Appunti sulle frodi metodologiche e ideologiche sulle staminali

13 dicembre 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Bellelli e M. Bella “Il Papa e Stamina: la cura percepita”

Credo che con le staminali il clero persegua, insieme ad interessi materiali (v. il vescovo Paglia) una forma di sincretismo con la scienza; qui tra la speranza di vita eterna nell’aldilà e la magia scientista che promette l’immortalità su questa terra con prodotti hi-tech. Un progetto che ha precedenti nelle teorie di un altro gesuita, Teilhard de Chardin, che furono stroncate da Monod e Medawar. Altri tempi. Oggi il prof Bellelli contemporaneamente predica il rigore scientifico e trova aspetti positivi nell’appoggio del papa a Stamina. “La speranza, anche se fallace, ha un valore” conclude. La speranza fallace ha un valore, per il paziente disperato; ma non è un valore. Non può essere negata a chi è disperato (mentre deve esserlo a chi, sano, viene illuso) ma resta una speranza truffaldina; una speranza “usurocratica”, ottenuta – tramite i poteri dello Stato – esaltandola sui media e sopprimendo le altre possibilità, anche quelle che avrebbero forse funzionato. Chi la crea quindi non va premiato, ma va fermato; né è lecito estendere la non negabilità dell’uso “terapeutico” su chi è disperato all’uso come strumento di induzione di una domanda di mercato nel pubblico generale. La via di uscita, contrariamente a quanto dice Bellelli, c’è; si trova in quei principi etici giudaico-cristiani che certo non si possono rammentare al papa. Es. il 7° comandamento. Ma che sembrano più irraggiungibili e utopici delle promesse messianiche di resurrezione dei tessuti.

F. Pansera

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@ Benedetto Toni. Se il paziente è rispetto alla speranza allo stadio nel quale si trova rispetto al dolore il malato terminale con metastasi ossee, anche se falsa la speranza non gli va negata, come per l’altro paziente la morfina (meglio se con un placebo). Ma dovrebbe trattarsi di una soluzione tampone: se tale speranza è fraudolenta , come ho scritto, andrebbe progressivamente smorzata fino a farla sparire dall’immaginario, eliminando il problema. Invece qui preti e scienziati, magistrati e imbonitori, dotti e ignoranti, guardie e ladri, politici e persone ingenue, stanno facendo a gara a portare combustibile a questo falò e farlo ardere vigoroso e a lungo, in modo da creare aspettative generali sulle staminali. I pazienti di Vannoni sono come ostaggi, usati strumentalmente a questo fine. Gli aspetti compassionevoli fanno da cavallo di Troia al disegno degli strozzini di creare la domanda per i futuri farmaci dell’immortalità.

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@ Teodoro Lascella. Se si applica il ragionamento del TAR, per il quale gli esperti non devono essere “prevenuti” contro una nuova proposta, allora più grossa uno la  spara maggiore sarà il suo potere di ricusazione degli esperti. Il bello è che il paradosso è evitabile con un concetto che i giudici amministrativi padroneggiano: la “ricevibilità”. La pretesa di un esperto di marketing di curare con una terapia miracolosa e segreta dovrebbe essere respinta come irricevibile. Irricevibile sul piano etico, scientifico e giuridico.

In condizioni normali si valuterebbero inoltre eventuali profili psichiatrici o penali. Ma gli ordini di scuderia sono di fare ammuina sulle staminali, per radicare false speranze nel pubblico; sia sulle staminali di Nature che su quelle di Padre Pio. Il TAR si adegua, con una versione togata dell’ideologia scientista imposta dal liberismo: il futuro è una tabula rasa, e tutto vi è possibile grazie alla scienza; la scienza – purché accreditata dalle magistrature dello Stato – è il solo oracolo che può indicare se la guerra sarà vinta o persa; ciò che il mondo già conosce sugli uomini, e la scienza sulla natura, non conta; se non in forma parziale e distorta, quando conviene al papa o al re.

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@ Marco Bella. Scusi, ma ha mai sentito parlare di plausibilità biologica, e della necessità di condurre le osservazioni cliniche in cieco? Il suo è un pasticcio tra sentimentalismo ricattatorio e truismi sulla scienza. E i bambini che non verranno curati se si orientano le risorse in direzione errata? Ciò che afferma, che nel valutare se valutare scientificamente una terapia occorre considerare le impressioni dei genitori dei pazienti; che il principio di ragione sufficiente è “errato e offensivo e assurdo da un punto di vista scientifico”; che “solo un medico competente può valutare se un miglioramento sia significativo o meno”, è blasfemo anche rispetto ai principi ufficiali della ricerca medica. (L’altro autore, medico e cattedratico, è d’accordo?).

Mostra uno dei sistemi per bypassare studi pre-clinici adeguati quando si deve a forza lanciare un nuovo prodotto; cioè il partire rivolgendosi alla gente, esibendo un’efficacia terapeutica spuria, facendo passare vizi, es. il bias dell’osservatore unblinded e le fluttuazioni della malattia, come risultati, per creare una pressione e ottenere di eseguire trial clinici. A quel punto il gioco è fatto, perché le possibilità di barare con bias, fattori confondenti e interpretazioni di comodo sono innumerevoli. I trial clinici sono come un colapasta al quale siano stati tappati tutti i buchi ad uno ad uno con lo scotch. Se galleggia, la terapia non è efficace, se affonda sì. Basta che perda solo un poco, e si guadagnano tanti soldini.

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@ Marco Bella

Caro Bella,
mescolando l’attenzione per i pesanti problemi dei genitori alla valutazione scientifica la situazione dalla quale lei auspica si venga fuori la si alimenta.

F. Pansera

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Oltre all’ovvia assistenza medica, sarebbe utile distinguere 4 ordini di problemi, da tenere separati nell’affrontarli, ponendo cura nel non confondere le categorie e invece comporle tra loro: a) La biologia della malattia; fino a evidenza contraria la possibilità di ricostituzione terapeutica di tessuto nervoso con “staminali”è fantasia. b) Il dolore morale e la paura del malato e dei familiari; li si sta sballottolando senza pietà; occorre che strillino, nel gigantesco spot sulle staminali. c) Sarebbe ora di riconoscere che vi è un gruppo di problemi derivanti dal fatto che nella odierna medicina commerciale vige il vae victis; come nella giungla, chi è ferito o debole diviene una preda, che viene attaccata fingendo di volerla aiutare; vi è cioè un problema di frode endemica, strutturale, che può provenire da insospettabili, e va affrontato esplicitamente. Le staminali hanno anche una dimensione criminologica; comprendendo questo le cose divengono più chiare. d) La protezione degli astanti, del pubblico, il vero obiettivo per il quale è stata inscenata questa sconcia farsa, che sta venendo indottrinato nel credere all’imminente venuta delle cellule magiche. I vari attori si dovrebbero restituire l’un altro i rispettivi cappelli, fare un passo indietro, restare nel proprio ambito, parlare e far parlare il meno possibile, e fare il proprio dovere. Tutto si sgonfierebbe. Ma questo implicherebbe una buona fede e una dirittura che posso testimoniare essere assenti.

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@ Bonny. Tra l’illusione di una massa di persone buone che aiutano il prossimo disinteressatamente con ritrovati scientifici e i pulp sui rettiliani c’è in mezzo molto spazio. E’ vero che questo spazio andrebbe colmato con un’educazione generale sulla scienza. Per es. spiegando che l’insistenza sul “metodo scientifico” e i regolamenti, cioè sulla forma, può nascondere una carenza di sostanza. Segnalo a riguardo il libro di H.H. Bauer, un chimico, “Scientific literacy and the myth of scientific method” University of Illinois Press, 1992.

A proposito di rettiliani e staminali, a volte conviene uno “spaventapasseri” per far sembrare serie al confronto le ricerche ufficiali. Al tempo della clonazione della pecora Dolly comparvero i raeliani, che propugnavano la clonazione sostenendo che noi saremmo stati creati da alieni. Tra loro e Walmut, a chi credere? Grandi risposte sdegnate ai raeliani. Sono invece passate inosservate le osservazioni del prof. Sgaramella, biologo molecolare, che, su basi scientifiche, mise in dubbio che fosse stata ottenuta la clonazione. Oggi della clonazione non si parla più (nonostante che biologicamente dovrebbe essere più semplice della “resurrezione parziale” di tessuti con staminali). E la parte dello spaventapasseri rispetto alla ricerca ufficiale la fa Vannoni; che però ha un’attività, in termini farmacologici, “agonista-antagonista”, fornendo allo stesso tempo alla scienza ufficiale la base di speranze nel pubblico di cui ha bisogno per i suoi magnifici proclami sulle staminali.

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@ Bonny (rimosso). Lei ha un poco una tendenza a caricaturizzare le opinioni altrui. Non ho detto che il metodo non esista o non sia importante. Penso, come pensano tanti epistemologi, che non ci sia “il metodo scientifico”, ma una serie di metodi, a seconda del campo e del caso, che consistono primariamente in una corretta impostazione mentale. Nella pratica, il sostenere il famigerato “la forma è sostanza” si riduce a un (interessato) equiparare i risultati scientifici alle pubblicazioni. La fiducia eccessiva ed esclusiva nel metodo è stata considerata una forma di analfabetismo scientifico (Bauer). E’ per lo meno espressione
di quel midcult, di quel conformismo semicolto, che non fa meno danni dell’ignoranza crassa. Penso con Ziman (Real Science, Cambridge Univ Press) che “la maggior parte di chi ci ha riflettuto è consapevole che “the notion of an all-conquering intellectual “method” is just a legend”. E con Medawar che “la critica va intesa come l’arma più potente di ogni metodologia scientifica, ed è l’unica che permette allo scienziato di non perseverare nell’errore”. Invece, attribuendosi l’applicazione di un Metodo Scientifico, equiparando di fatto i suoi esiti a sentenze, si censurano le critiche; anche con mezzi, posso testimoniare, più vicini alle teorie del “gomploddo” che alla sua visione stilizzata della scienza. E sulle staminali di critiche tecniche a quanto viene propinato al pubblico, anche dai più prestigiosi scienziati, ci sarebbe da farne a vagoni.

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@ Andrea Belelli. Io difendo Vannoni? Usando per di più gli scritti di Medawar? Ma ha letto cosa ho scritto a commento del suo articolo? Vannoni a mio giudizio dovrebbe essere in carcere o ai domiciliari (V. “Gli strani “compagni di letto” di Ingroia” nel mio sito menici60d15; e anche “La frode delle staminali”). Possibile che non si concepisca altro al di fuori dello “O per Vannoni o per Cattaneo”? . Sono i professori (pagati dai contribuenti) che anziché fare chiarezza difendono questa operazione di marketing di Stato, buttandola in caciara quando il copione viene contestato, a far mormorare le anime di grandi scienziati trapassati.

F. Pansera

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20 dicembre 2013

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Martelli “Stamina, le false promesse avallate dalla politica. Cattaneo: “Niente di scientifico”

Ora che l’effetto è stato ottenuto, e a milioni di italiani è stato inculcato il concetto che ci sarebbero delle cellule magiche in grado di ricostruire organi e tessuti danneggiati, ci si accorge che la cura Stamina è una truffa, basata sul nulla. Come è potuto succedere? Purtroppo ci sono anche i “nuclei pro sofisticazioni”.

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29 dicembre 2013

Blog de Il Fatto

Comento al post “Stamina, ecco nomi del nuovo comitato. Pro-metodo: “Cronisti assassini” “

In medicina clinica un noto errore è giudicare un’ipotesi diagnostica considerando solo la bontà di un test (es. il suo rapporto di verosimiglianza), sottovalutando il peso della probabilità pre-test. Analogamente, nella ricerca valutare una terapia sperimentale sulla base dei soli dati empirici trascurando la sua plausibilità biologica porta a dichiarare falsi successi. Gli esperti nominati da Lorenzin (tra cui un medico del Bambin Gesù, ospedale del Vaticano, che appoggia Stamina) condividono con Vannoni l’idea che le staminali possano rigenerare parenchimi, addirittura quello del neurasse. Si dovrebbe valutare il merito di questa credenza a priori – modellata sui desideri del pubblico, più che su reali possibilità – prima di valutare il modo col quale viene implementata e testata. Così invece qualsiasi saranno le conclusioni della commissione la credenza a priori verrà rafforzata, sulla base di suggestioni mediatiche. Stamina appare come una truffa ausiliaria nell’ambito di un’operazione di marketing: Vannoni fa da spalla. Scienza e buon governo sarebbe stato partire dall’inizio, comparando la grandiosa ipotesi terapeutica ufficiale non con i miracoli segreti di Vannoni, ma con le barriere note, morfologiche, di biologia dello sviluppo, di omeostasi tissutale, che si frappongono. Le credenze a priori vengono falsate tenendo fuori dal bilancio tali barriere; e sono ulteriormente drogate eccitando le illusioni con questa piedigrotta.

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4 gennaio 2014

Blog Don Chisciotte

Commento al post di M. Fini “Vietare Stamina, come chiudere Lourdes”

Massimo Fini difende Stamina, pur ritenendola inefficace, in nome della speranza, che contrappone alla “tracotante arroganza della Scienza moderna”. Stamina in realtà è parte di tale arroganza, basandosi su una teoria ufficiale; che, molto meno fondata di quanto si fa credere al pubblico, Stamina aiuta a lanciare nell’opinione pubblica coi lamenti strazianti dei pazienti e dei familiari. (V. “La frode delle staminali” nel sito menici60d15). La speranza può essere considerata un diritto se è caritatevole. Ma questa è speranza usuraia: è una speranza basata sulla soppressione di valide alternative. Che è esattamente quanto teorizzano i manuali di marketing sanitario. Uno strozzinaggio sulla speranza che i magistrati legittimano ordinando le cure Stamina riconoscendo la sua posizione di “unica alternativa”. L’ammettere tale speranza tossica, che gioca sulla inefficacia per fare profitto, danneggia il diritto alla tutela della salute, che implica una ottimizzazione dell’efficacia e dell’onestà delle cure. Abbiamo a volte bisogno di speranza; ma dovrebbe trattarsi di speranze oneste, speranze di buona qualità, non di fili di paglia venduti come rami d’oro dai cravattari della medicina e dai loro tanti complici.

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7 gennaio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post “Nature contro Stamina: “Preoccupazioni su sicurezza e efficacia del metodo” “

L’irresistibile ascesa di Stamina ricorda quella del terrorismo negli Anni di piombo. Il terrorismo servì a ricreare “una verginità antifascista” (Pasolini) e legalitaria. Fece apparire sane per confronto le istituzioni, che sottobanco lo permettevano, e che ci avrebbero condotto alla situazione attuale. Stamina, che in condizioni normali sarebbe stata fermata dall’ultimo maresciallo dei CC, costituisce un falso standard che fa sembrare per confronto fondate e serie le promesse ufficiali sulla resurrezione dei tessuti con le staminali. Come per il terrorismo, questo “destabilizzare per stabilizzare” forse non dispiace ai poteri esteri; in questo caso, quelli dei quali Nature è espressione.

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@ Warchi Lich. Non guardo la tv. Rende stupidi, o ancora più stupidi. Immagino che tu ti riferisca agli spot inseriti in seri programmi di approfondimento e di divulgazione scientifica …

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@ Dario Greggio. Avere criteri critici da telespettatore senza godere del relax della tv è un poco avere “il peggio dei due mondi”

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@ Stefano Buonocore. In un certo senso ha ragione (sulla “vaga base di riferimento”, non sulla sua difesa piccata del televisore). Il problema è proprio questo: che le staminali possano rigenerare parenchimi è una teoria. La teoria non viene valutata sulla sua plausibilità a priori prima di passare alla sperimentazione; non se ne parla proprio. Viene accettata come tale. Si parla invece di testarne la validità tramite l’esperimento. La tv e gli altri media fanno credere che la sperimentazione clinica sia cruciale. E’ l’ideologia empirista della Evidence-based-medicine. Invece, in tanti libri (es. Kuhn) è spiegato come i dati sperimentali siano theory-laden: la loro conduzione e interpretazione sono condizionate dalla teorie di partenza. Se si pensa a priori che le staminali possano funzionare (e ci sono numerose ragioni biologiche per negarlo) i dati sperimentali saranno biased in questo senso. Queste aspettative fittizie stanno venendo esasperate col caso Stamina. Questo è un dei mezzi della “translational medicine” per saltare alle applicazioni senza adeguata base. Cure for alliance ha proprio questo scopo, di affrettare l’applicazione, e ad essa aderiscono infatti affaristi. Un esempio in due righe tra i tanti di ciò con cui si dovrebbe confrontare la teoria invece che con i riti misterici di Vannoni: nei tessuti operano segnali “antigrowth” che impediscono il cancro. Come si pensa che interagiranno con una crescita non fisiologica? Cosa accadrà se li si blocca?

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@ Stefano Buonocore. Riguardo alla parte “complottistica”, apposta ho fatto il paragone col terrorismo. Così come ci furono degli utili idioti, degli utili pazzi, che non furono fermati, allo stesso modo quello che aumenta le credenze a priori sulle staminali trova la strada spianata. Se sia trattato di un disegno a tavolino di qualche grossa agenzia di marketing (possibile; v. le singolari coincidenze/contraddizioni tra università di Brescia e AIFA in “Gli strani “compagni di letto” di Ingroia”, sul mio sito) o di quello che per il terrorismo è stato chiamato il sistema dei “cerchi concentrici”, è secondario: ciò che è grave è che le cose stanno andando ordinatamente al contrario di come dovrebbero andare sul piano etico, scientifico e politico; e nel verso giusto rispetto agli interessi costituiti.

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@ Aliantes. L’interpretazione che do del caso Stamina deriva proprio dall’avere osservato – e sperimentato – la degenerazione, i condizionamenti economici, le frodi, le manipolazioni della scienza biomedica ufficiale, e le coperture e gli appoggi sui quali può contare. E’ dalle frodi dell’ufficialità e dalle complicità istituzionali che bisogna partire, non da Vannoni.

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14 gennaio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Martelli “Bianco, Cattaneo e De Luca: premiati gli scienziati italiani “contro Stamina”

Tintinnano le manette per Vannoni (Stamina, la Procura di Torino valuta l’arresto per Vannoni. Il Fatto, oggi 14 gennaio 2014) e all’unisono i calici per le staminali ufficiali. Ho sempre desiderato vedere “Il ballo Excelsior” di Manzotti. Ne sta andando in scena un remake adattato ai tempi; non meno massonico dell’originale.

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@ myc. Segnati pure questo, che ho scritto sul il Fatto il 22 agosto di due anni fa (2012) commentando una sentenza pro-Stamina:

“…la magistratura potrebbe disporre di fare eseguire verifiche sperimentali su animali delle affermazioni miracolistiche della
Stamina foundation. Tali prove sarebbero anche nell’interesse dei pionieri, che si dicono osteggiati da “Big pharma” e sono
attualmente accusati di truffa e associazione a delinquere. Si potrebbe anche testare la terapia su cani da laboratorio ai quali sia
stata praticata una sezione del midollo spinale.

Purtroppo, conoscendo di persona i metodi criminali e miserabili coi quali a Brescia si protegge il business delle staminali, un mega business che nonché essere avversato gode di appoggi impensabili, in quartieri insospettabili, credo che si voglia andare nel verso opposto a quello della chiarezza, e anzi fare caciara per ottenere degli spot mediatici sulle staminali, dove quel che più conta è il clamore. Queste notizie scandalistiche creano in ogni caso speranze e aspettative; che saranno soddisfatte da susseguenti studi “seri” che presenteranno risultati, e relativi prodotti commerciali, meno eclatanti ma comunque ragguardevoli… Le staminali in carenza di risultati reali hanno bisogno di dosi particolarmente elevate di manovre mistificatorie e di propaganda; queste sì scientifiche.”

Se il tuo voyerismo non è soddisfatto: “La frode della staminali” sul mio sito.

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@ Demoncrazya. Non è Occam. E’ lo “Speculum Cerretanorum” di Teseo Pini: che spiega la “ars turpissima” ma “profunda” di quelli che prosperano gabbando il prossimo.

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@ Renato Lucà. Il Fatto è un fumetto? Non so che vuoi dire, ma sono d’accordo che la vicenda che stiamo commentando non è una cosa seria, per quanto importanti e titolati possano essere gli attori. Il messaggio – al momento giusto – che Vannoni, davanti al quale lo Stato e i media hanno steso una guida rossa, è un ciarlatano, mentre invece le promesse terapeutiche delle
staminali ufficiali sono una cosa seria, mi ricorda la spiegazione che nel film “Stand By Me” un bambino dà a un altro sui fumetti: “Topolino è inventato, mentre Superman esiste davvero”.

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@ Demoncrazya. Potrei risponderle che, applicando il suo rasoio, se uno che dice che ripara il tessuto nervoso con un prodotto segreto, affermazioni da galera o da CIM, ottiene il via libera e aiuti dallo Stato, è più probabile che ci sia stata una volontà politica di farlo passare, piuttosto che essersi trattato di un caso di follia collettiva. Occam non dice che è più probabile che dovendo scegliere tra il lavoro e la verità la “comunità scientifica” scelga la verità. Lei è un ricercatore, ma sostiene l’argomento circolare che se uno denuncia una frode probabilmente è lui il disonesto. (Lo studio di Lennane “Whisleblowing”: a health issue. BMJ, 11 set 1993, mostra che i denuncianti sono psicologicamente normali, con una percentuale più elevata del tipo “sensing, thinking, perceiving”). Lei trova normale che si premi chi nota che gli asini non volano.

Lei, ricercatore, la butta sulla “teoria del complotto”. E la teoria della frode? Immagino che mi mostrerà che chi denuncia una frode è spesso a sua volta un truffatore: su questo, per il caso Stamina, sarei d’accordo con lei. Trovo fraudolento giustificare trial clinici in assenza di evidenza preliminare sufficiente, sfruttando lo standard negativo costituito dall’irresistibile Vannoni, opportuno come la spalla in una truffa. Se le avanza tempo, e mi mostra come le staminali possono rigenerare parenchimi, lasciando da parte la scolastica e l’anticomplottismo, gliene sarò grato.

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@Demoncrazya. P.S.: Ho letto, come lei mi ha consigliato, i due articoli (Belief in Conspiracy Theories, di Ted Goertzel. The truth is out there, di Viren Swami e Rebecca Coles). Uno degli autori riporta un maggior supporto ai principi democratici tra coloro che mettono in dubbio alcune versioni ufficiali. Non ho invece trovato menzione del “tratto di personalità” di “minor onestà” che lei mi invita a considerare nel controbattere alla mia denuncia. Immagino che lei lo abbia estratto dagli articoli coi suoi strumenti analitici; complimenti per la sua attività di ricercatore. Certo che tra i Vannoni boys e i Cattaneo boys siete due belle squadre.

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17 gennaio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Martelli “Stamina, il perito del tribunale di Brescia: “Cura inutile, inappropriata e dannosa”

Mario Ferrari, il presidente del comitato ministeriale che dovrebbe valutare il metodo Stamina, afferma di voler sentire anche “la campana” dei pazienti. E che la scienza progredisce così. Ma al comitato scientifico spetta di esprimere un giudizio di tipo obiettivo su dati di fatto o di fare il mediatore o il paciere? Appare che la mescolanza tra scienza ed emotività sia una costante in questa vicenda.

Un malato ha almeno due problemi: quello biologico e quello psicologico. Sono entrambi importanti, e vanno entrambi affrontati. Ma tenendoli ben separati. Confonderli, come sta facendo Vannoni, e anche chi dovrebbe valutare il suo incredibile “metodo” o ha sul caso responsabilità amministrative, legislative o giudiziarie, è un pessimo affare per il malato. Con la “scienza dal volto umano” il rischio è di avere quattro parole carezzevoli che coprono una tecnica votata al profitto, inutile, inefficace o dannosa. Questo già nella clinica, e a maggior ragione in una terapia “sperimentale”. Purtroppo è vero, e questo caso lo dimostra, che la “scienza” biomedica oggi progredisce così; seguendo i dettami del marketing.

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@ Rino. Quindi la “massa dei pro-Stamina” la deve gestire chi deve fare la perizia tecnica. In maniera paternalistica, a quanto dici, fingendo di prendere sul serio chi considera “stregoni”. Che squisita delicatezza e dispendio di mezzi da parte della sanità pubblica quando si tratta di creare, mantenere e far lievitare un pastone di sentimenti viscerali e tecnologia. Un pastone altamente nutriente, per chi venderà le cure, di qualsiasi tipo, che ne deriveranno; appetitoso anche per tanti pazienti, ma molto meno salutare.

Uno Stato che avesse a cuore la salute dei cittadini non avrebbe dovuto permettere a Stamina di creare “la massa”, né di entrare nel SSN; e non dovrebbe continuare a riconoscerla come possibile terapia. Così invece lo Stato, premuroso verso il business, continua a rimescolare il calderone; a consentire a Vannoni di recitare lo scienziato incompreso, e aggiungendo nella rappresentazione gli scienziati che dialogano coi malati.

Questa fusione di ricerca e clinica , con la figura dello scienziato di laboratorio che cura e si prende cura, suona bene. Sembra naturale; e lo è, nel senso che soddisfa pulsioni primitive, andando proprio verso una moderna forma di stregoneria. A beneficio di chi la ricerca la usa come un modo per fare soldi sfornando a catena sempre nuovi prodotti da spacciare come miracolosi. Farà più danni di Vannoni, che sta solo preparando il terreno a quella “comunità scientifica” che oggi gli fa la guerra, o dice di fargliela.

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2 marzo 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. De Felice “Stamina: l’audizione in Regione e l’affondo di M5S”

La contraddizione è più apparente che reale; perché né i 5 Stelle né Stamina sono così contrapposti all’establishment come si vuole fare apparire. In breve, Stamina è servita a fare propaganda alle staminali ufficiali, alle quali ora deve lasciare spazio. Stamina è una truffa così sfrontata da fare sembrare credibili e fondate al confronto le promesse terapeutiche miracolose delle staminali ufficiali; che sono anche loro un bluff. I 5 Stelle sono stati coerenti nel sostenere i grandi interessi retrostanti: prima aiutando a montare il caso appoggiando Stamina, e poi, attaccando Stamina, nel ri-orientare le aspettative così suscitate verso le staminali “serie”. Né sono stati gli unici, in questa truffa di Stato. I grillini e le altre forze, come la magistratura, che hanno assunto posizioni contraddittorie sono coerenti nel farsi i loro interessi servendo interessi illeciti di poteri forti.

Sarebbe ora che anche gli italiani crescessero e imparassero a riconoscere tale coerenza, smettendo di bersi le scazzottate (es. PD contro Berlusconi) che vengono regolarmente inscenate per plasmare l’opinione pubblica. E che imparassero a considerare la possibilità che i due contendenti operino assieme verso lo stesso fine: se uno è un truffatore non è detto che chi sembra opporglisi fieramente (ma a guardare bene lo favorisce) sia automaticamente onesto; può essere un compare, altrettanto disonesto, che trae credibilità dal litigio.

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12 marzo 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Staminali, “correre ne stimola la produzione e blocca l’invecchiamento del cervello”

Le idee che vengono diffuse sulle staminali sono “galoppanti”. Invece su Stamina, che ha dato il via alla carica, Guariniello procede “lento pede”.

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19 aprile 2014

Commento agli auguri di Pasqua del vescovo di Brescia su Youtube

Ritenere falso che i morti tornino in vita non è più sufficiente. L’ateismo è divenuto polveroso quanto le dottrine che avversa. Non basta più non credere nella resurrezione dei corpi: occorre essere atei anche rispetto alla religione scientista, anch’essa strumento di prevaricazione, e non credere neppure alle promesse di resurrezione terrena degli organi con le staminali; miracolo hi-tech che oggi i preti hanno in catalogo accanto alla vita eterna tradizionale.

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25 maggio 2014

A ragion veduta – sito della UAAR

Commento al post ““Le cellule della speranza. Il caso Stamina tra inganno e scienza”, intervista a Corbellini e Capocci”

Segnalo il mio articolo “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”:

https://menici60d15.wordpress.com/2014/05/04/stamina-come-esca-per-le-frodi-della-medicina-ufficiale/

Ritenere falso che i morti tornino in vita non è più sufficiente. L’ateismo è divenuto polveroso quanto le dottrine che avversa. Non basta più non credere nella resurrezione dei corpi: occorre essere atei anche rispetto alla religione scientista, anch’essa strumento di prevaricazione, e non credere neppure alle promesse di resurrezione terrena degli organi con le staminali; miracolo hi-tech che oggi i preti hanno in catalogo accanto alla vita eterna tradizionale.

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5 giugno 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Martelli “Stamina, Andolina “commissario ad acta” per infusioni. Csm, atti a Pg Cassazione”

Una chiave di lettura al di fuori della velina “Stamina-contro-la-scienza-ufficiale”, che può aiutare a capire la serie di paradossi e stranezze che i poteri dello Stato stanno producendo sul caso: v. “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”, reperibile su internet.

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7 giugno 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Martelli “Stamina, dopo 3 mesi ripartono le infusioni Intervento su Federico, bimbo di 3 anni”

Chi dice di rispettare la scienza dovrebbe tacere, e guardare col fiato sospeso. Infatti, è in corso a Brescia un alto esperimento scientifico di medicina rigenerativa: la sapiente rigenerazione dell’imene morale per i medici del locale ospedale, che dopo avere appiccato il fuoco applicando Stamina vengono aiutati a tirarsene fuori, presentandosi con un secchio d’acqua in mano e proclamandosi alti difensori delle preclare virtù mediche, delle quali si ricordano ora. Chi dice che le staminali non funzionano (io: v. “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”, su internet) avrà motivo di ricredersi, davanti ai risultati di questa ricrescita più lesta e sbalorditiva di quella per la quale vanno famose le urì del paradiso islamico.

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@ Lucio_oh. Copernico, e anche Tolomeo, erano grandi matematici. Qui la disputa è tra il mazziere del banchetto del gioco delle tre carte e un compare che tra il pubblico finge di avere capito il trucco per invogliare gli altri a giocare. Una sceneggiata che permette ai Simplicio di credersi dei Galilei.

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@ Lucio_oh. Da dove deriva a lei questa certezza che i termini di quello che, siamo d’accordo, è un imbroglio, stiano come dice la versione ufficiale? Una certezza così salda e cogente da farla sentire autorizzato e obbligato a porre pubblicamente diagnosi psichiatriche su chi metta in dubbio ciò? Grazie per l’interesse nel mio passato lavoro, ma devo dire che lei non mostra di ragionare come un ricercatore. E neppure, mi scusi, come una persona di buon senso. Mi pare che lei segua il metodo di altre figure.

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8 giugno 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. Martelli “Stamina: a Brescia riprendono le infusioni, il direttore dell’Aifa minaccia le dimissioni”

A tutti i magistrati del caso Stamina andrebbe fatto presente che sono coinvolti in una frode “bait and switch” (v. “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”); attuata usando i pazienti come pedine sacrificabili. Frode che sta evolvendo in un noto schema di marketing basato sull’illusione cognitiva scientificamente descritta detta “effetto di dominanza asimmetrica”, o “decoy effect”; nel quale Stamina è il decoy, le staminali ufficiali sono il prodotto da lanciare, e la critica razionale e onesta al progetto delle staminali terapeutiche il “prodotto” da eliminare. Ma appare inutile e rischioso esporre tali ragionamenti a magistrati che nell’investire di poteri straordinari Andolina dicono di non sapere che è accusato di truffa per avere già esercitato quelle stesse attività.

Suona un pò buffo che l’ingiunzione provenga da Pesaro: i marchigiani hanno fama di essere mediamente gente cauta e moderata. Ma l’impressione che si tratti di un colpo di testa è sbagliata. Non so se i magistrati siano marchigiani, ma certo non corrono il rischio di sollevare nei loro confronti quell’ostilità che costò cara a un grande Italiano proveniente dalla provincia di Pesaro, Enrico Mattei. Che invece era uno “anomalo”, che non attaccava il cavallo dove vuole il padrone. Stamina è un caso di virulentazione del crimine per via giudiziaria, e di marketing giudiziario, nell’ambito di un intrigo servendo il quale si ottiene anzi la benevolenza di chi muove i fili.

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@ Palorzo. Questa che si possano capire questioni complesse senza alcuno sforzo e senza studiare fa parte delle idee sbagliate che vengono propagandate dal caso Stamina. Il mio è appunto un invito ad approfondire, per chi vuole. L’articolo che cito è di circa 11000 parole. Su Wikipedia c’è la voce “Decoy effect”, e su internet vi sono diversi articoli che lo spiegano. E’ un concetto che necessita di un certo impegno per essere capito; se lei ha la pazienza di studiarlo e capirlo, poi si può proseguire a parlare. Un Nobel per l’economia, che ha studiato questo genere di illusioni cognitive, parla di “pensiero veloce e pensiero lento”. Il pensiero veloce, quello dei media e dei commenti da 1500 caratteri max, è più comodo, ma per capire bene ci vuole il pensiero lento. Altrimenti si rimane a cincischiare col “Vannoni ciarlatano o eroe”, e le cose vanno a finire dove le stanno portando i giudici della sua ridente regione.

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“CB: Pero i giudici, per la gravita e la risonanza del caso, non dovrebbero permettersi un pensiero veloce. Non dovrebbero permetterglielo le istituzioni, se sono pigri.”

@ CB. E’ vero. Ma anche gli “scientifici” dovrebbero comprendere che verità e veridicità sono due variabili diverse, per quanto connesse. E il fatto che la scienza abbia una particolare capacità di approssimare la verità non implica che chi agisce a suo nome sia automaticamente veridico, cioè non dica bugie. E possa quindi porre il suo operato al di fuori, e sopra, della legge e del controllo di legalità.

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@ dalfattopassiamoaifatti.  “Chi vende farmaci e cure”, cioè le multinazionali farmaceutiche e altri giganteschi soggetti economici, è proteso alla “innovazione” cioè a immettere sul mercato nuovi prodotti, a maggior valore aggiunto. Sfruttando la circostanza che nella società attuale la gente sembra non stancarsi mai di chiedere nuovi farmaci sempre più meravigliosi. L’idea delle staminali panacea non l’ha inventata Vannoni; lui piuttosto la propaganda. Se fossi al posto dei magistrati, sarei interessato a conoscere cosa sa Vannoni, esperto di marketing, di tecniche di marketing come l’introduzione di prodotti decoy per influenzare i consumatori a favore di altri prodotti; dato che Stamina appare avere una funzione di questo genere.

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@ Lucio _oh. Basta leggere l’articolo che riporto, e avere la disposizione e la capacità di non stravaccarsi su una delle due posizioni canoniche, pro Stamina o pro Cattaneo, che lei e altri ripetete all’infinito.

@ emastro. Per fortuna ci sono i leccaveline come emastro che mantengono la discussione in carreggiata.

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@ Lucio _oh. Sono tuttora medico. Sempre che il presidente del locale Ordine dei medici, che prima ha reso possibile l’introduzione di Stamina nel locale ospedale, e ora tuona contro di essa, non si inventi qualcosa. Di “vicende giudiziarie” vere e prorie non ne ho avute: posso piuttosto lamentare omissioni giudiziarie. Si preferisce ricorrere maggiormente a sistemi di discredito obliqui, come quelli dei quali lei dà esempio con i suoi insulti calunniosi. Del resto, la vicenda Stamina mostra quanto “elastica” possa essere la nostra magistratura. Grazie per gli auguri quoad vitam, per quanto associati a giudizi negativi sulla mia stabilità mentale. Li ricambio, in merito al gorgo morale che fior di medici e di giuristi stanno creando in campo medico, insieme a commentatori come lei, con recite tanto intense quanto squallide e miserabili come questa di Stamina.

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22 giugno 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di C. Daina “Novartis, generosità o secondi fini?”

La tecnica propagandistica e lobbistica di creare o appoggiare, stimolare, pilotare, finanziare, associazioni di pazienti che facciano pressione sull’opinione pubblica e sullo Stato nella direzione desiderata dall’industria e dalla finanza avanzando argomenti di tipo morale ed emotivo sulla loro malattia, o su quella dei loro congiunti, è ben nota. Ha un nome: astroturfing. (Gioco di parole, derivato dall’espressione “grassroot”, per indicare un movimento che sembra nascere spontaneamente dalla base dei cittadini comuni e invece è artificiale). Costituendo una interferenza sulla valutazione razionale e politica dei prodotti medici, dovrebbe essere vietata come pratica commerciale illecita. Ma, come mostra il recente caso Stamina (v. Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale), quelli che ricevendo lo stipendio dello Stato dovrebbero contrastarla partecipano invece anche loro alla farsa, come tante comparse interessate più al cestino e alla paga giornaliera, che al contenuto del film che si gira. Dicendo naturalmente di agire spontaneamente, essendo sinceri difensori del bene dei pazienti, del diritto, dello Stato, etc. Tanto che in Italia si può parlare di astroturf istituzionale.

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@ Bicarbonato. Il suo è un attacco ad hominem completamente slegato da quanto dico. Sono tuttora un medico, non lascio il posto a quelli come lei. Lei non ha sbagliato lavoro, ne fa uno conforme alle sue attitudini. Credo che esista una dimensione criminale dell’attuale medicina; la denuncio in maniera argomentata e documentata. Nessuno mi querelato per le denunce che ho fatto; ma mi arrivano sistematicamente soggetti come lei che appena scrivo mi attaccano con frasi inconsulte. La diffamazione gratuita e continua come la sua, al servizio di grandi interessi che ho mostrato essere supportati dalla commissione di atti illeciti a danno dei pazienti, dovrebbe essere oggetto di indagine giudiziaria, in un paese serio.

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@ Monocalpo. Non ho “suggerito implicitamente uno stesso piano tra Big Pharma e Stamina”. Ho esposto esplicitamente come Stamina sia un operazione di marketing volta a fare sembrare plausibili le promesse dell’industria ufficiale. Grazie anche agli insulti ululati da una ampia claque verso chi non si sottomette all’ideologismo per il quale siccome Stamina è una truffa, allora la scienza ufficiale è seria e disinteressata.

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@ Tony Zucchini. No, io evito di “parlare di scienza”. Parlo della biologia del cancro, o di quella delle staminali, e dei comportamenti e delle affermazioni di di chi se ne occupa. Sono quelli come lei che in continuazione parlano di “scienza” in astratto, con argomenti e toni che sono gli stessi del prete che parla di religione. E quando ne parlate così, come per diversi invasati religiosi non si capisce quanto ci siete e quanto ci fate. Con questa ridicola teologia scientista state facendo della “scienza”, che nella sua versione onesta è uno dei pinnacoli delle attività umane, un vitello d’oro. Un simulacro per semplicioni, con dentro imbroglioni che gli danno voce e fanno dire alla divinità ciò che vogliono.

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@ Tony Zuccbini. Gesuitico – pontificante – di assoluta sciatteria intellettuale – inventore di uomini di paglia – compagno di merende – complottista – affetto da paranoia – affetto da complesso di superiorità – complottista apocalittico – cassandra di sventura – fautore del ritorno al medioevo – impostore intellettuale. In 14 righe. Lei riesce anche ad infilarci che lei al contrario “fa e vive la scienza ogni giorno”. Può darmi anche il nome dell’istituto dove lavora, e grazie al quale abbiamo la fortuna di avere lei come scienziato?

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@ Monocalpo. Sono io preoccupato da questa ondata di sanfedismo scientista. Cialtroni che non possono essere in buona fede quando accomunano a Simoncini chi muove critiche razionali alle loro “magagne”. Che in nome della scienza rispondono alle critiche sputando insulti ad personam peggio dell’ultimo barbone ubriaco. Una massa di arroganti che sostengono, avendolo letto nel libro dei sogni, o nel libro delle truffe, che il metodo scientifico tutela efficacemente i cittadini dalle frodi mediche, e che quindi loro devono legiferare sui loro stessi imbrogli, e sono al di sopra del controllo di legalità; quando, se lo Stato non fosse corrotto, ci sarebbe da mandarne diversi in galera, loro e i loro protettori, per il danno incalcolabile che stanno facendo.

La scienza è uno strumento prezioso per migliorare gli aspetti materiali dell’esistenza. Ma, anche in condizioni materiali ottimali, la scienza non risolve il problema esistenziale dell’uomo, se non con palliativi come questo vendere fumo sulle cellule dell’immortalità. Farne una entità religiosa, “il meglio che abbiamo per migliorare la nostra vita” la snatura e la rende strumento di frode. Il meglio che abbiamo per migliorare la nostra vita resta il sentimento di umanità, il rispetto degli altri, la decenza. La tutela dei limiti invalicabili della persona, che i furbi hanno sempre cercato di scavalcare, ieri proclamandosi messaggeri della divinità, oggi sacerdoti della Scienza, cioè di operazioni di Borsa sui titoli biotech.

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@ Monocalpo. Anche al netto degli insulti, a me la sua sembra un’ammissione di analfabetismo tout court. O, se non proprio di analfabetismo, di scarsa scolarizzazione reale, di scarsa capacità di comprendere concetti che siano un minimo più complessi di quelli dei cartoni animati; non emendabile date le carenti capacità intellettuali. E un esempio dei danni che una falsa alfabetizzatione scientifica può causare, con forme di ottuso fanatismo scientista, come quello che si dilunga a esibire. D’altra parte, senza “difensori” della scienza del suo calibro non ci sarebbe stato il caso Stamina.

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Monocalpo: Nella Sua ultima asserzione del soprastante intervento, Lei afferma perentoriamente che senza difensori della scienza come me, non ci sarebbe stato il caso Stamina.
Mi stupisca: mi spieghi il perché.
Le prometto che la leggerò davvero con attenzione e senza pregiudizi.

@ Monocalpo. In generale, questa retorica bolsa e pomposa sulla scienza rende la scienza stessa fragile e manipolabile. Manipolabile il più della volte dall’industria medica, ma anche da uno scalzacani come Vannoni. Che in realtà, come spiego, è strumento di grandi interessi, che hanno permesso la sua incredibile ascesa. Se si fanno i santoni della scienza, poi non ci si deve meravigliare se arriva la concorrenza dei santoni esperti di marketing. Date le speranze messianiche, la propaganda massiccia e la censura, è bastata la formula magica “staminali” per fare calare le brache anche a chi non era direttamente compromesso. Se invece vi fosse stato un approccio critico e scettico a questo hype sulle staminali ufficiali, Vannoni sarebbe subito apparso per un profittatore.

La alfabetizzazione scientifica deve riguardare anche i forti limiti della ricerca (sul campo; non come giaculatoria astratta), e anche le pesanti distorsioni economiche e sociali. Il decantato “metodo scientifico”, che, ci dicono diversi epistemologi, è un mito nella forma in cui lo si presenta, è nel migliore dei casi una grammatica, una sintassi. Necessaria, ma insufficiente. Non basta parlare in italiano corretto: bisogna vedere cosa si dice. Invece spesso il mitico “metodo“ non diviene che un grammelot usato per truffare.

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@ Bicarbonato. Che trombone. Mi pare che, come a un avvocato, ciò che le interessa non sia fare chiarezza, ma che l’insabbiamento delle responsabilità proceda senza intralci: chi interviene gridando alla ”dietrologia” mi dà l’idea di essere un complice, posto che non sia un cretino. Esiste solo la realtà immediata, quella che ci trasmettono i media? Dell’esistenza di “forze retrosceniche “ e dei loro effetti nefasti hanno di recente discusso anche Canfora e Zagrebelsky (La maschera democratica dell’oligarchia. Laterza, 2014).

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@ Bicarbonato. C’è chi lavora senza essere pagato, e chi viene pagato senza lavorare, se si ammette il principio fuori moda che il lavoro deve essere onesto per poter essere definito tale. Ernesto Rossi racconta di un suo compagno di cella, anarchico, che diceva: “Non basta chiedere a Domineddio che ci dia il nostro pane quotidiano. Bisogna chiedere: dacci il nostro pane quotidiano, ma senza infamia”. Qui a Brescia, sia in ambito medico che in altri ambiti, ho potuto osservare che la sua espressione, “vai a laurà” è molto usata proprio da quelli che vedono esaudita la prima ma non la seconda delle condizioni richieste dalla preghiera dell’anarchico. Seconda condizione che neppure si sono mai sognati di chiedere, o di sforzarsi per ottenerla.

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@ Bicarbonato. Boh. Che ne so. Se lo dici tu. Io stavo parlando di altro. Quello che so riguardo all’argomento sul quale mi vuoi trascinare è che un antineplastico di successo come il Gleevec è stato appoggiato da una campagna pubblicitaria da 1 miliardo di dollari da parte di un solo centro (Oregon Health & Science University), sollevando perplessità anche tra i più energici sostenitori dell’innovazione in medicina, che hanno parlato di informazioni ingannevoli e di esagerazioni sui successi (Topol on Cancer ‘Cures’: Are We Being Misled? Medscape. Jun 17, 2014). Che un articolo scientifico di una ventina di gioni fa ha evidenziato come gli oncologi promuovano le terapie oncologiche con tecniche di tipo pubblicitario piuttosto che fornire ai pazienti informazioni oggettive (Vater LB, Donohue JM, Arnold R, et al. What are cancer centers advertising to the public?: A content analysis. Ann Intern Med. 2014 May 27.). E che evidentemente la nobile ed alta scienza della cura del cancro ha bisogno dei cachinni di un Bicarbonato per tirare avanti.

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@ Bicarbonato. La constatazione dei falsi cancri non è mia. Se lei invece di fare il tafano qui leggesse un po’ di letteratura si accorgerebbe che è ormai patrimonio comune. A Brescia sono gente che è riuscita a lasciare impunita la Strage, a dipingersi come combattenti per la verità e allo stesso tempo a servire nella maniera più bassa le forze sovranazionali che la vollero. Gli uffici di polizia bresciana hanno precedenti quanto a operazioni sporche. Qui è stato prefetto la Cancellieri, e l’attuale procuratore generale sostiene che la P2 (la statua del cui fondatore storico, Zanardelli, campeggia davanti al Palazzo di giustizia, a lui intitolato), non fu un’organizzazione eversiva. Ora, con Stamina, a Brescia i medici che hanno vergognosamente lanciato una truffa devastante tra un poco verranno fatti apparire come degni eredi degli ateniesi delle Termopili nel difendere la medicina scientifica. Non è questione di “complotti”, ma di interessi di classe: anche i ricchi imbrogliano. E discreditano, boicottano, fanno stalking. Invece di fare diagnosi psichiatriche sul blog a chi denuncia reati, lei dovrebbe costituirsi, e dire chi sono i suoi complici; e se riceve denaro, oppure se lo fa gratis, al solo scopo di scrollarsi il peso dell’evidente vuoto interiore che la opprime.

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@ Bicarbonato. Non si può discutere di controversie tecniche con chi ti dà del disturbato mentale. Inoltre diverse cose che lei scrive mi appaiono confuse, e mi pare che almeno in parte siano confuse non volutamente. I lavori sulle sovradiagnosi di cancro ci sono già, vi è un obbligo etico nel proseguirli da parte di chi ha accesso alle risorse. Io avevo una mia attività indipendente di ricerca, nel tempo libero, per la quale non chiedevo nulla di nulla, che si è voluto costringermi ad interrompere. Così ora mi occupo, oltre che di contare le auto poliziotte, dei moventi e delle ragioni generali di questo spendere risorse e commettere atti illegali e ignobili per sopprimere un’attività di ricerca i cui risultati, validi o meno, venivano ottenuti a spese del ricercatore. Rinfacciarmi di avere smesso di esaminare preparati istologi e di fare ricerca è come dire a un condannato al carcere dal Tribunale speciale che se sta in cella è a causa della sua agorafobia, e che così viene meno al suo dovere di proseguire l’attività antifascista nel mondo esterno. Lasci stare la mentula canis e si preoccupi un poco del suo modo di ragionare a zampa di gatto.

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@ PLM2. Ammettiamo che vi sia la possibilità che io sia un’idi ota. Prima di chiamare così qualcuno dovresti comunque giustificare l’affermazione. O il tuo cervello è in grado di emettere solo puntini di sospensione ? La possibilità alternativa (v. Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale) è che quelli che hanno montato il caso Stamina, e che lo mantengono, inclusi gli aggressori verbali come te, costituiscano una associazione volta a commettere delitti a danno dei pazienti e a favore delle loro tasche.

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@ PLM2. Bene, non sei solo puntini di sospensione e insulti, ma anche falsità. Ho portato pagine di argomenti per sostenere la mia tesi. Ma tu non li confuti. Neghi che esistano e mi insulti. Solo l’ultimo paglietta, solo l’ultimo imbonitore di strada possono agire così. Per me questa è una conferma che Vannoni e tanti di quelli che dicono di combatterlo sono della stessa pasta, e hanno modi operandi simili. Credo che non sia io ad essere un idiota, ma tu ad essere un collaboratore di un’associazione a delinquere. Associazione che è talmente ricca di genialità e rigore da necessitare di ricorrere a sistemi come questo per mantenere la credibilità. Porgi i miei deferenti ossequi alla senatrice Cattaneo.

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@PLM2. Rettiliani ? I miei articoli sulle staminali, come quello che ho citato, sono sul mio sito. Cioè, tu dai dell’idiota a una persona per ciò che ha scritto senza avere letto – a quanto dici – ciò che ha scritto? Tu e la Cattaneo siete meglio dei rettiliani. La Cattaneo è una che ritorna dal futuro: premiata col seggio senatoriale a vita per ciò che scoprirà, che mago Napolitano ha intravisto tramite una macchina del tempo. Tu bolli il lavoro altrui come idiota senza avere il bisogno di leggerlo e di criticarne il contenuto. Nell’articolo citato si dice anche di come a suo tempo furono usati i raeliani per dare credibilità alla notizia della clonazione; ora un ruolo analogo lo gioca Vannoni, rispetto al quale potete atteggiarvi a dei Galileo Galilei quando senza qualcuno vi dia istruzioni non sapete fare una “o” col bicchiere. Se la sacralità che vi attribuite viene messa in dubbio, rispondete con insulti a base di rettiliani, scie chimiche, idiota qui, paranoico là… La medicina basata sulla supponenza.

Quello che state facendo crescere davvero, a dismisura, è il vostro ego; è la ricrescita degli organi che non vi riesce, così che venite aiutati con questo trucco da magliari, del paragonarvi a una truffa da “Striscia la notizia” che uno Stato truffatore ha messo a disposizione. Sta sorgendo una nuova figura di scienziato. Basata sul bluff, la manipolazione, l’arroganza, E su cose ancora peggiori, come l’appoggio di uno Stato corrotto, e l’attacco delle voci libere con metodi miserabili e criminali. Non ha le squame, anche se è serpentesco; ma praticamente è l’opposto di ciò che uno scienziato dovrebbe essere.

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@ Plm2 e ice. Dopo la clownterapia, la clownscienza, della quale siete illustri esponenti.

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@ PLM2. L’importante è non confonderci; qualunque cosa io e lei siamo, lei sta dalla parte delle cariche istituzionali, politici, magistrati, medici, ricercatori, prelati, forze di polizia che hanno dato vita al caso Stamina e che come lei propugnano le staminali ufficiali (e anche con sistemi come i suoi, devo dire). Tutte persone serissime. Io sto dall’altra parte. Poi chiamatemi come volete, basta che non ci mischiamo.

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@ PLM2. Stanno manovrando per trarre vantaggi per sé stessi, a danno delle persone comuni. Ma che in Italia le classi dirigenti e le istituzioni siano corrotte, e che facciano cose del genere, se non lo dicono i media è complottismo…

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@ PLM2. No, chi occupa posizioni di dirigenza non è “persona comune” come i milioni di persone che subiranno le conseguenze di queste truffe sostenute dalla classe dirigente istituzionale italiana. Un sociologo, Lasch, ha osservato come le accuse di complottismo servano a nascondere che sono all’opera gli interessi di classi dominanti: sei da manuale. Comunque,io valutavo, a occhio, che le varie istituzioni fossero composte al 95% da corrotti. Tu mi dici il 99%, e io lo terrò in considerazione, dato che si vede che su questo parli con cognizione di causa, e che probabilmente frequenti quel mondo dorato, sia pure portando i vassoi delle tartine e delle bibite.

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@ PLM2. Eh sì, chi ha deciso sul caso Stamina, chi gli ha dato forma e lo ha reso possibile, occupa posizioni di dirigenza. C’è chi sta in alto e decide, e c’è chi sta in basso e subisce le decisioni. Questo terribile segreto viene tenuto nascosto con vari sistemi, es. dando qualche cosa a gente come te perché propagandino l’idea che sostenere che le persone appartengono a classi sociali diverse, e che le classi dominanti agiscono per i loro interessi, a danno delle classi subalterne, è un’idea folle causata da una brutta malattia mentale detta “complottismo”. Per un modesto supplemento, gli agenti di tale operazione si attivano a mo’ di piattola contro coloro che come me diffondono notizie sediziose come questa che esistono le classi dirigenti. E poi vallo a staccare, un esemplare come te. Una sfiga vera.

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@ PLM2. Se c’è chi vende alberi degli zecchini, lo Stato che invece di arrestarli subito istituisce una commissione scientifica per vedere se quegli alberi fruttificano oro, non sta bloccando la frode: sta aiutando future frodi di alberi degli zecchini “scientifici”. La tua è la velina ministeriale. Chi sta in alto (esecutori, comunque), politici, medici, magistrati, hanno permesso e favorito che “cure” palesemente ciarlatanesche entrassero nel SSN, per propagandare le staminali. Hanno permesso e favorito che pazienti e genitori venissero crudelmente illusi, e aizzati, che il pubblico fosse disinformato, diseducato e disorientato. Ora, che bisogna lanciare le staminali ufficiali paragonandole a quelle di Vannoni, chi sta in alto sta trascinando la cosa il più possibile: più pende più rende, in termini di propaganda; e c’è da salvare i colleghi di casta e compari nel raggiro, i medici di Brescia, dipingendoli come eroici “disobbedienti” alla truffa quando ne sono stati parte fondamentale. Così oggi 24 giu 14 abbiamo allo stesso tempo un’accusa per truffa e ordini dei tribunali di Pesaro e Venezia di proseguire la truffa. Però chi dice questo è affetto da turbe psichiche, secondo quelli come te, che in un Paese serio dovrebbero essere interrogati dai magistrati sui motivi del loro accanimento diffamatorio; e sui loro rapporti con “chi sta in alto”, e con chi trarrà soldi e prestigio da questa truffa a danno della salute, della serenità e degli averi dei cittadini.

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Questo tuo difendere il compare Vannoni ti fa onore. Del resto si vede che sei uno di sentimenti delicati, per certe cose. Peccato che così tu e la tua compagnia costruiate il paese dei Barbagianni, nel quale è “dispotismo” fermare le truffe milionarie sulla salute come quella alla quale partecipi.

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Adesso non ti dare troppe arie. Rettiliani… Io credo che siate dei furbastri di mezza tacca che si sono trovati al posto giusto al momento giusto: resi virulenti da protezioni di alto bordo. Una volta in tv sentii un PM che nell’arringa citava Nietzsche: l’assassino non è all’altezza del suo crimine. Lo stesso vale per quanto state impunemente commettendo.

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@ PLM2. Curioso, questa dell’uomo artefice della sua propria fortuna l’ho sentita dire da massoni piduisti. E uno come lei se non fosse protetto non farebbe o gallo ncopp a munezza.

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Credo che tu sia di quel genere di persone che cercano di ottenere quarti di nobiltà servendo il potere, nelle sue necessità più “fognarie”. Come questa di Stamina, ed esempio. E che si organizzano in un blocco sociale, in una classe coi suoi privilegi, le sue ruberie e le sue arie. Vantaggi ottenuti servendo i poteri che citi, ma anche alla bisogna i soviet, il papato, i visigoti, i rettiliani, gli alieni di qualche galassia; quello che viene a comandare, voi lo servite. Per poi rivalervi sui soggetti sgraditi a coloro che servite. Un genere molto diffuso, soprattutto tra politici, forze di polizia, e anche “scienziati”. Un tempo si chiamavano “snob”. Vedo che ti piace immaginarti come un “rettiliano”. Se sei così desideroso di avere un appellativo che renda un’idea del tuo implacabile potere, di un emblema araldico, io nel mio gergo vi chiamo “licaoni”.

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@ Rettiliani. Sulla Cattaneo, la scienziata ritornata dal futuro, non so. In generale, avendo visto quello ciò che fate ai pazienti, sono più incline a ritenervi assimilabili ai licaoni. Senza PdR, governo, magistrati, CC, Viminale e così via credo che sareste degli innocui traffichini.

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PLM2: Però con “PdR, governo, magistrati, CC, Viminale e così via” siamo una super potenza….

@ PLM2. Come un herpes virus se si somministrano cortisonici …

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@ PLM2. Noto in te una notevole abilità al gioco delle tre carte verbale. “Lanciare il sasso e nascondere il braccio” è un’espressione figurata. Ah già, voi staminologi siete quelli che siccome una cellula embrionale è in potenza capace di dare luogo a tessuti diversi allora è “onnipotente” e quindi si può farle fare tutto. Capisco che tu ce l’abbia tanto con chi vi rovina la piazza.

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@ PLM2. Le staminali non hanno la potenza intrinseca che gli attribuite equivocando sul duplice significato di “potenza”: “… le staminali sarebbero dei minuscoli demiurghi di varia “potenza”: “totipotenti”, “pluripotenti”, “multipotenti”, “unipotenti”; che bisogna solo convincere a esercitare per noi i loro poteri; scambiando, con un legerdemain semantico, il potenziale aristotelico, l’uovo che è in potenza gallina, con il potere demiurgico di fare di una gallina una supergallina, dagli organi sempre rinnovabili. Ciò è in accordo con l’attuale tendenza della medicina di offrire all’individuo il potere di abbattere le frontiere biologiche entro le quali siamo confinati; di superare la nostra impotenza. Promessa che non può essere mantenuta ma può essere proficuamente commercializzata.”

Mi ricordi un venditore di terraglie a una fiera, che a uno spettatore che faceva rimostranze per la difettosità di quanto acquistato rispose al microfono che la qualità della sua merce era ottima, che in Italia ci sono 100000 pazzi e che con lo spettatore quel giorno al suo banco ne era capitato uno. Le vostre risposte alle mie critiche su questo esempio del vostro “rigore scientifico” sono analoghe (ma aiutate da CC e PS). Il prodotto è diverso, perché, grazie alla complicità delle istituzioni, e con una serie di trucchi come questo, serie della quale il caso Stamina è solo un anello, voi state vendendo fumo ai malati, e più che magliari siete santoni.

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@ PLM2. Si, lo so che anche il quel campo hai articoli da offrire, con un campionario che è ricco anche sotto il profilo microbiologico. Sempre lì vai a parare. Tu il lenocinio ce l’hai nel sangue. Avrai successo: vendere puttane e vendere truffe farmaceutiche in fondo è lo stesso mestiere.

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@ PLM2. Tu non sei un rettilano. Sei un Cattaneo boy. Ruffiani che, come i Vannoni boys, sbarcano il lunario facendo da manovalanza per le truffe della tecnocrazia.

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@ PLM2. Facendo il galoppino per la forma tecnocratica del liberismo, vuoi dire. Bisogna intendersi su cosa si intende per “ricco”. Questa squallida commedia di Stamina, sostenuta da gente che riceve lauti stipendi dallo Stato (cioè dai contribuenti) prova che in realtà non vi è una relazione stretta tra censo e pezzenteria interiore. Ricchi o poveri, quelli che fanno parte dell’associazione che compie queste operazioni, dal blogger addetto a sputare insulti ai pezzi grossi dei poteri dello Stato che prostituiscono la loro carica, restano sempre in una condizione di bisogno irredimibile.

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@ PLM2. Mo’ sta a vedere che il buffone sono io. Fammi il nome di uno tra gli svariati soggetti istituzionali che si sono occupati della vicenda Stamina che a tuo parere si sia comportato seriamente. Ovvero abbia applicato le sue competenze ed esercitato i suoi poteri a effettiva tutela degli interessi dei pazienti. O almeno in maniera non funzionale al canovaccio che descrivo. Il caso Stamina si regge su una coralità di interventi istituzionali dove ognuno invece di fare il suo dovere fa una cosa diversa, a volte l’esatto opposto. Mostra una classe dirigente votata all’intrigo e agli imbrogli a danno del popolo. Non credo che siate nella posizione di potervi permettere di fare i seri. Potete solo continuare coi toni dei quali tu qui hai dato un saggio (chiamandomi idiota, paranoico, sfigato, affetto da malattia venerea, impotente, etc.), e coi relativi comportamenti che i tutori dell’ordine praticano nei miei confronti nella vita reale.

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@ PLM2. Quodlibet. Ex falso quodlibet.

Da sempre da una domanda con premesse false si possono derivare conclusioni false. Si chiamano “loaded questions” o “domande suggestive”. Esempi classici: “cosa hai usato per pulire le tue impronte digitali dalla pistola?”; “hai smesso di picchiare tua moglie ?”. Esempi recenti: “cosa volete, le staminali di Vannoni o le staminali di Cattaneo e associati?”; “chi dice che le prime sono una truffa che serve a fare sembrare oneste le seconde, ci è o ci fa?”; “chi fa il guardaspalle alle truffe mediche ufficiali, lo fa per eccessivo amore per la scienza o per eccessivo spirito umanitario?”.

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PLM2. Ma anch’io parlavo in generale, più che parlare a te. Come per tenere pulito il marciapiede davanti casa, sul quale tu e le tante battone di Stato venite a esercitare la vostra professione; senza pretendere di redimervi.

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@ PLM2. Veramente ti do del tu. Certo, non penserai di essere un unicum. Come te, che servono queste operazioni sporche, se ne trovano a bizzeffe.

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@PLM2. “E’ ovvio”. Sennò tu che ci stai a fare. Per quelli come voi è ovvio. Oggi le istituzioni che difendi insultando me hanno permesso un altro corteo di Stamina. I manifestanti si sono presentati con 20 bare davanti al ministero della salute. E’ ovvio che voi invece siete persone serie. E a forza di pagliacciate come Stamina, di attacchi a chi come me indica il vostro malaffare, di conseguenti “è ovvio”, “ è pacifico”, “è indiscutibile” “sarebbe assurdo sostenere il contrario” inzeppati nei punti critici con abile mano dalle più autorevoli autorità scientifiche e civili, vendete la triaca, a decine di migliaia di euro a trattamento, e la fate passare dal SSN. “Non v’è chi non veda” diceva Michele Mirabella nei suoi programmi di pubblicità medica.

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Come ho fatto a confonderti col branco di traffichini che dai ministeri, dagli uffici giudiziari, dalle caserme, dalle redazioni, etc. stanno portando avanti l’operazione Stamina; giustificandosi l’un l’altro scambiandosi ordinanze, delibere, fiere prese di posizione, appassionate denunce, dichiarazioni di fuoco. O con la massa di peones che gli fanno da contorno. O con i troll pagati. Un lupo solitario come te.

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3 luglio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post ‘ “Stamina, la madre di Sofia: “Peggiora, bisogna riprendere infusioni subito” ‘

E’ un poco la nuova “strategia della tensione”. Decenni fa per orientare nel senso voluto l’opinione pubblica si mettevano le bombe. Ora, in un’epoca nella quale si vuole fare della medicina un settore trainante di un’economia altrimenti in decadenza, lo Stato crea di queste situazioni orribili. Come uno spietato strozzino, prima permette di fare sorgere false speranze, e poi si “ricorda” che le promesse di ottenere guarigioni come quella di Lazzaro, senza prove, e con metodi segreti, da secoli le fanno i ciarlatani. Ieri si otteneva ciò che si voleva permettendo ai terroristi di dilaniare civili innocenti con le bombe; oggi giocando con bambini malati come il gatto col topo.

cfr. : “Stamina come esca per le frodi delle medicina ufficiale”.

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@ Monocalpo.

Infatti sono trattato peggio di Vannoni dagli scagnozzi di questa truffa di Stato a danno dei cittadini, dove l’importante è far credere alla gente che l’alternativa sia esclusivamente tra (il ciarlatano) Vannoni e le promesse (fraudolente) della medicina hi-tech. Tra la medicina di Vannoni, dove l’antica stregoneria medica si aiuta con lo scientismo tecnocratico, e la medicina di Cattaneo, dove lo scientismo tecnocratico si aiuta con l’antica stregoneria. Due pozioni con dosi invertite degli stessi ingredienti. Certo che per gli interessi che servite io sono “peggio di Vannoni”: medicina alla Vannoni o “scientifica”, ciò che conta è incassare, e io denuncio entrambi i modi di fare soldi illecitamente con la medicina. In entrambi i casi, si finisce come per Sofia, col complicare malattie gravi con i danni causati da false speranze suscitate al fine di intascare quanto più denaro è possibile.

Vannoni recita un ruolo negativo ma è vostro complice. Io mostro il proibito, ciò che va oltre i termini di quello che la gente deve credere. Il caso Stamina è un mare di melma inscritto in una cornice ferrea: al suo interno qualsiasi aberrazione è consentita, ma la gente non deve pensare altro che “o Vannoni o Cattaneo”. Quelli come lei sono addetti a proteggere la frode mantenendo la sceneggiata pubblica nei termini previsti, additando come un reprobo chi osserva che la scelta è tra due diversi inganni; che non sono così distanti tra loro, e si sostengono l’uno con l’altro.

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@ Monocalpo.

Le buffonerie con le quali lei mi dileggia sono un altro prodotto della sua testa. Quanto affermo è l’applicazione al caso di specie di uno schema noto da almeno 4 secoli: se ne trova una forma nelle Lettere Provinciali di Pascal. Oggi viene studiato scientificamente nel marketing sotto il nome di “effetto di dominanza asimmetrica”. Chomsky, nel libro “La fabbrica del consenso” citato da un commentatore, controbattte che le scontate accuse di “complottismo” trascurano che per spiegare le manipolazioni dell’opinione pubblica è sufficiente considerare l’azione articolata degli interessi economici nel libero mercato. Le “favole” sono quelle di chi nega a priori, come fabulazioni, che forze dotate di enorme potere economico e politico si avvalgano di campagne mediatiche per plasmare a loro vantaggio le credenze del pubblico.

Con Vannoni avete trovato anche l’occasione di dispiegare insospettate capacità teatrali, come mostra questo suo pezzo, e in generale le espressioni roboanti e smaniose (quando non diffamatorie e postribolari) delle vostre polemiche. Vannoni non è l’unico ad avere interesse – e le doti necessarie – a buttarla in caciara; a infantilizzare la scienza. La predicazione declamatoria della Ragione e della Scienza contro l’oscurantismo, compito che, dite, avete assunto a malincuore, sembra vi sia in realtà molto più congeniale che non il ragionamento logico, o la riflessione epistemologica o etica; o l’ottenimento di validi risultati in laboratorio.

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@ Monocalpo. Sì, anche la vicenda Di Bella, dove gli stessi personaggi dl Civile di Brescia giocarono un ruolo, allora di difensori dell’ortodossia, è spiegabile in termini di manipolazione ideologica. Ne scrissi, anche a magistrati, a suo tempo. Anche lì, un falso dilemma, la “libertà di cura”, cioè il caveat emptor e il direct marketing di prodotti medici inefficaci contro le terapie “scientifiche” coatte, mediocri, lucrose e dannose. E anche allora medici e magistrati hanno fatto di tutto, e si sono autoassolti. Ci sarebbe tanto da dire sulla comparazione dei due casi; ma che parlo a fare a uno come lei, per il quale se vi è un’operazione di manipolazione ideologica deve esservi un complotto, se c’è un complotto deve esserci un Grande Burattinaio, e se questo non viene indicato non è vero niente. (Comunque, come mostro nel mio articolo, ci sono anche evidenze di legami di Andolina e del Civile di Brescia con ambienti dei servizi). Lei ha sempre in bocca questo “analfabetismo scientifico”; ma dato il suo modo di ragionare mi sembra piuttosto azzardato da parte sua porsi come pedagogo. Lei è la prova vivente che il caso Stamina, sostituendo la sostanza con la retorica, consente anche a soggetti palesemente non portati di atteggiarsi a dei Pasteur.

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@ Monocalpo. Nel 1998 gli Spedali Civili si rivolsero alla magistratura perché una bambina, alla quale avevano diagnosticato una leucemia, aveva interrotto le terapie ufficiali e iniziato la terapia Di Bella. Lo stesso ospedale che fece inseguire dai Carabinieri la bambina perché ricevesse quelle iniezioni che la bambina non voleva (e che aveva tutte le ragioni per non volere), lo stesso medico che “curò” la bambina con la migliore “scienza”, 15 anni dopo manifestano una forma acuta ciò che lei chiama “analfabetismo scientifico”, adottando abusivamente una “cura” che è 100 volte più pazza della terapia Di Bella ed esponendosi così a procedimenti giudiziari infamanti. Anche stavolta, tutto si sistemerà; per loro, non per le vittime. Ma è curioso, no? Come si risolve questa contraddizione, in una storia che è tutta una contraddizione? Coi “burattini senza fili” di Bennato? Inventando una falsa causa infettiva del suo “analfabetismo scientifico”, uno dei trucchi dell’industria medica quando vuole vendere più farmaci? O con la sua posizione “dietrologia, ma ci sono alcuni aspetti non trasparenti e inquietanti” che è la medesima, funambolica, dei politici, quando respingono come “pistarole” le tesi che le stragi e il terrorismo siano stati pilotati da forze atlantiche, ma allo stesso tempo lasciano uno spiraglio, uno sfiato, “spezzoni deviati dei servizi”, “l’Hyperion”, per evitare che le evidenze e le contraddizioni mandino in pezzi la loro difesa dei mandanti.

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Caro Monocalpo

io non vorrei darle la priorità neppure nel peggio; se io sono il più grande “dietrologo” da lei incontrato, lei è un discreto esemplare di “leccaveline”. L’unico rigore che lei applica è quello dell’aderenza al conformismo, alla verità televisiva, che non è il massimo per la ricerca scientifica (quella vera). Lei mi dice “addio”; la tristezza che ciò mi provoca è temperata dal ricordo che “addio” è anche il saluto di Stanlio e Ollio dopo il loro memorabile “Vedo gli asini che volano nel ciel”. Addio.

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13 luglio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di N. Dalla Chiesa “Mafia: la solitudine di Tiberio, imprenditore che osò resistere al pizzo”

Siamo nella società dello spettacolo, dove occorre che la gente veda determinate entità, e non ne veda altre. Al potere occorre che il pubblico veda la presenza costante della mafia; un mascherone mostruoso che gli serve, oltre che come strumento, come diversivo e come spauracchio per ottenere consenso mentre opera forme di sfruttamento di portata non inferiore. Si usano, per convincere, narrazioni dickensiane come questa. Che distolgono dal fatto che in silenzio, in forme meno crude, tanti si trovano nelle stesse condizioni di questa persona, ad opera non della mafia ma dello Stato; che paghiamo un pizzo legale quando ci viene imposto di pagare sempre più tasse per le quali riceviamo sempre meno servizi, così che dobbiamo dare altri soldi ancora. L’imprenditore reggino deve impersonare un ruolo, a sue spese; poi magari interverrà a risolvere il caso lo Stato-fatina, lo stesso che ha creato la situazione da incubo, e che la sta sfruttando a fini propagandistici. Mille chilometri a Nord di Reggio Calabria, a Brescia, è in corso un’altra recita di Stato, col caso Stamina. Anche questa a favore di grandi interessi, di grandi forme di sfruttamento a danno dei cittadini, con i poteri dello Stato come macchinisti teatrali. E anche in quel caso, usando singoli come attori involontari, e facendone carne da cannone.

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25 luglio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di S. Di Grazia “Medicina: la libertà di cura è libertà di farsi truffare?”

Come Di Grazia, che ricama sull’art. 32, anche un magistrato, Deidda, dirigente della Scuola superiore di magistratura, sostiene oggi (25 lug 14: La Stampa “Impossibile fermarli senza un parere scientifico ufficiale”; informazione Glaxo Smith Kline “Stamina, un giudice difende i giudici”) che nella Costituzione vi sarebbe un diritto alla “libertà di cura”. Tale, secondo lui, da rendere leciti l’iniezione degli intrugli di Stamina e l’obbligo posto dai giudici in questo senso. Di Grazia invece rappresenta la voce “scientifica”: libertà di cura per l’industria, per ciò che le redazioni di riviste scientifiche certificano come “scientifico”; ma non per la concorrenza, ovvero per la piccola e media impresa della ciarlataneria. Con una farsa come Stamina, che condivide con altri interventi istituzionali di questi stessi mesi un sapore eversivo prima che criminale, magistrati e politici stanno operando per introdurre una maggiore “libertà” di spaccio in medicina; e allo stesso tempo, ponendosi come ago della bilancia tra due diversi livelli di malaffare, per ottenere una regolazione fine di tale libertà, al livello di esclusività desiderato dal business farmaceutico. Il pubblico crede che questa “libertà di truffa” sulla salute, in nome della Costituzione, della libertà, della scienza etc, sarà un bene per lui. Credo che ormai l’articolo più rilevante per la salute, in quel Documento che non ha mai regnato e ora è attorniato dai sicari, sia l’art. 41, secondo comma.

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@ Lupesio. “Protocolli rigidissimi”? Ciò che è intricato sembra rigoroso. Sono labirintici, dovendo servire da barriera di mercato, ma plasmabili. Come il diritto, v. le tesi ultraliberiste di Deidda sui farmaci. Riproducibilità? I trial clinici non sono riproducibili, se non in teoria. E si possono aggiustare, in tanti modi. Infatti spesso a giochi fatti vengono smentiti. L’industria ha anche questo da guadagnare nel passare, come esige, alla ricerca clinica prima di avere sufficienti evidenze di laboratorio.

Critiche feroci prima di accettare la scoperta? Si censura la critica, si pagano ditte di PR e esperti che annunciano il miracolo ancor prima che avvenga, si seminano fantasie. Ne è una prova Stamina, che sfrutta il “fumus di efficacia” delle staminali ufficiali nella rigenerazione di tessuti complessi per applicare un “metodo”, segreto, di rigenerazione del tessuto nervoso, che in un ambito non corrotto avrebbe presto portato dal secondino o dallo psicologo.

Grazie a un simile scadimento, la ricerca ufficiale sulle staminali ha buon gioco nel sostenere che lei invece può procedere alla ricerca clinica. Un’applicazione seria del metodo scientifico, e un’applicazione rispettosa del diritto costituzionale alla tutela della salute, richiederebbe, invece che queste farse, risultati solidi – riproducibili – su animali di laboratorio di rigenerazioni di parenchimi di livello terapeutico (non le solite “promettenti” ombre di risultati) prima di passare alla sperimentazione sull’uomo.

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29 luglio 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di P. Pellizzetti “Riforma del Senato: Camera dei Lord, Rotary o massoneria?”

Le istituzioni di copertura

Pellizzetti si avventura, con la verve che gli è propria, nel concetto di “istituzioni di copertura”: che si presentano come istituzioni democratiche, ma sono in realtà il braccio istituzionale di interessi particolari. La massoneria, certo. Ma questa a sua volta è un corpo intermedio, composto per lo più da persone il cui rapporto tra ambizioni e meriti ricalca la distribuzione dei pesi in un misirizzi. A dettare gli ordini non sono conciliaboli di incappucciati, ma i grandi interessi senza volto dell’economia globale; che i misirizzi incappucciati fiorentini, lombardi, calabresi, etc. servono, per tornaconto.

Altre istituzioni, oltre a quelle del governo e del parlamento, si stanno avviando a divenire mera copertura quando sono in gioco grandi interessi. Es. in medicina forze di polizia e magistratura stanno operando, in maniera non meno spregiudicata e abusiva di quella dei politici, al servizio della trasformazione richiesta da grandi interessi liberisti. (Es. l’operazione Stamina: v. “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”).

Se, come gli verrebbe spontaneo, il cittadino ossequioso dello Stato di diritto riconosce come legittime le istituzioni di copertura, si sottomette in realtà ai poteri retrostanti. Se le disconosce, non accettando questo sovvertimento dell’ordine democratico, può essere incasellato lui come eversore; come un ribelle, un anarchico. E può quindi essere perseguito con mezzi legali; intrecciati ai sistemi massonici.

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15 agosto 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post “Brescia, assessore multata e denunciata dal vigile: “Lei non sa chi sono io, maleducato”

A Brescia stanno sviluppando la via giudiziaria alla ricrescita dei tessuti; in particolare, alla ricrescita dell’imene. Gli Spedali Civili si stanno rifacendo una verginità versando un bicchiere d’acqua sul fuoco dell’incendio Stamina che hanno appiccato su scala nazionale: ora non curano più i pazienti che hanno illuso con promesse fraudolente, e si oppongono alle richieste in questo senso con un vigore di intensità pari a quella del precedente lassismo. I vigili di Brescia appaiono con questo episodio come vittime del potere, grazie alle tremende intemperanze della consigliera comunale della giunta Del Bono. Nella mia esperienza, questa fierezza e indipendenza esistono solo in questa velina di dubbia natura. Per chi sia nelle attenzioni delle “istituzioni”, o meglio degli zelanti tirapiedi istituzionali di poteri forti, è al contrario possibile rilevare un parallelo, e rilevare una continuità, tra gli inquietanti comportamenti della polizia municipale di Brescia (18 marzo 2014, 5 mesi fa, il giorno precedente a quello dei soprusi che i vigili avrebbero subito dai politici dai quali dipendono) e gli inquietanti comportamenti, spostatisi da Brescia in Calabria, di calabresi condannati per ndrangheta (anche loro ammanicati con le istituzioni); così che viene da definire le guardie del Comune di Brescia come quel corpo che in alta uniforme porta la prima corona di fiori alla stele dei Caduti il giorno dell’anniversario della strage voluta dai poteri forti.

@ Daltrond. E’ molto chiara la notizia, come in uno spot. Si sta affermando come strumento di persuasione, propaganda e mistificazione lo spot giudiziario. Vedi Stamina. Un nuovo genere, e un’altra joint venture Stato-privati, dove la tutela della legalità viene utilizzata come rivestimento, e permette di meglio delinquere.

Vedi: Milizie bresciane

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5 ottobre 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Milosa “Politica, sanità, imprese: in Lombardia la ‘ndrangheta si piglia tutto”

Non è vero che nella Sanità lombarda la ndrangheta si pigli tutto. Si prende la sua fetta; che le viene accordata anche perché con la sua immagine tenebrosa permette di tenere nell’ombra le fette altrui. Es. quelle per il caso Stamina, col quale, in un gioco di omissioni e di interventi parziali da parte delle istituzioni, si sta creando sul nulla un mercato falso ma miliardario, che consentirà un altro sciacallaggio legalizzato sulle malattie. Non è detto che lo yacht dei mafiosi sia quello più lungo e lussuoso, in quel porto delle nebbie che è la sanità lombarda. E bisognerebbe guardare anche ai panfili di forze insospettabili, come quelle che stanno reggendo il gioco Stamina, e che appaiono più brave a fermare, con metodi mafiosi, chi svela i grandi affari, criminali ma legalizzati, nella sanità lombarda, che ad acchiappare quegli ndranghetisti che indicano come il solo grande focolaio di corruzione.

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3 ottobre 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post “Stamina, Lorenzin: “No a sperimentazione. Metodo che equivale alla cura dei maghi” “

Stamina è una truffa “a cera persa”. Costituisce la meravigliosa statua in cera di un sogno di libertà dalla malattia. Ora, dopo che si è lasciato per anni che il pubblico la ammirasse, è stata ricoperta da un involucro di argilla, di fango rappreso, e la cera viene sciolta ed evacuata. Al suo posto resta lo stampo, cavo, del sogno delle staminali. Verrà riempito con la colata di bronzo fuso delle staminali ufficiali, che non hanno altrimenti le caratteristiche materiali per poter reggersi da sole ed essere commercializzate onestamente (v. “Stamina come esca per frodi della medicina ufficiale”). O con altre bronzee “innovazioni”. Stamina è una truffa preliminare: l’opera d’arte finale verrà dopo. E’ una truffa ma anche un’operazione di marketing, tramite la quale non ci si limita ad agire sul mercato, ma si crea un nuovo mercato: così come la statua di cera serve a dare forma a un vuoto. Purtroppo il “rapporto tra giustizia e scienza” del quale parla il ministro diviene come animato dallo spirito di Benvenuto Cellini, quando i committenti di questi grandi e tozzi bidoni sulla salute sono quelli di colossali forze economiche.

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@ Plm2. Buoni esempi di scienza seria. L’autore del primo successo: “Arrestato il superchirurgo Macchiarini. Approfittava della fragilità dei malati. Accusato di concussione, peculato, falso ideologico e materiale (Corsera, 27 settembre 2012). Il secondo esempio parla addirittura di “bypass di [cellule cardiache] staminali” su infartuati, espressione degna del primo Diego Abatantuono. Grazie per aiutarmi a mostrare come Vannoni prepari la piazza ad altri professionisti.

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@ Plm2. Non sapevo che i troll del business farmaceutico come te leggessero Jacques Ellul. Un’idea di cosa siano la scienza o la tecnica oggi ce l’avrei. Sono quelle pratiche ormai degenerate e orientate al business, per valutare le quali occorrono non solo competenze tecniche, ma anche la capacità di comprendere se ci trova davanti a dei sòla. Come quelli che spacciano per “successi” report parziali che non provano nulla, e che possono essere prodotti a dozzine in un’infinità di maniere. E quelli che di mestiere insultano chi ne mette in dubbio il significato. Una vera e propria associazione a delinquere; è singolare che abbiate invece parole di miele per il ministro della sanità.

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@ Plm2. Dici. ho un’idea di cosa siano gli imbroglioni, come quelli che per mestiere difendi facendo il troll; e che hanno bisogno di scagnozzi come te. E in questa storia di Stamina è sufficiente. Comunque la tua tesi che il fatto che a riportare dei risultati per una terapia sperimentale sia un medico disonesto e avido che specula sui malati è irrilevante sull’attendibilità dei dati è interessante: ho l’impressione che quella che tu chiami scienza o tecnica io la chiamo imbroglio. I report possono restare parziali anche dopo “un utilizzo” (?) quarantennale. Non è che con l’uso diventano meno truffaldini. Se qualcuno volesse indagare serimente sulle frodi mediche istituzionalizzate potrebbe cominciare dall’antologia di fesserie che spari a raffica. E da chi ti paga per farlo.

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@ Plm2. Che sia possibile usare le staminali di tessuti che fisiologicamente proliferano, come quelle del midollo osseo, non significa che sarà mai possibile fare lo stesso per tessuti perenni. Il trapianto di midollo è stato in uso per 30 anni prima che gli venisse trapiantato il nome “trapianto di staminali emopoietiche”, per farlo contare tra i successi. Poggiare su questa analogia, non vedere il mare che separa le due cose, è segno di mediocrità scientifica e intellettuale. Se poi uno fosse uno scienziato vero, mi capirebbe se dico che l’avere ottenuto in tanti anni l’una e non l’altra è un indizio non a favore ma contro la possibilità di ottenere staminali terapeutiche in cuore, tessuto nervoso, etc. Ma tu moltiplichi l’ignoranza per un fattore di disonestà. Non è vero che non mi “ca gano”, come dici: ci sono gli addetti come te che hanno il lavoro di diffamare chi critica “la scienza”; come nelle frodi di strada ci sono i compari che allontanano a male parole chi svela il trucco.

L’articolo fa sembrare che per una volta il ministro della sanità si sia comportato bene. ll suo ritardo nel dire che Stamina è magia, e gli elogi che gli tributa un teppista fazioso e aggressivo come te, depongono invece per il “business as usual”. Anche la magistratura, che si è compromessa con Vannoni e solo tardivamente lo ferma, comincerebbe a fare il suo dovere per intero se indagasse su aspetti come la sistematica attività di diffamazione nei miei confronti.

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@ Plm2. Le parolacce che usi per insultarmi restano la parte meno lurida di ciò che emetti. Che ha il pregio di mostrare i mezzi coi quali le staminali ufficiali vengono affermate e difese. E di dare un saggio della qualità delle persone che sostengono le staminali ufficiali dietro alle maschere delle immagini pubbliche. Sarebbe interessante comparare quanto scrivi sulla biologia delle staminali con le forbite dichiarazioni a riguardo es. della staminalista nominata senatrice a vita dal vicerè. Hai ragione a dire che le applicazioni cliniche in corso delle staminali non sono scienza; e che chi le considera scienza “non ha idea di cosa sia la scienza”. Ma non sono neppure “tecnologia”, come dici (solo per contraddirmi). Sono innovazione; innovazione merceologica, che è tanto falsa e immorale quanto le circostante le permettono di essere. E la tua rutilante produzione di insulti è un discreto marker del livello di frode delle attività ufficiali che supporti. Quando c’è da sostenere un imbroglio come questo, che frutterà montagne di soldi, contro chi è di intralcio fioccano le diagnosi di turbe psichiche. Il rapporto tra innovazione e sociopatia invece resta inesplorato.

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@ Plm2. L’imbroglio al quale partecipi è di là da venire; non ha salvato nessuno e, speculando indegnamente sulla malattia come si fa ormai da decenni, sarà fattore oltre che di impoverimento di iatrogenesi; sia direttamente, sia stornando risorse da cure realmente utili. E’ di oggi la notizia che alle isole di Capo Verde nel rifiutare Stamina le autorità locali hanno domandato a quelle italiane come avesse fatto l’Italia a credergli. La risposta è sintetizzata dalla tua figura, che rappresenta l’anello di congiunzione tra Vannoni e Cattaneo. Stamina è servita a permettere a soggetti come te di avere credibilità. A capo Verde non sanno come le istituzioni italiane praticano l’arte pretesca di costruire una credibilità relativa, in modo da apparire virtuosi mentre curano il proprio particolare, tramite standard negativi, come la mafia e il terrorismo. In un Paese non corrotto dovresti essere già passato davanti al magistrato e a una commissione ministeriale, a spiegare per quale motivo, per quali interessi, dissemini informazioni false e nocive per la salute pubblica; e ti guarderesti dal reiterare. Invece pratichi impunemente un’attività che è il puntuale sviluppo di quella di Vannoni, con gli stessi toni e argomenti dell’imbonitore di piazza, mettendoti pure in cattedra. E ricavandone consenso e prestigio; come per un lungo periodo è stato fatto in modo avvenisse, cosa incomprensibile agli ingenui capoverdiani, anche per Vannoni.

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@ Plm2. Veramente la lista delle frodi riconosciute sulle staminali ufficiali è piuttosto nutrita. Qualche settimana fa un ricercatore giapponese che era stato scoperto si è suicidato; per la vergogna. I ricercatori italiani non corrono di questi rischi. E neppure i loro supporters istituzionali e privati.

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@ Plm2. Questa che esistono solo “le staminali” e non esistono le “staminali ufficiali” non me l’avevi detta, ma l’ho già sentita dal tuo alter ego “Ander Elessedil”. Al contrario, lo statuto ontologico delle staminali, ufficiali e non ufficiali, è già nebuloso. Le staminali che generano tessuti funzionanti esistono solo nelle fasi dello sviluppo, e nell’adulto in alcuni distretti (midollo osseo ed epiteli). Con un’analogia illecita, si accorpa tutto, le staminali reali con quelle ipotizzate, e si riesce così a parlare di un’entità immaginaria, le staminali terapeuticamente efficaci in tessuti perenni, come se esistesse. L’incredibile superficialità con la quale il termine “staminali” è usato ufficialmente ha aperto la strada a Vannoni e simili. Ora questo tuo “ukaz”, che “esistono solo le staminali” (e chi lo nega è un complottista, aggiungi), quando sul concetto, ad avere rispetto per sé stessi, sono necessari e ineludibili una serie di distinguo, mostra come si voglia fare esistere una cosa nominandola. Si potrebbe chiamare ciò “reificazione”. Oppure, il livello ontologico della ciarlataneria sulle staminali; dove, in termini filosofici, si confonde – volutamente – tra sussistenza ed esistenza di un oggetto (Meinong). Ciarlataneria ufficiale; perché, come per le staminali, anche la ciarlataneria si suddivide in due famiglie, ufficiale e di strada; che un po’ competono un po’ collaborano scambiandosi i trucchi. L’opinione che la ciarlataneria è unica è comunque rispettabile.

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@ Plm2. La truffa di Stamina si sviluppa dalle interessate distorsioni delle teorie ufficiali; e le aiuta. Senza la parola magica “staminali” – creata dall’ufficialità con una rappresentazione capziosa e ingannevole della biologia della crescita dei tessuti – non sarebbe stata possibile. L’ufficialità della ricerca e della medicina non è il male per antonomasia. E’ un male antifrastico: come in altri campi, politica, economia, amministrazione pubblica etc. “l’ufficialità” è stata invasa e corrotta da una manica di imbroglioni, avidi e senza scrupoli; seguiti da un ampio codazzo di scemi. Tu attribuisci ai complottisti anche Stamina. Posso assicurarti che i signori che hanno reso possibile l’operazione Stamina e l’hanno sostenuta – quelli di Spedali Civili – Università di Brescia, AIFA, Ministero della salute, Parlamento, magistratura, etc. – non sono complottisti ma persone serie e misurate. Quanto te.

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@ Plm2.Certo che Renzi ha fatto scuola. Soprattutto in certi ambienti. Tra un poco anche i rapinatori, entrando nella banca o nel negozio con le armi spianate grideranno: “Noi siamo per il rispetto della proprietà privata e aborriamo qualsiasi forma di violenza!”.

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@ Plm2. No, ma tu sei davvero collega di Vannoni in semiologia applicata alle staminali. E in generale, collega di chi è la negazione dei principi che finge di professare. Stai alla scienza come Renzi o Napolitano stanno alla Sinistra. Quelli come te stanno facendo fare alla scienza la stessa fine, di prostituta del business, che i tuoi affini in campo politico hanno fatto fare alla Sinistra.

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@ Plm2. Io nego il “dogma” che la ricerca ufficiale non possa essere che onesta e benefica; non in generale l’utilità della ricerca; né i suoi successi, quando sono reali e non inventati. Che la ricerca biomedica sia in crisi, che sia malata di affarismo e produca quindi non di rado il falso e il dannoso, non sono certo il solo a dirlo. Nel mondo, le voci in questo senso si moltiplicano. In Italia, paese cattolico abitato da sacrestani, è in corso una Controriforma scientista, per la quale se si denunciano le frodi commesse in nome della scienza il business biomedico riesce facilmente a farti etichettare come disturbato mentale, e a farti appioppare un “cappello di stagnola”; da gente che dice di difendere la scienza ma cerca una mancia. Es. tramite soggetti come te, che in realtà portano il cappello di mollica di Pinocchio, o le orecchie d’asino di Lucignolo. Ma che sono aiutati dai Melampo dei poteri dello Stato, che invece di fare la guardia si mettono d’accordo coi ladri.

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@ Plm2. L’ho già fatto (v. il mio sito, La frode delle staminali) e lo sai, anche se fingi di non saperlo. Si può non essere d’accordo, discutere, ma è inutile discutere con chi reagisce come fai tu, cioè come reagirebbe un truffatore smascherato. La tua posizione appartiene a quella “post legale” che ha portato gli Spedali Civili di Brescia a spendere in parcelle agli avvocati una cifra vicina al milione di euro (denaro dei cittadini) per occuparsi di Stamina, cioè di un pericoloso nulla. Nessuno mi prende sul serio? Magari fosse vero. Ci sono fior di farabutti, oltre te, che si occupano di me. E da un sistema che prima ha preso sul serio Stamina, una truffa che voleva essere riconosciuta come truffa, e poi ha preso sul serio una commissione che mentre i pazienti e i genitori restano angosciosamente sospesi, mentre l’Italia si interroga, ci mette sei mesi a sentenziare che il tessuto nervoso non ricresce con le chiacchiere (ottenendo il plauso di quelli come te), non mi dispiace essere ignorato. “Guarda invece che scienziati, che dottori, che avvocati, che folla di ministri e deputati”: gli italiani possono dormire tra due guanciali.

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@ Plm2. La magistratura lo sa già. Ma le nostre istituzioni non sono molto portate all’autocritica. Appare piuttosto che “per detergersi dalla melma si lavano con altra melma” (Origene).

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@ Plm2. La nozione che la magistratura sia in ottimi rapporti coi poteri forti (poteri tra i cui desideri rientra anche lo sfruttamento economico della medicina e quindi l’operazione Stamina), è risaputa in circoli ristretti, ma non viene in genere riconosciuta dall’italiano medio, che scherza coi fanti ma lascia stare i santi. Un indizio è dato dal fatto che la magistratura è la stessa che ha mandato impuniti perfino i manovali delle stragi degli anni scorsi. A quei tempi c’era chi, come me per Stamina, osservava quanto fosse improbabile che degli scalzacani potessero avere un successo smodato nelle loro imprese criminali, senza un appoggio di entità forti, finalizzato a un disegno di potere. Allora i ruffiani li chiamavano “pistaroli”; oggi si dice “complottista”. Ma i poteri, i meccanismi e le impunità sono rimasti di base gli stessi. Quelle sviste, quegli errori giustificabili, quel “subire” depistaggi, quegli “atti dovuti” che hanno portato all’impunità dei terroristi, oggi sono impiegati per condurre un’operazione altrettanto improbabile in uno stato democratico, e anch’essa eversiva, come Stamina.

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@ Plm2. I politici, quei prestanome, sarebbero i “poteri forti”? E poi dici che il complottista sono io. I politici litigano coi magistrati, perché a loro differenza rubano pure; ma sono entrambi cortigiani della stessa corte e riveriscono gli stessi signori. Per i nomi e cognomi dei poteri economici e finaziari del business biomedico, risali la filiera di chi ti paga; ma vorrei vederti, se ridi o se ti inchini col cappello in mano.

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@ Plm2. Quindi, se non si conosce il nome di chi commette il reato, si blatera se si denuncia la commissione del reato. Questo fa parte della “fase di riflessione sul rapporto tra giustizia e scienza” auspicato dal ministro Lorenzin? Stai estendendo il tuo caratteristico modo”rigoroso” di ragionare dalla scienza alla giustizia.

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@Plm2. Il cognome non ti serve più? Noi complottisti usiamo nomi collettivi, e parliamo di “Big pharma”. E’ un’espressione che ha adottato anche il British Medical Journal: rivolgiti alla loro redazione se non capisci cosa vuol dire, e non sai chi siano i poteri, che tu chiami “fantomatici”, che muovono il business da migliaia di miliardi di euro all’anno della medicina. La usa anche un autore tutto sommato mainstream, Ben Goldacre, nel suo best-seller “Bad science”, che potresti leggere, visto che cadi dalle nuvole su un concetto noto a milioni di persone un minimo informate. Si trovano facilmente liste di queste multinazionali, ordinate secondo i loro fatturati, che sono divenuti maggiori dei PIL di intere nazioni. Fatturati con rendimenti e tassi di crescita eccezionali; anche, e soprattutto, grazie alla diffusione di idee di marketing; es. questa delle staminali-muratori che riparano tutti i tessuti. Poi ci sarebbero le banche, gli investitori finanziari, i loro bracci operativi, i corpi politici intermedi … ma è difficile spiegare queste cose volgari a te che sei immerso, immerso nella pura, nella pura scienza.

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@ Plm2. Me lo vuoi fare ripetere? Non è che un aspetto di una situazione più ampia. Buona parte della classe dirigente italiana è “compradora”, cioè prospera vendendo le ricchezze della nazione a forze esterne; favorendo lo sfruttamento, come per una colonia. Anemizzando così un Paese che sarebbe florido. Attività che andrebbe considerata come un ramo del sommerso, coi suoi imprenditori e i suoi impiegati: vedi il lavoro che fai tu qui, ad esempio. Un servizio che si occupa di sottrarre ricchezza. La magistratura, insieme ai cugini dei CC e del Viminale, non è estranea a questa borghesia compradora. Nell’articolo “Nuove P2 e organi interni“ ho raccolto alcuni dei numerosi esempi di questa attività della magistratura a favore dei poteri forti del business biomedico.

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@ Plm2. Tutti no. Sia Grillo, sia Camillo Davigo, hanno osservato che senza gli onesti non si può rubare. Nè si può parassitare. A occhio, un 5% della popolazione e un 20-30% di indotto vive così, alle spalle degli altri. Io non parlo con te; supero la repulsione perché mi servi da spalla per dire cose; e ti faccio parlare perché mostri i sistemi coi quali si affermano le frodi mediche strutturali. Del resto, così ti permetto di guadagnarti la pagnotta.

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@ Plm2. Stai sereno, anche Grillo ora lavora per Capitano Uncino (v. “Il grillismo al servizio del capitalismo predatorio”). Grillo lo disse sui craxiani molti anni fa. Grillo per molti anni è stato, sia pure come intrattenitore, una delle poche voci che faceva opposizione vera. Credo si debba cercare di prendere il buono, e scartare il cattivo, tra quello che le persone e le situazioni offrono. Al contrario di certi poveracci, che per campare devono studiare come esaltare le porcherie e imbrattare ciò che è pulito.

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@ Plm2. E’ l’arte di servire il potere che in Italia raggiunge livelli di alta scuola. I 5 stelle stanno salvando il sistema mentre dicono di volerlo abbattere: raccogliendo il vociare a buon mercato, portandolo alle urne, e poi non facendo altro che chiacchiere e sceneggiate. Brigatisti rossi che fanno a Kissinger il piacere di uccidergli (o di addossarsi l’omicidio) lo statista italiano che mostrava segni di indipendenza; extraparlamentari che si fanno stampare il loro giornale (Lotta Continua) dalla CIA. Postfascisti e postcomunisti che si associano e si fondono mentre continuano a lanciarsi accuse tonanti. E questa sceneggiata di Stamina, dove le due fazioni fanno a gara nel servire ciò che dicono di combattere. Vannoni serve la ricerca ufficiale creando aspettative altrimenti ingiustificate, quelli come te sollecitano uno scientismo viscerale e irrazionale. Mi dici complottista, ma io sono semplice e mi sconcertano le vostre raffinatezze. E’ anche per questo che vi chiamo isomerici: quando vi muovete non si capisce se state andando avanti oppure rinculate; anche perché le vostre facce anteriori e posteriori sono indistinguibili tra loro.

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@ Plm2. Sei diabolico. E senti, poi coi soldi delle marchette per Stamina che farai? Aprirai una tabaccheria?

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@ Plm2. I “fantomatici” (Plm2) poteri forti del businness biomedico spendono nei soli USA per il marketing farmaceutico 53 miliardi di dollari all’anno, secondo una stima del 2008. Si ritiene che buona parte di questa cifra vada in tangenti. L’industria farmaceutica, che un classico studio criminologico definì come l’industria più corrotta, è una delle maggiori fonti di corruzione di chi occupa cariche pubbliche. Posso testimoniare che in Italia il comportamento di politici, amministratori, carabinieri e altre forze di polizia, magistrati, medici e straccioni privati è indiscernibile da quello di chi si trovi a libro paga delle multinazionali. Tale comportamento include, a imperitura vergogna delle istituzioni citate, il fare passare chi denuncia le frodi volute dall’industria medica per “un caso umano” e un “complottista”, nelle tue parole. Tu sei lecchino perfino nella filantropia, visto che la rivolgeresti a beneficio di criminali miliardari che già pagano per avere le azioni abiette che tu dici di voler fornire loro gratis. E’ la sociopatia dei componenti dell’associazione a deliquere alla quale sei affiliato che andrebbe studiata.

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@ Plm2. L’individuazione dei complici viene dopo il riconoscimento della truffa. Il primo passo dovrebbe essere quello della consapevolezza che quanto dico non è il pensiero di un folle, ma potrebbe essere vero; scuotendosi di dosso una mentalità bigotta e paurosa. In Italia ne abbiamo già viste di tutti i colori. Es. abbiamo una tassazione altissima e servizi carenti e mediocri. Ci vuole il cappello di stagnola per riconoscere ciò come una colossale truffa a danno delle famiglie e delle imprese? O basta non essere servi dentro? I politici si difendono forse accusando di “complottismo” chi gli fa notare che lo Stato pesca nelle tasche dei cittadini ma invece di dare servizi corrispondenti dirotta buona parte dei soldi altrove? (Ahi, non verrei avere dato un’idea a qualche politico in auge che si basa molto su questa dialettica da bar … ). Se invece si parte dal dileggio e dalla diffamazione verso chi denuncia è segno che non si vuole capire, ma si vuole fare i lacchè; o per disonestà o perché si è dei Fantozzi che ringraziano chi li vessa.

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@ Plm2. E’ più difficile. Lo si può considerare un problema di ottica. Basterebbe guardarsi la faccia allo specchio. Ma di specchio deve essercene uno solo …

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@ Plm2. Avviene un gioco di specchi, come quelli che monti tu.

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@ Plm2. Coi giochi di specchi “Dat veniam corvis, vexat censura columbas”.

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@ I.C.E. PLM2 , come tutti voi isomerici, non deve temere nulla. Egli è protetto dal sacro mantra dell’Anticomplottista, che basta ripetere per superare qualsiasi difficoltà: “Quello che c’è dietro a ciò che ci viene detto e mostrato è lo stesso di quello che c’è davanti. Il dietro è come il davanti. Il lato B è come il lato A”. Con questa serena consapevolezza, di avere una sola faccia, voi isomerici potete affrontare nobilmente, a viso aperto, le accuse più assurde; e controllare a occhi aperti le sedute più estenuanti.

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@ Gaetano Maria Barbagli. Tu fai la caricatura di un punto reale e centrale. Già Aristotele ha scritto “non tutto può essere dimostrato, perché questo porterebbe a un regresso infinito”. E che “è segno di buona educazione sapere quando fermarsi”. Non bisogna andare troppo oltre; ma neppure fermarsi troppo presto alla superficie, come voi berciate bisogna fare. Voi seguite la dottrina empirista della evidence based medicine, un modello di “metodo scientifico” indebolito e distorto, imposto per favorire il business; che si ferma, nella ricerca a ritroso della base, ai dati sperimentali. Così “l’ipotesi” di Vannoni va testata. Invece bisogna partire da più giù, dal considerare il prior della biologia delle staminali, ciò che già si sa; che indica che è già semplicistica, improbabile (e volta a far soldi) l’ipotesi ufficiale; e così appare chiaro che quella di Vannoni è una sparata da mago di Bisceglie. In campo politico, è esagerato pensare che il mondo sia retto da consessi di incappucciati, ma occorre non ignorare il gioco di enormi forze economiche che hanno un forte peso nel determinare la realtà che viviamo. Per voi invece chi va oltre le versioni di Emilio Fede o Bruno Vespa delira.

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@ Gaetano Maria Barbagli. Sapessi quanti ne conosco io, di piazzisti di farmaci disonesti… Anche qui … Non bisogna neppure fare come la zarina, che siccome l’aspirina, allora appena uscita, veniva celebrata come “scientifica”, era contenta che venisse data ai suoi figli emofilici. Bisogna vedere la proporzione di disonesti tra i venditori – e i promotori – di aspirina. E tenerne conto, nel comparare i periodici annunci giornalistici che assumere l’aspirina da sani fa bene con i danni noti da aspirina, e con i report che es. ciò può provocare microinfarti cerebrali.

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In realtà, lasciando passare tutto questo tempo, e lasciando che si giocasse su pazienti e familiari, il ministro Lorenzin ha dato una mano agli altri maghi, quelli di Big Pharma, che così rispetto a Vannoni sembrano degli onesti scienziati dai quali è ragionevole aspettarsi che soddisfino le speranze che Vannoni ha suscitato.

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25 ottobre 2014

Blog de Il Fatto

Commento al post di E. Ciccarello “Corruzione, delibera di Cantone su ordini professionali: “No incarichi a politici” “

Credo che il messaggio sia che le lobby nazionali, corrotte e arroganti, devono fare spazio lungo la mangiatoia ai poteri sovranazionali. Troveranno un accordo, e avremo altre bocche, dai denti aguzzi, da sfamare. Anzi, si stanno già mettendo d’accordo, applicando l’abuso di potere degli ordini professionali a interessi di livello globale. Nel mio caso, avendo denunciato gravi illeciti in campo medico, e continuando a farlo, sono tenuto dall’Ordine dei medici sotto procedimento disciplinare, con motivazioni false, illegittime e grottesche, da 14 mesi: non mi sono presentato a difendermi, ma il verdetto viene rinviato e ritardato sine die. Ciò sta favorendo la prosecuzione degli abusi la cui denuncia a CC e prefettura ha avuto per risposta l’apertura del procedimento. Questo da un presidente dell’Ordine provinciale che ha concorso personalmente, insieme a diversi suoi colleghi amici, a una delle frodi che denuncio. Sulla quale, molto nota, a giorni si aprirà un processo, ma di incerto significato e con un taglio parziale che ignora gli interessi più grossi. Il caso mostra che per gli Ordini, e anche per la magistratura, CC e prefetture “dat veniam corvis, vexat censura columbas”, quando certe “mamme” chiamano. Non sarebbe la prima volta che la lotta ai corrotti, in sé sacrosanta, si risolve in un peggioramento, vedi Tangentopoli. E’ necessario che tutto cambi affinché tutto resti come prima. Cantone, che ha scritto un libro intitolato “I Gattopardi”, dovrebbe saperlo.

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23 gennaio 2014 

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Gianbartolomei “Processo Stamina, Davide Vannoni verso il patteggiamento dopo accordo con pm”

“La damnatio di Stamina sarà probabilmente parziale, e più che altro verbale, con tanto fumo e poco arrosto, perché tra compari si finge di litigare e di picchiarsi ma non ci si fa male davvero.” (In: Stamina come esca per le frodi della medicina  ufficiale. 4 maggio 2014).

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@ Thalon. Gli Spedali Civili di Brescia hanno reso possibile e innescato la truffa, per poi inscenare una mezza retromarcia dopo che l’incendio che avevano appiccato divampava. Negare che fossero consenzienti e collaborativi con Vannoni, e sostenere che siano stati costretti dalla magistratura a dare credito a Vannoni e a fargli mettere piede nella struttura pubblica, è medicina rigenerativa. Rigenerativa della verginità morale tramite le bugie. Quando ci sono di mezzo le staminali si può davvero dire di tutto …

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27 gennaio 2015

Blog de Il Fatto 

Commento al post “Stamina: ok della procura alla proposta di patteggiamento di Vannoni”

Quello della cure selvagge con staminali – e delle loro commistioni con la medicina ufficiale – è un fenomeno diffuso, che non riguarda solo l’Italia (Knoepfler P. Stem cell clinics and unapproved, for-profit human experimentation. Sito “Science-based medicine”). Pensare di fermare le truffe alla buona sulle staminali facendo dire a Vannoni che non lo farà più e lasciandolo libero è fare come quel tale che guardava tranquillo mentre in stazione gli stavano rubando la valigia perché, spiegava, la valigia l’aveva chiusa a chiave e le chiavi le aveva lui. Le cure di tipo ciarlatanesco saranno semmai incoraggiate dall’impunità, e dalla rinuncia della magistratura a esprimersi chiaramente sul merito (dopo che sul merito ha dettato legge e si è compromessa, condizionando il pubblico). Ma per le staminali non si tratta di semplice ciarlataneria; le versioni “unapproved” vengono lasciate fare, entro certi limiti, avendo un effetto di traino per le staminali ufficiali: conferendo loro visibilità e, per contrasto, credibilità presso il grande pubblico; es. con questo scandalo. Le staminali ufficiali hanno bisogno di questa propaganda comparativa, in assenza di risultati reali proporzionali alle stratosferiche – e scientificamente scorrette – promesse di rigenerazione degli organi. I magistrati, Vannoni, NAS, politici, medici, giornalisti etc. hanno orientamenti diversi; ma, in ultima analisi, se si fa la somma vettoriale, spingono tutti a favore degli stessi grandi interessi.

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@ Ciuz. Limitare le “cure compassionevoli” a quelle ufficiali è un monopolizzare procedure che possono facilmente trasformarsi in una scappatoia – nella migliore tradizione burocratica – verso l’approvazione. In un’era dove si stanno smantellando i controlli scientifici seri sui farmaci. O sono sperimentazioni cliniche, di fase I o II, anche su soggetti “senza speranza”, che non permettono in realtà gli invece consueti annunci di marketing di nuove cure; o non è sperimentazione, ma uso clinico della speranza, che allora non dovrebbe permettere analisi o inferenze di tipo scientifico, come invece si vuole fare. Come è stato osservato, le cure compassionevoli possono costituire una forma irrazionale di allocazione delle risorse, competendo con possibili veri progressi scientifici; ovviamente irrazionale per i pazienti, e razionale per il business.

Il caso Stamina mostra l’ambiguità sulla contraddizione della speranza umana, che mentre è molto importante in medicina clinica, non ha significato o è fonte di bias nella scienza. Le cure compassionevoli, ora “terapie avanzate”, poggiano su questa confusione per unire i due campi, scienza e clinica, in un modo e in un verso sbagliati, ma utili agli enormi interessi monetari sulla medicina.

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6 febbraio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Celestini “Leonard Peltier, 39 anni in carcere. Bastano?”

Ammesso che sia questo il vero soggetto dell’articolo, nulla da dire sul caso di Leonard Peltier, che non viene esposto nell’articolo e sul quale non saprei esprimere un giudizio. Come critica dell’ergastolo, mi sembra rilevante quella di Foucault, che ha scritto che Cesare Beccaria ha proposto di sostituire la morte con la schiavitù perpetua. La speculazione di Veronesi, e la relativa marchetta pubblicitaria sulle staminali, per la quale i mafiosi ergastolani diverrebbero persone oneste nel lungo periodo perché il cervello verrebbe negli anni sostituito e modificato dalle cellule staminali, è sgangherata sul piano scientifico, o anche solo sul piano del buon senso. Ha piuttosto una sua coerenza sul piano pratico, perché sia gli affari della mafia sia il business del cancro, e quello delle staminali, e in generale della medicina commerciale, sono collegati a doppio filo a potenti oligarchie, che investono con successo in entrambi i rami. Sono quindi tra loro meno lontani e incompatibili di quanto i diversi contesti e modi di operare non facciano credere; avendo in comune anche protezioni da parte delle stesse istituzioni dello Stato.

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26 febbraio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Caso Stamina: quando il giusto batte il potere”

Cattaneo e c. vengono usati come facciata da enormi interessi economici che si avvalgono, corrompendola, della ricerca biomedica per fare profitti. Interessi così potenti da avere, tramite il viceré Napolitano, uno scranno di senatore a vita, e quindi avere direttamente voce in sede politica. Premiare uno scienziato assegnandogli poteri e onori eccezionali non per quanto ha ottenuto ma per quel che farà è una abiura solenne dei principi della ricerca scientifica; è la loro sostituzione col pensiero magico, che è molto più adatto alla creazione di profitti, e molto più gradito al pubblico, del canone claustrale della scienza autentica. Si è dovuti discendere la scala della forme di vita fino a Vannoni per fare apparire al confronto grandi i “giusti” del business. Per poi arrivare a farli sembrare, come ora Nature sostiene, dei Davide contro Golia, i poteri dello Stato si sono, con disinvoltura, vestiti da fessi e hanno gonfiato alle dimensioni di un elefante una pulce come Stamina. Il conto di questo exploit circense lo pagheranno i pazienti e il pubblico, in cure mediche orientate al profitto.

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@ Stefano B. Che Stamina fosse tutta una truffa lo si vedeva a occhi chiusi. L’ha visto anche Stefano B, che però, più bravo a innalzare lodi su quanto gli sembra autorevole e a dare del pollo agli altri piuttosto che a pensare e valutare con la propria testa, non va molto oltre, ragionando che se si criticano le posizioni ufficiali allora si casca nella truffa di Vannoni. Meno male che Nature l’editoriale non l’ha scritto a favore di Vannoni, altrimenti avremmo avuto anche gli Stefano B dalla sua parte.

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@ Lelio 2. Il guaio dei giudici che “pretendono di capire anche di medicina” non è peggiore di quello di un campo tanto importante per i cittadini quanto corrotto come la medicina che vuole porsi al di sopra del controllo di legalità; sfruttando una tragica buffonata che è stata resa possibile da esimi medici. Peraltro i magistrati sono amichevoli con le truffe della medicina ufficiale non meno di quanto lo sono stati con quella di Vannoni; che è propedeutica alle frodi della medicina ufficiale.

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@ Lelio 2. Ma cosa ha fatto di così particolare “PRIMA”? Quali sono, nel concreto, gli “altissimi meriti” scientifici che consentono di distinguerla, così come avviene con Rubbia? Non sono contrario all’istituto dei senatori a vita, ma questa è una nomina che non corrisponde al dettato costituzionale; anzi, al di là della persona, che mi è indifferente ed è essa stessa una pedina, è una mossa il cui valore politico, favorendo interessi privati, andrà contro altri punti della Costituzione, come la tutela della salute, l’imparzialità dell’amministrazione pubblica, i riconoscimenti proporzionati ai meriti. Una figura che sul seggio senatoriale non sarebbe stata larga fu Bruno De Finetti; al quale il sistema politico che ci ha dato Napolitano, Monti che lei cita, e gli attuali giovani campioni fece invece sentire il tintinnio delle manette.

@ Lelio 2. Vannoni c’è stato e ci potrà essere ancora proprio per questo credere sulla parola. Che è antiscientifico. Invece di cianciare di complotti, può indicare le prime 5 pubblicazioni che le permettono di dire che “tra la Cattaneo e De Finetti non ci sono paragoni possibili”? De Finetti rimarrà nella storia come uno dei fondatori della moderna concezione soggettivistica, e quindi della statistica bayesiana. A lui si devono il teorema omonimo, e l’argomento detto dell’allibratore olandese. (Tra l’altro, si è anche impeganto nel sociale, nella pedagogia della matematica, e politicamente come pacifista). Si può sapere quali risultati rendono la produzione della Cattaneo degna di un posto a vita in senato, e addirittura secondo lei incommensurabilmente superiore a quella di De Finetti?

@ Lelio 2. Ho voluto dire quello che ho scritto. Lo chiami complotto, secondo il manuale dell’informatore farmaceutico, se vuole. Posso anche aggiungere che è allucinatorio questo guardare solo alle apparenze, alla buccia, e non al merito, che accomuna la valutazione di Vannoni a quella del suo contraltare istituzionale senatrice Cattaneo. Questo inalberarsi se qualcuno chiede di aprire il cofano e vedere il motore. Ripeto: ma che ha scoperto la Cattaneo? E’ lei che gioca sulla eterogeneità dei campi con De Finetti, per poi applicare una singolare meritocrazia per argomento. Qui parliamo di chi abbia raggiunto risultati che meritino il laticlavio. Vedo che lei antepone una speranza di cura (basata per di più su tanto fumo e poco arrosto) a risultati scientifici concreti. Il valore di un’ipotesi risiede nei suoi benefici se fosse vera? Ma anche Vannoni ha preteso – e a lungo ottenuto – che gli fosse applicato questo criterio. La speranza – che non è un concetto scientifico ma religioso – in futuri risultati medici come merito attuale da premiare. Ma in fondo in questo caso la speranza è concreta eccome. Ha la sovrana concretezza del denaro: alcuni economisti hanno spiegato la crescita costante della porzione del reddito procapite spesa in cure mediche con la vendita non di cure ma di speranza. Ma mi faccia dire che questo è business, grosso ma della peggiore specie, e con la scienza, la cura dei malati e la Costituzione non c’entra.

@ Lelio 2. La discussione non è “sterile”. Per parte mia, ho cercato di esporre concetti utili, e non così esoterici, ma solo trascurati o censurati, in poco spazio. Per parte vostra, non è sterile: è generatrice di mostri. Il dibattito ridotto a figurine di personaggi mitologici, con Vannoni contro Cattaneo. Che i due appartengano a uno stesso processo lo sta confermando il tenore dei suoi interventi. Riguardo ai suoi elaborati attacchi ad hominem nei miei confronti, un ricercatore anch’egli abituato a questo fuoco di fila ha osservato che sono una misura di disperazione; l’ultima carta da giocare di chi non ha argomenti. Vista l’analisi estetica che fa, vorrei osservare che questo dialogo, dove io continuo a chiederle di pronunciare esplicitamente i meriti scientifici della Cattaneo, e lei mi accusa di essere un criticone, incapace, bastian contrario etc. sarebbe comico, se non fosse indice di una perdurante grave carenza di serietà nella questione Stamina. Lei mi dice “chi sa fare fa”, ma se le chiedo “e cosa ha fatto di così notevole la Cattaneo?” risponde che cerco i “coup de theatre”, “equilibrismi sterili”, etc . E’ vero che a volte si può, non essendo del ramo, farsi un’opinione da indizi, come lei pretende; ma questo suo modo non rende un buon servizio alla costruzione mediatica della scienziata-senatrice. Io direi che “chi sa fare fa”, chi non sa fare ma ha grandi mezzi si prende un Vannoni come straw-man rispetto al quale risaltare; e se criticato la butta in caciara.

@ Lelio 2. E’ lei che mi fa sembrare eloquente, obbligandomi a ribattere a un retore che difende atti politici gravi dietro a una cortina di parole. Ho rispetto per il significato delle parole e non riuscirei mai a contorcerle e intrecciarle come fa lei. Sono interessato alla identificazione di concetti utili, non alla difesa di tesi precostituite. Esempio, per dare un senso a questa schermaglia, quale può essere un criterio minimo per assicurare che una nomina a senatore a vita per merito sia appropriata? Potrebbe essere questo: che la nomina non costituisca la parte più importante del curriculum della persona, ma sia un’aggiunta, così che anche senza di essa la persona viene riconosciuta come portatrice di altissimi meriti. Noi non pensiamo a Trilussa, Eduardo De Filippo o Rubbia come a dei senatori a vita. Pensiamo alle poesie, alle opere teatrali, all’unificazione della forza elettromagnetica con l’interazione debole. E il citato De Finetti, che se lo sarebbe meritato, ci avrebbe dato lustro e avrebbe svolto la sua funzione legislativa forse tropo bene, resta un grande, riconosciuto in tutto il mondo. Il nominato riversa così i suoi doni alla nazione,che gli rende onore; non è la nazione che gli fa da sgabello per sembrare più alto. Purtroppo, sembra che al posto del senato avremo una specie di camera dei lord de noantri, e questa nomina forse è stato un prologo.

@ tapiokaz. Io sto “dubitando” della sua nomina a senatrice, e dell’autorevolezza e dell’influenza politica che da ciò deriva. Ti consiglio di non farti, come scrivi usando il maiuscolo, “IMPRESSIONARE” dagli indici bibliometrici. Importanti scienziati non se ne lasciano impressionare; alcuni contestandone la validità. Sono di sicuro un valido indice di popolarità; possono anche essere un indice di conformismo, di “scientific inbreeding” o di “allegiance bias”. A me fa invece un po’ impressione che anche in questa discussione si continui a valutare il libro dalla copertina, senza mai dire cosa c’è scritto; cioè il ricercatore da segni indiretti. Napolitano ha scritto di aver voluto con questa nomina incoraggiare i giovani. E’ invece un messaggio altamente diseducativo. Una celebrazione di una distorsione della metodologia per esigenze commerciali. Questa inversione, per la quale un segno, che sarebbe “obiettivo” in quanto dato da un numero o da una supposta misura, può essere anteposto alla cosa in sé, e nella clinica ai sintomi, ha conseguenze deleterie, nella ricerca e nella pratica medica. Porta a credere che numeri, come quelli che citi, “denotano “, come scrivi, mentre al più “connotano”, che scientificamente è molto più debole e può essere ingannevole. O a consumare con denaro pubblico farmaci per miliardi di euro per curare non una malattia conclamata, ma un esame del sangue i cui valori rappresenterebbero la malattia.

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4 marzo 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di D. Patitucci “Sclerosi multipla, progressi da trapianto staminali: “Risultati miracolosi” “

Lo studio si basa sull’ipotesi autoimmune, una strada imposta a oltranza dall’ortodossia come l’unica, nonostante la mole degli studi l’abbia già rivelata come tutt’altro che giusta, e nociva (Behan P O. Futility of autoimmune orthodoxy in multiple sclerosis research. Expert Rev Neurol 2010. 10: 1023). E’, dicono alla fine gli autori, uno studio preliminare non controllato; più adatto quindi a generare falsi positivi che a dichiarare vittorie su una malattia come la SM, che ha un andamento alternante. Quello che riporta è che dopo avere ricevuto una (costosissima) “mazzata” mortale per poi essere recuperati, nei malati l’andamento della malattia appare avere avuto variazioni interpretabili come positive; come è già successo tante altre volte, senza risultati risolutivi. Anche il salasso, che ha retto per millenni, sembrava portare miglioramenti: dissanguandoli, ai pazienti la febbre diminuiva, i segni di infiammazione recedevano, il sonno diventava profondo. Anni fa in USA fu lanciata con altrettanti squilli di tromba una strategia terapeutica simile per il cancro. I malati fecero causa, vincendo, pur di ottenerla. Miliardi di dollari dopo, la terapia fu ritirata in quanto catastrofica. E’ lo sviluppo del caso Stamina: avendo creato aspettative irrazionali nel pubblico (anche se le staminali rigenerative del tessuto nervoso non c’entrano nulla) ora è la scienza con la maiuscola che può annunciare, abusivamente, “miracoli” senza portare prove adeguate.

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11 marzo 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di A. Parrillo “Fecondazione eterologa, fiocco rosa e azzurro contro il riduzionismo biologico”

I bloggers parlano di “supercazzola”; chi vuole usare un linguaggio forbito, di “neolingua orwelliana”. Un giurista, George Annas, ha osservato come la corruzione linguistica e concettuale accompagni la corruzione dell’attuale medicina: “la sperimentazione diviene trattamento, i ricercatori sono medici curanti, e i soggetti di un esperimento sono pazienti”. (Questing for Grails: Duplicity, Betrayal and Self-Deception in Postmodern Medical Research,” Journal of Contemporary Health Law Policy,1996: 297); si è giocato anche su questi stessi equivoci in quella truffa di Stato che è Stamina. Il “doublespeak” in biomedicina è spesso sottile; ma la giornalista Parrillo, de Il Fatto, va giù pesante. Considera il riduzionismo nel campo della riproduzione. Si pensa che vorrà riferirsi al riduzionismo biomedico: in Italia il forte e crescente tasso di infertilità sociale, per il quale chi vorrebbe e potrebbe avere figli non può farne per carenza di mezzi economici e di futuro, passa sotto silenzio; mentre la politica della maternità è stata ridotta alla discussione su quanto vanno sostenute quelle tecnologie che permettono, a volte, di avere figli nella minoranza di casi di infertilità biologica. Invece Parrillo sostiene che è l’eterologa che permette superare il “riduzionismo biologico”. Il “riduzionismo biologico” per lei sarebbe il fare figli all’antica, tramite l’atto sessuale, e poi andare in giro a dire di essere padre o madre del concepito.

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27 maggio 2015

Blog de Il Fatto

Commento al post di F. A. Grana “Castello di Narni, monsignor Paglia indagato per associazione a delinquere”

Monsignor Paglia è stato uno dei promotori delle terapie sperimentali con staminali. Terapie con le staminali ufficiali, quelle “serie” non quelle di Vannoni (che il clero comunque ha pure supportato). Per molti spettatori questo interesse del vescovo per le biotecnologie sarà un titolo di merito, una cosa buona, che contrasta col suo amore per il denaro e i relativi maneggi; e che lo redime, almeno in parte. A me invece, sapendo quali associazioni a delinquere sostengono il business delle staminali, questa notizia dell’accusa di associazione a delinquere per gli affari illeciti sulla compravendita del castello di Narni appare perfettamente in linea con la partecipazione del prelato alle grandi operazioni dell’industria medica. Anzi, è un anticlimax; un poco, per fare un esempio, come l’accusa di evasione fiscale per la quale fu condannato Al Capone, mentre andò impunita la sua attività di gangster.

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7 novembre 2015

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Commento al post “Medicina, è morto lo scienziato Paolo Bianco: in prima linea contro il metodo Stamina”

“Che io sappia, l’unico esperto che nel denunciare la frode di Stamina ha mosso alcune critiche parallele anche alle staminali ufficiali è stato il prof. Paolo Bianco [22]. Bianco, esperto di staminali mesenchimali, non muove critiche radicali alla teoria ufficiale sulle staminali terapeutiche, ma ammette che si sta esagerando. Nota che “accade che sulle più prestigiose riviste scientifiche del mondo si possano leggere editoriali che argomentano della capacità di cellule ossee di guarire o silenziare tutto ciò che è compreso tra l’autismo e l’incontinenza urinaria, passando per infarti e ictus, Parkinson e SLA. Naturalmente non è così”. Illustra come “alcuni ‘scienziati’ fanno esattamente ciò che Stamina fa senza osservare le regole”, a fini di lucro; così che “la battaglia di Stamina era la loro battaglia: liberarsi di lacci e lacciuoli regolatori, e aprire il mercato”. Per Bianco vi è una alleanza tra Stamina, una quota di mele marce della ricerca ufficiale e alcuni affaristi, contro un sistema sano. Probabilmente è il massimo che si può dire da una cattedra universitaria di medicina senza avere guai, e non volendo segare il ramo sul quale si è seduti.

22 Bianco P. L’ ”affare Stamina”: diario dell’attacco politico-commerciale alla medicina in Italia. In: Capocci M Corbellini G. Le cellule della speranza. Codice 2014.”

(Da: “Stamina come esca per le frodi della medicina ufficiale”).

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14 gennaio 2016

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Commento al post di R. La Cara “Sclerosi multipla, “studiamo una terapia grazie alle cellule staminali del cervello” “

@ Cristiano Pedrini. Fare di questa propaganda a futuri ipotetici risultati di ricerca non è meno sconcio né meno grave dello squallido sgomitare dei portaborse per agguantare il Rolex offerto dagli emiri. I nostri rappresentanti devono essere apparsi agli anfitrioni sauditi come piccioni ai quali sia stata lanciata una manciata di becchime. Qui pure c’è un lancio di chicchi. E’ censurabile sia comportarsi come piccioni, sia trattare i malati e il pubblico come piccioni.

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