Demenza senile e demenza morale

19 marzo 2019

14 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Alzheimer, a caccia di super sensore per diagnosi precoce. Il Cnr guida gruppo di ricerca internazionale”

Un test per la diagnosi precoce dovrà avere: A) validità clinica. I tanti tentativi di mettere a punto diagnosi precoci per la demenza senile hanno fallito, anche perché la definizione e patogenesi della condizione sono dubbie (e viziate); così che i vari markers, che il test andrebbe a misurare, si sono rivelati insoddisfacenti. B) utilità clinica. Se non ci sono terapie in grado di prevenire l’insorgenza, come è il caso ad oggi, il test avrà esiti inutili e dannosi. C) validità analitica. La ricerca del test, anzi “super sensore”, calpesta A e B promettendo meraviglie nel soddisfare C, misurando qualche composto. Un altro criterio, non dichiarato ma dominante, è la generazione amorale di profitti. La diagnosi precoce dell’Alzheimer può facilmente esitare in sovradiagnosi, a danno del paziente*; creando così malati a beneficio del business, che potrà vendere prodotti non efficaci, facendoli figurare come parzialmente efficaci, sostenendo di avere “prevenuto” o “ritardato” una quota di eventi che non si sarebbero comunque verificati. Ministeri della ricerca e della sanità sani bloccherebbero come favorente frodi sulla salute l’intraprendere ricerche simili prima che siano ottenuti risultati che soddisfino i punti A e B. Ma questa scienza forma uno dei tanti pacchetti sovradiagnosi-pseudocure del big business biomedico, e viene pertanto celebrata e protetta.

*Screening for minor memory changes will wrongly label many with dementia, warn experts. BMJ, 10 set 2013.

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13 ottobre 2015

Blog de il Fatto

Commento al post di D. Turrini ”  “Ecco la mia lotta contro il cancro al seno”, la giornalista della Bbc racconta la sua esperienza in un video pubblicato su YouTube”

Per la giornalista della BBC “Il cancro … è semplicemente una malattia che il Servizio Sanitario Nazionale tratta con competenza e cura”. Nel 2000 Tim Evans, negoziatore per l’industria medica privata, disse ad Alan Milburn, sottosegretario di Stato per la salute di Tony Bair, di non vedere l’ora che “il Servizio Sanitario Nazionale non divenga che un marchio di qualità apposto su istituzioni e attività di un sistema con fornitori privati” (Leys C. , Player S. The plot against the NHS. Merlin, 2001). Lo spot della giornalista, che disinforma più che informare, conferma che il corso è quello. Il NHS inglese, frutto di un’impostazione economica keynesiana, ha potuto vantare notevoli aspetti positivi rispetto alle ere precedenti; ora, nel liberismo, ai suoi medici di famiglia è stata offerta una ricompensa extra di 55 sterline per ogni diagnosi di Alzheimer (che diversi medici hanno respinto indignati). Le donne dovrebbero sapere che l’apparato diagnostico attuale è impostato così scientificamente che è possibile, facile e frequente, in pratica inevitabile, diagnosticare falsamente alcune alterazioni morfologiche clinicamente silenti come cancro della mammella; che si è sviluppata una medicina che tratta i falsi cancri di questo genere, che danno soldi e soddisfazioni, piuttosto che concentrarsi su quelli autentici; e che, analogamente ai raccoglitori a cottimo di anziani per il business dell’Alzheimer, ci sono anche procacciatori per i tagliatori di mammelle.

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19 gennaio 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di O. Lupacchini “Decamerone’: la falsità di Ser Ciappelletto e gli eredi di oggi”

Nel 2007 scrissi una relazione sulla promozione della ricerca, anche italiana, sulla demenza senile (oggi detta morbo di Alzheimer) da parte dell’allora novantenne Michael Stern; che a suo tempo era stato incaricato dai servizi USA di gestire Salvatore Giuliano. Nella relazione, che inviai anche ad alcuni magistrati, tra i quali Scarpinato, mostravo come vi fosse una continuità tra lo Stern giovane dell’OSS e della strage di Portella e quello anziano della filantropia biomedica. Dato quanto sapevo, citai a paragone ser Ciappelletto.

La medicina, partecipe del potere di definire ciò che è Bene e ciò che è Male, crea facilmente questi equivoci: Bene e Male spesso sono inaccessibili alla valutazione, nascosti nelle profondità di una complessa realtà biologica a sua volta coperta da spessi strati di interessi e credenze umani. Un caso attuale di “Ciappelletto” è il farmaco Avastin, che ha una “fedina penale”, una lista di precedenti documentati, tale da venire citato da tecnici come caso esemplare di costosissimo farmaco imposto contro l’evidenza scientifica e prescritto off-label ingiustificatamente (come antitumorale). In Italia, con la vicenda, anche giudiziaria, Avastin-Lucentis, gli si è all’opposto data un’identità di farmaco col saio e con l’aureola; che viene sfruttata, giocando su un secundum quid, per presentare l’off-label – una forma di deregulation voluta dal business dannosa alla salute e al portafogli – come una pratica virtuosa da legalizzare.

 

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2 gennaio 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Walter Ricciardi: “Le dimissioni dall’Iss? Da governo posizioni antiscientifiche””

Posso testimoniare che Ricciardi Cattolica – Cergas Bocconi – Valotti A2A – Mattarella costituiscono una clique integrata entro una estesa rete di potere. Rete che difende frodi biomediche miliardarie anche con sistemi da codice penale tramite le istituzioni dello Stato; rete che costituisce una “Santa” della corruzione: un livello altissimo di malaffare con legami internazionali per difendersi dal quale non vi sono giudici a Berlino; ma solo uffici giudiziari che rilasciano ai galantuomini licenze di delinquere.

@ Tataelga. Ce ne sono troppe. Non so, Stamina nell’ospedale universitario di Brescia (rettore Pecorelli, lo stesso portaordini da Washington sui vaccini) (1). Speculazioni – iatrogene – sulle malattie rare (delle speculazioni di recente se ne è occupato perfino il Government Accounting Office USA) con Telethon; sponsorizzate da Mattarella, e da una rete di grandi imprese come TIM, BNL, Auchan, etc. (2). A proposito di Ricciardi, Cattolica e Gemelli, a proposito di antiscientificità e a proposito di sottrazione di soldi pubblici, l’idea di applicare, calpestando la barriera della necessità dei previsti presupposti scientifici, la frode del pacchetto sovradiagnosi-pseudocure (2) all’Alzheimer, progetto Interceptor Fondazione Lilly – AIFA.

1 Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale. Sul mio sito.

2 Un certificato di decenza per le attività antimafia. Sul mio sito.

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Vedi anche:

Di Maio e la lobby dei malati di cancro. Il paziente come stakeholder

Choosy, marchesini e figli di. La differenza tra meritocrazia e merito

 

 

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