La medicina alternativa non olet

27 ottobre 2015

 

24 ottobre 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Ministro Lorenzin, l’omeopatia non è una cura”

Le medicine alternative, opportunamente ribattezzate “complementari” per favorire la loro parziale cooptazione, danno almeno 5 vantaggi all’industria medica. a) Alimentano la fornace di pulsioni irrazionali alla quale la medicina, anche quella che è scientifica, o dice di esserlo, deve il suo invincibile favore presso il pubblico. b) Come forme grossolane di magia sono un facile bersaglio delle critiche di medici e ricercatori, che spiegando indignati che il cancro non si cura con l’acqua o con la forza del pensiero oltre a sentirsi dei novelli Galilei fanno apparire rigorosa e seria a confronto la medicina ufficiale, e distolgono dal suo crescente livello di corruzione e irrazionalità a fini di profitto (che la Lorenzin, spirito equanime, pure favorisce). c) Fungono da valvola di sfogo per le insoddisfazioni dei pazienti, sia quelli che sono sfiduciati dall’inizio che quelli che lo divengono dopo le cure. d) Essendo spesso (ma non sempre) in sé innocue, moderano il carico iatrogeno delle pesanti terapie della medicina ufficiale, utilmente nei tanti casi di disturbi lievi; e) Rappresentano un serio segmento di mercato, con fatturati impressionanti.

La ministra Lorenzin sa quello che fa. E anche chi tra gli addetti storce il naso dovrebbe ringraziarla. Né certo la ministra è la sola che, avendo responsabilità sulla salute delle persone, pone davanti a ogni altra considerazione quel sommo principio dell’etica, della politica, della giurisprudenza detto “non olet”.

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3 settembre 2016

blog de Il Fatto

Commento al post “Rifiuta chemioterapia e cura tumore con impacchi di ricotta e ortiche, donna di 34 anni muore a Rimini”

Dovere scegliere tra oncologia “unproven” e tanta parte dell’oncologia “scientifica” è come dovere scegliere se investire i propri risparmi nel gioco delle tre carte allestito da loschi figuri sul marciapiede o affidandosi a un ferrato consulente finanziario di Banca Etruria. Naturalmente è da complottisti malati di mente etc. sostenere che l’alternativa consentita nel discorso pubblico sia ristretta a quella tra la ciarlataneria e una medicina ufficiale che è corrotta dall’orientamento al profitto; e che le cure strane – opportunamente propagandate, v. Stamina – permettono alla medicina ufficiale di misurarsi rispetto a uno standard negativo, in modo da nascondere le sue spaventose carenze e distorsioni rispetto al termine di paragone corretto, una medicina onesta e razionale, davvero rispettosa del miglior interesse del paziente. Una medicina che ha buon gioco nel paragonarsi alle cure del cancro della mammella con la ricotta, ma che non parla delle sovradiagnosi, le false diagnosi di cancro della mammella su donne sane (che poi figureranno come “guarigioni”); o dei sovratrattamenti per cancri incurabili*; i trattamenti inutili e dannosi con le già pesanti terapie ufficiali, che fanno scappare alcuni pazienti dalle manipolazioni hi-tech verso quelle tradizionali.

*Senkus E et al. Over-treatment in metastatic breast cancer. The Breast (2016), http://dx.doi.org/10.1016/ j.breast.2016.06.024

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10 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scuola, Fondazione Telethon lancia campagna sull’inclusione dei bambini affetti da malattie rare – VIDEO”

Censurato. (Copia inviata p.c. alla presidente del Tribunale dei minori di Venezia)

La presidente del Tribunale dei minori di Venezia ha spiegato come “Abbiamo salvato un bambino non ci siamo riusciti con Eleonora [Bottaro]”*; facendogli d’autorità asportare un occhio, data una diagnosi di tumore. A parte i casi specifici, che necessitano della conoscenza dei dettagli per essere valutati, appare che i magistrati siano solerti nel contrastare le cure ciarlatanesche (a volte dopo averle virulentate, v. Stamina); ciò sarebbe meritorio, se i magistrati non considerassero, con una comparazione errata – e ricercata – la medicina ufficiale, in realtà infestata da deviazioni speculative, come un supremum indiscutibile. La campagna Telethon nelle scuole sulla “inclusione”, singolarmente limitata ad un settore nosologico ristretto – che sta divenendo “invasivo” – può, dietro la facciata pedagogica, favorire l’agenda delle malattie rare, che è descrivibile come una gigantesca operazione per legalizzare frodi mediche**. Le “malattie rare” oggi non coincidono più come si fa credere con le malattie trascurate, tutt’altro. Su questo empito filantropico verso la popolazione scolastica della medicina “scientifica” d’assalto supportata dalle banche i magistrati non pensano di dover vigilare a tutela dei minori.

* Il Mattino, 7 set 2016.
** “Adaptive licensing” or “adaptive pathways”: Deregulation under the guise of earlier access. Brussels, 16 October 2015, Prescrire.org. House orphan drug proposal: a Windfall for Pharma, False ‘Cure’ for Patients. Public citizen, dic 2015.

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24 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, Mattarella: “Le affermazioni di chi li critica sono sconsiderate e prive di fondamento””

Gli antitumorali “innovativi” sono spesso molto costosi, poco efficaci, tossici e provvisti di scarsa validazione scientifica; vengono approvati con procedura “semplificata”, e si evita di monitorarli una volta ottenute rendite miliardarie con la loro immissione sul mercato *. Prassi che medici portano a esempio delle “gravi involuzioni” (Mattarella) in corso nella biomedicina; “gravi involuzioni” che singolarmente il Capo dello Stato denuncia se riducono il giro d’affari e al tempo stesso, nello stesso discorso, supporta se lo aumentano. La priorità data all’acquisto statale di questi prodotti, apprezzata da Mattarella come scelta “sociale”, porterà a una riduzione dell’accessibilità alle cure, e della qualità di vita e dignità dei malati, da farmaci poco utili, tossici e da spreco di ingenti risorse; non ad un aumento come lui dice. Oggi sulla versione cartacea de Il Fatto si riporta che Mattarella ha lasciato trapelare che voterà Sì al referendum costituzionale. I due endorsement, per l’involuzione costituzionale e per le speculazioni farmaceutiche sul cancro, sono tra loro coerenti.

*Kim C, Prasad V. Cancer Drugs Approved on the Basis of a Surrogate End Point and Subsequent Overall Survival: An Analysis of 5 Years of US Food and Drug Administration Approvals. JAMA Internal Medicine, 19 ott 2015. Mailankody S, Prasad V. Five Years of Cancer Drug Approvals: Innovation, Efficacy, and Costs. JAMA Oncology, 2015. 1: 4. 539.

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