Commento all’articolo «Casalesi operazione Gomorra» di Gianluca Di Feo

30 agosto 2007

http://www.espresso.repubblica.it


Tanto di cappello. Ma sono decenni che, lasciando scorrazzare i branchi di lupi delle varie mafie, e opponendogli “sceriffi” che ci proteggono, lo Stato ottiene un surrogato di legittimità. Presentando le persone valide, e i caduti, di questa guerra, la classe dirigente può perpetuare quel sistema pervasivo e routinario di affari criminali “perbene”, cioè senza violenza bruta, che la magistratura spesso trascura. La mafia è anche un alibi. L’epica “camorristi contro eroi” è segno di corruzione.

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