La paglia accanto al fuoco

6 dicembre 2007

Forum http://www.marcotravaglio.it

Commento al post “Forleo: CSM verso procedura trasferimento d’ufficio”

sito chiuso


Se la dr.sa Forleo fosse un calciatore, non ci sarebbero difficoltà nell’accusare il “mister” di avere commesso un errore grossolano, mandano in campo un giocatore inadatto, dato il tipo di avversari. Forse il paragone non regge: i giudici non vengono “convocati” da un allenatore. Forse però siamo anche noi che tendiamo ad vedere nel singolo magistrato un paladino, un cavaliere solitario la cui unica dote dev’essere quella di caricare a testa bassa contro l’ingiustizia. Vorrei quindi chiedere a Marco Travaglio o ad altra persona competente un’informazione di tipo fattuale su questo minestrone italiano: in che modo è avvenuto, materialmente, che un caso delicato e importante come quello del coinvolgimento dei vertici dei DS nel caso Unipol-BNL sia stato assegnato ad un GIP come Forleo, oggettivamente fuori dalla norma rispetto alla popolazione dei magistrati ? (Fuori dalla norma in senso statistico, per carità).
Come avviene, in generale, l’assegnazione dei casi ai GIP? Tramite un meccanismo automatico, casuale e immodificabile? Oppure tramite la scelta discrezionale di un magistrato dirigente? O con uno dei tanti possibili meccanismi alternativi? Si tiene conto del profilo caratteriale e professionale del magistrato in casi che, riguardando i potenti marpioni della politica, sono particolarmente insidiosi, o ci si affida ai dadi della sorte? Si chiede chi vuole andare volontario? Come è avvenuta l’assegnazione in questo particolare caso? Affidata alla dea bendata? Oppure, nell’ ufficio GIP di Milano non c’era nessuno che fosse altrettanto disposto a fronteggiare i politici, e che inoltre fosse capace di non dare appigli alle loro prevedibili manovre amministrative contro i magistrati che li inquisiscono? Le preferenze della dr.sa Forleo hanno avuto un peso? L’intenzionalità di soggetti terzi ha giocato un qualsiasi ruolo, formale o informale, nell’assegnazione? Se sì, qual è il loro nome ? O è stato un evento puramente casuale che D’Alema e Fassino abbiano avuto la fortuna di incontrare un magistrato col quale è stato possibile buttarla in una tremenda caciara, e tralasciare quindi i fatti oggetto delle indagini? E’ stata una mera coincidenza che nel caso di questa parte politica ci sia stato, se non un tribunale speciale, se non un trattamento a parte, un giudice dai tratti particolarissimi anziché, semplicemente, un “giudice a Berlino”; o magari uno di quei rari magistrati che davanti ai briganti invece di piangere si dimostrano un brigante e mezzo? Non sto chiedendo “perché” la paglia è finita accanto al fuoco; ma chiedo lumi su “come” è accaduto. Grazie.

menici 60d15 6 dic 07
_________________
La prima liberta’ e’ la liberta’ dalla bugia.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: