Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

3 January 2022

30 dicembre 2021

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Obbligo vaccinale dei docenti: perché crediamo che leda due diritti in una volta – L’appello”

Tversky, autorità nel campo delle fallacie cognitive insieme al Nobel Kahneman, all’età di 58 anni, portatore di cancro terminale, rifiutò una terapia che gli era stato promesso avrebbe prolungato la sopravvivenza di qualche settimana. La sua spiegazione fu che tra lui e il suo cancro c’era un non zero-sum game. Cioè il danno al tumore non si sarebbe tradotto in un comparabile vantaggio per lui, dati gli effetti avversi.

I buoni trattamenti medici dovrebbero tendere ad essere zero-sum games. Il gioco covid-misure imposte dallo Stato è lontano dall’essere zero-sum: le misure causano danni pesanti, personali e sociali, e includono rischi iatrogeni da vaccino.

Non solo ciò viene ignorato. Quel che è peggio, in questa parodia di scienza e di medicina preventiva dove la conta dei diritti calpestati e dei doveri traditi sarebbe lunga, chi occupa lo Stato ha introdotto, complici i media, un falso gioco a somma zero tra le persone: la minoranza di non vaccinati causerebbe un danno ai vaccinati. Contro ciò che si sa della biologia delle epidemie. Con questo stralunato superior stabat lupus, che sfrutta una di quelle illusioni cognitive del genere di quelle sezionate da Tversky, si stanno allestendo colonne infami e si giustifica il prolungamento dello stato di eccezione e degli sfaceli che causa. I “chierici”, a partire dai magistrati, non dovrebbero lasciarsi contagiare da questo vento di follia e di barbarie.

@Carlo Jr.No, è la sua un esempio della falsa contabilità (How to manipulate a research study. Top tips for ensuring vaccine success. Hart, 29 dic 2021) dei Pro-regime, con la quale si istiga all’infame somma zero vaccinati-non vaccinati, mettendo artificiosamente gli uni contro gli altri.

@ beepper. Non ho detto che le cure mediche sono un gioco a somma zero, ma che dovrebbero tendere a ciò; e non come si fa col covid e in altri casi, allontanarsene, in nome di un postulato di bontà ed efficacia di tipo religioso, per sguazzare negli effetti negativi, che vengono tenuti fuori dal conto. Non si può avere allo stesso tempo una pestilenza che giustificherebbe norme da dittatore del terzo mondo e riguarderebbe e sarebbe alimentata da una fetta di popolazione inferiore al 10%. Sì, visto che lei altera le mie premesse, e che ex falso quodlibet, non è il caso di trarre conclusioni dalle sue manipolazioni. Se non notare il ricorso ad esse costante e senza remore per descrivere una epidemia-ircocervo che non sta in piedi neppure sotto il mero profilo logico. E la cui coonestazione da parte di una magistratura che si sta dimostrando un pulcino nella stoppa non è quindi giustificabile con la scusa della non conoscenza del merito fattuale, biologico e clinico; e della fede in una “scienza” che mette pezze su pezze, implausibili e contraddittorie, per difendere la sua inverosimile versione non diversamente da ciò che i magistrati sentono quotidianamente dagli imbroglioni comuni.

@ Andrea Donati. “Se un insegnante si prende il covid” (fenomeno biologico, che può variare da asintomatico a, raramente, grave) “tutta la classe va in DAD” (imposizione politica, che finge di ignorare che non ci sono danni clinici di livello epidemico in quella classe di età; e che autorità come Gupta di Oxford spiegano come la circolazione del virus nelle classi giovani vada qui a costruire la barriera immunologica che da sempre fa terminare le epidemie; esito questo che non appare affatto essere quello bramato da questo bramoso governo). Quanto lei dice è scorretto in radice, e mostra appunto una verità fondamentale: l’attuale “epidemia” è costituita dai diktat governativi non meno che da fenomeni biologici. E’ un ibrido tra fenomeni naturali e intervento umano. Questo virus “causa” la DAD, e la requisizione dello stipendio con la proibizione di lavorare e i danni che ne conseguono non tramite qualche fantastica proteina, ma tramite Draghi, Speranza, Gelmini, Renzulli, etc.

“Usare il cervello”. E’ un argomento delicato, perché nessuno è esente dal rischio di usarlo male. E’ curioso come la vostra lingua vi batta sempre, e argomenti come il suo spiegano il perché.

@ Andrea Donati. Sono d’accordo: è difficile confrontarsi su basi razionali. Le cause non sono solo di carattere intellettivo, essendo state sollecitate emozioni viscerali.

@ Sobchak. Parlavo della biologia del modello SIR, o della legge di Farr, non di quella di “Contagion” e di altri film catastrofisti che raccontando epidemie dalle proprietà mostruose, costituiscono gli unici precedenti di questa, sulla quale quelli come lei, che ricordano l’iroso Uomo dei fumetti dei Simpson, sanno tutto.

@ Sobchak. I modelli matematici della diffusione delle malattie infettive “non includono nulla di biologico”? In effetti, quelli di Ferguson e c. “astronomically wrong” (Ioannidis) sui quali si basano i governi sono come dice lei, che nella sua ansia di screditare sproloquia.

@ Sobchak. La descrizione quantitativa di un fenomeno biologico “non include nulla di biologico”; quando mostra la frode. E’ alta scienza che descrive fedelmente lo stesso fenomeno, tanto da prevederne l’evoluzione, quando giustifica il regime covid. Se in futuro venisse istituita la Mario Draghi Chair of Institutional Trolling, lei sarebbe un serio candidato.

@Alienlena. I regimi offrono a quelli come lei il destro per sgravarsi da accumuli interiori. Ma si riformeranno e lei e gli altri tornerete ad esserne pieni.

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13 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Apicella e S.Gandini “Green pass, all’estero diminuiscono le restrizioni. E in Italia? Un rischio per il futuro”

Di sicuro c’è solo la morte. Una certezza che non va confusa con quella sulla causa di morte, che è una valutazione, spesso ampiamente soggettiva, ostacolata da difficoltà materiali e influenzata da fattori politici e psicologici. Il celebre medico-epidemiologo Feinstein propose, considerando la “epidemic of apprehension”, di ignorare i certificati di morte a fini epidemiologici data la loro scarsa affidabilità come strumenti scientifici. E di sviluppare un secondo tipo di diagnosi di morte, di tipo scientifico, che sia utilizzabile a fini epidemiologici*.

I “morti per covid” sono usati per non smettere di demolire. Si parla di “piani pandemici” (per mascherare l’innesco della availability cascade con gli opportuni morti in Lombardia orientale; e predisporre la sua prosecuzione in futuro). Allora che le centinaia di morti giornalieri coi quali si giustificano i diktat finimondo siano sottoposti allo scrutinio serio indicato da Feinstein. Tanto più che ci sono evidenze che i morti covid in realtà – e all’opposto – comprendono effetti letali da misure anticovid**. I fatti essendo la base dei rispettivi mestieri, lo dovrebbero chiedere gli epidemiologi e lo dovrebbero imporre i magistrati. Lo dovrebbero denunciare i giornalisti. Ma è passata tanta acqua sotto i ponti da quando Travaglio giustamente parlava della “scomparsa dei fatti”.

*Incidence, Prevalence, and Evidence. Am J Med, 1987.
**Assessing accuracy of covid death diagnosis. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

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4 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, accordo tra parti sociali e governo: le mascherine restano obbligatorie nel lavoro privato”

Ci sono cose che sembra facciano bene e invece fanno male. Un gruppo di medici e ricercatori inglesi osserva, documentando, che l’indossare di continuo le mascherine è inutile ed è dannoso perfino in ambito medico: Why are healthcare venues persisting with masks? Gruppo Hart, 21 aprile 2022.

Anche i sindacalisti, chi occupa le istituzioni, gli esperti e gli opinion maker che lasciano gli italiani con statistiche covid tra le peggiori, le “misure” più irrazionali, pesanti, prolungate e divisive, e la disinformazione più spudorata, non sono così benevoli verso di noi come siamo portati a credere.

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16 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Costa: “Vicini a rimuovere l’isolamento per i positivi, giorni contati”. Anelli (Fnomceo): “Il virus circola molto, meglio aspettare””

“Il virus non è aggressivo. Ma circola molto; e questo è un male; tanto che bisogna proseguire con le misure.” Il sillogismo di Anelli – che fa il rigoroso per non fare apparire Costa per quel che è – è intuitivo ma falso. E’ come l’idea che ha del galleggiamento chi non sa nuotare per paura: la spinta verso l’alto che si riceve dall’acqua è una funzione crescente di quanto si è immersi. Cercare di stare il più possibile fuori dall’acqua riduce il galleggiamento, e fa consumare energie; fa bere e può far finire affogati. Come per lo stare a galla, chi vuole che l’epidemia termini favorisce l’immunità naturale da malattia lieve, bloccando così la trasmissione (il fenomeno naturale che i vaccini vogliono replicare; senza riuscirci, per il covid, come è palese). Così si fa nel resto del mondo. Medici e autorità come Anelli e Costa invece tengono il popolo in acqua e gli impongono di sbracciarsi all’esaurimento per restare il più possibile fuori.
ccc
Anelli manomette l’abc anche con la falsa equivalenza tra positività a un test e malattia, e quindi tra trasmissione biologica e “contagio”. Occulta e nega la generale minor gravità clinica delle varianti, presentate invece come sinistre mutazioni da film. Mentre epura e diffama i medici che non giurano sui suoi falsi spudorati. Ieri hanno imbrigliato la magistratura. Che sul gigantesco dolo col quale si è ottenuta l’inedita permanenza di una epidemia grave sta muta. Gli italiani hanno una dirigenza che prospera vendendoseli.

 

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V. anche: Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

 

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