“Scienza inversa”: un concetto da opporre alla parola tappabocca “scienza”

6 January 2022

During the course of the 19th century, “scientific” became synonymous with “valid.” Other kinds of knowing were relegated to second-class status.
Kern S. Time and Medicine. Annals of Internal Medicine, 2000. 132:3.

2 gennaio 2022
Blog de Il Fatto
Commento al post di A. Bellelli “Covid, perché anche con i vaccini l’immunità di gregge non è raggiungibile”

CENSURATO
L’inefficacia dei vaccini rispetto alle barriere naturali per fare terminare l’epidemia era prevedibile già dall’inizio in base alle conoscenze note, ma, soprattutto nell’Italia dei “maturi e coraggiosi”, la si è nascosta, sostenendo falsamente l’opposto, che noi saremmo senza difese, analogamente ai “topi nudi” di laboratorio, e i vaccini sarebbero l’unica magica salvezza. Se ne comincia a parlare a guaio fatto, all’inizio del 2022, quando si appende al muro il terzo calendario coi giorni segnati dall’epidemia. Chi ha abbracciato la fede sul vaccino più che i suoi calcoli dovrebbe rivedere le sue premesse e la sua logica. Come Sordi tenente, che in “Tutti a casa” interpreta l’8 settembre avvisando che i tedeschi si erano alleati agli americani e ci sparavano addosso. Non è l’epidemia che obbliga agli inoculi, ma è la strada volutamente sbagliata del totalitarismo vaccinale a favorire il sostenere che dopo due anni saremmo ancora in una epidemia catastrofica. E in generale non è la scienza che impone questa trasformazione forzosa dell’intero Paese in un sanatorio militare, ma è la volontà di soggiogare e depredare che fa costruire le pezze d’appoggio, le foglie di fico, sempre più senza vergogna e stralunate, a quella che non è “scienza”, ma “scienza inversa”, la degenerazione criminale della scienza.

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ll commento sopra, postato il 2 gennaio 2022, è stato rimosso da Il Fatto, con il suo codazzo di sottocommenti, il giorno dopo 3 gennaio. Era al secondo posto per voti su oltre un centinaio di commenti. Forse la rimozione è stata su richiesta esterna, della regia generale, che, oltre alla critica complessiva, non ha gradito che venga toccata la radice della narrazione con lo smascheramento della parola “scienza”. Parola oggi paragonabile a un’altra buzzword, “amore”, pure molto usata per spingere all’obbedienza di gregge:

Con questa parola [l’amore] si spiega tutto, si accetta tutto, perché non si cerca mai di conoscerne il contenuto. E’ la parola d’ordine che apre i cuori, i sessi, le sacrestie e le comunità umane. Copre di un velo falsamente disinteressato, persino trascendente, la ricerca della dominanza e il cosiddetto istinto di proprietà. E’ una parola che mente continuamente e questa menzogna è accettata con le lacrime agli occhi, senza discutere da tutti gli uomini. Procura una veste onorata all’assassino, alla madre di famiglia, al prete, ai militari, ai carnefici, agli inquisitori, agli uomini politici. Chi osasse (…) denudarla fino in fondo dei pregiudizi che la ricoprono, non sarebbe ritenuto lucido, ma cinico. Dà tranquillità di coscienza, senza grossi sforzi né grossi rischi, a tutto l’inconscio biologico. (H. Laborit).

Agamben ci insegna, a proposito del covid, che noi prima che un paese abitiamo una lingua. Che è stata colonizzata. “Scienza” è oggi una catchword tappabocca. La locuzione “scienza inversa” permette di difendersene, rispondendo e smascherando con sufficiente agilità verbale questa parola un tempo nobile e netta, e ora resa scivolosa dalla morchia morale con la quale la si è imbrattata.

La scienza inversa si avvale dei metodi della scienza reale per giustificare decisioni prefissate. La sofisticazione e l’esoterismo che rendono la scienza impenetrabile e intimidatoria ai profani servono per coprire manipolazioni e falsificazioni che visti dall’interno sono rozzi e macroscopici. Ciò che è stato ed è praticato di continuo nell’operazione covid e ormai nel regime covid (v. articoli in fondo).

Sopratutto, al di là delle schermaglie verbali, come concetto quello di scienza inversa è adeguato a descrivere la trasformazione della scienza in ideologia del potere, e oltre, in religione instrumentum regni. Una risposta alla richiesta di credere alla “scienza” come a una vera e propria fede, esecrando chi rifiuta. Mentre la scienza vera non chiede di essere creduta sulla parola, ma piuttosto verificata e razionalmente criticata. Chi è addentro sa quanto sia calpestato l’esile “honor system” ottocentesco che dovrebbe garantire la sua onestà (Academic Research in the 21st Century: Maintaining Scientific Integrity in a Climate of Perverse Incentives and Hypercompetition. Environmenatl Engineering Science, 2016). Da anni editors di grandi riviste scientifiche come Angell e Smith invitano a considerare la possibilità di frode davanti a una nuova pubblicazione scientifica. Qui invece la scienza viene proclamata divina mentre la si prostituisce. Si confonde tra scienza come conoscenza acquisita e scienza attività umana, tra scienza e tecnologia, tra scienza e decisione di politica sanitaria, tra scienza solida ed asserite misure emergenziali prese in fretta e furia, etc. Invece di impelagarsi in discussioni simil-teologiche, ed essere accusati di empietà, davanti ai diktat imposti in nome della scienza non ci si dovrebbe limitare a confutarne sul piano scientifico le pezze d’appoggio pseudoscientifiche, ma, oltre a ciò, si deve contestare il carattere doloso di scienza inversa, l’uso di marketing della autorevolezza della scienza, l’usurpazione e il capovolgimento. Non accettando che la scienza, uno tra i massimi della civiltà umana, sia  catturata, messa in catene e convertita in uno strumento criminale. Che è quello che sta avvenendo alla luce del sole.

Ciò vale anche in sede giudiziaria, altro possibile movente della censura. I magistrati giocano la parola jolly “scienza”, dando per vero a scatola chiusa tutto ciò che porta questo bollino ufficiale. Così facendo non difendono la Costituzione che ostendono solenni quando gli conviene, ma aiutano a seppellirla, sostituendo ad essa come standard di riferimento la scienza inversa delle frodi. Dovrebbero invece essere costretti, dalle richieste dei ricorrenti e dalla dottrina, davanti a sospensioni gravissime dei diritti in nome della scienza, a valutare esplicitamente in primis se si tratta di “scienza scienza” o di scienza inversa. Dovrebbero recuperare la diffidenza per le versioni di parte che è base e dovere della loro professionevre; ed è alla base della democrazia, diceva Demostene. Il ruolo complice della magistratura, sia negli interventi eversivi su commissione dei decenni passati, sia nelle frodi mediche istituzionalizzate, è largamente sottovalutato. Oggi abbiamo una fusione di eversione di Stato su commissione e frode medica istituzionalizzata, in un ibrido che non a caso ha assunto le forme più viruente in Italia: grazie anche al collaborare e rintanarsi dei sedicenti eroi della lotta a mafia, terrorismo e corruzione. Oltre che una scienza inversa vi è un diritto inverso. Le due aberrazioni stanno operando in concorso. In Svezia, dove si è applicata non la scienza inversa ma la scienza diretta, la scienza vera, la media mobile su 7 giorni della mortalità giornaliera per covid è a una cifra, cioè inferiore ai 10 decessi al giorno, dal 22 maggio 2021. Spesso è inferiore a 5. Da noi la scienza inversa ha costruito una epidemia-tsunami che è servita da giustificazione all’instaurare un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Le decisioni dei magistrati in nome di una scienza inversa vanno considerate come diritto inverso; e come parte integrante dei meccanismi alla rovescia che alimentano questa “epidemia” e gli sfaceli che comporta.

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31 dicembre 2021
Blog de Il Fatto
Commento al post di G. Trinchella “Covid, il professor Garattini: “Nuove regole? Scelte politiche, non scientifiche. Mi aspettavo più severità. A volte manca il coraggio di scelte impopolari”

La medicina ha una sua natura religiosa, che oggi riaffiora prepotente, che può farla arrivare alla venerazione del Male e ai roghi. La sua degenerazione può essere così estesa che, come per altre sensazioni, noi la percepiamo su una scala logaritmica; che comporta che se l’onestà è 0 e la frode mainstream è 4 (il log di 10000) essendo disonesti 2 (il log di 100) si può essere 100 volte più onesti del mainstream, ponendosi così nella posizione di autorevoli censori del sistema, e allo stesso tempo 100 volte più disonesti di quanto si dovrebbe essere, restando così benvoluti dai poteri costituiti. E’ l’equilibrismo del gatekeeper.

“Per partecipare alla vita bisognerà vaccinarsi”. Garattini stavolta non presenta le evidenze, che non ci sono, che giustificherebbero questa enormità, questa mostruosità: la fine dello stato di salute come entità naturale di default e l’inizio della salute come condizione conferita dalle case farmaceutiche tramite poteri coercitivi che lo Stato si arroga con un colpo di mano. Né tantomeno mostra le manipolazioni tecniche sui vaccini covid (Es. How to manipulate a research study. Top tips for ensuring vaccine success. Hart, 29 dic 2021). Ma dà un parere politico soggettivo, estremo, difforme da quello di tante autorità mondiali, supportato dalla sua competenza, questa indubbia, e dal suo prestigio. Forse a 90 anni sarebbe stato auspicabile un percorso più onorevole, per lui e per chi gli ha dato fiducia.

Bonas: All’ultimo minuto, sul fil di lana, allo scadere di mezzanotte, con questo suo post lei ha vinto il titolo di commento più sciocco del 2021. Gomez, perchè non leggi queste aberrazioni così ti rendi conto cosa hai tirato su!

@ Bonas. CENSURATO.
E’ Garattini che merita il premio “Strange bedfellows”* considerato il suo allineamento con la senatrice Licia “cene eleganti”** Ronzulli sul farsi inoculare come condizione per ottenere il rilascio del permesso di partecipazione alla vita.

*An odd couple; a peculiar combination. Shakespeare appears to have originated the term, with his “Misery acquaints a man with strange bedfellows” (The Tempest, 2.2). Today we often say that “politics makes strange bedfellows”, meaning that politicians form odd associations.
** “Licia … Dice sotto giuramento che quelle a casa di Berlusconi erano “cene eleganti”.” Barbacetto G. Maroni e Licia Ronzulli, l’ultima delle precarie. Il Fatto, 26 giu 2014.

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5 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Gandini “Le alternative al lockdown esistevano, ma si è optato per la strada peggiore”

Ottima analisi. Ma occorre pronunciare le conclusioni che implica. Si confonde tra scienza come conoscenza acquisita e scienza attività umana, tra scienza e tecnologia, tra scienza e decisione di politica sanitaria, tra scienza solida ed asserite misure emergenziali prese in fretta e furia, etc. Tra scienza che verifica e scienza come abbandono a una fede. L’analisi mostra la necessità impellente di riconoscere, in sede politica – e giudiziaria – l’entità della “scienza inversa”. E di distinguerla dalla scienza vera, della quale è una degenerazione. La scienza vera offre evidenze per le decisioni politiche (dove si sono applicate le conoscenze scientifiche autentiche, in Svezia, la mortalità giornaliera media da covid è a una cifra dal maggio 2021, e hanno salvato dignità e democrazia; da noi siamo al regime che crea sfaceli, obbliga al vaccino, toglie l’accesso al lavoro). La scienza inversa parte da obiettivi politici prefissati e crea giustificazioni pseudoscientifiche ad hoc. La sofisticazione e l’esoterismo, e i frammenti di scienza autentica, servono per coprire manipolazioni e falsificazioni che visti dall’interno sono rozzi e macroscopici. “Gli italiani vogliono fare la rivoluzione coi carabinieri” (Montanelli). Sarebbe bello ma non è possibile, e bisogna avere il coraggio di ripudiare l’idolo vuoto al quale il clero scientista fa dire ciò che serve. L’attacco eversivo è alla scienza, prostituita, non meno che agli altri massimi umani che compongono la civiltà.

@ Pigou. Questa è stata chiamata la più stupida: “The most stupid of these excuses is that Sweden has a low population density …”. Inizi lei a distinguere tra densità media grezza e densità urbana, la densità rilevante, che nel caso della Svezia è simile a quella delle altre nazioni europee. (Non è scienza; è scuola dell’obbligo). Infatti si riporta un alto numero di “contagi” (così la scienza inversa chiama i contatti col virus; e ancora peggio la mera positività a test, con un “gold standard” notorio per dare inaccettabili eccessi di falsi positivi). La sproporzione tra la tranquilla Svezia e il regime italiano, per mortalità e per “misure”, è tale che sostenere che sia dovuto a differenze geografiche è come dare la spiegazione di Chichibio sulla gamba della gru: una buffonata. Una volta ottenuto il master comprendendo che a Stoccolma non vivono distanziati a 100 m l’uno dall’altro, e che in Svezia non facendo molto non hanno l’epidemia, che impazzerebbe da noi dove oggi il regime Draghi ha dato un ulteriore giro di corda con l’obbligo vaccinale, il pass per andare nei negozi, etc., ascenda a vette ancora più elevate, chiedendosi se non vi è una inversione: se il fine è davvero quello dichiarato, la salute, o se invece il vero fine è ciò che viene fatto passare per mezzi, ieri il lockdown che ha sconvolto il tessuto sociale ed economico, oggi il rilascio del permesso di vivere condizionato al lasciarsi inoculare quel che dicono enormi interessi, ogni volta che ripetono il comando.

@ Pigou. L’eccezionale ripidità della curva di regressione statistica tra densità di popolazione e mortalità, mai sentita prima, che lei postula per difendere l’indifendibile, lei la dovrebbe dimostrare. Altrimenti si chiama scusa, pretesto, arrampicarsi sugli specchi, etc. E’ appunto un esempio naif dell’adattare arbitrariamente la descrizione, che si vuole “scientifica”, deformandola all’inverosimile, a decisioni prefissate. La “scienza” non è un costruire “just so stories” pescando dalle infinite possibilità logiche. Quanto lei dice non è solo implausibile biologicamente, ma è smentito dai fatti: in Svezia hanno frequenti contatti interumani e senza le misure di protezione ossessive fino al caricaturale di Conte, Draghi etc. Infatti si registra “a surge of cases” (Reuters, 4 gen 2021). Ma i morti giornalieri si contano sulle dita di una mano. Da 8 mesi. Chi fosse dotato di un minimo di autentico spirito scientifico approfondirebbe questa anomalia rispetto alla versione ufficiale, invece di cercare di impecettarla con discorsi alla Chichibio.

@ Pigou. Non cambi le carte in tavola. L’onere probatorio è su chi afferma. Sono io che contesto l’enorme discrepanza Italia-Svezia, posta e accettata apoditticamente. Mentre ricercatori, politici, magistrati non dovrebbero continuare a fingere di ignorarla. Lei non mi ha contestato nulla. Lei ha opposto, alla realtà di un asserito tsunami covid dopo misure draconiane – e ingravescenti – in Italia vs no epidemia dopo misure lievi in Svezia, un mondo possibile iperuranio, dove cambiamenti catastrofici avverrebbero tra paesi dell’Europa occidentale in funzione di modeste eterogeneità della densità di popolazione; catastrofi che da un lato sarebbero sensibilissime alle asserite differenze di densità di popolazione, che sarebbero sufficienti da sole a farle sparire; e che dall’altro non verrebbero placate, ma infurierebbero con forza crescente, dalle misure-ghetto distruttive che da noi vengono esibite come trionfi di scienza, buona medicina, buon governo, virtù eroiche di istituzioni, addetti e cittadinanza etc. Senza portare alcuna evidenza a sostegno di questa teoria causale stralunata e autocontraddittoria. Alla quale non sono io che devo rispondere. E’ lei che deve rendersi conto, sempre che sia in buona fede, che sta facendo della cattiva fantascienza per tenere in piedi una versione che essendo strumentale non si regge se non a colpi di propaganda, censura, mistificazione e diktat.

@ Pigou. La densità di abitanti di Stoccolma è 367/km quadrato. La densità media dell’Italia è di 206/km quadrato. E’ lei che manipola, i dati e quanto dico. La Svezia ha una densità di popolazione sufficiente a causare un surge of infections, come ho detto, e non c’è nessuna moria covid, in assenza di misure ghetto. Il Perù ha una densità di popolazione media bassa, simile a quella della Svezia avendo anch’esso ampie zone disabitate, e ha il più alto tasso di mortalità covid. Il Giappone, basso stringency index, ha il 6% (sei percento) della mortalità covid dell’Italia avendo una densità di popolazione di oltre il 50% superiore a quella dell’Italia orgogliosa apripista delle misure ghetto. Lei continua a dare esempio della pratica dell’inverso, quello che farebbe l’avvocato difensore di un colpevole: cercare un qualche appiglio, per quanto friabile, per non mostrare il suo cliente sotto la sua luce effettiva.

@ Pigou. E’ la sua stessa moneta: la sua “teoria” “predice” che dato che l’Italia sarebbe in fiamme, Stoccolma dovrebbe bruciare come uno zolfanello. Inoltre il Perù dovrebbe essere tranquillo, il Giappone patire conseguenze da bomba atomica. E’ incorreggibile lei, che ricorda nella pervicacia l’avvocato di Sordi. Il PM aveva chiesto, pur certo della colpevolezza, l’assoluzione per insufficienza di prove, ma Sordi la vuole piena, oppure condanna. Presenta la tesi che il suo cliente ha la faccia da ladro, pertanto non può essere un ladro, perché per rubare bisogna avere la faccia onesta, come quella dei magistrati in aula. Condannato. Solo che con queste farse e scambi di facce voi e chi finge di credervi state accoltellando il Paese.

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9 gennaio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Remuzzi a La7: “Nulla al mondo è più sicuro dei vaccini a mRna. No vax duri e puri? Sono una religione, non li convinceremo mai” “

La CISL è un sindacato clericale pesantemente colluso coi poteri e con gli apparati che stanno instaurando un mostruoso diritto di privati ad accedere, tramite il potere dello Stato, all’interno del corpo dei cittadini e intervenirvi. Comunque un suo segretario generale, Pezzotta, anni fa una cosa giusta la disse sulle contrattazioni: o si picchia o si parla. Qui Remuzzi dice che bisogna “convincere” e intanto chi non si convince è oggetto di “misure” ispirate dall’arcivescovo Ruggieri e dalla “aquae et igni interdictio”.

Come Pietro, se non come qualche altro apostolo, Remuzzi nell’ora della verità rinnega il suo dio. Dopo avere predicato la medicina “scientifica” non presenta studi adeguati, ma conciona con formule da imbonitore di fiera: “nulla al mondo è più sicuro”. Dal severo tempio del culto dei trial clinici controllati, il Mario Negri, ora si è convertito al modo antiscientifico di pensare contro il quale i trial furono sviluppati: “lo hanno assunto miliardi di persone” ergo è sicuro. Remuzzi, che anni fa si è pronunciato a favore dell’innalzamento di immunità giudiziarie per i danni da medicina, ignora e nasconde gli allarmi lanciati da suoi pari sulle manipolazioni sui vaccini; e sui loro pericoli, sia per il singolo*; sia per gli effetti paradossi di prosecuzione di questa epidemia** che gli amici degli amici della CISL curano.

*Open letter to the JCVI. 9 dic 2021. – **Latest evidence of covid increasing after vaccination. 17 dic 2021. Gruppo HART.

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6 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post”Covid, Garattini su La7: “Preoccupato dall’idea del ‘rompete le righe’. Per accelerare caduta dei contagi non dobbiamo creare troppo ottimismo””

“Hanno fatto un deserto e lo chiamano pace” (Tacito). Stanno distruggendo come non avviene altrove e la chiamano prudenza. Il democristiano Garattini invece di spiegarci le cause dell’unicità della situazione italiana, il paradosso delle norme più soffocanti in correlazione positiva anziché inversa con le statistiche covid, pessime, invoca una “prudenza” che è una applicazione del rodato sistema Moro-Cirillo. Allora si sostenne che era per “fermezza” che si teneva fermo Moro nelle mani degli assassini. Poco dopo si trattò coi terroristi tramite la camorra per Cirillo. In realtà obbedirono a ordini esterni. Come oggi, quando in questo sfortunato paese per mantenere a oltranza le norme fasciste si applica una versione abnorme del principio di precauzione*. Salvo non applicare la precauzione doverosa quando c’è da inoculare a tappeto senza guardare in faccia a nessuno**.

*Lee J. Our government should not be copying totalitarian states. Spiked 7 ago 2020. – Bhattacharya J. Catastrophic misapplication of the precautionary principle. Collateralglobal 14 giu 2021.
**Halt Covid-19 vaccinations in children 6 ott 2021. – Open Letter to the MHRA Regarding Child Death Data. 20 gen 2022. Hart Group.

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13 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di L. Apicella e S.Gandini “Green pass, all’estero diminuiscono le restrizioni. E in Italia? Un rischio per il futuro”

Di sicuro c’è solo la morte. Una certezza che non va confusa con quella sulla causa di morte, che è una valutazione, spesso ampiamente soggettiva, ostacolata da difficoltà materiali e influenzata da fattori politici e psicologici. Il celebre medico-epidemiologo Feinstein propose, considerando la “epidemic of apprehension”, di ignorare i certificati di morte a fini epidemiologici data la loro scarsa affidabilità come strumenti scientifici. E di sviluppare un secondo tipo di diagnosi di morte, di tipo scientifico, che sia utilizzabile a fini epidemiologici*.

I “morti per covid” sono usati per non smettere di demolire. Si parla di “piani pandemici” (per mascherare l’innesco della availability cascade con gli opportuni morti in Lombardia orientale; e predisporre la sua prosecuzione in futuro). Allora che le centinaia di morti giornalieri coi quali si giustificano i diktat finimondo siano sottoposti allo scrutinio serio indicato da Feinstein. Tanto più che ci sono evidenze che i morti covid in realtà – e all’opposto – comprendono effetti letali da misure anticovid**. I fatti essendo la base dei rispettivi mestieri, lo dovrebbero chiedere gli epidemiologi e lo dovrebbero imporre i magistrati. Lo dovrebbero denunciare i giornalisti. Ma è passata tanta acqua sotto i ponti da quando Travaglio giustamente parlava della “scomparsa dei fatti”.

*Incidence, Prevalence, and Evidence. Am J Med, 1987.
**Assessing accuracy of covid death diagnosis. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

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20 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Giornata nazionale del personale sanitario, omaggio dei medici a Gino Strada. Mattarella: “Grazie al vostro spirito di sacrificio””

La testimonianza, molto meno grandiosa e confortante, dalla prima linea del fronte, di un medico di base UK:

Covid, the strange death of medicine. The Covid Physician, 23 gen 2022.

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25 febbraio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Carraro “Vaccini Covid, se la Consulta dovesse esprimersi sull’obbligo dubito che darebbe il placet”

-… the lunacy of the mandatory approach: it is tyrannical (and not a “very important patient safety argument”), and totally counter-productive. It is clear to anyone who is willing to look at the data that vaccinated populations are not doing better than unvaccinated ones. What is more, there are well-known scenarios (e.g. Marek’s Disease) where leaky vaccines can result in much worse outcomes for the vaccinated population, both individually and as a whole. These statements are not ‘anti vaccine’; they are ‘pro vaccine safety’ […]. And are nothing if not pertinent, when it turns out that in Israel, the most Pfizered nation on earth, it has been claimed that 80% of serious covid cases are ‘fully vaccinated’ and “the vaccine has no significance regarding severe illness” Da: Reverse Ferret on Vaccine Mandate. Gruppo Hart, 9 feb 2022.

– La Costituzione si riferiva alla medicina conosciuta per millenni. Non prevedeva – ma proibisce – l’attuale pazzesco sovvertimento per il quale lo stato di default del cittadino è di non-salute, dal quale si esce solo se lo Stato a suo arbitrio concede uno stato (temporaneo) di salute dietro medicalizzazione, di massa.

– Epurando, contro la Costituzione, i dissidenti mediante il ricatto vaccinale si seleziona una classe medica esecutrice di versioni ufficiali che si stanno rivelando false, socialmente distruttive e iatrogene. Come mostra anche il re nudo della correlazione positiva tra despotismo sanitario e imperversare dell’epidemia.

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1 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Carceri, il giudice scelto per guidare il Dap scrive a Cartabia: “Mie frasi equivocate”. Maria Falcone: “Attenuare 41bis? Segnale pericoloso””

La mafia è una istituzione prevista dalla costituzione non scritta: uno standard negativo e un alibi che fa sembrare lecito e lascia indisturbato il grande malaffare legalizzato. Aiuta a mantenerla l’enfasi sul culto dei martiri. Che andrebbero ricordati e onorati non con gare di poesia e recitazione ma con resoconti quantitativi che mostrino quanto ci si è avvicinati all’eliminazione della mafia, l’unica “terapia” valida. Il magistrato scelto dalla custode della costituzione Cartabia addita la scarsa sostanza dietro ai riti antimafia; ma lo fa pro misure che ravvivano il benchmark mafioso, non per rendere effettiva la guerra.

Del resto, per appoggiare i gravi abusi anticostituzionali, anti-diritto, antidemocratici, anti-etici delle “misure” covid i magistrati stanno tradendo il loro dovere primo di preservare la natura induttiva del loro lavoro; di basare cioè azioni e sentenze sul serio accertamento dei fatti. Trasformano il loro compito in deduzione, povera e servile dietro al pomposo latinorum. E a volte pure zoppicante. Con omissioni e interventi che sono deformi quanto ciò che invece dovrebbero raddrizzare. Proprio come i loro sodali scienziati, medici, giornalisti; accomunati dalla degenerazione nel deduttivo, nell’astratto, nello scolastico, nel teologico, di professioni in primis empiriche e induttive. Il ritorno alla tradizione di favorire il babau mafioso fa comodo anche a molti che ne denunciano la contraddittorietà rispetto alla retorica antimafia.

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12 marzo 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Limiti “Stragismo e golpismo non si incontrarono mai, ma diedero forza al progetto eversivo della P2”

“La storia di una sconfitta”. E’ vero. Eversione, e mafia, sono standard negativi, che fanno sembrare “mediazione” un abbassare il livello di civiltà. Centrato l’esempio di Mussolini che sguinzaglia a tale fine gli squadristi. Ho commentato qui un mese fa, su un singolare post di un autore anticamorra che perorava una cagnotta per i lavoratori del business farmaceutico, che per valutare lo stato di legalità e democrazia bisogna resistere alla tendenza intuitiva di limitarsi all’equivalente concettuale della media aritmetica, ma bisogna considerare anche la mediana. Il Male può essere pesato o contato. La media aritmetica pesa e trova il baricentro. Le stragi, i golpe, i fiumi di sangue, pesano molto. Se ci si limita a pesarli, come vuole chi li orchestra, la soglia della legalità viene abbassata. Pilotando bombe, assassini di migliori, rumore di sciabole si è ottenuto lo scadimento dello standard: oggi, nella tempesta, accettiamo come timonieri figure minuscole e infedeli.

In statistica per evitare indici falsati dal peso dei valori estremi si usa la mediana: non si pesa ma si conta, disponendo i valori in ordine crescente e prendendo come indice il valore a metà. Le bombe, i tagliagole, non devono distrarre dagli sciami di piccoli e medi disonesti e traffichini che operano impunemente, protetti proprio dagli alibi ben costruiti dei misteri d’Italia e della sempreverde mafia: questa “ipomafia” attua il tradimento del Paese prefigurato da golpisti ed eversori.

@ Stokasto. Quanto riporto sull’uso della mediana in statistica è pacifico. In genere l’esempio che viene fatto nei libri di testo è col reddito. Se su 100 persone una guadagna 10 milioni all’anno e le altre 99 guadagnano 25000, un reddito di 124750, la media aritmetica, non rappresenta efficacemente la popolazione. Mafiosi, killer piduisti, etc, sono i “milionari” del crimine, che spostano verso il basso il livello socialmente accettabile di criminalità; ma l’effetto cumulativo degli affari formalmente legittimi, e resi così presentabili, di una classe dirigente che tra una commemorazione e l’altra ci vende non è meno pesante. Quelli colti con le mani nel sacco gridano “invece di occuparsi dei mafiosi…”; mentre Borsellino spiegava come non basta la fedina penale pulita per essere un politico pulito.

Vista la sua giaculatoria su Gauss penso che non sia solo la mia prosa a non essere immediata per lei. Che appare contagiato dal calculemus, l’automation bias. L’illusione, favorevole alle frodi, che la scienza sia una questione di applicazione di algoritmi. E che esenti quindi dal pensare*. Una degenerazione, un rifugiarsi, nel momento deduttivo, praticata anche dai professionisti della giustizia, i magistrati, es. per giustificare le leggi liberticide, nocive e sadiche basandosi sulla premessa a priori della tutela della salute, invece di esaminarne la fondatezza.

*Gigerenzer, Marewski. Surrogate Science: The Idol of a Universal Method for Scientific Inference.2015.

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4 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, accordo tra parti sociali e governo: le mascherine restano obbligatorie nel lavoro privato”

Ci sono cose che sembra facciano bene e invece fanno male. Un gruppo di medici e ricercatori inglesi osserva, documentando, che l’indossare di continuo le mascherine è inutile ed è dannoso perfino in ambito medico: Why are healthcare venues persisting with masks? Gruppo Hart, 21 aprile 2022.

Anche i sindacalisti, chi occupa le istituzioni, gli esperti e gli opinion maker che lasciano gli italiani con statistiche covid tra le peggiori, le “misure” più irrazionali, pesanti, prolungate e divisive, e la disinformazione più spudorata, non sono così benevoli verso di noi come siamo portati a credere.

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29 maggio 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post di V. Arcovio ” “Ecco l’istotripsia: le onde ultrasoniche che distruggono parzialmente il tumore”. Lo scienziato: “Presto parlare di rivoluzione””

In oncologia è di comune riscontro “l’omeopatia pesante”, cioè cure che aggravano il cancro, o lo provocano ex novo. Fino alla cosiddetta “death by diagnosis”, cancro mortale indotto da cure di cancro sovradiagnosticato, che cioè non c’era. Es.: Risk of Second Primary Malignancies After Radioactive Iodine Treatment for Pediatric and Young Adulthood Differentiated Thyroid Cancer. Medscape 15 mag 2022.

L’idea di frantumare in vivo i tumori, tessuti attivi propensi a impiantarsi e metastatizzare, dovrebbe evocare la scena di “Fantasia” dove Topolino apprendista stregone spaccando con un’ascia le scope impazzite le moltiplica invece di fermarle. Ovvero il noto rischio di disseminare e rendere più aggressivo il cancro con interventi meccanici*. La storia dei ragionamenti concettuali sull’effettiva complessità del tema**, sulla possibilità di nuocere, sarebbe un’utile lettura per giornalisti e magistrati che occupandosi di medicina non volessero propagandare a favore del business biomedico lo “standalone mechanistic reasoning” che tante volte si è rivelato semplicistico e nocivo. E che oggi viene inoltre applicato per confezionare scuse per norme e sentenze ammazzadiritti come quelle per il covid.

* Excisional surgery for cancer cure: therapy at a cost. Lancet Oncol 2003.
** Does surgery unfavourably perturb the ‘‘natural history’’ of early breast cancer by accelerating the appearance of distant metastases? Eur J Cancer 2005.

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16 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Costa: “Vicini a rimuovere l’isolamento per i positivi, giorni contati”. Anelli (Fnomceo): “Il virus circola molto, meglio aspettare””

“Il virus non è aggressivo. Ma circola molto; e questo è un male; tanto che bisogna proseguire con le misure.” Il sillogismo di Anelli – che fa il rigoroso per non fare apparire Costa per quel che è – è intuitivo ma falso. E’ come l’idea che ha del galleggiamento chi non sa nuotare per paura: la spinta verso l’alto che si riceve dall’acqua è una funzione crescente di quanto si è immersi. Cercare di stare il più possibile fuori dall’acqua riduce il galleggiamento, e fa consumare energie; fa bere e può far finire affogati. Come per lo stare a galla, chi vuole che l’epidemia termini favorisce l’immunità naturale da malattia lieve, bloccando così la trasmissione (il fenomeno naturale che i vaccini vogliono replicare; senza riuscirci, per il covid, come è palese). Così si fa nel resto del mondo. Medici e autorità come Anelli e Costa invece tengono il popolo in acqua e gli impongono di sbracciarsi all’esaurimento per restare il più possibile fuori.
Anelli manomette l’abc anche con la falsa equivalenza tra positività a un test e malattia, e quindi tra trasmissione biologica e “contagio”. Occulta e nega la generale minor gravità clinica delle varianti, presentate invece come sinistre mutazioni da film. Mentre epura e diffama i medici che non giurano sui suoi falsi spudorati. Ieri hanno imbrigliato la magistratura. Che sul gigantesco dolo col quale si è ottenuta l’inedita permanenza di una epidemia grave sta muta. Gli italiani hanno una dirigenza che prospera vendendoseli.
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26 giugno 2022

Blog de Il Fatto

Commento al post “Covid, Ciccozzi: “Governo dovrebbe rendere obbligatorie mascherine al chiuso finché curva contagi non cala. Non si scherza sulla salute””

Ciccozzi spiega che la nuova variante non dà in genere malattia grave. E conclude che quindi “solo le mascherine possono salvarci” e bisogna tornare a renderle obbligatorie. Un caso di “negazione del conseguente”, dove il dato empirico viene interpretato al contrario. Ce ne è un altro esempio in uno studio israeliano appena uscito sugli effetti negativi del vaccino sulla fertilità maschile (Covid-19 Vaccination BNT162b2 Temporarily lmpairs Semen Concentration and Total Motile Count among Semen Donors, 2022) che mostra dati preoccupanti; e conclude che non c’è da preoccuparsi. (New Israeli sperm donor study raises potential concerns. Gruppo Hart, 25 giugno 2022). In entrambi i casi alla negazione del conseguente vengono associate, mentre si dice di presentare scienza obiettiva, istanze di tipo etico. Ciccozzi, del Campus biomedico dell’Opus Dei, sulla mascherina come dovere verso gli altri, citando papa Bergoglio. I ricercatori israeliani nella discussione dei loro dati premettono – “particularly bizarre” (Hart, cit.) – che c’è un pericolo di fake news. Questi frullati di logica, scienza ed etica, a ottenere misture dove i reagenti originari si neutralizzano a vicenda, sono caratteristici del nuovo corso.

 

 

 

 

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Vedi anche:

Le misure anticovid: quando la medicina gioca a perdere

L’infinitizzazione del Bene e del Male

Il fascismo mussoliniano, il fascismo dei banchieri e il fascismo pecorone

Il sinallagma ipomafioso e la giustizia a cricchetto nell’operazione Shylock

L’esproprio della salute da parte della medicina dei banchieri

Il bulverismo giuridico e giudiziario su questioni mediche

Lo knock-on dell’operazione covid in Lombardia orientale

La fraudocrazia

Coronavirus

 

 

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