da attuare assassini morali e da esporre a intimidazioni e minacce chi dà fastidio a grandi affari, e c’è da permettere che ciò avvenga, il Viminale e quelli col cartonato di Falcone e Borsellino ritrovano una salda consonanza professionale ed umana; che vedo riflessa sui marciapiedi di Brescia.

Intanto, 7 giugno, Il Fatto con Marescotti ripete trionfalmente la fake dei 600 bambini malformati a causa dell’ILVA. Stavolta dati alla mano: lo studio Sentieri, che invece senza commenti mostra dati in linea con quelli nazionali, con un eccesso rispetto all’atteso regionale di 3,5 casi all’anno; e di 1,8 casi/anno per le malformazioni del sistema nervoso. Queste sono “le statistiche di don Prisutto”. Don Prisutto è il prete di Gela che passa per eroe perché attribuisce all’inquinamento tutte le morti per cancro. Sono le raffinerie della paura (La raffinazione della paura). Da un nucleo di verità si ipostatizza il Male nell’inquinamento, e lo si ingigantisce; la medicina è ovviamente il Bene. La cosa più squallida è che questa cinica disinformazione che spinge verso le frodi mediche viene fatta in nome dell’etica e di un Dio.

Per il presidente della FNOMCEO Anelli questi sarebbero “dati drammatici” che devono portare a misure per “garantire il diritto alla salute”. Potrei segnalargli l’articolo di Rothman sui “cluster buster” (Am J Epidem 1990. 132, S6), e quanto ho riportato sulla natura paranoica, v. sopra, dell’espressione “diritto alla salute”. Ma aggraverei il comportamento miserabile e criminale dell’Ordine nei miei confronti. Ammesso che la lettera arrivasse: quando ho scritto all’allora presidente della FNOMCEO la raccomandata è tornata indietro con la stampigliatura “Sottoposto a controllo – Carabinieri”, e i nuclei pro-sofisticazione mi ricordano che sono tuttora sottoposto ai loro “controlli”.

Per avere fatto osservare che il totale delle malformazioni non va spacciato per un effetto dell’inquinamento ho ricevuto l’attenzione di un accademico, anonimo, che dopo avermi redarguito per non dire il mio nome, ha scritto che sono “losco”, che da me bisogna stare alla larga, e mi ha invitato a sottopormi a cure psichiatriche. Poi per strada, sul viale Altri fratelli, è arrivata la sarabanda, attesa avendo riportato l’attività di overselling da parte di Mattarella delle stesse frodi che beneficiano dal trasformare focolai di inquinamento nelle fonti sataniche di tutti i mali sulla salute. Il Fatto riporta anche un articolo di Ziccardi, “giurista e scrittore”, su un articolo da “Le Scienze” su come contrastare le fake news. Bisognerebbe piuttosto considerare la protezione istituzionale, o da parte della mafia istituzionale, delle fake ufficiali.

Mattarella riconosce un “ sovrappiù di umanità nella cura” alla Komen:

MattarellaKomenSovrappiùUmanità

“Not so stories”:

NotSoStoriesOverSellingMammography

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21 giugno 2019

Il 20 giugno ho postato questo:

Commento al post “Giornata dei rifugiati, Mattarella: “L’accoglienza è un dovere costituzionale. Ma nessun Paese può fare da solo””

Se davvero fosse l’accoglienza dei profughi l’imperativo al quale chi comanda si sta sottomettendo lavorando per l’immigrazione forzosa, non si regalerebbero le risorse ai giovani bellimbusti con l’iphone, e si impedirebbe loro di occupare posti che dovrebbero andare ai rifugiati veri. L’assistenza ai profughi è solo la foglia di fico per il travaso di stranieri funzionale a interessi economici. Non è un dovere costituzionale sabotare e minare la Repubblica; e citare in appoggio la Costituzione indica un disprezzo per la Costituzione stessa. La costituzione che Mattarella vuole sia applicata è quella del barone siciliano, per la quale chi occupa il palazzo è da un lato un vassallo, fedele esecutore degli ordini della corona; dall’altro un autocrate sui suoi mezzadri e braccianti, ai quali detta anche l’etica, e dei quali decide il genere di vita, potendo riscrivere la carta dei loro diritti e doveri a suo piacimento.

e questo:

Commento al post “Eleonora Bottaro morta di leucemia, i genitori condannati per aver rifiutato la chemioterapia. La madre: “Rifarei tutto””

Sentenze del genere sarebbero benefiche se la medicina e la magistratura operassero, al contrario di ciò che avviene, in modo da separare nettamente le cure oneste e razionali da quelle disoneste e irrazionali. Né la diffidenza per l’oncologia ufficiale né gli avvisi contro le terapie alternative sono infondati. Nel buon governo sia cure pazzoidi come quella Hamer, sia cure “scientifiche” in realtà volte al profitto a danno del paziente sono bandite. Nel cattivo governo si lasciano entrambe e si fa credere – anche con una magistratura troppo credulona o troppo amichevole col business biomedico che sfruttando una eccezione manda un messaggio generale – che il discrimine sia tra le cure alternative, che sono palesemente sballate, e cure ufficiali, che non sono razionali e oneste come dicono, arrivando a usare come moltiplicatore di profitto i pesanti effetti avversi. Le persone, se lasciate senza guida onesta, e indotte a credere alla “libertà di cura”, la perniciosa illusione – voluta dal business e propagandata qui dai magistrati – di poter scegliere da sé, nel tentativo di trovare una via si alterneranno tra la padella e la brace; perdendo le parti valide della medicina ufficiale; o cadendo in cure ufficiali inefficaci e pesanti. Il pubblico dovrebbe rifiutare la “libertà” di scegliersi il guaritore, e con essa il caveat emptor, e pretendere invece una unica medicina cui potersi affidare, onesta e razionale, depurata da predatori e commensali grandi e piccoli.

Oggi, il giorno dopo, 21 giugno 19, per uscire di casa devo passare sotto il portone gocciolante acqua sporca, per pulizia del vetro della luce superiore da parte degli extracomunitari delle pulizie. Non ho avvertito gocce passandoci sotto.

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Coincidenze del genere accadono spesso con questa ditta di pulizie, la Pulisytem. Sono favorite dal fatto che l’amministratore del condominio, lo studio De Nard, ha stipulato un contratto che prevede che le pulizie vengano svolte non secondo un calendario fisso, ma siano a orario variabile, in qualsiasi giorno della settimana lavorativa e a qualsiasi ora della giornata lavorativa. La ditta è stata assunta dopo che avevo scritto alla De Nard sulle molestie della moglie del maresciallo della base NATO, che prima faceva le pulizie. Quando scendevo le scale passava stracci bagnati e spazzava sulla mia testa dai pianerottoli superiori, rifiutando di interrompersi. L’ho incontrata oggi, mentre salivo le scale a piedi, perché l’ascensore era bloccato. Bloccato al piano più alto, il 4°, dove abita. Io sto al 3°.

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E’ la stessa intervenuta in altre occasioni, come quando mi fece presente, prima che il liquido si asciugasse e passasse così inosservato, che qualcuno aveva urinato davanti alla porta della mia cantina. Episodio che segnò l’inizio di ripetute incursioni, con violazioni di domicilio senza effrazione, a evidente carattere dimostrativo, dentro al mio vano cantina, dove tengo il fusto dell’olio e altre provviste (v. 13 giugno 2018 in: Milizie bresciane. 14 agosto 2018. Commento al post di L. Musolino “‘Ndrangheta, il raid in casa del pm Di Palma: i ladri rubano le chiavi del suo ufficio. Ma lasciano il denaro”. In: I professionisti della metamafia).

Uscito oltrepassando lo sporco dall’alto (qualche giorno prima avevo scritto che ‘le fogne non sono solo in basso’. 11 giugno 2019. Commento al post “Omeopatia, ricercatori italiani scoprono dati falsati: rivista di Nature ritira l’articolo che ne sosteneva l’efficacia”. In: La polarizzazione gesuitica)), per strada “carosello Digos”: stavolta a base di Comune di Brescia e Brescia mobilità. Tornato a casa, dopo una ventina di minuti, gli extracomunitari della Pulisystem sono ancora all’ingresso della palazzina; poi passano alla pulizia delle scale: come accade sempre sento stando in casa la botta a colpo di grancassa dello spazzolone sulla porta dell’appartamento dove abito. Stavolta legnate doppie.

Nelle stesse ore magistrati di Torino assolvevano i medici del Civile dalle blande accuse sulla frode Stamina, diverse dalle responsabilità che avevo denunciato (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale). Un’accoppiata di sentenze peggiore della sentenza del giudice di Pinocchio: non solo si condannano le vittime delle truffe di basso livello come la cura Hamer; ma si mandano assolti quelli “del bel numero”, i truffatori di alto livello. E si promuovono le loro truffe, diffondendo i loro falsi messaggi, come le cure tramite rigenerazione di tessuto nervoso o cardiaco a portata di ricerca purché “scientifica”; o il presentare l’oncologia come un’attività di indiscutibile integrità, scientificità ed efficacia; o come il coonestare la “libertà di cura”, un altro passo dentro la trasformazione della medicina in una lucrosa merce senza adeguate garanzie, dove prodotti inefficaci e iatrogeni sono venduti come il pane, e a “extortion pricing”, mediante investimenti in pubblicità; o il tacere al pubblico, nel mettere alla gogna chi non firma la liberatoria del consenso informato per i propri figli, degli effetti a lungo termine delle cure “salvavita” dell’oncologia pediatrica, in termini di invecchiamento precoce e di rischio di insorgenza di nuovi cancri, facendo credere che i curati siano ricondotti al normale stato di salute generale.

I magistrati, che si mettono l’elmetto prussiano a chiodo e partono coi rastrellamenti per i renitenti all’oncologia big business, davanti a temi come le sovradiagnosi di tumori pediatrici mescolate a tumori pediatrici iatrogeni (1), causati entrambi dagli eccessi speculativi della medicina, si siedono sul pavimento con le gambe della posizione del loto, chiudono gli occhi e meditano sull’ottuplice sentiero di Gotama Budda. La campagna per l’espansione ai bambini e ai TYA, “teenage and young adults”, delle frodi istituzionalizzate sul cancro può contare su di loro. Anche nel completare questa riclassificazione della realtà permettendo e facendo in modo che una voce come la mia trovi il suo posto nella casella dei matti.

Il giorno dopo ho commentato:

22 giugno 2019. Seguito al commento sulla condanna dei genitori a Padova

La sentenza è arrivata nella “giornata nazionale” delle leucemie. Una condanna della magistratura è un efficace strumento di marketing e propaganda (Jasanoff); meglio, di persuasione, data la minaccia che contiene. Il giorno dopo a Torino i medici del Civile di Brescia sono stati assolti in secondo grado dalle già annacquate accuse per Stamina. Il comportamento consapevole dei luminari di uno dei maggiori policlinici universitari d’Italia non è stato meno ciarlatanesco, cialtronesco, malintenzionato e dannoso dell’inganno nel quale si sono ficcati i genitori puniti a Padova. Ma Stamina, patrocinata dall’avvocato oggi premier Conte, è la versione italiana di una frode propagandistica* in atto anche in USA e altrove; alla quale magistrati di tutta Italia hanno partecipato. Il procuratore di Milano Greco ha espresso stupore per lo scandalo CSM, aggiungendo che “i magistrati del Nord” quelle cose non le fanno. Al Nord diversi medici e magistrati si limitano al gioco grande, i servigi ai massimi poteri; blindati da rischi, date le protezioni sia occulte sia ideologiche. Chissà se il PM Greco, esperto di reati finanziari, ignora anche che le manipolazioni della medicina come queste hanno una natura, e una struttura, finanziaria. Frodi quotate in Borsa, che sfruttano la copertura e la libertà di azione della medicina; la più bassa espressione delle arti della finanza, per il sangue di cui grondano e per il volume.

*v. ‘Stamina come esca per le frodi della medicina commerciale’.

I “servigi ai massimi poteri” sono ciò che chiamo “la terza fogna”. Sulla terza fogna, su altro mobbing sordido della settimana e sull’abuso del potere giudiziario e di polizia a favore delle frodi mediche strutturali vedi anche: ‘Il pacchetto sovradiagnosi-pseudocure e la terza fogna’. In: Un certificato di decenza per le attività antimafia

1 Qian ZJ et al. Pediatric Thyroid Cancer Incidence and Mortality Trends in the United States, 1973-2013. JAMA, 23 maggio 2019.

§  §  §

La mafia e il crimine di Stato post-moderni

30 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Nardacchione “Danilo Dolci e la disobbedienza civile nonviolenta, dagli anni ’50 ad oggi: “Fare presto (e bene) perché si muore”

Per rifarmi la bocca ho riletto uno scritto di Dolci, sul sistema clientelare-mafioso legale. Un passo può essere utile a coloro che appoggino l’immigrazione forzosa in buona fede, credendo alle figure autorevoli e ai tanti agitatori che la presentano come motivata da scopi etici:

‘Tanto i mafiosi come i politici del sistema si stimano necessari all’ordine pubblico, locale e/o internazionale. “L’omertà è una qualità indispensabile per un mafioso” come per un giudice, un militare, un “politico” che voglia “fare carriera”. Come i delinquenti comuni più capaci e decisi non hanno alcuna possibilità di conoscere i segreti dell’organizzazione mafiosa, similmente – se pur diversamente – gli attivisti politici di base ignorano i traffici illegali e le trame segrete dei loro condottieri; e cosi i funzionari dello Stato ignorano Je decisioni segrete (talora determinanti in micidiali forme) dei massimi boss politici che si atteggiano, melliflui o tronfi, a espressione della volontà popolare.’ (In: Danilo Dolci, una rivoluzione nonviolenta, 2010).

Tanto più utile al giorno d’oggi, quando la criminalità del potere ha assunto forme “post-moderne”, ovvero appiccica – come in questo caso – icone etiche tradizionali sui propri disegni. Così che abbiamo la mafia post-moderna, che gestisce l’antimafia e chiede che nelle scuole sia insegnata la legalità (il caso Montante), e la tratta di esseri umani post-moderna che batte sullo spacciarsi per umanitarismo e nonviolenza.

1 luglio, rispondo a un blogger, con un commento che viene prima respinto, poi accettato al secondo tentativo:

@ Brodo. Non so chi sia la persona che, unica, a lei fa venire in mente quanto Dolci indica. A me fa venire in mente tutto il baule dei pupi, nessuno escluso, e i vari gruppi di fan che parteggiano per questo o quel paladino. Nelle stesse pagine sul sistema mafioso legale Dolci descrive la sua denuncia come mafioso di Mattarella padre; sarebbe interessante compararla con le posizioni istituzionali attuali, che dietro coperturte come la sagoma di Dolci non sono così lontane dalle posizioni dei notabili siciliani di allora, asservite ai poteri superiori e sprezzanti del popolo.

2 luglio. La giornata comincia con una cisterna per lo spurgo al lavoro sotto casa. E va avanti sullo stesso tenore.

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Il 3 luglio. Sotto casa spazzatrice di Valotti. Poi balletti di auto della polizia.

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Il 4 luglio vado in auto a portare i rifiuti di vetro e metallo alla piattaforma ecologica. Sono costretto a questa corvè: se lascio come previsto i contenitori sotto casa verranno sormontati con spazzatura sfusa altrui, nonostante ci sia abbondante spazio per tutti. Alla piattaforma di ASM (via Gatti) succedono cose come lo spazzino che facendo il gesto di aiutarti ti prende le mani con i guanti per liquami che sta usando per maneggiare la spazzatura. Tra le 9 e le 9:30 del mattino davanti alla Questura (questore Laricchia), preceduto da una Panda dei CC forestali mi punta dall’altra corsia un furgone della Valtellina, seguito da un secondo; la ditta che a Brescia lavora per la TIM (presidente Fulvio Conti). Li filmo, ma la body cam, Transcend DPB30A, resta bloccata sull’acceso. Torno a casa, tra caroselli di tutti i generi. La telecamera non si sblocca, e devo risettarla, perdendo il filmato. Nella foto sotto la Questura di Brescia alla seconda tornata.

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Il blocco della camera, predisposta per controllo remoto wireless, non è mai avvenuto prima in questa forma, e non ho mai dovuto risettarla finora. Ha analogia col blocco della camera quando, uscito da ASM per la bolletta, mi sbucò davanti un operaio della Valtellina con delle forbici in mano (v. sopra, 2 maggio 2019). Ck zingara. Il giorno prima, 3 luglio, avevo postato questo:

Commento al post di Luisiana Gaita “Storie Maledette, Antonio Ciontoli in lacrime davanti a Franca Leosini: “Quanto vale la vita di Marco Vannini? L’ergastolo””

La giornalista RAI si è già prodotta nel “dito birichino” quando c’era di mezzo la protetta di Killary Clinton. Un occhiolino raggelante e squallido all’autore di una violenza sessuale esitata in omicidio. Un victim smearing porno per una ragazza uccisa verosimilmente in uno stupro di gruppo finalizzato allo sfregio; per avere mostrato davanti al sopruso coraggio e dignità, a differenza di coloro che avrebbero dovuto renderle giustizia. Ora per i servizi della Marina militare la tv di Stato dà voce per ore in prima serata al responsabile di un omicidio volontario attuato per chiudere la bocca alla vittima di un delitto meno grave, un ferimento commesso con la stessa vuota tracotanza – da figli di papà – della pugnalata a Meredith. Ciontoli quella notte si è comportato come chi abbia convenienza a saltare nel vuoto sapendo che sotto c’è la rete di sicurezza. E la rete c’è: i giudici si sono fatti dettare la ricostruzione, buffonesca, dall’imputato e i suoi compari. Di rincalzo madame Leosini. Leziosaggini, violini, denigrazione degli assenti, pianto greco, tirate d’orecchie a infiocchettare ciò che è laido. Ninnoli, merletti e scarpe infangate. Il mondo dei lieti calici, dove per andare avanti si fa e ci si lascia fare di tutto. La Knox è tornata in Italia a tenere lezione su come si deve amministrare la giustizia. La magistratura che minaccia di un giro a Perugia la madre di Vannini si fa prendere per il ganascino da quelli ai quali si è piegata a Perugia.

I Mattarella di successo possono contare sulle istituzioni per coolpire quelli come Danilo Dolci. La Leosini è la persona giusta per il victim smeraring porno e per aiutare un omicida che sta godendo delle complicità istituzionali che spettano ai servizi. Per il gaslighting per bloccare e screditare un medico che si oppone alle frodi mediche istituzionalizzate si è ottenuto personale adatto mettendo dentro alle divise e alle toghe dello Stato soggetti che dovrebbero portare il caffè ai clienti negli alberghi a ore.

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17 luglio 2019

Criminalità mafiosa vs. strutture sociali mafiose. Perché gli uffici giudiziari non dovrebbero esporre le gigantografie di Falcone e Borsellino

Ho parlato male della Komen e della truffa delle due grazie sul cancro della mammella (La truffa delle due grazie), attività con le quali invece la famiglia Mattarella si guadagna il favore dei poteri forti. Mi aspettavo quindi la spazzatrice di Valotti su “Largo altri fratelli di Mattarella”. Invece mi ha incrociato un centinaio di metri prima del centro di ricerca sulle staminali, lungo la stradina perimetrale dell’ospedale, a checkpoint Berkeley, dove sbocca un’altra stradina che porta alla vicina Questura, luogo fisso di molestie. Stavolta quando mi è passata davanti ha interrotto le spazzole, a differenza delle altre volte, quando al contrario le spazzatrici hanno fatto in modo di sollevare un polverone che mi ha inondato (v. sopra e La medicina sotto la presidenza Mattarella). La sequenza di eventi iniziali violenti seguiti da ripetizione degli stessi abusi continua e prevedibile ma in forme meno marcate, che evocano i primi, è la regola. (V. sotto, la meccanica newtoniana di stalking e gaslighting).

Ho sputato sul parabrezza dal lato passeggero della macchina, che ha il volante a destra. Dirò poi i fattori che mi hanno indotto a questo. L’autista ha fatto retromarcia, è sceso, mi ha urlato che gli avevo sputato addosso. Tra gli insulti, gli ho detto che era lui che mi stava molestando, e che la mia era una risposta a ciò da lui causato. Ha detto che chiamava “il 112”. Io non ho dei CC e magistrati che chiedano perché vengo spazzolato dalle spazzatrici di Valotti sempre e solo se critico l’occupante del Quirinale o critico come fraudolente le imprese mediche che patrocina. O anche solo perché spazzatrici lavorino in piena mattinata accanto ai passanti attorno a un ospedale, qui con una spazzatrice che occupa l’intera carreggiata di una stradina senza marciapiedi. All’autista avevo già risposto che lo sputo andava anche a chi gli permetteva di delinquere. Il comportamento dell’autista, simile a quello degli aggressori che nel prendermi a colpi di rastrello sotto casa hanno affermato di avere avuto istruzioni dai CC su come restare impuniti (Milizie bresciane), è apparso quello di chi segue una regia. Gli ho detto che mi andava bene che chiamasse il 112. Senza esitazione ha desistito e ha immediatamente assunto comportamenti minacciosi. Bestemmiando Dio mi si è avvicinato più volte bruscamente a distanza ravvicinata, dicendo che mi avrebbe “accoppato” e facendo il gesto di squartarmi e di colpirmi. Visto che non reagivo, mi ha ordinato di allontanarmi. Sono rimasto, ed è sparito nel mezzo, trovandomi io dietro alla macchina. E’ rimasto fermo per 1 minuto e 10 sec col motore acceso, poi, come se avesse ricevuto indicazioni, ha messo in azione le spazzole e a retromarcia è arrivato a posizionarmele davanti. Si è fermato e ha fatto ruotare le spazzole sul bordo erboso dove mi trovavo per 20 secondi. Poi è ripartito. Oltre a lanciarmi polvere, mi ha dato modo di osservare come da un ugello goccioli del liquido sulle spazzole. Una spazzolata dedicata, come quando non avevo la telecamera, e se scrivevo di qualcuna delle truffe delle quali la medicina attuale, e in particolare quella bresciana, si alimenta, lo spazzino scendeva dal mezzo con la ramazza e la pala, mi spazzava tutto intorno, risaliva e andava via (il servizio di “personal scavenger” di A2A-ASM). La molestia è stata condotta dall’autista per una durata di circa 4 minuti e 40 secondi.

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Nel pomeriggio sono andato a leggere sul lungo lago di Salò, dove dai tempi dell’allora capitano dei CC D’Imperio c’è una sequenza fissa e una variabile di molestie. Ho ricevuto in doppia dose le previste, puntuali molestie e il gaslighting che sempre mi toccano quando vado a leggere all’aperto. Nei giorni successivi lo stalking molesto degli automezzi della spazzatura dell’ASM di Valotti e di chi lo protegge è proseguito, con uno show cominciato al checkpoint dell’angolo della gradinata del duomo, davanti alla prefettura (prefetto Visconti) .

Diversi fattori, oltre alla consapevolezza di stare subendo una violenza dalla quale non ho modo di difendermi, mi hanno spinto a non subire passivamente questa ennesima accoppiata Mattarella-spazzatrici.

a). La meccanica newtoniana di stalking e gaslighting. Nella meccanica di Newton la forza determina una accelerazione, cioè una variazione di velocità. Dobbiamo affondare l’acceleratore per fare muovere un’auto ferma, mentre ne basta un filo quando è lanciata a velocità costante sull’autostrada per mantenere una elevata energia cinetica. Analogamente nello stalking di Stato invece di dare una coltellata tanti singoli atti in sé deboli, e quindi presentabili come di poco conto o come inesistenti se non nell’ideazione paranoica della vittima, portano in alto il livello di violenza. Nello stalking organizzato e nel gaslighting dopo un’accelerazione più intensa iniziale si fanno agire forze deboli in maniera implacabile, prolungata e continua, fino a ottenere un livello di violenza elevato e mantenibile “con un filo di gas”. Le molestie singolarmente sono deboli, e a indicarle scatta la diagnosi di paranoia. Si facilita in questo modo anche l’opera di copertura della magistratura, senza la cui collusione non potrebbe esserci un’attitività che si protrae da 20 anni, nel lasciare impunito il violento trattamento complessivo. Viene sottovalutata l’efficacia della bassa intensità continuata; si tratti di stragi e omicidi politici che prendono il posto di un intervento militare – la guerra a bassa intensità è guerra – o dell’assassinio morale di un medico scomodo da parte dei buffoni che commemorano stragi e omicidi politici e “di mafia”. Da giorni era all’opera l’accelerazione delle molestie. Una reazione attesa: avevo anche da poco scritto sulla collaborazione dei magistrati alla frode medica strutturale, di Alfano e del San Raffaele, di Telethon, AIRC, IEO, delle truffe della ricerca oncologica lombarda e del più citato ricercatore italiano, del Viminale e i suoi ministri che fanno per la medicina ciò che Gava e il suo ministero facevano per la camorra, di Cantone, Paglia e Palamara (v. 10 luglio 2019, 11 luglio 2019 in Un certificato di decenza per le attività antimafia). Sono stati da poco assolti i medici bresciani dell’operazione Stamina, innescata a Brescia dal portaordini da Washington, l’allora rettore Pecorelli, pompata dai magistrati e patrocinata dall’avvocato oggi premier Conte (Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale); dopo la molestia sono passate due auto degli Spedali Civili, che si trova al lato opposto della città. L’esperienza mi ha insegnato che le sequenze di accelerazione dello stalking, con la ricerca di un incidente la cui responsabilità con la polizia che dà istruzioni e la magistratura compiacente possa essere addossata alla vittima, vanno interrotte.

b) La Ferrari dei CC. Quando la spazzatrice mi ha raggiunto ero al telefono con la mia compagna in Calabria. E pensavo alla versione calabra di questa mafia, a quello che avrei ricevuto lì quando sarei sceso anch’io. Il comando provinciale dei CC di Cosenza si autodefinisce “una Ferrari”. Macchina da corsa lo è nell’organizzare riti zozzonici non esattamente da Salvo D’Acquisto (I professionisti della metamafia). Di quelli che portano un comandante della legione CC Calabria a rendersi benemerito agli occhi dei poteri medici. E a fare così punteggio in un curriculum che conduce a diventare comandante dei NAS.

c). La differenza tra criminalità mafiosa e strutture mafiose della società legale. Il fattore più importante, ciò a cui stavo pensando prima della telefonata, riflettendo sulla notizia della desecretazione dell’audizione di Borsellino alla Commissione antimafia. Stringe il cuore a sentirlo parlare della volontà di ucciderlo. L’anniversario di via D’Amelio è uno dei giorni tristi dell’anno per chi sa quali mercati vengono nascosti dietro alle gigantografie di Falcone e Borsellino. Stavo pensando che è sbagliato chiedere giustizia per atti commessi tramite le istituzioni che dovrebbero tutelare la giustizia. Come in termochimica si distingue tra entropia e entalpia nelle reazioni, bisogna distinguere tra criminalità e struttura sociale criminale. Soprattutto quando di quest’ultima fanno parte le istituzioni, in obbedienza ai mandanti degli omicidi di coloro che esibiscono, dicendosene colleghi, dopo averli traditi da vivi e da morti.

19 luglio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Borsellino, pg Fuzio scrive a Fiammetta. La figlia del giudice: “Lettera vergognosa. L’ultimo affronto da parte dello Stato”

Fiammetta Borsellino dice sulla desecretazione degli atti del CSM e della Commissione antimafia ciò che ho pensato anch’io. Credo inoltre che chi si pavoneggia e strumentalizza a fini mediatici, come Fiammetta Borsellino denuncia, si renda responsabile, sia pure inconsapevolmente, non di fenomeni aggiuntivi, ma di comportamenti che era tra le molteplici finalità delle due stragi indurre. Mi sono convinto – osservando l’operato delle istituzioni in un campo particolare, quello dei grandi intessi della biomedicina – che occorra distinguere tra ‘criminalità mafiosa’ e ‘strutture mafiose della società legale’. Con il duplice eccidio ai danni di due magistrati di eccezionale valore e di chi era con loro, e l’attribuzione esclusivamente alla criminalità mafiosa e ai suoi appoggi nello Stato, si è ottenuto anche un evento fondativo per l’instaurazione di una emergenza mafia perenne, che fornisce alibi, giustificazione, uno stemma nobile, ai tanti che nelle istituzioni servono le strutture mafiose della società; che sono così favorite e protette. L’antimafia che addita di continuo la criminalità mafiosa senza mai abbatterla non è vera lotta alla mafia, che è distruzione della mafia; ma aiuta gli affari delle strutture mafiose sociali. La criminalità mafiosa serve al potere anche da diversivo e da contraltare, interpretando sé stessa. Un assetto istituzionale malato, che spiega il divario folle tra i depistaggi e l’impunità da un lato e le fanfare commemorative dall’altro.

La lotta alla criminalità mafiosa serve a coprire la partecipazione alla struttura mafiosa della società legale. La lotta mai vinta, cronicizzata e burocratizzata copre meccanismi, questi efficienti, di routine mafiosa nel mondo legale. Andrebbe distinta la mafia, o meglio l’uso che il potere fa della criminalità mafiosa, prima e dopo la caduta del Muro di Berlino. La mafia di Yalta e la mafia post Muro. Col nuovo corso liberista alla criminalità mafiosa è stato assegnato anche questo ruolo di spalla per gli imbonitori delle ruberie delle strutture sociali mafiose.

Le frodi mediche strutturali sono una struttura sociale mafiosa (Gotzsche PC. Deadly medicines and organized crime. Radcliffe, 2013). Un esempio è dato dagli articoli di riviste mediche che stavo leggendo prima di uscire e andare incontro alla spazzatrice: l’operazione in corso, che è stimato in USA fatturerebbe più di 100 miliardi di dollari/anno, per instaurare pacchetti sovradiagnosi/pseudotrattamento sulla demenza senile; con la solita scusa della diagnosi precoce e con il più recente grande trucco, una eversione silenziosa in corso, della malattia definita tramite test di laboratorio ed esami (Lown Institute. Fear of dementia could lead to overtreatment. 10 luglio 2019). In Italia sta curando l’operazione la Cattolica-Gemelli di Roma. Che la definizione dell’Alzheimer fosse manipolata in senso commerciale, come ora sta affiorando, lo sapevo del 1992, quando era resident in neuropatologia a Boston. Nel 2007 scrissi una relazione, ‘Mike Stern e l’eziopatognenesi della demenza senile’ che mandai anche al facondo Scarpinato, dove descrivo sia la modifica e lo stravolgimento della dottrina per permettere la vendita miliardaria di farmaci che continuano a rivelarsi inutili, sia il sostegno all’operazione in Italia da parte di Mike Stern, che ai tempi di Bernardo Mattarella gestì Salvatore Giuliano per conto dei servizi USA. Ora la frode, obbediente alla necessità economica della crescita continua, vuole compiere un’ulteriore espansione con le “diagnosi” in massa su asintomatici.

Lo spazzino motorizzato dopo avermi minacciato e prima di spazzolarmi mi ha detto che devo andare ai Pilastroni. I Pilastroni sono l’ospedale psichiatrico bresciano dei frati Fatenenefratelli. Si occupa molto di Alzheimer e nel 2007 ci andai per materiale bibliografico. Nell’assetto della struttura sociale mafiosa il mio posto è quello del paziente nell’ospedale psichiatrico che cura la frode che denuncio. L’ordine dei medici di Brescia, CC e Corte d’appello mi hanno comunicato la stessa diagnosi in termini formali, affiancati allo spazzino e accomunati a lui nel servire così chi dà loro uno stipendio.

Un altro esempio è rappresentato dalla condanna in primo grado, nello stesso giorno, di Mario Mantovani per gli appalti sulle ambulanze per la dialisi. Forza Italia è in disgrazia, ma le frodi mediche strutturali continuano a venire protette da una magistratura attenta a compiacere i poteri forti. Non si considera che la portata di questa fonte generatrici di appalti, l’indicazione alla dialisi, viene surrettiziamente aumentata, a danno dei pazienti, come è documentato. Anzi i magistrati danno per scontato che quella del trasporto dializzati sia una corruzione su un servizio meritorio, escludendo che le mazzette traggano vantaggio da una sottostante frode strutturale (Le pubbliche virtù delle ambulanze e il postulato di sacralità delle pratiche mediche stabilite). La disputa è sulla spartizione del bottino, denaro pubblico, con le multinazionali che danno zampate alle iene locali.

Un terzo esempio è dato dalla pratica libera e tracotante di reati volti all’assassinio morale di un medico di intralcio ad una struttura sociale mafiosa.

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Laura Mattarella, madrina delle manifestazioni Komen, uno dei maggiori riti del culto del pink kitsch (La truffa delle due grazie) funzionale alle frodi sulla “prevenzione” del cancro della mammella. Il fratello Giorgio, ordinario di diritto amministrativo alla Luiss, i libri dove espone la sua produzione scientifica se li fa presentare dal prof. Valotti.

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Vedi anche:

Un certificato di decenza per le attività antimafia

La medicina sotto la presidenza Mattarella

 

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