I rintocchi funebri del marketing medico

24 agosto 2019

16 agosto 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nadia Toffa morta, centinaia di persone ai funerali a Brescia.”

Questa campana a morto suona per noi due volte. Perché nessun uomo è un’isola; e per la nefasta operazione di marketing dell’oncologia commerciale. Con il cancro-spettacolo si sta alimentando: a) la concezione narcisista della malattia (Cancer as Metaphor. The Oncologist, 2004. 9, 708); il cancro come occasione per distinguersi ed esibirsi; che favorisce in particolare b) l’espansione in atto del mercato del cancro verso i giovani. c) la ‘warrior trap’:”Pharma banks on cancer patients who are ‘determined to keep fighting’” Health News Review, 10 lug 2018. d) la spinta verso Cariddi dei Patriciello e dei loro mai sazi sodali bresciani, che ingigantiscono oltre il vero la Scilla dei siti inquinati e tacciono dei gorghi del business del cancro (v. La post-camorra. Dai tagliagole alla chirurgia ingiustificata della tiroide. Ilva. Dal cancro nascosto al cancro inventato). e) la vendita sciacallesca di lucrosi rimedi che necessita di narrative grondanti emotività data l’efficacia limitata, nulla o negativa.

Ci pensavo oggi, 16 agosto, poche ore dopo che mi era stato indicato in un locale il presidente della Commissione antimafia Morra: mali palesi, cancro e mafia, hanno omologhi non riconosciuti, liberi e riveriti, proprio dietro alle istituzioni designate a combatterli. Collegati da reti di potere, questi parassitismi occulti scambiano Bene e Male, e convertono valori positivi in iniquità; come la promozione di inganni di massa sulla salute ottenuta da esequie cristiane.

@ vtmaster. In fondo hai ragione. “Tutto normale”: la frode senza vergogna in nome dei buoni sentimenti e il suo essere protetta da scagnozzi e lacchè. Così va il mondo. Tu comunque inginocchiati ed eleva un ringraziamento per questo miracolo della transustanzazione del cancro in un’abbondanza di pagnotte, che sfama tanti, grandi investitori, medici, preti, politici, statali, addetti ai media, fino agli umili spalatori dello shitposting come te.

@ vtmaster. I diritti non si “consentono”, si riconoscono. Non è “la scienza”, come sostiene un adepto di don Verzè, ma sono la truffa e lo sfruttamento a non essere democratici: diritti costituzionali e frodi biomediche istituzionalizzate sono tra loro incompatibili. Queste frodi omicide non potrebbero mantenersi senza un adeguato apparato repressivo. Che è associato all’apparato di manipolazione ideologica – all’opera sul sagrato e all’interno del duomo nuovo di Brescia – e in parte con esso coincidente. L’omologo nella società legale della criminalità mafiosa. La scienza non è libera, e il “diritto di parola” è ridotto – consentito, come scrivi – al minimo sufficiente a salvare le apparenze. E a giustificare le paghe dei censori; quelle della picciotteria, degli officianti, e dei chierichetti come te che immediatamente intervengono a imbrattare le notizie di denuncia delle frodi e della relativa propaganda. Vige piuttosto un “diritto di predazione”, questo sì assicurato dietro alle chiacchiere altisonanti su “Stato di diritto”, “valori evangelici” e “scienza”.

@ vtmaster. i pensano associazioni a delinquere a cancellare quelli come me e meglio di me. La scena pubblica è invece occupata da operazioni come questo rito, stralunato e senza pietà, ma diffuso dai media fino alla saturazione, così che sono voci come la mia – e quelle degli autori che cito – a suonare marginali e strambe. La selezione inversa, un troll dovrebbe saperlo, è una costante della storia repubblicana. Gli omicidi di figure istituzionali e della società civile non allineate, affidati a mafia e terrorismo, sono stati anche epurazioni esemplari. Come gli omicidi morali. Es. quello di Domenico Marotta, padre dell’ISS, sbattuto in cella a 80 anni da una struttura occulta di potere alla quale non erano estranei il magistrato piduista Spagnuolo e il santo bresciano papa Montini, del quale l’attuale vescovo di Brescia Tremolada si dice particolarmente devoto. Gli italiani vivrebbero meglio se alla presidenza della Repubblica fosse andato il pur curiale Moro; e avrebbero una sanità migliore con un ISS diretto da figure dello stampo di Marotta. Invece hanno il genere di sanità propagandato dalle Iene. Che a suo tempo hanno pompato un altro imbroglio bresciano, Stamina. Ricordo davanti a questo stesso duomo una fiaccolata pro Stamina. A proposito di eccitazione della piazza su temi importanti e complessi, parteciparono anche gli ultrà del Brescia calcio, che accesero dei bengala e berciarono cori; sempre sotto la regia dei troppo esperti gestori del sacro.

@ vtmaster. Comincia tu, che mi vieni appresso per insultarmi, col non torcere gli zebedei, invece di negare reati gravi liberamente commessi, a danno della mia persona e della comunità, a fini censori, per facilitare grandi affari illeciti.

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18 agosto 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Gentilini “Nadia Toffa, da medico dico che la morte dei giovani per cancro pone domande sull’inquinamento”

Purtroppo medici, anche di importanti società scientifiche, lanciano allarmi sugli aumenti dei tumori nei giovani senza dare i dati quantitativi, che mostrerebbero che gli allarmi sono gonfiati, facendo figurare come epidemici eventi che restano relativamente rari*. Per un quadro veritiero, v. es. la pagina “Young people’s cancer mortality statistics” (19 ago 2019) di Cancer Research UK. Mentre i media gonfiano il singolo caso Toffa non pongono domande come: l’interesse commerciale a estendere alle fasce d’età più giovani la preoccupazione del cancro e spingerle a rivolgersi alla medicina; i danni che queste persone subiranno**; l’enorme divario prognostico tra i vari tipi, es. tra il comune carcinoma papillare della tiroide, che si propone di non chiamare più cancro, e i più rari tumori cerebrali aggressivi; la possibilità e la tendenza ad arpionare e tirare dentro i reparti di oncologia persone non affette tramite le sovradiagnosi, che riguardano anche i gliomi***, la categoria sul quale questo caso simbolico messo al posto dei dati si basa; l’effetto ‘profezia che si autoavvera’, col meccanismo allarmismi-sovradiagnosi-danni iatrogeni.

*Many journalists fail to question new Cancer Society colorectal cancer screening guidelines. Health News Review, 31 mag 2018.
** What’s the harm in earlier screening for colorectal cancer? Lown Institute, 1 giu 2018.
*** An Interdisciplinary Approach to Avoid the Overtreatment of Patients with CNS Lesions. Cancer, 1997. 80: 2040.

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