Attenti a Scilla

5 giugno 2016

3 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di N. Somma “Femminicidio: il 2 giugno per le donne non bandiere tricolore ma drappi rossi”

Non si vede cosa c’entri l’oscuramento del tricolore, se non per affievolire ulteriormente l’identità nazionale.

Chiedete piuttosto pene severe, deterrenti. Chiedete che vengano istituite, tramite i media, forme di educazione sentimentale, che spieghino e facciano interiorizzare che è fisiologica la possibilità di essere lasciati, anche in un modo che sembra ingiusto e sleale: che chi è un uomo accetta questo caso doloroso della vita; che reagire con la violenza è roba da ignoranti, disperati, immaturi, cocchi di mamma etc.

E’ singolare che si dica di voler proteggere le donne dalla violenza viscerale degli uomini alimentando un’irrazionalità uterina. Questo “femminicidio“ pare un altro prodotto propagandistico preconfezionato che vuole speculare su alcuni drammi piuttosto che evitarli. Le donne considerino anche che il liberismo è distruttore dei valori che gli sono d’intralcio; e ha un intesse a “liberarle” creando diffidenza verso gli uomini, favorendo l’isolamento sentimentale e stili di vita consumistici e contrari alla costruzione di affetti stabili. Fino a renderle docili e sterili api operaie.

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4 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Lupacchini “La violenza sulle donne ha radici antiche. A partire dalla ‘Carmen’”

Laura Boldrini stende un panno rosso dalla finestra del suo ufficio di presidente della Camera; e Lupacchini, coraggioso investigatore di fatti tenebrosi (v. “12 donne un solo assassino”), “wax lyrical” contro la violenza sulle donne. Che è sia un male perenne in sé reale e grave; sia una recente operazione di “moral panic” * che associa alle relazioni sentimentali una nota di pericolo, di subire violenze o essere segnalati come persecutori; e favorisce la trasformazione dell’amore in una sorta di cauto negozio giuridico sotto l’occhio della legge come è già in USA col “sexual harassment”. Favorendo così la singleness esistenziale voluta dal liberismo. Il genuino contrasto all’ingiustizia e al crimine riduce i problemi; mentre il moral panic propagandistico ne evidenzia alcuni a scapito del resto; e ha interesse a non eliminare i problemi selezionati, e a esagerarne il peso relativo. Un conto è ingabbiare il drago, un altro gridare in continuazione solo del mostro sulla scogliera calabra, tacendo di Cariddi; dirigendo quindi i naviganti verso i gorghi della costa sicula. Nel valutare le colpe dei “muliericidi” e “mulierofobi” dovrebbe essere considerato come aggravante l’appiglio che offrono all’insinuazione della diffidenza nei rapporti sentimentali.

* ”Excessive media coverage about an issue that may frighten, worry, or out-rage the audience.”

@ Andrea 1967. Grazie, ricambio. Credo che lo “Attenti a Scilla” sia tra i principali arnesi ideologi del potere.

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18 giugno 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Caserta, morta a 3 anni. Arrestati falsa pediatra e marito: “Non diagnosticarono tumore””

Un guidatore può sbandare a destra e finire nel burrone. Ma può sbandare a sinistra, invadere la corsia opposta e fare un frontale; soprattutto se bada solamente a stare lontano dal precipizio a destra. Anche per le diagnosi di cancro gli errori possibili sono due. Si può mancare, colpevolmente o meno, la diagnosi di neuroblastoma. Studi hanno mostrato che, date le sue caratteristiche biologiche, c’è per questo tumore, statisticamente, una marcata facilità a commettere l’errore opposto, cioè a sovradiagnosticarlo. Trattando quindi bambini sani come malati di cancro, con gravi conseguenze, anche a lungo termine, sulla loro salute. Ci sono interessi economici, e, soprattutto in Campania, una campagna mediatica, che favoriscono lo sbandare dal lato dei falsi positivi. Vi è una dolosità sistemica in questo. Sul piano culturale, professionale, giudiziario, mentre i falsi negativi si puniscono e si propagandano i falsi positivi si nascondono e si premiano. Gli stessi che alla notizia di una mancata diagnosi di cancro chiedono i castighi più severi ringrazieranno per le lesioni o l’omicidio da errore opposto *. Magistrati, CC, preti, opinionisti, pronti sui falsi negativi, si sottomettono all’ideologia che vuole i falsi positivi sistematici come parte dell’economia legale, da proteggere e aiutare a crescere.

*Jha S. Doctors are thanked by the false positives but sued by the false negatives. Psychology Today. 13 set 2015.

@ Alexv. Aggiungerei “Come si può pensare che istituzioni dello Stato, autorevoli uomini di scienza dediti alla cura delle malattie, santi uomini con la tonaca, e i media, curino altro che il bene del cittadino, e che addirittura lo danneggino servendo per un loro tornaconto altri interessi?”. Accomodati: segui la strada che ti indicano. L’economia ha bisogno di persone che ragionano come te. Io mi rivolgo a quelli che non scambiano i telegiornali e gli allarmi diffusi dai media per la realtà.

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8 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Marescotti “Ilva, a Taranto la vita dei cittadini è ancora in pericolo”

Gli studi citati non giustificano il lanciare un allarme su una particolare condizione di “pericolo di vita” dei tarantini. (Le statistiche diverranno probabilmente più conformi in futuro, quando la profezia si autoavvererà, per la spirale allarme-paura-medicalizzazione-sovradiagnosi). Comunque il danno alla salute c’è. Ed è meglio andare sul sicuro, giusto? Ma non è vero che la prudenza non è mai troppa; a volte quello che sembra il lato sicuro nasconde altri pericoli. Anni ’60, industrializzazione, Italsider, lavoro, benessere: si allontana il pericolo della povertà. Ma entra silenzioso quello dei danni alla salute da inquinamento, censurato come inopportuno per decenni. 2010, Taranto sarebbe una camera a gas. Si sensibilizza sui danni alla salute da inquinamento, ma senza freni e criterio, spingendo così ciecamente verso la medicalizzazione e la sovradiagnosi; verso la nuova industria, quella medica, che ha bisogno di corpi come materia prima più che di braccia salariate. A volte pensando di mettersi al sicuro si finisce in ore leonis. Es. un comunicato di sicurezza della FDA del 7 set 2016 raccomanda di non usare gli screening per il cancro dell’ovaio, perché fanno più male che bene. La salute e la vita dei tarantini – e degli altri italiani – continuano a essere insidiate dall’uso delle false bilance, con le quali oggi come 50 anni fa a seconda della convenienza si esagerano i pesi su un piatto e si nasconde l’altro piatto e i pesi che porta.

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6 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. Rosso “Vajont, 53 anni fa la tragedia. Che cosa ci insegna?”

Floriano Calvino, che ebbe il coraggio di produrre una consulenza tecnica veritiera sul Vajont, firmò anche l’improvvido manifesto contro Luigi Calabresi; insieme ad altre persone di valore come F. Basaglia, L. Bianciardi, N. Bobbio, e allo stesso Giorgio Bocca, per limitarsi ai cognomi A-C dell’elenco. Ex post gli errori sono chiari. Una grande opera dell’uomo, come una diga, che sembra sbarrare il passo alla natura, o una battaglia civile, possono esaltarci. Da entrambe le tragedie possiamo imparare che quando fronteggiamo entità che sono non solo molto più grandi di noi, ma complesse, capaci di schiacciarci con le “unintended consequences”, occorre rimanere cauti come davanti a giganti imprevedibili. In questi giorni sui media sono comparsi 2 studi epidemiologici osservazionali su Taranto. Uno mostra il totale di anni di vita persi senza dare il tasso per abitante (trucco detto “broad-base fallacy”). L’altra notizia applica la nota fallacia opposta: dà il tasso relativo di incremento di incidenza senza dare i valori del rischio assoluto. His fretus, si grida alla pestilenza apocalittica, addossandola alla sola ILVA. Non si pensa che oltre all’inquinamento e al suo occultamento anche l’eccesso di allarmismo può provocare livelli nocivi di sostanze tossiche nel sangue. Es. di chemioterapici, dalle sovradiagnosi di cancro che saranno effetto di questa propaganda, che non vede i fianchi franosi dell’invaso che si viene creando con la “diga” per arginare l’inquinamento da ILVA.

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Vedi anche:

Sovradiagnosi

Stamina come esca per le frodi della medina ufficiale

Nuove P2 e organi interni

Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato

I professionisti della metamafia

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