La medicina alternativa non olet

27 ottobre 2015

24 ottobre 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Ministro Lorenzin, l’omeopatia non è una cura”

Le medicine alternative, opportunamente ribattezzate “complementari” per favorire la loro parziale cooptazione, danno almeno 5 vantaggi all’industria medica. a) Alimentano la fornace di pulsioni irrazionali alla quale la medicina, anche quella che è scientifica, o dice di esserlo, deve il suo invincibile favore presso il pubblico. b) Come forme grossolane di magia sono un facile bersaglio delle critiche di medici e ricercatori, che spiegando indignati che il cancro non si cura con l’acqua o con la forza del pensiero oltre a sentirsi dei novelli Galilei fanno apparire rigorosa e seria a confronto la medicina ufficiale, e distolgono dal suo crescente livello di corruzione e irrazionalità a fini di profitto (che la Lorenzin, spirito equanime, pure favorisce). c) Fungono da valvola di sfogo per le insoddisfazioni dei pazienti, sia quelli che sono sfiduciati dall’inizio che quelli che lo divengono dopo le cure. d) Essendo spesso (ma non sempre) in sé innocue, moderano il carico iatrogeno delle pesanti terapie della medicina ufficiale, utilmente nei tanti casi di disturbi lievi; e) Rappresentano un serio segmento di mercato, con fatturati impressionanti.

La ministra Lorenzin sa quello che fa. E anche chi tra gli addetti storce il naso dovrebbe ringraziarla. Né certo la ministra è la sola che, avendo responsabilità sulla salute delle persone, pone davanti a ogni altra considerazione quel sommo principio dell’etica, della politica, della giurisprudenza detto “non olet”.

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3 settembre 2016

blog de Il Fatto

Commento al post “Rifiuta chemioterapia e cura tumore con impacchi di ricotta e ortiche, donna di 34 anni muore a Rimini”

Dovere scegliere tra oncologia “unproven” e tanta parte dell’oncologia “scientifica” è come dovere scegliere se investire i propri risparmi nel gioco delle tre carte allestito da loschi figuri sul marciapiede o affidandosi a un ferrato consulente finanziario di Banca Etruria. Naturalmente è da complottisti malati di mente etc. sostenere che l’alternativa consentita nel discorso pubblico sia ristretta a quella tra la ciarlataneria e una medicina ufficiale che è corrotta dall’orientamento al profitto; e che le cure strane – opportunamente propagandate, v. Stamina – permettono alla medicina ufficiale di misurarsi rispetto a uno standard negativo, in modo da nascondere le sue spaventose carenze e distorsioni rispetto al termine di paragone corretto, una medicina onesta e razionale, davvero rispettosa del miglior interesse del paziente. Una medicina che ha buon gioco nel paragonarsi alle cure del cancro della mammella con la ricotta, ma che non parla delle sovradiagnosi, le false diagnosi di cancro della mammella su donne sane (che poi figureranno come “guarigioni”); o dei sovratrattamenti per cancri incurabili*; i trattamenti inutili e dannosi con le già pesanti terapie ufficiali, che fanno scappare alcuni pazienti dalle manipolazioni hi-tech verso quelle tradizionali.

*Senkus E et al. Over-treatment in metastatic breast cancer. The Breast (2016), http://dx.doi.org/10.1016/ j.breast.2016.06.024

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10 settembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Scuola, Fondazione Telethon lancia campagna sull’inclusione dei bambini affetti da malattie rare – VIDEO”

Censurato. (Copia inviata p.c. alla presidente del Tribunale dei minori di Venezia)

La presidente del Tribunale dei minori di Venezia ha spiegato come “Abbiamo salvato un bambino non ci siamo riusciti con Eleonora [Bottaro]”*; facendogli d’autorità asportare un occhio, data una diagnosi di tumore. A parte i casi specifici, che necessitano della conoscenza dei dettagli per essere valutati, appare che i magistrati siano solerti nel contrastare le cure ciarlatanesche (a volte dopo averle virulentate, v. Stamina); ciò sarebbe meritorio, se i magistrati non considerassero, con una comparazione errata – e ricercata – la medicina ufficiale, in realtà infestata da deviazioni speculative, come un supremum indiscutibile. La campagna Telethon nelle scuole sulla “inclusione”, singolarmente limitata ad un settore nosologico ristretto – che sta divenendo “invasivo” – può, dietro la facciata pedagogica, favorire l’agenda delle malattie rare, che è descrivibile come una gigantesca operazione per legalizzare frodi mediche**. Le “malattie rare” oggi non coincidono più come si fa credere con le malattie trascurate, tutt’altro. Su questo empito filantropico verso la popolazione scolastica della medicina “scientifica” d’assalto supportata dalle banche i magistrati non pensano di dover vigilare a tutela dei minori.

* Il Mattino, 7 set 2016.
** “Adaptive licensing” or “adaptive pathways”: Deregulation under the guise of earlier access. Brussels, 16 October 2015, Prescrire.org. House orphan drug proposal: a Windfall for Pharma, False ‘Cure’ for Patients. Public citizen, dic 2015.

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24 ottobre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, Mattarella: “Le affermazioni di chi li critica sono sconsiderate e prive di fondamento””

Gli antitumorali “innovativi” sono spesso molto costosi, poco efficaci, tossici e provvisti di scarsa validazione scientifica; vengono approvati con procedura “semplificata”, e si evita di monitorarli una volta ottenute rendite miliardarie con la loro immissione sul mercato *. Prassi che medici portano a esempio delle “gravi involuzioni” (Mattarella) in corso nella biomedicina; “gravi involuzioni” che singolarmente il Capo dello Stato denuncia se riducono il giro d’affari e al tempo stesso, nello stesso discorso, supporta se lo aumentano. La priorità data all’acquisto statale di questi prodotti, apprezzata da Mattarella come scelta “sociale”, porterà a una riduzione dell’accessibilità alle cure, e della qualità di vita e dignità dei malati, da farmaci poco utili, tossici e da spreco di ingenti risorse; non ad un aumento come lui dice. Oggi sulla versione cartacea de Il Fatto si riporta che Mattarella ha lasciato trapelare che voterà Sì al referendum costituzionale. I due endorsement, per l’involuzione costituzionale e per le speculazioni farmaceutiche sul cancro, sono tra loro coerenti.

*Kim C, Prasad V. Cancer Drugs Approved on the Basis of a Surrogate End Point and Subsequent Overall Survival: An Analysis of 5 Years of US Food and Drug Administration Approvals. JAMA Internal Medicine, 19 ott 2015. Mailankody S, Prasad V. Five Years of Cancer Drug Approvals: Innovation, Efficacy, and Costs. JAMA Oncology, 2015. 1: 4. 539.

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17 dicembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Politi “Papa Francesco, 80 anni amari. In Vaticano è sempre più sotto attacco”

Il papa ieri nel circondarsi di bambini malati, seguiti al Bambin Gesù, si è soffermato sulla piccola Noemi, ora in lista d’attesa per una terapia sperimentale dell’opedale pediatrico vaticano; mettendole in testa la sua papalina. E’ toccante, ma il cappello papale non è il rifugio più sicuro per un bambino malato. E’ invece un ottima copertura per forze che nella ricerca amorale del profitto si comportano come orchi. Nel 2013 papa Francesco aveva usato Noemi per patrocinare Stamina*. Collabora così ad un’operazione di diseducazione e regressione culturale: la traslazione della medicina verso il magico, con la medicina ristretta a quella “scientifica”, in realtà commerciale e corrotta, magia buona, e alle medicine “antisistema”, in realtà ciarlataneria classica aggiornata, magie dubbie o cattive. Un riarrangiamento analogo a quello già architettato nel ‘600 per legittimare la magia dai gesuiti contro i quali si scagliò Pascal nelle Lettere Provinciali. Lunga e sana vita a Bergoglio, come a chiunque. Ma bisognerebbe considerare anche la salute e la longevità delle persone comuni e dei bambini vittime di operazioni che sotto mentite spoglie sono più vicine, nelle finalità, nelle pratiche e nei tradimenti istituzionali, all’Argentina di Videla o alla Sicilia del cardinale Ruffini che al Vangelo.

*Stamina, il Papa un giorno intero al fianco di Noemi, in attesa di nuove cure. Corsera Brescia, 6 nov 2013.

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12 marzo 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “La Confessione, Davigo a Gomez: “Non so ancora se sono onesto perché non sono mai stato indotto in tentazione””

Davigo fa sua la tesi che in certi ambienti non accettare mazzette è porsi contro il gruppo dei colleghi; mentre per il magistrato la mazzetta è una scelta individuale. Ciò è solo un aspetto della regola per la quale ogni attività ha la sua forma di malaffare. I magistrati in genere non prendono banconote e ripudiano l’idea; ma la corruzione non è solo bribery. I magistrati praticano forme diverse – impalpabili – di corruzione di categoria. Es. col loro potere di marketing giudiziario: possono influenzare e formare l’opinione pubblica su temi scientifici (Jasanoff) tramite interventi e omissioni. Per un’attività di controllo come la loro basta scegliere casi particolari che rientrino nei limiti del presentabile per favorire grandi interessi illeciti, ottenendo così il patrocinio di poteri forti. Es. illeciti istituzionalizzati glorificati valutandoli rispetto a uno standard negativo. Trucco – usato anche negli studi scientifici, e che è una delle funzioni della mafia – che capovolge il concetto della legge e dell’etica come standard. In biomedicina, Stamina, truffa rozza che consente di presentare come scienza benefica la bolla delle staminali ufficiali. La cura Hamer, e analoghi, che i magistrati dovrebbero togliere di circolazione come aberrante, e invece stanno sfruttando per mostrare le manette a chi tenti di divincolarsi, inevitabilmente incorrendo in altri mali e inganni, da una oncologia ufficiale che non senza fondamento percepisce come fraudolenta e paurosa.

Commento al post “La Confessione, Davigo a Gomez: “Intitolare una via a Craxi? Anche per i giudici inglesi non era un perseguitato politico”

Davigo si lamenta di chi dice che Tangentopoli fu un colpo di Stato. A noi spettatori che la applaudivamo apparve come la pulizia delle stalle di Augia; oggi mi sembra più appropriato paragonare il passaggio dalla prima alla seconda repubblica ad un “trapianto di feci”. (Il trapianto di feci esiste davvero; è una terapia, ancora agli inizi, sviluppata per la cura di gravi infezioni iatrogene, derivate da quel genere di medicina orientata al profitto che è esplosa dopo la caduta del Muro e i fenomeni satelliti come Tangentopoli). Gli italiani applaudono sempre l’Ercole che dà una lavata alle stalle di Augia, o le spalanca indignato; e poi si ritrovano puntualmente con un trapianto di nuove feci. Ci pensavo l’altro giorno ascoltando i propositi del generale dei CC Cotticelli sui letamai della sanità calabrese, conoscendo l’azione repressiva e propagandistica dei CC – e dei magistrati – a favore degli affari illeciti della medicina liberista.

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11 giugno 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post “Omeopatia, ricercatori italiani scoprono dati falsati: rivista di Nature ritira l’articolo che ne sosteneva l’efficacia”

L’empirismo della EBM, imposto per favorire cure infondate, fa sì che Nature consideri studi basati sulle premesse assurde dell’omeopatia. Inoltre le cure di tipo magico fatturano. E fanno sembrare seria al confronto una biomedicina che tradisce ogni giorno principi scientifici ed etica nel suo asservimento al business.

L’avere svelato che non è vero che l’acqua cura il dolore neuropatico dimostrerebbe che il “metodo scientifico” autocorregge le frodi, del resto “saltuarie”. ‘The grandees of the scientific establishment regularly proclaim that scientific fraud is vanishingly rare … Their claims about science are unscientific’ (Freeland, The great betrayal). ‘The way the PSA test has been misused for more than three decades amounts to the most damaging false positive …. How could we reiterate a medical blunder for 30 years?’ (Ablin, The great prostate hoax). ‘In the absence of replication efforts, one is left with … unchallenged fallacies. In several fields of investigation … perpetuated and unchallenged fallacies may comprise the majority of the circulating evidence.’ (Ioannidis, Why Science Is Not Necessarily Self-Correcting. 2012).

La molecola difesa dalla superstizione è il gabapentin: miliardi di dollari razziati usando mazzette e marketing fraudolento, e rovinando pazienti. E’ questo il “metodo scientifico” che per il politically correct è una divinità che ci protegge, da venerare sottomettendosi ai suoi sacerdoti.

@vtmaster. La bellezza del metodo scientifico – quello vero – risiede nella sua capacità di correggere errori metodologici, logici, fattuali. Ma perfino quando è genuino il rigore scientifico non è sufficiente in medicina: occorre ciò che è stato chiamato ‘rigore pratico’. Data la differenza tra animali di laboratorio e umani da curare.

Inoltre il metodo scientifico presuppone onestà per funzionare. Non è fatto per contrastare le frodi; non è a prova di frodi, ma è permeabile ad esse; e diviene strumento, nascondiglio e fattore di cronicizzazione delle frodi – come mostrano innumerevoli casi – quando in maniera né scientifica né onesta certi personaggi che si presentano come dotati della necessaria competenza, e della indispensabile onestà, lo travestono da garante di un’attività, la medicina degli analisti finanziari, delle mazzette, dei mille sistemi per taroccare i trial, che sta al “metodo scientifico” come Marcinkus e il suo IOR stavano al Vangelo.

@vtmaster. Ha dimenticato che i ladri sono ladri. Lei è come il ciambellano, o qualche altra figura di corte, che quando non può più negare che i vestiti nuovi dell’imperatore che si spertica a lodare non ci sono risponde “bella scoperta”. Dato che è lapalissiano, ora lei dice, che il prezioso metodo scientifico “non è immune alle frodi” – ed è un re nudo la circostanza storica che venga stravolto in una copertura per frodare in maniera continuativa – sarebbe bene che non fosse affidato a soggetti come lei, o come chi le commissiona queste prestazioni di trollaggio. Comunque la scienza non è “l’unico metodo che possa considerarsi affidabile nello sviluppo di qualsiasi cammino di conoscenza”. Per esempio per studiare i frequenti casi come il suo, di palloni gonfiati ad aria calda predicatori del Sacro Metodo, non basta applicare la teoria cinetica dei gas.

 

@vtmaster. fautori del dogmatismo della ciarlataneria tradizionale fungono da falso standard per i fautori del dogmatismo della ciarlataneria scientista, secondo un schema truffaldino già descritto da Blaise Pascal – figura scientifica, intellettuale e umana che è una boccata d’aria fresca dovendo trattare con quelli come lei – nell’ottava delle sue ‘Lettere provinciali’ (vedi ‘La polarizzazione gesuitica’ nel mio sito).

@ Tiziano Caleffi. Io ho scritto qui che, come dico da anni, l’omeopatia è una truffa di basso livello; consentita perché oltre a rendere in sé fa da lubrificante e da compare alle sofisticate truffe della medicina ufficiale. La sua presenza aiuta le frodi della medicina ufficiale anche quando occorre buttarla in caciara, come dimostri.

@vtmaster. Sopravviverò al dolore della sua mancata visita. E se se ne vuole andare, visto che dice di non avere tempo da perdere con me, non mi offenderò. Io a mia volta le rispondo non perché ritenga utile o opportuno, né tantomeno gradevole, il dialogo con lei, ma per lasciare scritta qualche riflessione e offrire spunti a lettori terzi interessati. E anche per umana solidarietà, cioè in modo da non farle mancare il cestino per la comparsata; ma non può pretendere che mi dilunghi. Diversi autori hanno scritto sulla necessità di riformare la medicina e la ricerca biomedica, proponendo un insieme di soluzioni. Potrei citare testi, esporre punti di vista. Ma lei che chiede curioso quale bizzarra stranezza sarebbe mai l’alternativa alla disonestà mi fa venire in mente la barzelletta di Grillo sull’autista di bus che sentito il clac dell’obliteratrice del biglietto sobbalza allarmato chiedendo cosa è stato (non sono grillino…). Occorrerebbe ripartire dalle basi, sul perché non si prende la roba degli altri, non si fa del male agli altri bambini, non si dicono le bugie etc.

@vtmaster. Young NS et al Why current publication practices may distort science. PLoS Medicine, 2008. 5: 1418. Marshall M et al. Rethinking medicine. BMJ, 2018. 363: k4967. Questi sono due esempi tra i tanti di critiche e proposte di riforme. Ma non li discuterò con lei, che ha un problema di accumulo di gas, come le dicevo, ma ha anche le gomme sgonfie: prima di occuparsi di riforma della medicina dovrebbe formarsi una base etica generale, che non può essere appresa leggendo ma cresce in interiore homini. Possono aiutare autori vari. Tra i buoni maestri: Montaigne, Pascal, Manzoni, Leopardi, Tolstoj, Salvemini, Ortega y Gasset, Orwell.

@Alessandro_S. “May” è usato per politeness nel fare affermazioni gravi; qui lesive del prestigio della categoria di cui fa parte chi sta pubblicando. Se si vuole esprimere possibilità o incertezza si usa “might” or could”. La prima frase dell’abstract: “The current system of publication in biomedical research provides a distorted view of the reality of scientific data that are generated in the laboratory and clinic.”. Titoli di altri lavori che citano questo: “Incentives and Practices to Promote Truth Over Publication”; “How Many Contemporary Medical Practices Are Worse Than Doing Nothing or Doing Less?”; “How to Make More Published Research True”; “Misrepresentation of Neuroscience Data Might Give Rise to Misleading Conclusions in the Media: The Case of Attention Deficit Hyperactivity Disorder”; “Overinterpretation and Misreporting of Diagnostic accuracy studies: Evidence of Spin”. Lei pensa di essere brillante con questo cercare di giocare sulla polisemia di una parola per coprire il significato del testo?

@ ALessandro_S. La mia domanda era anch’essa una forma di politeness. Lei mostra come il “metodo scientifico” in uso per vendere farmaci preveda anche l’appoggio di agitatori che mentano e insultino, ad un livello non superiore a quello del recente show con le ambulanze dei monatti di un condannato per mafia a Capaccio Paestum.

@vtmaster. Per l’articolo di Young et al. la produzione scientifica è strutturalmente manipolata dal marketing e dalle speculazioni del venture capital, a scapito della verità. Per l’altro, sul British Medical Journal, va ripensata l’intera medicina dati problemi di integrità, inefficacia rispetto alle promesse, cure che fanno più male che bene, sovradiagnosi, sovratrattamenti. Siccome usano un linguaggio consono, e non espressioni crude come “la ricerca è venduta all’industria” o “la medicina delle case farmaceutiche gets away with murder” (lo ha detto Trump; per poi favorire Pharma una volta eletto) allora riporterebbero, secondo lei, solo imperfezioni. Nessuno dice che ”tutta la medicina è da buttare” (ma, come per altre istituzioni, le parti valide sono intrecciate a quelle marce, e vengono usate come alibi e ostaggio). Dire che “è perfettibile” come fa lei nascondendo la degenerazione etica e intellettuale della medicina è come dire che una persona affetta da carcinoma dello stomaco è sana a parte qualche centimetro quadrato di parete gastrica e altri focolai qua e là. Lei dà esempio di come, in troppi casi, per “formazione scientifica” si intenda l’essere iniziati a una corporazione che pratica l’atteggiarsi, l’imbrogliare e il fermare con vari mezzi, inclusa la diffamazione, chi attenta alle truffe. In nome della scienza e della salute. Attività, queste, che non sono precluse dal non saper fare una “O” col bicchiere.

@vtmaster. ’ descritto il meccanismo di difesa della negazione (collective denial) nei medici per fare fronte alla banalità del male che mettono in atto. Il sistema funziona, lei dice. Funziona in maniera superlativa come settore economico generatore di ricchezza, e così così come attività sociale; come mezzo di cura sembra funzionare ma è malfunzionante e genera malattia. I criminologi che studiano i white collar crimes descrivono come possano restare non scoperti; può accadere che le vittime ringrazino chi li inganna. Deyo e Patrick (Hope or hype, 2005) paragonano le mistificazioni dell’attuale medicina alla truffa perfetta, quella de “La stangata”, della quale la vittima resta ignara.

Non poteva mancare il “le critiche devono essere costruttive”. Il medico universitario Skrabanek, coautore del libro il cui titolo italiano è “Follie e inganni della medicina” ha risposto in proposito “One should be permitted to identify error without being required to correct it. Everyone would profit from it. The weeding out and extermination of pests are not pleasurable activities, but they serve to enhance the pleasures of a well-kept garden.”

Quando si tratta di corrispettivi politici di reati, di inaccettabili trasgressioni, sistematiche e colossali, a principi etici universali, di attività che generano furti, lesioni, morte, quando la casa brucia, la risposta deve essere bloccare il male, non filosofeggiare gravemente sulla “alternativa” tra il proseguire e il cambiare sistema.

@vtmaster. Due articoli freschi (BMJ, 12 giu 2019) sulla “fesseria” degli effetti iatrogeni; degli stessi farmaci la cui bontà rispetto all’omeopatia è qui rivendicata e celebrata:

Tracy DK Gabapentinoids linked to new risks, including suicidal behavior. Young people taking pregabalin look most vulnerable.

Molero et al. Associations between gabapentinoids and suicidal behaviour, unintentional overdoses, injuries, road traffic incidents, and violent crime: population based cohort study in Sweden.

Non c’è bisogno di infrangere il suo proponimento di non scrivere più condanne di fuoco di quanto scrivo: scuota la testa e agiti le bubbole.

@vtmaster. Molti propongono soluzioni, per la clinica e per la ricerca – alcune gliele ho mostrate. Anch’io avrei alcune proposte, ma aspetterò situazioni meno indecenti per presentarle: si può parlare con uno che premette “voi complottisti”? “Ricchi che rubano” ha scritto Travaglio; l’epiteto di complottista vuole bollare come inattendibile chi non rispetta il principio politically correct che le fogne stanno soltanto in basso. Ho “compreso la richiesta” e ho compreso il soggetto che la fa. Uno che posto davanti alla contestazione documentata di comportamenti criminosi risponde con tono inquisitorio “sentiamo allora, mi dica qual è l’alternativa secondo lei”. Come il venditore di bolle di sapone impersonato da Alberto Sordi che assume questo atteggiamento una volta portato davanti al commissario di pubblica sicurezza (Accadde al commissariato, 1954).

@vtmaster. lei continua a dire che su affari medici di ordine criminale non c’è niente da fare e contemporaneamente a insultare me che li faccio presenti. Vedo che sta seguendo il mio consiglio sul sistema di comunicazione sonoro da usare per esprimermi il suo dissenso. Credo che “per uscirne” i magistrati, che in queste ore si stanno proponendo maggiore aderenza ai loro doveri, dovrebbero leggere l’esempio dato dallo studio che ho citato sugli effetti da pronto soccorso, obitorio, corte d’assise causati dal lobbying e dalle manipolazioni con le quali si è riusciti a imbottire i giovani– su basi contrarie all’etica e alla scienza- di gabapentinoidi; ricordarsi della Costituzione, e smettere di lasciare questo potere libero di predare e rovinare, con l’arroganza e la tracotanza delle quali lei sta dando un modesto saggio. Credo che gli attuali scandali sul CSM, le frodi e i reati legalizzati della medicina commerciale e il suo petulante impestarmi abbiano come denominatore comune ciò che chiamo “la terza fogna”: l’asservimento di chi occupa le istituzioni e di privati a poteri forti, che non fa meno danni delle due fogne che sono esibite per coprirlo, la mafia e la corruzione delle mazzette.

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6 agosto 2019

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Omeopatia e pseudoscienze, dai temi di questo blog è nato un libro. E spero vi sia utile”

Un libro del genere, per di più da parte di un deputato 5S, per me è utile come conferma della tesi dello “standard negativo liberista”. Il neoliberismo ha la necessità di rendere presentabili posizioni che non lo sono. Per farlo ricorre alla loro valutazione rispetto a standard negativi, a posizioni ancora peggiori, invece che a standard positivi, come è ad es. la Costituzione. Si vuole vendere la speranza di cellule magiche, le staminali, capaci di ricostruire tessuti a piacimento, addirittura parti di cervello ? Invece di comunicare come l’ipotesi si stia rivelando underperforming si lancia una truffa da Vanna Marchi, Stamina, che eccita le aspettative e rispetto alla quale l’ufficialità ben figura. Le strutture mafiose della società legale – non ultime quelle del business biomedico – sono protette e rese presentabili esaltando la criminalità mafiosa e il “contrasto” ad essa, in realtà tiepido. La pratica e la ricerca medica, piegate a interessi commerciali, ritrovano la verginità morale paragonandosi alla ciarlataneria tradizionale. Lo standard negativo è tra le tecniche giustificative classiche degli abusi di potere; è stata descritta da Pascal nell’ottava delle sue Lettere Provinciali (v. ‘La polarizzazione gesuitica’, nel mio sito). In politica, 5S e Salvini si basano sullo standard negativo. La tecnica necessita di una censura che restringa agli occhi del pubblico l’alternativa tra lo standard negativo, il pessimo, la spalla, e il male che si vuole promuovere.

@ Marco Bella. Forse il mio stile non è sufficientemente chiaro, ma lei, onorevole Bella, sembra interessato non a capire ma a respingere e screditare: nella risposta che si è preso la briga di dare a un commento “incomprensibile” non c’è una singola parte che non sia polemica o che riguardi il merito. Anch’io dovrei ringraziarla, per dare esempio dell’operazione gesuitica che descrivo. I 5S hanno monopolizzato il dissenso; sembra che la corruzione e i mali d’Italia li abbiano scoperti loro, e che solo loro possano definirli. La critica fuori dal loro ambito è errata, irrealistica, incomprensibile, etc. Come il fare notare che la bufala dell’omeopatia non autorizza, sul piano logico e su quello fattuale, la sua conclusione che occorre pertanto avere fiducia nella corrotta medicina ufficiale – es. lo “scientifico” progetto Interceptor patrocinato dal ministero della Sanità a guida 5S (Giulia Grillo).

Barthes ha descritto così quest’uso dello “incomprensibile”: “Io che faccio il mestiere d’intelligente, non ci capisco nulla; ora voi, non diversamente, non ci capirete nulla; questo vuol dire che siete intelligenti quanto me”. Lei fa il suo mestiere di deputato 5S di mantenere il sistema, facendo sentire intelligenti quelli che amano i facili schemi a puntini numerati che gli presentate per riportarli all’ovile, cioè alle urne; ed escludendo bollandole come fuori dal discorso le voci che lo metterebbero a rischio.

@ Alessandro Firpo. L’invitare ad avere fiducia nella medicina ufficiale, che si occupa della salute incamerando denaro del contribuente per oltre 100 miliardi di euro/anno “ha poco o punto a che fare con la politica”; se un libro denuncia alcune frodi e loda chi ne pratica altre, non meno gravi, osservare che sta servendo le seconde è fuori tema; ed è da maleducato rilevare che chi ne scrive in un libro è un parlamentare, di un movimento che si presenta come critico del sistema. Se il grillino medio accetta questi suoi strilli, per citarne solo tre, mi rincuora che non capisca quanto scrivo: forse è un problema di ricezione, difficilmente risolvibile. Grazie per l’esibizione da troll in pronto appoggio al deputato della Repubblica.

@ Marco Bella. Onorevole, ma sei sicuro che quelle che SPIEGHI (sic) siano LE frodi, e non solo le piccole, classiche frodi, che prendi come argomento per spingere verso una medicina ufficiale che non è proprio candida ? Ci sono innumerevoli esempi. Non so, chi scrive libri sulle frodi mediche e siede in Parlamento saprà che la magistratura sta decidendo su cosa fare per il più citato, pluridecorato ricercatore biomedico italiano, trovato a fare il photoshop alle elettroforesi. O che in queste ore il CEO di Novartis, Vas Narasimhan, è sotto accusa in USA per avere coperto la falsificazione dei risultati di ricerca della sua ditta su una costosissima terapia genica in corso di approvazione. E’ encomiabile che si riveli che le boccette d’acqua con elaborate etichette non curano le malattie. Ma, consentimi, non che se ne deduca che quindi le fiale con nomi impronunciabili da 100000 euro della medicina ufficiale sono Scienza garantita. Soprattutto se si è deputati; e per di più di un partito che sembra specializzato nel servire il potere fingendo di combattere l’ingiustizia. Altrimenti dovremmo considerare che Berlusconi sia un cristallino paladino dell’onestà, migliore perfino di voi 5S, dati i piccoli imbrogli che Striscia la Notizia svela ogni sera. PS: per favore, a proposito del “potere di farsi domande”, reggi i troll.

@ rispettare la legge e Bene. Sostenere che le cure mediche sono un libero prodotto di mercato, da prendere o lasciare a proprio giudizio e a proprio rischio – mentre si sta parlando di frodi mediche – è in contraddizione già col primo dei due propositi del suo lungo nickname.

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