Censura postale delle notizie di reato

 

Racc. online del 5 marzo 2015 indirizzata a

Presidente della FNOMCeO
Sen. dr. Amedeo Bianco – PD
XII Commissione Igiene e sanità del Senato
Piazza Madama
00186 Roma

ritornata al mittente con la stampigliatura:

“Carabinieri – sottoposto a controllo”

La lettera riguarda una operazione congiunta di Carabinieri, Ordine dei medici di Brescia, magistratura bresciana, Comune di Brescia, che è stata l’’omologo istituzionale della manovalanza mafiosa negli omicidi politici commissionati dai poteri superiori. Senza spargimento di sangue, ma altrettanto animale e perfino più vile.


§ § §


7 settembre 2020

Procuratore della Repubblica di Milano
Dr Francesco Greco
prot.procura.milano@giustiziacert.it

Dr. Matteo Del Fante
CEO
Poste Italiane
poste@pec.posteitaliane.it

Accludo copia della lettera raccomandata online indirizzata al giudice Ivana Caputo il 22 giugno 2020, e l’immagine della busta con l’indirizzo. La raccomandata mi è stata restituita dalle Poste. L’impiegata ha voluto commentare che non io potrei scrivere a un tribunale. La lettera viene riportata nel mio sito, alla pagina che sto aprendo “Censura postale delle notizie di reato”,nell’ambito di quelli che chiamo “surrogati civili di giustizia” cioè misure volte a limitare i danni di una amministrazione della giustizia più fattore favorente e strumento di illegalità che deterrente e barriera rispetto ai reati di poteri forti.


Distinti saluti
Francesco Pansera

RaccCaputoRestituitaSet20

Spezzano della Sila, 22 giugno 2020

Ing. Benedetto Levi, CEO
ILIAD
CP 14106
20146 Milano

I magistrati interessati all’’accertamento
delle responsabilità
per l’’omicidio di Lidia Macchi
e per la susseguente impunità


c/o Dr.ssa Ivana Caputo
Uffici giudiziari
Via Carlo Freguglia 1
20122 Milano

Racc. online

La partnership tra istituzioni dello Stato e privati nella criminalità ordoliberista: il mascariamento della patente di guida dell’’avv. Vittorini e del prefetto di Brescia si incontra a Cosenza con la “procedura Lozano” di Iliad.

PatenteNera

“L’’ordoliberismo” è, nella pratica, il liberismo tramite il potere dello Stato. In termini semplici, la prostituzione delle istituzioni dello Stato ai grandi attori economici. E’’ un assetto politico che si sta affermando e imponendo nell’’attuale crisi covid. Ha tra i suoi aspetti la censura di voci libere tramite i poteri dello Stato. Che operano su mandato, e anche in partnership col privato del quale divengono il braccio secolare. Un esempio è dato da quanto accaduto allo scrivente, da anni oggetto di gravi discriminazioni, boicottaggi e molestie sia da parte di amministrazioni pubbliche che di aziende private per la sua attività di denuncia delle frodi mediche istituzionalizzate (v. il mio sito menici60d15) – inclusa questa sul coronavirus (v. Coronavirus, nel mio sito) – il 16 giugno 2020, presso la simbox Iliad del centro commerciale Metropolis, Cosenza, nel tentare di acquistare, tramite l’’addetto Iliad, una seconda sim Iliad oltre alla sim Iliad che avevo già acquistato lì nel 2018, con la stessa procedura.


Nel 2016 rinnovai la patente di guida presso l’’ACI di Brescia. Pur avendo portato due normali fototessera, accettate, la nuova patente mi venne rilasciata con la mia faccia ridotta a una silhouette nerastra dai tratti irriconoscibili. La vicenda, con l’’immagine della patente così alterata, è riportata brevemente nel mio sito, menici60d15, in: La medicina sotto la presidenza Mattarella; “19 maggio 2018 “Gli orologi a carillon del capitalismo mafioso”” (è riportata in merito ad altri atti di mobbing; incluso quello fiscale, che è ininterrotto da allora e che anche oggi come allora affianca, a Brescia dove risiedo e a Cosenza, quello sulla patente). Fu inutile protestare per iscritto chiedendo il rilascio della patente in forma corretta al prefetto, Valerio Valenti, e al presidente dell’’ACI Brescia, Piergiorgio Vittorini (all. 1). Restai con la patente con la foto mascariata, che finora è stata comunque sempre accettata come documento d’identità.


Nel 2020 a Cosenza, dopo avere effettuato, guidato dall’’addetto Iliad, l’’acquisto di una seconda sim iliad in aggiunta a quella che già possiedo, dopo avere pagato, ed essere tornato al paese nel quale temporaneamente abito, Spezzano della Sila, Iliad mi invia una email dove mi dice che non ho superato il processo di validazione e devo ripeterlo. Una telefonata al loro numero verde non cambia la situazione; nonostante abbia fatto presente di essere già cliente Iliad, e di essere già stato identificato con lo stesso documento. Mi è stato risposto che comunque il volto sul documento non è riconoscibile. Tornato a Cosenza, ed essendomi tagliato la barba (fatta crescere dall’’inizio del lockdown), per eliminare una possibile interferenza, l’’addetto mi ha mostrato di provare ad aggiornare il filmato di riconoscimento e la fotografia del documento per tre volte, tutte respinte, come confermatomi con una serie di email identiche (all. 2). L’’addetto ha voluto aggiungere anche l’acquisizione di copia della mia tessera sanitaria, ma non è servito. Iliad non ha dato le motivazioni della mancata identificazione, ma ha continuato a ripetere meccanicamente il messaggio “no reply” di mancato superamento.


Segno di scarsa buona volontà, anche rispetto all’’interesse e al dovere di perfezionare il negozio, l’’addetto ha sostenuto di non potere fare altro, e di non esserci altro da fare, che ripetere i tentativi al boot, e di non essere possibile per lui contattare Iliad per esporre il caso e risolverlo; sia lui, sia l’’operatrice telefonica (cod. 7651111) mi hanno ripetuto che il fatto che io sia già cliente Iliad, identificato con la stessa procedura, e tramite lo stesso documento un anno prima, non sarebbe rilevante.


L’’addetto ha spiegato che tutto dipende dall’’insindacabile giudizio del singolo operatore addetto in quel momento in remoto al riconoscimento. Ha anche lui attribuito il mancato riconoscimento alla faccia annerita nella patente. Ha paragonato il mancato riconoscimento della mia patente a quello del mancato riconoscimento della carta d’identità, logora, lacera e malamente rappezzata con lo scotch, di un signore male in arnese lì presente. La mia patente, una card in plastica, non presenta altri danni che quello che lo Stato e l’’Aci vi hanno inserito, e hanno mantenuto, annerendomi la faccia fino a renderla irriconoscibile. Il rifiuto a me ricorda piuttosto il comportamento dell’’uccisore di Calipari, Mario Lozano: che disse di avere sparato in base a protocolli di superiori, che servirono da copertura, per dare una patina di legalità a un atto premeditato (scusa accettata dalla magistratura italiana). Anche Iliad si riserva il diritto di applicare leggi proprie, tramite un esecutore “casuale”, senza sentire ragioni, in sostituzione della legalità sostanziale e del buon senso; e anche Iliad lo fa a danno di chi è già nel mirino come genere di persona da epurare.


Nella mia esperienza fatti del genere accadono e sono frequenti perché a Cosenza come a Brescia i magistrati distribuiscono “licenze di delinquere” a chi opera a favore di grandi interessi illeciti. Con le prefetture, come qualcuno degli esecutori a mezza bocca mi disse, che si occupano di dirigere questa forma subdola di persecuzione. Il risultato è che per me anche gli atti più banali, il rinnovo della patente, l’’acquisto di un accesso a internet, divengono occasione di boicottaggio, discredito e molestia. Avendo denunciato la medicalizzazione, la vita mi viene “giudiziarizzata”: dovrei intentare infinite cause, ognuna corrispondente ai normali atti quotidiani che vengono trasformati in occasioni di boicottaggio, stalking e mobbing. Sarebbe assurdo, e iniquo; e anche inutile, data la connivenza della magistratura. La mia risposta è ciò che chiamo “surrogati civili di giustizia”: lasciare testimonianza utile degli atti illegali e miserabili che ricevo; e dei danni che provocano alla comunità oltre che a me. La presente verrà allegata a futuri commenti su eventuali future discriminazioni basate sulla patente mascariata emessa a Brescia. Per ora lascio testimonianza di quanto avviene. In particolare:


a) Questa tecnica ottiene una catena infinita di boicottaggi, danneggiamenti vari, stalking e mobbing aumentando grandemente la frequenza e l’intensità, e rendendoli così continui e pesanti, degli impacci, le beghe, le coincidenze che accadono nella vita normale. E’ una forma odierna di epurazione di soggetti scomodi; resa possibile dalle tecnologie attuali. Non potrebbe essere attuata se non da corpi dello Stato, coi loro tristi trascorsi in questo campo, né senza la connivenza e talora la complicità della magistratura.


b) Durante la crisi covid gli abusi a fini censori e la ricerca di incidenti verso chi denuncia le manipolazioni mediche sono stati aumentati. La crisi ha reso evidente la facilità con la quale, in nome della sicurezza e tramite la tecnologia, un cittadino possa vedersi tolti i propri diritti a favore di interessi di grande scala. Di come lo Stato di diritto e la democrazia possano essere agevolmente sostituiti da uno Stato ordoliberista, al servizio di grandi aziende. In genere questi abusi avvengono in risposta, more mafioso, a mie critiche su quel genere di malaffare di alto bordo, sia nazionale che calabrese, che deve restare intoccabile e anzi apparire pubblicamente virtuoso. Allego ad esempio gli ultimi 4 miei commenti (di cui uno censurato) su Il Fatto pochi giorni prima del blocco della linea internet aggiuntiva da parte di Iliad. Subisco già boicottaggi e mobbing sul mezzo telematico col quale esprimendo le mie opinioni documento frodi e reati sulla salute: anche sulla connessione internet sulla linea fissa a Brescia da parte di TIM, patron di Telethon, associazione della quale ho denunciato le manipolazioni (v. “Un certificato di decenza per le attività antimafia”. Nel mio sito). Iliad è in causa con TIM per concorrenza sleale. Ma, come bande in lotta tra loro, il comportamento di entrambe le grandi aziende è quello di chi ritenga che rientri nel suo business trarre ingiusti vantaggi dal manomettere a determinati soggetti il servizio essenziale del quale si è concessionari. Iliad mi riconosce come cliente, e riscuote da me un canone mensile, ma nega di conoscermi se accettando la sua offerta al pubblico chiedo di acquistare giga aggiuntivi oltre ai 30/mese della prima sim. TIM ha portato la fibra nella palazzina dove abito, così che un cavo di fibra passa nel muro del mio ingresso, a pochi centimetri dal mio naso, per andare a servire l’inquilino della porta accanto, ma mi nega l’allacciamento alla fibra a casa, e mi fa pagare il doppio della fibra una linea ADSL lentissima. C’è una nota di tracotanza e di beffa in entrambi gli abusi. Iliad sta acquisendo meriti presso quelle istituzioni “deviate” nelle cui attività illecite TIM è risultata gravemente coinvolta in un passato recente.

c) Quanto riporto mentre non ha alcuna rilevanza diretta circa le responsabilità di Stefano Binda per l’’omicidio di Lidia Macchi depone contro l’’attendibilità e i fini del singolare intervento nel processo dell’avv. Vittorini.
1) L’’avv. Vittorini mostra di essere capace di produrre e mantenere gravi manipolazioni di documenti ufficiali.
2) L’’avv. Vittorini, che si fa avanti per difendere, con argomenti non falsificabili, dall’’accusa di omicidio un ciellino, è complice dell’’assassinio morale di un medico che denuncia i danni alla salute dell’’impostazione esasperatamente commerciale e delle associate manipolazioni tecniche della medicina a guida ciellina in Lombardia. Manipolazioni iatrogene che si sono riflesse nei record mondiali negativi, come quello della letalità, della Lombardia durante la crisi covid. Espressione di un affarismo massonico-clericale che necessita della soppressione di voci di denuncia (e la cui estensione al Sud – e in Calabria – che denuncio da anni, verrà accelerata tramite la crisi covid).
3) L’avv. Vittorini mostra, come Iliad, la tendenza ordoliberista a porre interessi privati in una posizione gerarchicamente superiore alle leggi e ai poteri dello Stato. E la tendenza alla pretesa di impunità e di libera continuità per atti illeciti e ignobili.


Mi auguro che Iliad non ripeta quanto fatto a suo tempo dalla prefettura di Brescia e dall’’ACI del avv. Vittorini, di svicolare non rispondendo o rispondendo per telefono invece che per iscritto. Chiedo a Iliad di recedere senza ulteriori ritardi dal suo comportamento, attivando la sim che ho acquistato da lei e dandomene comunicazione, limitando così danni che mi ha già provocato. L’’addetto Iliad mi ha anche detto che queste misure così rigide e prive di meccanismi di controllo sarebbero per “antiterrorismo”. Per acquistare una sim in un negozio delle altre reti viene eseguita una semplice fotocopia in bianco e nero del documento di identità. Iliad mi ha fatto 5 filmati e altrettante foto a colori del documento di identità; e dice che non basta. Non è coerente con l’’asserita ratio dell’’antiterrorismo il tenermi come cliente pagante, già utente di un’altra sim, ma negarmi un incremento del numero di giga. Appare un classico caso di discriminazione mirata con la scusa della sicurezza; a favore della eversione dall’’alto. Se il documento rilasciato dal Ministero dei trasporti è valido, come implicitamente confermato dal prefetto V. Valenti e dall’’avv. Vittorini, Iliad sta commettendo un grave abuso, anteponendo alla legge dello Stato suoi criteri arbitrari. Se la validità del documento è dubbia, Iliad, ignorando la già avvenuta identificazione e registrazione come cliente, sta di fatto lavorando in partnership con sentine istituzionali a favore di delinquenza di alto livello.


Prefetto di Cosenza: Cinzia Guercio. Sindaco: Mario Occhiuto. Procuratore della Repubblica: Mario Spagnuolo. Questore: Giovanna Petrocca. Comandante provinciale CC: Piero Sutera. Ministro degli interni: Luciana Lamorgese.


Distinti saluti

Francesco Pansera

Dr. F. Pansera
menici60d15@gmail.com

Allegati:
1) Copia racc. a/r sulla patente “defaced” a presidente ACI e prefetto a Brescia.
2) Testo delle 4 email inviatemi da Iliad in risposta ai tentativi al boot.
3) Copia dei miei post antecedenti al fatto.

Allegato 1:
Brescia, 23 settembre 2016

Sig. Valerio Valenti
Prefetto
Piazza Paolo VI, 29
25121 Brescia

Sig. Piergiorgio Vittorini
Presidente ACI Brescia
Via E. Ferrari 4/6
25134 Brescia

Racc. r/r

Oggetto: rilascio patente auto rinnovata con foto resa irriconoscibile.
Il 19 set 2016 ho fatto svolgere le pratiche di rinnovo della patente presso la sede ACI di Brescia (al costo di €90). Il 21 set, due giorni dopo, ho ricevuto per posta la nuova patente. Nella quale però la mia immagine è irriconoscibile: la foto che avevo consegnato, scattata con una reflex da chi quotidianamente fa foto tessera per documenti, è normale; ma nella nuova patente la foto è stata scurita al punto di ridurla a poco più che una silhouette nerastra, con il volto cancellato. Allego copia fotografica della patente e delle foto originali che avevo consegnato, eseguita dalla ditta Vigasio.


Oltre a impedire il riconoscimento, l’effetto è indecoroso. Sono un poco sfortunato con la foto della patente: mesi fa sono stato fermato da un pattuglia dei CC, e nel leggere la vecchia patente cartacea un carabiniere ha tenuto il pollice guantato sulla foto, premendo fino a piegarla.


Chiedo di conoscere per iscritto se il documento rilasciato in forma alterata è comunque pienamente valido, a tutti gli effetti, oppure se va sostituito. In questo secondo caso chiedo che non mi venga negato oltre un atto d’ufficio, e che la patente mi venga rilasciata senza ritardi in forma corretta.

Francesco Pansera

 

F. Pansera
Via Tosetti 30
25124 Brescia

all.

Allegato 2:

ciao Sig. Pansera Francesco,

Abbiamo verificato la tua identificazione e dobbiamo purtroppo
informarti che non ha superato il processo di validazione. Ti
ricordiamo che, per essere correttamente identificato, è necessario
tu fornisca a iliad:

  • copia fronte/retro di un documento d’identità in corso di validità
  • registrazione video in cui pronunci la frase “io sono Francesco Pansera e scelgo iliad”

Non preoccuparti però, puoi identificarti in pochi istanti!

Collegati subito alla tua area personale su
https://www.iliad.it/account/, dove potrai caricare la copia
fronte/retro del tuo documento d’identità e registrare nuovamente il
video.

In alternativa puoi identificarti tramite una SIMbox presso i nostri
Store e Corner in tutta Italia.

Per qualsiasi informazione, puoi sempre rivolgerti al nostro servizio
Utenti al numero 177.

team iliad

Allegato 3:


8 giugno 2020
Blog de Il Fatto


Commento al post “”Calabria, non c’è un tribunale attrezzato per il maxi-processo Rinascita-Scott. Gratteri: “Il ministero è stato avvertito un anno e 3 mesi fa””


Si è insediato il presidente del tribunale di Catanzaro, Rodolfo Palermo. Oggi 8 giugno 2020 un tg calabrese lo mostra mentre dal suo nuovo posto al banco del tribunale, in piedi, con la toga, fa il gesto di baciare la mano al vescovo; vescovo che occupa in questa posa il banco davanti al quale, si legge nella scritta beffarda, tutti i cittadini sarebbero uguali. Il nuovo presidente non giudica improprio dare questo segnale di inizio; che del resto viene mandato in onda non temendo che gli spettatori, inclusi quelli che si spellano le mani per Gratteri, lo notino come anomalo o scorretto. O grottesco. Anzi, forse viene mostrato per educare alla sudditanza. Per me il gesto, la sua diffusione e la sua accettazione sono segno di un humus culturale stagnante e feudale; propizio alla crescita della malapianta mafiosa.


Certi scandali più o meno autentici servono a coprire falde di malaffare più profonde. Scandali-ammuina, che forniscono alla criminalità clericale e massonica, nel cosentino, nel catanzarese e in tutta Italia, una copertura dietro alla quale operare liberamente, coi modi arroganti propri del delinquente paludato che può contare su magistrati ossequiosi, e sulla manovalanza di benemerite istituzioni. La crisi covid è un’occasione d’oro anche per l’altra mafia, quella che si nasconde dietro alle infinite puntate dello spettacolo delle belve mafiose contro i gladiatori antimafia.


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8 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post : “Mes, Zingaretti al M5s: “È cambiato tutto e rappresenta una straordinaria leva per la sanità italiana. Usciamo dalle diatribe ideologiche”

Il Mes è un doppio asservimento: non solo finanziario, ma anche sanitario – ciò che viene usato come sua giustificazione – costituendo il potenziamento di una medicina commerciale che facendo leva sulla paura per un evento straordinario vende cure inutili e dannose. Come è successo es. con l’incidente nucleare di Fukushima e con l’11 settembre in USA* (in entrambi gli esempi, si è andati a danneggiare la salute di bambini e giovani).
C’era lo slogan “un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Che popolo è uno che si fa mettere non uno ma due cappi al collo tramite una nullità come Nicola Zingaretti?


*Removing the thyroid from images, not patients. JAMA, 20 aprile 2020.

 

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CENSURATO DA IL FATTO

10 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Castigliani “Medicina territoriale, “vaccini antinfluenzali e tamponi: la Lombardia faccia presto o alle prime febbri d’autunno si riblocca l’Italia””

Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. L’’argomento “o il vaccino anti-influenzale o il delirio” per fare adottare misure irrazionali alla celebrata sanità pubblica a favore del business e a danno dei cittadini – potenzialmente un gravissimo danno secondo alcuni – addirittura un vaccino in risposta a una diversa malattia infettiva, è affine a quel pensare regressivo e involuto che chiamo “metamafioso”; comune in Lombardia. Dove cioè ci si affida alla protezione di padrini istituzionali pensando di sottrarsi a un male supremo, esterno, in realtà agitato dai padrini stessi.


Es. nel 2011 a Brescia a una conferenza di N. Dalla Chiesa sulla mafia un economista dell’’università di Brescia ha sostenuto che siccome le mafie prosperano sulla spesa pubblica, un modo per contrastare la ndrangheta in Lombardia è privatizzare la sanità. Un altro aspetto qui rilevante della metamafia è che con l’alibi della lotta alla mafia polizie a magistratura lasciano indisturbato il malaffare biomedico di alto bordo; come i ricatti di questo genere dell’incipiente speculazione dell’industria e finanza mediche sulla paura del covid; e anzi lo aiutano attivamente, anche nella sua forma più avida, quella lombarda; a volte in combutta con i locali Ordini dei medici.
*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.


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10 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post ““Coronavirus, venerdì i PM di Bergamo sentiranno come teste il premier Conte a Roma. Poi i ministri Speranza e Lamorgese””


Oggi il Fatto riporta che nella avanzatissima Svezia si archivia dopo 34 anni l’indagine sull’’uccisione di Olof Palme, attribuendola a un cane sciolto deceduto da 20 anni; nessun cenno alla matrice piduista. Conosciamo i depistaggi nostrani, da Piazza Fontana a via D’Amelio. Le indagini sull’’operazione covid non accerteranno, se non a un livello superficiale, cosa sia successo. Le convocazioni clamorose, Conte, Speranza, Lamorgese da parte della Procura di Bergamo, i possibili risarcimenti ai parenti, nasconderanno più di ciò che non svelino. A partire dalle intenzionalità dei livelli più alti. Le responsabilità esclusivamente colpose sono l’’equivalente della pista anarchica e Scarantino. E in Svezia Engstrom.


Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. Da Bergamo oggi proviene anche la dichiarazione del presidente dell’’Ordine dei medici sulla asserita necessità del vaccino per una diversa malattia virale, l’’influenza, con l’’argomento “”altrimenti il delirio””. Motivazione che tiene in vita lo stato di paura e eccezionalità a favore di una misura di “sanità pseudopubblica” fortemente voluta dalle forze che controllano l’OMS. I ricatti psicologici – o materiali – dell’’industria e finanza mediche sul covid verranno lasciati indisturbati – e protetti da disturbatori – dalla magistratura.


*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.

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Ricevute di ritorno non consegnate al 7 settembre 2020

Spezzano della Sila, 29 giugno 2020

 

Ai magistrati della Procura di Salerno
C.so Garibaldi 181
84122 Salerno

e p.c.

Ing. Benedetto Levi, Ceo
Iliad
Viale F. Restelli 1/A
20124 Milano

racc r/r online

 

“Nell’era nazista c’era un funzionario delle ferrovie responsabile della programmazione dei convogli per l’Est. Tutto quello che “faceva” era organizzare le partenze dei treni per Varsavia, Lodz, e naturalmente Treblinka, Sobibor, Auschwitz II, etc. La destinazione, egli riteneva, non lo riguardava. Il paragone non è esagerato.”. Tradotto da: E. Loewy. Ethics and Evidence-based medicine: is there a conflict? 2007.

Il ruolo della criminalità istituzionale calabrese nella crisi covid: le vaccinazioni iatrogene obbligatorie di Jole Santelli

Riporto quanto ho già segnalato sul blog de Il Fatto, a futura memoria, perché non si possa dire che i magistrati non ne avessero notizia:

24 giugno 2020
Blog de Il Fatto
Commento al post “L’altro virus, Gabrielli: “Le mafie potrebbero cannibalizzare i settori in crisi per il Covid. ‘Ndrangheta punta a farmaci e vaccini

Solo ndrangheta? E la partnership tra istituzioni dello Stato e Big pharma? La presidente Santelli ha ritenuto di poter decretare, in una regione con gravi carenze sanitarie, la vaccinazione antiinfluenzale obbligatoria degli over 65, da settembre. Evidenze e nozioni acquisite suggeriscono che tra le cause della pandemia vi sia tale vaccinazione, che può favorire la malattia da coronavirus*; come risulta anche in studi che non rilevano il fenomeno biologico sottostante, l’interferenza virale, per altri virus, mentre lo confermano per il coronavirus**. Gli stessi che predicano cautela e prudenza per giustificare il loro soverchiare il cittadino in nome della salute poi ignorano questo pericolo – noto agli specialisti consulenti dei politici – obbligando masse di persone ad inoculazioni dalle conseguenze potenzialmente mortali; capaci di provocare le seconde ondate che si dice di voler scongiurare. Il Viminale è impegnato a tappare la bocca a chi denunci le tante misure iatrogene; come questa, un caso autentico di banalità del male; che esporre alle procure calabresi non è molto diverso dal denunciare crimini mafiosi nella Sicilia e nell’Italia di Bernardo Mattarella.

* COVID-19 severity in Europe and the USA: Could the seasonal influenza vaccination play a role?. EBMPHET consortium. 7 June 2020.
** Wolff GG. Influenza vaccination and respiratory virus interference among Department of Defense personnel during the 2017–2018 influenza Season. Vaccine, 2020. 38: 350-354.”

Un servizio al business – una vendita della popolazione – della nota rete composta di politica, massoneria, magistratura e forze di polizia in Calabria; alla quale i magistrati migliori forniscono il paravento dell’eterna lotta alla mafia. Una funzione, questa della lotta alla mafia di cosca che copre la mafia di Stato e la sua partnership con interessi criminali privati di grande scala, esemplificata dalle affermazione del capo della polizia Gabrielli che commento. Tale rete calabrese opera insieme alle meno note reti omologhe del Nord; come mostra anche il carattere congiunto dei più recenti boicottaggi e mobbing che ricevo*. Né va trascurata la componente clericale, pienamente addentro alle frodi mediche istituzionalizzate**; con presidenti di tribunali calabresi che baciano la mano al vescovo nell’insediarsi vestiti con la toga dello stato*. Apparati che nella crisi covid si stanno occupando delle manipolazioni materiali, cioè delle morti iatrogene, e delle manipolazioni informative , cioè dell’epidemiologia e delle notizie ingannevoli al pubblico sull’epidemia e sulle misure contro di essa. I più svolgendo ognuno una piccola parte – che spesso coincide comunque con un illecito – come il funzionario delle ferrovie naziste dell’epigrafe. Alle morti largamente iatrogene della crisi covid a Brescia corrispondono nella Calabria poco coinvolta abusi di potere iatrogeni che i morti li provocheranno in nome della “prevenzione” delle morti viste a Brescia; appiccicando agli abusi teorie “scientifiche”, in realtà strampalate; che a chi conosca la realtà dei fatti sull’inutilità di tale vaccinazione e sui modi per venderla (v. es. Gotzsche PC. Vaccines: truth, lies and controversies. 2020. Cap. sulla vaccinazione antiinfluenzale; Doshi P. Influenza vaccines. Time for a rethink. JAMA, 2013. 173: 1014) ricordano i trucchi goffi e mal riusciti di un prestigiatore mediocre. Abusi che andrebbero fermati per le loro tragiche conseguenze sulla popolazione. Coi quali si è disposti a provocare stragi, insieme alla rovina economica del Paese, nella brama di acquisire meriti presso grandi interessi.

Prefetto di Cosenza: Cinzia Guercio. Sindaco: Mario Occhiuto. Procuratore della Repubblica: Mario Spagnuolo. Questore: Giovanna Petrocca. Comandante provinciale CC: Piero Sutera. Vescovo di Cosenza: Francesco Nolè. Ministro degli interni: Luciana Lamorgese.

Distinti saluti
Francesco Pansera
menici60d15@gmail.com

* La partnership tra istituzioni dello Stato e privati nella criminalità ordoliberista: il mascariamento della patente di guida dell’avv. Vittorini e del prefetto di Brescia si incontra a Cosenza con la “procedura Lozano” di Iliad. In: Coronavirus, 22 giugno 2020. Nel mio sito menici60d15.
** Quando è Pietro che si associa a Simon Mago. 2 La post- camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Nel mio sito menici60d15.

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Brescia, 13 gennaio 2021

Dr. Matteo Del Fante
CEO
Poste Italiane
poste@pec.posteitaliane.it

I comportamenti sociopatici delle Poste Italiane di Matteo Del Fante: machiavellismo e spitefulness. 11 gennaio 2021

Lunedì 11 gennaio 2021 mi è stato lasciato nella cassetta delle lettere un avviso di giacenza di raccomandata, codice 618442082197 (all.), nonostante, come posso dimostrare, fossi in casa. La raccomandata potrà essere ritirata dopo due giorni, in un ufficio postale per me difficilmente raggiungibile, a diversi chilometri di distanza. La temperatura prevista a Brescia per sabato 16, quando potrò recarmi all’ufficio postale, è tra meno 4 e più 1. Dovrò fare la fila all’esterno, a questa temperatura, contribuendo ai famosi assembramenti. Entrato, posso prevedere, perché è ciò che immancabilmente avviene quando devo andare alle Poste, che l’impiegata prima di consegnarmi la raccomandata si toccherà con le dita l’esterno della sua mascherina . O che la mascherina, dopo essere stata toccata, sarà calata lasciando scoperti naso e bocca. O che verrà palpeggiata essendo calata dall’inizio; o che non la porterà del tutto, limitandosi a toccarsi bocca e naso nel maneggiare le carte che mi vengono poi consegnate. Quest’ultima evenienza, che replica quella standard, immancabile, di prima del covid, è la preferibile.

Faccio presente a Poste Italiane che l’esterno della mascherina è una superficie biologicamente attiva, una piastra di Petri, cioè un dispositivo di laboratorio che favorendo la crescita di culture microbiche, in particolare batteriche, concentra germi:

the outer surface, being kept moist and warm by the breath, is simply a Petri dish of the virus. Yet nobody is being told that touching the front of the mask after its use means that you are touching a biologically active surface. (Karasek J. Danish mask study. British Medical Journal, 23 dic 2020).

Meglio il solito moccio semplice degli impiegati delle Poste che un campione dalla piastra di Petri che tengono in incubazione su bocca e naso.

Le Poste non solo non forniscono il servizio per il quale vengono pagate. E non solo invece di contribuire a ridurre gli asseriti pericoli da covid, e i disagi certi che ne derivano, incrementano senza necessità entrambi. Ma praticano, come so purtroppo da molti anni, comportamenti caratterizzati da machiavellismo, cioè studiati in modo da danneggiare senza esporsi troppo, e da spitefulness, dispettosità fine a sé stessa. Sarebbe stato infatti meno oneroso per Poste e i suoi dipendenti consegnarmi a casa la raccomandata invece che l’avviso. E astenersi qualche volta dal consegnarmi un po’ di concentrato della loro flora microbica respiratoria. I due tratti, machiavellismo e dispettosità, sono riconosciuti da sostanziosa letteratura scientifica come facenti parte della dozzina di manifestazioni, e quindi come indici, di un nucleo di base sociopatico ( Es. The many faces of dark personalities: An examination of the Dark Triad structure using psychometric network analysis. Truhan TE et al. Personality and Individual Differences, https://doi.org/10.1016/j.paid.2020.110502).

Il giorno dopo, 12 gennaio 2021, la postina, arrivata con un’auto di Poste Italiane, ha suonato al citofono dicendo che doveva lasciare la posta. Le ho aperto, e quando sono sceso ho trovato sopra la cassetta delle lettere un libro che avevo ordinato, ma senza alcuna busta, rivestimento, indirizzo, fattura etc. Solo il libro. Uscito poco dopo dalla palazzina dove abito, arrivato alla mia auto mi è sfilata davanti un’ambulanza dell’associazione nazionale carabinieri, con le insegne dei carabinieri. L’associazione di Poste e carabinieri nelle molestie è per me tutt’altro che una novità. La consegna dei libri che acquisto online è un’altra occasione fissa di molestie. Dall‘autunno 2019 Poste Italiane non mi sta consegnando alcuni dei libri che ordino. Un elenco dei libri che non ho ricevuto è in “La biblioteca Lamorgense” nel mio sito menici60d15 (non include ancora un libro che ho ordinato il 13 novembre 2020). In compenso una volta, 19 aprile 2018, Poste Italiane mi ha consegnato un libro non ordinato, e a me sconosciuto, con un motto massonico. “Pansera ti lascio un pacchettino” disse al citofono il postino. I lockdown spingono a stare di più in casa; appare che si stiano trovando sistemi vicari per mantenere invariata la pressione di mobbing, boicottaggi e provocazioni della quale sono oggetto, e che Poste Italiane si presti a ciò. Con una perizia e assiduità tali da fare presupporre una lunga consuetudine con questi reati vili.

Aggiungo che ricevo da Poste Italiane questi comportamenti, o meglio l’accentuazione di questo costante comportamento, quando posto su internet scritti che non piacciono. Accludo a futura memoria copia di miei commenti su papa Bergoglio censurati in blocco lo stesso 11 gennaio, poche ore prima. E un mio post dello stesso giorno, non censurato, su depistaggi di alto livello circa gravi responsabilità penali sul covid. Queste associazioni regolari tra quanto denuncio e i boicottaggi, il mobbing e le provocazioni di Poste Italiane, evocano non solo il machiavellismo e la spitefulness, tra i componenti descritti come costituenti il complesso dei tratti della sociopatia.

Francesco Pansera

Prefetto di Brescia: Attilio Visconti. Sindaco di Brescia: Emilio Del Bono. Procuratore della Repubblica: Francesco Prete.

11 gennaio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di F.A. Grana “L’appello di Papa Francesco per il vaccino: “È etico, io lo farò. In gioco la salute, ma anche la vita tua e degli altri. Inspiegabile il negazionismo suicida””

In USA, dove l’assistenza sanitaria è dichiaratamente sottomessa alle leggi del tornaconto, si sta considerando di pagare le persone perché si vaccinino (200 dollari all’iniezione e 800 al raggiungimento della quota stabilita di vaccinati)*. Da noi basteranno qualche immaginetta e qualche minaccia. Nel 1955 papa Pio XII si fece iniettare cellule embrionali di pecora (cura Niehans), una sorta di elisir di lunga vita, oggi catalogato tra i trattamenti ciarlataneschi. Di recente il clero ha supportato Stamina, riconosciuta, dopo averle fatto svolgere per anni un ruolo di promozione delle promesse miracolose della medicina ufficiale sulle staminali, come ciarlatanesca. La chiesa è parte integrante del potentissimo blocco politico ed economico che incamera gli immensi vantaggi finanziari e di potere che si traggono dal mercato biomedico a condizione di non lasciarsi impressionare dal Vangelo e dall’etica laica. L’esortazione del papa non appare diversa, sul piano tecnico e sul piano del disinteresse, da quelle degli altri agenti e testimonial dell’operazione covid, che appaiono sempre più come quei medici del passato privi di remore nell’applicare la terapia del salasso a oltranza; visto dove stanno conducendo il Paese, in nome di questa pestilenza, nella quale il Sars-CoV-2 e la risposta immune appaiono avere un peso reale di gran lunga inferiore di quello dei fattori umani.
* Problems With Paying People to Be vaccinated Against COVID-19. JAMA, 6 gen 2021.

Salvor Hardin: Pagati per vaccinarsi? Ma piantala…. forse i volontari prima dell’approvazione, non adesso.

@ Salvor Hardin. Dall’articolo del JAMA che ho citato: “Robert Litan, a nonresident senior fellow at the Brookings Institution who served in the Clinton administration, has advanced the most robust plan by suggesting paying people $1000 for vaccination, ideally not subject to taxes. Litan acknowledges that there is no evidence for his $1000 figure but argues anything less is unlikely to suffice. To avoid holdouts, he recommends the government commit up front to not increasing payment. To ensure that enough people are vaccinated, Litan suggests paying $200 initially when the individual accepts vaccination while conditioning payment of the remaining $800 on reaching a national vaccine uptake threshold. The intent of withholding the balance is to generate social pressure; those eager to be paid will encourage friends and family to be immunized. The estimated cost for this proposal would be approximately $275 billion, which Litan describes as a “bargain” compared with the economic effects of the pandemic lingering. Litan’s proposal has been endorsed by Greg Mankiw, former chairman of the Council of Economic Advisors under President George W. Bush, as well as Nobel Prize winner Paul Romer, economist Steven Levitt, and Wall Street Journal editorialist Jason Riley.” Ti sembra incredibile? Non scherza neppure la versione latina, quella di un papa che fa la reclame ad aziende dalla fedina sudicia e ai loro incerti e sinistri prodotti. Pagare per fare assumere il ruolo di paziente è nel futuro.

Salvor Hardin: È una proposta che non avrà nessun seguito. Per due motivi: uno economico, 275 miliardi sarebbero una cifra folle da stanziare, se mai avesse successo una simile iniziativa, il secondo è che sarebbe ovviamente controproducente. Otterrebbe il risultato di convincere milioni di persone che c’è qualcosa dietro, come sostengono no vax e complottisti (elenco due categorie perché non necessariamente coincidono, anche se spesso sì).

@ Salvor Hardin: Il punto è a quali livelli si arriva per spingere per una vaccinazione inedita, in circostanze che mostrano molteplici gravi anomalie. In USA, dove l’assistenza sanitaria è regolata dal denaro, e viene negata se non la si paga. E in Italia, coi giri di corda dei lockdown e le nuove Madonne pellegrine. Inoltre mostra la tendenza già in corso a usare premi e punizioni sul pubblico – soprattutto sui bisognosi – per aumentare i profitti. Es. soldi, regali, benefici vari come rette universitarie per fare assumere farmaci per l’emofilia (1) o antiipertensivi (2). O condizionare il versamento di pensioni sociali alle vaccinazioni (3). In Italia si parla di aiutini ai concorsi pubblici (4). E’ prevedibile che uno Stato sempre più braccio di grandi interessi privati agganci al business biomedico il sostegno alle fasce “socioeconomically disadvantaged” (2). Invece che voti al politicastro locale, sarà il fare il paziente a portare entrate. I preti e i loro vertici, che si presentano come paladini degli ultimi, potrebbero magari occuparsi di questa medicina usuraia, contrastandola; invece la promuovono, e vi partecipano con la sanità cattolica.
1 Direct-to-consumer Marketing to People with Hemophilia. Plos 2016.
2 Impact of a Patient-Centered Behavioral Economics Intervention on Hypertension Control in a Highly Disadvantaged Population: a Randomized Trial. J Gen Int Med 2019.
3 The Australian “No Jab, No Pay” Legislation. JAMA, 2017.
4 Se ti vaccini ti do “l’aiutino”. Avvenire, 2018.

Pino: Il Papa più semplicemente è, a causa delle sua “professione”, perfettamente conscio che vaccinarsi durante una pandemia mondiale dovrebbe essere una cosa normalissima, certo con le dovute cautele, con i legittimi dubbi e anche con un certo timore, in quanto è in gioco non solo la salute del singolo ma anche e soprattutto la salute collettiva che, anche su Marte o sulla Luna, dovrebbe e deve essere la priorità. Chi non capisce questo semplicissimo concetto è un essere asociale che vorrebbe non assumersi una responsabilità scaricandola sugli altri. Non il massimo della solidarietà.

@ Pino: Il suo è un ragionamento circolare. Un erroraccio. Di sicuro un gesuita non è in buona fede se non scansa un errore del genere.

Pino: Non sono per niente d’accordo su quello che afferma menici e cioè che anche il Papa farebbe parte del complotto planetario ecc. ecc. Il Papa ha affermato un concetto che è alla base del corretto funzionamento di una società e cioè che i bisogni ed i diritti del singolo devono sempre fari i conti con quelli della collettività. Saluti.

@ Pino. Il “concetto” che il papa sta propagandando, in sintonia con gli altri potenti, è quello della cinesizzazione. Del collettivismo liberista. La versione tossica del comunitarismo, che sarebbe sano ma resta nel libro dei sogni. I “diritti della collettività” della fattoria degli animali di Orwell. Una cinesizzazione delle masse che unisce il peggio del capitalismo e del comunismo a beneficio delle oligarchie, che includono gli alti gradi del clero, e a beneficio delle categorie privilegiate, che includono il resto del clero. (Con qualcosa per sacrestani e congregotti).

Lorenzo: Ciarlatano è la scienza degli altri. Prima era obbligatorio usare l’amianto per le costruzioni perchè preveniva e proteggeva dagli incendi, oggi è severamente vietato perchè può provocare il cancro. Con il tuo ragionamento ci dovremmo tenere l’amianto poichè magari domani potrebbe dimostrarsi persino salutare, ma in realtà ad oggi risulta dannoso e su quello ci possiamo attenere, quando risulterà il contrario ci adegueremo. Per favore non paragonare l’amianto in sè ai vaccini sarebbe un insulto alla tua intelligenza. E’ solo un esempio. La cheimio oggi è dolorosissima e diatruttiva, ma in buona perecentuale può salvare le vite per quello che si sa oggi. Domani scopreranno magari che con polvere lunare o disifettante nelle vene si può debellare il cancro a discapito della chemio, ma fino ad allora la chemio è scienza.

@ Lorenzo. Ammazza che relativismo sfrenato. Da anticattolico verace (e un po’ fumato).

Lorenzo: La verità è una, ma l’uomo è imperfetto quindi la raggiunge per gradi. Per il relativismo invece la verità è multipla, ma uno se è una capra stellata non può saperlo.

@ Lorenzo. Sulla verità che ai fini pratici è una – anche se spesso complessa – e che l’uomo, limitato, raggiunge per trial and error, per approssimazione graduale, sono d’accordo (in senso meramente epistemologico). Andrebbe aggiunto che ci sono anche gradi negativi di conoscenza. Dei quali dai esempio con i tuoi discorsi alla cannabis su amianto e chemio. Sulla “capra stellata”, simbolo esoterico, roba vostra, delle vostre alleanze sottobanco, penso che certo ciarpame simbolico che vuole richiamare potenze infere di abissi ipogei serve a coprire carenze pietose, che corrispondono ai pochi centimetri di sottosuolo raggiunti dalla zappa. La zappa, il primo strumento dell’attività adatta a tanti che si dicono in missione per conto di Dio, di qualche architetto, etc.

11 gennaio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Francesco Zambon parla a La7: “Dalla denuncia intorno a me solitudine, dall’Oms non ho avuto solidarietà” “

Credo che dietro le quinte, al di là delle esigenze di copione, la solidarietà per Zambon ci sia, perché fa comodo a tutti i vari poteri coinvolti un falso pentito che recitando sui media la parte dell’ostracizzato permette di fingere di credere al depistaggio – inconsistente sul piano tecnico – per il quale la strage reale in Lombardia orientale che ha innescato l’operazione Covid sarebbe dovuta al non avere aggiornato un documento dell’OMS. Un “piano antipandemico” preparato non in base a dati di fatto, ma all’opposto mentre si lanciavano ingigantimenti mediatici catastrofisti, antiscientifici, che facevano figurare le periodiche ondate di virus simil-influenzali come armageddon, per i quali sarebbe lecito parlare di rischio di estinzione di H. Sapiens secondo R. Horton, attuale direttore del Lancet (Infection: the global threat. The New York review, 1995). Un depistaggio che configura inoltre una situazione – rivelatrice – di paradosso di Gettier, dove un allarme manifestamente costruito poi si realizza; in forme anch’esse non limpide.

§ § §

Brescia, 21 gennaio 2021

Dr. Matteo Del Fante
CEO
Poste Italiane
poste@pec.posteitaliane.it

I comportamenti sociopatici delle Poste Italiane di Matteo Del Fante: machiavellismo e spitefulness. 21 gennaio 2021.

La raccomandata che mi è stato fatto andare a ritirare mi è stata consegnata, inaudito, con l’impiegata delle Poste che indossava la mascherina correttamente, e senza che prima vi si strusciasse le dita. La raccomandata, del Comune di Lamezia Terme, è parte di un altro filone di abusi istituzionali (L’uso del fisco nell’eversione di Stato. Sito menici60d15). Uscito dalle Poste, per strada, molestie a raffica.

Scrivo la presente per lasciare nota di una seconda risposta oltre quella ufficiale (non richiesta) alla mia PEC del 13 gennaio 2021. ll mattino di oggi 21 gennaio 2021, giorno successivo alla risposta PEC delle Poste di Del Fante, ho trovato un asciugone sudicio inserito nella mia cassetta delle lettere (allegato). Anche in precedenza a mie proteste per abusi di Poste italiane sono seguiti atti vili e in codice mafioide. E’ stato osservato come la tragica farsa covid stia mettendo al potere la piccineria* e questa routine a oltranza del mobbing postale verso chi è di impaccio alla farsa criminale lo conferma.

* The pandemic has empowered the petty. Spiked, 20 nov 2020.

Prefetto di Brescia: Attilio Visconti. Sindaco di Brescia: Emilio Del Bono. Procuratore presso il Tribunale di Brescia: Francesco Prete.

Allego due commenti che ho postato mentre ricevevo questa doppia risposta:

19 gennaio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di S. Borsellino “Rosario Cattafi, dopo quattro anni di attesa per un’udienza il reato di mafia rischia la prescrizione”

Solidarietà e gratitudine a Salvatore Borsellino e agli altri estensori per il dossier su mafia e antimafia a Barcellona Pozzo di Gotto. Costituisce anche un antidoto alla retorica dell’antimafia, svelando una realtà sconcia. “Diseases which kill most of the people they infect and also spread efficiently are very rare, and are usually confined to disaster movies.”(C. Yates, Senior Lecturer in Mathematical Biology, University of Bath). Si può adattare il concetto alla mafia: anche il crimine organizzato che sia allo stesso tempo potente e longevo è un’entità cinematografica. A meno che qualche potere sovrastante non ci metta la coda, tramite i ruffiani che lo servono. Sia virulentando il Male, favorendolo, per servirsene come strumento; sia esagerandone la rappresentazione, per atteggiarsi a integerrimo paladino. Allora si possono avere pestilenze infinite; e mafie infinite.

20 gennaio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Covid, galli citato al senato da conte spiega su la7: “abbiamo più morti della Germania ma la letalità è identica, cioè il 2%”

La Germania è 45° al mondo per decessi cumulativi rispetto alla popolazione. L’Italia, unica tra i grandi paesi, è nel gruppo di testa della graduatoria mondiale. Worldometer Coronavirus, 20 gennaio 2021, morti cumulativi per milione di abitanti: Italia 1376/1M, Germania 587/1M. Non dovrebbe stupire, o essere presentato come merito, che la stessa malattia abbia la stessa proporzione di casi ad esito infausto in Italia rispetto a un’altra nazione europea. L’aspetto importante è che la letalità in Germania è stata gonfiata ad arte, rispetto a un realistico 0.1-0.4% (non diverso da quello delle ricorrenti ILI, influenza-like illness), come mostrano nel dettaglio ricercatori tedeschi (Reiss K, Bhadki S. Corona false alarm. Facts and figures). L’Italia fa come la Germania nel gonfiare il dato. Entrambi i paesi ora fanno artatamente figurare una letalità del 2%, ponendo così il covid prossimo alla classe di letalità alla quale appartengono il colera in Africa, e la Spagnola di 100 anni fa (ma dove a morire erano prevalentemente i giovani), per giustificare le misure recessive. La Germania lo fa con meno della metà dei morti attribuiti al covid, il 42%, dell’Italia. E con misure meno da paese sotto occupazione che in Italia. In Germania stessa recita badando a infliggersi meno danni.

[Lo stesso 21 gennaio 2021 all’asciugone nella cassetta delle lettere si è aggiunta un’altra puntata del mobbing fiscale (v. L’uso del fisco nell’eversione di Stato).]

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16 febbraio 2021. Il passaggio alla violenza privata nel mobbing di Poste italiane di Matteo Del Fante in occasione dell’insediamento di Draghi a PdC

La spesa al supermarket è una delle occasioni di molestie. V. es. 9 ottobre 2020. Raffinatezza intellettuale e profondità culturale della Brescia di Emilio Del Bono e della TIM di Salvatore Rossi. In I rituali zozzonici della banda Mattarella. Il 16 febbraio 2021, di ritorno dal supermarket Conad di Roncadelle e dalle consuete molestie, con l’auto carica di confezioni di acqua e di buste della spesa, dopo che ho parcheggiato davanti all’ingresso di casa – il posto era stato appena reso libero – non sono potuto uscire dall’auto, perché un postino è arrivato, viaggiando sul marciapiede col suo scooter, in perfetta sincronia, ha parcheggiato tra l’ingresso e la mia auto, col motore acceso, e sceso, pur avendo visto che stavo uscendo dall’auto si è frapposto tra il suo scooter e la portiera, impedendomi di uscire dall’auto. Mi ha pure fatto segno di aspettare nel piazzarsi a chiudermi. Gli ho detto che mi stava bloccando, ma ha atteso di fare i suoi comodi prima di farmi uscire. Uscito dall’auto, il suo mezzo davanti al cancello di casa mi ha impedito di entrare in casa con la spesa e allo stesso tempo mentre aspettavo ha ammorbato l’aria con i gas del motore lasciato acceso. Dopo che ha messo la posta nelle cassette, è tornato, è risalito sul mezzo, ma non è partito. E’ rimasto ostentatamente fermo per un ulteriore mezzo minuto, sempre a motore acceso, prima di consentirmi di accedere a casa mia. Il blocco è durato in tutto 2.5 minuti.

La tempistica perfettamente sincronizzata, ottenuta in quanto il postino non è arrivato dalla strada, ma era già in loco a 10 metri, fermo sullo scooter, prima che arrivassi, ed è partito salendo sul marciapiede quando ho completato il parcheggio (lungo il marciapiede della palazzina dove abito non ci sono altri numeri civici dove consegnare la posta, e la sua larghezza ridotta non consente il passaggio simultaneo di uno scooter e di una persona a piedi; i postini in genere parcheggiano come tutti sulla strada, e comunque mai a ostruire l’ingresso alle abitazioni); il contrasto tra i modi esteriori riguardosi e il comportamento ostentatamente lesivo, volto a privarmi, in maniera offensiva e provocante, di una basilare libertà, e insieme a dovere subire a lungo e a oltranza il tanfo dei gas di scarico del mezzo di Poste italiane, all’ingresso della casa dove abito (la violenza a casa della persona da intimidire o punire è un classico della mafia); la gratuità del comportamento, che in condizioni normali si eviterebbe nel proprio interesse, dato che un comportamento corretto non solo eviterebbe rimostranze, intralci e possibili investimenti di pedoni ma essendo più semplice richiederebbe minore tempo e minore fatica; questi elementi confermano il carattere sia violento sia studiato della coercizione; come i video mostrano. Per di più, la sua continuazione il mattino dopo, all’uscita di casa con ad aspettarmi un esecutore di pregresse minacce, vandalismi e insozzamenti (v. sotto). E la lunga serie di precedenti comportamenti mobbizzanti nei miei confronti di Poste Italiane. E le mie email il mese prima al CEO di Poste Italiane Del Fante a proposito del mobbing più recente: la prassi generale di chi commette questi continui atti di mobbing e stalking è di rispondere alle proteste con ulteriori e più gravi abusi, nell’ambito di quella che è una sistematica operazione, con regia e connivenze istituzionali, volta a obbligare la vittima a imboccare la strada della learned impotence. Una strada che ha tra i suoi effetti distruttivi insieme al logoramento il rischio di reazioni d’impeto da esasperazione, che verranno prontamente usate contro la vittima per farla apparire come intemperante, disturbato, etc. ; reazioni che appare si cerchi di sollevare per “risolvere” in maniera perversa, inducendo la vittima a reagire, una situazione che come ho scritto a Del Fante ha i caratteri della sociopatia. Certi dell’impunità se non riesce; e potendo quindi ritentare in seguito. La legge, che protegge con leggi particolari da aggressioni i medici che esercitano la medicina commerciale, viene sostituita da queste leggi che prevedono impunità e sostegno per la violenze contro un medico che intralci le frodi della medicina commerciale.

Anche altri episodi recenti mostrano che all’offesa e al boicottaggio si sta unendo la provocazione, come a cercare un incidente. Oltre a reprimere le mie denunce sulle manipolazioni dell’operazione covid, delle quali Brescia è un focolaio, in linea con la medicina che vi viene praticata, c’è da aiutare i magistrati a depistare e dare una versione di comodo della strage covid in Lombardia orientale, screditando chi guasta la pastetta eversiva ( Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale). La collusione della magistratura, alla quale in una situazione decente mi rivolgerei, spiega la tranquillità con la quale da parte di grandi aziende a partecipazione statale si commettono a oltranza di questi reati altrimenti gratuiti. Anche quanto avevo postato nelle ore e nei giorni precedenti può illuminare sull’attenzione delle Poste di Del Fante e le responsabilità di Del Fante nei miei confronti, e sul loro integrarsi in un trattamento istituzionale eversivo e mafioso a favore di grandi interessi illeciti:

9 febbraio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “Brescia, inchiesta per disastro ambientale: sequestrata l’azienda Caffaro. Cromo e mercurio sopra parametri di legge

I pozzi della mala istituzionale

“un pozzo profondo […] offriva muto i vari servizi dei quali era capace: sapeva far da piscina, da abbeveratoio, da carcere, da cimitero. Dissetava, propagava il tifo, custodiva cristiani sequestrati, occultava carogne di bestie e di uomini” (Il Gattopardo)

Ci sono entità che servono al crimine istituzionale in una molteplicità di modi. Le aree inquinate sono tra queste. Sorgente di malattia, fungono anche da spauracchio che fa cadere in frodi; da pecora, alibi e parafulmine; occasione di appalti; nucleo simbolico aggregante. Causano cancri veri, ma distolgono da altre fonti cancerogene, diffuse. Impaurendo spingono verso il business dei cancri falsi, sovradiagnosticati; la vera causa, occultata attribuendola all’inquinamento, delle epidemie di diagnosi di cancro. Nascondono e rendono credibile una frode istituzionalizzata che trasforma i sani in malati di cancro; e legittimano le complicità istituzionali di cui gode fino a servizi di guardiania e killeraggio morale. Portano a bonifiche coi relativi giri di soldi. Inducono consenso riducendo il Male entro una forma ben definita e facendo credere che le autorità proteggono i cittadini. Il procuratore Prete raffigura la vecchia Caffaro come una neoplasia epiteliale che infiltra la città, e che lui e i suoi estirperanno, ma a Brescia è piuttosto un pozzo utile nello stabilizzare e rafforzare un assetto economico, sanitario, culturale e istituzionale altrettanto patologico.

10 febbraio 2021
Blog de Il Fatto

Commento al post “Terra dei fuochi, “relazione causale tra rifiuti e tumori”: la conferma nel report procura-Iss. “Tra i giovani più leucemie e malformazioni” “

L’inquinamento non è innocuo, ma l’esaltarlo favorendo altri colpevoli, mediante “prove”, in realtà epidemiologia creativa, non è volto a proteggere dal cancro, ma a creare malati di cancro con le sovradiagnosi. Ci sono “cancri commerciali” che non sono veri cancri e si trovano solo cercandoli e sovradignosticandoli. Le attuali epidemie di diagnosi di cancro sono da sovradiagnosi. Le campagne sul cancro da inquinamento tacciono, segno di cattiva fede, sulla trave delle sovradiagnosi, che promuovono con paura, disinformazione e misure*.
Non c’è un rinsavimento dello Stato rispetto ai tempi squallidi nei quali si è creato il problema permettendo gli sversamenti, ma una squallida prosecuzione, in forme solo apparentemente opposte, del suo tradimento e machiavellismo mafioso. I magistrati dovrebbero costituire un baluardo intellettuale, morale e operativo contro gli inganni sottili e persuasivi del potere a danno dei cittadini; ma per carenze di vario genere vi collaborano avvalorandole e sopprimendo le voci di denuncia.

Questo rilancio dello sfruttamento mascherato da soccorso arriva insieme a Draghi. Che è emanazione dei poteri che con la nuova era ai cittadini invece che braccia chiedono organi interni, preferibilmente sani, meglio se giovani, sui quali esercitare la medicina profit-oriented e marketing-driven.

*La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide.
Scrutiny-Dependent Cancer and Self-fulfilling Risk Factors. Ann Int Med, 2018.

14 febbraio 2021
Commento al post di A. Tundo “Speranza blocca lo sci fino al 5 marzo: “Rischio varianti”. E l’unità nazionale va subito in crisi: Lega, Italia Viva e Regioni contro il ministro”

Lo sci è un’attività voluttuaria, come altre attività bloccate e indicate come irresponsabili e perverse; lo sci di massa, espressione della società dei consumi, è discutibile sul piano culturale. Però le vacanze invernali sono anche un settore di fatto dell’economia legale. Qui sta avvenendo come per quei tutori che derubano e sfruttano i minori loro affidati dietro a una maschera arcigna, come a mostrare che sono duri per il bene dei bambini. Lo Stato matrigna, che crea impoverimento e dice che è per il nostro bene, dovrebbe produrre i dati quantitativi giustificativi di tutte queste continue sospensioni delle libertà e dei diritti di base. Dovrebbe documentare i danni potenziali alla salute che dice di prevenire, mostrando le previsioni quantitative e i modelli sui quali si basano. E il danno economico reale in euro agli operatori e quindi al Paese che deriva dal suo intervento. E anche il costo in euro dei ristori e dei mancati introiti fiscali, sia per le casse dello Stato sia per le tasche del singolo cittadino comune.

@ Valter Fiore. I disegnini sulla pandemia li producete di continuo come Sindona costruiva le barchette di carta. Qui c’è una emergenza che, definita sui pronunciamenti a porte chiuse del CTS, e su racconti terrificanti e disegnini allegati, oltre a permettere di strozzare il Paese esenterebbe dal mostrare adeguatamente i motivi e gli effetti dello strozzamento. Invece di saturare i media con la disinformazione e i troll, che i responsabili rendano noti i modelli epidemiologici predittivi coi quali impongono le varie serrate; e la contabilità sui conseguenti danni. Non ci deve essere economia in nero; ma neppure leggi o disposizioni in nero, tanto più quando, in nome di un asserito bene superiore, sospendono diritti naturali e costituzionali e spengono i motori che tengono in volo l’economia.

§  §  §

 

La violenza affidata al postino è stata commessa mentre si sta insediando Draghi. Anche all’insediamento di Conte ci sono state pantomime davanti casa (5 ottobre 2019. Ritorno dalla Calabria. In I rituali zozzonici della banda Mattarella). Che è continuata la mattina dopo, all’uscita di casa, mentre Draghi parlava al Senato, con la spazzatrice dello stesso spazzino che mi aveva già insozzato più volte lanciadomi lo sporco da terra con la spazzatrice e minacciato di squartarmi; associando il lancio di sporcizia mediante spazzatrice a vandalismi all’auto. Servizio fornito dalla A2A di “giglio magico” Mazzoncini jr e del sindaco Del Bono (v. L’insediamento di Draghi a PdC. La viltà dei “Luna piena”. 17 febbraio 2021 in I rituali zozzonici della banda Mattarella).

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Prefetto: Attilio Visconti. Procuratore: Francesco Prete. Sindaco: Emilio Del Bono.

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26 febbraio 2021

Dr. Matteo Del Fante
CEO
Poste Italiane
poste@pec.posteitaliane.it

Comunico la nota “Il passaggio alla violenza privata nel mobbing di Poste italiane di Matteo Del Fante in occasione dell’insediamento di Draghi a PdC” con gli allegati filmati, nel post “Censura postale di notizie di reato”, 16 feb 2021, mio sito menici60d15. Alla segnalazione di molestie e abusi di un mese prima le Poste italiane di Matteo Del Fante mi hanno risposto – a parte l’asciugone nella cassetta delle lettere e ora questa violenza privata – che i suoi dipendenti seguono il regolamento dell’azienda. Immagino che il regolamento preveda che i postini possano circolare con gli scooter dell’azienda sui marciapiedi, impedire deliberatamente ai cittadini di uscire dalle loro auto, bloccare l’accesso alla loro casa, impestare l’aria lasciando il motore acceso mentre si costringe una persona ad aspettare di potere entrare in casa sua con le proprie buste della spesa, e per finire continuare a rimanere ostentatamente lì a bloccare e impestare a piacimento, senza neppure il pretesto del servizio, come l’ultimo guappariello di paese.

L’episodio, uno tra i tanti a danno di un medico che denuncia le incongruenze e manipolazioni della narrativa ufficiale sul covid, mostra in che modo, e con quali impunità, viene condotta l’operazione covid. Avvenuto pochi giorni prima del lancio del “caso Brescia” 2021 è rilevante per la questione di come mai Brescia sia sempre alla testa degli allarmi covid che poi si diffondono nel resto del Paese.

L’esibizione mafioide di Poste Italiane all’entrata in casa è anche concisa con l’insediamento del governo Draghi, ripetendo così esibizioni moleste sotto casa fatte all’insediamento del precedente governo Conte; ed è continuata il mattino all’uscita di casa con uno spazzino di A2A, mentre Draghi parlava alla Camera. Vedi: L’insediamento di Draghi a PdC. La viltà dei “luna piena” 17 febbraio 2021, in I rituali zozzonici della banda Mattarella. Contiene mie considerazioni che riguardano anche i “manager” come quelli che forniscono di questi reati miserabili.


Francesco Pansera

 

 

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