Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

17 December 2020

 

 

 

24 marzo 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Amendola “Coronavirus, chi non rispetta le regole paga solo una piccola multa. E per me è davvero assurdo”

Gianfranco Amendola dà un esempio del cattivo rapporto forma/metodo, di quella esaltazione della forma e avvilimento del metodo, dello “scolasticismo di strada” che caratterizza il pensiero e i provvedimenti di tanti magistrati e giuristi. Se l’epidemia di Coronavirus è quella che si dice sia, e se le misure di segregazione in casa dell’intera popolazione hanno l’efficacia che si dice abbiano, il suo zelo nel chiedere inasprimenti della carcerazione di massa potrebbe avere un senso. Se. Prima di appiccare il fuoco a libertà e necessità basilari come quella di muoversi all’aperto un giurista dovrebbe essere sicuro di poggiare su premesse solide. Soprattutto quando ci sono incertezze e anomalie, come quella di un virus “saltatorio”, dipinto come contagiosissimo ma limitato a focolai; o che uccide prevalentemente chi sta già morendo; o che non si sa bene come venga diagnosticato quale causa primaria di morte; o che mentre alcune infezioni endemiche di sicuro killer diffusi e temibili vengono minimizzate, quelle batteriche ospedaliere, viene tanto propagandato da costituire in primo luogo un’epidemia mediatica; o che appare avere addentellati con interessi bellicosi di poteri planetari, economici e geopolitici; o che può causare con le misure draconiane prese in suo nome regressi e danni sociali immani, causa a loro volta di dolore, malattie e morte. Si può anche ricorrere alle torce e bruciare ciò che è prezioso, ciò che è sacro; ma bisogna sapere cosa si sta facendo.

@ Mattia 88. Abito a Brescia, dove ne ho viste da vicino e studiate diverse sulla medicina. E’ per questo che ho potuto prevedere che “la Leonessa” avrebbe assunto un ruolo centrale; come è avvenuto in questa strana pandemia a macchia di leopardo. L’allarmismo è giustificato. Non è esagerato ma male orientato: considera solo quelle macchinette molecolari che sono i virus e sottovaluta la malignità e la stupidità umane.

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1 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, diretta – Istat: “Nel Nord Italia i decessi sono più che raddoppiati nei primi 21 giorni di marzo. A Bergamo mortalità +337%”. Conte: “Firmato dpcm, restrizioni prorogate fino al 13 aprile””

L’epidemia è divampata esplosiva, con un CFR locale più alto al mondo e anomalo, ma relativamente circoscritta: nello spazio, paradossalmente a zone più dotate di presidi medici e meglio organizzate; per gruppi di pazienti, anziani, fragili, istituzionalizzati e già ammalati; nelle dimensioni della mortalità sull’intera popolazione, considerando che si stima che circa il 10% degli italiani sia stato infettato a fine marzo. Possono avere giocato nelle zone più colpite, Lombardia orientale, fenomeni di sovra-reazione, con conseguente iatrogenesi e profezia che si autoavvera: outbreak tra gruppi a rischio; allarme; ospedalizzazione; effetti iatrogeni da ospedalizzazione e trattamento aggressivo, con affollamento, esposizione ad agenti infettivi aggressivi e – stranamente taciuta – la polmonite da ventilatore, frequente, grave e dalla diagnosi elusiva. Alimentati dal fare delle RSA dei reservoir. Occorrerebbe considerare questi meccanismi, in una epidemia dagli evidenti risvolti politici di massima portata, dove percezioni e decisioni avvengono sotto un bombardamento mediatico incessante; e dove talora sembra che variabili indipendenti e dipendenti , cioè rispettivamente quelle della malattia e delle misure per la tutela della salute, siano scambiate di posto.

@ vtmaster.I tuoi sono i toni del monatto. E li usi per difendere l’avere ignorato la possibilità di produrre un “effetto lazzaretto”. A differenza di altre nazioni, che non hanno avuto il livello abnorme e record di letalità che si è verificato in Lombardia orientale. Livello che ha fatto da innesco ai decreti di Conte e Speranza di spegnimento del Paese.

@ vtmaster. La medicina e le istituzioni del picco di letalità spropositato in Lombardia, e di ciò che ha innescato e alimenta, sono le stesse che l’altro ieri hanno innescato e alimentato Stamina. L’epidemiologia delle crisi epidemiche distingue tra fattori di rischio distali, intermedi e prossimi. Tra i distali, sui quali avvisa non si può fare molto durante la crisi, c’è una cattiva situazione politica di base. Una medicina e una politica sanitaria che soffiano sul fuoco per Stamina – e che contano sull’appoggio di troll come vtmaster – sono un fattore di rischio distale. Che ha dato i suoi frutti negativi, come, vivendo lì, avevo previsto. Il problema non è cosa fare, perché l’appropriatezza, la misura, le buone pratiche, non necessitano di grandi trovate ma sono la normalità, se si è nel Buon Governo; è la classe dirigente a monte.

@ vtmaster. Alla medicina che permette di fare ‘o gallo ‘ncoppa a ‘munnezza, e che più se ne produce più ci si pone in alto, io sono estraneo. Date le circostanze, “troll” è un eufemismo, riduttivo e assolutorio.

@ vtmaster. Cercate di non spegnere il fuoco con la benzina.

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9 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Vecchione “Coronavirus, ecco gli undici supereroi della quarantena di cui non avevamo bisogno”

@ Oui Danton. I modelli matematici dicono anche perché questa pandemia si comporta in maniera totalmente diversa nello 0.06% delle terre emerse che è l’Italia? In maniera che giustifica il fare terra bruciata di una intera nazione, caso unico? Le mie posizioni sono applicate in altri paesi che si può escludere siano consigliati da analfabeti e scemi. Rispondere a critiche con lunga caterva di insulti – perché non si crede ciecamente a controfattuali – non è un argomento; è segno di mancanza di argomenti. Conosco abbastanza biologia e aritmetica per sapere che dipingere quella vaccinazione naturale che è l’immunità di massa come una disgrazia e affermare “finirà col vaccino” quando non lo si ha, richiede tempi lunghi, e non si è riusciti a ottenere, al netto della propaganda, vaccini efficaci contro l’influenza comune richiede incompetenza o gravissima malafede. Vivendo a Brescia e occupandomi di frodi mediche istituzionalizzate su cosa è avvenuto in Lombardia orientale, il singolare focolaio che ha giustificato predizioni apocalittiche e lo spegnimento dell’Italia, non solo ho un’idea, che ho già esposto, ma posso portare testimonianza. Ma non credo che i CC di Piazza Brusato indagherebbero su sé stessi e altri eroi. La PM Siciliano ha già dato prova di interpretare la medicina nel senso voluto dai poteri forti; temo che le sue indagini porteranno a spiegazioni di comodo per coprire verità altre. Nell’ambito di un apparato del quale i badilanti degli insulti come lei fanno parte.

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26 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di L Napoleoni “Coronavirus, la via svedese al contenimento: la seconda ondata sarà la prova del nove”

@ Caliban. Gliel’ho già detto, in base a quanto la scienza ha già acquisito: che gli anticorpi, o meglio la risposta immunitaria, di norma si sviluppa ed è di norma sufficiente a fare spegnere le epidemie. E in base al dato che l’andamento dell’epidemia e situazioni come quella svedese appaiono confermarlo.(Al netto di nuove manipolazioni, come quelle che in Lombardia orientale hanno fornito il casus belli). Il che è più sicuro che tagliare a occhio le gambe alla popolazione ipotizzando – contro quanto già si sa – che si otterrà un vaccino, e stabilendo che bisognerà attenderlo per interrompere le amputazioni. Ipotizzando così anche che le gambe tagliate rispunteranno a vaccino ottenuto. E chiamando questo “scientifico”. Le segnalo un articolo che è stato scritto e pubblicato per mostrare quanto è grottesca – e sciagurata , nelle circostanze attuali – la concezione della scienza che lei condivide: “Parachute use to prevent death and major trauma when jumping from aircraft: randomized controlled trial”. Yeh RW + 10. BMJ, 2018;363:k5094.

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30 aprile 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Coronavirus, Travaglio su La7: “Il numero dei morti oggi è il doppio di quelli di inizio lockdown. Come si può chiedere di riaprire tutto?”

@ kwisatzbg. Lo hai letto l’articolo che ti ho indicato? Quello che dico non lo affermo solo io: S. Bewley: Things should never be the same again in the screening world. BMJ, 14 aprile 2020. Credo che il focolaio col quale si è trascinata l’Italia sottacqua abbia avuto luogo in Lombardia Orientale per ragioni socioeconomiche e culturali; che vi sia una relazione tra l’eccesso di mortalità e la massimizzazione della medicina commerciale con le sue storture e con i suoi legami con i poteri internazionali interessati; e anche con l’atteggiamento psicologico locale, da bergamino arrivato che crede di avere capito tutto che emana dal tuo tono.

Nel 2013 a Bergamo Scienza invitarono Gigerenzer, un’autorità mondiale sui ragionamenti fallaci e sulla loro presa psicologica. Ha descritto quelli che fanno credere alla gente che gli screening allontaneranno la morte. Leggiti la sua relazione “Better doctors, better patients, better decisions”. Di recente ha descritto quelli che sostengono questa epidemia di panico. Leggi: G. Gigerenzer Why What Does Not Kill Us Makes Us Panic. Leggi, giudica, torna a premere per riavere al più presto gli screening se credi, ma non perdere tempo con me, che conosco bene quei territori, la loro medicina volta al soldo, coi suoi compromessi indicibili dietro alla facciata, e la sua capacità di creare danno in nome della salute.

@ kwisatzbg. Gigerenzer è di casa come autore sulle maggiori riviste mediche, dove spiega ai medici i loro errori cognitivi. I primi articoli che ho trovato – li ho cercati per te – dal mio archivio. Five year survival rates can mislead. Medical trainers and journals need to help get the message across. British Medical Journal 2013. 346:f548. Do Physicians Understand Cancer Screening Statistics? A National Survey of Primary Care Physicians in the United States. Ann Inter Med 6 marzo 2015. La medicina ufficiale di alto livello ha l’accortezza di riconoscere le carenze della professione e di mostrare di voler rimediare.

Gigerenzer mostra anche le responsabilità dei pazienti. Tornando a fare della medicina una forma di magia, quale è per secoli stata, adorando una “scienza” che non si capisce e pensando di essere progrediti quando si sta allo stesso livello di chi usa i fiori di Bach, non si ha bisogno di apprendere nulla: come per la religione, la medicina diviene il consolidamento istituzionale delle vostre proiezioni psicologiche. Grazie anche a quelli come te, il processo iniziato non a caso in Lombardia orientale si svilupperà verso un’ulteriore espansione della medicina come formidabile strumento di frode, prezioso per un’economia liberista basata sull’ingannare e arraffare.

@ DarkAngel. Anch’io credo che il virus sia naturale (mentre ho dubbi su come si siano creati in Lombardia picchi “a geyser”, estremamente elevati e ristretti) . A non essere naturali sono altre cose. E’ naturale (legge di Farr) che le epidemie decadano; in tempi comparabili a quelli della loro crescita. Non è naturale la rappresentazione di questa epidemia come potenzialmente infinita; come entità totalmente ignota alla quale appiccicare i più tremendi attributi. Per poi giustificare misure distruttive che stanno avendo effetti devastanti sulle economie; l’italiana per prima. E effetti pesanti sulla salute che si dice di volere mettere al primo posto*. Un camuffare un cagnaccio da tigre del Bengala, o da mostro invincibile dei fumetti. Altri aspetti, come la torma di alacri giullari di corte che fanno sberleffi a chi critica e mostra errori macroscopici, e poi fanno la faccia seria e predicano come “uniche cose sensate” le spropositate falsità ufficiali, portano alla considerazione che sia tutt’altro che prudente escludere componenti di intenzionalità umana nel presente, gravemente distorto quadro ufficiale.

*Davis I. LOKIN-20: The Lockdown Regime Causes Increasing Health Concerns.29 aprile 2020.

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CENSURATO DA IL FATTO

10 giugno 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Castigliani “Medicina territoriale, “vaccini antinfluenzali e tamponi: la Lombardia faccia presto o alle prime febbri d’autunno si riblocca l’Italia””

Il vaccino antiinfluenzale non è tra quelli efficaci e vantaggiosi*, mentre viene promosso con metodi illeciti*, togliendo risorse pubbliche a interventi sanitari utili. L’argomento “o il vaccino anti-influenzale o il delirio” per fare adottare misure irrazionali alla celebrata sanità pubblica a favore del business e a danno dei cittadini – potenzialmente un gravissimo danno secondo alcuni – addirittura un vaccino in risposta a una diversa malattia infettiva, è affine a quel pensare regressivo e involuto che chiamo “metamafioso”; comune in Lombardia. Dove cioè ci si affida alla protezione di padrini istituzionali pensando di sottrarsi a un male supremo, esterno, in realtà agitato dai padrini stessi.

Es. nel 2011 a Brescia a una conferenza di N. Dalla Chiesa sulla mafia un economista dell’università di Brescia ha sostenuto che siccome le mafie prosperano sulla spesa pubblica, un modo per contrastare la ndrangheta in Lombardia è privatizzare la sanità. Un altro aspetto qui rilevante della metamafia è che con l’alibi della lotta alla mafia polizie a magistratura lasciano indisturbato il malaffare biomedico di alto bordo; come i ricatti di questo genere dell’incipiente speculazione dell’industria e finanza mediche sulla paura del covid; e anzi lo aiutano attivamente, anche nella sua forma più avida, quella lombarda; a volte in combutta con i locali Ordini dei medici.

*Gotzsche P. Vaccines. Truth, lies and controversies. 2020.

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3 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Mes, condivido le preoccupazioni sullo stato della sanità pubblica ma per me resta un no”

Secondo politici di scarsa fedeltà questo Mes è un regalo. Altri riconoscono che sia un po’ come indebitarsi con degli strozzini, ma per pagarsi assistenza medica necessaria. Non si dice che può essere come indebitarsi con gli strozzini per dare soldi a maghi in combutta con gli strozzini. Gli effetti benefici della spesa sanitaria sulla salute non sono necessariamente una funzione crescente della spesa: dipendono anche dal genere di medicina che si acquista. L’arricchire l’offerta privata, che controlla la dottrina – così che la medicina “pubblica” è largamente pseudopubblica – non è detto migliori la salute della popolazione*. Una spesa dettata dagli stakeholders può facilmente avere interesse a non curare efficacemente: pur di ottenere un profitto, e per proteggerlo. O a danneggiare la salute, pur di aumentarlo; o per aumentarlo. E’ stato documentato come un eccesso dei tanto invocati ventilatori (che appaiono avere giocato un ruolo, iatrogeno, nell’innescare la crisi covid, nella Lombardia culla della medicina hi-tech) sia nocivo, portando ad applicarli anche su coloro che non ne hanno bisogno e a coloro per i quali sono ormai inutili**.

*American health care paradox—high spending on health care and poor health. QJM, 2017, 61.
Are high drug prices buying us the most effective treatments? Lown Institute 8 mag 2020.

** The Urge to Build More Intensive Care Unit Beds and ventilators: Intuitive but Errant. Ann Intern Med, 7 mag 2020.

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23 luglio 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Svezia, la lettera di 25 scienziati: “La strategia del governo contro Covid ha portato alla morte. Non fate come noi””

Come può essere un errore catastrofico da prendere come esempio negativo una situazione comunque migliore – minore mortalità, minor danno economico, migliori prospettive per l’andamento dell’epidemia – di quella di UK, Spagna, Italia, i paesi a lockdown stretto? Mentre viene dato spazio a questo urlo dei 25 scienziati svedesi si censura, sia sulle riviste scientifiche che su Youtube, Ioannidis, uno dei ricercatori più citati al mondo, che sta esprimendo critiche sulla reale entità dell’epidemia e sul lockdown. E che spiega come le esagerazioni dell’ufficialità sul virus abbiano aumentato la sua capacità di uccidere tramite diffusione nosocomiale; un meccanismo rilevante per il disastro Lombardia. Appare essere all’opera un publication bias nell’informazione al pubblico, che premia con la visibilità gli scienziati che siano disposti ad avallare la versione imposta dal potere mentre oscura chi non lo fa e mette in luce errori e danni iatrogeni da allarme. Per chi voglia sentire anche la campana di voci competenti e tutt’altro che estremiste:

Swedish Epidemiology Boss Says Questioned COVID-19 Strategy Seems to Be Working. Reuters Health Information, 22 luglio 2020.

Jha S. John Ioannidis Explains His COVID Views. Medscape, 15 luglio 2020.

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15 agosto 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Rettore “Coronavirus, i numeri dicono che il lockdown ha funzionato”

@ zi+ti. Il Covid è la malattia dei gradienti estremi. Gradiente estremo di gravità, da asintomatico a mortale. Gradiente estremo per età: imperversa tra gli anziani e non tra i bambini, a differenza delle altre epidemie da patogeni respiratori. Gradiente estremo per distribuzione, un flagello in Lombardia orientale, nessuna epidemia al Sud. C’è un quarto gradiente forte: il passaggio brusco da argomenti che dovrebbero esere aulici, qui i modelli matematici, ai rimbrotti di infimo livello, della comare, come i suoi e quelli dei suoi amici (Fuzzy logic, Paolo Russo e rinforzi) che accorrono in difesa. Con tanti scienziati ed eroi al lavoro, si potrebbe indagare se il vostro gradiente non spieghi anche gli altri.

@ doglo. Gli ospedali del Nord hanno da anni record negativi di iatrogenicità da medicina commerciale, es. quella riconosciuta (ma taciuta al pubblico) da sovradiagnosi da screening. Non sappiamo esattamente cosa sia accaduto, e si fa in modo che non si sappia distruggendo informazione, ma non ci vuole molto a innescare profezie che si autoavverano e che generano morti iatrogene fatte passare per morti da epidemia. Es. concentrando soggetti fragili in quei luoghi ricettacolo di potenti patogeni infettivi che sono gli ospedali, intubandoli e ventilandoli “d’ufficio” quando ciò può provocare polmoniti mortali.

Lei ha idee del tutto errate sugli indici epidemiologici, essendo imbevuto di propaganda. Una mortalità (morti rispetto alla popolazione generale) mondiale del 2% vorrebbe dire qualcosa come 156 milioni di morti. Lo infection fatality rate, morti tra gli infetti (che viene per di più confuso con il case fatality rate, morti tra chi si ammala) è stimato dai più sotto l’1%. Allo 0.1%, come per l’influenza stagionale, da alcuni. E come per l’influenza è dato principalmente da vulnerabili, a ridotta aspettativa di vita. “Small changes in the fatality rate make a dramatic difference in the number of deaths. 3.4 % is an entirely different universe from 0.5%”. (Ioannidis). Le spiegazioni ufficiali per gli stratosferici fatality rate della Lombardia sono acrobatiche giustificazioni post hoc. Spiegazioni elementari restano coperte. Non è offensivo ma doveroso indicarle e indagarle.

@ doglo. In Lombardia orientale si è verificata una impennata di decessi attributi al Covid. Tali decessi sono stati almeno in parte dovuti a fattori iatrogeni, come ho detto. Es. il sovratrattamento con ventilatori, e l’esposizione alle infezioni ospedaliere e ad altre noxae, come l’invio di malati nelle RSA, delle fasce che più avrebbero dovuto essere protette. Una strage, che ha servito a fagiolo l’allarme che ha giustificato l’incaprettamento del Paese. E’ sufficientemente non allusivo?

Aggiungo che se si vuole parlare di queste cose bisogna usare termini chiari e onesti, e non fare come Humpty-Dumpty. Lei confonde mortalità e sopravvivenza come fanno tanti biscazzieri delle tre carte della medicina. Può non esserci nessuna correlazione tra le due (Are Increasing 5-Year Survival Rates Evidence of Success Against Cancer? JAMA, 14 giu 2000). Possono aumentare entrambe assieme (Improved Survival and Higher Mortality. Chest, 2002.122: 329). Un aumento della sopravvivenza può essere una cattiva notizia, come indice di sovradiagnosi. Una riduzione della sopravvivenza, come quella causata dalla sospensione della routine per l’epidemia, può essere una buona notizia perché eliminando pratiche iatrogene – culturalmente endemiche nelle stesse zone dei picchi lombardi – si riduce la morbilità (Covid-19 Pandemic—An Opportunity to Reduce and Eliminate Low-Value Practices in Oncology? JAMA, 2 luglio 2020).

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10 settembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “A Brescia la procura generale ha chiesto rinforzi per indagare sui morti da coronavirus. Il pg: “Grandissime difficoltà con organico ridotto””

Per il livello dei poteri, la complessità tecnica, lo spesso strato di disinformazione, la distruzione degli elementi di prova, l’accertare verità e responsabilità sulla fiammata reale che in Lombardia orientale ha innescato l’esplosione mediatica e politica dell’operazione covid farebbe esitare la migliore magistratura. Ma non questa, che sa stare al mondo. Ha chiamato come consulente Crisanti, che viene dall’Imperial College, che sta a quanto accaduto come i consulenti scelti nel 1978 da Cossiga stavano al rapimento Moro (Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Daily Mail online 5 apr 2020).

Nel depistaggio di Ustica, citato dal presidente delle vittime Fusco, ci furono omicidi. Un medico onesto, che stava evidenziando il falso della ricostruzione ufficiale, venne malmenato. L’attuale magistratura è orientata a stare dalla parte dei mandanti; e a fare in modo che voci scomode siano moralmente assassinate. Chiappani lo ricordo a una conferenza che tenne all’Ordine dei medici di Brescia; non credo che per questa strage andrà diversamente da Ustica e le altre. Strumentalizzazione dei familiari compresa. Anzi sarà peggio, essendo l’inizio di una farmocrazia (Rajan KS Pharmocracy. Duke U Press, 2017) che porta alla dissoluzione di legalità e democrazia e a iatrogenesi in nome della salute e della scienza.

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27 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di B. Scienza “Coronavirus, andiamoci piano col parlare di crescita esponenziale dei contagi”

La crescita esponenziale illimitata, quella che può superare il numero di atomi dell’universo in qualche decina di cicli, è la parafrasi pseudoscientifica della peste che tutto consente al potere. Il concetto matematico di crescita esponenziale è più rilevante per il contrasto alla sharia covid. Le epidemie possono crescere esponenzialmente; poi però interviene naturalmente una decrescita a componente esponenziale che le fa finire. In questa epidemia la decrescita esponenziale opera dall’inizio (funzione di Gompertz) spiega Levitt, Nobel per la chimica (Youtube: Exponential function is terrifying: Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially). Levitt spiega che le attuali misure sono un enorme errore.

La crescita esponenziale base 2, il raddoppio a ogni ciclo, dà potenza senza controllo alla PCR, test che usurpa la posizione di gold standard (COVID19 PCR Tests are Scientifically Meaningless. Engelbrecht, Demeter). Un test che crea masse di falsi positivi, osservò lo scopritore del metodo, il Nobel Mullis; che aggiunse che così i suoi colleghi scienziati fanno danni terribili e enormi all’umanità dicendo di aiutarla. Il tampone PCR e la funzione esponenziale terroristica sono due casi dei danni dei salti tanto acclamati tra scienza e clinica. Altri matematici che confutano le bufale ufficiali sono Mamone Capria, U di Perugia (Coronavirus, disinformazione e democrazia) e Gupta, Oxford (The impact of host resistance on cumulative mortality …).

@ ascallonisi. Nell’articolo di Levitt “Predicting the Trajectory of Any COVID19 Epidemic From the Best Straight Line” e in quello citato di Gupta di equazioni ce ne sono anche troppe per il ricercatore biomedico medio. E voi? Le equazioni dell’amico di Crisanti, Ferguson, “astronomically wrong” secondo Ioannidis (Ioannidis, 304176 citazioni). Sarebbe ancora più utile, per applicare la matematica a fenomeni documentati e non alle parole, che ci faceste leggere i referti autoptici e gli esami postmortem, il mio campo; ma avete fatto in modo che i morti non parlino. E anche gli studi di validazione che autorizzerebbero a parlare di infezione attiva per i tamponi PCR. Culture virali comprese; tra tante citazioni cervellotiche del passato, tra tanta matematica in libera uscita, silenzio sui postulati di Koch; che usano un termine matematico, “postulati”, e rappresentano un genere di rigore scientifico dato dalla trasposizione in campo tecnico del buon senso, adatto, esimio “latinorum”, sia a una persona non istruita ma onesta come Renzo Tramaglino, sia ai matematici degni, abituati a non affermare senza premesse e prove valide.

@ ascallonisi. A non essere finita è la peste tarocca, sostenuta dal peggio di una intellettualità che a partire dall’effetto knock-on dei morti ammazzati della Lombardia orientale alimenta la frode con una sequela di espedienti, questi sì dozzinali (dozzinali e omicidi). I criteri volti a separare errori e chiacchiere dai fenomeni reali, siano i p. di Koch o i vincoli nei già fragili trial clinici, sono un intralcio da eliminare per chi vende come smeraldi fondi di bottiglia.

Il Nobel per la chimica, la professoressa di Oxford, il più citato degli epidemiologi, sono incerti principianti rispetto a lei. La frode tecnica che sostiene l’operazione covid permette alle mezzepialle che non accettano i propri limiti di atteggiarsi a padreterni. Aveva ragione Medawar, e prima di lui Salvemini, a dire che certi sono troppo istruiti rispetto alle loro facoltà intellettuali. E morali. Lei esibisce carenze in utroque, biologia e matematica applicata. Forse è un professore di musica, facente parte di un’orchestra stabile, che esprime il suo sdegno per il blocco dei concerti con lancinanti assolo del suo strumento, l’ottone dal tono più basso. Ma così si danneggia, perché questa frode ha bisogno di una cintura protettiva di troll; nella quale si arruolano quelli che ambiscono a greche e allori e non hanno altro modo di guadagnarli che tradendo il ruolo sociale della loro professione e vendendo per patetici vantaggi personali la conoscenza della quale dovrebbero essere custodi.

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29 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Il Covid ha trasformato il Paese in una pentola che bolle. Ma la violenza va condannata sempre”

Il già Procuratore Caselli si limita a considerare la violenza fisica di piazza. Che, dice, va condannata. C’è un ulteriore motivo per condannarla, non praticarla, prenderne le distanze, negarle giustificazione e efficacia: distrae dalla violenza istituzionale di questa operazione covid e le dà legittimazione. Violenza istituzionale che i colleghi in servizio di Caselli appaiono propensi ad aiutare. Anche mascherandola; penso allo knock-on ottenuto con i morti ammazzati in Lombardia orientale, l’equivalente di usare idranti caricati con la benzina per spegnere un focolaio d’incendio. Come la mafia delle cosche è un alibi per il piduismo dei piani alti, e gli utili disgraziati del terrorismo per l’eversione dall’alto, ora fanno comodo un po’ degli spacca-vetrine che Caselli addita mentre i tre poteri dello Stato portano la nave Italia sugli scogli.

@ Roberto Marchesi. In Lombardia orientale hanno seguito e seguono come un sol uomo la chiamata della mamma per lo knock-on covid – i morti ammazzati che sono stati la schicchera iniziale per lo spettacolare effetto domino susseguente – sindaci DS, governatori leghisti, camici, grembiuli, tonache, divise, penne a noleggio etc. ; e magistrati che sanno che il coraggioso muore una volta sola ma il codardo viene promosso molte volte prima di andare in pensione col massimo. Dita diversamente inanellate della stessa mano; e in più i mignoli come te che ripetono sguaiati il nauseante tolemaicismo politico, il descrivere eventi sovranazionali a danno dell’Italia in termini di baruffe tra satrapi locali, e incasellarvi critiche e denunce; perfino nel caso dell’operazione mondiale covid. Spiace vedere Caselli, che ebbe dei meriti, porgere la battuta. Una conferma che la mafia e il terrorismo peggiori non sono quelli riconosciuti come tali.

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31 ottobre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Caselli “Evvai con l’isolamento dei vecchi! Da candidato alla segregazione, non mi sento tanto bene…”

Il dottor Caselli non ne sa di epidemie; ma il suo olfatto, dopo una vita passata a scrutare la peggiore fauna umana, non lo inganna. 2 premesse. a) la protezione selettiva dei fragili, inclusi gli anziani – non il loro isolamento – è una misura valida e razionale, che sarebbe andata nell’interesse dei cittadini di tutte le età e condizioni (v. la dichiarazione di Barrington). b) la prassi della medicina commerciale di sfruttare qualsiasi base teorica per i suoi fini, proclamando un concetto e il suo contrario, è esasperata nell’operazione covid.

Dopo avere ignorato la corretta protezione selettiva – ottenendo in Lombardia orientale lo knock-on delle pile di cadaveri col suo contrario, ammassando e sovratrattando fragili in quei luoghi pericolosi che sono gli ospedali, e rinchiudendo infetti nelle RSA, che notoriamente sono esposte a focolai di ILI ad alta mortalità – ora ci si ricorda della selettività; ma in forme che sono sinistre anche sul piano tecnico, oltre che su quello che il PM che ne ha viste tante percepisce.

Va aggiunto che essere partigiani in medicina è giocare col fuoco: potrei elencare diversi casi di persone che sono finite vittima delle stesse manipolazioni per le quali più o meno consapevolmente spingevano (e a volte delinquevano).

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5 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, sentito Ranieri Guerra (Oms) dai pm sui piani pandemici. Il verbale è stato secretato”

Ranieri Guerra fa da anni da portaordini tra Big pharma e quello che dovrebbe essere lo Stato. Che Crisanti, provenendo dall’Imperial College, da dove è uscito il modello “astronomically wrong” (Ioannidis) che ha giustificato le misure liberticide, iatrogene e distruttive dell’economia e della vita sociale, sia stato nominato dalla Procura di Bergamo consulente per il picco, anomalo anche per l’epidemia, di morti della Lombardia orientale, ricorda strettamente Pieczenik, emissario di Kissinger, e i vari italiani della P2, propaggine della NATO, messi a fare i consulenti di Cossiga per Moro. Ricorda anche la Cinisi dei tempi di Impastato, coi carabinieri letteralmente a braccetto con quelli che l’avrebbero ucciso (J. Dickie, Cosa nostra. Storia della mafia siciliana, 2004). La commissione di inchiesta parlamentare su Impastato del 2000, 22 anni dopo, concluse che si trattava di sistemi di convivenza tradizionali. Tradizione questa dell’andare sotto braccio che permane e si aggiorna ai tempi; essendo ben viva, soprattutto l’andare a braccetto coi grandi interessi illeciti del settore biomedico, posso testimoniare, tra le varie polizie e gli uffici giudiziari della Lombardia orientale, area appropriata allo knock-on sotto diversi aspetti. Le gigantografie con Falcone e Borsellino sulla facciata di certe procure coprono l’immagine di una diversa coppia, a braccetto, uno col budriere e l’altro con la coppola, più rappresentativa di ciò che si fa all’interno.

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13 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ” “Il disastro del Covid? È anche frutto di errori, inadempienze e ritardi”. Agnoletto consegna ai pm il suo libro-inchiesta sulla pandemia”

Il libro di Agnoletto (che il 13 nov 20 Amazon spedisce in 1-2 mesi) puntando su errori organizzativi e generiche scelte politiche troverà attenzione presso i magistrati lombardi, ai quali, coi loro precedenti di impunità di stragi eversive passate* – e di favoreggiamento dell’eversione silenziosa attuale, posso testimoniare – va oggi il compito dell’occultamento della preponderante componente iatrogena volontaria nelle cause degli anomali picchi mondiali di decessi che in Lombardia orientale hanno costituito lo knock-on dell’operazione. I sovratrattamenti, e gli spostamenti e confinamenti di pazienti, coerenti con una finalità di nuocere, in millimetrico allineamento con la dolosità che innerva l’intera operazione covid; che è un golpe a shock antropologico, al quale occorrono morti di copertura, e che in nome della salute fa accettare tutto, come la pratica delle morti in isolamento – e senza testimoni – “tirannica e disumana e fondamentalmente degradante per il paziente e la famiglia”**. Dove si dice di essere scientifici e non si fanno verifiche autoptiche ma si attribuisce al covid anche la morte che è di mano dell’uomo. Dove i fondamenti democratici del diritto, sui quali dovrebbe poggiare la legittimità dei magistrati, vengono travolti e distrutti in nome della salute**.

*Salvini G. La maledizione di Piazza Fontana. 2019.
**Thompson S, Ip EC. Covid-19 emergency measures and the impending authoritarian pandemic. Journal of Law and the Biosciences, 2020. Oxford U Press.

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20 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Calabria, Morra: “Noto a tutti che Santelli era gravemente malata, cittadini responsabili delle proprie scelte”. Il centrodestra: “Si dimetta””

Avevo denunciato la Santelli per l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale quando lavori scientifici evidenziano un suo ruolo favorente del covid. In precedenza avevo scritto a magistrati e amministratori calabresi su come mentre sale la linea della palma scende quella del mammografo, essendo in corso una transizione dalla sanità delle ruberie a quella delle grandi frodi delle multinazionali. Il riscontro è stato un accentuarsi delle rappresaglie massoniche, in Calabria e a Brescia. La Santelli è morta all’improvviso, di emorragia interna, si è detto. Non appariva in fase terminale. Parce sepulto, è morta mentre in Calabria si va verso l’aumento surrettizio delle diagnosi di cancro della mammella, anche sulle fasce più giovani; con antitumorali dai prezzi usurai che possono provocare morte cardiaca improvvisa. In Lombardia orientale, dove si sentono arrivati e superiori, per una medicina ad alto tasso di iatrogenicità, hanno contribuito con la vita al record mondiale di morti che ha innescato l’operazione covid. Picco con una componente oscura, ma del quale viene nascosta la componente iatrogena. “Il diavolo ci gira tutti attorno al mignolo” (Il Gattopardo); votanti ed eletti, di qualsiasi colore. Inclusi i DS, i primi traditori; o quel bluff dei 5S, conniventi sulla sanità delle ruberie in Calabria (M. Scura, Calabria malata) e ora pro frodi di Big Pharma. Con Morra l’antimafioso in fraterni rapporti coi Cavalieri del S. Sepolcro, quelli di Gelli, Marcinkus, Contrada, etc.

Vedi: 20 novembre 2020. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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29 novembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post ““Capirei se ci chiedessero di mettere una pigna nel cu** ma è solo una mascherina”: la campagna del Comune di Martano scatena la polemica””

@ABrazorf. E patetico fare gli stambecchi sugli specchi per servire disegni perversi. La Svezia attuale ha fatto progressi rispetto alla Svezia del 1350, quella che “mi darebbe torto”: quella del 2020 mi dà ragione. Quasi quasi sono più sobri gli argomenti da caserma di Martano. Quello che funziona è il confinamento e la quarantena, nelle epidemie vere. Invece di andare indietro di 7 secoli avrebbe potuto fare un esempio più serio, l’eradicazione del vaiolo negli anni ’60. Ma lì bisogna dare tutto il merito al vaccino. (E quel successo solitario di 60 anni fa, permesso dalle caratteristiche della malattia, per la quale furono sufficienti le misure disponibili allora, mostra come comparare epidemie da agenti diversi è erroneo, quando non disonesto). L’attuale lockdown è iatrogeno, sia direttamente sia per gli effetti indiretti. Del resto, è stato accompagnato da misure come il riversare malati nelle RSA della Lombardia orientale (dove si devono essere dimenticati del Visconti del 1348 che lei cita come esempio di efficacia del lockdown), che è stato come, visto che le piacciono i precedenti storici remoti, fare come i mongoli che lanciavano i cadaveri dei morti di peste tra i genovesi entro le mura di Caffa assediata, dando così il via secondo alcuni alla peste europea del ‘300.

@ fabio.bo. Avete già fatto una imbarazzante ammissione di elasticità. E’ ancora più azzardato da parte vostra sollevare l’accostamento popò e testa. La differenza più rilevante tra Italia e Svezia è che loro hanno Tignell, mentre noi abbiamo tanti amministratori e governanti come il sindaco di Martano e i suoi cartelloni; utile a capire a quali fonti della vita reale attinga Checco Zalone per i suoi personaggi. Invece di scuse ridicole per negare la cessazione dell’epidemia ottenuta in Svezia pilotando le difese naturali, e il giocare a perdere dei governanti italiani, dovreste considerare che in Italia è andata peggio, a partire dai decessi, nelle zone dove – Lombardia orientale – vige una medicina, che passa per la migliore, aggressiva, ad alto tasso di iatrogenicità e particolarmente legata all’enorme business biomedico che sta beneficiando di questa epidemia così straordinariamente proteiforme.

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4 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Dossier Oms e inchiesta Report, Sileri: “Piano pandemico vecchio? È vero. Va spiegato ciò che è accaduto con trasparenza” “

Il “Piano pandemico non aggiornato” (elaborato una quindicina di anni fa nel quadro delle operazioni di annunci fake di pandemie che hanno preceduto questa) è lo Scarantino che trae d’impaccio sia i responsabili della strage reale in Lombardia orientale, lo knock-on che a valanga ha giustificato le altre manipolazioni e gli altri sfaceli, sia chi dovrebbe fare giustizia. Ha inoltre il pregio, dal punto di vista di chi lo diffonde e di chi finge di crederci, di non disturbare il filone criminale e anzi di favorirlo, spingendo a impostare “piani” per le future pandemie che già si annunciano, e servendo così i mandanti, oltre a porre gli esecutori “off the hook” rispetto alle reali responsabilità; come è del resto tradizione per le stragi dette “di Stato”.

 

Commento al post “Coronavirus, accertamenti su Atalanta-Valencia: i pm di Bergamo valutano altri possibili focolai oltre a quello di Alzano”

“A chi la tocca, la tocca” ripete a Renzo Tonio, fino all’anno prima vispo e vigoroso, reso ebete e smunto dalla peste. Le epidemie storiche procedevano come macchine da guerra, falciando senza distinzioni. Oggi invece c’è, per la prima volta, una grande epidemia le cui manifestazioni cliniche sono dettate primariamente non dall’agente patogeno, il virus, ma dall’ospite: la malattia, e i suoi effetti, che coprono l’intero spettro, da inapparenti a mortali, dipendono dalle condizioni di salute dell’infettato; meglio, del diagnosticato; e dalle condizioni di assistenza in cui si trova e dalle terapie che riceve.

Ciò è in assonanza con la medicina che ha preceduto e accompagnato il covid; medicina che è causa di grosse variazioni regionali nell’incidenza di malattie. Magistrati che vogliano e possano scoprire e non coprire la verità dovrebbero guardare, prima che alle partite di pallone – i riti di massa che assorbono e spengono la ragione – alla morale del Dartmouth Atlas, un benemerito progetto di ricerca che da oltre 20 anni mostra come le scelte e le prassi diagnostiche e terapeutiche – di un genere di medicina, commerciale, che è radicato in Lombardia orientale – siano tra le cause di picchi di incidenza locali. Ovvero non tralasciare, tra i complessi e in parte oscuri fattori, il contributo della componente iatrogena; e il suo allineamento con un canovaccio che trova coerenza nel politico, non avendone nel biologico.

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14 dicembre 2020

blog de Il Fatto

Commento al post “Piano pandemico, Oms: “Non fu l’Italia a chiederne la rimozione”. La lettera di Di Maio: “Togliete l’immunità ai vostri funzionari””

In questa farsa pomiglianese-bergamasca l’OMS si fa pregare – ribadendo inoltre la propria superiorità gerarchica, e il diritto di chi la finanzia di avere propri agenti protetti da immunità – per concedere il depistaggio del piano epidemico non aggiornato. I magistrati premono per farsi porgere la battuta da coloro che in un mondo parallelo, quello dove legalità e giustizia sono cose serie, dovrebbero essere tra i primi indagati. Come hanno già fatto del resto prendendo come loro consulente Crisanti, proveniente dall’Imperial College di Neil Ferguson, semidio per i politici, losco pasticcione per suoi colleghi*, che ha dettato una importante parte del copione.

*Ministers are accused of treating Doomsday scientist like demigod: Number 10 has failed to properly challenge the word of coronavirus professor Neil Ferguson whose study sent Britain into lockdown, critics say. Mail online, 5 aprile 2020.

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15 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post “Il presidente dell’Istat: “Supereremo i 700mila decessi nel 2020. Ultima volta fu nel 1944, nel pieno della seconda guerra mondiale”

-Nel 1944 la popolazione era di circa 45 milioni, ¾ di oggi. I decessi furono circa 680000. Circa quindicimila morti per milione: per avere lo stesso tasso di mortalità nel 2020 dovrebbero esserci oltre novecentomila morti. Nel 1944 l’età mediana al decesso fu di 54,3 uomini e 62,1 donne. Dal 2013 in Italia l’età mediana al decesso è superiore agli 80 anni per gli uomini e agli 85 anni per le donne. All’opposto della guerra, che l’abbassa, il covid ha una età mediana alla morte superiore a quella per tutte le altre cause, così l’età mediana per il 2020 non dovrebbe variare molto.
-Blangiardo prevede per il 2020 un incremento di decessi dell’8% rispetto al 2019. Un paragone che invece che ingannare illumina sarebbe stato quello con l’incremento di mortalità di dimensioni simili verificatosi nel 2015, passato inosservato.
-L’eccesso di mortalità non è solo da covid-19. Vanno disaggregati e considerati: a) l’eccesso dovuto a mancata assistenza a malati di altre patologie causa misure covid; b) le morti dovute indirettamente alle misure covid, da abbandono, povertà, depressione etc; c) le morti iatrogene da terapie covid, es. da sovratrattamento con ventilazione; d) le morti iatrogene da politiche sanitarie es. il criminale inserimento di soggetti infetti nelle RSA.

Ciò che l’Italia del 2020 ha realmente in comune con l’Italia del dopo l’8 settembre è la qualità dei suoi capi e dirigenti.

@ Tommaso Gucciari. Come hanno osservato affermati ricercatori, è biologicamente poco plausibile che una “pandemia” mostri una tale variabilità da risparmiare alcune regioni e provocare il picco della Lombardia orientale. Picco che ha costituito lo knock-on della crisi covid per l’Italia e per il resto del mondo. Andrebbe indagato come lì vi sia stata la mano dell’uomo. E’ una zona politicamente e culturalmente adatta, sia per il genere di medicina che vi si pratica, sia per i legami internazionali coi poteri forti della medicina mondiale; sia per il genere di magistratura della quale ha l’accortezza di dotarsi. 

@ Tommaso Gucciari. La pandemia si sarebbe comportata come una folgore divina, che colpisce in un punto del globo, con una intensità spaventosa. E il lockdown altrettanto fulmineo ne avrebbe stroncato sul nascere l’espansione furiosa. Ma i dati mostrano che i lockdown non sono correlati negativamente con la mortalità riferita. Es. nazioni che non li hanno introdotti come la Svezia o che li hanno interrotti come la repubblica Ceca non hanno visto l’insorgere di quel fuoco infernale che avrebbe sferzato la Lombardia orientale e non hanno fatto peggio delle nazioni che hanno subito misure draconiane. Con il dovuto rispetto per Galli, Crisanti, Burioni, Locatelli, Brusaferro etc credo sia sbagliato trascurare le argomentazioni con le quali Levitt, un ricercatore meno noto la cui praticaccia con le modellizzazioni gli ha fatto rimediare un Nobel per la chimica, definisce “un errore gigante” il lockdown. Nella ricostruzione che lei abbraccia un lockdown-Rambo inchioda un’ira d’Iddio a Bergamo e Brescia; ma è come se non ci fosse per il resto dell’epidemia (o è peggio che inutile: dannoso). Fare morire non è difficile, diceva un famoso medico legale. E, dopo, esagerare una malattia e alimentare una iatrogenesi a cascata è come soffiarsi il naso per l’attuale medicina commerciale. C’è una abbondanza di manipolazioni documentate che spiegano facilmente l’intera versione ufficiale, viceversa del tutto improbabile considerando solo fenomeni naturali e un sincero sforzo umano per contrastarli.

@ Tommaso Gucciari. Le statistiche di incidenza gonfiate della medicina commerciale, es. i balzi repentini, stepwise, di cancri con l’introduzione degli screening, riempirebbero un convoglio di camion militari. Di disastri e stragi documentate, in interessata obbedienza a direttive dall’alto, finora dovute solo a interessi economici e non anche politici, la medicina ne ha già prodotti diversi orribili casi. Basti pensare alla opioid crisis in corso un USA; rilevante per questa ILI “killer”, mostrando anche come in medicina si possano fornire gli obitori partendo dal banale, dal mal di schiena (The opioid crisis is partly fueled by insurers’ and employers’ approach to back pain. Stat, 25 marzo 2019).

Quali modelli ? Quelli ufficiali apocalittici di Ferguson, sodale del consulente della Procura Crisanti, che aveva predetto 200 milioni di morti per l’aviaria e 65000 per la suina, contro poche centinai di decessi avvenuti realmente. Non quelli lucidi, sobri e saggi di Gupta, professore ad Oxford, o di Ioannidis, l’epidemiologo più citato al mondo, zittiti e snobbati come ragazzi di bottega. Di “fulmini” ne è stato scagliato anche qualche altro, v. New York. Accentuando il carattere a macchia di leopardo – o meglio “chirurgico” – di questa “pandemia”, un’altra anomalia – che dovrebbe fare drizzare le orecchie – rispetto alle grandi piaghe storiche alle quali la si vuole assimilare.

@ Tommaso Gucciari. Lei, mi scusi, mi sta chiedendo di riportare all’aspetto originale ciò che lei trasforma in una caricatura scarabocchiandovi sopra. Non ne ho il tempo, che sarebbe comunque tempo perso. I magistrati che si ponessero in buona fede domande come le sue dovrebbero studiare il concetto di “organized denial”, di notevole utilità per inquadrare il crimine dei colletti bianchi, il crimine di Stato, e per la criminologia della medicina ufficiale.

E’ appena uscito un altro post de Il Fatto sul viceministro Sileri, che da 5 Stelle qual è rilancia l’esca del mancato piano pandemico, un depistaggio ridicolo, e quindi appropriato alla serietà delle posizioni istituzionali. Lì può trovare una spiegazione chiara, semplice e soddisfacente: non si sarebbe stati abbastanza diligenti nel seguire le direttive dei poteri che invece per me sono responsabili insieme all’obbedienza più o meno consapevole degli esecutori; responsabili della parte reale della strage, di quella falsamente rappresentata, e dello sfascio che ne è derivato. Una versione coronata dal plauso di quelli che abboccano, e a maggior gloria degli interessi che lei difende imbrattando col pennarello quanto presento.

@ Tommaso Gucciari. Considerando le decine di migliaia di morti che cita, rispondo obtorto collo alle sue insistenze moleste. Ma solo per dirle che è manifestazione di “entitlement” il suo trovare caricaturale che chi ha commentato le manipolazioni pubbliche del presidente dell’Istat smetta dopo un po’ di rispondere a lei, con ciò che scrive. L’entitlement è uno dei dark personality traits, che tendono a presentarsi associati fra loro: insieme a sociopatia, narcisismo, machiavellismo etc. Di questi tempi costituiscono un’altra epidemia, che ha un picco tra coloro ai quali vengono dati voce e potere ma è presente a tutti i livelli. Chi partecipa attivamente all’operazione, dai capi a troll, mostra spesso comportamenti e atteggiamenti che lasciano predire bassi punteggi nel gruppo H (Honesty-Humility) del test HEXACO. Ora che mi ci fa pensare, l’entitlement è la cifra degli immancabili troll di supporto alle figure pubbliche che come questo presidente dell’ISTAT interpretano la loro carica come titolo per manipolare. 

@ Tommaso Gucciari. La “mano”, cioè una ricostruzione razionale, non è così misteriosa a chi è addentro – es. di sicuro non è per incompetenza che Blangiardo fa di questi paragoni falsi e strampalati. Più che altro sembra che la mano la si voglia mozzare; come è stato fatto anche a ricercatori titolati (v. libro sotto). Lascerò sasso e mano in vista aggiungendo al mio sito menici60d15 un post di raccolta degli interventi passati e futuri sul tema. Titolo: “Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale”. Non mi pare il suo caso, ma per chi volesse davvero conoscere le basi generali sulle quali poggia quanto scrivo – sull’oceano che separa la maligna lie-for-children della versione ufficiale da una ricostruzione tecnica onesta – vedi es. “Corona, false alarm? Facts and figures” di K. Reiss e S. Bhadki, due affermati ricercatori, che esaminano la questione della prima ondata dal punto di vista della Germania. 

@ cave canem. Il guaio sono quelli che non essendo nati con un cuor di leone, mentre magari fanno un lavoro che richiede forza d’animo, per compensare praticano quel coraggio di ripiego, quel coraggio abortivo, che consiste nel militare per il più forte e i suoi crimini. Ricordo un titolo del Giornale di Brescia, “la Leonessa”, rilevante per l’accaduto: ”Leoni nel servire”.

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27 dicembre 2020

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccino Covid, l’imposizione non è improbabile: la ragione riguarda gli indennizzi”

I danni li pagherebbe il contribuente. Sia quelli veri, sia quelli posticci; sia quelli non riconosciuti, es. da malattie autoimmuni causate dalla sperimentazione sulla popolazione di questi novelli vaccini a RNA, che farebbero “addestrare” il nostro sistema immunitario a distinguere tra self e not-self dalle nostre stesse cellule, forzandole a produrre e presentare bersagli not-self, col rischio di confonderlo e fargli sparare agli “istruttori”. Il contribuente già paga i giudici della Consulta, che, selezionati opportunamente, vengono ubriacati di soldi per eseguire il lavoro procusteo di rivestire di una copertura costituzionale qualsiasi vergogna. Una Corte degna dovrebbe stabilire il principio che l’appello alla salute, per quanto gridato, da solo non è sufficiente a ridurre o togliere diritti fondamentali: occorre anche che vi siano informazioni solide, quanto a validità scientifica, onestà, proporzionalità. L’esatto opposto di ciò che accade, dove si decide di siringare, e si invita a licenziare chi non lo accetti (Guariniello), sulla base di una gigantesca psyop. Occorrerebbe una legge, con un capitolato esplicito e dettagliato, sugli indici epidemiologici, clinici, scientifici per la descrizione chiara, veritiera e non ingannevole delle asserite pestilenze e delle contromisure. Descrizione che lo Stato autonomamente dovrebbe produrre e rendere pubblica. Invece abbiamo uno “Stato di diritto” che si fa imboccare dal marketing e gli fornisce unghioni.

@ alberto.irrera. Se i dati sono “incontrovertibili” come lei garantisce, tagliamo al testa al bue, e si zittiscano gli ignoranti complottisti, che non vedono il genio e la filantropia di Burioni e Ricciardi; e credono che il potere sia davvero capace di comportarsi come descritto da quel povero paranoico di Machiavelli. Nel toccare i diritti fondamentali lo Stato descriva per esteso, dall’inizio e per intero, nel dettaglio, senza rimandi bibliografici, senza gli “è ovvio”, “non vi è chi non veda” “la Scienza dice” la realtà materiale che lo autorizzerebbe a cestinare la Costituzione. Nella storia della scienza, non lo devo insegnare a lei così pervaso di spirito galileiano, tante volte è stato dato per scontato e indubbio ciò che non esisteva. Es. l’etere. E oggi abbiamo la prima epidemia della storia che non è direttamente osservabile dalla gente (a parte lo knock-on iniziale, Lombardia orientale, che puzza di opportuna strage causata da scelte politiche e mediche assurde e scellerate) ma è rilevata solo tramite indici “scientifici“ indiretti – per me criminalmente manipolati; e tramite il bombardamento mediatico e gli ordini da campo di prigionia. Curioso come il bizantino sistema giuridico italiano su questo tiri via, come un giudice che deliberasse dando per oro colato la versione del potente imputato.

@ alberto.irrera. Non c’è bisogno di fare l’es. dell’Australia che non esiste perché non l’ho vista (derivato dall’aneddoto del cigno nero?). E’ più calzante quello degli incidenti stradali: non è che decessi e lesioni da questi incidenti non esistono perché molti non ne hanno mai visto uno. L’affermazione è però falsificabile: si può portare lo scettico sui luoghi degli incidenti. Alcuni cadaveri da incidenti d’auto sono tra i più impressionanti fra quelli che ho visto in sala settoria. Qui invece sceneggiate di camion ma niente autopsie e salme bruciate.

La scienza ha definito entità reali non osservabili direttamente ma maneggiabili per via operativa. Questa pratica, e il prestigio dei successi che ne sono derivati, non sono sfuggiti ai truffatori. Soprattutto in medicina. Così che oggi si trattano non malattie ma risultati di laboratorio. E si inventano o gonfiano malattie con indici di laboratorio. O epidemiologici. Che suonano scienza e sono patacche. Per questo chiedo che lo Stato produca le evidenze in base alle quali toglie diritti fondamentali. Per contrastare la spoliazione di diritti di base in nome di catene di frodi, tecnicamente da 4 soldi; politicamente schiaccianti.

In Lombardia orientale l’epidemia si è manifestata apparentemente come una vera epidemia. Ma una manifestazione puntiforme, abnorme, creata non dal virus, che infatti non l’ha ripetuta, ma per via politica e iatrogena; uno knock-on da copione. Come gli affogati nel Mediterraneo, omicidi a scopo persuasivo.

@ alberto.irrera. Le autopsie non sono state eseguite adeguatamente: solo un pugno di casi che consente il tokenismo che esibisci; perché, invece di organizzarle sistematicamente come era indispensabile, seguendo i previsti, semplici, protocolli di sicurezza*, ordini dal ministero hanno all’opposto consentito e incoraggiato la criminale distruzione di informazione preziosa (e di prove).

Dal sito che citi. Circolare: “Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici…”. Commento del debunker: “nella lingua italiana “non si dovrebbe”” non significa “è vietato” o “è proibito” “. Davanti a questi bizantinismi i ladri, le prostitute, i piccoli truffatori mi sembrano al confronto limpide figure di gentiluomini e gentildonne. Quelli che proprio non capisco, che mi sembrano davvero di un’altra razza, sono coloro che sudano per anni sui libri, in questo caso di diritto (ma vale anche per gli argomenti “scientifici”) per poi produrre o approvare direttive, qui disposizioni-raccomandazioni al condizionale, che dirigono gli eventi verso il caos e lo sbando; la cura essendo quella di sottrarsi a qualsiasi responsabilità, col metodo Badoglio: “Un ordine ben scritto deve impegnare chi lo riceve e non chi lo scrive”.

*Autopsy in suspected Covid-19 cases. J Clin Pathol, 2020. 73:239.

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11 gennaio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Francesco Zambon parla a La7: “Dalla denuncia intorno a me solitudine, dall’Oms non ho avuto solidarietà” “

Credo che dietro le quinte, al di là delle esigenze di copione, la solidarietà per Zambon ci sia, perché fa comodo a tutti i vari poteri coinvolti un falso pentito che recitando sui media la parte dell’ostracizzato permette di fingere di credere al depistaggio – inconsistente sul piano tecnico – per il quale la strage reale in Lombardia orientale che ha innescato l’operazione Covid sarebbe dovuta al non avere aggiornato un documento dell’OMS. Un “piano antipandemico” preparato non in base a dati di fatto, ma all’opposto mentre si lanciavano ingigantimenti mediatici catastrofisti, antiscientifici, che facevano figurare le periodiche ondate di virus simil-influenzali come armageddon, per i quali sarebbe lecito parlare di rischio di estinzione di H. Sapiens secondo R. Horton, attuale direttore del Lancet (Infection: the global threat. The New York review, 1995). Un depistaggio che configura inoltre una situazione – rivelatrice – di paradosso di Gettier, dove un allarme manifestamente costruito poi si realizza; in forme anch’esse non limpide.

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16 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Variante inglese, il fisico Parisi: “Nel giro di poche settimane un migliaio di morti al giorno se non aumentiamo le restrizioni” “

Gli statistici, ha osservato L. Tomatis, “stringono al laccio di una formula e strozzano dati sperimentali che andrebbero considerati in un contesto biologico del quale hanno scarsa conoscenza”. Parisi, fisico, senza dubbio ha le capacità matematiche necessarie a fare un modello matematico. Ma per fare un modello, cioè per schematizzare in maniera valida e utile la realtà in una forma matematica, le abilità matematiche non bastano: occorre anche una conoscenza approfondita del fenomeno – in questo caso biologico e umano – che si va a rappresentare. Sotto questo aspetto Parisi non sembra sappia bene di cosa sta parlando. O cosa sta calcolando. Viene mandato avanti al posto di specialisti adeguati probabilmente per aggiungere l’effetto scenografico e il potere intimidatorio della matematica avanzata dei fisici nella sceneggiata della “scienza” che deve coprire diktat preordinati. Comunque tra quelli che Parisi chiama i “NoExp” – sottintendendo che sono degli ignoranti che non conoscono eppure la funzione esponenziale – c’è M. Levitt, che coi modelli matematici ci sa fare almeno quanto il nostro linceo, avendo con essi ottenuto il Nobel per la chimica: v. Exponential function is terrifying; Curve fitting for understanding; Covid19 never grows exponentially. Beffardamente, un altro elemento degli effetti speciali, i falsi positivi dei test PCR, deriva proprio dall’impiego aberrante della crescita esponenziale; che, è bene ricordare, è quella delle truffe a catena di S. Antonio.

@ Rhinos. “Predire”, da insider, come naturali effetti dovuti a manipolazioni politiche è segno di tutt’altro che capacità scientifiche: Do Not Buy The Manufactured Second-Wave Panic. 10 nov 2020. W. Briggs, statistico.

Un tale fa stimare un violino e un dipinto ereditati. “Qui abbiamo un Rembrandt e uno Stradivari” gli dice il perito. “Allora sono ricco”. “No, non valgono niente. Il violino l’ha fatto Rembrandt e il quadro l’ha fatto Stradivari”. Da giovane una volta andai a trovare alla facoltà di fisica della Sapienza un mio amico che stava preparando la tesi di laurea. Armeggiava con un laser. Mi spiegò che stavano testando l’ipotesi di un fisico matematico straniero. Gli chiesi perché la matematica non la facevano loro stessi. “Dovresti vivere due volte” mi rispose. E per i miei standard lui era una cannonata in matematica. La gente scambia i ricercatori, con le loro competenze profonde ma ristrette, per sapienti che tutto sanno; ciò spiega perché si è messo “Stradivari” a fare il pittore di corte. E perché il presidente dei Lincei, un fisico teorico che dovrebbe conoscere la scienza e i vincoli che comporta, si è improvvisato epidemiologo, su una materia che non conosce e sulla quale non ha la preparazione di base, le malattie respiratorie virali e i fattori che determinano il loro andamento ciclico, fornendo la sua credibilità a quanto strillano in coro i politici più prostituiti, le conduttrici di talk show più grevi e i sempliciotti più zelanti.

@ Rhinos. Azzeccare una previsione non conferma necessariamente la validità di un modello. Per fare un esempio pertinente, i falsi modelli da aliasing nelle time series. Qui il problema n.1 è la qualità dei dati. Lei lo sa cosa è una diagnosi di causa di morte? Sa quanto possono essere arbitrarie e politicamente influenzate? Io sì, avendone fatte. E qui le diagnosi di morte considerate da Parisi sono alla Wanna Marchi. Abbassatevi dal mondo dei quanti a considerare cosa spiega un professore di anatomia patologica: “How to understand – and report – figures for ‘Covid deaths’,” Spectator, March 29, 2020. Un modello non può essere migliore dei dati che processa: junk in junk out. Se il modello considera la grandezza x che in realtà è y spacciato per x, avvalora il falso.

Certo che fisici e matematici possono dare contributi. Che vengono ignorati, anche se preziosi, quando vanno contro il copione ufficiale: Neufeld, Khataee. Targeted adaptive isolation strategy for Covid-19 pandemic.

Qui le chiacchiere non “stanno a zero”: le producete a mulino, esibendo il distintivo di grandi scienziati. Volete rendervi utili? Sviluppate, insieme a chi conosce i fenomeni da modellizzare, indici validi per le scelte politiche. Es., invece di questi grezzi bollettini giornalieri da guerra di trincea, incidenza e andamento di morti da covid senza altre cause pregresse; la mortalità come media pesata delle concause e fattori di rischio; gli anni vita persi; la mortalità da misure anti-covid.

@ Rhinos. E’ Parisi che deve mostrare che quelli contati come morti per covid lo fossero e lo siano davvero; mentre per chi sa quanto la messy realtà del tavolo autoptico (e delle cartelle cliniche, che a volte sono peggio del tavolo) sia diversa dai lindi numeretti dei tabulati, come Lee, e come me, ci sono cogenti ragioni per ritenere che i “numeri” siano stati grossolanamente gonfiati giocando sulle comorbidità. E sulla iatrogenesi da allarme, soprattutto in alcuni casi, lo knock-on della Lombardia orientale con fatality rates da fare drizzare i capelli. Per l’allarme attuale va considerata anche l’effettiva virulenza delle varianti. Leggendo Genetic Variants of SARS-CoV-2—What Do They Mean? JAMA 9 feb 2021 non si trovano i toni apocalittici che Parisi ripete senza conoscere la materia.

Il modello di Parisi è, come diceva il vostro W. Pauli, “not even wrong”. Sul covid abbiamo già la “giurisprudenza di Norimberga”, che analogamente alla Nuremberg defense obbedisce agli ordini, nel senso che dà per certi i fatti sui quali dovrebbe deliberare applicando le leggi. Bisogna sperare che scienziati di vaglia, e rappresentanti di una storica accademia scientifica, non scendano al livello della scienza di Norimberga, dicendo che loro processano i dati – con modelli non destinati agli scaffali delle biblioteche, ma ai cittadini e ai governanti, essendo finalizzati a gravi scelte politiche – e che la loro provenienza non gli interessa, essendo certi della loro bontà a scatola chiusa.

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22 febbraio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Covid e il caso Brescia, “le varianti non sono l’unico fattore di rischio. Anche mascherine abbassate e le distanze non mantenute” “

E’ noto, da studi come il Dartmouth atlas, che incrementi locali di incidenza possono avere “nothing to do with the patients and everything to do with the doctors” (Welch). Essere cioè il riflesso di pratiche mediche condizionate da fattori extramedici. Brescia ha forti legami con i poteri internazionali che orchestrano la massimizzazione del consumo medico. Es. il rettore Pecorelli che qualche anno fa da presidente dell’AIFA è andato a Washington a fare il portaordini sui vaccini e che – da rettore e presidente dell’AIFA – ha permesso il lancio e il mantenimento della rozza truffa Stamina, una operazione di marketing a favore delle staminali ufficiali, tramite gli Spedali Civili di Brescia. Brescia è anche dotata di un apparato giudiziario e di polizia conforme a questo suo ruolo di stazione del grande business biomedico internazionale.

Oltre alle stime ad occhio del virologo del S. Raffaele su una presunta particolare renitenza dei bresciani a mascherine e distanziamento, e sugli effetti catastrofici che causerebbe, il fattore politico non andrebbe trascurato per l’attuale “caso Brescia”; e per ciò che non dovrebbe coprire, il vero caso, la strage di un anno fa in Lombardia orientale che ha innescato – a livello sovranazionale – una cascata di allarmi e contromisure che dura tuttora.

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24 marzo 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Strage via d’Amelio, l’ombra dei servizi sul depistaggio delle indagini. Il pentito e “gli amici del Monte Pellegrino”

Parlare, 2021, di “ombra dei servizi sul depistaggio” da un lato è tristemente comico. Dall’altro è a sua volta un depistaggio: additando lo sporco ovvio tiene in ombra le complicità di magistratura e polizia convenzionali; che contrariamente a quanto ci fanno credere stanno con i cattivi, quando i cattivi sono molto forti. Io lo vedo nel depistaggio in corso sullo knock-on covid in Lombardia orientale. Che in quella strage siano entrati fattori iatrogeni è scritto in Alicespringtomind, un sito dell’Australia centrale: “the region of Bergamo experienced a high death rate attributed to Covid, but now seemingly also associated with the ventilator crisis “. “Ventilator crisis” ha, come è tipico delle frodi iatrogene, 2 significati opposti. Quello genuino è che i ventilatori sono stati usati troppo, non troppo poco: “The “ventilator crisis”, in which ventilating elderly people who are highly vulnerable to death from this intervention was initially recommended by WHO” (ib.). Da noi tutti zitti. I medici, eroi; la Procura di Bergamo abbraccia la grottesca versione dei responsabili, quella del mancato “piano pandemico”, che non solo li scagiona ma favorisce la continuazione di colossali reati. Il depistaggio è attuato anche tenendo a bada, modo mafioso, i guastafeste; da chi di dovere, che include pattuglie con le insegne dei vari corpi di polizia, prefetti che predicano l’etica pubblica, sindaci santimoniosi e magistrati impegnati nella lotta contro l’idra ndranghetista.

 

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9 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Mantovani “Ranieri Guerra indagato a Bergamo per false informazioni al pm. Fu sentito come testimone sull’aggiornamento del piano pandemico”

La medicina è sempre stata, e oggi lo è più che mai, punteggiata di gorghi: di misleading feedback, circoli viziosi, che attraverso manipolazione e disinformazione producono iatrogenesi e la moltiplicano, sia a livello individuale che di popolazione*. Sono gorghi che, nefasti per i pazienti e il pubblico, conferiscono alibi e potenti protezioni ad addetti e fiancheggiatori, perché creano e ingrandiscono lucrosi mercati*. Puntare l’attenzione verso una insufficiente aderenza ai dettati delle strutture che hanno prodotto e gestito l’operazione covid – e che negli anni precedenti hanno condotto prove di allarmi apocalittici che hanno incluso la stesura dei piani pandemici – non è solo un depistaggio ma una forma perversa di depistaggio; che oltre a distogliere dai misleading feedback iatrogeni della strage dell’anno scorso in Lombardia orientale e dai successivi alimenta e potenzia quelli che vengono pilotati nel presente, e quelli che verranno pilotati nei prossimi mesi e anni, dalle stesse forze, quando sarà ulteriormente prolungata la presente epidemia, o si presenteranno le annunciate future epidemie, tutte dello stesso ceppo dell’attuale, il ceppo “ammazzademocrazia”.

*Hofmann B, Welch HG. New diagnostic tests: more harm than good. BMJ, 2017. 358: j3314.

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13 aprile 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Piano pandemico, perché il caso del dossier Oms sparito si intreccia con il G20 a guida italiana. I punti che Speranza deve chiarire”

E sarebbe per questo che la Lombardia orientale ha segnato un record mondiale negativo, trasformandosi da area ricca e provvista di una medicina di punta nell’ultima landa desolata del globo? Lo scambio di accuse ricorda quello tra Vittorio Gassman e Memmo Carotenuto davanti al giudice istruttore, I soliti Ignoti, scena 15. Solo che qui i magistrati ci credono, a quanto pare, mentre nel film il giudice conclude: “Avete finito?” “Dentro tutti e due”.

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v. 3 aprile 2021. Molotov e gaslighting. L’eversione cognitiva a boulevard Gratteri

In: I rituali zozzonici della banda Mattarella

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1 maggio 2021

Blog de il Fatto

Commento al post “Brescia, arrestati nella notte due no vax cinquantenni per l’attentato del 3 aprile all’hub vaccinale: “Indiziati di atto di terrorismo” “

Un’altra notizia sui vaccini: chi è vaccinato può sviluppare la malattia a causa delle varianti. “L’idea che potremmo non avere più necessità di test nel mondo post-vaccino probabilmente non è accettabile in questo momento. Per quanto ne sappiamo attualmente, anche le persone completamente vaccinate che sviluppano sintomi respiratori dovrebbero prendere in considerazione di sottoporsi al test per Covid-19, e dovrebbero fare lo stesso in caso di esposizione a individui con infezione nota”*.

I virus a RNA costituiscono delle “quasispecie”, nelle quali in continuazione sorgono varianti. Presentando artatamente le attese varianti come dei nuovi ceppi virulenti si crea la pezza d’appoggio per un vaccino che libera quando c’è da porgere la spalla all’ago e non libera quando c’è da prolungare a oltranza la condizione di cittadini di un paese sotto occupazione. Questo però non viene discusso. “L’impronta che lo Stato ha dato per la gestione della pandemia” (Procuratore Prete) è invece quella di accostare all’eversione la critica della gestione liberticida, dei danni immani che causa e delle sue distorsioni tecniche. I due dinamitardi inconsulti sono coerenti con l’impronta data tramite lo Stato. Come lo erano gli utili farabutti di 40 anni fa che oggi si finge di mettere nelle galere dove dovrebbero risiedere da allora. Mentre appare si torni ai tempi dell’Hyperion e del destabilizzare per stabilizzare.

*Vaccine Breakthrough Infections with SARS-CoV-Variants. NEJM 21 apr 2021.

@ Koryu. Quanto scrivi è assurdo, ma l’assurdo è la norma in queste operazioni. “Fermezza” nel senso di tenerlo fermo nelle mani degli assassini, per Moro, brache calate per Cirillo. I magistrati che non indagano i legami evidenti della Faranda con Vaticano e col Viminale e a vittime tumulate la invitano a tenere conferenze. Borsellino tradito da vivo, e poi da morto, da coloro che se ne fanno belli appendendo la sua foto con Falcone alle spalle della scrivania. Quindi non mi sgomenta questa tua classificazione demenziale.

La tua bavosa accusa mostra come i bombaroli servano a creare una sorta di anagramma, dotato di senso compiuto, anche se falso, scambiando le posizioni. I venduti vengono messi al posto dei paladini del bene, gli onesti in quello dei fanatici pazzi. Oggi come allora i bombaroli, anche questi alla Franco e Ciccio, non stanno dalla parte degli onesti, ma stanno dalla parte degli uffici affari riservati, logge, curie, uffici giudiziari, che inventano la devianza per favorire e praticare l’eversione dall’alto, quella dei poteri che servono.

@ Koryu. L’errore è illudersi che gli asini siano solo un paio. La rappresentazione dell’estremismo, qui accoppiato alla stupidità, rassicura: noi non siamo così, ci fa credere. Ma di asini troppi ce ne stanno. Gente che vuole la vita comoda finita a tirare la diligenza dell’omino di burro, trasformata in asino, avendo creduto alla medicina del Paese dei balocchi. Asini che assestano il proverbiale calcio dell’asino, in questa pandemia che come è stato scritto “empowers the petty”; dove più si è asini più si è a posto. Re Mida che nascondono le orecchie d’asino, con le quali la divinità li ha puniti, atteggiandosi a padreterni. Asini da quali si ottiene lo zigrino; la “pelle di zigrino”, con gallerie di personaggi privi scrupoli, simili a quelli del romanzo omonimo di Balzac. Inclusa l’opinione pubblica, che il maestro francese nel romanzo definisce “la più viziosa delle prostitute”.;)

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14 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Tamponi salivari, ecco la circolare per equipararli ai molecolari. La Lombardia aveva chiesto l’approvazione al Cts quattro mesi fa”

Il gruppo HART (Welcome to “Zero covid” 13 mag 2021) spiega come coi test ai bambini in UK si mantenga ad arte “la curva” alta, dati i falsi positivi: “Mass testing of school children and surge testing in particular locations maintains the numbers of cases. Cases will only reduce now by reducing the numbers of tests done. Because this is politically difficult, an alternative is to have a strict case definition and a requirement of confirmatory testing with serology before a diagnosis would count towards national statistics. The danger of underdiagnosing a few cases is far outweighed now by the danger of continuing lockdowns based on a false premise.”

La Lombardia con le sue province orientali sovraffollate di ospedali dove regna la cultura del sovratrattamento ha dato il la al mondo occidentale, con una sorta di eruzione vulcanica, un picco iniziale inspiegato, con tassi da incubo; i fattori causali iatrogeni, es. il sovratrattamento con ventilatori denunciato da intensivisti, vengono tenuti coperti con la manfrina Zambon-Guerra. Ha poi guidato la seconda ondata test driven. Ora fa da “apripista” a screening che prolungheranno surrettiziamente lo stato di eccezione a spese dei bambini, anche preparando il terreno per una loro vaccinazione. All’opposto che peccare di impreparazione – per il PM Chiappani ci voleva “qualche ventilatore in più” – la Lombardia sta servendo come locomotiva. Epicentro morale Viggiù (VA), dove i pompieri spegnevano l’incendio con la benzina.

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28 maggio 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, il racconto dell’infermiera simbolo: “Troppi tagli, molti sanitari vorrebbero cambiare lavoro. Seconda ondata? Pensavamo di non reggere””

Le stragi, es. quelle del 1993, danno la rotta e i galloni di timoniere. L’intervento dell’infermiera-eroe è stato a commemorazione della strage del 28 maggio 1974 a Brescia. Che diede rotta e galloni: “creando così una tensione antifascista per rifarsi una verginità antifascista” (Pasolini).

La strage covid in Lombardia orientale ha dato i galloni che l’infermiera si appunta da sé, e la rotta al mondo: “Why did we lock down in the UK? SAGE observed the ‘innovative intervention’ out of China, but they initially presumed it would not be an acceptable option in the UK, a liberal Western democracy. In an astonishing interview for The Sunday Times, Professor Neil Ferguson of Imperial College said, ‘It’s a communist one party state, we said. We couldn’t get away with it in Europe, we thought… and then Italy did it. And we realized we could.”
Ferguson’s Imperial simulation model was described in an article in The Telegraph as ‘the most devastating software mistake of all time’”. (Dodsworth L. A State of fear. How the UK government weaponized fear during the covid-19 pandemic).

Una delle passate molteplici previsioni e consulenze sballate di Ferguson è stata portata a modello di come con cattivi modelli epidemiologici si causino disastri (Use and abuse of mathematical models. Rev. Sci. Tech. Off. Int. Epiz. 2006). Crisanti, scelto come consulente dal bresciano Procuratore di Bergamo, è della scuola di Ferguson, e se ne vanta: “dall’alto della mia docenza all’Imperial College”.

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“Se ci fosse stato qualche respiratore in più”. Antonio Chiappani, Procuratore di Bergamo. Trasmissione Quarto grado, 19 aprile 2021.

“This method [ventilators] is actually doing more harm than good. The ARDS the whole world is seeing may be nothing more than lung injury caused by ventilator. […] I believe we are treating the wrong disease and I fear that this misguided treatment will lead to a tremendous amount of harm to a great number of people in a very short time.” Kyle-Sidell C. From NYC ICU: Does Covid-19 Really Cause ARDS??!! YouTube. 31 March 2020. Accessed at http://www.youtube.com/watch?v=k9GYTc53r2o&feature=youtu.be on 15 March 2021. Citato in Ann Intern Med 4 mag 2021**.

Da: L’uso del fisco nell’eversione di Stato: richiesta di accertamento. 30 maggio 2021 in L’uso del fisco nell’eversione di Stato

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30 maggio 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post “In Belgio è caccia a Jürgen Conings, il tiratore scelto idolo delle destre no vax che minaccia il virologo più famoso del Paese”

Il Belgio ha il record delle morti covid per milione di abitanti tra i paesi a economia avanzata: 2142/milione. L’Italia è seconda con 2088/milione (Worldometer). Il Belgio è stato solerte nel gonfiare le statistiche inserendovi casi “sospetti”*. Ora si munisce del solito terrorismo fuori di testa, col cecchino che invece di acquattarsi si autodenuncia – e che con la sua provenienza ed expertise militare ricorda la banda del Brabante-Vallone**. Un terrorismo che aiuta la propaganda ad accomunare a violenti, fanatici e squilibrati chi chieda di togliere i forchettoni che bloccano i freni che avrebbero dovuto e dovrebbero fermare le spaventose illegalità del covid, e quindi la loro violenza, follia e conseguenze deleterie. Le psyop sulle quali le misure covid si reggono*** trasformano i forchettoni nella legalità e il toglierli in eversione e devianza. Forchettoni che semplificano la vita a quelli che istituzionalmente dovrebbero esercitare l’azione frenante, anche in Italia, che è in una situazione analoga al Belgio per il covid come lo è stata al tempo degli eccidi della Uno bianca**, coi loro messaggi di morte a doppio registro, urlati e sussurrati.

*K.Beisel.”Warum Belgien die höchste Todesrate weltweit hat,”Tages-Anzeiger (Zurich), April 22, 2020. Citato in Reiss K, Bhakdi S. Corona false alarm? Facts and figures, 2020.
** S. Limiti. Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia. Chiarelettere, 2013.
*** Dodsworth L. A State of fear.2021.

Seguono 12 risposte a Syrantex (In: Massoni e legalità, l’ultima delle quali censurata da Il Fatto:

CENSURATO
@ Syrantex. “Medical doctor warns that bacterial penumonia are on the rise from mask wearing” 25 ott 2020. I medici che alleggeriscono il burden terapeutico con placebo, all’antica, qui la vitamina D (che proviene dalla medicina ufficiale (1)), sono meno peggio (2) dei rampanti che lo esasperano creando malattia con cure pesanti; quelli che ora vogliono vaccinare per il covid anche i bambini. Il voltafaccia (3), l’opposizione a rimedi inconsulti, con la quale vi atteggiate a scienziati, è funzionale all’imporre vaccini, bavagli etc. come la sola via d’uscita. E’ una tattica dei mercanti medici affossare parzialmente un prodotto – o una frode – per fare spazio ad un’aggiunta. Es. gli attacchi al pap test (4), finora celebrato come il principe degli screening, mentre si lancia lo screening per l’HPV. Affermato il business vaccinale come prassi fissa ricomincerete a sgolarvi per il vostro ricco campionario di acqua di Lourdes. Le vostre vitamine incluse. Sta già accadendo coi ricoveri: da eccessivi per creare le scene coi camion militari, fosse comuni, etc. si sta tornando a chiedere di riprendere la deospedalizzazione in corso prima del covid per ottimizzare i profitti.

1 Association of Vitamin D Status and Other Clinical Characteristics With COVID-19 Test Results. JAMA, 3 set 2020.
2 Il decoy effect e l’effetto Rasputin nelle frodi mediche.
3 Why has Vitamin D supplementation suddenly become controversial? BMJ, 18 dic 2020.
4 HARMS OF CERVICAL CANCER SCREENING… Int J Cancer. 2017.

La risposta censurata da Il Fatto di Peter Gomez è a un troll dichiaratamente massone, Syrantex, che un mese prima al mio commentare sui rapporti tra magistratura e massoneria mi aveva tempestato fino a lanciare oscure minacce. (v. 4 maggio 2021 Blog de Il Fatto Commento al post di S. Limiti “Massoneria e politica, siamo alle solite: la vita pubblica va protetta dai gruppi privati”. In Massoni e legalità). La mia risposta di allora alla minaccia:

@ Syrantex. “Le indagini venivano trasferite per «incompetenza tecnica» della Procura di Palmi (…) alla Procura di Roma nel giugno del 1994 e affidate ai pm Lina Cusano e Nello Rossi. Il procedimento restò pressoché fermo per quasi sei anni, poi, nel dicembre 2000, il giudice per le indagini preliminari Augusta Iannini disponeva l’archiviazione dell’inchiesta, nonostante gli ottocento faldoni raccolti nel corso degli anni e i sessantun indagati.” (F. Pinotti. Fratelli d’Italia).

“Gruppo San Donato, tra i nuovi consiglieri di amministrazione (…) Augusta Iannini (moglie di Vespa)” (Il Fatto 27 giu 2020).
Le procure praticano per l’eversione ciò che chiamo il pipelining giudiziario. Oggi si occupano dell’eversione di decenni fa. Perché ascoltino notizie di reato sull’operazione covid, e quindi, tra l’altro, qualcosa sui legami massoneria-medicina, occorrerà aspettare alcuni decenni. A dirglielo prima si risentono.

“Un passo che le piacerà”. E’ un passo interessante: per me il modo di trattare l’informazione è rivelatore della buona o cattiva fede. La censura delle indagini sui massoni giocando sulla polisemia della parola “notizia” è circolare all’assurdo. Che insieme lei citi Marrapodi, finito impiccato in circostanze non chiare dopo avere dato il via alle indagini denunciando i legami massoneria-magistratura e massoneria-ndrangheta, non mi piace; ma non mi spaventa. Oltre un certo livello prevale il disgusto per la cialtroneria.”

Stavolta Syrantex il massone mi si è attaccato snocciolando le teorie demenziali dell’ufficialità e insultandomi. Poca cosa, rispetto al suo accomunarmi, per ciò che sostengo, da medico al terrorista ammazza-virologi belga “lei e il suo amico armato di fucile diffondete bufale”. In analogia a quanto accaduto a Brescia con l’attentato a boulevard Gratteri (v. 3 aprile 2021. Molotov e gaslighting. L’eversione cognitiva a boulevard Gratteri. In: I rituali zozzonici della banda Mattarella ) .

Dell’effetto “pompieri di Viggiù” nell’operazione covid, e in particolare in Lombardia orientale, censurato nella mia risposta a Syrantex, ho da poco scritto a magistrati, in occasione dell’ennesima mafiosata di Stato ( v. lettera 30 maggio 2021 in L’uso del fisco nell’eversione di Stato). C’è un altro commentatore, Malcom Kendrick, un medico autore di libri sulla manipolazione dei dati nella ricerca biomedica e sulla frode del colesterolo, che esprime lo stesso mio concetto parlando di “strategia antilockdown” sugli anziani (The antilockdown strategy. 21 aprile 2020). Cioè una strategia, assurda e applicata a pappagallo dice giustamente, che ha moltiplicato il danno, e i decessi, invece di ridurlo. Un concetto base per le indagini sulla strage in Lombardia orientale; e sulla reale natura della asserita base biologica e medica dell’operazione politica covid; che quindi viene tenuto coperto, anche mediante la persecuzione more mafioso, le minacce, l’accostamento a strane figure di terrorista, il discredito e il dileggio, boicottaggi e atti persecutori, censura. Coi massoni, clero, magistrati e media dita diverse della stessa mano, per non parlare delle forze di polizia.

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16 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Piano pandemico, intervisterò l’uomo che ha scoperchiato la pentola bollente. Ecco le mie domande a Zambon”

Con tutte le colpe autentiche e indisturbate dei ministri della sanità e degli altri eccellenti verso i quali starebbero per partire gli avvisi di garanzia, spero che la magistratura non faccia una cosa come l’attribuire la strage in Lombardia orientale a “come sono stati gestiti negli anni i rischi pandemici ed i loro protocolli”. Sarebbe una “scarantinata”: una versione depistante e assolutoria, pilotata da chi conduce i giochi, comoda per i magistrati, persuasiva per il loggione, grottesca nel merito, che non interrompe ciò su cui si indaga ma lo prolunga. Una delle versioni protette “dallo Stato con gli stessi metodi della mafia” (Alfonso Sabella sull’utilizzo di Scarantino).

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22 giugno 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, i familiari delle vittime di Bergamo fanno causa per 100 milioni a ministero della Salute, presidenza del Consiglio e Regione”

L’Italia ha indicato la via al resto dell’Europa sulle misure liberticide e lesive della vita normale e dell’economia in nome del covid, ha osservato N. Ferguson, autore delle false predizioni, grossolane e catastrofiste, adottate dal governo UK (Imperial College, da dove proviene Crisanti). L’Italia sta facendo da apripista anche per le vaccinazioni obbligatorie alle categorie professionali, per ora i medici. Una piccola area, la Lombardia orientale, ha dato al mondo un quadro da peste bubbonica che ha giustificato il seguito. E’ una zona altamente adatta a ciò quanto a organizzazione, legami internazionali e pratiche di medicina iatrogena. (I russi sono venuti a controllare una tessera importante, che resta coperta per i più: se ci fosse o meno anche una componente biologica reale, modello guerra microbiologica. Pubblicamente si sono limitati ad assecondare la metafora, persuasiva, ma illogica in una pandemia, della Caporetto da generali imbelli; che non spiega, e contraddice, la particolarità geografica; e che si sono guardati dall’applicare a casa loro).

Un’altra cosa che la dirigenza italiana, coi suoi trascorsi di stragi e attentati impuniti, sa praticare bene è l’insabbiamento, anche con la confusione tra i familiari come parte lesa e il popolo come parte lesa. Come accaduto per altre stragi, la versione ufficiale verrà puntellata tramite i familiari, mettendo il danno da loro ricevuto al posto di quello alla nazione, invece di tenere distinte le due ferite.

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16 settembre 2021. Dall’email ai rappresentanti legali di Amazon Italia “Partecipazione di Amazon al trattamento di gaslighting nei confronti di un testimone di reati eversivi”

Accludo miei recenti commenti sul covid (1); e le referenze a due articoli scientifici e un editoriale (2), giunti alla mia attenzione in contemporanea con i vostri dispetti, che confermano quanto ho scritto sui reali meccanismi della strage Covid in Lombardia orientale (3). La volontà di insabbiare le responsabilità sulla strage nel distretto di Corte d’appello dove vivo è a mio avviso tra i moventi, di rilevanza penale, dell’asfissiante sistematico stillicidio di continue miserabili molestie, della ricerca di avvilimento, discredito e caciara di cui sono oggetto, ai quali Amazon sta dando il suo contributo.

Distinti saluti

Dr Francesco Pansera

1 “Il sinallagma ipomafioso e la giustizia cricchetto nell’operazione Shylock”. “La fraudocrazia”. Sito menici60d15.


2
-Kitsios G et al. Seek and Ye Shall Find: COVID-19 and Bacterial Superinfection. AJRCCM, 25 ago 2021.
-Weiner-Lastinger et al. The impact of coronavirus disease 2019 (COVID-19) on healthcare-associated infections in 2020: A summary of data reported to the National Healthcare Safety Network. Infection Control & Hospital Epidemiology, 2021. doi:10.1017/ice.2021.362.
-Szwarc S. Covid Hospital Policies Endanger Lives. Sito di WM Briggs, 13 set 2021.

3 Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale. Sito menici60d15.

 

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