I futures di Santa Lucia

12 aprile 2011

Blog di Valentina Rinaldi su Il Fatto

Commento al post”Quando la Chiesa spegne la speranza” dell’11 aprile 2011

E’ falso che la ricerca dei giapponesi citata dimostri o affermi che “è possibile generare una retina perfettamente funzionante utilizzando le cellule staminali”. Si tratta di un interessante esperimento di embriologia che riproduce, non si sa quanto fedelmente, alcune fasi della morfogenesi della retina; non una retina funzionante. Se pure si producesse una retina, e la si sapesse impiantare, il paziente sarebbe comunque nella condizione di chi abbia il midollo spinale sezionato: connetterla al cervello – del quale è parte – resta un compito formidabile.

Il clero, col suo know-how sullo sfruttamento della credulità, e i suoi investimenti sulle staminali, non spegne la speranza, ma la titilla: con la ridicola querelle embrionali/adulte fa credere all’efficacia attuale o prossima di terapie che sono nel libro dei sogni. Come nel gioco delle tre carte c’è un compare nel pubblico che fingendo di contestare veementemente il croupier lo rende credibile, e invoglia quindi i polli a puntare. L’efficacia viene posta per “entimema”. Tale attività di distrazione e propaganda è uno dei compiti della bioetica, che, “laica” o “cattolica”, è ancella del grande business biomedico (*).

La medicina è oggi strettamente legata alla finanza, e queste staminali assomigliano ai “derivati”: si vende una terapia che potrebbe esserci, o no, in futuro. Diffondendo voci false (e soffocando le critiche) si pratica una forma di aggiotaggio.

Travisare così le staminali è anche una forma moderna della richiesta di grazia a Santa Lucia: il prete, lo scienziato e il banchiere fanno cartello. Un po’ di speranza o di illusione possono alleviare la sofferenza per alcuni malati; ma non le truffe. Meglio fare come San Tommaso, e finché non ci sono risultati veri i soldi per la cura e l’assistenza spenderli in interventi razionali, non in “biglietti per Tokio”.

* https://menici60d15.wordpress.com/2008/01/21/diplomi-di-laurea-bruciati-sul-sagrato-tornano-i-roghi/

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9 febbraio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. A. Grana “Francesco celebra la Giornata contro la tratta delle persone: “Schiavitù piaga dell’umanità”

@ graffit. Ma il girone di quelli che in nome di Dio o della scienza, o di entrambe le divinità, truffano i malati con i loro “miracoli” sta sopra o sotto al girone dei negrieri?

@ Barcobestia. Così i grandi interessi vogliono che la si veda, e così la vede tanta gente. La scienza, quella vera, non è una divinità; la scienza degenerata, quella che attualmente domina la medicina, sì. Vedo che lei ha messo 4 punti interrogativi alla sua domanda “la scienza divinità?”. Se davvero vuole capire, ed è disposto a calare il numero dei punti interrogativi, le consiglio ad esempio: Gotzsche PC Deadly medicines and organised crime. How big pharma has corrupted healthcare. Radcliffe, 2013.

@ graffit. I casi provati di truffa e di affermazioni eclatanti false in campo medico sono molto più numerosi. Zola davanti agli ex voto di Lourdes disse “vedo stampelle ma non protesi” e lo stesso può dirsi oggi dei ricorrenti “successi” medici vantati es. sulle staminali. Tra le “stranezze” dei miracoli cattolici sulla salute c’è quella che Dio li istituzionalizza, e li affida proprio alle categorie e ai singoli meno indicati: quelli che speculano su queste cose. La sua espressione “truffe religiose” per definire le truffe della medicina, sulle quali i preti fanno soldi non meno degli odiati “antipapisti”, e spesso e volentieri insieme a loro, è interessante. I preti hanno cooptato la magia vincente dei nostri giorni, la medicina che promette miracoli, ottenendo enormi profitti; alleandosi, come sempre, con i più corrotti e i più forti mentre dicono di volere aiutare i più deboli, e quindi i malati. I preti hanno così trovato una forma superiore di ecumenismo con gli altri adoratori del dio quattrino, portando in dote il loro secolare know how sulla manipolazione del senso religioso, che aiuta la mappatura della teologia religiosa in quella scientista.

@ graffit. Le “guarigioni miracolose” di Lourdes sono modellini di quelle mediche “scientifiche”, che operano su larga scala, sulle quali anche i preti speculano; con un giro d’affari ben superiore a Lourdes. Ma lei fa lo gnorri, e vede solo l’opera di Bernadette Soubirous e della “scienza” “rigorosa” che le viene appiccicata. Strana trascuratezza verso i tanti malati che si rivolgono agli ospedali, non a Lourdes. Una manifestazione della apparente avversione dei clericali per il normale, per il quotidiano a favore dell’estremo, dell’eccezionale. Questi racconti fantastici sui miracoli medici “divini” preparano il terreno irrazionale per quelli scientisti. Sì, in effetti il clero che si macchia di queste responsabilità andrebbe legalmente perseguito. Questo è un altro motivo per il quale il truffatore appoggiato dal papa, Vannoni, che ha fatto tanto danno impiantando nel pubblico idee false sulle possibilità terapeutiche delle staminali, la passerò liscia. Mentre a venire “perseguito” con mezzi subdoli è chi denuncia queste frodi. Mi fa piacere sentirla lodare Lourdes e allo stresso tempo pronunciare il “vada dal magistrato”; espressione, è stato osservato, molto usata dai mafiosi; e tipica anche di chi si occupa di questi affari e sa di potere contare su miracolose, o comunque infallibili, protezioni.

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