“Manco con gli occhiali”

9 febbraio 2011

Blog di Aldo Giannuli

Commento al post “Umori nazionali. Non è solo indifferenza” dell’8 feb 2010

L’abulia politica ed etica della gente non è peggiore di quella della classe dirigente che dice di difenderne gli interessi. Formigoni può dire ciò che vuole sull’inquinamento, ma nessun tecnico o politico gli dice nulla (*). Poi si pretende sensibilità e indignazione dalle masse.

“Per di più le connessioni tra i ministeri della Sanità e del Welfare sono sgradevolmente strette: per esempio, la moglie del ministro Sacconi è direttore generale di Federfarma … Infatti il governo Berlusconi ha già manifestato l’inquietante tendenza di permettere a interessi industriali di estendere la loro influenza su agenzie dello Stato” (“Clean hands, please”, Nature 7 ago 09. Nel commentare la partecipazione del Ministero della salute nella truffa ai danni dello Stato del vaccino per il virus A/H1N1).

Federfarma è “la lobby delle 200 aziende farmaceutiche italiane”. “Il suo compito più importante è di negoziare con l’AIFA [che opera sotto la direzione del Ministero della salute] la presenza dei medicinali nel prontuario, l’iter organizzativo, prezzo e rimborso pubblico”. (F. Astone. Il partito dei padroni. Come Confindustria e la casta economica comandano in Italia. Longanesi, 2010).

La notizia non è un segreto, ma, su cento persone, quante sanno e si indignano di questa promiscuità istituzionale, e delle sue conseguenze, e quante sanno di Ruby e le altre? Quali forze, quali voci, li informano e sensibilizzano ? B. è pronubo tra lobby industriali ed ente controllore. I suoi oppositori no ?

Così, dando il buon esempio, da un lato B. e la sua corte stanno insegnando al popolo la meritocrazia sessuale. Più in generale stanno insegnando che, sesso a parte, mettere la propria persona sul mercato è giusto e necessario. E quando ci si è venduti non ci si indigna più sul serio.

Mentre, dall’altro lato, i suoi severi censori al popolo insegnano col loro esempio il dovere civico di vigilare sulla vita privata dei governanti; e a farlo nei limiti della correttezza e del buon gusto, rispettando la sfera più intima e i luoghi più sacri; evitando pettegolezzi su argomenti da Novella 2000 come il controllo sulla spesa pubblica per la sanità, o l’influenza di Confindustria sulle loro vite; sulla salute loro e dei loro figli.

Così la gente certi andirivieni “non li vede più manco con gli occhiali”. Però conserva un fremito, un’eco della perduta innocenza, davanti alle storie di cronaca tristi da piangere che gli presentano i media.

* Ratio formigoniana
https://menici60d15.wordpress.com/2011/02/08/ratio-formigoniana/

 

 

 

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