I tamburi della paura

5 gennaio 2017

4 marzo 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post “Meningite, in Toscana campagna di vaccinazione. Ministero della Salute: “Prudenza, ma non è un’epidemia””

Sandro Nardini: Per chi volesse capire il probabile motivo dell’aumento (?) dei casi in Toscana.
http://www.unifi.it/not-2043-r…

@ Sandro Nardini. Sarebbe doveroso verificare e approfondire.

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23 novembre 2016

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Meningite in Toscana, eccessi di casi di meningococco C. Rezza (Iss): “Ceppo particolarmente virulento””

C’è una letteratura sulle cause commerciali di variazioni geografiche di incidenza. L’ISS la ignora, insieme alla circostanza che l’incremento di diagnosi di meningite in Toscana è associato all’introduzione di un test diagnostico sviluppato al Meyer di Firenze. Il nuovo test usa un metodo, la PCR, che è noto causare falsi positivi. Ha già provocato incrementi spuri di incidenza di malattie infettive da sovradiagnosi (malaria, m. di Lyme, colite da c. difficile). Prima che di epidemia, il rischio per la salute pubblica appare essere quello che, secondo un collaudato “business model”, che ha già causato tragici effetti, la definizione di malattia venga alterata, identificandola abusivamente con la positività di test di laboratorio a basso valore predittivo positivo, che provocano sovradiagnosi; mentre allo stesso tempo si stimolano paure eccessive. Ciò permette di vendere cure inutili o dannose, a scapito dell’assistenza utile. Mattarella dal Quirinale esclude che possano esservi critiche fondate e responsabili ai vaccini; il presidente dell’ISS Ricciardi può invitare pubblicamente i magistrati a fare da braccio secolare a questa sua “scienza”, rivolgendosi alla stessa Procura che 50 anni fa fu, a danno della nazione, il sicario morale di un presidente dell’ISS come Marotta. Le frodi istituzionali sulla salute, come i test diagnostici che creano le “epidemie” che dicono di contrastare, sono intoccabili anche quando non sono coperte che da un velo sottile.

@ Marco (quello senza avatar). L’incremento dei morti, e i conseguenti allarmi mediatici su un’epidemia, sono qui legati a circostanze poco limpide e molto sospette sulle quali istituzioni all’altezza dei loro poteri e doveri indagherebbero, in un Paese onesto. Andrebbe considerato come un ulteriore indizio che le versioni ufficiali siano appoggiate sul web da squadrette di soggetti pronti a tirare fuori il “complottismo” e a dileggiare chi non scambia, come fanno non molto lucidamente loro, la diagnosi di morte per la diagnosi della causa di morte; rammaricandosi che i manicomi siano stati chiusi. (Secondo un’interpretazione di quelle che danno un lavoro ai troll, furono chiusi, assecondando, ma solo nella pars destruens, il sincero radicale di sinistra Basaglia in Italia, e negli stessi anni dal liberista Reagan in USA, per creare un più ampio mercato agli psicofarmaci, che sono spesso inutili e dannosi).

@ Marco (quello senza avatar). Sì, non c’è nessuna epidemia, e probabilmente nessuna reale rilevante variazione nell’epidemiologia della meningite. Invece, date al pubblico l’impressione, manipolando ad arte esami e notizie, che la pestilenza sia dietro l’angolo; per supportare prediche e obblighi a sempre nuove vaccinazioni. Peccato che “al vostro paese” non ci siano un giudice, una guardia e una gattabuia. Un recente lavoro * mostra che in Europa il carico di malattia da 6 infezioni associate alle cure mediche è maggiore di quello delle altre 32 malattie trasmissibili. Le malattie infettive oggi sono diventate largamente un problema iatrogeno. Ma gli zelanti Savonarola della peste incombente su questo stanno muti.

*Cassini A et al. Burden of Six Healthcare-Associated Infections on European Population Health: Estimating Incidence-Based Disability-Adjusted Life Years through a Population Prevalence-Based Modelling Study. PLOS medicine, 18 ott 2016.

@ Marco (quello senza avatar). Una versione semplificata del lavoro è sul New Scientist: “The first ever study of hospital-acquired infections in European hospitals has found that the combined health impact of these infections is twice that of the combined burden of 32 infections caught outside hospitals, including flu, HIV and tuberculosis.” (18 ott 2016). La licenza di mistificare a piacimento chi te l’ha data? Se distorci ciò che è scritto nero su bianco, accusando gli altri di non capire, si può immaginare cosa fai sulla epidemia-non-epidemia di meningite. Certo è un bello spettacolo per un cittadino vedere la presidenza della Repubblica, l’ISS, Il Meyer di Firenze, la crema della medicina, affiancati da venditori come te.

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2 gennaio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Tundo “Meningite. Tutto quello che c’è da sapere: i batteri che la causano, chi è più a rischio e in quali casi è meglio vaccinarsi”

L’ISS da un lato dice che l’andamento dell’incidenza dei casi di meningite meningococcica è stabile, dall’altro consiglia con toni ora drammatici (“è da irresponsabili non farlo”) ora più pacati, di vaccinarsi. Oltre a essere contraddittorio in sé, il conformarsi dell’ISS alla attuale campagna di paura sulla meningite, o il guidarla, può fare avverare quel che si dice di voler prevenire. Viene nascosto al pubblico, ma è noto (e questo può spiegare il lanciare il sasso e nascondere la mano dell’ISS), che il perseguimento della immunità di gregge con vaccinazioni di massa ingenerando una pressione selettiva potrebbe causare l’emergenza di ceppi più virulenti (Es.*) e quindi un aumento di casi mortali. L’operato congiunto di esperti dello Stato e media sembra volto a mettere a reddito la meningite batterica, malattia temibile ma finora rara, piuttosto che a tutelare la salute, la serenità e gli averi dei cittadini.

*Law DKS. Et al. Invasive Meningococcal Disease in Quebec, Canada, Due to an Emerging Clone of ST-269 Serogroup B Meningococci with Serotype Antigen 17 and Serosubtype Antigen P1.19 (B:17:P1.19). J Clin Microbiol, 2006. 44: 2743.

@ ZiaBettina. Mi scusi lei, ma il perseguimento dell’immunità di gregge, un concetto ben diverso dal mantra semplicistico ammannito al pubblico c’entra eccome.Non appare eccessivamente onesto negare l’esistenza stessa di questo rischio, sul quale esiste una letteratura. Se lei davvero ha difficoltà a vederlo, come dice, provi a leggere “Stephens DS. Vaccines for the unvaccinated: protecting the herd. JID, 2008. 197: 643.”, un propugnatore delle vaccinazioni che discute il problema esplicitamente e dà riferimenti bibliografici. Secondo me non è accettabile ciò che le mi attribuisce, il non curare le persone, quando sia utile e necessario farlo. Non è neppure accettabile, sul piano tecnico e su quello etico, confondere come fa lei tra cura e prevenzione. Non è accettabile adottare misure preventive senza fare un bilancio danni/benefici. Né è accettabile gonfiare il pericolo per indurre a misure preventive e non tenere conto né informare dei possibili effetti negativi o controproducenti.

@ ZiaBettina. Se fosse come dice lei bisognerebbe contestare il comune uso delle citazioni negli articoli scientifici. Siccome non nomina l’immunità di gregge, lei ne deduce che l’articolo non parla dell’immunità di gregge. L’articolo riporta “solo” un incremento di casi da ceppi maggiormente virulenti da immunità di massa suscitata da vaccinazione di massa; è bizzarro dire che con l’immunità di gregge “non c’entra molto”. Il caso delle infezioni causate da antibiotici è un’ulteriore evidenza sul piano microbiologico che il consumo improprio di vaccini può provocare infezioni più difficili da combattere. Invece si fa credere che le vaccinazioni non possano essere che benefiche. Gli articoli dove si cita espressamente la “herd immunity” nel discutere di come le vaccinazioni di massa possono provocare la selezione di ceppi più virulenti, e occorra quindi cautela nell’imporli, non ha il tempo di leggerli (neppure se provengono dallo stesso campus dove ha sede il CDC, autorità mondiale nella diffusione di allarmi su epidemie e propaganda di vaccini). Però lei, mi perdoni, perde troppo tempo con me rispetto al tempo necessario a leggere, capire quello che si legge e pensare. A proposito di gregge, il suo modo di perorare mi ricorda quello scolaro che, punito dalla professoressa per avere fatto il verso della pecora durante la lezione, si disse vittima di una falsa accusa perché lui aveva fatto il verso della capretta.

@ alsarago58. Il non vaccinare creerà migliaia di casi in più? E’ dunque in corso o è imminente un’epidemia? Che aspetti ad avvisare l’ISS che sta sbagliando a negarlo? E a mettere al servizio dell’umanità le tue capacità divinatorie? Sarei curioso di sapere che ne direbbe della diffusione di notizie come questa che propagandi Pitruzzella, il presidente dell’Antitrust che vuole istituire il monopolio a gestione statale delle false notizie.

@ alsarago58. La sparizione della meningite è rimandata? E’ facile attribuire un non evento futuro al proprio ritrovato (provarlo invece, soprattutto per fenomeni complessi come le epidemie, richiede un trial). Cerco di imitare le tue virtù oracolari. E’ interessante che tu abbia accostato alla meningite la sepsi. Marc Segal, medico e consulente di parlamentari USA, autore di “False alarm, the truth about the epidemic of fear” parla di “Bug du Jour”, “il bacherozzo del giorno” a proposito dell’ondata continua di falsi allarmi di nuove epidemie. Senza pretendere di competere con te, azzardo la previsione che la sepsi, una miniera d’oro, sarà il prossimo bug du jour col quale la carovana di scienziati rigorosi, giornalisti segugi, bloggers, trolls etc. ci intratterrà e spaventerà nei prossimi mesi.

@ alsarago58. “Trumpino”? Ma bisogna per forza appartenere a qualche gruppo di potere? Stai sereno, non sarà un povero untorello come me quello che spianti l’Italia, e la barra della sanità è nelle manine gentili ma ferme della Lorenzin. Cercate voi di non lanciare nuove “epidemie” e di non sfruculiare le malattie infettive vecchie.

@ alsarago58. Dalla virulentazione dell’infezione meningococcica l’hai buttata sul complottismo. Che vuoi, è il destino dei Benefattori dell’umanità e sacerdoti della Scienza essere calunniati da quei malati di mente che vi accusano di complotti assurdi, Spectre, Bilderberg… Qualcuno di loro sospetta che vi sia stata un’operazione di marketing, pardon un complotto, con precedenti documentabili, per fare figurare al pubblico una minaccia incombente di meningite sull’Italia; innescata a poche decine di chilometri dalla GSK di Siena. Ma ovviamente ordito da una confraternita ultrasegreta, al lume delle torce in una loggia ricavata in una grotta di un’isoletta sperduta del Pacifico, dove si decidono i destini del mondo… Mai una volta che i complottisti evochino entità meno astruse come “forze economiche impersonali”, “superficialità”, “incompetenza”, “conformismo”, “pavidità”, “venalità”, “conflitto d’interesse”, “vanagloria”, “disonestà”, “procurato allarme”, “falso”, “frode”, “corruzione”, “diffamazione”, “abuso d’ufficio”, “associazione a delinquere”, e altro.

@ Gfransb. Avrei forti dubbi sulla serietà di immunologi che affermassero con la metà della certezza che lei esibisce che l’emergenza di ceppi più virulenti in conseguenza di vaccinazioni di massa – fenomeno che è già stato osservato – non possa avere luogo. Se poi lo facessero portando come argomento il paragone col vaiolo che lei presenta i dubbi si estenderebbero anche alle doti personali più intime, come il rispetto per sé stessi.

@ Gfransb. Studi i lavori che cito e estenda la ricerca agli articoli che trattano del “capsular switching” del meningococco in seguito a vaccinazione. Magari si faccia aiutare dalle sue fonti sicure, che secondo lei esauriscono l’orizzonte della conoscenza e le consentono di fare il castigatore dei commenti che sgarrano dalla versione mediatica.

@ Gfransb. Burioni, il suo scienziato di riferimento, propagandista delle vaccinazioni a oltranza e coattive, in un altro post su Il Fatto ha appena sostenuto la necessità del principio d’autorità. La scienza nega il principio di autorità; lo ha aggiunto a penna Burioni identificando l’autorità con la competenza. La competenza è necessaria; infatti l’ufficialità non dovrebbe far credere ai cittadini che possano “partecipare” a scelte tecniche sulla base delle storielle pseudoscientifiche usate per indottrinarli. Ma non è sufficiente: “l’esperienza dice che il mondo è pieno di scienziati e di intellettuali che si prostituiscono al potere e ne avallano tutte le abiezioni. Forse che costoro non sono corrotti perché sono competenti ?” (D. Fisichella). Burioni dice anche “la scienza non è democratica”. La buona scienza “non è democratica” nelle conclusioni, ma lo è nella partecipazione. Nei fatti, l’incerta e sottomessa scienza medica è ”democratica” nelle conclusioni, perché vale il “consensus” degli addetti, e quello dei followers, che ricerca attivamente, e non è democratica nelle procedure, perché tende a escludere chi non si adegua alla maggioranza. Lei è la dimostrazione dei danni delle aberranti “regole” scientifiche di Burioni, e della sua predicazione sui social, che contraddice sia quanto afferma sia quanto dovrebbe praticare.

@ Bruccio. “Non bisogna perdere il principio di autorità: quando si parla di un argomento, bisogna conoscerlo”. Roberto Burioni in “Meningite, prof. Burioni …” di G. Ruccia, il Fatto quotidiano 3 gen 2017. Non solo il principio di autorità, ma la doppia verità: l’epidemia non c’è ma bisogna parlare dei casi di meningite e adottare misure come se ci fosse; il principio di autorità lo si proclama tranquillamente a chiare lettere ma si nega di averlo fatto. La scienza non risponde a pernacchie, e non affida il giudizio sulla serietà delle argomentazioni a te o assimilabili; quello è il marketing fraudolento. Inoltre le decisioni sui vaccini sono politica sanitaria, che non solo non è una questione esclusivamente scientifica, ma è ormai ben altro che una questione scientifica: la figura dello scienziato è un elemento chiave nelle tecniche amorali del marketing farmaceutico. Scienziati coadiuvati da una claque di “difensori della scienza” non impacciati da sensi di vergogna e facili alla caciara e alla pernacchia se si sbugiardano gli ipse dixit; la loro reale vocazione essendo quella di spacciare Rolex falsi nelle piazzole degli autogrill.

@ Bruccio. Una delle differenze tra me e te è che io non ritengo si possa attribuire ad espressioni note e stabilite un significato arbitrario e variabile a seconda delle circostanze, come Humpty Dumpty; né tantomeno da lì procedere a insultare. Né che si possa attribuire arbitrariamente ad altri l’opposto di quanto hanno scritto (v. sopra ciò che scrivo sulla competenza); e poi procedere a insultare. I reviewer sono spesso citati tra le cause nei frequenti editoriali e negli studi sulla degenerazione etica e tecnica della ricerca biomedica. Queste tue esibizioni mostrano anche da sole, senza commenti, come pensano e agiscono alcuni di loro; e come sono convinti di potere comportarsi in Italia. Sarebbe interessante sapere che ne pensano di questi tuoi interventi i direttori delle riviste che si giovano della tua opera.

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10 gennaio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di R. La Cara “Terapia genica, Luigi Naldini: “Così l’esistenza di molti bambini è cambiata in meglio”

@ Beta. Lei non vede i gravi pericoli della operazione malattie rare; e neppure la corruzione diffusa nella ricerca, ammessa pure da molti ricercatori. Sapesse quante cose avvengono a sua insaputa. Credo che prima di accusare di “complottismo” bisognerebbe considerare il concetto di “crimine dall’alto”, una generalizzazione della “eversione dall’alto” di Gramsci e dei “ricchi che rubano” di Travaglio. Sull’innocenza dell’establishment biomedico su Stamina, in questi giorni si addebita alla “psicosi” del pubblico la corsa indiscriminata al vaccino antimeningococco dopo che si è sollevata la paura per una pseudoepidemia costruita ad arte. Questo mostrare indignazione o sconcerto per ciò che si è suscitato lo chiamo “i rimproveri della maitresse”. Sono d’accordo con lei che molte persone si approfittino di gente disperata per lucrare.

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13 gennaio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Ministro Lorenzin dopo la firma dei nuovi Lea: “Vaccini gratis e senza ticket” “

Gratis? “Molte persone non lo vedono ma alla fine tutti i costi sono pagati dalle persone comuni. Quando vedi i pazienti nel tuo studio sai che non pagheranno la particolare prestazione che stai per erogare. Ma puoi essere certo che alla fine in qualche modo pagheranno il costo. Abbiamo portato il laundering [riciclaggio] dei costi della sanità ad un’arte elevata, che fa sembrare le banche off-shore dei dilettanti. Ma puoi essere certo che dopo che il riciclaggio è completato, i costi saranno ancora là, e li pagheranno le persone comuni” (*,ridotto).

Questi non sono regali; se non alle case farmaceutiche di denaro pubblico. Saranno pagati da noi con le imposte e tasse; e con le spese private che si sarà a costretti a sostenere per l’assistenza medica realmente necessaria e lasciata scoperta.

*Eddy DM Medicine, money and mathematics. Am Coll Surg Bull, 1992. 77: 36.

@ Snoopix. Non è la “sanità universale”. E’ la sanità delle multinazionali attraverso il potere dello Stato. Che ottimizza non la salute, ma il profitto, succhiando denaro ai cittadini mediante informazioni ingannevoli, sovradiagnosi e cure futili, e a volte dannose, ma comode e lucrose per il business, e trascurando interventi necessari, non sviluppando trattamenti e lasciando il cittadino senza guida e senza aiuto in situazioni critiche.

@ Bruccio. Questo è il modello americano. Es. “With faster drug approvals taxpayers could be left to foot the bill” STATplus, 13 gen 17 (USA). Sei tu che sembri avere difficoltà a distinguere tra servizio sanitario utile pagato con le tasse e uso del prelievo fiscale con la copertura della sanità pubblica per trasferire denaro dei cittadini al business.

@ Bruccio. Quindi non si può criticare o denunciare come corrotto nessun appalto per lavori pubblici se non si è ingegneri specializzati in quel genere di opera? Sono un medico e mi occupo di frodi mediche strutturali. In genere, come qui, cito degli autori a supporto di quanto dico. Puoi indicarmi tu quale immunologo, vaccinologo, dipendente dell’industria farmaceutica sulla base di quali studi e di quali competenze sosterrebbe che una spesa pubblica importante non possa essere che benefica, indiscutibile e priva di conflitti di interesse se supportata dal parere di “scienziati”? Puoi indicarmi es. l’evidenza scientifica pubblicata che giustificherebbe l’allocazione preferenziale di denaro pubblico per la vaccinazione di adolescenti maschi contro l’HPV ? Che giustifichi il porre tale vaccinazione sotto il titolo di “assistenza essenziale”? Io credo che, più che essere io a rispondere nel “tribunale della scienza” nel quale fai il pubblico ministero, in un Paese sano ciò andrebbe spiegato alla magistratura nell’ambito di un’indagine. Condivido l’opinione di diversi scienziati che in medicina la scienza sia stata insozzata facendone uno strumento di frode, e che mettendola al servizio dei soldi facili sia stata fatta divenire un fattore di malattia.

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Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Palmisano del 4 maggio 2017 “Cellulari e tumori, chi ne studia la correlazione sia super partes”

Le radiazioni ionizzanti sono un cancerogeno certo e potente. L’analogia a effetto tra l’uso del cellulare e i sopravvissuti di Hiroshima è scientifica come sostenere che avendo trovato altezze simili tra un cestista (in ginocchio) e un nano (su trampoli), allora anche il nano è alto. Sul conflitto di interessi, va osservato che la paura per agenti cancerogeni, che ha un valore di mercato spingendo a sovradiagnosi e a richieste di denaro a vario titolo, oggi viene separata dalle responsabilità, che sono più mostrate che punite, e dal modello socioeconomico liberista, che non viene messo in discussione. La propaganda, inclusa quella giudiziaria, opera un po’ come la colonna di distillazione di una raffineria. Alcune componenti vengono fatte sparire; altre, come la paura, sono diffuse nell’atmosfera, inquinando l’opinione pubblica. Un buon sistema è nascondere i cancerogeni veri (es radiazioni ionizzanti mediche), e agitare quelli falsi o esagerati. Vi è conflitto d’interessi anche nel produrre paure redditizie. Es. quando nel 1884 Bismarck introdusse l’assicurazione per i lavoratori, medici e avvocati riesumarono la teoria già screditata delle “lividure” e altri esiti di traumi come causa di cancro (Malleson A. Whiplash and other useful disease. Cap. Lawyers, junk science and chicanery. McGill-Queen ‘s University Press, 2002).

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25 maggio 2017

Blog Bye-bye Uncle Sam

Commento al post di P. Cammerinesi “The smoking gun”

Quando devono eseguire ordini inconfessabili le nostre istituzioni mescolano rigidità prussiana e sciatteria fricchettona. Es. con Moro finsero sia inflessibilità kantiana, “lo Stato non tratta”, sia inettitudine fantozziana sul piano poliziesco, per evitare di salvarlo. Pecorelli, mentre a Washington come presidente dell’AIFA riceveva istruzioni sull’operazione che avrebbe portato alle odierne leggi draconiane sulla vaccinazione dei bambini, era anche dominus di fatto del grande ospedale pubblico che fa da policlinico all’Università di Brescia, come rettore e primario. In quella veste, associata per di più a quella di presidente dell’ente di valutazione scientifica dei farmaci, è stato incredibilmente corrivo: gli Spedali Civili aprirono le porte a Stamina, una truffa da quattro soldi, dandole peso e credibilità.

Non si tratta di rigore né di lassismo, ma di esecuzione di direttive. La rigenerazione di tessuti solidi con staminali è un progetto fantascientifico, di grande suggestione, ma che non riesce a soddisfare i criteri di scientificità, a partire dalla plausibilità biologica. Allora, essendo anche un business, si è ricorsi al sistema dello standard inverso, negativo invece che positivo: si comparano sul piano dell’immagine i prodotti ufficiali non con gli standard di efficacia e sicurezza che dovrebbero raggiungere, ma con quanto di peggio, con versioni volgarmente ciarlatanesche, per farli sembrare seri e validi al confronto, anche se restano inefficaci e dannosi (1). Le versioni pop, che costituiscono a loro volta un business, permettono anche di stimolare liberamente le aspettative del pubblico sulle asserite proprietà miracolose, addirittura la ricostituzione del tessuto nervoso. Le credenze a priori fittiziamente elevate falsano nel verso desiderato le verifiche sulle staminali ufficiali, consentendo standard più bassi e interpretazioni compiacenti. Le staminali spudoratamente fraudolente che servono da standard negativo ricevono il via libera, e anche appoggi e riconoscimento, dalle istituzioni, nella costernazione degli addetti alle staminali “scientifiche”. E’ un copione che in USA viene recitato da anni e su larga scala (2). Posso testimoniare che in Italia diverse istituzioni dello Stato hanno favorito in vari modi, anche tramite atti illeciti e infami, l’altrimenti impossibile operazione Stamina, tradendo ancora una volta il Paese in obbedienza ai poteri forti.

1 Stamina come esca per la medicina ufficiale https://menici60d15.wordpress.com/2014/05/04/stamina-come-esca-per-le-frodi-della-medicina-ufficiale/. La polarizzazione gesuitica. https://menici60d15.wordpress.com/2017/04/07/la-polarizzazione-gesuitica/
2 Joseph A. Texas leans into unproven stem cell treatments, to the dismay of scientists. STAT, May 16, 2017. Joyce M. Strip mall stem cells. Health News Review, March 16, 2017.

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2 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Bergamo, bombe carta e volantini anti-Lorenzin davanti agli ambulatori per vaccini: gruppo di ultradestra rivendica”

La medicina, quella fraudolenta, è “big money”, e prefetti della stessa pasta di Federico Umberto D’amato, generali dei CC alla G. Palumbo, magistrati che non sono l’opposto di Carmelo Spagnuolo, e i tanti lazzari sempre disponibili per un tozzo di pane, stanno acquisendo meriti adoperandosi per i “piani di rinascita” sanitaria. Da alcuni mesi nella strada che separa l’ambulatorio vaccini della ASL vicino casa mia dallo squallido parchetto dove vado a leggere sfila un campionario di tipi inquietanti e molesti; inclusi guidatori avventati e distratti che ti sfiorano con l’auto. Sbucano “a cucù” cioè con la prevedibile regolarità della pendola svizzera da muro. La zona è divenuta mal frequentata. A febbraio un signore, presente ad una strana aggressione che ho subito a qualche decina di metri, quando ho chiamato il 112 si è presentato spontaneamente come agente di PS in pensione, invitandomi ad andarmene prima che la pattuglia arrivasse, per evitare guai. Occupandomi di frodi mediche, e data una lunga esperienza, a me pare un voler creare una tensione. Mi sarei rivolto alla magistratura, se la città, a 50 km da Bergamo, non ne fosse sprovvista.

@Carlo Ferrari. Vive la Republique?” Viva, ma ho l’impressione che lei più che all’Italia inneggi alla fraternité dei sanculotti…

A me sembra di assistere al triste spettacolo di gente che fa qualsiasi cosa per un tozzo di pane, nonostante abbia di che vivere o sia benestante. Una storia da aggiornamento ai nostri giorni delle “Autobiografie della leggera”, che fu scritta nel 1961. Comunque, se lei volesse sviluppare l’estetica della cialtroneria troverà ampi spunti nel campo degli appoggi istituzionali alle frodi mediche.

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9 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Mafia, la Cassazione assolve Mori e Obinu per la mancata cattura di Provenzano: respinto ricorso della procura”

I mafiosi sono criminalità “on steroids”, direbbero in USA. Il doping è dato dalla protezione dello Stato. Quando lo Stato virulenta il crimine, quando i pusher sono i CC, si creano cortocircuiti esiziali. Per una ferrea convenzione, la mafia è l’unico caso dove a mezza bocca si ammette che lo Stato favorisce la grande criminalità. Ma è un parafulmine. Giorni fa Mattarella ha firmato il decreto sulla caterva di vaccinazioni coatte. Sarà contenta la Glaxo. “GlaxoSmithKline (GSK) is one of the most criminal drug companies in the world (3). It has committed numerous offences that fulfil the criteria for organized crime under US law”. (PC Gotzsche. Deadly psichiatry and organized denial. People’s press, 2015. Un’esposizione competente e dettagliata delle mostruose falsificazioni della ricerca commesse dalla Glaxo, e delle associate complicità istituzionali, per fare assumere in nome della “scienza”, anche a minori, psicofarmaci inefficaci e dai gravi effetti collaterali, inclusi suicidio e omicidio).

Posso testimoniare che quello della criminalità medica è un altro settore dove i discendenti morali di Salvo D’Acquisto, con la copertura dei colleghi di Falcone e Borsellino, non sono la cura ma sono causa, insufficiente ma necessaria, non meno dei giustamente vituperati politici. Fino a far divenire lo Stato braccio del crimine.

@ Stefaso B. Pure a Ilardo lo hanno vaccinato… E comunque basta con questo cercare sempre di patologizzare il prossimo per vendere rimedi hi-tech, costosissimi e tarocchi. Per esempio contro la fame esistenziale, che porta a sentirsi giustificati nel commettere qualsiasi bassezza come se fosse per la sopravvivenza, inutile cercare vaccini. Si dovrebbe cominciare sperimentando misure semplici, come il fare consumare, fino all’ultima briciola, pasti sontuosi, abbondanti e nutrienti almeno tre volte al giorno, per convincere gli affetti che non stanno morendo di fame. Sancita la scientificità, per chi rifiuti di sottoporsi alla profilassi alimentare, o rifiuti di praticarla integralmente, dagli antipasti alla scarpetta finale, si potrebbe ricorrere, per il suo bene e per il superiore interesse della comunità, a sanzioni del tipo di quelle che faranno vendere vaccini alla limpidissima Glaxo firmate da Mattarella. Posa la siringa, è l’ora della pappa.

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12 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Vaccini, Piero Angela: “Fidatevi dei medici e della scienza. La velocità della luce non si decide ad alzata di mano”

Angela ci istruisce su come la teoria della relatività abbia tra le sue sbalorditive conseguenze anche quella di rendere appropriato e lecito il togliere la patria potestà a chi non sottopone i figli alla vaccinazione contro la varicella. A proposto di scelte di politica sanitaria, fisica e rigore scientifico, la Lorenzin insieme ai vaccini ha inserito nella assistenza essenziale (LEA ) anche la protonterapia, nonostante gli studi clinici impongano di scartarla (1-4). La protonterapia è stata definita “uno degli esempi più sfrontati” della “unione tra la medicina e Wall Street” (5), superando le altre terapie solo per il “wildly extravagant cost” (3), in grado di prosciugare i fondi per l’assistenza utile. E’ stato anche osservato che rende necessario un flusso di sovradiagnosi di cancro (6).

E’ vero che c’è nel pubblico una mai sopita tendenza ad affidarsi alla magia; ma il decano dei divulgatori spinge, insieme ad altri, perché sia soddisfatta da una concezione magica della scienza, che riponga fiducia a priori negli “scienziati”. Per rifarsi la bocca si può leggere “Cargo cult science”, di uno scienziato vero, Feynman, sull’uso magico e fraudolento che può essere fatto tanto delle pseudoscienze che della scienza.

@ Bruccio. Tu sei il “reviewer” di riviste scientifiche che mi ha spiegato che la pernacchia è la risposta adatta alle critiche sulla politica vaccinale. Ti ho già detto cosa penso dei tuoi modi vastasi e dei tuoi atteggiamenti da gallo ncopp’ a munnezza, che rendono impossibile il dialogo. Quanto riporto non è un mistero. Chi fosse interessato può ricevere fonti bibliografiche sugli interessi economici che spingono perché sia favorita la protonterapia, e sui danni che ne derivano ai pazienti, chiedendole per email: ***.

A proposito di fonti, e di fiducia. In un post sui vaccini de Il Fatto del 21 luglio 2016, che ebbe oltre 3800 commenti, fu censurato il mio commento dove dicevo che erano stati riportati all’estero casi di intimidazione di medici sulle segnalazioni di reazioni avverse al vaccino HPV, e che da noi i medici che non vaccinano sono sanzionati, mentre quelli che vaccinano ricevono un extra di denaro pubblico. Sostenevo anche che se lo Stato obbliga non singoli malati, ma intere popolazioni di sani ad assumere medicinali, dovrebbe indicare i report scientifici e rendere pubblici i pareri scritti di esperti sui quali basa la deroga al diritto a non essere sottoposti a trattamenti obbligatori. Bisognerebbe chiedere tali fonti a chi manda Piero Angela a dire “fidatevi” e i troll a spernacchiare. E chiedere anche le motivazioni, con le fonti, per la protonterapia nei LEA.

@ Bruccio. Come tante altre situazioni impresentabili in medicina, sono in effetti “note e risapute”, come dici, agli addetti, che sono omertosi o rimuovono; e vengono nascoste al pubblico, anche tramite i troll, che la discussione comunitaria la disturbano e la guastano. Trascrivo tutti i miei commenti nel mio sito, menici60d15. Trascriverò anche questi, nelle raccolte “I tamburi della paura” e “La medicina sotto la presidenza Mattarella”; e aggiungerò una nota bibliografica.

@ Bruccio. Suvvia, un po’ di pazienza. Qualche assaggino:

“This is a high-stakes game. Without prostate cancers to treat, proton beam centers will fail.” (Ablin, scopritore del PSA, sui motivi che spingono a sovradignosticare i cancri della prostata). (6)

Global Proton Therapy Market potential is more than US$ 50 Billion in 2016. (Nasdaq). (7)

“some overseas clinics providing proton beam therapy heavily market their services to parents who are understandably desperate to get treatment for their children” (NHS Choices). (8)

“nothing so big and so useless has ever been discovered in medicine. It’s hard to believe we should be paying handsomely for technology whose benefit is unproven.” (A. Chandra, direttore, Health Policy Research dell’ Harvard’s Kennedy School of Government, 2017). (9)

(Bibliografia aggiunta)

1 Mulcahy. Finally, RCT Results for Proton Therapy in Cancer. Medscape, June 21, 2016.

2 U. S. News & World Report story on proton beam radiation left out the evidence. Health News Review, Jun 23, 2016..

3 Raeburn P. Wise buy? Proton Beam Therapy. It helps only a few, and at a wildly extravagant cost. Medpage, May 19, 2017.

4 Rosenthal E. An American sickness. How healthcare became big business and how you can take it back. Penguin Press, 2017.

5 Big Pharma: Pushing the Edge of the Envelope. Wall’s Street’s drive for profits is hiking drug prices, says Carolin Poplin, MD, JD. Medpage, May 23, 2016.

6 Ablin, RJ. The great prostate hoax. How big medicine hijacked the PSA test and caused a public health disaster. Palgrace MacMillan, 2014.

7 Global $50 Billiojn Proton Therapy Market & Forecast 2010-2021 – Patients Treated at Proton Therapy Centers, Reimbursement Policies. Nasdaq GlobeNewswire, May 29, 2017.

8 Smith J. Ashya King: This story isn’t quite what it seems. The Indepedent, Sept 6, 2014.

9 Blau M. A taxpayer gamble on medical tourism: Louisiana subsidizes proton therapy to boost its economy. Stat, Jun 2, 2017.

Vedi anche:

EDott. Stop al centro protonico, costa troppo. 20 ott 2011.

Nelson R. Proton Therapy ‘Sells Hope’: No Clear Benefit for Patients. Medscape, Jun 20, 2013.

Nelson R. Insurers Nix Payment for Prostate Cancer Proton Therapy. Medscape Aug 30, 2013.

Overuse 101. Sito del Lown Institute di Boston.

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23 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Bella “Vaccini: Alice Pignatti, i consiglieri M5S e la borsa di studio della discordia”

Sul JAMA, 22 giu 17, si spiegano le tecniche per convincere i genitori. La propaganda è oggi estensione della “scienza”. Le mamme, in buona fede o meno, sono arruolate come strumento di marketing per fare vendere cure (Schneiderman LJ, Jecker NS. Wrong medicine. Doctors, patients and futile treatments. J Hopkins Univ Press, 1995). Anche a spese del contribuente, mostra questo caso. Le mamme battezzate “mamme rare” di Telethon per il business enorme e truffaldino delle malattie rare; le “madri coraggio” della Terra dei Fuochi per la messa a reddito dei bambini campani (v. “La post-camorra”). Davanti al “cuore di mamma” che promuove compresse o fiale “scientifiche” (e quotate in borsa) occorre un atteggiamento disincantato: “Medical consumer groups are viewed by the public and by the government as claiming the moral high ground and being solely devoted to the general good. Society grants [their] recommendations a special status as being true and honest. [They] are no more than advocates for their own particular diseases and interests, willing to divert medical resources … from other, more worthy areas of health care. They are, in essence, lobbyists, much the same as any other lobbying group or political action committee and, like the others, they are corruptible.” (Gottfried D. Too much medicine. A Doctor’s Prescription for Better and More Affordable Health Care. Paragon House, 2009).

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24 giugno 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post “Morbillo, bambino leucemico morto a Monza: “I fratelli non c’entrano. Unica protezione? Immunità di gregge”

Il morbillo letale nei bambini leucemici è una TRD, “treatment-related death”. Le TRD sono causate dalla terapia immunosoppressiva, che si aggiunge alla malattia rendendo vulnerabili a infezioni da una quindicina di diversi microorganismi. Hargrave et al (British J Hematol, 2000. 112:293) attribuiscono a vaccinazione e “effetto gregge” un ruolo nella osservata riduzione di circa 1.6 punti percentuali di TRD da morbillo nei bambini leucemici. Considerando un’incidenza di 4*10^-5, l’effetto massimo sarebbe dell’ordine di 1 morte evitata ogni 2 milioni di persone. Non è di esclusivo dominio medico la valutazione etica, giuridica, politica, del ridurre una complicanza iatrogena su singoli individui – rara in assoluto – obbligando terzi, un’intera popolazione, a interventi farmacologici, coi loro danni. La cura di effetti iatrogeni è sempre più diffusa, ed è benvenuta dal punto di vista economico, l’aumento delle occasioni di cura portando all’aumento dei profitti. Trattando una massa di sani per limitare effetti avversi su malati si può rafforzare il circolo vizioso già in atto, e favorire un aumento invece che una riduzione del carico di malattia. Mentre nell’imporre le vaccinazioni si esaltano, alterandone la descrizione, situazioni estreme come questa, si trascura che attualmente in Europa il carico di malattia da 6 infezioni iatrogene è quasi il doppio di quello da tutte le malattie infettive trasmissibili (Cassini et al. PlOS Medicine, Oct 18, 2016).

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13 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di M. Lanaro “Vaccini, Lorenzin: “Solo una piccola parte della popolazione pensa che facciano male”. Senatrici M5s la contestano in Aula”

La truffa Stamina, che la Lorenzin dipinge come l’antiscienza debellata dalla scienza della quale è paladina, ha potuto avvampare perché gli ha aperto le porte l’ospedale universitario di Brescia. L’allora rettore dell’Università di Brescia, il ginecologo Pecorelli, è lo stesso che nel 2014 è andato in USA a prendere ordini per l’operazione vaccini. Che un rettore, e presidente dell’AIFA, permetta l’introduzione di una truffa di basso conio nell’ospedale pubblico del quale è il dominus è impensabile. Come se dei carabinieri pilotassero il terrorismo.

Stamina ha dato credibilità alla corrotta scienza medica ufficiale; il terrorismo servì a stabilizzare le storture del sistema di potere. Oggi da commenti su questo blog si apprende che la rivista di intelligence Theorema ha come presidente del comitato scientifico il gen. dei CC Mario Mori e il reduce delle BR Valerio Morucci come collaboratore. Fu il telefonista che indicò dove avevano lasciato il cadavere di Moro.

Lo Stato dovrebbe dare indicazioni mediche corrette. Invece fa dei cittadini carne per l’industria medica, e li induce per reazione alla pericolosa illusione, utile al business anche più delle cure forzose, che siano capaci di scegliere tra le offerte della medicina. Un valido motivo per opporsi alle iniezioni obbligatorie è l’inaffidabilità di quelli che occupano le istituzioni, che appaiono recitare copioni scritti altrove, come i loro predecessori all’epoca del terrorismo.

@ Manuel Fantoni. Grazie. Oggi viviamo in un mondo complesso. Non dobbiamo più zappare per vivere, ma dobbiamo vangare studiando per andare oltre il superficiale, dove spesso non solo la versione ufficiale, ma anche l’opposizione consentita sono confezionate a favore di grandi interessi.

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17 luglio 2017

Blog de Il Fatto

Commento al post di G. Ruccia “Vaccini e omeopatia, Piero Angela: “La scienza non è democratica. Non è emotività. Il ‘pensiero magico’ attira” “

Piero Angela va bene per introdurre i ragazzi alla scienza classica: la meccanica newtoniana, l’anatomia, la teoria degli orbitali o la risposta a domande come “di cosa sono fatte le stelle”, etc. La scienza vera, quella bella, che eleva; non come gli attuali luoghi equivoci e maleodoranti della “scienza” big money. Un’attività di tutto rispetto che sa svolgere con abilità. Sarebbero da lodare anche i suoi interventi contro le pseudoscienze, se non si limitassero ai cucchiai piegati col pensiero, oroscopi e omeopatia, mentre sembra non sapere delle pratiche fraudolente della scienza ufficiale, che vede come immacolata. Non ha lo spessore scientifico, né morale, per dare indicazioni su questioni tecniche complesse che incidono sulla vita delle persone e sono intrise degli interessi di parte di grandi attori economici, ai quali egli è sempre stato troppo ossequiente, smentendo col suo stesso comportamento la predicazione di una fantomatica “Scienza” che trascenderebbe le debolezze umane.

@ Monocalpo. Come è severo e appassionato. D’altra parte, la vostra scienza non è democratica. Le marchette le fa solo per chi fattura dal miliardo in su.

Piersandro: Tu che la sai lunga, come distingui la scienza vera dalla scienza big money?

@ Piersandro. Ci sono vari modi. Ad un estremo si sta cercando di sviluppare test statistici per individuare le frodi (Es. Carlisle JB. The analysis of 168 randomised controlled trials to test data integrity. Anesthesia, 2012. 67: 521.). C’è l’evidenza pecuniaria, es. il balzo del valore delle azioni del 14% della ditta che produce il Sarepta, un farmaco da trecentomila $/anno il giorno dopo che è stato fatto approvare d’imperio dopo che il direttore dell’ufficio valutazioni della FDA lo aveva chiamato “a scientifically elegant placebo”. Ci sono anche segni indiretti di carattere culturale. La scienza disinteressata è come un grande romanzo, che si fa godere aprendo il libro e leggendo in silenzio. Quella big money è introdotta con la fanfara mediatica; ed è spesso scortata da un nugolo di instancabili e rissosi troll. Sembra uno di quei boss che incedono in doppio petto, solenni e composti, ma sono scortati da ceffi scaciati, torvi e pronti a dare spintoni.

@ Piersandro. – I ladri sono ladri!
– Lei non può criminalizzare così un’intera categoria.
(Altan)

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